{"id":27804,"date":"2017-07-25T10:43:00","date_gmt":"2017-07-25T10:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/25\/perche-maria-e-inconciliabile-con-la-modernita\/"},"modified":"2017-07-25T10:43:00","modified_gmt":"2017-07-25T10:43:00","slug":"perche-maria-e-inconciliabile-con-la-modernita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/07\/25\/perche-maria-e-inconciliabile-con-la-modernita\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Maria \u00e8 inconciliabile con la modernit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo sostenuto, nei precedenti articoli, che esiste un&#8217;incompatibilit\u00e0 di fondo tra la Vergine Maria, la sua figura, la sua funzione, il suo culto, e la cultura moderna, comprese le componenti del cattolicesimo che si ispirano, direttamente o indirettamente, a quella cultura (cfr. specialmente gli articoli <em>E ora nel mirino della neochiesa c&#8217;\u00e8 Maria Vergine<\/em>, e <em>\u00abFigli, non bevete del veleno che il mondo vi offre\u00bb<\/em>, pubblicati, rispettivamente, su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> il 28\/06\/2017, e su <em>Nuova Italia. Accademia Adriatica di Filosofia<\/em>, il 25\/07\/2017). E abbiamo indicato due delle cause fondamentali di tale incompatibilit\u00e0: il fatto che Maria \u00e8 d&#8217;intralcio, se cos\u00ec possiamo esprimerci, al tanto strombazzato &quot;dialogo&quot; con le chiese scismatiche protestanti, in nome di un principio astratto e letteralmente inventato dal Concilio Vaticano II, ossia che non \u00e8 ammissibile il perdurare della separazione fra le diverse confessioni cristiane e che qualunque prezzo deve essere pagato pur di ricomporle a unit\u00e0; e il fatto che la funzione essenziale di Maria \u00e8 la mediazione fra l&#8217;umanit\u00e0 peccatrice e il suo divino Figlio, cosa che pone l&#8217;accento sul peccato e che non piace, di per s\u00e9, ai cattolici progressisti, i quali non amano considerare l&#8217;uomo nella sua fragilit\u00e0 e nel suo limite creaturale, ma preferiscono guardarlo nella sua eccellenza e nella sua perfezione, cos\u00ec da porlo di fronte a Dio quasi in un rapporto di pari dignit\u00e0 ontologica. Vogliamo ora parlare di una terza causa di quella inconciliabilit\u00e0, ancor pi\u00f9 profonda e che si colloca veramente alla sua radice: il fatto che il modello femminile rappresentato da Maria Vergine \u00e8 agli antipodi del modello femminile alla cui costruzione lavora senza posa, da almeno tre secoli, la cultura moderna. In pochissime parole, Maria \u00e8 inconciliabile con il femminismo. E il fatto che, nella teologia contemporanea, siano fiorite delle correnti di sedicente teologia femminista, indica quanto a fondo sia penetrato il male e quanto difficile sia la battaglia per estirpare il veleno e restituire non solo il culto mariano, ma la concezione teologica mariana, alla sua purezza e trasparenza originarie.<\/p>\n<p>La cultura moderna fa perno sull&#8217;idea di progresso, che ne \u00e8 l&#8217;anima, il motore, la ragione profonda; le culture che non hanno assolutizzato il progresso, sono le culture pre-moderne: e ci\u00f2 vale per tutte le culture non occidentali prima della seconda met\u00e0 del XIX secolo, e per la stessa cultura occidentale anteriormente alla triplice rivoluzione che si snoda a cavallo fra il XVII e il XIX secolo: scientifica, politica e industriale. Senza la centralit\u00e0 dell&#8217;idea di Progresso, non c&#8217;\u00e8 modernit\u00e0: e dove c&#8217;\u00e8 la modernit\u00e0, il Progresso diventa la nuova religione, tanto esigente quanto infallibile, alla quale ci si affida per ogni speranza di bene, presente e futuro. Tipico esempio, la speranza di poter debellare, un domani, le patologie tumorali, grazie ai <em>progressi<\/em> della medicina occidentale moderna, basata sulle terapie invasive della chimica e della chirurgia; oppure la vaccinazione obbligatoria, imposta per legge a tutti i bambini, in funzione profilattica verso determinate malattie e senza troppo sottilizzare sui possibili effetti iatrogeni, ossia non voluti e dannosi per l&#8217;organismo umano, dei vaccini stessi, ridotti a semplici effetti collaterali, statisticamente