{"id":27798,"date":"2018-12-05T02:08:00","date_gmt":"2018-12-05T02:08:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/05\/perche-dio-si-nasconde-ai-dotti-e-ai-sapienti\/"},"modified":"2018-12-05T02:08:00","modified_gmt":"2018-12-05T02:08:00","slug":"perche-dio-si-nasconde-ai-dotti-e-ai-sapienti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/05\/perche-dio-si-nasconde-ai-dotti-e-ai-sapienti\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Dio si nasconde ai dotti e ai sapienti?"},"content":{"rendered":"<p>Amare la scienza, cercare il conoscere: cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 bello, di pi\u00f9 degno, di pi\u00f9 nobile nella natura umana?\u00a0<em>Fatti non foste a viver come bruti<\/em>, ammonisce Dante, per bocca di Ulisse, i suoi compagni\/lettori,\u00a0<em>ma per seguir virtute e conoscenza<\/em>. Appunto: virt\u00f9 e conoscenza. Entrambe, non una soltanto; e la virt\u00f9 prima ancora della conoscenza. La virt\u00f9 \u00e8 la giusta consapevolezza che l&#8217;essere umano deve avere di s\u00e9: una creatura, e sia pure una creatura posta a mezza strada fra la terra e il cielo; materiale quanto al corpo, spirituale, e perci\u00f2 immortale, quanto all&#8217;anima. La vera scienza, pertanto, non pu\u00f2 mai andare disgiunta dalla virt\u00f9, dal senso del limite e dal timor di Dio; diversamente, diverrebbe una scienza anti-umana. Il che \u00e8 precisamente quanto \u00e8 avvenuto e quanto continua a verificarsi, sotto i nostri occhi. L&#8217;annuncio, da parte di un genetista cinese, di aver &quot;creato&quot; in laboratorio due sorelle gemelle con il DNA modificato \u00e8 il segno di questa aberrazione, di questo allontanamento da\u00a0 Dio e di questa rivolta contro Dio. Illogica, e quindi stupida, oltre che sommamente arrogante: se Dio \u00e8 l&#8217;alfa e l&#8217;omega di ogni cosa, se \u00e8 il Creatore di tutto ci\u00f2 che esiste, \u00e8 anche, per definizione, la fonte del vero, perch\u00e9 \u00e8 la Verit\u00e0 Lui stesso: e dunque, come \u00e8 possibile cercare il vero senza Dio e lontano da Dio, perfino contro Dio?<\/p>\n<p>La deviazione ha origini antiche, risale a Guglielmo di Ockham e al XIV secolo; in seguito, non fa che approfondirsi e, per cos\u00ec dire, perfezionarsi. La scienza moderna cerca il sapere non pi\u00f9 per amore di Dio, cio\u00e8 per conoscere Dio (la filosofia e la teologia) e le sue creature (le scienze matematiche e naturali), ma per spingersi sempre oltre, senza una finalit\u00e0 che non sia il dominio sulle cose e la glorificazione di se stesso.\u00a0<em>Vedete come sono grande?<\/em>, dice lo scienziato moderno,\u00a0<em>posso manipolare la materia; posso costruire astronavi che si spingono nelle profondit\u00e0 dello spazio; non c&#8217;\u00e8 nulla che resista alle mie conquiste, alla mia intelligenza<\/em>. Non tutti gli scienziati moderni ragionano cos\u00ec; solo gli stupidi: cio\u00e8 la maggioranza. Siamo, purtroppo, nelle mani di un pugno di scienziati stupidi e arroganti, bravi soltanto fare calcoli ed esperimenti, ma totalmente incapaci di riflettere sul significato complessivo di quel che stanno facendo. Vi \u00e8 sempre stata e vi \u00e8 tuttora, in piena modernit\u00e0, una minoranza di scienziati che possiede sia il senso del limite umano, sia il senso del mistero divino. Infatti \u00e8 solo la vera scienza, cio\u00e8 il giusto approccio intellettuale e spirituale, che mette lo scienziato di fronte al mistero abissale della piccolezza umana e dell&#8217;onnipotenza divina. Non \u00e8 un caso che un grande scienziato, Blaise Pascal, alle soglie della scienza moderna, abbia ammonito: l&#8217;uomo ha bisogno di esercitare l&#8217;<em>esprit de g\u00e9ometrie<\/em>, ma anche l&#8217;<em>esprit de finesse<\/em>, se vuole che la sua sete di conoscere non lo porti fuori strada. E un altro granissimo scienziato, Pavel Florenskij (1882-1937), matematico e fisico di prim&#8217;ordine, autore di uno dei pi\u00f9 profondi e affascinanti sistemi di teologia: perch\u00e9 egli era anche un sacerdote