{"id":27765,"date":"2017-05-29T04:32:00","date_gmt":"2017-05-29T04:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/29\/non-ce-vero-amore-per-il-peccatore-senza-odio-per-il-suo-peccato\/"},"modified":"2017-05-29T04:32:00","modified_gmt":"2017-05-29T04:32:00","slug":"non-ce-vero-amore-per-il-peccatore-senza-odio-per-il-suo-peccato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/05\/29\/non-ce-vero-amore-per-il-peccatore-senza-odio-per-il-suo-peccato\/","title":{"rendered":"Non c\u2019\u00e8 vero amore per il peccatore senza odio per il suo peccato"},"content":{"rendered":"<p>Uno dei pi\u00f9 gravi malintesi della teologia morale contemporanea, specialmente a partire dalla cosiddetta &quot;svolta antropologica&quot; inaugurata dal Concilio Vaticano II, consiste nel pensare e nel dire che Ges\u00f9 \u00e8 venuto per i peccatori, senza precisa che Egli \u00e8 venuto per <em>convertire<\/em> i peccatori, e non per assolverli e lasciarli tranquillamente nei loro peccati. Un po&#8217; tutto il clima della Chiesa cattolica, negli ultimi anni, ha reso possibile il diffondersi di questa dottrina sbagliata. Pu\u00f2 darsi che in passato si sia commesso l&#8217;errore, come sostiene padre Ermes Ronchi, di puntare troppo su una &quot;pedagogia della paura&quot;, insistendo esageratamente sull&#8217;aspetto punitivo della giustizia divina; ma \u00e8 certo, a nostro avviso, che, da qualche tempo in qua, si \u00e8 imboccata, sempre pi\u00f9 decisamente, la via dell&#8217;errore opposto e speculare: quella di minimizzare, sottovalutare, ignorare il peccato, e presentare il Vangelo come una dottrina morale che esorta le anima, genericamente, alla vita buona, ma non dice chiaramente quel che accade alle anime allorch\u00e9 scelgono di allontanarsi da Dio, sia in questa vita, sia nell&#8217;altra; anzi, a dirla tutta, dell&#8217;altra vita, e quindi anche del Giudizio finale, non si sente parlare ormai quasi per nulla.<\/p>\n<p>Chiaramente, si tratta di una lettura parziale, e quindi eretica, del Vangelo: la verit\u00e0 della parola di Dio non pu\u00f2 essere arbitrariamente scorporata, spezzettata, manipolata, in modo da far dire a Ges\u00f9 Cristo ci\u00f2 che non ha detto, e perfino il contrario di quel che ha detto e fatto: se si toglie, nel dialogo con la donna adultera, quel <em>Va&#8217; in pace, E NON PECCARE PI\u00d9<\/em>, si toglie il Vangelo, e lo si riduce al livello di una delle tante dottrine morali che, preso atto della fondamentale debolezza umana, finiscono per tollerarla, per legittimarla, naturalizzando il peccato e considerando gli impulsi e le passioni come delle forze troppo grandi per resistere loro; qualcuno si spinge fino a dire che ci\u00f2 sarebbe &quot;inumano&quot;. Appunto: ci\u00f2 a cui stiamo assistendo, \u00e8 una umanizzazione del Vangelo: non pi\u00f9 la dottrina divina che Ges\u00f9, il Verbo incarnato, ha portato agli uomini, per elevarli fino a S\u00e9, ma una dottrina umana, che chiede agli uomini solo quel che possono umanamente dare, e che non parla pi\u00f9 della grazia, unico strumento mediante il quale essi possono sconfiggere il peccato. Una volta ridotto il cristianesimo a una dottrina sostanzialmente umana, la miglior cosa da fare \u00e8 non parlare per nulla del peccato, altrimenti emergerebbe la contraddizione fra quel che Dio chiede all&#8217;uomo, e quel che l&#8217;uomo \u00e8 disposto a fare: emergerebbe il fatto che, senza la conversione e senza l&#8217;aiuto della Grazia, l&#8217;uomo non pu\u00f2 certo redimersi da solo.