{"id":27810,"date":"2020-05-13T02:21:00","date_gmt":"2020-05-13T02:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/13\/perche-ci-vogliamo-cosi-male\/"},"modified":"2020-05-13T02:21:00","modified_gmt":"2020-05-13T02:21:00","slug":"perche-ci-vogliamo-cosi-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/05\/13\/perche-ci-vogliamo-cosi-male\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 ci vogliamo cos\u00ec male?"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;ambasciatore Pupi d&#8217;Angieri, recentemente intervistato dal programma radiofonico <em>La Zanzara<\/em> a proposito della vicenda relativa a Silvia Romano, ha fatto, nonostante le solite, continue, petulanti interruzioni del solito Parenzo, una serie di riflessioni estremamente interessanti, che pongono una serie di domande le quali, a loro volta, esigono risposte che vanno assai oltre la vicenda specifica e le specifiche polemiche scatenate dalla conversione della ragazza all&#8217;islam, dai suoi effettivi rapporti coi rapitori, dall&#8217;abito indossato all&#8217;arrivo in Italia, dal pagamento del riscatto da parte del governo, dal ruolo svolto dai servizi segreti italiani e la mediazione di quelli turchi, dall&#8217;accoglienza ufficialmente riservatale al rientro dalle massime autorit\u00e0. Domande che si possono riassumere in una sola, ma decisiva e che travalica, appunto, l&#8217;ambito specifico della vicenda: perch\u00e9 gli italiani si vogliono cos\u00ec male? Infatti \u00e8 un volersi male spendere tempo e denari per far &quot;liberare&quot; una persona che non era per nulla in pericolo, che di fatto non era nemmeno pi\u00f9 prigioniera, e che presso i suoi rapitori, o meglio presso quelli ai quali i suoi rapitori l&#8217;avevano venduta, si trovava talmente bene, da essersi convertita alla loro religione, da essersi sposata con uno di loro (questo almeno \u00e8 quanto \u00e8 trapelato) e da intonarne le lodi non appena messo il piede in Italia, prima ancora di aver ringraziato quanti si sono dati da fare per riportarla a casa. \u00c8 un volersi male andare ad accoglierla all&#8217;aeroporto, primo ministro e ministro degli esteri in testa, come a festeggiare una vittoria; mentre il pagamento del riscatto \u00e8 un ennesimo cedimento al terrorismo islamico e un contributo al suo finanziamento, quindi una complicit\u00e0 indiretta nei futuri rapimenti e nei futuri attentati da parte di quei baldi signori. \u00c8 un volersi male aver permesso a quella ragazza di scendere dall&#8217;aereo con atteggiamenti divistici e trionfalistici, dopo aver accettato il suo rifiuto d&#8217;indossare gli abiti italiani e la sua volont\u00e0 d&#8217;indossare invece un vestito che la copre interamente, tranne la parte strettamente indispensabile del viso, e che, per le donne somale, \u00e8 il simbolo di una odiosa coercizione da parte dei terroristi animati da un cieco fondamentalismo. Ed \u00e8 un volersi male starla a sentire mentre dice: <em>Non chiamatemi pi\u00f9 Silvia, io sono Aisha<\/em>, e vedere suo padre che, invece di abbracciarla, s&#8217;inchina davanti a lei, in un atto di sottomissione carico di simbolismo negativo e autolesionista, perch\u00e9 indica la sottomissione imbelle e volontaria del popolo italiano e della cultura italiana alla violenza e all&#8217;aggressivit\u00e0 della cultura islamista, nel momento in cui quest&#8217;ultima si sta insediando in Italia sulla scia di centinaia di migliaia d&#8217;immigrati, regolari e irregolari, venuti nel nostro Paese ben decisi a non integrarsi affatto e a mantenere tutte le loro usanze e, semmai, a convertire ad esse il popolo che li ospita e che ha offerto loro casa, lavoro e una nuova prospettiva di vita, quando avrebbe potuto rifiutarli e badare unicamente al proprio interesse. Infine \u00e8 un non volersi bene, e guadagnarsi il compatimento e il malcelato disprezzo degli altri Paesi occidentali, aver avviato la pratica costante di cercare, mediante il pagamento del riscatto, la liberazione di qualsiasi cooperante venga rapito nel Terzo Mondo, beninteso se appartiene alla galassia delle o.n.l.u.s. e delle o.n.g. progressiste e