{"id":27824,"date":"2019-02-20T03:26:00","date_gmt":"2019-02-20T03:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/20\/perche-i-gesuiti-vogliono-distruggere-la-chiesa\/"},"modified":"2019-02-20T03:26:00","modified_gmt":"2019-02-20T03:26:00","slug":"perche-i-gesuiti-vogliono-distruggere-la-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/02\/20\/perche-i-gesuiti-vogliono-distruggere-la-chiesa\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 i gesuiti vogliono distruggere la Chiesa"},"content":{"rendered":"<p>Da molto tempo andiamo sostenendo, e cerchiamo di dimostrare, che quanto accade al presente nella Chiesa cattolica non \u00e8 assolutamente frutto di tendenze spontanee, per quanto erronee o aberranti; e, soprattutto, non \u00e8 frutto del caso; che il signor Bergoglio non agisce per niente d&#8217;impulso, in maniera umorale, e che le sue sparate, le sue eresie, le sue bestemmie, non scaturiscono (soltanto) da un io ipertrofico e narcisista, smanioso di essere sempre al centro e di ricevere attenzione; che i gesuiti, i quali dal conclave del 1958 hanno posto la loro ipoteca sul vertice della Chiesa, e dal 2013 l&#8217;hanno di fatto commissariata, non agiscono in maniera estemporanea e velleitaria, ma seguono una strategia perfettamente lucida e coerente, che rende ragione di ogni apparente stranezza e di ogni supposta ambiguit\u00e0. Strategia che si pu\u00f2 riassumere in una formula lapidaria: <em>disorientare, spaccare<\/em> e <em>distruggere<\/em> la Chiesa. <em>Disorentarla<\/em>: con gesti, parole e documenti atti a creare il massimo disorientamento possibile, sino a portare il clero e i fedeli a non capire pi\u00f9 nulla, a non saper pi\u00f9 distinguere nemmeno il bene dal male, il vero dal falso, il giusto dall&#8217;ingiusto, e ci\u00f2 su tutti i piani della vita ecclesiale: liturgico, pastorale, dottrinale, morale. <em>Spaccarla<\/em>: introducendo il massimo dei fattori divisivi, alimentando al massimo la pluralit\u00e0 latente delle &quot;anime&quot; di cui \u00e8 fatta la sensibilit\u00e0 cattolica, col portare fino al punto d&#8217;incandescenza, e quindi di non ritorno, la contrapposizione fra la fede e le opere, la dottrina e la prassi, lo spirituale e il sociale, l&#8217;individuale e il collettivo. <em>Distruggerla<\/em>: chi non ha capito questo, non ha capito nulla di quel che sta accadendo sotto i nostri occhi: cio\u00e8 che costoro non vogliono riformare la Chiesa, la vogliono distruggere; non vogliono rinnovare lo &quot;spirito&quot;, ma devastarlo; non vogliono aggiornare le forme esteriori della fede, ma fare terra bruciata della vera fede cattolica, che \u00e8 fede nel trascendente e nel soprannaturale: e non gi\u00e0 in un trascendente generico e in un soprannaturale vago e indeterminato, bens\u00ec nella Persona di Ges\u00f9 Cristo, il Verbo Incarnato per la nostra redenzione, e, attraverso di Lui, nelle altre due Persone della Santissima Trinit\u00e0: il Padre celeste, creatore di ogni cosa, visibile e invisibile, naturale e soprannaturale, e lo Spirito Santo, prosecutore dell&#8217;opera redentrice iniziata dal Figlio mediante il Sacrificio e la Resurrezione. A questo puntano i gesuiti: beninteso, i vertici dei gesuiti, non tutto l&#8217;ordine, ma quelli contaminati dalla massoneria ecclesiastica, e ci\u00f2 almeno a partire dal 1981-83, allorch\u00e9, in seguito alla grave malattia che aveva colpito il loro generale, Pedro Arrupe, Giovanni Paolo II decise di commissariarli e pens\u00f2 anche seriamente di scioglierli, avendo compreso quanto grave fosse ormai la deriva dottrinale a cui si erano abbandonati.