<\/p>\n<p>Una rappresentazione figurativa di questa falsa teologia morale, eretica e pericolosissima per la vita delle anime, \u00e8 offerta dell&#8217;affresco dipinto nella controfacciata del duomo d Terni dal pittore, dichiaratamente omosessuale, Ricardo Cinalli, su esplicita richiesta dell&#8217;allora vescovo della diocesi, Vincenzo Paglia, che non sembra aver concordato preventivamente l&#8217;opera, n\u00e9 aver avanzato alcuna riserva a lavoro finito (e ben pagato), quasi che non di arte sacra si tratti, all&#8217;interno di quel luogo sacro per eccellenza che \u00e8 la chiesa, ma di un&#8217;opera profana, destinata ad un pubblico profano, dove ognuno \u00e8 libero di pensarla come gli pare e piace. In teoria, si tratta di una Resurrezione; in pratica, non si capisce bene cosa sia: si vede un Cristo gigantesco, raffigurato in maniera estremamente irrispettosa, che porta in alto, con delle reti da pescatore, una quantit\u00e0 di persone, tutte chiaramente qualificate come peccatrici: prostitute, spacciatori, omosessuali e transessuali. Li porta in alto, verso dove? In apparenza, verso il Cielo, con tanto di Angeli che stanno a contemplare la scena, ma che sembrano assai poco angelici, semmai ricordano dei diavoli. Dunque, il messaggio \u00e8 questo: Dio porta in Cielo tutti quanti, nessuno escluso. La domanda: <em>ma i peccatori devono pentirsi, per essere perdonati da Dio?<\/em>, non pare che sia contemplata. Che cos&#8217;\u00e8 il peccato?, sembrano dire quelle persone, che, perfino dopo morte, continuano a strofinarsi voluttuosamente le une con le altre, facendo vedere chiaramente di non essere per nulla pentite del genere di vita che hanno condotto. Dunque, il messaggio complessivo sembra essere questo: il pentimento non \u00e8 necessario; la misericordia di Dio \u00e8 cos\u00ec grande che non bada a queste sottigliezze, a queste formalit\u00e0: prende i peccatori e se li porta in Cielo, punto e basta. Una vera e propria teologia alla rovescia; un vero e proprio ribaltamento sacrilego del Vangelo.<\/p>\n<p>Ci piace riportare qui la conclusione della monografia dedicata a Lourdes da uno dei massimi mariologi viventi, il sacerdote e teologo Ren\u00e9 Laurentin (nato a Tours il 19 ottobre 1917 e oggi quasi centenario), che ben mette a fuoco questo concetto (da: R. Larentin, <em>Lourdes. Cronaca di un mistero<\/em>; titolo originale: <em>Lourdes. R\u00e9cit authentique des Apparitions<\/em>, Paris, Pierre Zech Editeur, 1987; traduzione dal francese di Rino Camilleri, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1996, pp. 264-265):<\/p>\n<p><em>Ma perch\u00e9 colei che viene cos\u00ec&#8217; in aiuto ai PECCATORI chiama se stessa pi\u00f9 precisamente l&#8217;IMMACOLATA CONCEZIONE?<\/em><\/p>\n<p><em>Non c&#8217;\u00e8 una sorta di contraddizione? Presentarsi cos\u00ec ai peccatori come la Vergine SENZA PECCATO, non \u00e8 prendere le distanze nei loro confronti? Valeva la pena di discendere a loro livello, per poi mostrarsi come una principessa lontana, estranea alle loro miserie?<\/em><\/p>\n<p><em>Questo paradosso ci porta la cuore del messaggio di Lourdes: il senso del peccato e della conversione. Bisogna dissipare qui un errore che ce lo rende oscuro. Noialtri peccatori abbiamo la tendenza a credere che occorra essere peccatori per ben &quot;comprendere&quot; i peccatori.<\/em><\/p>\n<p><em>Ebbene, no, non si comprende il peccatore attraverso il peccato, perch\u00e9 il peccato non \u00e8 una tecnica positiva: nella sua essenza \u00e8 privazione, assenza, nulla; \u00e8 peccato nell&#8217;esatta misura in cui decapita il bene dell&#8217;atto compiuto. Non \u00e8 dunque fattore di comprensione, ma di oscurit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8, pi\u00f9 gravemente ancora, fattore di opposizione. Crea divisione, conflitto, all&#8217;interno del cuore come nella societ\u00e0. Cos\u00ec un peccatore, per un altro peccatore, non \u00e8 un amico. \u00c8, secondo i casi, un concorrente (due collere o due cupidigie che si affrontano), oppure l&#8217;immagine obiettiva del peggio di se stesso che si augurerebbe di annientare. Incontrare il nostro difetto in un atro, ecco d&#8217;istinto quel che ci fa pi\u00f9 orrore. &quot;L&#8217;inferno sono gli altri?&quot;. S\u00ec, gli altri peccatori. Cos\u00ec&#8217;, si comprende meglio perch\u00e9 il Verbo incarnato ha preso tutto dell&#8217;uomo, inclusa la morte, ma ha fatto eccezione per il peccato.