migrazioniste. Se invece ad essere rapiti, torturati, uccisi, sono preti o suore che in quei luoghi ci vanno per dedicarsi anima e corpo alle loro missioni e non per farsi i <em>selfie<\/em> coi bambini di colore e poi passare a riscuotere l&#8217;incasso sotto forma d&#8217;invito nei salotti televisivi <em>radical-chic<\/em>, da Fazio alla D&#8217;Urso, per vantare le proprie benemerenze filantropiche e ovviamente per inveire contro i populisti e i sovranisti, brutti, sporchi e cattivi, allora lo Stato non \u00e8 cos\u00ec sollecito, non si d\u00e0 tanto da fare e se poi il rapito, o la rapita, ci lasciano la pelle, la stampa e le televisioni se la cavano con un trafiletto in terza pagina o un breve servizio in ultima del telegiornale, e questo solo nei casi pi\u00f9 fortunati. Forse perch\u00e9 quanti vanno in Africa per lavorare seriamente, e non per fare passerelle turistiche post-Erasmus, non sono poi spendibili nel salotti televisivi per portare acqua al mulino del Pensiero Unico e non servono al piano d&#8217;indottrinamento buonista e progressista del pubblico?<\/p>\n<p>Allora, il problema \u00e8 questo: perch\u00e9 ci vogliamo cos\u00ec male da procurarci, con le nostre stesse mani, umiliazioni e sofferenze che potremmo, almeno in parte, risparmiarci? \u00c8 quel che sta accadendo in questi mesi con l&#8217;emergenza del Covid-19: anche gli altri Paesi hanno vissuto un certo grado di difficolt\u00e0; nessuno per\u00f2 ha voluto infliggersi un male cos\u00ec grande come l&#8217;Italia, fino al punto di auto-distruggere la propria economia e da trattare come potenziali delinquenti e prigionieri i propri cittadini. All&#8217;estero ci osservano e sono pi\u00f9 sconcertati che scandalizzati: perch\u00e9 gli italiani si vogliono cos\u00ec male? Perch\u00e9 si stanno azzoppando e mortificando da soli, senza una reale necessit\u00e0? Tralasciamo, in questa sede &#8212; del resto, ne abbiamo gi\u00e0 parlato altrove &#8212; gli aspetti medici, politici, giuridici di quel che sta accadendo; tralasciano la questione se l&#8217;emergenza, in se stessa, sia giustificata o no; se il virus esista e se sia modificato in laboratorio, o no; se sia cos\u00ec pericoloso o no (le statistiche, comunque, dicono di no: ventimila morti <em>in meno<\/em> nei primi tre mesi del 2020 rispetto al 2019: e ci\u00f2 dovrebbe chiarire le idee una volta per tutte a chi ancora possiede il lume della ragione). Limitiamoci alla semplice domanda: perch\u00e9 ci stiamo facendo cos\u00ec tanto male, di fronte a un pericolo, vero o presunto, laddove nessun altro Paese ha adottato le misure suicide che ha adottato il nostro governo? E come mai ci\u00f2 avviene &#8212; questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 scioccante &#8212; col sostegno di una buona parte dei cittadini, i quali vorrebbero, se possibile, misure restrittive ancor pi\u00f9 rigorose, e limitazioni ancor pi\u00f9 pesanti; quelli almeno, beninteso, che non hanno un bar, un ristorante, un albergo, un negozio di parrucchiere, una piccola azienda di qualunque genere, ma uno stipendio o una pensione sicuri e possono prendersi il lusso di pensare solo alle mascherine, ai guanti e alla distanza di sicurezza da tenere, e da pretendere, quando sono in un luogo pubblico? Rispondere a queste domande significa trovare anche l&#8217;eventuale via d&#8217;uscita dal vicolo cieco nel quale da noi stessi ci siamo cacciati, e nel quale ci stiamo sempre pi\u00f9 addentrando con perseveranza degna di una miglior causa. Fermo restando che quando si \u00e8 nei guai non basta trovare una via d&#8217;uscita, bisogna poi avere anche la volont\u00e0 e la forza necessaria per seguirla, costi quello che costi, fino a quando il pericolo non sia rimasto dietro le spalle.