{"id":27738,"date":"2016-12-31T01:52:00","date_gmt":"2016-12-31T01:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/31\/la-pedofilia-e-in-costante-aumento-perche-non-interessa-piu-la-relazione-con-laltro\/"},"modified":"2016-12-31T01:52:00","modified_gmt":"2016-12-31T01:52:00","slug":"la-pedofilia-e-in-costante-aumento-perche-non-interessa-piu-la-relazione-con-laltro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/31\/la-pedofilia-e-in-costante-aumento-perche-non-interessa-piu-la-relazione-con-laltro\/","title":{"rendered":"La pedofilia \u00e8 in costante aumento perch\u00e9 non interessa pi\u00f9 la relazione con l\u2019altro"},"content":{"rendered":"<p>Il fenomeno della pedofilia \u00e8 in costante aumento: dilaga letteralmente, e il fatto di parlarne in maniera allarmistica e sensazionalistica, enfatizzando e mercificano al massimo le notizie ad esso relative, non contribuisce ad una sua miglior comprensione. Ora, da un punto di vista strettamente filosofico, e anche psicologico, la domanda non dovrebbe essere formulata a partire da un atteggiamento di sdegno e di esecrazione, del tipo: <em>Come mai la pedofilia \u00e8 un fenomeno in costante aumento?<\/em>, bens\u00ec dovrebbe essere: <em>Come mai la pedofilia non \u00e8 sempre stata un fenomeno diffuso, come mai \u00e8 sempre stata limitata e circoscritta, in tutte le societ\u00e0 che conosciamo, ad eccezione della nostra?<\/em> Infatti, l&#8217;amore per i bambini \u00e8 sempre stato incoraggiato e valorizzato come un sentimento positivo, con tutti i comportamenti pratici che ne derivano; e, fra questi, vi \u00e8 anche quello di esprimersi attraverso la cura dei loro corpi, aiutandoli a lavarsi, a vestirsi, eccetera, cosa che implica un alto grado di familiarit\u00e0 con essi, organi sessuali compresi. Ora, le persone adulte che si prendono cura di loro, queste figure parentali o professionali &#8212; genitori, fratelli pi\u00f9 grandi, medici, infermieri, maestre d&#8217;asilo, <em>baby sitter<\/em>, eccetera &#8212; che manipolano i loro corpi, e dalle quali ci si aspetta che provino amore e interesse verso di loro, nella stragrande maggioranza dei casi restano entro i limiti dell&#8217;amore disinteressato o dell&#8217;interesse professionale, e non estendono l&#8217;amore e interesse alla sfera sessuale, non vedono cio\u00e8 i bambini, dei quali si occupano, sotto il punto di vista erotico, come possibili oggetti di godimento e soddisfacimento sessuale.<\/p>\n<p>La cosa, se ci si riflette un momento, e ragionando in maniera fredda e impersonale, \u00e8, di per se stessa, strana: statisticamente, ci si aspetterebbe che una situazione di familiarit\u00e0 fisica cos\u00ec grande degeneri abbastanza frequentemente in una qualche forma di rapporto sessuale, pi\u00f9 o meno esplicito, pi\u00f9 o meno deliberato. Anche l&#8217;alta probabilit\u00e0 di non dover rendere conto del proprio agire, e la quasi assoluta passivit\u00e0 dei bambini quali partner sessuali, parrebbero deporre nel senso di una casistica relativamente frequente di comportamenti pedofili: si direbbe che tutto, o quasi tutto, congiuri per rendere la cosa facile e pressoch\u00e9 priva di rischi, almeno in un grandissimo numero di casi. Questo, invece, non avviene; o meglio, non avveniva fino a poco tempo fa, diciamo fino a una o due generazioni or sono. Resta perci\u00f2 la domanda: come mai, nonostante una cultura che incoraggia l&#8217;amore per i bambini, e una situazione diffusa di familiarit\u00e0 fisiche tra adulti e bambini, anzi, quasi di complicit\u00e0, non si registrano se non pochi casi di pedofilia conclamata (pur ammettendo che una percentuale, impossibile da quantificarsi, rimanga sconosciuta e sfugga, perci\u00f2, a qualsiasi ulteriore riflessione)?