irrilevanti (cosa, quest&#8217;ultima, non precisamente vera). Ora, se il progresso \u00e8 la molla della modernit\u00e0 e la sua ragione essenziale, \u00e8 evidente che tutto, anche i rapporto sociali, devono obbedire alla legge del progresso, la quale, lo si d\u00e0 per scontato e come parte del paradigma fondante (che si regge, come tutti i paradigmi, essenzialmente su un atto di fede), vuole che si passi dalla socialit\u00e0 all&#8217;individualismo, dall&#8217;obbedienza alla libert\u00e0, dalla sottomissione all&#8217;emancipazione, dalla sobriet\u00e0 all&#8217;ostentazione, dalla modestia all&#8217;affermazione di s\u00e9, dal sacrificio e dalla rinuncia all&#8217;edonismo e all&#8217;inseguimento sfrenato e sistematico di tutto quel che pu\u00f2 produrre il proprio piacere.<\/p>\n<p>In questo paradigma, non c&#8217;\u00e8 posto per le mezze misure: una donna che sacrifichi le proprie opportunit\u00e0 di carriera, o le proprie voglie sensuali, o qualunque altro aspetto dei propri desideri e dei propri istinti (senza alcuna gerarchia di valore fra gli uni e gli altri, e fra entrambi e l&#8217;idea del bene e del giusto in senso oggettivo) non pu\u00f2 che apparire come una perdente, una repressa, una infelice e una vittima della cultura maschilista, anche nel caso che si tratti di scelte assolutamente libere, ponderate e responsabili. Anzi, dal punto di vista della cultura moderna, che, quanto alla condizione femminile, \u00e8 tutt&#8217;uno con il femminismo, in questo caso si tratter\u00e0 di un esempio da manuale di auto-repressione e di auto-castrazione psicologica, riconducibile, comunque, a qualche deleteria figura maschile o, in ogni caso, alla nefasta azione complessiva esercitata sulle nature pi\u00f9 sensibili e scrupolose dalla societ\u00e0, a sua volta dominata dal <em>maschilismo<\/em>. Cosa, anche questa, tutta da dimostrare, ma le femministe non si prendono il disturbo di provarci, perch\u00e9, se lo facessero, dovrebbero scendere, e sia pure per un istante, dal piedistallo sul quale si son messe da s\u00e9, e ammettere, anche solo in via d&#8217;ipotesi, che il loro paradigma potrebbe fare acqua, scricchiolare da qualche parte, ossia che potrebbe contemplare qualche eccezione, cosa impossibile perch\u00e9 il paradigma della modernit\u00e0, essendo &#8212; come tutti i paradigmi &#8211; una verit\u00e0 di fede, non si discute nemmeno. O lo si accetta, e allora si va nella direzione giusta, o lo si rifiuta, e allora si precipita nell&#8217;immondezzaio della storia, per usare la gentile espressione di uno che, di quel paradigma, se ne intendeva: Lev Trotzkij, massimo artefice, insieme a Lenin, del colpo di Stato che port\u00f2 i comunisti al potere in Russia, e che si \u00e8 poi auto-legittimato col nome di Rivoluzione d&#8217;Ottobre.<\/p>\n<p>Ora, la Vergine Maria rappresenta, nel pi\u00f9 alto grado, tutte le qualit\u00e0 che la cultura femminista odia, detesta e aborrisce: rappresenta la donna che si sacrifica totalmente, che si annulla per l&#8217;uomo da lei amato (in questo caso, il Figlio), che vive non per se stessa, ma per lui; che si reprime come donna, sessualmente a affettivamente, e che si annulla come persona; insomma, la donna che fa offerta gratuita di s\u00e9 e che, quanto a se stessa, non chiede nulla, non vuole niente, non spera niente, se non di poter essere utile, con la sua offerta totale, a tutti gli altri. Le signore teologhe femministe stanno facendo del loro meglio per togliere questa fastidiosissima spina dalla loro sensibile coscienza di militanti della grande battaglia per Liberazione della Donna, ossia per dimostrare l&#8217;indimostrabile e per stravolgere completamente il senso della vita e della personalit\u00e0 di Maria, facendone, non si sa come, la campionessa di una femminilit\u00e0 liberata e libertaria, quasi un&#8217;antesignana delle femministe moderne, ossia loro stesse: ma vanno fatalmente a cozzare contro lo scoglio della sua Maternit\u00e0 sublime, che, per loro, \u00e8 motivo di scandalo, anche se cercano di non darlo troppo a vedere. Il vero femminismo \u00e8, sia chiaro una volta per tutte, ferocemente abortista: il suo ideale di donna \u00e8 rappresentato da una