{"id":27731,"date":"2017-06-05T07:28:00","date_gmt":"2017-06-05T07:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/05\/che-relazione-ce-fra-peccato-e-castigo\/"},"modified":"2017-06-05T07:28:00","modified_gmt":"2017-06-05T07:28:00","slug":"che-relazione-ce-fra-peccato-e-castigo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/05\/che-relazione-ce-fra-peccato-e-castigo\/","title":{"rendered":"Che relazione c&#8217;\u00e8 fra peccato e castigo?"},"content":{"rendered":"<p>Qualche tempo fa il mondo della cultura cattolica, o quella che si spaccia per tale, \u00e8 stato messo a rumore &#8211; ma non quanto sarebbe stato giusto &#8211; dalla presa di posizione del teologo domenicano padre Giovanni Cavalcoli, che, dai microfoni di <em>Radio Maria<\/em>, aveva istituito una correlazione fra le calamit\u00e0 naturali che talvolta colpiscono gli uomini, in quel caso, il terremoto, e i peccati da loro commessi, in quel caso, la sodomia e l&#8217;approvazione, in parlamento, \u00a0dei cosiddetti matrimoni omosessuali. Non lo avesse mai fatto: si \u00e8 subito prodotta una levata di scudi contro di lui, e la sua &quot;testa&quot; \u00e8 stata perentoriamente richiesta, e subito concessa, al direttore di <em>Radio Maria<\/em>. Fra tutti quelli che hanno voluto dire la loro su quanto aveva affermato padre Cavalcoli, sia al di fuori, sia, soprattutto, all&#8217;interno della Chiesa, non si \u00e8 sentita quasi nessuna voce in sua difesa, tanto che egli ha dovuto difendersi da solo, ribadendo la perfetta legittimit\u00e0 della sua affermazione. Viceversa, vi \u00e8 stata una specie di gara nel ricoprirlo di critiche, d&#8217;ironie, di apprezzamenti pesantissimi, evidenziando la sua (supposta) mancanza di sintonia con gli indirizzi attuali della Chiesa e, soprattutto, la mancanza di &quot;misericordia&quot; &#8211; parola oggi decisamente inflazionata &#8211; nella sua prospettiva teologica. Scaricato da tutti, dal vescovo al papa, dopo essere stato messo alla berlina sui <em>mass media<\/em> e portato ad esempio, ovviamente in negativo, di una Chiesa che non vuol rinnovarsi e che guarda soltanto al passato, \u00e8 stato praticamente ridotto al silenzio.<\/p>\n<p>Nella Chiesa di papa Francesco, nella quale \u00e8 lecito a monsignor Paglia tessere i pi\u00f9 alti elogi di Marco Pannella, a monsignor Galantino affermare che Dio ha risparmiato Sodoma, a padre Martin auspicare i matrimonio omosessuali, a padre Sosa Abascal affermare che i Vangeli <em>non<\/em> riferiscono fedelmente quel che Ges\u00f9 ha detto, e negare che il diavolo esista, e al vescovo Julian Barrio ordinare sacerdoti due omosessuali dichiarati e conviventi; e in cui il papa stesso dichiara che le Persone della Santissima Trinit\u00e0 litigano continuamente fra di loro, e che Ges\u00f9, sulla croce, si \u00e8 fatto diavolo, &quot;brutto da fare schifo&quot;, ebbene, in questa chiesa non \u00e8 lecito a un teologo ricordare che i peccati degli uomini hanno come conseguenza degli effetti disastrosi, non solo sul piano morale, ma anche su quello fisico. Il guaio \u00e8 che non si tratta di una stravaganza di padre Cavalcoli, ma della posizione che il Magistero ha sempre avuto su questo argomento, corroborata dalla Scrittura e dalla Tradizione. Perci\u00f2, il teologo domenicano ha perfettamente ragione quando ribatte ai suoi accusatori che dovrebbero vergognarsi loro, semmai, per aver celebrato Lutero, che era un eretico, non lui, che non ha detto niente di eretico e niente di strano, ma ha semplicemente ripetuto un concetto che \u00e8 essenziale nella teologia morale cattolica.