<\/p>\n<p>In fondo, \u00e8 una domanda simile a quella che si pu\u00f2 porre riguardo al fenomeno dell&#8217;incesto: <em>come mai i casi conclamati d&#8217;incesto sono relativamente rari, quando le occasioni per consumarlo sono, al contrario, cos\u00ec frequenti, cos\u00ec quotidiane, e la probabilit\u00e0 che esso rimanga segreto \u00e8, sovente, molto alta?<\/em> La cosa \u00e8 tanto pi\u00f9 significativa se si tiene conto del contesto culturale pi\u00f9 ampio che caratterizza la societ\u00e0 odierna, e, in modo speciale, la crescente, ossessiva, capillare erotizzazione dell&#8217;immaginario collettivo, veicolata senza posa dai <em>mass media<\/em>, dal cinema, dalla letteratura, dalla pubblicit\u00e0. Si pensi ad un romanzo come <em>Lolita<\/em> di Vladimir Nabokov, e al relativo film (anzi, due film: del 1962 e del 1997), entrambi troppo noti perch\u00e9 serva precisare ulteriormente; oppure ad un film come <em>La luna,<\/em> di Bernardo Bertolucci (1969), nel quale una madre consuma un rapporto sessuale completo con il proprio figlio adolescente, peraltro in un clima molto rilassato, e privo di ogni elemento drammatico, almeno per ci\u00f2 che concerne il fatto in se stesso: anzi, quel gesto \u00e8 presentato quasi sotto una luce positiva, perch\u00e9 la donna vuol salvare il ragazzo, ad ogni costo, dalla dipendenza nei confronti della droga, ed \u00e8 disposta a fare qualsiasi cosa pur di &quot;distrarlo&quot; e allontanarlo dall&#8217;eroina.<\/p>\n<p>Posto cos\u00ec il problema, la risposta sembra debba cercarsi nell&#8217;esistenza di un fortissimo tab\u00f9, morale e sociale: abusare sessualmente dei bambini, o intrattenere rapporti sessuali con i propri figli, sono considerati dei comportamenti inaccettabili e imperdonabili; e, se portati alla luce, implicano, oltre alle previste sanzioni della legge (e, per i credenti, quelle morali della Chiesa), un ostracismo sociale pressoch\u00e9 totale e irrimediabile: un padre o una madre che abusano dei figli, o degli adulti estranei che abusano dei piccoli loro affidati, vanno incontro ad una vera e propria morte sociale, anche dopo aver pagato il loro conto con la legge; in pratica, se restano nello stesso ambiente ove hanno consumato tali azioni, non possono sperare in alcuna forma di comprensione, di tolleranza, di perdono e di oblio da parte dei parenti, dei conoscenti, dei vicini, dei colleghi di lavoro. Perfino nel mondo, moralmente cos\u00ec degradato, delle comunit\u00e0 carcerarie, il reato di pedofilia \u00e8 probabilmente l&#8217;unico che non viene tollerato dagli altri detenuti e suscita, nei confronti del colpevole, sentimenti di aggressivit\u00e0 che si manifestano in un rifiuto totale e senza remissione. Con ci\u00f2 non vogliamo dire che il solo deterrente nei confronti della pedofilia (e dell&#8217;incesto) sia la paura delle conseguenze, qualora gli adulti vengano scoperti, perch\u00e9 siamo convinti che esiste anche, e soprattutto, una legge morale naturale, innata nell&#8217;individuo, che vieta di abbandonarsi a simili pratiche; tuttavia non oseremmo negare che la paura sia uno degli elementi, e forse il pi\u00f9 forte, che trattengono gli adulti dal profittare delle occasioni di piacere sessuale che la vicinanza e la passivit\u00e0 dei bambini potrebbero, in teoria, offrir loro con relativa facilit\u00e0 e con pochissimo rischio di subire delle conseguenze <em>immediate<\/em>. (Inutile precisare che