Emma Bonino, che, giovanissima, insegnava alle sue coetanee ad abortire con mezzi fai da te, quando la legge che liberalizzava l&#8217;aborto volontario non esisteva ancora nel nostro Paese. La stessa signora, notiamo per inciso, che i bravi &quot;cattolici&quot; di una certa comunit\u00e0 parrocchiale hanno invitato a parlare, <em>in chiesa<\/em>, dall&#8217;alto della sua sapienza e saggezza di superdonna, non di aborto, per carit\u00e0, ma di un altro caposaldo della cultura progressista: il <em>dovere<\/em> della solidariet\u00e0 e dell&#8217;accoglienza nei confronti qualunque massa di stranieri. Pertanto, una cattolica femminista \u00e8 una contraddizione in termini, e una teologa femminista \u00e8 una mostruosit\u00e0 concettuale: laddove gi\u00e0 il fatto di insistere sulla condizione di <em>teologa<\/em>, cio\u00e8 di teologo di sesso femminile, denuncia una totale incomprensione, o un totale rifiuto, del vero egualitarismo cristiano (che non \u00e8 affatto quello dei progressisti), perch\u00e9 esalta l&#8217;io e lo mette al di sopra di tutto, laddove il vero cristiano ha compreso il segreto del farsi piccoli come fanciulli, ed esalta il Tu, perch\u00e9, davanti a Dio, gli esseri umani, maschi e femmine, sono tutti straordinariamente piccoli, peccatori e bisognosi di redenzione.<\/p>\n<p>E qui torniamo alla considerazione precedente. Ai progressisti non piace che qualcuno ricordi loro l&#8217;umana piccolezza e fragilit\u00e0; non piace che qualcuno ricordi loro l&#8217;essenzialit\u00e0 e l&#8217;unicit\u00e0 della Redenzione portata da Ges\u00f9 Cristo; e non piace che qualcuno, o qualcosa, rammenti loro il valore salvifico e irrinunciabile della Croce. La Croce, per loro &#8211; adoperando la celebre espressione paolina &#8211; \u00e8 scandalo, come lo fu per i Giudei, e follia, come lo fu per i Greci: e i progressisti, anche se verniciati esteriormente di cattolicesimo (ma un cattolico progressista \u00e8 un altro ossimoro, un&#8217;altra contraddizione in termini), ci tengono moltissimo ad essere, e ancor pi\u00f9 ad apparire, sapienti e intelligenti. La Vergine Maria che piange suo Figlio ai piedi della Croce, \u00e8, per loro, qualche cosa d&#8217;incomprensibile: e lo \u00e8 per la buona ragione che la croce, loro, la considerano un male da evitare, ogni volta che sia possibile, e, magari, anche quando in realt\u00e0 non lo sarebbe. Logico anche questo: se l&#8217;edonismo \u00e8 uno dei punti qualificanti del &quot;programma&quot; progressista, la Croce di Cristo, e anche la croce del singolo cristiano, non \u00e8 strumento di salvezza, ma una vera e propria maledizione, nonch\u00e9 un residuo d&#8217;una mentalit\u00e0 arcaica, radicalmente pessimista, e &#8212; per fortuna, secondo loro &#8212; ormai decisamente superata. E non \u00e8 solo lo spirito di abnegazione e di sacrificio di Maria Vergine nei confronti del suo divino Figlio, a scandalizzare i progressisti, i modernisti e le femministe; \u00e8 anche tutto l&#8217;insieme delle sue qualit\u00e0 femminili: il pudore, la modestia, la dolcezza, la piet\u00e0, che sono in radicale e irrimediabile contrasto con la lussuria, il narcisismo, la durezza e il cinismo, i quali, nella donna moderna, stanno a testimoniare il salto di qualit\u00e0, secondo loro, rispetto al precedente ruolo femminile, debole e sottomesso all&#8217;egoismo maschile. Nella letteratura, nel cinema, alla televisione, ne lla pubblicit\u00e0, il tipo femminile moderno che viene diffuso sempre pi\u00f9 largamente,e che centinaia di milioni di donne si sforzano d&#8217;imitare, almeno esteriormente, nella realt\u00e0 concreta della loro vita &#8212; senza minimamente riflettere che si tratta di un modello fittizio e, perfino sul piano fisico, del tutto fasullo, basato su accorgimenti tecnici o interventi massicci della cosiddetta chirurgia estetica &#8212; \u00e8, appunto, un tipo lussurioso, narcisista, duro e cinico, ovviamente presentando tali caratteristiche in senso positivo.