{"id":27829,"date":"2017-12-09T01:09:00","date_gmt":"2017-12-09T01:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/09\/perche-il-neoclero-e-in-perfetta-mala-fede\/"},"modified":"2017-12-09T01:09:00","modified_gmt":"2017-12-09T01:09:00","slug":"perche-il-neoclero-e-in-perfetta-mala-fede","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/09\/perche-il-neoclero-e-in-perfetta-mala-fede\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il neoclero \u00e8 in perfetta mala fede"},"content":{"rendered":"<p>Eppure, \u00e8 una delle osservazioni che pi\u00f9 spesso vengono rivolte a quanti denunciano la deriva modernista ed apostatica della Chiesa cattolica, non bisogna giudicare troppo severamente: non \u00e8 possibile che i sacerdoti, i vescovi e i cardinali che si sono messi alla testa della fase attuale di &quot;rinnovamento&quot;, e il papa prima di tutti gli altri, non siano animati dalle migliori intenzioni; non \u00e8 pensabile che non abbiano a cuore, come \u00e8 logico, il bene della Chiesa; non \u00e8 neanche concepibile che intenzionalmente, deliberatamente, stiano conducendo la Chiesa fuori dalla via maestra, lungo i sentieri sdrucciolevoli dell&#8217;errore, dell&#8217;eresia, dell&#8217;allontanamento da Dio.<\/p>\n<p>Certo, pensare diversamente \u00e8 pi\u00f9 difficile che vedere le cose in questo modo rassicurante, e per varie ragioni. Anzitutto, il discorso della responsabilit\u00e0: come immaginare una responsabilit\u00e0 cos\u00ec tremenda, come quella di un tradimento deliberato del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, da parte degli stessi pastori che hanno giurato solennemente, davanti agli uomini e davanti a Dio, di difenderlo, custodirlo, annunciarlo, a qualsiasi costo, anche al prezzo della vita? Poi, il discorso dei numeri: come ammettere che non questo o quel sacerdote, questo o quel vescovo, ma un numero sempre pi\u00f9 grande di sacerdoti, vescovi e cardiali, e ora lo stesso papa, siano caduti o stiano cadendo in errore, tutti insieme? Infine, il discorso dell&#8217;umilt\u00e0: non sarebbe pi\u00f9 facile immaginare che siamo noi a sbagliarci, noi pochi (se pur siamo pochi) a non comprendere ci\u00f2 che costoro fanno, e che non riusciamo ad accettare una serie di novit\u00e0 e di cambiamenti, i quali, invece, sono forse necessari, anzi, erano quanto mai urgenti, proprio per il bene della Chiesa? Non staremo peccando di superbia nel giudicarli, non staremo sopravvalutando la nostra capacit\u00e0 di giudizio, e investendoci di una parte che non ci compete: quella di vigilare affinch\u00e9 il clero rimanga fedele all&#8217;ortodossia? Ma chi siamo noi, dei semplici laici, per presumere una cosa del genere? Sono dubbi e interrogativi ragionevoli; guai se non ce li facessimo, guai se non ce li fossimo fatti, non una, ma dieci, cento volte. E nondimeno, pur dopo esserceli posti, e dopo aver provato a rispondere con la massima lealt\u00e0 ed onest\u00e0, la convinzione di fondo permane: che quanto sta accadendo nella Chiesa cattolica, in questi ultimi anni, non \u00e8 normale; che essa sta uscendo dall&#8217;ortodossia e sta trascinando con s\u00e9, nell&#8217;errore, la massa dei fedeli; che un disegno tenebroso s&#8217;intravede dietro la smania di novit\u00e0 da parte di molti, un disegno quanto mai inquietante: quello di neutralizzare la Chiesa di Cristo, riducendola a un fantoccio disarticolato, insipido, inconsistente, una specie di simulacro, buono per tutte le stagioni, ma completamente svuotato della sua specifica essenza: la custodia inalterabile e gelosa della divina Rivelazione, per la salvezza delle anime.