{"id":27761,"date":"2011-06-22T06:23:00","date_gmt":"2011-06-22T06:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/22\/e-se-pentesilea-fosse-stata-una-vecchia\/"},"modified":"2011-06-22T06:23:00","modified_gmt":"2011-06-22T06:23:00","slug":"e-se-pentesilea-fosse-stata-una-vecchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/22\/e-se-pentesilea-fosse-stata-una-vecchia\/","title":{"rendered":"E se Pentesilea fosse stata una vecchia?"},"content":{"rendered":"<p>Tutti, nel nostro immaginario, pensiamo alle Amazzoni come a delle giovani guerriere; e cos\u00ec ci figuriamo pure, istintivamente, anche la loro regina Pentesilea, colei che si era recata presso il re Priamo affinch\u00e9 la purificasse da un crimine nefando, l&#8217;uccisione &#8211; forse casuale &#8211; della sorella Ippolita, dalle cui Erinni era perseguitata.<\/p>\n<p>Dopo di che, Pentesilea si batt\u00e9 al fianco dei Troiani contro i Greci ed ebbe perfino l&#8217;ardire di incrociare la sua lancia con quella di Achille, il terribile re dei Mirmidoni, sotto le mura di Troia, venendone massacrata al termine di un epico duello. L&#8217;episodio non \u00e8 narrato da Omero, anche perch\u00e9 avvenne nell&#8217;ultima fase della guerra di Troia, quella successiva alla morte di Patroclo, che esula dal racconto dell&#8217;\u00abIliade\u00bb. In verit\u00e0, esistono diverse varianti del mito: secondo una di esse, alquanto minoritaria, sarebbe stata Pentesilea ad avere la meglio e ad uccidere Achille; Heinrich von Kleist se ne \u00e8 impadronito per delineare una cupissima vicenda di amore e morte, che termina, addirittura, con la regina delle Amazzoni intenta a sbranare il corpo dell&#8217;eroe greco, come una baccante o una cagna famelica.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra tradizione post-omerica, molto pi\u00f9 diffusa, narra invece che Achille, dopo avere ucciso Pentesilea, scoprendone il volto e trovandolo cos\u00ec bello, rimase turbato e si innamor\u00f2 della nemica ormai esanime, suscitando lo sconcerto e la derisione di alcuni suoi compagni e, in particolare, del solito Tersite, che, per questo, sarebbe stato da lui abbattuto.<\/p>\n<p>Ma non solo Achille si sarebbe innamorato del bel corpo della donna, ma non sarebbe riuscito a contenere un impulso sessuale e lo avrebbe violentato, commettendo un atto di necrofilia che violava uno dei pi\u00f9 sacri tab\u00f9 della cultura greca; forse per questo Diomede avrebbe afferrato il cadavere della regina e lo avrebbe scaraventato nello Scamandro, onde allontanare per sempre l&#8217;oggetto di tanta infamia. Achille lo avrebbe poi recuperato e gli avrebbe tributato solenni esequie, senza le quali era credenza diffusa che le anime dei trapassati non potessero giungere all&#8217;Ade.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 cos\u00ec, la leggenda post-omerica \u00e8 abbastanza sulfurea; una scrittrice moderna, per\u00f2, l&#8217;americana Marion Zimmer Bradley &#8211; largamente conosciuta come una delle pi\u00f9 apprezzate narratrici del genere &quot;fantasy&quot;, a cominciare dal fortunatissimo romanzo \u00abLe nebbie di Avalon\u00bb &#8211; \u00e8 riuscita a trattarlo in chiave ancor pi\u00f9 originale.<\/p>\n<p>Per prima cosa, ella immagina che Pentesilea non fosse la figlia di Otrera e del dio Ares, bens\u00ec figlia di Priamo e di Ecuba; il che ne fa la zia di Cassandra, che \u00e8 la vera protagonista del romanzo \u00abLa torcia\u00bb (il tritolo allude al sogno in cui Ecuba, incinta di Paride, sogn\u00f2 una fiaccola che avrebbe incendiato Troia, come infatti sarebbe accaduto).