{"id":27840,"date":"2019-05-18T12:46:00","date_gmt":"2019-05-18T12:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/18\/perche-la-chiesa-trionfo-e-perche-sta-naufragando\/"},"modified":"2019-05-18T12:46:00","modified_gmt":"2019-05-18T12:46:00","slug":"perche-la-chiesa-trionfo-e-perche-sta-naufragando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/05\/18\/perche-la-chiesa-trionfo-e-perche-sta-naufragando\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 la Chiesa trionf\u00f2 e perch\u00e9 sta naufragando"},"content":{"rendered":"<p>Uno dei fenomeni storici pi\u00f9 straordinari, e, per i credenti, il pi\u00f9 straordinario di tutti, fu il modo in cui il messaggio cristiano &quot;esplose&quot; a partire dalla prima predicazione apostolica, arrivando a conquistare, nel giro di qualche decennio, le vaste e popolose citt\u00e0 orientali dell&#8217;Impero romano; nel giro di neppure tre secoli, Roma e i vertici politici, economici e militari dell&#8217;Impero stesso; e nel giro di altri sette secoli, la quasi totalit\u00e0 dell&#8217;Europa, comprese molte popolazioni germaniche orientali e settentrionali, slave, ugro-finniche, giunte solo in un secondo o in un terzo tempo e rimaste finora quasi del tutto estranee alla civilizzazione greco-romana. Considerando la modestia degli inizi, un piccolo gruppo di persone senza istruzione e senza mezzi finanziari radunate attorno ad un singolo personaggio, la cui figura e la cui predicazione erano state interamente rigettate dai suoi stessi correligionari, il credente vede in quest&#8217;avventura straordinaria e unica al mondo la prova evidente che la Provvidenza divina ha ispirato, accompagnato e assistito la diffusione di quella nuova dottrina, la dottrina del Vangelo. Il non credente, da parte sua, pur non condividendo, per ovvie ragioni, questa interpretazione, non pu\u00f2 non restare colpito, e sia pure da un punto di vista laico e immanente, dalla forza e dalla straordinaria capacit\u00e0 di diffusione di quella dottrina, tanto pi\u00f9 considerando che essa, unica fra tutte, non trov\u00f2 tolleranza nel tollerantissimo Impero romano, venne trattata da religione nemica e sub\u00ec prolungate persecuzioni, le quali, a tratti, raggiunsero uno straordinario livello d&#8217;intensit\u00e0, brutalit\u00e0 e coordinazione, per iniziativa di magistrati pagani particolarmente zelanti e per volont\u00e0 di alcuni imperatori che videro in essa una minaccia quanto mai grave all&#8217;ordine sociale costituito.<\/p>\n<p>Ora, capire le ragioni di quel successo straordinario pu\u00f2 rivelarsi doppiamente utile, perch\u00e9 senza dubbio esse hanno a che fare con le ragioni per le quali, a partire dall&#8217;avvento della modernit\u00e0, ma specialmente dalla met\u00e0 del secolo scorso, \u00e8 in atto un fenomeno di segno inverso: un ripiegamento, una ritirata progressiva e da un ultimo un vero e proprio crollo del cristianesimo e della sua struttura visibile, rappresentata specialmente dalla Chiesa cattolica &#8212; che, per i cattolici, \u00e8 la sola legittima erede della Chiesa fondata da Ges\u00f9 Cristo e affidata, quale primo pastore del gregge, al suo discepolo Simon Pietro (e chi non \u00e8 d&#8217;accordo con quest&#8217;ultima proposizione, semplicemente non \u00e8 cattolico: quindi, il signor Bergoglio e tutti i cardinali, i vescovi e i sacerdoti suoi seguaci non sono cattolici, anche se pretendono di esserlo). Una cosa balza all&#8217;occhio di chi studia il fenomeno della diffusione e del successo straordinario ottenuto dal cristianesimo nei primi secoli della Chiesa: che esso si diffuse inizialmente fra le classi pi\u00f9 umili, poi penetr\u00f2 nelle classi medie e solo da ultimo conquist\u00f2 le classi dirigenti e il sostegno di alcuni intellettuali dal prestigio riconosciuto, come Ambrogio, Gerolamo e Agostino. Le <em>\u00e9lite<\/em>, e specialmente le <em>\u00e9lite<\/em> culturali, si sono &quot;accorte&quot; del cristianesimo solo