<\/p>\n<p>Se la posta in gioco non fosse cos\u00ec immensamente alta, come lo \u00e8; se non stessimo parlando di qualcosa che non riguarda solo una verit\u00e0 filosofica, ma il destino dell&#8217;anima immortale degli esseri umani; se non fosse coinvolta direttamente la prospettiva dell&#8217;eterna lotta fra il Bene e il Male, il cui campo di battaglia \u00e8 all&#8217;interno di ciascuno di noi, prima ancora che all&#8217;esterno: allora potremmo anche tirarci indietro, e dire a noi stessi che, s\u00ec, forse la cosa \u00e8 troppo grande per noi; forse ci stiamo sbagliando nel giudicare; forse le cose non sono cos\u00ec come sembra, e dunque \u00e8 meglio non dir nulla, aspettare e vedere quel che succeder\u00e0. Del resto, \u00e8 ci\u00f2 che abbiamo fatto: abbiamo lasciato trascorrere diversi anni in questo stato d&#8217;animo, sempre pi\u00f9 inquieti, pi\u00f9 angosciati, perch\u00e9 i segnali inquietanti si moltiplicavano; abbiamo aspettato anche per una doverosa forma di umilt\u00e0, di rispetto, di coscienza della nostra umana piccolezza, a fronte di una realt\u00e0 cos\u00ec grande e meravigliosa quale \u00e8 la Chiesa cattolica, fondata direttamente da Ges\u00f9 Cristo e assistita, secondo la sua infallibile promessa, dallo Spirito Santo. Ma poi il tempo passava, gli anni passavano e la situazione non migliorava, anzi, peggiorava sempre pi\u00f9; ogni giorno un nuovo abuso, una nuova sconcezza, una nuova blasfemia venivano a colpirci, ferendoci a sangue, e, come noi, ferendo milioni e milioni di persone, nate e cresciute nella fede cattolica, e ora traumatizzate da incomprensibili novit\u00e0.<\/p>\n<p>E i sacerdoti, i vescovi, i cardinali, il papa: non vedono, non sentono, non immaginano questo disagio, questa sofferenza, quest&#8217;angoscia che ormai pervadono una parte non certo insignificante del popolo cristiano? Ges\u00f9, il Buon Pastore, ha insegnato quanto sia importante che le pecorelle possano riconoscere la sua voce; e ha ribaditi che, se esse non la riconoscono, vuol dire che non si tratta del vero pastore, ma di un qualche brigante, ladro e assassino, venuto per fare del male al gregge, che \u00e8 penetrato nell&#8217;ovile non dalla porta, ma da un&#8217;altra parte, ci\u00f2 che rivela di per s\u00e9 le sue cattive intenzioni. Il Buon Pastore va in cerca della singola pecorella che si \u00e8 smarrita, e non si d\u00e0 pace, n\u00e9 torna indietro fino a che non l&#8217;abbia trovata: e quando infine la trova, se la carica sulle spalle e la riporta all&#8217;ovile, come se fosse un figlio, con la stessa tenerezza e lo stesso desiderio di protezione che se fosse una sua creatura. Questo \u00e8 ci\u00f2 che fa il Buon Pastore. E come si comportano, invece, i membri del clero odierno, i pastori eredi della tradizione apostolica, ai quali il gregge dei fedeli \u00e8 stato affidato, cos\u00ec come Ges\u00f9 lo aveva affidato a san Pietro e agli altri apostoli? Sentono il lamento delle pecorelle smarrite, sentono benissimo il loro richiamo, ma non vi prestano ascolto. Ricevono le parole di perplessit\u00e0, di turbamento, di sofferenza del gregge loro affidato, ma se ne vanno dritti per la loro strada, senza neppure girare la testa. Tanto peggio per le pecore che restano indietro, essi pensano. Il papa ha ricevuto i <em>dubia<\/em> dei quattro cardinali, ma non ha risposto. Ha ricevuto la loro richiesta di un incontro privato, ma non ha risposto. Ha poi visto la Correzione filiale dei sessantadue sacerdoti e teologi al capitolo ottavo di <em>Amoris laetitia<\/em>, e non ha detto nulla. I monsignori alla Paglia e alla Galantino hanno udito benissimo le parole di sconcerto, di afflizione, d&#8217;incredulit\u00e0 di tanti buoni cattolici per le loro affermazioni scandalose, l&#8217;uno in elogio di Marco Pannella, l&#8217;altro in lode di Lutero, ma non hanno fatto una piega. Non si sono abbassati a chiarire, a spiegare. Gonfi di superbia, hanno fatto finta che non ci sia nessun problema, che vada tutto bene. Hanno ignorato, puramente e semplicemente, le domande e le richieste di chiarimento che salgono dal cuore di milioni di fedeli. E come loro, centinaia e migliaia di membri del neoclero: come quel vescovo francese che, per l&#8217;ordinazione di un nuovo sacerdote, ha messo in scena una cerimonia induista all&#8217;interno della santa Messa; o come quel gesuita americano che scrive libri ed articoli per spiegare quanto sia bella e gradita al Signore la pratica omosessuale, e come sia certo che moltissimi