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 le permette di umanizzare alquanto la figura di Pentesilea e di inserirla nel contesto degli affetti familiari della grande famiglia regnante di Troia; umanizzazione che viene accentuata dal profondo legame esistente tra zia e nipote, la quale ultima, a suo tempo, aveva passato i giorni pi\u00f9 belli della sua vita presso di quella.<\/p>\n<p>Il secondo elemento di originalit\u00e0, e si tratta di un elemento quanto mai interessante, \u00e8 dato dal fatto che la Zimmer Bradley immagina che Pentesilea, all&#8217;epoca del suo ultimo cimento, sia gi\u00e0 avanti con gli anni, che sia addirittura vecchia: vecchia, e tuttavia una infaticabile cavallerizza ed una temibile guerriera.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 contrasta con le norme classiche del canone epico-avventuroso, che vorrebbe solo personaggi giovani, sia nella sua versione antica, sia in quella contemporanea, fumetti e televisione compresi; e, quindi, sovverte le nostre aspettative e capovolge la nostra immaginazione, ignorando tranquillamente il duplice peso della tradizione e della fantasia istintiva.<\/p>\n<p>Quelle innumerevoli, piccole rughe che tracciano un reticolo intorno agli occhi e alle labbra, con cui ci viene presentato il volto di Pentesilea &#8211; senza dirci null&#8217;altro, n\u00e9 il colore degli occhi, n\u00e9 quello dei capelli &#8211; sono un colpo di genio; e di poco inferiore ad esso lo \u00e8 quello di descriverne la figura come molto alta, ma d&#8217;una magrezza quasi eccessiva, perch\u00e9 anche questo particolare collide inesorabilmente con l&#8217;immagine canonica di una muscolatura alquanto sviluppata, su di un corpo robusto e, generalmente, massiccio.<\/p>\n<p>Una dona in et\u00e0 matura che abbia conservato un fisico non solamente atletico, ma anche magro, introduce in lei un tratto quasi adolescenziale: perch\u00e9, di solito, il corpo si appesantisce col passare degli anni; qui, al contrario, diventa ancor pi\u00f9 magro di com&#8217;era da giovane.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, l&#8217;et\u00e0 avanzata e le rughe del viso si uniscono alla estrema magrezza per delineare, nella nostra immaginazione, una figura di donna quasi fragile: perch\u00e9 sia la vecchiaia che la magrezza sono generalmente associate all&#8217;idea della fragilit\u00e0 fisica; e, se anche non sempre \u00e8 cos\u00ec, tale \u00e8 comunque l&#8217;idea istintiva che si forma nella nostra mente.<\/p>\n<p>Il terzo elemento di novit\u00e0 \u00e8 dato dalla dolcezza del carattere: una dolcezza quasi materna, che traspare nel suo rapporto con la giovane nipote Cassandra; un rapporto che, per un attimo, lascia forse intravedere qualche cosa di pi\u00f9 di un normale affetto tra due parenti strette, l&#8217;una ormai piuttosto anziana, l&#8217;altra nel fiore degli anni: e ci\u00f2, precisamente, quando Pentesilea paragona il suo affetto per Cassandra a qualcosa di pi\u00f9 forte di quanto ella abbia mai provato per tutti i suoi amanti, lasciando intendere che devono essere stati parecchi, ma introducendo anche un incongruo fattore sessuale nella dimensione d&#8217;un affetto parentale.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere che l&#8217;omosessualit\u00e0 dichiarata di Marion Zimmer Bradley, autrice di alcuni libri-cult della controcultura lesbica californiana (oggi non pi\u00f9 ristampati, nella liberissima e pur sempre puritana America, al punto di essere divenuti oggetto di culto, come fossero reliquie); che la sua particolare sensibilit\u00e0 si rifletta nel rapporto fra Pentesilea e Cassandra, cos\u00ec come certe amare vicende della sua vita (il suo secondo marito fu processato per stupro di un minorenne e mor\u00ec in prigione, mentre lei dovette sostenere l&#8217;accusa di favoreggiamento).