<\/em><\/p>\n<p><em>Per la stessa ragione, non c&#8217;\u00e8 vero amore per il peccatore senza odio per il suo peccato. Noialtri peccatori oscilliamo pericolosamente tra durezza e complicit\u00e0 nei confronti degli altri. O condanniamo quelli che fanno il male con un disprezzo farisaico; oppure, se siamo inclini a comprenderli, perdiamo il senso del male: non scusiamo soltanto il peccatore, ma il peccato stesso, Lo tolleriamo, l&#8217;approviamo e, quasi quasi, troveremmo che si tratta del &quot;pi\u00f9 grazioso peccato del mondo&quot;. Quanti cristiani coltivano cos\u00ec nei loro amici rancore, odio, la maldicenza e tutto il resto!&#8230; No, non \u00e8 cos\u00ec che si amano i peccatori. Amarli in questo modo significa imitare quella strana moglie la quale, qualche anno fa, i giornali fecero l&#8217;onore dei loro titoli: amando il marito d&#8217;un amore possessivo, lo manteneva , con piccole dosi di arsenico, in uno stadio intermedio tra la vita e la morte, nel quale lo accudiva con estrema devozione. L&#8217;amore cos\u00ec concepito \u00e8 peggiore dell&#8217;odio. Tale \u00e8 il falso amore che ci fa complici del peccato. Chi ama veramente un peccatore odia del pari il suo peccato e non ha requie finch\u00e9 non lo tragga fuori.<\/em><\/p>\n<p><em>No, non \u00e8 tramite il peccato che si comprendono i peccatori, , ma con l&#8217;amore e la misericordia. Qui esplode la portata positiva del&#8217;Immacolata Concezione.<\/em><\/p>\n<p><em>La Vergine \u00e8 Colei nella quale nessun peccato ha rimpicciolito l&#8217;amore.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 cos\u00ec la pi\u00f9 capace di misericordia, perch\u00e9 si \u00e8 capaci di misericordia nella misura in cui si sa di essere oggetto di misericordia. Ora, si trova presso di Lei la pi\u00f9 alta coscienza della pi\u00f9 alta misericordia di Dio: la pi\u00f9 alta misericordia, perch\u00e9 Dio non l&#8217;ha purificata ma preservata dal peccato e colmata dall&#8217;origine di una pienezza di grazie; la pi\u00f9 alta coscienza di questa misericordia, perch\u00e9 la sua purezza la rende pi\u00f9 capace di ogni atro di quel sentimento raro e difficile tra tutti che \u00e8 la riconoscenza.<\/em><\/p>\n<p><em>Cos\u00ec Ella realizza idealmente quel sovrano amore per i peccatori che implica, essenzialmente, un odio sovrano per il loro peccato. Ecco perch\u00e9 Ella manifestava quella tristezza indimenticabile quando parlava dei peccatori.<\/em><\/p>\n<p><em>Tale \u00e8 il senso dell&#8217;appello che indirizza ai peccatori perch\u00e9 si impegnino a fondo nella Redenzione. Il dogma del&#8217;Immacolata Concezione, astrattamente definito da Pio IX nel 1854, assume qui il volto di un&#8217;esigenza, il volto di cui Bernanos ha saputo meglio di ogni atro esprimere il mistero e lo sguardo:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Questo sguardo non \u00e8 quello dell&#8217;indulgenza&#8230;ma della tenera compassione, della dolorosa sorpresa, di non sai qual sentimento ancora inconcepibile che la fa pi\u00f9 giovane del peccato, pi\u00f9 giovane della razza da cui \u00e8 uscita e, per quanto madre per la grazia, madre delle grazie, la pi\u00f9 giovane del genere umano&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Tuttavia, nel discorso pronunciato dal papa a Fatima per la canonizzazione dei pastorelli Giacinta e Francesco, il 13 maggio 2017, nel centenario delle apparizioni, non \u00e8 stato rispettato per niente lo spirito e il significato profondo delle apparizioni mariane. Francesco ha detto che Fatima ci ricorda che abbiamo nel cielo una Mamma, e che sotto il suo manto di luce possiamo rifugiarci nelle difficolt\u00e0 della luce. Poi, sull&#8217;aereo ha parlato di tutt&#8217;altro, ad esempio dei progressi che sono stati fatti, secondo lui, nella lotta alla pedofilia dentro l&#8217;istituzione ecclesiastica. Ma non ha parlato della cosa pi\u00f9 importante di Fatima, e anche di Lourdes e di La Salette; e lasciamo da parte, visto che