{"id":27839,"date":"2017-12-14T11:41:00","date_gmt":"2017-12-14T11:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/14\/perche-la-chiesa-non-esorta-piu-a-essere-santi\/"},"modified":"2017-12-14T11:41:00","modified_gmt":"2017-12-14T11:41:00","slug":"perche-la-chiesa-non-esorta-piu-a-essere-santi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/14\/perche-la-chiesa-non-esorta-piu-a-essere-santi\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 la Chiesa non esorta pi\u00f9 a essere santi?"},"content":{"rendered":"<p>Nella vita dei Santi, sfogliando i loro diari, raccogliendo le testimonianze delle persone che li hanno conosciuti fin da bambini, ci s&#8217;imbatte frequentemente in un fermo proponimento, in un impegno di vita, semplice, chiaro, commovente: <em>Voglio farmi santo!<\/em> Con la loro calligrafia infantile, questi piccoli eroi, maschi e femmine, hanno scritto su un quaderno a righe, o a quadretti: <em>Voglio farmi santo!,<\/em> e poi hanno preso sul serio la loro promessa e hanno seguito, con semplicit\u00e0 e con fermezza, la strada che si erano tracciati da se stessi. Ispirazione dello Spirito Santo, senza dubbio; ma chi ha gettato il primo seme di quella grande, nobile idea, nella mente e nel cuore di un fanciullo o di una fanciulla di sei anni, di otto anni, di dieci anni? Qualche adulto, senza dubbio; qualche esempio, qualche parola, qualche gesto da parte della figura di un educatore. Il pi\u00f9 delle volte era un membro del clero: era il prete del paese, o una suora del catechismo, o un predicatore venuto per il ciclo pasquale, o un missionario di ritorno dall&#8217;Africa, o magari era un libro di devozione regalato dal parroco, o dai genitori stessi: perch\u00e9, fino a qualche anno fa, i genitori regalavano anche qualche libro ai loro bambini, qualche buon libro sulla fede e sulle vite dei Santi, e non solamente telefonini, <em>videogames<\/em> o computer.<\/p>\n<p>Poi \u00e8 arrivata la modernit\u00e0; sono arrivati l&#8217;edonismo e il consumismo; \u00e8 arrivata la psicanalisi; \u00e8 arrivata la cultura delle rivendicazioni, dei diritti, della contestazione, della trasgressione, dello sballo, del tutto e subito, cio\u00e8 del nulla: e il proponimento della santit\u00e0 \u00e8 passato di moda. Ma quello che pi\u00f9 colpisce e rattrista, \u00e8 che tale modello \u00e8 passato di moda non solo nella societ\u00e0 profana, il che era prevedibile, ma anche nella Chiesa stessa. Il clero, oggi, ha ben altro da fare che predicare la santit\u00e0 ed esortare alla santit\u00e0: \u00e8 impegnato nell&#8217;inclusione dei diversi, dei finti profughi, degli omosessuali, dei transessuali, degli adulteri, delle madri che hanno abortito, degli zingari che non hanno voglia di lavorare, e perfino dei preti indegni che danno pubblicamente scandalo, ma che, poverini, vanno capiti e aiutati, nessuno li deve giudicare, in fondo erano anche bravi in chiesa, se poi facevano le porcate nella vita privata saranno affari loro, s\u00ec o no? Di fatto, \u00e8 rarissimo sentire un cardinale o un vescovo che parla della santit\u00e0; \u00e8 rarissimo leggere un giornale cattolico in cui si esorti alla santit\u00e0; ed \u00e8 ancora pi\u00f9 raro trovare un sacerdote che faccia della santit\u00e0 il soggetto della sua omelia domenicale, o anche semplicemente un catechista che faccia della santit\u00e0 un argomento degno di essere trattato nelle sue lezioni, almeno una volta l&#8217;anno. E il papa, almeno lui, ci parla della santit\u00e0, ossia dello sforzo dell&#8217;anima di farsi tutt&#8217;uno con la volont\u00e0 di Dio, rinunciando ai desideri dell&#8217;io e calpestando gl&#8217;impulsi e gl&#8217;istinti di ordine inferiore, che trovano facile esca nella umana concupiscenza? Niente affatto; anzi, \u00e8 lui il primo a dire: chi sono io per giudicare?; e nella esortazione apostolica <em>Amoris laetitia<\/em>, arriva a scrivere, testualmente, che Dio non si aspetta dal peccatore che ha lasciato sua moglie o suo marito, per andare a vivere con un altro uomo o con un&#8217;altra donna, se non che rimanga nel suo peccato, e glielo offra, per\u00f2 &quot;generosamente&quot;, e &quot;con sincerit\u00e0 \u00e8 