{"id":27758,"date":"2015-10-13T07:57:00","date_gmt":"2015-10-13T07:57:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/10\/13\/il-pensiero-primitivo-non-opera-distinzioni-categoriali-ma-abbraccia-tutto-il-reale-in-unita\/"},"modified":"2015-10-13T07:57:00","modified_gmt":"2015-10-13T07:57:00","slug":"il-pensiero-primitivo-non-opera-distinzioni-categoriali-ma-abbraccia-tutto-il-reale-in-unita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/10\/13\/il-pensiero-primitivo-non-opera-distinzioni-categoriali-ma-abbraccia-tutto-il-reale-in-unita\/","title":{"rendered":"Il pensiero primitivo non opera distinzioni categoriali, ma abbraccia tutto il reale in unit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La &quot;scoperta&quot; del pensiero primitivo \u00e8 una acquisizione recenrte della cultura europea e occidentale: fino a Scriveva Remo Cantoni nella sua opera ormai classica \u00abIl pensiero dei primitivi. Preludio a un&#8217;antropologia\u00bb (Milano, Il Saggiatore, 1963, pp. 184-5):<\/p>\n<p>\u00abQuesto mondo [quello del pensiero &quot;primitivo&quot;] presenta una struttura in un certo senso pi\u00f9 unitaria del nostro. In quest&#8217;ultimo le singole sfere di realt\u00e0, quelle della vita quotidiana, della religione, dell&#8217;arte, della scienza, ecc., sono autonome e differenziate tra loro; queste sfere invece, nel mondo mitico primitivo, si avvicinano talmente l&#8217;una all&#8217;altra che quasi si fondono. Non ancora staccate dal soggetto, non si sono ancora costituite nella loro autonomia e nella loro soggettivit\u00e0 per cos\u00ec sire, per cui giacciono tutte su di uno sfondo comune di indifferenziazione. Il primitivo vive in un mondo precategoriale e precritico.<\/p>\n<p>Una delle differenze fondamentali tra il pensiero moderno e quello primitivo consiste nel fatto che il pensiero moderno ha chiara coscienza della relazione e dell&#8217;intreccio delle varie forme culturali tra loro e pu\u00f2 sempre transitare da una all&#8217;altra quando lo voglia; mentre noi sappiamo, ad esempio, che v&#8217;\u00e8 un conflitto tra la scienza e la religione, l&#8217;arte e la morale, il sogno e la realt\u00e0, il pensiero logico e la creazione mitica, i primitivi mantengono tutte queste forme su di un piano indistinto per cui fondono e confondono ci\u00f2 che noi non sempre distinguiamo, ma POSSIAMO sempre distinguere.<\/p>\n<p>Questa mancanza di distinzioni nette \u00e8 uno dei caratteri pi\u00f9 salienti della mentalit\u00e0 primitiva. Anche nel rapporto tra il mondo della rappresentazione e quello della percezione, le immagini subiettive e le percezioni obiettive non sono cos\u00ec distinte per il primitivo, da permettergli di separare le due sfere dell&#8217;immaginato e del perepito. Cos\u00ec, ad esempio, per parecchi popoli primitivi il sego della obiettivit\u00e0 non \u00e8 affatto legato costantemente alle percezioni. Vi sono per i primitivi percezioni che possono essere viste solo da singoli individui; sebbene esse siano completamente corporee, esse non possono essere viste da tutti. Vi \u00e8 un gruppo di percezioni privilegiate &#8212; noi diremmo VISIONI &#8212; le quali sono cos\u00ec costituite, che vengono pensate come oggetti del mondo circostante, ma sono afferrabili soltanto da alcuni individui particolarmente dotati.<\/p>\n<p>Per Leibniz, noi sappiamo, \u00e8 reale ci\u00f2 che \u00e8 percepito in un dato momento, nello stesso modo, da tutte le persone presenti; e questo \u00e8 il criterio per distinguere i fenomeni reali da quelli immaginari. Ci\u00f2 che \u00e8 percepito da una sola persona e gli altri non percepiscono \u00e8 una illusione o una allucinazione, come \u00e8 il caso del sogno. Per i primitivi non \u00e8 cos\u00ec. Noi vediamo dunque come una delle differenze essenziali, quella che l&#8217;uomo civilizzato avverte tra mondo delle rappresentazioni e mondo delle percezioni, non esiste affatto per l&#8217;uomo primitivo; il segno della subiettivit\u00e0 non si \u00e8 ancora distinto rigidamente cos\u00ec da potersi contrapporre al segno dell&#8217;obiettivit\u00e0. Per questo anche le altre sfere della realt\u00e0, le quali risalgono tutte, in ultima analisi, a quella distinzione, sono relativamente indifferenziate. Cos\u00ec sono scarsamente differenziati sogno e realt\u00e0. Il mondo dell&#8217;esperienza primitiva comprende anche il sogno come un segno obiettivo. Un Dajak (Borneo) ha sognato che sua moglie \u00e8 infedele, e la punisce per questo quando si sveglia. Un intero villaggio Bororo (centro del Brasile) vuol fuggire, perch\u00e9 un uomo ha visto in sogno i nemici avvicinarsi&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>A Cantoni, cui pure va il merito di aver intravisto il significato del pensiero primitivo ben pi\u00f9 di quanto l&#8217;idealismo crociano, allora imperante in Italia, permettesse alla maggior parte degli studiosi, sembra sfuggire completamente la possibilit\u00e0 che il sogno, dopotutto, potrebbe anche essere qualcosa di pi\u00f9 e di pi\u00f9 prezioso che un puro e semplice luogo della soggettivit\u00e0, un puro e semplice luogo dell&#8217;irrealt\u00e0. Cita il caso dei Dajak e dei Bororo, ma non sembra sfiorarlo l&#8217;idea che, dopotutto, nel sogno, o almeno nel sogno dei primitivi &#8212; la cui psiche, lui stesso lo afferma, funziona secondo categorie diverse dalle nostre di uomini &quot;civilizzati&quot; &#8212; potrebbero aprirsi spazi di realt\u00e0 che, pur essendo soggettivi, nel senso che noi diamo a questo termine, nondimeno sono assolutamente reali, come numerosi casi, osservati sul campo dagli antropologi, sembrano confermare.