ortodosso e sempre, in tutta la sua vita di uomo e di scienziato, ebbe presente che a nulla vale una scienza disgiunta dall&#8217;amore e dal timor di Dio. Prima di essere messo davanti al plotone d&#8217;esecuzione di un carcere sovietico, la spietata dittatura staliniana ne aveva sfruttato sino all&#8217;ultimo le doti geniali di scienziato, facendolo lavorare come ingegnere e come ricercatore scientifico; ma Florenskij non aveva mai capitolato e, come pensatore, non si era mai allontanato di un millimetro dalla sua profonda fede cristiana: il vero sapere \u00e8 in Cristo, viene da Cristo, ritorna a Cristo: tutto il resto \u00e8 chiacchiera e vanit\u00e0. E questo era il punto d&#8217;arrivo di un grandissimo uomo di scienza, di una delle menti matematiche pi\u00f9 acute del XX secolo: altro che lo scientismo a un tanto il chilo di gente come gli esponenti del C.I.C.A.P., Margherita Hack (pace all&#8217;anima sua), Piero Angela, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Polidoro, Roberto vacca, Umberto Eco (pace anche a lui). Sono i divulgatori banali di una visione piattamente materialista che screditano la vera scienza agli occhi del pubblico; i veri e grandi scienziati e matematici, come Pascal, come Florenskij, come Fantappi\u00e9, come Medi, come Zichichi, hanno invece, vivissimo, il senso del limite e il senso del mistero; e ce l&#8217;hanno proprio perch\u00e9 sanno cos&#8217;\u00e8 realmente la matematica, cos&#8217;\u00e8 la fisica, cos&#8217;\u00e8 la scienza.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo moderno, suggestionato dagli scienziati stupidi e dai divulgatori scientifici ancor pi\u00f9 stupidi di loro, ha un atteggiamento schizofrenico di fronte alla scienza: da un lato la teme, perch\u00e9 vede, o intuisce, che, a causa di essa, l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 esposta a dei gravissimi pericoli, e finanche alla distruzione totale; dall&#8217;altro la venera, come i selvaggi venerano il loro totem, e si inchina davanti agli uomini in camice bianco, come essi si inchinano davanti allo stregone, poich\u00e9 da essi si aspettano la salvezza, in particolare quando sono colpiti da una malattia. Mal vera scienza non deve essere n\u00e9 temuta, n\u00e9 adorata: essa \u00e8 solo uno strumento. Nessuno, che sia sano di mente, teme o adora uno strumento in se stesso: lo strumento serve a fare qualcosa, e dunque bisogna rivolgere l&#8217;attenzione verso lo scopo cui lo strumento \u00e8 diretto. La vera scienza porta l&#8217;uomo verso la verit\u00e0, e la Verit\u00e0 ultima \u00e8 Dio; la falsa scienza lo allontana da Lui e lo fa smarrire nel labirinto delle cose finite, delle cose transitorie, che egli, nella sua ignoranza e nel suo accecamento, scambia per ci\u00f2 che non sono: i fini ultimi della sua ricerca. Essendo uno strumento, la vera scienza non \u00e8, in se stessa, n\u00e9 buona n\u00e9 cattiva: non bisogna tenerla e non bisogna neppure sopravvalutarla. Quella che va temuta \u00e8 la cattiva scienza, atea e materialista, suscettibile di provocare all&#8217;uomo le pi\u00f9 grandi sofferenze, e, ultimamente, grazie alla scoperta della possibilit\u00e0 di manipolare il DNA, di arrecargli il supremo oltraggio: giocare con i suoi cromosomi come un bambino capriccioso gioca con i suoi balocchi. Florenskij, che \u00e8 stato un grandissimo scienziato, sempre teneva a mente che l&#8217;oggetto finale di ogni conoscenza \u00e8, per definizione, Dio; che Dio si \u00e8 rivelato agli uomini nella Persona di Ges\u00f9 Cristo; che noi possiamo conoscere la verit\u00e0 nella misura e nelle modalit\u00e0 che Egli ci consente e non in quelle che stabiliamo noi.\u00a0<\/p>\n<p>Florenskij \u00e8 partito dal testo di <em>Matteo<\/em>, 11, 27-30:<\/p>\n<p><em>27 Tutto mi \u00e8 stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. 28\u00a0Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer\u00f2. 29\u00a0Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore,\u00a0e troverete ristoro\u00a0per le vostre anime. 