pensiamo, qui, alle situazioni pi\u00f9 frequenti, cio\u00e8 a quelle nelle quali \u00e8 l&#8217;adulto a prendere l&#8217;iniziativa di un rapporto sessuale con il minore; ma sappiamo, e sarebbe pura ipocrisia negarlo o fare finta di non saperlo, che vi sono anche dei casi, certo pi\u00f9 rari, nei quali \u00e8 il minore a prendere l&#8217;iniziativa, o, quanto meno, a stuzzicare e sollecitare sessualmente l&#8217;adulto: perch\u00e9 quello della &quot;innocenza&quot; infantile \u00e8 un mito ideologico di matrice russoviana, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno di quello, altrettanto irrazionale, del &quot;buon selvaggio&quot;).<\/p>\n<p>Osserva acutamente &#8212; pur con qualche indulgenza verso il mito della cosiddetta innocenza infantile &#8211; Piero Monni, nel suo ampio saggio <em>L&#8217;arcipelago della vergogna. Turismo sessuale e pedofilia<\/em> (Roma, Edizioni Universitarie Romane, 2001, pp. 196-198):<\/p>\n<p><em>Riferendosi al mercato dei bambini qualche pedofilo ha dichiarato : &quot;Io desidero gratificarmi; per questo ho bisogno di strumenti di auto gratificazione; li compro; se ci sono, li pago&quot;. Si ha quindi il passaggio ad un sesso come pura auto gratificazione, ad un sesso banalizzato ed infine ad un sesso inevitabilmente mercificato. Un sesso che va sul mercato a chiedere cosa gli pu\u00f2 convenire. Perci\u00f2 il sesso diventa domanda di un prodotto su un mercato qualsiasi, in cui il partner eventuale, che sono poi i soggetti di tutta la produzione di materiale erotico, non si interessano dell&#8217;altro,<\/em><\/p>\n<p><em>A livello mondiale questa, forse, \u00e8 una delle ragioni principali del fiorire della prostituzione minorile, in genere, e delle violenze sessuali sui miniori. Il bambino che abita vicino, che si incontra per tanti motivi, lo si vede non come individuo, ma come un oggetto, per giunta passivo e abbordabile. Con un adulto, con un ragazzo o una ragazza di 16\/17 anni, c&#8217;\u00e8 da affrontare una personalit\u00e0. Con il bambino non si prospetta questa difficolt\u00e0: \u00e8 un oggetto puro e semplice. La scelta pedofila pu\u00f2 dipendere anche da una incapacit\u00e0, ormai diffusa, di rapporti inter-personali. I pedofili &#8212; essendo incapaci di confrontarsi con una persona dell&#8217;altro sesso , o in certi casi anche del proprio sesso, al di l\u00e0 del momento erotico o puramente sessuale, a livello inter-personale &#8212; si rifugiano nel bambino; il che, infine, \u00e8 un modo per poter soddisfare solo se stessi. Il minore offre veramente la totale passivit\u00e0. Qui interviene un altro fattore patologico di natura prevalentemente psicopatica, che spesso pu\u00f2 sfociare nel cosiddetto &quot;raptus&quot;. Come succede nella maggioranza dei casi, un adulto pu\u00f2 cercare bambini o ragazzi, anche perch\u00e9 &quot;si diverte&quot; di pi\u00f9 con loro, o solo perch\u00e9 sono pi\u00f9 passivi. Si tratta per\u00f2, qui, di due problemi diversi, forse finora non sufficientemente distinti, perch\u00e9 \u00e8 difficile farlo. Il caso della pedofilia pu\u00f2 anche non essere affatto patologico, quando, ad esempio, uno si trova benissimo a far l&#8217;amore con i grandi, ma lo diverte qualcosa di pi\u00f9, un&#8217;esperienza diversa, una curiosit\u00e0 nuova. Questa pu\u00f2 essere la radice di gran parte del turismo sessuale: non tutti sono pedofili o psicopatici. Da notare la presenza in questo contesto, non solo di uomini, ma anche di donne, per lo pi\u00f9 europee, che affrontano lunghi viaggi per poter &quot;giocherellare&quot; con bambine o bambini dell&#8217;Oriente o del Sud America. Non si tratta di problemi legati all&#8217;omosessualit\u00e0, e neppure a situazioni psicopatiche. Ci saranno anche questi casi, ma si tratta di casi marginali: sostanzialmente, per questi soggetti, \u00e8 una forma di soddisfazione diversa, gratificante per vari motivi.