dopo un paio di secoli che esso aveva messo le radici fra la gente del popolo, non nelle campagne, ma nell&#8217;ambiente urbano, partendo dalle citt\u00e0 elleniche della Siria, dell&#8217;Asia Minore e della Grecia stessa; quanto alla <em>\u00e9lte<\/em> politica, rappresentata principalmente dal Senato, si decise ad accettarlo e a puntare su di esso, nella crisi generale della societ\u00e0 romana, solo tardi e in funzione strumentale, al tempo di Costantino e dei suoi successori. Insomma: nato in un ambiente semplice e piuttosto povero dal punto di vista culturale, propagato da persone di modesta estrazione sociale presso i contadini, i piccoli artigiani, i pastori e i pescatori di una piccola regione, la Galilea, di una piccola provincia, la Giudea, e rigettato sin dall&#8217;inizio dall&#8217;<em>establishment<\/em> di Gerusalemme, seguit\u00f2 ad essere disprezzato a lungo dalla maggioranza degli intellettuali, sia giudei che pagani: la sua fu una conquista dal basso, che (con qualche eccezione) solo da ultimo giunse al vertice dello Stato romano. Questo fenomeno \u00e8 insolito, infatti i successivi movimenti culturali e spirituali europei, ad esempio il luteranesimo o l&#8217;illuminismo, sono partiti al contrario dalle <em>\u00e9lite<\/em>, per poi gradualmente espandersi nel corpo sociale, verso le classi popolari.<\/p>\n<p>Citiamo dal volume di un eminente studioso, Adalbert G. Hamman, <em>La vita quotidiana dei primi cristiani<\/em> (titolo originale: <em>La vie quotidienne des premiers chr\u00e9tiens (95-197)<\/em>, Paris, Hachette, 1971; traduzione dal francese di Adriana Crespi, Milano, Rizzoli, 1993, pp. 67-70):<\/p>\n<p><em>Il cristianesimo, appena nato, dilag\u00f2 come il fuoco nella landa. Se i poveri e gli umili ne costituivano la massa, come nella vita esso reclut\u00f2 sin dalla prima ora discepoli appartenenti a ogni livello sociale. Simile interpenetrazione non fu meno notevole della espansione geografica: entrambe abbatterono le barriere sociali, etniche e culturali non grazie all&#8217;antagonismo ma grazie alla fraternit\u00e0. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Il filosofo greco Celso scherniva la nuova religione il cui fondatore traeva origina da una madre operaia, e i cui primi missionari erano poveri pescatori di Galilea. Alla stessa epoca i pagani si facevano beffa dei cristiani le cui comunit\u00e0 si componevamo per la gran parte di gente modesta.<\/em><\/p>\n<p><em>Il Vangelo dicevano ironicamente, esercitava la sua seduzione solo &quot;sui semplici, sui poveri, sugli schiavi, sulle donne e sui bombi&quot; Origene). Lo stesso Taziano tracci\u00f2 il ritratto del cristiano del suo temo: esso sfuggiva il potere e la ricchezza, e era anzitutto &quot;povero e senza esigenze&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Un&#8217;interpretazione del successo cristiano voleva scoprirvi la rivincita del proletariato sull&#8217;Impero capitalista. Bisogna guardarsi da generalizzazioni cos\u00ec tendenziose e da schematizzazioni smentite da un&#8217;analisi pi\u00f9 rigorosa. San Paolo convert\u00ec il proconsole di Cipro, Sergio Paolo, a Tessalonica, e molte donne nobili, a Berea. Gli ebrei convertiti Aquilas e Priscilla possedevano una casa a Roma e un&#8217;altra a Efeso entrambe tanto vaste da accogliere la chiesa locale nel triclinio o nell&#8217;atrio. Sin dalle origini, la Chiesa convert\u00ec persone facoltose, a volte ricchissime, e a Corinto il tesoriere della citt\u00e0 si un\u00ec alla comunit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Meno di un secolo pi\u00f9 tardi Plinio il Giovane, pi\u00f9 obiettivo, forniva all&#8217;imperatore Traiano un&#8217;immagine pi\u00f9 dettagliata delle comunit\u00e0 cristiane di Bitinia ove si incontravano fedeli di ogni et\u00e0, giovani e vecchi, uomini e donne, schiavi e cittadini romani abitanti nelle citt\u00e0 e nelle campagne, fermandosi soprattutto sul loro &quot;grande numero&quot; e la diversit\u00e0 della loro estrazione sociale.