<\/p>\n<p>Sia come sia, \u00e8 un vero peccato che l&#8217;originalit\u00e0 della concezione di Pentesilea sia poi in gran parte frustrata dalla piatta serialit\u00e0 della scrittura, dalla monotonia della narrazione, dalla quasi inverosimile incapacit\u00e0 di approfondimento psicologico: la Zimmer Bradley elenca i fatti uno dietro l&#8217;altro, accumulando pagine su pagine, tutte uguali, tutte parimenti sbiadite; difetto che, del resto, \u00e8 tipico degli scrittori che si specializzano in un genere di largo consumo &#8211; in questo caso, il fantasy mescolato alla mitologia classica &#8211; e che antepongono lo sviluppo della storia alla qualit\u00e0 stilistica e allo spessore della riflessione.<\/p>\n<p>Ma, in ogni caso, resta il merito, alla scrittrice americana, di aver rivisitato con occhio innovativo una figura &quot;fissa&quot; della mitologia greca, consentendoci di uscire dal solito stereotipo della giovane guerriera impetuosa ed impaziente, per sostituirlo con quello della donna ormai vecchia, ma pur sempre forte e coraggiosa, che va incontro al suo destino con perfetta consapevolezza e con lucida, dignitosa coerenza di vita.<\/p>\n<p>Ecco come la descrive Mario Zimmer Bradley nel suo romanzo \u00abLa torcia\u00bb (titolo originale: \u00abThe Firebrand\u00bb, 1987; traduzione italiana di Roberta Rambelli, Milano, Longanesi &amp; C., 1988, pp. 304-05; 499-500):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; Dopo qualche tempo, Cassandra scorse un&#8217;alta figura a cavallo che attraversava la pianura. Quando fu pi\u00f9 vicina, riconobbe la sua parente.<\/p>\n<p>Il cavallo di Pentesilea si accost\u00f2; Cassandra vide l&#8217;espressione perplessa dell&#8217;amazzone. Dopo un momento si rese conto che non l&#8217;aveva riconosciuta. Quando l&#8217;aveva vista l&#8217;ultima volta era una ragazzina; adesso, dopo tre anni, abbigliata come una sacerdotessa, era soltanto una straniera.<\/p>\n<p>La chiam\u00f2 per nome: &quot;Mi riconosci, zia?&quot;<\/p>\n<p>&quot;Cassandra?&quot; Il viso abbronzato di Pentesilea si rilass\u00f2: ma era pur sempre tesa e invecchiata. Smont\u00f2 e l&#8217;abbracci\u00f2 con affetto. &quot;Perch\u00e9 sei qui, bambina?&quot;<\/p>\n<p>&quot;Sono venuta a cercarti, zia.&quot; Quando l&#8217;aveva lasciata, Pentesilea era giovane e forte; adesso Cassandra si chiedeva quanti anni poteva avere. La faccia era segnata da centinaia di minuscole grinze intorno alla bocca e agli occhi. Era sempre stata magra, ma adesso lo era in modo eccesivo. Cassandra si chiese se, come i centauri, anche le amazzoni erano ridotte alla fame. [&#8230;]<\/p>\n<p>&quot;Ah, bambina, tu tremi ancora!<\/p>\n<p>&quot;Non posso fare a meno di temere per te&quot;, disse Cassandra con voce soffocata.<\/p>\n<p>Pentesilea aggrott\u00f2 la fronte, poi la sua vice assunse un tono tenerissimo. &quot;Questo non pu\u00f2 far parte della vita d&#8217;una guerriera, Occhi Splendenti. Nessuno deve vederti piangere. Suvvia, tesoro, lasciami andare.&quot;<\/p>\n<p>NON SOPPORTO DI VEDERLA ANDARE VIA. NON TORNER\u00c0&#8230; Ma Cassandra si sciolse controvoglia dall&#8217;abbraccio della vecchia amazzone. Pentesilea la baci\u00f2 e disse: &quot;Cassandra, qualunque cosa accada, sappi che per me sei sempre stata pi\u00f9 di una figlia, pi\u00f9 cara di tutti i miei amanti. E sei stata mia amica.&quot;<\/p>\n<p>Cassandra si fece in disparte e, tra le lacrime, guard\u00f2 la zia balzare in groppa. Le amazzoni serrarono le file intorno a lei, parlando sottovoce di strategia di battaglia: quindi la porta si spalanc\u00f2 e uscirono. [&#8230;]<\/p>\n<p>La regina delle amazzoni gir\u00f2 la cavalcatura e si avvent\u00f2 attraverso un gruppo di soldati di Achille, sbaragliandoli e uccidendone pi\u00f9 d&#8217;uno a colpi di lancia. Cassandra not\u00f2 il momento in cui Achille si accorse di lei: quandola donna abbatt\u00e9 un uomo che doveva far parte delle sue truppe scelte. Lo vide balzare dal carro e affrontare l&#8217;amazzone come se l&#8217;invitasse a battersi.