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 quindi possibile ritenere che sia in atto una trasformazione profonda della cultura occidentale, interessata a vario titolo a tali indir irizzi sessuali, oggi difficilmente reversibili ma che rientrano nel cima di psicolabilit\u00e0 al presente cos\u00ec diffuso. L&#8217;enfatizzazione di queste tendenze fatta da psicologi e psicoanalisti ripropone il PROBLEMA DELL&#8217;ALTERIT\u00c0. Tale aspetto attraverso radicalmente tutto il vissuto della nostra societ\u00e0. Qualcuno, a proposito dei pedofili, ha rilevato che questi vivono in mezzo a noi, sono accanto a noi e, forse, ci somigliano.<\/em><\/p>\n<p><em>All&#8217;interno di questo radicale problema del non riconoscimento dell&#8217;altro, il bambino diventa la voce dell&#8217;innocente che, in fondo, rivendica la propria diversit\u00e0 in nome di tutta l&#8217;umanit\u00e0 dell&#8217;ALTRO. Per cui, dietro l&#8217;abuso, si nasconde forse il desiderio di tutto ci\u00f2, confusamente e torbidamente avvertito e quindi risvegliato. Ma, nell&#8217;abuso sessuale, si consuma un fatto criminale: il bambino viene strappato alla sua innocenza. L&#8217;abusante si ripropone nella drammaticit\u00e0 della sua situazione, incapace di avvertire la gioia positiva di questo fascino, ricercandolo attraverso la sua distruzione.<\/em><\/p>\n<p><em>Il rapporto del pedofilo col bambino diventa il peggiore dei rapporti, dove l&#8217;altro viene negato radicalmente nella sua alterit\u00e0 e il bambino, in quanto incapace di difendersi, pu\u00f2 essere &quot;manomesso&quot; dall&#8217;abusante. Certamente, il problema dell&#8217;ALTRO riguarda tutti, ma emerge in maniera esemplare nel rapporto sessuale, affettivo, emotivo.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;uomo, speso, ha difficolt\u00e0 a riconoscere il mondo femminile, che \u00e8 &quot;altro&quot; dal maschile; non \u00e8 omologabile, poich\u00e9 annulla la reciprocit\u00e0, la differenza. Ebbene, tanti rapporti sessuali e sociali non sono ispirati e sostenuti dal riconoscimento dell&#8217;altro come ALTRO, quindi come possibilit\u00e0 di reciproco arricchimento, ma dall&#8217;idea dell&#8217;altro come SIMILE A ME, come identico rispetto a me&#8230;<\/em><\/p>\n<p>E ora possiamo tentar di rispondere anche alla domanda principale che ci eravamo posta: <em>perch\u00e9 la pedofilia sta dilagando nella nostra societ\u00e0, e, senza dubbio, la vedremo dilagare sempre pi\u00f9 nel prossimo futuro?<\/em> La ragione principale &#8212; poich\u00e9, senza dubbio, ve ne sono anche altre, e ad alcune abbiamo accennato; ma un loro esame, sia pur frettoloso, richiederebbe molto pi\u00f9 spazio &#8212; sta nella difficolt\u00e0 sempre pi\u00f9 grande, da parte delle persone, di relazionarsi con <em>l&#8217;altro in quanto altro<\/em>, e, perci\u00f2, nella forte tentazione di surrogare la <em>relazione<\/em> con un <em>rapporto univoco<\/em> &#8211; anche, ma non necessariamente, violento &#8211; con il bambino (pedofilia), con il proprio figlio (incesto), con il proprio simile (omosessualit\u00e0), oppure queste situazioni insieme. La radice \u00e8 sempre la stessa: non tanto <em>la paura<\/em> dell&#8217;altro, quanto <em>l&#8217;indifferenza<\/em> verso l&#8217;altro, inteso come persona; e, di