la Chiesa non si \u00e8 ancora pronunciata ufficialmente (ma lui lo ha fatto lo stesso, a titolo personale) il caso di Medjugorje: ossia che la Madonna, in tutte le sue apparizioni, \u00e8 sempre apparsa triste, addolorata; ha sempre rivolto un monito severo all&#8217;umanit\u00e0, servendosi, di preferenza, della innocenza di bambini e adolescenti; e ha affermato chiaramente che, se non ci saranno la conversione, il pentimento dei peccati, la consacrazione a Dio dei popoli, e, al contrario, l&#8217;umanit\u00e0 continuer\u00e0 sulla strada dell&#8217;ingratitudine verso Dio e del disprezzo dell&#8217;opera redentrice di Cristo, verranno presto i castighi, e saranno terribili.\u00a0 Del resto, se il linguaggio non \u00e8 un&#8217;opinione, questo e non altro \u00e8 una profezia: un ammonire, un richiamare severamente, un mettere in guardia sulle conseguenze certe e inevitabili del peccato. Tutti i profeti della <em>Bibbia<\/em> hanno fatto cos\u00ec: hanno ammonito, esortato, sgridato, minacciato, redarguito, talvolta perfino maledetto; san Paolo, in una delle sue lettere (quella ai\u00a0<em>Filippesi<\/em>), dice:\u00a0<em>Vi scongiuro con le lacrime agli occhi, fratelli: non seguite la vanit\u00e0 dei pagani.\u00a0<\/em>Tutte le apparizioni mariane, tutte, nessuna esclusa, contengono e hanno al centro un tale messaggio: Cristo \u00e8 morto e risorto per amore degli uomini, ma il Vangelo \u00e8 rimasto lettera morta: pertanto, o gli uomini si ravvedono, oppure pagheranno le conseguenze della loro malvagit\u00e0 e della loro protervia. Ma di ci\u00f2, nelle parole del papa, non c&#8217;era neppure una debole eco. Del resto, non \u00e8 facile sentirlo parlare del peccato, n\u00e9 vederlo inginocchiarsi davanti a Lui: della misericordia di Dio, della bont\u00e0 della Madonna, s\u00ec: ma questi sono discorsi generici, che potrebbe fare anche un non cristiano, un non cattolico. Quello che vi \u00e8 di specifico nei messaggi mariani \u00e8 l&#8217;annuncio dei disastri cui l&#8217;umanit\u00e0 deve prepararsi se non vuole ascoltare in alcun modo il richiamo al Vangelo. Ges\u00f9 \u00e8 venuto per la conversione degli uomini e la loro salvezza; e Maria appare, in talune circostanze, per la stessa ragione: ma se gli uomini restano sordi e duri di cuore, il castigo verr\u00e0, perch\u00e9 Dio \u00e8 anche giustizia. Non \u00e8 solo misericordia: la misericordia, senza la giustizia, non sarebbe un attributo divino: sarebbe buonismo, che \u00e8 una deformazione diabolica della bont\u00e0, perch\u00e9 consiste nel non voler vedere il male, cosa che equivale a diventare suoi complici. In fondo, questa contro-teologia buonista \u00e8 satanica soprattutto perch\u00e9, negando la necessit\u00e0 del pentimento, prepara l&#8217;inevitabilit\u00e0 della dannazione. E quanta ipocrisia, in tutto questo. Chi di noi, avendo un amico affetto da una seria malattia, se lo vede tenere comportamenti contrari alla sua salute, non lo ammonisce severamente, per il suo bene? Amarlo vuol dire parlargli con sincerit\u00e0: \u00e8 evidente. Perci\u00f2, quei pastori che non ammoniscono i peccatori sulle conseguenze del peccato, si assumono una responsabilit\u00e0 tremenda nei confronti del loro destino soprannaturale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei pi\u00f9 gravi malintesi della teologia morale contemporanea, specialmente a partire dalla cosiddetta &quot;svolta antropologica&quot; inaugurata dal Concilio Vaticano II, consiste nel pensare e nel<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,237],"class_list":["post-27765","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27765","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27765"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27765\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27765"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27765"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27765"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}