<\/p>\n<p>Ora, per rispondere alla domanda, bisogna aver chiaro un concetto: che per avere una giusta relazione con una determinata cosa, bisogna innanzi tutto conoscerne il valore. Per fare un esempio: non si pu\u00f2 avere una giusta relazione con un oggetto prezioso, se non si sa che \u00e8 prezioso; se si pensa che una collana di perle sia falsa, la si pu\u00f2 tranquillamente gettare nel cestino della spazzatura: solo se si \u00e8 certi che \u00e8 autentica la si tiene da conto, la si custodisce in un luogo sicuro o, se si vuole, la si regala a qualcuno, o la si espone ad una mostra. E se il centurione romano che nel 212 a. C. s&#8217;imbatt\u00e9 nel matematico Archimede in Siracusa appena conquistata, avesse immaginato di trovarsi davanti a un genio, la cui intelligenza avrebbe potuto risultare utile ai vincitori, cos\u00ec come era stata utile ai difensori, probabilmente non lo avrebbe ucciso, ma si sarebbe attenuto agli ordini del comandante Marcello, che erano di catturarlo vivo. Il ragionamento vale anche nei confronti di se stessi: se una persona non conosce il proprio valore, non potr\u00e0 mai relazionarsi nella giusta maniera n\u00e9 con gli altri, n\u00e9 con se stessa. Ad esempio se una persona buona, intelligente e di sani principi \u00e8 per\u00f2 affetta da un grave complesso d&#8217;inferiorit\u00e0, non riuscir\u00e0 a vedersi per ci\u00f2 che \u00e8 realmente e, magari, si metter\u00e0 in situazioni false e dolorose nei confronti di persone che valgono molto meno di lei, ma che sopravvaluta, e che la terranno, sfruttandola e maltrattandola, in uno stato di soggezione psicologica e affettiva. \u00c8 triste vedere un uomo di valore che si umilia davanti a una donna che non vale nulla (o viceversa) e che rovina la propria esistenza a causa di quel legame morboso, originato da una fondamentale ignoranza di s\u00e9. Se quella persona avesse una giusta percezione di s\u00e9, non si lascerebbe umiliare e, invece di sprecare le sue energie affettive in una relazione sbagliata, si guarderebbe intorno e riconoscerebbe di poter instaurare rapporti felici con persone ben pi\u00f9 degne, che la sappiano apprezzare. Ebbene: qualcosa del genere accade al popolo italiano nei confronti di se stesso. Mentre gli altri popoli tendono a sopravvalutarsi (tipici esempi: inglesi e francesi), minimizzando i propri difetti e gloriandosi delle proprie virt\u00f9, magari anche esagerandole, gli italiani sono portati a sottovalutarsi, a commiserarsi, a denigrarsi sistematicamente, anche in presenza degli stranieri, cosa questa che essi non fanno mai, per nessuna ragione al mondo. E se gli italiani si auto-disprezzano e non si ritengono meritevoli di un destino migliore; se, per dirne una, non riescono a immaginarsi guidati da una classe dirigente seria e onesta, ma sono rassegnati ad averne una men che mediocre, se non pessima; se non hanno fiducia in se stessi, se non credono in se stessi, perch\u00e9 mai dovrebbero aver fiducia in loro, e credere in loro, gli altri? Se vogliamo fare una similitudine sportiva, possiamo paragonare ogni popolo e ogni nazione a una squadra di calcio (o di ciclismo, o di pallacanestro, o quel che si vuole): per ottenere buoni risultati, bisogna che i suoi membri siano legati dalla consapevolezza di dover fare gioco di squadra e non gioco individuale, e inoltre devono credere in se stessi, come singoli ma soprattutto come gruppo. La condizione fondamentale per essere dei vincenti \u00e8 credere nella propria capacit\u00e0 di vincere, di essere degni della vittoria: perch\u00e9, come diceva Machiavelli, la fortuna \u00e8 femmina, e cede volentieri a chi la sa prendere con decisione; mentre chi non ha tale fiducia, chi non si ritiene meritevole di vincere, sicuramente non vincer\u00e0.<\/p>\n<p>Sorge, a questo punto, un&#8217;ulteriore domanda. Come \u00e8 accaduto che gli italiani si scordassero chi sono; che perdessero la fiducia e spesso anche la stima di se stessi; che non si ritenessero degni di aspirare a un destino migliore di quello che possono attendersi da personaggi come Conte, o Monti, o Renzi, Berlusconi, Prodi, per citare solo i pi\u00f9 recenti? Come \u00e8 accaduto che un popolo intelligente e laborioso, dotato d&#8217;indubbie qualit\u00e0 umane e professionali, si sia identificato coi peggiori <em>clich\u00e9<\/em> negativi che esistono sul suo conto, e che spesso ha messo in circolazione lui stesso, ad esempio attraverso il cinema, per mezzo di personaggi come quelli interpretati da Tot\u00f2, Alberto Sordi, Enrico Montesano, Vittorio