conseguenza, l&#8217;impossibilit\u00e0 di un rapporto paritario. Al limite, questa tendenza va in direzione della necrofilia, perch\u00e9 la soggezione perfetta dell&#8217;altro, ridotto a puro oggetto di piacere, si ha solo nella relazione sessuale con un cadavere, preferibilmente di una persona giovane e bella; ed \u00e8 altrettanto chiaro che si coglie, in ci\u00f2, il riflesso d&#8217;una pi\u00f9 ampia cornice culturale e spirituale: quella di una societ\u00e0 che non si vuole bene, che si odia, e che corteggia la morte per incapacit\u00e0 di apprezzare la vita (basti pensare a tanta musica rock e a tanta parte del mondo dello spettacolo, nei quali si manifesta un inno disperato, e persino una chiara evocazione, nei confronti dei demoni della distruzione e, appunto, della morte).<\/p>\n<p>Stiamo raccogliendo, insomma, i frutti di una cultura radicalmente sbagliata: quella che ha separato il principio del piacere dalla sfera dei sentimenti, per cui, nel rapporto con l&#8217;altro, abbiamo finito per vedere solo noi stessi e il nostro bisogno di gratificazione, senza alcun riguardo per i bisogni, e soprattutto per l&#8217;affettivit\u00e0, dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Infatti, il ritratto tipico del turista sessuale non \u00e8 &#8212; ci dicono le statistiche &#8212; quello di un maniaco e di un deviato, cio\u00e8 di uno psicopatico, insomma di un adulto che non sa e non pu\u00f2 provare il piacere sessuale, se non abusando dei bambini; ma \u00e8 quello di un uomo (e, non di rado, di una donna) che, nella vita normale, \u00e8 un soggetto socialmente bene inserito, di solito con una famiglia, dei figli e una buona posizione professionale, il che gli consente la disponibilit\u00e0 finanziaria per effettuare i suoi viaggi all&#8217;estero, con maggiore o minore frequenza.<\/p>\n<p><em>Come mai delle persone simili praticano il turismo sessuale, e, pi\u00f9 in generale, come mai hanno, accanto alla loro normale vita sessuale, anche una vita sessuale deviata, nella quale abusano dei bambini?<\/em> Che cosa li spinge, qual \u00e8 la molla del loro comportamento aberrante? La risposta \u00e8 sempre la stessa: la societ\u00e0 moderna, per i valori, o piuttosto contro-valori, ai quali si ispira, per i miti che insegue, per le immaginazioni e le aspettative che sollecita, tende a creare, sempre di pi\u00f9, individui socialmente disadattati, schizofrenici, perch\u00e9 non interessati all&#8217;altro, ma, in compenso, enormemente interessati alla propria gratificazione, specialmente (ma non solo) sessuale. Insomma, individui che non vedono affatto l&#8217;altro come persona, ma che, nell&#8217;altro, vedono solo la possibilit\u00e0 di ottenere, come da un oggetto neutro e passivo, il loro massimo piacere sessuale. Il &quot;nuovo&quot; tipo di pedofilo va a caccia di bambini, cos\u00ec come l&#8217;erotomane va a caccia di strumenti e giochi di natura sessuale.<\/p>\n<p>Stando cos\u00ec le cose, i bambini, quali oggetti di godimento erotico, se non ci fossero, bisognerebbe &#8211; Dio ci perdoni &#8212; addirittura inventarli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fenomeno della pedofilia \u00e8 in costante aumento: dilaga letteralmente, e il fatto di parlarne in maniera allarmistica e sensazionalistica, enfatizzando e mercificano al massimo le<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[249],"class_list":["post-27738","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-sessualita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27738\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}