<\/em><\/p>\n<p><em>Da ci\u00f2 che sappiano delle comunit\u00e0 contemporanee di Cartagine, di Alessandria, di Roma e di Lione, possiamo concludere che questi raggruppamenti erano anch&#8217;essi molto eterogenei. La fede livellava le classi e aboliva le distinzioni sociali mentre la societ\u00e0 romana non faceva che isolarsi ed elevare barriere. Maestri e schiavi, ricchi e poveri, patrizi e filosofi si unirono e si fusero in una comunione pi\u00f9 profonda di quella del sangue o della cultura, venendo a congiungersi tutti in una elevazione comune e personale che permetteva loro di chiamarsi in tutta verit\u00e0 col nome di &quot;fratello&quot; e di &quot;sorella&quot;. Quello che di pi\u00f9 impression\u00f2 i pagani fu la meravigliosa fusione di gente d&#8217;ogni condizione nella fraternit\u00e0 cristiana. Schiavi o cittadini avevano tutti un&#8217;anima di uomo libero e la consapevolezza di questa eguaglianza era tanto forte che nelle epigrafi cristiane non si alludeva mai allo stato servile. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>La comunit\u00e0 romana presentava l&#8217;aspetto di una parrocchia di grande citt\u00e0: la lana rozza del mantello degli artigiani sfiorava i tessuti preziosi delle matrone e dei notabili. Se gli stranieri e la gente di bassa estrazione erano stati i primi ad abbracciare il Vangelo, alla fine del I secolo, la corte imperiale apr\u00ec le porte al cristianesimo con il console Clemente e con Domitilla sua moglie. Al tempo di Commodo il facoltoso maestro di Callisto, il cristiano Carpoforo, apparteneva &quot;alla casa di Cesare&quot;. Ireneo afferma anche la presenza di un importante nucleo di fedeli alla corte imperiale, ove cavalieri e schiavi erano in stretto contatto.<\/em><\/p>\n<p><em>Uno dei compagni di martorio del filosofo Giustino, Evelpisto, ella Cappadocia, fu schiavo a corte. La favorita dell&#8217;imperatore Commodo, Marcia, pur non essendo cristiana, fu in rapporto con la comunit\u00e0 di Roma. Al tempo di Settimio Severo la presenza cristiana alla corte imperiale era di dominio pubblico e Tertulliano fa in merito varie allusioni. \u00c8 probabile che qualche cristiano facesse anche parte della guardia pretoriana. Al tempo di Marco Aurelio, il Vangelo annoverava le sue reclute nell&#8217;aristocrazia. Il martire Apollonio, che Gerolamo fa erroneamente senatore, apparteneva alla nobilt\u00e0. Molti membri della famiglia dei Pomponii furono cristiani, e sotto il regno di Comodo i Romani pi\u00f9 distinti per nascita e per censo si unirono alla continuit\u00e0 cristiana con le loro famiglie e con i loro beni. Giustino riferisce la conversione di due sposi appartenenti alla societ\u00e0 ricca di Roma, che conducevano un tenore di vista fastoso, ossequiati da numerosissima servit\u00f9.<\/em><\/p>\n<p>Dunque, il segreto del successo del cristianesimo, dal punto di vista sociale, fu la sua capacit\u00e0 di rivolgersi a tutte le classi e di offrire una visione condivisa che, pur non attaccando le differenze di censo o di cultura, implicitamente le smussava e finiva per renderle ininfluenti nel rapporto che si veniva a creare all&#8217;interno delle comunit\u00e0. Quel che i neofiti trovavano in un simile ambiente erano il calore e la dolcezza di sentirsi accolti e accettati come persone, indipendentemente dall&#8217;et\u00e0, dal sesso e dallo stato sociale: incredibile progresso rispetto a un ordine costituito che era interamente fondato sulle divisioni, sulle contrapposizioni e sulla rigida chiusura delle classi superiori nei confronti di quelle inferiori, per non parlare dell&#8217;esclusone degli schiavi dal concetto stesso di umanit\u00e0. E questo calore, questa dolcezza, compensavano il senso di precariet\u00e0 e di pericolo che avrebbero potuto venire dall&#8217;atteggiamento delle autorit\u00e0 verso la nuova religione, che poneva i suoi membri in una posizione difficile, esposti alle delazioni e