<\/p>\n<p>Ora, evidentemente, la domanda non pu\u00f2 essere che una: perch\u00e9 si sono posti un cos\u00ec estremo, sciagurato obiettivo? \u00c8 una domanda terribile, sconvolgente: come terribile e sconvolgente \u00e8 la manovra che i vertici dell&#8217;ordine pi\u00f9 influente, pi\u00f9 prestigioso, e un tempo pi\u00f9 fedele alla santa madre Chiesa, ha deciso di attuare, nell&#8217;ombra, ma in un certo senso anche alla luce del sole, vale a dire con cos\u00ec diabolica abilit\u00e0 da non dover nemmeno nasconde pi\u00f9 di tanto il tragico groviglio di deliberate ambiguit\u00e0, voluti disordini liturgici e pastorali, calcolate eresie dottrinali e morali, mediante i quali la Chiesa viene trascinata inesorabilmente verso gli scogli ove \u00e8 stato stabilito di farla naufragare, proprio come un comandante infedele stabilisce di condurre al naufragio la propria nave, d&#8217;accordo con gli armatori che intendono consumare una cinica truffa ai danni della compagnia di assicurazioni. In questo caso, la truffa sta venendo consumata ai danni di un miliardo e trecento milioni di fedeli in tutto il mondo. Di pi\u00f9: \u00e8 ai danni della Comunione dei Santi, di tutte le anime che hanno professato e testimoniato, se necessario fino al martirio, la fede in Ges\u00f9 Cristo, sola ed unica via, verit\u00e0 e vita (guarda caso, espressioni che sono a fondamento del Vangelo, ma che non escono mai dalla bocca del signor Bergoglio, il quale preferisce parlare sempre e solo di migranti, accoglienza, solidariet\u00e0, inclusione, ambiente, libert\u00e0, diritti, dignit\u00e0 della persona umana). Di pi\u00f9 ancora: la truffa \u00e8, o vorrebbe essere, ai danni di Dio. Il che ci fa capire sino a qual punto le brame oscure dei loro cuori li hanno accecati e li stanno trascinando sulla via della perdizione: la via gi\u00e0 percorsa da Simon Mago, da Basilide, Valentino, Marcione, Ario, Pelagio, Pietro Valdo, Martin Lutero, Giovanni Calvino, eccetera. Anzi, se possibile una via ancora pi\u00f9 tenebrosa, perch\u00e9 nessuno di quegli eretici, per quanto accecato da una funesta superbia intellettuale, ha mai osato spingersi fin l\u00e0 dove si stanno spingendo i capi dell&#8217;ordine gesuita ai nostri giorni: a volere e perseguire attivamente, con ogni mezzo a loro disposizione, la distruzione della Chiesa stessa e la dissoluzione della fede cattolica dalla faccia della terra. Perfino i pi\u00f9 atroci fra gli eretici del passato, Lutero e Calvino, vollero, s\u00ec, distruggere la Chiesa, eppure s&#8217;illudevano, nella loro follia, di poter riaccendere la fiamma intiepidita della fede nell&#8217;anima dei credenti. Nessuno di essi, ripetiamo, os\u00f2 mai concepire un&#8217;idea, e attuare scientemente una strategia, cos\u00ec orribilmente, cos\u00ec mostruosamente diabolica, come quella che oggi perseguono i vari Bergoglio, Sosa Abascal, Spadaro, Martin, sviluppando e allargando l&#8217;opera funesta dei loro predecessori: Teilhard de Chardin, Rahner, Martini, Arrupe. E dunque, la domanda \u00e8: perch\u00e9?<\/p>\n<p>Proveremo a rispondere, anche se non \u00e8 facile, tanto sono vaste e complesse le problematiche che si devono tenere presenti per farlo, e ci\u00f2 partendo addirittura dalla fondazione dell&#8217;ordine dei gesuiti, con la bolla di Paolo III <em>Regimini militantis ecclesiae<\/em>, del 1540, e ripercorrendo quasi cinque secoli di storia della Chiesa. Non possiamo e non vogliamo farlo in questa sede; molte cose, del resto, le abbiamo gi\u00e0 dette e argomentate in tutta una serie di precedenti lavori (cfr., in particolare: <em>I gesuiti hanno preso il timone della Chiesa, ma per condurla dove?<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 18\/04\/16; <em>Che accidenti sta succedendo ai gesuiti?<\/em>, e <em>Processare i gesuiti, riappropriarsi della Chiesa<\/em>, pubblicati sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia, rispettivamente il 26\/01\/18 e il 06\/07\/18; e vedi anche i 146 commenti all&#8217;articolo <em>Processare i gesuiti, riappropriarsi della Chiesa<\/em> apparsi sul sito di <em>Riscossa Cristiana<\/em>, dal 06\/07\/18). Dei dubbi, e anche assai gravi, su ci\u00f2 che l&#8217;ordine di Sant&#8217;Ignazio di Loyola rappresentavano per la vita della Chiesa, emersero fin dal XVII secolo, e a sollevarli erano uomini del valore morale di un san Carlo Borromeo (il quale si chiedeva se i gesuiti non sarebbero diventati, un giorno, <em>una dolente spina nel fianco della Chiesa<\/em>) o della statura intellettuale di un Blaise Pascal; e ci\u00f2 senza voler negare affatto i loro indubbi meriti e le mirabili prove di fede e di eroismo, spinto fino al martirio, mostrate da tanti gesuiti, specialmente nell&#8217;opera missionaria, sia nei Paesi conquistati dall&#8217;eresia protestante, come l&#8217;Inghilterra, sia negli Stati pagani, come la Cina e il Giappone. Qui ci limiteremo a una riflessione sulla parte terminale e, per cos\u00ec dire, pi\u00f9 visibile della strategia gesuitica, a partire dagli anni &#8217;80 del secolo scorso, sulla base di ci\u00f2 che chiunque, purch\u00e9 dotato di vista limpida e onest\u00e0 intellettuale, pu\u00f2 vedere anche da solo, e trarne da s\u00e9 le debite conclusioni.