{"id":27735,"date":"2017-02-04T01:40:00","date_gmt":"2017-02-04T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/04\/e-quando-sara-venuto-egli-convincera-il-mondo-quanto-al-peccato-alla-giustizia-e-al-giudizio\/"},"modified":"2017-02-04T01:40:00","modified_gmt":"2017-02-04T01:40:00","slug":"e-quando-sara-venuto-egli-convincera-il-mondo-quanto-al-peccato-alla-giustizia-e-al-giudizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/04\/e-quando-sara-venuto-egli-convincera-il-mondo-quanto-al-peccato-alla-giustizia-e-al-giudizio\/","title":{"rendered":"\u00abE quando sar\u00e0 venuto, egli convincer\u00e0 il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una parola che ricorre sempre meno, anzi, che quasi non ricorre, nel linguaggio di tanta teologia contemporanea, e, purtroppo, anche nella catechesi e nella pastorale di tanta parte del clero cattolico, in realt\u00e0 infiltrato ed inquinato dal veleno modernista: la parola &quot;peccato&quot;. Pu\u00f2 darsi che, un tempo, i sacerdoti ne parlassero anche troppo; pu\u00f2 darsi, anche se la sana e vera dottrina cattolica non ha mai minimamente modificato questo punto essenziale: la natura peccatrice dell&#8217;uomo e la sua inclinazione al male. Non gi\u00e0 la sua natura originaria, cos\u00ec come era uscita dalle mani del Creatore, infinitamente sapienti e amorevoli, ma la sua natura decaduta, e decaduta a causa del Peccato originale, ossia della volontaria, maligna disobbedienza a Dio dei nostri antichissimi progenitori. E anche di questa espressione, in verit\u00e0, si sente parlare pochissimo: eppure non ci risulta che la dottrina sia cambiata, che il Magistero sia stato modificato. La dottrina del peccato originale non \u00e8 un elemento secondario o accessorio: \u00e8, in un certo senso, la chiave di volta di tutto l&#8217;edificio. Se si toglie quella, crolla anche il resto. Pelagio volle toglierla, se non apertamente, surrettiziamente: e giustamente Agostino insorse contro le sue false dottrine, ricordando a tutti che , se non c&#8217;\u00e8 il Peccato originale, non c&#8217;\u00e8 neppure bisogno del Battesimo, n\u00e9 della redenzione: libero dalla eredit\u00e0 di Adamo, l&#8217;uomo pu\u00f2 trovare da solo, o con un lieve aiuto di Dio, la strada della bont\u00e0 e della saggezza. Ma tutto questo \u00e8 eretico, \u00e8 la quintessenza dell&#8217;eresia; e, se accettato, magari in forma larvata, in forma blanda o possibilista, quel che resta non \u00e8 altro che un umanesimo malamente camuffato da cristianesimo, Oggi, infatti, va di moda, fra i teologi che si sono posti nel solco della &quot;svolta antropologica&quot;, parlare del cristianesimo come di un umanismo: hanno ragione, nel senso che, almeno, mettono le carte in tavola, e mostrano apertamente ci\u00f2 che sono: dei falsi cattolici che stanno rovesciando impunemente le basi stesse della Rivelazione<\/p>\n<p>Prendiamo allora il catechismo della Chiesa cattolica (Libreria Editrice Vaticana, 1999) e, alla voce <em>Peccato originale<\/em>, leggiamo<\/p>\n<p><em>L&#8217;uomo, tentato dal diavolo, ha lasciato spegnere nel suo cuore la fiducia nei confronti del suo Creatore e, abusando della propria libert\u00e0, ha disobbedito al comandamento di Dio. [&#8230;] Con questo peccato, l&#8217;uomo ha preferito se stesso a Dio, e, perci\u00f2, ha disprezzato Dio: ha fatto la scelta di se stesso contro Dio, contro le esigenze della propria condizione di creatura e conseguentemente contro il suo proprio bene. [&#8230;] La Scrittura re la Tradizione della Chiesa richiamo continuamente la presenza e l&#8217;universalit\u00e0 del peccato nella storia dell&#8217;uomo [&#8230;]. Tutti gli uomini sono coinvolti nel peccato di Adamo. [&#8230;] Sulle orme di san Paolo la Chiesa ha sempre insegnato che l&#8217;immensa miseria che opprime gli uomini, la loro inclinazione al male e l&#8217;ineluttabilit\u00e0 della morte non si possono comprendere senza il loro legame con la colpa di Adamo e prescindendo dal fatto che egli ci ha trasmesso un peccato dal quale tutti