Gassman: cialtroni, arruffoni, bugiardi, vigliacchi, millantatori, sbruffoni, cinici e amorali? Senza dubbio le cause sono molteplici e non \u00e8 qui possibile esaminarle in maniera specifica: ci vorrebbe un libro per ciascuna di esse. Ci limiteremo a una considerazione di carattere generale: la percezione negativa e pessimistica di se stessi \u00e8 stata coltivata negli italiani da chi \u00e8 interessato a ostacolare la loro unione, la loro concordia, la loro compattezza, perch\u00e9 ha tutto da guadagnare dal fatto che siano moralmente divisi e discordi, che coltivino sentimenti poco simpatici nei confronti di se stessi e gli uni con gli altri, insomma che siano costantemente assorbiti nelle loro beghe, cos\u00ec da lasciare campo libero ad altri nella lotta &#8212; perch\u00e9 di una lotta si tratta, e chi non l&#8217;ha capito vive nel paese delle favole &#8212; per la conquista delle risorse e dei mercati. La domanda, dunque, \u00e8 diventata: <em>cui prodest?<\/em>, a chi conviene questa situazione?, e la risposta non \u00e8 difficile: alla grande finanza internazionale, alla BCE e alle multinazionali, da un lato, e dall&#8217;altro a quella <em>\u00e9lite<\/em> di parassiti, di cialtroni e traditori che \u00e8 disposta a governare il Paese in conto terzi, cio\u00e8 a vantaggio di soggetti stranieri, cominciando da Bill Gates coi suoi vaccini miracolosi, George Soros con le sue filantropiche o.n.g. e i signori di Bruxelles e Strasburgo, che amano cos\u00ec tanto l&#8217;Italia, specie quando i suoi governanti la consegnano loro, legata mani e piedi, come un pollo da spennare e da spolpare. Cosa che ora sta facendo il governo Conte Bis a beneficio delle banche tedesche che si apprestano a fare un lauto pasto della nostra economia e, in un secondo tempo, del nostro risparmio privato, che \u00e8 molto pi\u00f9 alto di quello tedesco e di qualsiasi altro Paese europeo. Vi \u00e8 dunque una convergenza strategica fra i soggetti internazionali che hanno tutto l&#8217;interesse a che l&#8217;Italia sia debole e divisa e che gl&#8217;italiani nutrano poca stima e fiducia di se stessi, e quella pseudo classe dirigente parassita, vigliacca e immorale che, dall&#8217;8 settembre del 1943 in poi &#8212; allora era impersonata dal generale Badoglio e dal suo detestabile governo di fuggiaschi &#8212; si regge non per forza propria, ma nell&#8217;interesse e col sostegno dei burattinai stranieri. Gli altri ci temono, perch\u00e9 sanno che potremmo essere forti, tanto \u00e8 vero che abbiamo sfiorato la posizione di quarta potenze economica mondiale in anni non lontani; e poich\u00e9 ci temono, fanno di tutto perch\u00e9 noi coltiviamo il disprezzo di noi stessi e il sentimento della nostra impotenza, incapacit\u00e0 e inadeguatezza. Ora, un popolo prende coscienza di s\u00e9 e del proprio valore soprattutto attraverso la scuola e l&#8217;educazione; e infatti fino agli anni &#8217;60 potevamo vantare uno dei migliori sistemi scolastici al mondo. Appunto per questo i nostri governanti traditori hanno avviato un&#8217;opera paziente e metodica di smantellamento della scuola e dell&#8217;universit\u00e0, fino ai brillanti risultati attuali: una diffusa ignoranza dei giovani sulla storia d&#8217;Italia, il suo patrimonio artistico e culturale, la sua tradizione. Ed ecco Silvia che si converte all&#8217;islam; e il giovane carabiniere che entra in chiesa, interrompe la Messa e apostrofa il sacerdote con arroganza: volti d&#8217;una stessa mancanza di consapevolezza e di rispetto verso l&#8217;identit\u00e0 italiana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ambasciatore Pupi d&#8217;Angieri, recentemente intervistato dal programma radiofonico La Zanzara a proposito della vicenda relativa a Silvia Romano, ha fatto, nonostante le solite, continue, petulanti interruzioni<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[178],"class_list":["post-27810","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-italia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27810"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27810\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}