<\/p>\n<p>Pentesilea si raddrizz\u00f2 per fronteggiarlo con la spada. Era pi\u00f9 alta di lui, e aveva un maggiore allungo. Si scontrarono con un turbinio di colpi di spada troppo vorticoso per seguirlo. Achille vacill\u00f2 e per un momento cadde sulle ginocchia. Diede un segnale, e i suoi uomini impegnarono le altre guerriere. Poi, con un guizzo felino, si rialz\u00f2. La sua spada saett\u00f2 fulminea. Pentesilea indietreggi\u00f2 di qualche passo, contro il fianco della propria cavalla. E la spada implacabile di Achille incalz\u00f2 l&#8217;amazzone fino a farla crollare. Cassandra la sent\u00ec esalare l&#8217;ultimo respiro proprio mentre l&#8217;acheo si chinava sul corpo ormai immobile. Che cosa intendeva fare, quel folle? Achille cominci\u00f2 a strappare con violenza gli indumenti dell&#8217;amazzone e, mentre tutti guardavano inorriditi dalle mura, stupr\u00f2 rabbiosamente il corpo senza vita di Pentesilea. &quot;Mostro, pens\u00f2 Cassandra. Se solo avessi il mio arco! Perch\u00e9 Apollo non lo trafigge in questo steso momento?&quot; [&#8230;]<\/p>\n<p>Guard\u00f2 per l&#8217;ultima volta il cadavere di Pentesilea che giaceva nel campo, spogliato delle armi. Poi si volt\u00f2. Aveva pianto quella mattina, quando aveva implorato Pentesilea di non andare, e non aveva pi\u00f9 lacrime.\u00bb<\/p>\n<p>Resta solo da capire come possa, un Achille giovane e bellissimo, sentirsi rimescolare il sangue dal corpo senza vita di una Pentesilea cos\u00ec vecchia e cos\u00ec magra; andando, oltretutto, contro uno dei modi di pensare pi\u00f9 radicati del mondo greco, in materia sessuale: che una persona giovane non potesse avere rapporti con una anziana, se non in un contesto paidetico, in cui la seconda funge da maestro della prima: cos\u00ec era fra Socrate o Platone e i loro alunni e cos\u00ec era anche nei rapporti omosessuali tra Saffo e le alunne del suo Tiaso.<\/p>\n<p>Impensabile, comunque, che uomo si possa innamorare di una donna (e non di un ragazzo), per giunta molto pi\u00f9 vecchia; per non aggiungere che quella donna \u00e8 solo un corpo inanimato, cui lui stesso ha appena tolto la vita.<\/p>\n<p>Nessun approfondimento psicologico, nessuna caratterizzazione della scena di necrofilia, con la scusa che essa \u00e8 osservata da lontano, da Cassandra che si aggira sulle mura e medita immediata vendetta (che infatti eseguir\u00e0, poco dopo, scoccando una freccia avvelenata contro il tallone di Achille e provocandone la morte).<\/p>\n<p>Qui la Zimmer Bradley se la cava nella maniera pi\u00f9 facile e meno convincente: per evitarsi la fatica di spiegare come l&#8217;atto necrofilo di Achille possa essere maturato nel suo animo, ripiega sulla motivazione che l&#8217;eroe greco era pazzo; che era sempre stato pazzo e che, dopo la morte di Patroclo, non era rimasto pi\u00f9 nessuno, tra i Greci, capace di frenare i suoi istinti selvaggi, disumani, bestiali.<\/p>\n<p>Peccato davvero: tante buone intuizioni, degne di un prosatore notevole, sprecate tutte quante e condotte a naufragare nella banalit\u00e0 di una scrittura cos\u00ec piatta, cos\u00ec superficiale, cos\u00ec smaccatamente di mestiere&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti, nel nostro immaginario, pensiamo alle Amazzoni come a delle giovani guerriere; e cos\u00ec ci figuriamo pure, istintivamente, anche la loro regina Pentesilea, colei che si<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-27761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27761"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27761\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}