\u00a0<\/p>\n<p>Ecco, questo \u00e8 un nodo cruciale: e chi non lo ha capito, non ha capito quale sia la reale posta in gioco, in questi mesi, in questi anni, riguardo al futuro della Chiesa cattolica. E allora domandiamoci: perch\u00e9 quella levata di scudi contro il discorso di padre Cavalcoli; perch\u00e9 tanto accanimento nel voler smentire, cancellare, rimuovere le sue affermazioni, come se fossero qualcosa d&#8217;intollerabile, di osceno? Perch\u00e9, dietro la critica alla correlazione fra peccato e terremoto, vi \u00e8 una questione molto pi\u00f9 grossa in ballo, che nessuno (per ora) vuol dire apertamente, ma che, da molti segnali, si capisce che sar\u00e0 il prossimo banco di prova dei modernisti nella loro diuturna, tenace, progressiva campagna per &quot;normalizzare&quot; la Chiesa secondo i loro postulati: quella del peccato in s\u00e9 e per s\u00e9. In questa fase, l&#8217;obiettivo dei critici di padre Cavalcoli \u00e8 &#8211; oltre a contare le loro forze e testare, come sempre, il grado di reazione, o di assenza di reazione, da parte delle forze cattoliche ancora sane, cio\u00e8 fedeli alla vera dottrina &#8211; \u00e8 quello di demolire definitivamente la correlazione fra peccato e conseguenze del peccato: ci\u00f2 che, per semplificare, di solito si chiama &quot;castigo&quot;, ma che pu\u00f2 indurre in errore, quasi che Dio attuasse una &quot;vendetta&quot; immediata contro i peccatori, mentre sono i peccatori stessi a punirsi da s\u00e9, sia pure in maniera indiretta e inconsapevole.<\/p>\n<p>Una volta accertato che tale correlazione \u00e8 stata rimossa e archiviata, i signori modernisti passeranno alla fase due: la rimozione e l&#8217;archiviazione dell&#8217;idea stessa di peccato. Di fatto, lo stanno gi\u00e0 facendo, con il papa in testa, in una maniera subdola e <em>soft<\/em>: non parlando mai del peccato, e tanto meno delle sue conseguenze. Non parlare del peccato, per un teologo cattolico o per un vescovo o un sacerdote cattolico, \u00e8 lo stesso che negarlo: sarebbe come se un commissario di polizia non parlasse pi\u00f9 dei crimini, o come se un vulcanologo non parlasse pi\u00f9 delle eruzioni vulcaniche, o un medico non parlasse pi\u00f9 di virus, di batteri, di malattie e di terapie per sconfiggere, o prevenire, le malattie. In compenso, teologi, vescovi e sacerdoti di tendenza modernista, parlano in continuazione di giustizia sociale, di diritti sociali, di accoglienza dei migranti, di inclusione dei diversi; parlano molto di scuse che la Chiesa deve porgere a destra e a sinistra, agli omosessuali per averli discriminati, ai luterani per non averli ascoltati, ai musulmani per le crociate di otto secoli fa, e ai giudei perch\u00e9 gli evangelisti hanno avuto l&#8217;indelicatezza di scrivere che Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 morto di raffreddore, ma \u00e8 stato messo in croce per volont\u00e0 dei sacerdoti e dei capi del popolo di Gerusalemme.<\/p>\n<p>Seguir\u00e0, naturalmente, la terza fase: quella in cui, eliminato il concetto di peccato, per sostituirlo, semmai, con quello, tutto laico, di &quot;errore&quot;, si eliminer\u00e0 &#8211; oh, ma sempre con molta, molta dolcezza, senza strappi e senza traumi, un poco alla volta, con la massima delicatezza possibile &#8211; il concetto di Dio: del Dio cattolico, beninteso, trascendente e creatore, ma, nello sesso tempo, Incarnato nel Verbo, e sempre presente fra gli uomini nella Persona dello Spirito Santo. A sua volta, questa fase si svilupper\u00e0 per gradi: un poco alla volta, teologi, vescovi e sacerdoti modernisti, smetteranno di parlare di Ges\u00f9 come del Figlio di Dio, e inizieranno a parlarne come del &quot;figlio dell&#8217;uomo&quot;, impossessandosi, in maniera eretica e blasfema, di una espressione adoperata da Ges\u00f9 stesso, ma torcendola ai loro scopi reconditi. Poi ne parleranno, semplicemente, come di un uomo; oh, ma un grande uomo: come ne parlano gli occultisti, gli islamici e i testimoni di Geova. Infine, quei signori smetteranno di parlare anche del Padre, e, naturalmente, dello Spirito Santo; dsula Madonna, silenzio o quasi, la lasceranno in un angolino stile New Age, descrivendola come la &quot;dolce mamma&quot; sotto il cui manto ci si pu\u00f2 rifugiare: parole dolciastre, vaghe, generiche. A quel che la Madonna dice continuamente, a Lourdes, a La Salette, a Fatima, a Medjugorje, non si prester\u00e0 orecchi: perch\u00e9 Maria ha la spiacevole abitudine di insistere proprio sul peccato, sulle sue inevitabili conseguenze, e, quindi, sulla indifferibilit\u00e0 della conversione, del pentimento e della penitenza. Del resto, in questa fase ci siamo gi\u00e0 dentro: si leggano o si ascoltino i discorsi tenuti dal papa Francesco a Fatima, nel suo \u00a0pellegrinaggio mariano in occasione del centenario delle apparizioni (1917-2017): non vi si trover\u00e0 neppure un accenno al peccato, al pentimento, alla penitenza, agli inevitabili castighi se non vi saranno conversione, n\u00e9 penitenza.