<\/p>\n<p>Ecco un aborigeno australiano che sogna la morte del padre, avvenuta in un villaggio a pi\u00f9 di trecento chilometri ed egli si mette subito in cammino per essere presente ai riti funebri, senza che nessuno lo abbia informato materialmente del fatto. Ed ecco gli abitanti delle Isole Andamane, nell&#8217;Oceano Indiano, i quali, all&#8217;avvicinarsi del devastante &quot;tsunami&quot; del 26 dicembre 2004, si mettono in salvo prima che l&#8217;onda di maremoto si abbatta su di loro, mentre le coste di terre altamente civilizzate, fornite di tutti gli accessori della scienza e della tecnica moderne, compresi i rilevatori di onde sismiche, non hanno avuto la stessa fortuna e hanno registrato un numero impressionante di vittime. E allora? Non vogliamo dire, con questo, che la moglie del Dajak meritasse la punizione per il tradimento che ella aveva compito nel sogno del marito: vogliamo piuttosto suggerire che l&#8217;uomo primitivo, in sogno, apprende forse cose che sono reali, anche se ci \u00e8 sconosciuto il modo in cui ci\u00f2 possa avvenire.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che il pensiero primitivo ci resta inevitabilmente oscuro se continuiamo a definirlo solo in senso negativo, come fa Cantoni, per esempio dicendo che \u00e8 esso \u00e8 il luogo in cui NON si fanno distinzioni fra la religione e la scienza, fra l&#8217;arte e la morale, ecc. Siamo proprio sicuri che l&#8217;avere operato questa rigida distinzione, cosa di cui siamo particolarmente fieri e orgogliosi e che consideriamo come il segno del nostro &quot;progresso&quot;, sia poi cos\u00ec positivo come ci piace immaginare? Siamo proprio sicuri che la perdita dell&#8217;unit\u00e0 del reale, che l&#8217;introduzione di una sorta di dualismo o schizofrenia tra il percepito e l&#8217;immaginato, sia davvero un progresso e ci renda atti a meglio comprendere l&#8217;infinita complessit\u00e0 e variet\u00e0 del reale?<\/p>\n<p>Eppure \u00e8 evidente che da questa rigida distinzione &#8212; rigida, ripetiamo: perch\u00e9 un certo grado di distinzione, almeno nella fase teorica del conoscere, \u00e8 sicuramente un bene &#8212; deriva una meschina incomprensione di tutta una serie di fatti e situazioni a cominciare da quelli di tipo mistico: chi altri \u00e8 il mistico, infatti, se non colui che si \u00e8 spinto ad una forma di percezione che, proprio per essere qualitativamente pi\u00f9 ampia e profonda di quella ordinaria, \u00e8 praticamente inesprimibile e, comunque, non osservabile e non misurabile oggettivamente, dunque assolutamente non riconoscibile dal sapere scientifico? Il fatto che non sia &quot;riconoscibile&quot; scientificamente, per\u00f2, non dovrebbe significare che sia anche irrilevante, o irreale, o addirittura frutto di una frode. Significa, semplicemente, che appartiene ad un altro ordine di esperienza; e che tale ordine di esperienza esige un approccio concettuale differente da quello puramente razionale.<\/p>\n<p>Ed ecco il grande malinteso, il grande fraintendimento (che non sempre si verifica in buona fede da parte degli studiosi): pensare che tutto ci\u00f2 che non \u00e8 razionale, o che non si pu\u00f2 esprimere per via razionale, n\u00e9 osservare e documentare scientificamente &#8212; vale a dire, con possibilit\u00e0 di riprodurre a piacere l&#8217;evento osservato &#8212; sia, per ci\u00f2 stesso, anche &quot;irrazionale&quot;. Nossignori: esistono almeno due maniere (ma probabilmente molte di pi\u00f9) in cui un fatto pu\u00f2 non essere razionale: quella di essere al disotto oppure al disopra del livello di realt\u00e0 che la sola ragione riesce a percepire, a studiare ed anche, eventualmente, a spiegare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La &quot;scoperta&quot; del pensiero primitivo \u00e8 una acquisizione recenrte della cultura europea e occidentale: fino a Scriveva Remo Cantoni nella sua opera ormai classica \u00abIl pensiero<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[92],"class_list":["post-27758","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27758"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27758\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}