nasciamo contaminati e che \u00e8 &quot;morte dell&#8217;anima&quot;. Per questa certezza di fede, la Chiesa amministra il battesimo per la remissione di peccati anche ai bambini che non hanno commesso peccati personali. [&#8230;] Il peccato originale, sebbene proprio a ciascuno, in nessun discendente di Adamo ha un carattere di colpa personale. Consiste nella privazione della santit\u00e0 e della giustizia originali, ma la natura umana non \u00e8 interamente corrotta: \u00e8 ferita nelle sue proprie forze naturali, sottoposta all&#8217;ignoranza, alla sofferenza e al potere della morte, e inclinata al peccato (questa inclinazione al male \u00e8 chiamata &quot;concupiscenza&quot;). [&#8230;] In conseguenza del peccato originale, il diavolo ha acquistato un certo dominio sull&#8217;uomo, bench\u00e9 questi rimanga libero. [&#8230;] Le conseguenze del peccato originale e di tutti i peccati personali degli uomini conferiscono al mondo nel suo insieme una condizione peccaminosa, che pu\u00f2 essere definita con l&#8217;espressione di san Giovanni &quot;il peccato del mondo&quot; (Gv 1, 29)<\/em><\/p>\n<p>Il catechismo, dunque, non \u00e8 affatto cambiato: \u00e8 quello che abbiamo ricevuto da bambini, che hanno ricevuto i nostri nonni e bisnonni; sostanzialmente, lo stesso che hanno ricevuto innumerevoli generazioni di cristiani, sotto l&#8217;attenta cura del Magistero della Chiesa, sin dalle sue origini, duemila anni fa: su questo, teologi modernisti e pastori progressisti non sono riusciti ad agire, per il momento. Essi, per\u00f2, hanno trovato un altro modo, pi\u00f9 astuto, pi\u00f9 sottile, per alterare la verit\u00e0 della Rivelazione cristiana: dire alcune cose, ma tacerne altre; insistere su certi aspetti, ma sorvolare, o fare appena un rapido accenno, ad altre, non meno importanti, non meno essenziali. Cos\u00ec, pur senza mentire, pur senza andare apertamente contro il magistero, pur senza mettersi a litigare con le Scritture e con la Tradizione, essi stanno ugualmente perseguendo, e, in parte, raggiungendo il loro scopo: trasformare la Chiesa cattolica in qualcosa di nuovo e di diverso da ci\u00f2 che essa \u00e8 sempre stata; mutare, alla chetichella, e quasi impercettibilmente, la sana dottrina cattolica, e portarla a far credere ci\u00f2 di cui essi sono convinti, ma che \u00e8 ben lontano dalla Parola di Dio: che l&#8217;uomo \u00e8 una creatura eccellente; che forse, dopotutto, non \u00e8 proprio una creatura, che, in qualche modo, \u00e8 anch&#8217;egli un creatore, magari di se stesso, e dunque il padrone del creato, non il suo custode: e che, come tale, pu\u00f2 farsi da s\u00e9 le proprie leggi, inorgoglirsi e insuperbire dei suoi successi, e manipolare senza alcun limite le altre creature, riguardo alle quali egli ritiene di non dover rendere conto a nessuno.<\/p>\n<p>Il <em>Catechismo<\/em>, infatti, ricorda <em>l&#8217;immensa miseria che opprime gli uomini e la loro inclinazione al male.<\/em> Ma questo linguaggio \u00e8 divenuto troppo duro, per i delicati orecchi del clero e dee dei fedeli modernisti; meglio lasciarle chiuse fra le pagine di un libro, e, di fatto, andare avanti come se non esistessero: meglio far finta di niente. Perch\u00e9 sciupare la festa del modernismo, il quale presenta la condizione dell&#8217;uomo tutta rose e fiori, e il suo rapporto con Dio come basato sulla misericordia illimitata di Lui, con o senza il nostro pentimento? Perch\u00e9 guastare ogni cosa ricordando l&#8217;immensa miseria della realt\u00e0 umana, la tremenda inclinazione al male dell&#8217;uomo, la sua invincibile concupiscenza? Strano: ammiratori di Lutero quasi in tutto, specie nella libera interpretazione delle Scritture, su questo punto decisivo di modernisti non ci stanno con quel piagnone di Lutero, e preferiscono cercarsi un altro santo patrono: Pelagio. Con Pelagio s\u00ec, che s&#8217;intendono a meraviglia. Non negano il peccato di Adamo; negano che esso si sia trasmesso a tutti gli uomini. Negano cio\u00e8, la dottrina del Peccato originale, n\u00e9 pi\u00f9, n\u00e9 meno; ma preferiscono farlo implicitamente, vale a dire non parlandone mai. Si tutti i &quot;teologi della liberazione&quot;, per esempio; si sfoglino i loro libri, si ascoltino le loro conferenze: fanno un gran parlare della giustizia, ma in senso umano, non quella divina; si sfiatano a trattare delle cose di quaggi\u00f9; ma sul Peccato originale, neanche una parola.