<\/p>\n<p>Il punto doloroso, ma inevitabile, da cui bisogna partire per comprendere la deriva apostatica dei gesuiti \u00e8 la perdita della fede. \u00c8 il punto centrale, che permette di spiegare, se non di capire, tutto il resto: i gesuiti, o meglio i loro capi, hanno peso la fede. Non credono pi\u00f9 in Dio, o quanto meno, come dice il signor Bergoglio, non credono nel Dio cattolico. Sono anzi giunti alla ferma convinzione che tale fede \u00e8 incompatibile con la pace fra i popoli e con il dialogo fra le religioni; che \u00e8 un qualcosa di vecchio e di superato, che bisogna abbandonare, per il bene superiore dell&#8217;umanit\u00e0; che a loro, che si ritengono i pi\u00f9 adatti, perch\u00e9 i pi\u00f9 dotati di esperienza e di strumenti intellettuali, spetta questo nobile compito: de-cattolicizzare la Chiesa e svuotare la fede nel Dio trascendente, per sostituirla con una fede deista e massonica nel Grande Architetto, che \u00e8 poi solo il paravento della loro nuova fede, la fede nell&#8217;Uomo. Alla perdita della fede in Cristo sono giunti per gradi, passando attraverso varie fasi, un passo alla volta, mano a mano che si andavano convincendo &#8211; in linea col pensiero moderno, sia laicista che protestante &#8211; che la religione cattolica \u00e8 una delle tante religioni storicamente date; che tutte le religioni, e dunque anche la cattolica, sono nate sulla base di una serie di miti, di credenze e di leggende che non reggono al freddo esame della ragione; che \u00e8 quindi necessario procedere ad un&#8217;opera di radicale de-mitizzazione, cos\u00ec da restituire la fede alla sua purezza originaria: salvo accorgersi che della fede, dopo una tale operazione, non resta pi\u00f9 nulla, perch\u00e9 quello che loro ritenevano una sovrastruttura, il mito, \u00e8, in realt\u00e0, la maniera specifica di trasmettere la verit\u00e0 soprannaturale nel linguaggio accessibile agli uomini, ma niente affatto arbitrario e meno ancora fantasioso. Non hanno capito che \u00e8 proprio la debolezza della mente umana a rendere necessario che la Verit\u00e0 soprannaturale si esprima per mezzo del mito: la comprensione integrale, immediata e diretta di essa, non rientra infatti nelle umane possibilit\u00e0. \u00c8 chiaro dunque che all&#8217;origine di quella impostazione vi era un peccato di superbia, di chiara matrice illuminista. E infatti chi troviamo, alle radici dell&#8217;eresia di Karl Rahner, che \u00e8 la base ideologica sulla quale prospera l&#8217;apostasia di Bergoglio, Kasper, Martin, Sosa, eccetera? Troviamo Kant, il massimo filosofo dell&#8217;illuminismo, con la sua pretesa di gettare nel cestino la metafisica, solo perch\u00e9 la ragione umana &#8212; cos\u00ec come lui e gli illuministi la concepiscono &#8212; non \u00e8 capace di dimostrarla o di rifiutarla in maniera certa e inoppugnabile. E dopo Kant, Hegel; e dopo Hegel, Heidegger. Questo \u00e8 il retroterra filosofico dei teologi della svolta antropologica: un retroterra immanentista, antropocentrico, che nega la trascendenza o che vede in essa solo la proiezione di bisogni ed impulsi meramente umani. Non c&#8217;\u00e8 posto per Dio in questa visione, non per il Dio cattolico, creatore e salvatore, trascendente e provvidente. O lui o l&#8217;uomo; proprio come nella psicanalisi freudiana: o il padre, o la libert\u00e0. Ed essi hanno scelto l&#8217;uomo e la libert\u00e0; hanno scelto una libert\u00e0 intesa in senso puramente umano, cio\u00e8 distruttivo e auto-distruttivo.