<\/p>\n<p>Ecco come il saggista Rino Cammilleri riassume i termini della questione peccato\/castigo, con specifico riferimento a un&#8217;altra vittima eccellente, e abbastanza recente, della cultura <em>politcally correct<\/em> modernista, Enrico De Mattei (nel suo libro <em>Medjugorje. Il cammino del cuore<\/em>, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2012, pp. 141-143):<\/p>\n<p><em>Uno che recentemente ha ricordato, sollevando un polverone, che i &quot;castighi&quot; di Dio sono una realt\u00e0 con cui fare i conti \u00e8 lo storico Roberto e Mattei ai microfoni di Radio Maria. La trasmissione and\u00f2 in onda il 16 marzo 2011 e, diffusa da mano malevola in internet (certuni hanno come scopo nella vita la sorveglianza assidua dei cattolici, al solo fine di coglierli in fallo), scaten\u00f2 un putiferio. Quasi tutti i maggiori opinionisti &quot;laici&quot; dei maggiori quotidiani diedero addosso a De Mattei, dandogli del cattolico fanatico e, in certi casi, chiedendo la sua rimozione dalla carica, che allora ricopriva, di vicepresidente del Cnr. Il bello \u00e8 che si unirono al coro anche alcune figure in vista dello stesso mondo ecclesiastico. Insomma, un Dio che pu\u00f2 anche castigare non piace a nessuno, lo so preferisce padre buono sempre e comunque come babbo Natale, esclusivo distributore di premi &amp; cotillon che non merita neanche ringraziare, ma riservandosi di chiedergli &quot;dov&#8217;era&quot; quando si verificano catastrofi.<\/em><\/p>\n<p><em>Il 20 aprile successivo De Mattei ritorn\u00f2 sull&#8217;argomento, ribadendo giustamente, che talvolta le calamit\u00e0 naturali sono castighi di Dio. \u00c8 noto che un padre corregge i figli discoli perch\u00e9 vuol loro bene; segno che non se ne disinteressa (tutta la Bibbia \u00e8 piena della sollecitudine, anche con mano pesante, di Dio nei confronti del suo popolo). Ma, poich\u00e9 viviamo nell&#8217;epoca della &quot;morte del padre&quot;, De Mattei fu subissato di improperi dal laicume nazionale, anche quello sedicente &quot;moderato&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Quel giorno De Mattei, sempre via radio, si era spiegato meglio e aveva approfondito il concetto. Fra l&#8217;altro aveva ricordato le scritte apparse a Messina il 27 dicembre 1908, domenica, che recitavano: &quot;Ges\u00f9 Cristo on \u00e8 mai esistito&quot;. Lo stesso giorno, sul giornale anticlericale &quot;Il Telefono&quot;, era comparsa la poesiola: &quot;O Bambinello mio, vero uomo e vero Dio, per amor della tua croce fa&#8217; sentir la nostra voce; Tu che sai, che non sei ignoto, manda a tutti un terremoto&quot;. La sera, una processione parodistica di mangiapreti era andata a buttare simbolicamente in mare un crocifisso. All&#8217;alba del luned\u00ec 28 dicembre 1908 un terremoto del decimo grado Mercalli, seguito dal maremoto, rase al suolo Messina. Le vittime furono oltre ottantamila. Il mondo intero rimase attonito. A Messina l&#8217;unica cosa rimasta in piedi fu l&#8217;orfanotrofio del messinese Annibale Maria di Francia, il protettore di M\u00e9lanie Calvat [la pastorella de La Salette, poi suor Maria della Croce]; tutti i suoi piccoli erano illesi. Il 16 novembre 1905 il futuro santo aveva predicato in cattedrale e aveva avvertito che la citt\u00e0 era &quot;sotto la minaccia dei castighi di Dio&quot;. Ed era stato anche pi\u00f9 esplicito: &quot;Non possono nascondervi, fratelli miei, che appunto il terremoto \u00e8 il flagello con il quale io temo che il Signore voglia punirci&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Per gli interessati, un riassunto della querelle e il testo dell&#8217;ultimo intervento di De Mattei sono stati pubblicati sulla rivista &quot;Lepanto&quot;, della Fondazione omonima presieduta dallo stesso De Mattei, nell&#8217;agosto 2011.