incriminati non per dei reati specifici ma genericamente in quanto cristiani, oltre che per il rifiuto di celebrare sacrifici di fronte alla statua dell&#8217;imperatore. Dal punto di vista della dottrina e della morale, il successo del cristianesimo fu dovuto alla sua semplicit\u00e0 e profondit\u00e0, al forte invito all&#8217;amore, alla benevolenza verso il prossimo e al perdono delle offese, e all&#8217;energico richiamo alla purezza dei costumi, il che, in un&#8217;epoca di straordinaria diffusione di stili di vita sempre pi\u00f9 disordinati e ostentati, in gran parte di provenienza orientale, doveva esercitare un forte fascino sulle persone sensibili ai temi della purezza, della sobriet\u00e0, della continenza, della fedelt\u00e0 coniugale, della santit\u00e0 della famiglie, temi che in parte preesistevano all&#8217;ondata di libertinismo che si stava abbattendo sul mondo tardo-antico, ma in parte erano nuovi, perch\u00e9, pur richiamandosi alla legge morale naturale, di fatto nelle societ\u00e0 tradizionali avevano trovato accoglienza solo in parte, e solo in certi ambiti sociali. Per esempio, se qualche isolato intellettuale pagano, come Seneca, aveva disapprovato i crudeli spettacoli del circo, la societ\u00e0 romana, nel suo complesso, non se n&#8217;era mai scandalizzata, e ci\u00f2 per la semplice ragione che essa, come gi\u00e0 quella greca, della quale era l&#8217;erede in ogni senso, non aveva mai elaborato l&#8217;idea della persona, cio\u00e8 della dignit\u00e0 e della sacralit\u00e0 dell&#8217;essere umano in quanto tale, indipendentemente dalla condizione giuridica e sociale. Un altro esempio \u00e8 l&#8217;atteggiamento nei confronti del lavoro. Per i cristiani il lavoro, anche manuale, era qualcosa di nobile in se stesso: il padre di Ges\u00f9, e Ges\u00f9 stesso, erano stati dei falegnami; i primi discepoli erano stati in gran parte dei pescatori; e i primi apostoli, come san Paolo, insistevano per mantenersi con il lavoro delle proprie mani, senza accettare l&#8217;ospitalit\u00e0 gratuita delle comunit\u00e0 presso le quali si fermavano qualche tempo a predicare, e questo proprio per sottolineare l&#8217;idea cristiana che il lavoro nobilita l&#8217;uomo e che in una societ\u00e0 ordinata nessuno deve pretendere di farsi mantenere come un parassita. Ma una tale idea non aveva mai fatto parte dell&#8217;orizzonte mentale di un nobile greco o di un ricco romano: per essi il lavoro manuale \u00e8 qualcosa di servile ed \u00e8 riservato alle classi inferiori; l&#8217;uomo dabbene non si sporca le mani se non per quel lavoro cui si dedica per il proprio piacere.<\/p>\n<p>E adesso facciamo un balzo di quasi duemila anni e veniamo al presente. Perch\u00e9 il cristianesimo, specie nella versione cattolica, ha cessato di esercitare un fascino sulle masse, e come \u00e8 stato possibile che movimenti non gi\u00e0 popolari, ma di <em>\u00e9lite<\/em>, come quello dei <em>philosophes<\/em> adoratori della dea Ragione, o pi\u00f9 di recente i marxisti, i positivisti, i neokantiani, gli psicanalisti, gli esistenzialisti, esercitassero una pressione cos\u00ec forte da presentarsi, di fatto, come una valida alternativa, ponendosi di fatto come un surrogato del cristianesimo, pi\u00f9 adatto ai bisogni dell&#8217;uomo contemporaneo? Il primo colpo \u00e8 venuto dall&#8217;interno della stessa cultura cattolica, con l&#8217;umanesimo; il secondo, con la rivoluzione protestante. L&#8217;uno e l&#8217;altra hanno accolto gran parte delle istanze della nascente modernit\u00e0, in particolare la fiducia nella ragione e quindi nella libera interpretazione delle Scritture, che poi, un po&#8217; alla volta, \u00e8 divenuta libera interpretazione della dottrina e della morale, fino all&#8217;eretica affermazione di Bergoglio che \u00e8 la coscienza di ciascuno a decidere cosa siano il bene e il male. In altre parole, il cristianesimo ha cominciato a entrare in crisi quando le <em>\u00e9lite<\/em> cristiane, che