onest\u00e0&quot;, dato che \u00e8 tutto quanto il poverino si sente di fare, al momento, pur non essendo ancora, &quot;obiettivamente&quot;, un modo di vivere del tutto conforme alla &quot;proposta generale del Vangelo&quot;. A parte il fatto che il Vangelo non fa &quot;proposte&quot;, perch\u00e9 le proposte le fanno i partiti, le banche e i commercianti, mentre Dio, il Dio dei cristiani, che \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, chiama tutti gli uomini a seguirlo e ad essere perfetti, come \u00e8 perfetto il Padre celeste (cfr. <em>Mt<\/em>., 5, 48): a parte ci\u00f2, ci si chiede se sia questo il linguaggio che deve tenere il santo padre, se sia questa la maniera adatta di parlare delle cose di Dio.<\/p>\n<p>Si prenda il caso di una santa di cui si parla poco, Bartolomea Capitanio (Lovere, Bergamo, 13 gennaio 1807-26 luglio 1833), fondatrice delle Suore della Carit\u00e0, una vita breve e tutta spesa nel nascondimento e nell&#8217;amore per il prossimo, particolarmente nell&#8217;educazione delle bambine povere; ecco cosa scriveva, adolescente, in un quaderno (da: <em>S. Bartolomea Capitanio<\/em>, s. a., Milano, 1950):<\/p>\n<p><em>Nell&#8217;anno 1823 ho fatto voto di obbedire al Confessore e alle Maestre, e questo per un tempo determinato. Entrata poi nel mondo [era stata educata presso le clarisse], invece di obbedire alle Maestre ho fatto voto d&#8217;obbedire ai miei genitori&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>&#8230;&quot;Propongo e voglio diportarmi in casa, in quella maniera che si diporterebbe una Santa se si trovasse nelle mie condizioni; quindi avr\u00f2 verso i miei genitori quel rispetto che richiede il grado loro di luogotenenti di Dio; li obbedir\u00f2, li amer\u00f2 e li aiuter\u00f2 nei loro bisogni il meglio che potr\u00f2, n\u00e9 mi curer\u00f2 perci\u00f2 d&#8217;essere con preferenza amata. Procurer\u00f2 di non far loro conoscere le mie inclinazioni, affinch\u00e9 mi comandino con libert\u00e0; non cercher\u00f2 mai d&#8217;ingerirmi negli affari di famiglia se non vengo astretta dall&#8217;obbedienza. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Nell&#8217;obbedire al mio Confessore intender\u00f2 di obbedire al mio dolcissimo Sposo Ges\u00f9 [aveva fatto voto di verginit\u00e0]; nell&#8217;obbedire a mio padre, intender\u00f2 di obbedire al mio Angelo Custode; a mia madre, a Maria Santissima; a mia sorella, all&#8217;avvocato mio S. Luigi; e agli altri, qualunque essi siano, a tutti i Santi del Paradiso. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Non mi lamenter\u00f2 mai di alcuna cosa, non m&#8217;inquieter\u00f2 mai per qualsivoglia occasione, non alzer\u00f2 mai la voce, non mi far\u00f2 conoscere di malumore o malinconica, ma sar\u00f2 sempre di temperamento uguale. Mi occuper\u00f2 dei miei doveri, li eseguir\u00f2 con esattezza e ilarit\u00e0 di volto; volentieri mi eserciter\u00f2 nei servigi domestici pi\u00f9 abbietti, e schiver\u00f2 sempre di farmi servire dagli altri: sar\u00f2 compiacente in tutte quelle cose in cui non vi sar\u00e0 pericolo di offendere Dio. Preferir\u00f2 sempre i doveri di casa alle pratiche di devozione per tener pace in famiglia.<\/em><\/p>\n<p>E adesso si confronti idealmente questa pagina di diario con le pagine di diario della stragrande maggioranza delle ragazze e dei ragazzi d&#8217;oggi; e, soprattutto, si confronti la vita della Capitanio &#8212; perch\u00e9 ella seppe mettere coerentemente in pratica tutti i suoi giovanili proponimenti &#8212; con la vita di tantissimi giovani d&#8217;oggi, certamente la maggioranza. Si resta semplicemente scioccati dalla maturit\u00e0, dalla fermezza, dall&#8217;eroismo, dall&#8217;ardore di carit\u00e0 che hanno animato una adolescente, capace di scrivere tali cose e, poi, di attuarle nella sua vita; e non si finisce di restare storditi dalle profondit\u00e0 abissali del mistero per cui Dio chiama a s\u00e9 le anime, e dal modo in cui alcune di esse sanno rispondere. Perch\u00e9 Dio chiama a s\u00e9, con pari amore, <em>tutte<\/em> le anime: sta ad esse, poi, rispondere o meno alla chiamata, e rispondervi con diversi gradi di seriet\u00e0, d&#8217;impegno, di