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 stesso, parlando del prossimo avvento del Paraclito, ricord\u00f2 questi tre punti essenziali della Rivelazione: il peccato, la giustizia e il giudizio. Lo fece nella maniera pi\u00f9 solenne, durante l&#8217;Ultima Cena, ossia quando stava affidando ai suoi discepoli, nell&#8217;imminenza del distacco, il suo testamento spirituale, la sintesi suprema del suo divino insegnamento (<em>Giovanni<\/em>, 16, 1-15; traduzione dalla <em>Bibbia di Gerusalemme<\/em>):<\/p>\n<p><em>Vi ho detto queste cose perch\u00e9 non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, verr\u00e0 l&#8217;ora in cui chiunque vi uccider\u00e0 creder\u00e0 di rendere culto a Dio. E diranno ci\u00f2, perch\u00e9 non hanno conosciuto n\u00e9 il Padre n\u00e9 me. Ma io vi ho detto queste cose perch\u00e9, quando giunger\u00e0 la loro ora, ricordiate che ve ne ho parlato. Non ve le ho dette dal principio, perch\u00e9 ero con voi. Ora per\u00f2 vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai? Anzi, perch\u00e9 vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore. Ora io vi dico la verit\u00e0: \u00e8 bene per voi che io me ne vada, perch\u00e9, se non me ne vado, non verr\u00e0 a voi il Consolatore; ma quando me ne sar\u00f2 andato, ve lo mander\u00f2. E quando sar\u00e0 venuto, egli convincer\u00e0 il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. Quanto al peccato, perch\u00e9 non credono in me; quanto alla giustizia, perch\u00e9 vado dal Padre e non mi vedrete pi\u00f9; quanto al giudizio, perch\u00e9 il principe di questo mondo \u00e8 stato giudicato. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando per\u00f2 verr\u00e0 lo Spirito di verit\u00e0, egli vi guider\u00e0 alla verit\u00e0 tutta intera, perch\u00e9 non parler\u00e0 da s\u00e9, ma dir\u00e0 tutto ci\u00f2 che avr\u00e0 udito e vi annunzier\u00e0 le cose future. Egli mi glorificher\u00e0, perch\u00e9 prender\u00e0 del mio e ve l&#8217;annunzier\u00e0. Tutto quello che il Padre possiede \u00e8 mio; per questo ho detto che prender\u00e0 del mio e ve l&#8217;annunzier\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Due cose, in questa sede, vorremmo sottolineare. La prima \u00e8 che lo Spirito Santo, che \u00e8 Spirito di verit\u00e0, convincer\u00f2 gli uomini riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio: tre parole che ricorrono sempre pi\u00f9 di rado sulla bocca dei sacerdoti e sui libri dei teologi &quot;cattolici&quot;; e che si sentono pochissimo anche nelle pur frequenti, quotidiane omelie di papa Francesco, per non parlare delle interviste che rilascia a getto continuo e delle frequentissime dichiarazioni estemporanee, parlando di tutto e di pi\u00f9, anche e specialmente di politica, per esempio per intromettersi nelle faccende interne di altri Stati e per additare come nemico pubblico un presidente degli Stati Uniti che \u00e8 stato liberamente e consapevolmente eletto dai suoi concittadini, a dispetto di un immenso establishment finanziario e mediatico che ha fatto di tutto per impedirlo. Ma di un papa che non ricorda ai fedeli la realt\u00e0 e la seriet\u00e0 del peccato, della giustizia e del giudizio, e che, in compenso, parla incessantemente di cose che non hanno niente a che fare con la Rivelazione e con la sua finzione di custode del sacro Magistero, francamente non sappiamo che farcene, anzi, dobbiamo dire, sia pure con immenso disagio e con profonda sofferenza, che egli ci \u00e8 di scandalo, perch\u00e9 non aiuta la nostra fede, non si comporta da pastore del gregge, n\u00e9 si preoccupa delle pecorelle che vanno perdute perch\u00e9 non riconoscono, nella sua, la voce del vero pastore, ma si preoccupa di cose che non attengono alla sua funzione religiosa, di cose mondane, che creano divisione e sconcerto, perch\u00e9, al di fuori del Vangelo e della Rivelazione, il papa non dovrebbe permettersi di andare, tanto meno esprimendo opinioni altamente personali e soggettive, opinioni che valgono quanto quelle di chiunque altro e che sviliscono, perci\u00f2, la sua altissima funzione spirituale.