30\u00a0Il mio giogo infatti \u00e8 dolce e il<\/em> <em>mio carico leggero.<\/em><\/p>\n<p>Per sviluppare una riflessione, nella sua opera pi\u00f9 importante, <em>La colonna e il fondamento della verit\u00e0. Saggio di teodicea ortodossa in dodici lettere<\/em> (traduzione italiana a cura di Natalino Valentini, Torino, San Paolo, 2010, pp. 20-21):<\/p>\n<p><em>Presso il corpo incorrotto del beato Sergio, che sempre placa l&#8217;anima inquieta, in ogni giorno e in ogni ora sentiamo la preghiera che promette pace anche alla ragione turbata. Tutto il brano evangelico (Mt 11, 27-30) che si legge nell&#8217;Ufficio (Moleben&#8217;) del santo ha un sogno focato soprattutto conoscitivo, oso dire teoretico-conoscitivo, gnoseologico. Questo significato appare tanto pi\u00f9 chiaro se notiamo che l&#8217;oggetto di tutto il capitolo 11 del Vangelo di Matteo \u00e8 il problema della conoscenza, dell&#8217;insufficienza di ogni conoscenza razionalistica e della necessit\u00e0 di una conoscenza spirituale. S\u00ec, Dio ha &quot;nascosto&quot; tutto ci\u00f2 che unicamente si pu\u00f2 dire degno di essere conosciuto &quot;ai dotti e ai sapienti&quot; e lo ha rivelato ai piccoli&quot; (Mt 11, 26). Sarebbe violenza ingiustificata alla parola di Dio interpretare &quot;i dotti e i sapienti&quot; come &quot;pseudo dotti&quot; e &quot;pseudo sapienti&quot; ma che poi in realt\u00e0 tali non sono, come anche ravvisare nei &quot;piccoli&quot; dei sapienti virtuosi. Il Signore senza alcuna ironia ha detto proprio quello che voleva dire: la vera sapienza umana, la vera razionalit\u00e0 umana sono insufficienti proprio in quanto umane. Allo stesso tempo l&#8217;&quot;infanzia&quot; mentale, il difetto di quella ricchezza mentale, la quale impedisce di entrare nel Regno dei Cieli, pu\u00f2 essere la condizione per acquisire la sapienza spirituale. La pienezza di tutto \u00e8 in Ges\u00f9 Cristo e perci\u00f2 si pu\u00f2 ottenere la sapienza solo per Lui e da Lui. Tutti gli sforzi umani tormentosamente compiuti dai poveri sapienti per attingere la conoscenza sono vani. Come goffi cammelli essi sono oberati dalle loro conoscenze, e come acqua salmastra la scienza pu\u00f2 soltanto acuire la sete del sapere senza mai dissetare l&#8217;intelletto ardente. Invece il &quot;giogo soave&quot; del Signore e il suo &quot;peso leggero&quot; danno all&#8217;intelletto ci\u00f2 che non d\u00e0 (n\u00e9 pu\u00f2 dare) il peso crudele, gravoso e molesto della scienza. Ecco perch\u00e9 presso la tomba che effonde grazia continuano a risuonare, come sorgente perenne di acqua viva, le parole divine: &quot;Tutto \u00e8 stato dato a me dal Padre mio: e nessuno conosce il Figlio se non il Padre; e nessuno conosce il Padre eccetto il Figlio e colui al quale il Figlio avr\u00e0 voluto rivelarlo. Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, e Io vi ristorer\u00f2. Prendete su di voi il mio giogo, e imparate da me, perch\u00e9 sono mite e umile di cuore; e troverete pace per le anime vostre; il mio giogo infatti \u00e8 dolce e il mio carico leggero (Mt 11, 27-30).<\/em><\/p>\n<p>Florenskij, dunque, ha le idee estremamente chiare, lui, il grande fisico e matematico, la cui mente scientifica vale almeno venti volte, con rispetto parlando, quella di Hack, Odifreddi, Polidoro, ecc. messi tutti insieme. La vera scienza ha uno scopo preciso: conoscere, amare e servire Dio, autore di tutte le meraviglie dell&#8217;universo; e la sua conoscenza ha un effetto benefico, prezioso, insostituibile: la pace dell&#8217;anima. La pace di Cristo, non la pace degli uomini; la pace che viene data in premio ai semplici, a quelli che sanno farsi umili davanti a Lui. Chi sei tu, uomo, che vuoi sapere e giudicare come funziona la mente di Dio? E tornano alla mente le folli, sciagurate parole di Galilei, il quale, nel <em>Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo<\/em>, alla fine della <em>Giornata prima<\/em>, fa asserire tranquillamente a Salviati che l&#8217;uomo, riguardo alle verit\u00e0 razionali e specialmente a quelle della matematica, pu\u00f2 