abnegazione. Bartolomea Capitanio ha scelto la via del &quot;tutto o niente&quot;: il suo &quot;s\u00ec&quot; alla chiamata non \u00e8 stato timido ed esitante, ma, al contrario, un &quot;s\u00ec&quot; convinto, deciso, decisissimo: un fuoco di amore e di dedizione totale. Ella ha deciso, nell&#8217;et\u00e0 in cui massima \u00e8 la spinta delle tendenze narcisiste, quella dell&#8217;adolescenza, di annullarsi completamente per farsi tutt&#8217;uno con la volont\u00e0 di Dio, nelle persone concrete dei suoi genitori e dei suoi superiori: ma non con fatica, non con rimpianto, bens\u00ec con la ferma promessa di sorridere sempre, di essere lieta e accondiscendente, di non lamentarsi mai di nulla, di non protestare mai, e di non cercare nei genitori la riconoscenza per la sua dedizione, ma di esser sempre obbediente e amorevole, indipendentemente dal &quot;premio&quot; affettivo che avrebbe potuto ricevere. Addirittura, ella si ripromette di non lasciar trasparire le sue personali inclinazioni, affinch\u00e9 i genitori si sentano liberi d&#8217;indirizzarla secondo i loro desideri: si potrebbe immaginare uno stile di vita e un modello di adolescenza pi\u00f9 lontano, pi\u00f9 diametralmente opposto a quello che, oggi, va per la maggiore? E quanti sedicenti educatori, psicologi, sociologi, non sarebbero pronti ad affermare che non \u00e8 giusto, in un giovane, un sacrificio di se stesso cos\u00ec grande; che il bambino, l&#8217;adolescente, hanno tutto il diritto di trovare la loro strada, di affermare i loro bisogni, di vivere la loro vita; e che ai genitori tocca sostanzialmente il compito di lasciar fare ai loro figli quel che essi vogliono, che sia giusto e, sovente, che non sia giusto, n\u00e9 buono, e nemmeno naturale. Oggi ci sono dei genitori, evoluti e progrediti, i quali non esitano a chiedere al figlio di sette anni se \u00e8 contento di essere maschio, o se non preferirebbe essere una femminuccia; e che non esitano ad incoraggiarlo in un eventuale cambio di sesso, sostenendolo moralmente e affrontando spese enormi per le cure ormonali e gli interventi chirurgici, pur di vederlo &quot;realizzato&quot;, pur di vederlo &quot;felice&quot;, pur di vederlo &quot;se stesso&quot;!<\/p>\n<p>Ora, ci\u00f2 che \u00e8 innegabile, perch\u00e9 tutti possono vederlo e constatarlo, \u00e8 che la societ\u00e0 va male a causa dell&#8217;egoismo sempre pi\u00f9 diffuso: ci sono gli adulter\u00ee, perch\u00e9 si desidera la moglie o il marito di qualcun altro; i furti e le rapine, perch\u00e9 ci si vuole impossessare dei beni altrui; le maldicenze e le calunnie, perch\u00e9 si cuoce nell&#8217;invidia e nel rancore; le violenze e gli omicidi, perch\u00e9 non si sanno tenere a freno l&#8217;ira e le gelosia; la corruzione e la disonest\u00e0, perch\u00e9 si vuol vivere al di sopra dei propri mezzi, si vuole disporre di denaro senza fatica; e cos\u00ec via. Perci\u00f2, anche da un punto di vista perfettamente &quot;laico&quot;, alla domanda se sia un bene o un male il fatto che un giovane o una giovane scelgano la via di Bartolomea Capitanio, cio\u00e8 di rinunciare ai loro desideri e alle loro aspirazioni per farsi tutto a tutti, prendendo a modello di vita niente meno che Ges\u00f9 Cristo, la risposta, se si vuol essere onesti, non pu\u00f2 che essere: <em>un bene<\/em>. Freud o non Freud, complessi di colpa o non complessi di colpa (o di Edipo, o di Elettra, o di quel diavolo che si preferisce). E se ci si domanda se sia &quot;giusto&quot; che una ragazza, intelligente e graziosa, nel fior degli anni, faccia voto a Dio della propria verginit\u00e0 perpetua, la risposta, ancora una volta, e pur limitandosi a una prospettiva puramente laica, non pu\u00f2 che sfociare in un&#8217;altra domanda: la societ\u00e0 ha bisogno di persone come lei? Oppure ha bisogno di giovani vuoti, egoisti, che pensano solo a se stessi, che gettano la loro verginit\u00e0 a dodici anni e che a quindici hanno gi\u00e0 avuto decine di rapporti, e magari hanno provato anche la droga, e la menzogna, e il furto, e il bere smodato, fino ai limiti dell&#8217;alcolismo? <em>L&#8217;albero si riconosce dai frutti.