<\/p>\n<p>Ora, bisogna capire bene di che cosa stiamo parlando, e quale sia la posta in gioco. Non si tratta di porre un&#8217;alternativa secca fra sensualit\u00e0 e misticismo: solo una piccola minoranza di uomini e di donne si sente chiamata alla vita religiosa; e non c&#8217;\u00e8 nulla, anche nella morale cattolica, che condanni, di per s\u00e9, una sana e robusta sensualit\u00e0, sempre che essa non degeneri nel vizio. Il confine \u00e8 meno sottile di quel che non si creda: qualunque persona dotata di istinti sani e normali capisce qual \u00e8 la differenza fra una legittima esplicazione della sessualit\u00e0 e un comportamento sessuale disordinato, che degrada l&#8217;altro a mero strumento del proprio piacere e che fa del piacere stesso il fine e lo scopo, anzich\u00e9 l&#8217;effetto e il completamento, di una relazione affettiva fra due persone. Senza entrare in inutili particolari, \u00e8 evidente che quel confine esiste e che \u00e8 sufficientemente chiaro per essere riconosciuto da chiunque sia in buona fede, cio\u00e8 da chiunque sappia guardarsi dentro con un minimo di onest\u00e0 e non sia uso a inventare sofismi per giustificare la propria tendenza al vizio e al disordine. Questo discorso vale specialmente per un cattolico, che cerca di conformare tutta la sua vita alla luce della Rivelazione divina, cos\u00ec come essa si manifesta nel Vangelo. E, a proposito di questo, \u00e8 evidente che i cattolici non sono immuni sia da comportamento disordinarti, sia da ipocrisie con le quali cercano di ammantarli. Le scene poco edificanti delle ultime edizioni della Giornata mondiale della giovent\u00f9, istituita da Giovanni Paolo II, e specialmente quella di Rio de Janeiro, del luglio 2013, con la partecipazione di una massa incontrollabile di tre milioni e mezzo di persone, sono di quel genere che non avremmo mai voluto vedere. E il fatto che fior di vescovi si unissero a quella atmosfera oggettivamente disordinata, e la riscaldassero ancor pi\u00f9, per esempio mettendosi a ballare la samba sulla spiaggia di Copacabana, non ha fatto che acuire la profonda tristezza di tali degenerazioni. Una volta che si sia imboccato il piano inclinato dell&#8217;edonismo e del permissivismo, \u00e8 difficile fermarsi; si scende sempre pi\u00f9 in basso, quasi trascinati da una forza irresistibile. Non sapremmo in quale altro modo spiegare il contegno di quei vescovi indegni che, scendendo sempre pi\u00f9 in basso, ora si fanno paladini della causa omosessuale e dichiarano pubblicamente che l&#8217;amore fra due uomini o fra due donne dovrebbe essere riconosciuto, approvato e benedetto dalla Chiesa stessa, mediante il sacramento matrimoniale.<\/p>\n<p>Ora, la posta in gioco \u00e8 la sopravvivenza stessa della nostra societ\u00e0, fondata sull&#8217;amore fecondo e rispettoso fra due coniugi, ovviamente di sesso diverso. Ci\u00f2, per un credente, dovrebbe essere cosa ovvia; ma osiamo dire che dovrebbe esserlo anche per un non credente, purch\u00e9 intellettualmente onesto e giustamente pensoso sui pericoli che minacciano il nostro futuro, e specialmente quello dei nostri figli. A chi consideri le cose con retto giudizio, non sfuggir\u00e0 che la lussuria \u00e8 il principale fattore di dissoluzione della societ\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 quello in cui pi\u00f9 facilmente, dietro la maschera della rivendicazione di una libert\u00e0 individuale pressoch\u00e9 assoluta, si possono dare libero sfogo agli istinti pi\u00f9 brutali e selvaggi della natura umana; ed \u00e8 chiaro che la cultura femminista non intende recedere dalla battaglia per la <em>libert\u00e0 sessuale<\/em>, cio\u00e8 per la lussuria. Ebbene, Maria Vergine incarna il modello opposto di persona, di donna, di madre. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi se i cattolici progressisti l&#8217;amano poco&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo sostenuto, nei precedenti articoli, che esiste un&#8217;incompatibilit\u00e0 di fondo tra la Vergine Maria, la sua figura, la sua funzione, il suo culto, e la cultura<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[110,202],"class_list":["post-27804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-civilta","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27804"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27804\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}