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono personalmente convinto della concreta possibilit\u00e0 dei &quot;castighi&quot; di Dio. Del resto, i segreti di Fatima, per esempio, si sono verificati tutti puntualmente, come la stessa Chiesa ha dovuto ammettere. A Fatima la Madonna ha esordito sempre con un: &quot;Se gli uomini non si convertiranno&#8230;&quot;. E ha poi elencato i mali che ne sarebbero seguiti. Se si vuole, si possono chiamare &quot;castighi&quot;, ma si pu\u00f2 anche vedere la cosa in un altro modo. Faccio un esempio molto banale: vedo uno appoggiato a un muro e scorgo un vaso di fiori pericolante al primo piano, a piombo su di lui; lo avviso che, se non si sposta, il vaso lo centrer\u00e0. Se quello non prende sul serio il mio avvertimento, \u00e8 colpa mia se si rompe la testa? \u00c8 un mio &quot;castigo&quot;?<\/em><\/p>\n<p>Insomma: non si deve dire che il peccato ha delle conseguenze, perch\u00e9 questo disturba l&#8217;odierna versione modernista del cattolicesimo: una versione in cui si vuol mostrare una sola faccia di Dio, quella misericordiosa, e ignorare del tutto l&#8217;altra, non meno importante, quella della giustizia.<\/p>\n<p>Il momento \u00e8 quanto mai difficile, delicato, drammatico. Non era mai accaduto che la dottrina cattolica, con il pretesto di essere rinnovata e resa pi\u00f9 adatta al dialogo con il mondo, si allontanasse cos\u00ec tanto, e in maniera cos\u00ec scandalosa, da se stessa, cio\u00e8 dalla custodia della divina Rivelazione. La dottrina non ha senso, \u00e8 solamente un guscio vuoto, e per giunta ingannevole, se non serve a fare questo: a custodire fedelmente, inalterata, incontaminata, nella sua assoluta purezza, la Rivelazione. Certo che se il generale dei gesuiti ci viene a dire, con la massima disinvoltura, che nessuno sa cosa disse esattamente Ges\u00f9 Cristo, ci troviamo gi\u00e0, automaticamente, del tutto al di fuori della dottrina cattolica. Ci troviamo in una terra sconosciuta, in una situazione inedita, simile a un incubo lucido, a una realt\u00e0 irriconoscibile. Le forze massoniche e anticristiane, attive e operanti gi\u00e0 da molto tempo al&#8217;interno della Chiesa, stanno venendo allo scoperto: non si vergognano pi\u00f9 di mostrarsi apertamente per quel che sono. Siamo noi che dovremmo vergognarci di non aver visto, di non aver capito, di non aver reagito con la dovuta prontezza e con la necessaria decisione.\u00a0<\/p>\n<p>Tuttavia, non \u00e8 ancora troppo tardi. Dio sa quel che fa. Ma c&#8217;\u00e8 una sola cosa che non pu\u00f2 fare, perch\u00e9 non la vuol fare: salvarci contro la nostra volont\u00e0. Facciamoci coraggio, dunque. Dobbiamo vegliare e pregare, perch\u00e9 la notte sar\u00e0 lunga; ma poi spunter\u00e0 l&#8217;alba e lo Sposo, come ha promesso, verr\u00e0 a prendere la sua Sposa. Badiamo di aver l&#8217;olio nelle lucerne, s\u00ec da accoglierlo come si deve&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche tempo fa il mondo della cultura cattolica, o quella che si spaccia per tale, \u00e8 stato messo a rumore &#8211; ma non quanto sarebbe stato<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,157,216],"class_list":["post-27731","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27731","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27731"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27731\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27731"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27731"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27731"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}