<\/em> Se le scelte di vita di una ragazza come Bartolomea Capitanio sono inumane, frustranti, autolesionistiche, patologiche, come mai producono frutti cos\u00ec buoni nella societ\u00e0? Come mai le persone che incontrano simili anime provano serenit\u00e0, benessere, si sentono accolte, si sentono ascoltate, si sentono aiutate? E, viceversa, se lo stile di vita edonista \u00e8 perfettamente logico e giusto, se \u00e8 perfettamente naturale e, inoltre, se \u00e8 un diritto acquisito, come mai esso produce giovani sempre pi\u00f9 alienati, infelici, confusi, smarriti, e, tutto intorno a loro, famiglie, amici e conoscenti sempre pi\u00f9 angustiati dai loro comportamenti, sempre pi\u00f9 sofferenti e disperati?<\/p>\n<p>Ora torniamo a parlare della Chiesa. Fino ad anni piuttosto recenti, la Chiesa proponeva essa stessa il modello di vita della santa Bartolomea Capitanio: senza dubbio sono state le clarisse del convento da lei frequentato nella fanciullezza ad accenderle in cuore le fiamme dell&#8217;amore divorante per Ges\u00f9 e il Vangelo. E la stessa cosa vale per decine e centinaia di altri uomini e donne, toccati dall&#8217;esempio concreto e dalla predicazione di qualche ministro di Dio o di qualche vergine sorella. Poi, specialmente dopo il Concilio Vaticano II, il clero ha praticamente smesso di parlare della santit\u00e0 e di proporla come un concreto, realizzabile stile di vita per gli uomini e le donne, compresi quelli che vivono nel mondo come padri, madri, mogli e mariti, lavoratori o professionisti; non solo: ha fatto assai di peggio; ha incominciato a mostrarsi di manica larga riguardo al peccato. E non bastava ancora: ha smesso di parlare del peccato; ha smesso di parlare della grazia; ha smesso di parlare del Giudizio finale; ha smesso di parlare della vita eterna, che, sola, conferisce il suo giusto valore alla vita terrena. Questo, almeno, nella prospettiva cristiana e cattolica. Sorge perci\u00f2 la domanda, solo apparentemente paradossale: la Chiesa cattolica \u00e8 ancora cristiana, ed \u00e8 ancora cattolica? Oppure \u00e8 diventata, sta diventando, qualcosa d&#8217;altro? Se non deve essere il clero cattolico a parlare della santit\u00e0, della bellezza della santit\u00e0, della gioia della santit\u00e0, dell&#8217;amore della santit\u00e0, chi mai dovrebbe farlo? Se quel che sanno fare i preti, oggi, \u00e8 andare nei templi buddisti a meditare, o invitare dei transessuali nelle cattedrali per parlare a favore della ideologia gender, o invitare personaggi come Emma Bonino, sempre in chiesa, per parlare sui grandi temi dell&#8217;immigrazione e dell&#8217;accoglienza; se queste sono le cose che il clero sa fare, oggi, ma non sa parlare della santit\u00e0, e non tenta neanche di prenderla a modello per s\u00e9; se si moltiplicano gli scandali, come quello del prete padovano Andrea Contin il quale, accusato da decine di donne di essersi dedicato a ogni sorta di orge, ancora rifiuta di lasciare l&#8217;abito sacerdotale e pretende di continuare a far il sacerdote, come se niente fosse: che cosa possiamo aspettarci, di buono, da una simile chiesa? Eppure, \u00e8 evidente, una chiesa che non parla pi\u00f9 della santit\u00e0 \u00e8 una chiesa che non crede pi\u00f9 in se stessa, perch\u00e9 la vera Chiesa \u00e8 la Chiesa dei Santi; e quindi non \u00e8 neanche credibile: come possono crederci gli altri, se lei per prima ha perso la fede? Il modello, per il credente \u00e8 sempre Ges\u00f9, il quale non diceva: <em>poverino, la croce \u00e8 troppo pesante per te<\/em>; ma diceva: <em>Siate perfetti, come \u00e8 perfetto il Padre vostro celeste&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella vita dei Santi, sfogliando i loro diari, raccogliendo le testimonianze delle persone che li hanno conosciuti fin da bambini, ci s&#8217;imbatte frequentemente in un fermo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,117,236,245],"class_list":["post-27839","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-sacerdozio","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27839"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27839\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27839"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}