erano state le ultime convertirsi, hanno iniziato ad abiurare; ma lo hanno fatto in maniera subdola e silenziosa, in modo da non rompere apertamente il rapporto con la base, cio\u00e8 con le masse. Nel caso della Chiesa, \u00e8 stato il clero, o una buona parte della <em>\u00e9lite<\/em> intellettuale del clero, a cominciare dai teologi, che ha voltato le spalle al vero cristianesimo e ha aperto le porte a una sua interpretazione in chiave moderna, vale a dire in chiave anticristiana. C&#8217;\u00e8 poco da fare: il cristianesimo \u00e8 incomputabile con la modernit\u00e0, quanto e pi\u00f9 di quel che fosse incompatibile, duemila ani fa, con la mentalit\u00e0 pagana. Sebbene vi fossero alcuni aspetti della cultura pagana che potevano e dovevano essere salvati e integrati, l&#8217;essenza di quella cultura era agli antipodi della concezione cristiana: questa \u00e8 fondata sull&#8217;amore che scavalca le barriere di classe, di censo, di sesso; quella era fondata sull&#8217;intangibilit\u00e0 di tali barriere.<\/p>\n<p>Apparentemente, quindi, la chiesa post-conciliare ha imboccato la strada giusta, quella di scavalcare le barriere e di rivolgersi agli &quot;altri&quot;. Per\u00f2, a ben guardare, c&#8217;\u00e8 una differenza sostanziale fra la chiesa post-conciliare e la Chiesa, quella vera, dei primi secoli: quest&#8217;ultima mirava a convertire i non cristiani, a integrarli nel proprio sistema di valori; la prima ha imboccato la via opposta, quella della coesistenza fra diverse fedi e concezioni aventi pari dignit\u00e0, una posizione eretica che \u00e8 stata definita ufficialmente mediante il documento di Abu Dhabi del 4 febbraio 2019. Infatti, se \u00e8 vero che il cristianesimo tende a gettare ponti e non a erigere barriere, ci\u00f2 deve essere inteso nel senso che non pone ostacoli fra gli uomini di buona volont\u00e0, sempre per\u00f2 sulla base del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, cio\u00e8 parendo dall&#8217;assunto che non esistono diverse verit\u00e0, ma una sola, quella del Vangelo, e che abbattere le barriere non significa mortificare il Vangelo pur di dialogare coi non cristiani: in tal caso, infatti, di che cosa si potrebbe parlare con essi, se non all&#8217;insegna del relativismo e del pi\u00f9 radicale indifferentismo religioso? Al contrario, abbattere i muri deve essere funzionale alla predicazione del Vangelo: si abbattono quei muri che possono ostacolare la diffusione del Vangelo, per esempio quello rappresentato dall&#8217;esistenza del sistema delle caste nella societ\u00e0 indiana; ma non si devono abbattere per niente, semmai li si deve rafforzare, quei muri che costituiscono la struttura portante del cristianesimo stesso, perch\u00e9 cio\u00e8 equivarrebbe a una vera e propria autodemolizione del Vangelo. Ed ecco una chiave di lettura per capire l&#8217;emorragia di fedeli che sta letteralmente svuotando le chiese ai nostri giorni: oltre alla pressione esterna esercitata da una societ\u00e0 profana ormai non solo secolarizzata, del tutto riconquistata da concezioni e stili di vita pagani, primo fra tutti l&#8217;edonismo, quale fascino potrebbe mai esercitare una religione che ha smesso di credere in se stessa, che non proclama pi\u00f9 la sua verit\u00e0 e che, per non offendere o disturbare le altre &quot;verit\u00e0&quot;, accetta di porsi come una fra le tante, che, in ultima analisi, dovrebbe esser preferita ad esse in base a motivazioni meramente emotive ed epidermiche?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei fenomeni storici pi\u00f9 straordinari, e, per i credenti, il pi\u00f9 straordinario di tutti, fu il modo in cui il messaggio cristiano &quot;esplose&quot; a partire<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109],"class_list":["post-27840","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27840"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27840\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}