santi erano gay; o come quel generale dei gesuiti il quale, non pago di aver affermato che nessuno sa cosa realmente abbia detto Ges\u00f9 Cristo, ma che certo non ha sostenuto l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, aggiunge che il diavolo, questo si sa, non esiste, che \u00e8 solamente un&#8217;immagine simbolica del male. Tutti costoro, e tanti, tanti altri, il cui numero \u00e8 legione, scandalizzano ogni santo giorno i loro fedeli, i loro parrocchiani, i loro devoti, con atti e con parole eretici, inaccettabili, blasfemi, per qualsiasi cattolico degno di questo nome. Ogni santo giorno c&#8217;\u00e8 qualche prete, qualche vescovo, qualche teologo che la spara sempre pi\u00f9 grossa, e che pare voler sbriciolare addirittura ogni certezza, ogni sicurezza, ogni verit\u00e0: e il papa \u00e8 sempre in prima fila nel dare il pessimo esempio, sicch\u00e9 qualsiasi &quot;novatore&quot; si rifugia sempre dietro la frase: <em>Lo ha detto il papa, lo ha fatto il papa, dunque \u00e8 giusto cos\u00ec<\/em>.<\/p>\n<p>Un eguale, pesantissimo silenzio \u00e8 stato riservato, dal papa e dai suoi fedelissimi, a quanti sono stati da lui colpiti incomprensibilmente, spietatamente, come se fossero dei cattivi cattolici, mentre sono proprio i pi\u00f9 zelanti e i pi\u00f9 degni di ammirazione: i Francescani e la Francescane dell&#8217;Immacolata, i quali, umiliati, commissariati, praticamente sequestrati nelle loro case, hanno risposto con l&#8217;umilt\u00e0 e l&#8217;obbedienza all&#8217;assurda persecuzione. Il papa che crede tanto nel dialogo, che vuol dialogare con tutti, non \u00e8 disposto a dialogare, n\u00e9 a spendere una parola di chiarimento, o di consolazione, o di speranza, per i suoi. Si direbbe anzi che non li consideri &quot;suoi&quot;, ma un fardello, una palla al piede, di cui vorrebbe liberarsi. Strano, molto strano. Elogi alla signora Bonino, elogi a Marco Pannella, elogi ai luterani, ai maomettani, agli ebrei, a tutti, ma silenzio sprezzante o parole dure per i pi\u00f9 miti e fedeli custodi del cattolicesimo, del culto mariano e del vero francescanesimo (non il francescanesimo di facciata e di propaganda, come quello di un papa che sceglie per s\u00e9 il nome di &quot;Francesco&quot;, come se vi fosse la bench\u00e9 minima rassomiglianza fra il suo stile, autoritario e insofferente, e quello del Poverello di Assisi). Durante il viaggio apostolico nel Myanmar e nel Bangla Desh, che poi apostolico non era, il papa ha deplorato i &quot;fondamentalismi&quot; che rovinano le religioni (le religioni, al plurale; come se, per un papa, ci fossero tante religioni, tutte ugualmente vere e meritevoli di stima): voleva spezzare una lancia a favore dei &quot;poveri&quot; islamici perseguitati in uno Stato a maggioranza buddista; come al solito, non gli \u00e8 uscita di bocca una sola parola per esortare gli islamici a desistere dalle persecuzioni anticristiane in decine di Paesi, al contrario, di bocca gli \u00e8 uscita la frase: <em>e anche noi abbiamo i nostri fondamentalisti<\/em>. A chi stava pensando, in quel, momento, il papa? A chi stava alludendo? Ai lefebvriani? Ai cattolici &quot;tradizionalisti&quot;? A quelli de <em>La Nuova Bussola Quotidiana<\/em>, oppure de <em>Il Timone<\/em>? O agli <em>Araldi del Vangelo<\/em>? Con chi ce l&#8217;aveva? Con il cardinale Burke, o con il cardinale M\u00fcller? Con Roberto De Mattei, o con Riccardo Cascioli, o con Sandro Magister, o con monsignor Antonio Livi, o con padre Cavalcoli? Ma, onestamente, si pu\u00f2 pensare ad essi come a dei fondamentalisti? E, soprattutto: li si pu\u00f2 mettere sullo stesso piano dei fondamentalisti islamici, quelli veri, quelli che uccidono centinaia e migliaia di persone, di cristiani, al grido di <em>Allah Akbar<\/em>? Ha senso, un accostamento del genere? Chi pensa cos\u00ec, chi parla cos\u00ec, \u00e8 in buona fede? Chi dice che anche i cattolici hanno i loro fondamentalisti, dopo aver deplorato il fondamentalismo come &quot;rovina&quot; delle religioni, sta descrivendo fedelmente e onestamente la realt\u00e0 odierna? Chi dice che anche i cristiani uccidono le mogli o le suocere, mentre si sta commentando lo sgozzamento di un sacerdote cattolico, durante la santa Mesa, da parte di due fondamentalisti islamici (quelli veri), sta descrivendo fedelmente la situazione odierna? Sta facendo un bilancio onesto e condivisibile delle reali dinamiche fra la religione del Vangelo, che \u00e8 la religione della pace, e la religione di chi uccide in nome del suo Dio, e uccide all&#8217;impazzata, nel mucchio, bambini compresi?