giungere a una grado di verit\u00e0 e di certezza pari a quello di Dio stesso:<\/p>\n<p><em>Molto acutamente opponete; e per rispondere all&#8217;obiezione, convien ricorrere a una distinzione filosofica, dicendo che l&#8217;intendere si pu\u00f2 pigliare in due modi, cio\u00e8\u00a0&quot;intensive&quot;, o vero\u00a0extensive: e che\u00a0extensive, cio\u00e8 quanto alla moltitudine degli intelligibili, che sono infiniti, l&#8217;intender umano \u00e8 come nullo, quando bene egli intendesse mille proposizioni, perch\u00e9 mille rispetto all&#8217;infinit\u00e0 \u00e8 come uno zero. Ma pigliando l&#8217;intendere\u00a0intensive, in quanto cotal termine importa intensivamente, cio\u00e8 perfettamente, alcuna proposizione, di che l&#8217;intelletto umano ne intende alcune cos\u00ec perfettamente, e ne ha cos\u00ec assoluta certezza, quanto se n&#8217;abbia l&#8217;istessa natura; e tali sono le scienze matematiche pure, cio\u00e8 la geometria e l&#8217;aritmetica, delle quali l&#8217;intelletto divino ne sa bene infinite proposizioni di pi\u00f9, perch\u00e9 le sa tutte, ma di quelle poche intese dall&#8217;intelletto umano credo che la cognizione agguagli la divina nella certezza obiettiva, poich\u00e9 arriva a comprenderne la necessit\u00e0, sopra la quale non par che possa esser sicurezza maggiore.<\/em><\/p>\n<p>Da Galilei, cattivo scienziato, che insegue la conoscenza ma senza la virt\u00f9, deriva tutta la cosiddetta scienza moderna, che \u00e8 solo una orribile contraffazione della vera scienza. Gonfio di orgoglio com&#8217;era, egli non poteva arrivare a capire che il giogo dell&#8217;umilt\u00e0 \u00e8 dolce, e il carico della semplicit\u00e0 \u00e8 leggero, mentre la superbia intellettuale schiaccia gli uomini sotto un peso insopportabile. Non c&#8217;\u00e8 vera grandezza in Galilei, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 ombra di umilt\u00e0: non solo davanti agli uomini (con quanto sarcasmo deride e demolisce i suoi avversari, sul terreno della rozza polemica spacciata per trattatistica scientifica!), ma neppure dinanzi a Dio. E la vera grandezza consiste nel sapersi fare piccoli, almeno di fronte a chi \u00e8 realmente pi\u00f9 grande di noi. Ma questo, in Galilei, \u00e8 assente: non fa parte della sua natura, n\u00e9 ha una ruolo nella sua impostazione scientifica. Egli non cerca di armonizzare ragione\u00a0 fede, come san Tommaso d&#8217;Aquino, ma pretende di porre la ragione al di sopra della fede: se vi \u00e8 contrasto fra quel che dice la scienza e quel che dicono le Sacre Scritture, argomenta nella lettera a Benedetto Castelli del 21 dicembre 1613, l&#8217;errore si trova certamente nel modo erroneo in cui si leggono le Scritture. Vale a dire: modifichiamo la Parola di Dio, per non dover dare mai torto a quel che gli scienziati hanno affermato come vero. E noi siamo tutti, o quasi tutti, nipotini di Galilei, non di Florenskij: perch\u00e9 abbiamo perduto la capacit\u00e0 di farci piccoli, cio\u00e8 abbiamo perduto la capacit\u00e0 d&#8217;intendere il Vangelo, anche e soprattutto se ci dichiariamo cristiani &quot;moderni&quot;. Nel Vangelo, infatti, sta scritto:\u00a0<em>Se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel Regno dei Cieli<\/em>. Eppure \u00e8 chiaro, no? Ma lo \u00e8, appunto, solo alle anime semplici&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amare la scienza, cercare il conoscere_3A cosa c_25E2_2580_2599/u00e8 di pi/u00f9 bello, di pi/u00f90E4DE6BD94\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[104,117,157],"class_list":["post-27798","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-blaise-pascal","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27798","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27798"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27798\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27798"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27798"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27798"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}