<\/p>\n<p>Ci si pu\u00f2 \u00e8 ci si deve chiedere da quale fatto, da quale situazione, si sia originata la deriva teologica dei gesuiti. Abbiamo gi\u00e0 provato a rispondere a questa domanda: dall&#8217;incontro fatale col &quot;buon selvaggio&quot; di Rousseau, che i loro missionari identificano con le popolazioni &quot;innocenti&quot; degli altri continenti, e specialmente con gli indios dell&#8217;America latina, ove i gesuiti amministravano immense <em>reducciones<\/em>, simili a delle vere e proprie teocrazie. L\u00ec, nel corso di quelle pur nobili esperienze missionarie, essi hanno contratto un doppio virus: quello dell&#8217;ottimismo antropologico e quello del disprezzo della civilt\u00e0 europea, e quindi, implicitamente, anche della Chiesa di Roma. Il virus, una volta contratto, ha impiegato la bellezza di quattro secoli prima di manifestarsi: per tutto quel tempo era rimasto in quiescenza. \u00c8 esploso col Concilio Vaticano II e ha trovato espressione nella teologia della svolta antropologica e nella teologia della liberazione: due tipiche eresie gesuite, che dai gesuiti sono passate a infettare anche gli altri ordini religiosi e il clero secolare, infine i cattolici laici. Si aggiunga la tendenza all&#8217;intrigo e alla doppiezza, la segretezza come strategia di potere, la sottile manipolazione delle anime <em>a maggior gloria di Dio<\/em>, che sono, probabilmente, nel DNA dell&#8217;ordine gesuita, fin dall&#8217;inizio, e si capir\u00e0 meglio perch\u00e9 a contrarre il morbo della miscredenza siano stati proprio i gesuiti e non i francescani, o i domenicani, o i serviti, o i carmelitani, o i benedettini. Erano anche, o si vantavano di essere, i pi\u00f9 colti, e al tempo stesso i pi\u00f9 aperti al dialogo con il mondo moderno: in quel dialogo, per\u00f2, sono stati loro a farsi convertire, e non il mondo. Tanto \u00e8 vero che hanno finito per considerare la pace universale, il progresso, i diritti civili, la difesa dell&#8217;immigrazione illimitata, l&#8217;ambientalismo, come valori in se stessi, e non come strumenti per realizzare il regno di Dio. Nessun papa, prima di Bergoglio, avrebbe mai osato affermare, come lui ha fatto davanti al parlamento di Strasburgo, che la speranza dell&#8217;Europa consiste nel mettere l&#8217;uomo al centro; e ci\u00f2 in un discorso in cui non ricorre neppure un accenno al Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. I gesuiti, quindi, \u00e8 duro ammetterlo, ma necessario, sono diventati atei. Solo con questa ammissione si arriva a capire perch\u00e9 Sosa Abascal nega l&#8217;esistenza del diavolo e nega l&#8217;attendibilit\u00e0 dei Vangeli, o perch\u00e9 James Martin si gloria del fatto che certamente moltissimi Santi erano gay, e quindi la Chiesa deve riconoscere la perfetta liceit\u00e0 della pratica omosessuale. Ora, la profonda disonest\u00e0 di queste persone, e il gravissimo pericolo che incombe su di noi, stanno nel fatto che i gesuiti non hanno dichiarato apertamente di aver perso la fede nel Dio di Ges\u00f9 Cristo; ma continuano ad abusare dell&#8217;abito di sacerdoti e del pulpito nelle chiese, nonch\u00e9 di tutte le loro posizioni di potere, per diffondere una pestifera serie di eresie, le quali, tutte insieme, hanno veramente una connotazione demoniaca, in quanto stravolgono e capovolgono il Vangelo e pretendono di sostituire alla vera fede cattolica &#8211; quella insegnata e testimoniata da Ges\u00f9 Cristo &#8211; con una <em>fede<\/em> che non ha pi\u00f9 nulla di cattolico e ne \u00e8 anzi l&#8217;esatto contrario, ma viene tuttavia spacciata per tale, al fine di ingannare le pecorelle del gregge di Cristo. A questo punto bisogna fare una scelta netta e risoluta: o con gli apostati e atei gesuiti, o con Ges\u00f9 Cristo e la sua vera Chiesa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da molto tempo andiamo sostenendo, e cerchiamo di dimostrare, che quanto accade al presente nella Chiesa cattolica non \u00e8 assolutamente frutto di tendenze spontanee, per quanto<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,117,263,267],"class_list":["post-27824","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-verita","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27824"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27824\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}