<\/p>\n<p>E tuttavia, proviamo a immaginare, per amore d&#8217;ipotesi, che il papa sia in perfetta buona fede; che Sosa, Paglia, Galantino e tutti gli altri siano in perfetta buona fede; che Grillo, Bianchi, Melloni, Cardini, siano in perfetta buona fede. E ricordiamo le parole di Ges\u00f9 (<em>Gv<\/em>. 10, 11-15): <em>Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non \u00e8 pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; egli un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore.<\/em> Ora, abbiamo udito tutti il papa affermare che i pastori devono &quot;puzzare di pecora&quot; e lo abbiamo visto tutti farsi fotografare mentre si poneva in spalla, simbolicamente, un agnellino. Ma per Ges\u00f9 parlano i fatti, per Bergoglio parlano le parole. Per Bergoglio i fatti non corrispondono alle parole; per Ges\u00f9, s\u00ec. Ges\u00f9 aveva detto di esser pronto a dare la vita per le sue pecore e l&#8217;ha fatto. Bergoglio si \u00e8 vantato di essere il modello del buon pastore, ma non si comporta come tale: non ascolta i lamenti delle sue pecorelle, \u00e8 sordo ai loro belati: se i richiami delle pecore gli danno fastidio, lui chiude gli orecchi e finge di non udirli. \u00c8 il comportamento di un vero pastore, questo, oppure di un mercenario? E la stessa cosa vale per i Sosa, i Paglia, i Galantino, i quali si direbbe che ci provino gusto a far soffrire le pecorelle, a disorientarle, a scioccarle, a traumatizzarle. Si direbbe che un demonio li spinga a scandalizzarle sempre di pi\u00f9; e sempre con quell&#8217;aria tranquilla, sorridente, perfino scanzonata. Pare che irridano le angustie in cui si trova il gregge; pare che sfottano l&#8217;angoscia di tante anime cristiane: come se godessero di quel turbamento e di quella pena. L&#8217;ultima maestra d&#8217;asilo, se dice qualcosa che reca turbamento ai bambini, s&#8217;interroga, si rammarica, si chiede: <em>In che cosa ho sbagliato? In che modo ho potuto turbare i bambini che mi erano stati affidati?<\/em> Se lo chiede, e non si d\u00e0 pace finch\u00e9 non trova il modo di rasserenarli, di chiarire, di ristabilire la fiducia tra s\u00e9 e loro. Sa di non poter continuare a lavorare con essi, se prima non ha fugato i dubbi, non ha fatto in modo che torni la serenit\u00e0 in quell&#8217;asilo. L&#8217;ultima maestra, la pi\u00f9 giovane, la pi\u00f9 inesperta; e la stessa cosa si pu\u00f2 dire di chiunque lavori a contatto con delle persone le quali, o per l&#8217;et\u00e0, o per altre ragioni, dipendono dagli altri, e quindi vanno trattate con particolare delicatezza, per riguardo alla loro fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma il papa, i cardinali, i vescovi e i preti della neochiesa, no. Non hanno rimorsi, n\u00e9 scrupoli, n\u00e9 ripensamenti, loro. Non sentono alcun dovere di chiarire, di rasserenare, di spiegare. Chi non \u00e8 con loro \u00e8 contro di loro: e vanno avanti, dritti per la loro strada. Loro soli sanno cosa \u00e8 bene per la Chiesa. E per le anime? Non si direbbe che si pongano un tal problema: difatti, non ne parlano mai&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eppure, \u00e8 una delle osservazioni che pi\u00f9 spesso vengono rivolte a quanti denunciano la deriva modernista ed apostatica della Chiesa cattolica, non bisogna giudicare troppo severamente:<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,157,236],"class_list":["post-27829","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27829\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}