<\/p>\n<p>La seconda cosa \u00e8 che lo Spirito santo, che Ges\u00f9 manda ai suoi fedeli, \u00e8 la guida sicura che aiuta questi ultimi a riconoscere la verit\u00e0 tutta intera, e non solo, come umanamente \u00e8 fatale che accada, una parte di essa. La verit\u00e0 tutta intera \u00e8 quella che viene da Dio, e che l&#8217;uomo deve accogliere con fede, con devozione, con assoluto abbandono: cosa che egli pu\u00f2 fare solo se si spoglia del suo ego e si riveste di umilt\u00e0. Non importa se si tratta di una mente eccelsa, di un grande studioso, un biblista, un teologo, un erudito che conosce l&#8217;ebraico, l&#8217;aramaico, il greco e il latino, o che conosce i filosofi antichi e moderni: quel che importa, da cristiano, \u00e8 che egli si faccia piccolo e semplice come un bambino, nell&#8217;atto di accogliere la Verit\u00e0. Allora, e soltanto allora, la sua intelligenza gli verr\u00e0 in aiuto per meglio comprendere quel che prima non aveva inteso in maniera adeguata; allora, e soltanto allora, la sua cultura sar\u00e0 uno strumento di ulteriore progresso nella comprensione di ci\u00f2 che Dio vuole da noi, di ci\u00f2 che Dio vuole da lui, e non uno strumento d&#8217;intralcio, una palla al piede, un elemento di confusione, distrazione e perdizione. Infatti l&#8217;intelligenza umana, quando s&#8217;inorgoglisce di s\u00e9, conduce alla rivolta contro Dio e alla perdizione dell&#8217;anima; e la cultura, quando non \u00e8 posta sotto l&#8217;ala protettrice dello Spirito Santo, si tramuta in un ostacolo, in una nemica, in un fattore di separazione da Dio e di accecamento, di errore, di peccato. Tuttavia, se i teologi e i sacerdoti non parlano pi\u00f9 del peccato, e neppure del Peccato originale; se non parlano pi\u00f9 della giustizia di Dio, ma solo della sua misericordia, come se questa potesse esistere senza di quella; e se non parlano pi\u00f9 del giudizio, sia del giudizio particolare di ciascuna anima, sia del giudizio universale che chiuder\u00e0 il tempo della storia umana, resta il fatto che ne ha parlato, come di cosa importantissima, Ges\u00f9 Cristo; che il Vangelo ci ha fedelmente tramandato queste sue parole; e che le sue parole, come Egli non si stanc\u00f2 mai di ribadire, cos\u00ec come le sue azioni, non venivano da Lui stesso, perch\u00e9 Egli non \u00e8 venuto a rendere testimonianza a se stesso, bens\u00ec dal Padre, al quale Egli riserv\u00f2 la pi\u00f9 perfetta obbedienza e a nome del quale disse e fece tutto quello che disse e che fece. Ges\u00f9, dunque, \u00e8 stato, fino all&#8217;ultimo, maestro di perfetta umilt\u00e0 nel fare la volont\u00e0 del Padre. Ma quanta umilt\u00e0 c&#8217;\u00e8 in quei teologi e in quei pastori che parlano sempre del vangelo <em>secondo loro<\/em>?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una parola che ricorre sempre meno, anzi, che quasi non ricorre, nel linguaggio di tanta teologia contemporanea, e, purtroppo, anche nella catechesi e nella pastorale<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,119,219],"class_list":["post-27735","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-dottrina","tag-peccato-originale"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27735","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27735"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27735\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27735"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27735"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27735"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}