{"id":27728,"date":"2016-12-21T08:34:00","date_gmt":"2016-12-21T08:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/21\/il-peccato-che-non-verra-perdonato\/"},"modified":"2016-12-21T08:34:00","modified_gmt":"2016-12-21T08:34:00","slug":"il-peccato-che-non-verra-perdonato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/21\/il-peccato-che-non-verra-perdonato\/","title":{"rendered":"Il peccato che non verr\u00e0 perdonato"},"content":{"rendered":"<p>La bestemmia contro lo Spirito Santo \u00e8 l&#8217;unico peccato, insegna il Vangelo, che non pu\u00f2 essere perdonato da Dio, nonostante Egli sia infinitamente misericordioso; e di ci\u00f2 dovrebbero ricordarsi coloro i quali, insistendo sul solo aspetto della misericordia, e predicando, o suggerendo, che tutte le anime si salveranno e che nessuna andr\u00e0 all&#8217;Inferno &#8211; tanto pi\u00f9 che l&#8217;Inferno, se esiste, \u00e8 &quot;vuoto&quot;, come ipotizzava Hans Urs von Bathasar, e come mostrano di pensare parecchi teologi e ministri del culto, ai nostri giorni, fanno torto alla Sua giustizia, che \u00e8 l&#8217;altro aspetto del Suo amore e della Sua sapienza, che non \u00e8 affatto contrapposto al primo, ma perfettamente necessario e complementare ad esso.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 Cristo ha pronunciato un giorno queste parole estremamente severe, che contrastano con la sua abituale dolcezza (<em>Matteo,<\/em> 12, 31-32):<\/p>\n<p><em>Perci\u00f2 io vi dico: Qualunque peccato e bestemmia sar\u00e0 perdonata agli uomini, ma il peccato contro lo Spirito Santo non sar\u00e0 perdonata. A chiunque parler\u00e0 male del Figlio dell&#8217;uomo sar\u00e0 perdonato; ma la bestemmia contro lo Spirito non gli sar\u00e0 perdonata n\u00e9 in questo secolo, n\u00e9 in quello futuro.<\/em><\/p>\n<p>Ora, la teologia cattolica ha sempre interpretato questo &quot;peccato contro lo Spirito Santo&quot; come un insieme di sette distinti peccati, e precisamente (citiamo da un manuale di catechismo come se ne facevano un tempo, chiari e sobri, senza tanti fronzoli e senza interpretazioni moderniste o semi-relativiste, come oggi, purtroppo, vanno di moda: Luigi Ricaldone, <em>Luce e vita<\/em>. <em>Corso di religione per le Scuole Medie Superiori<\/em>, Torino, S.E.I., 1955, pp. 369-370):<\/p>\n<p><em>Si pu\u00f2 offendere lo Spirito Santo con:<\/em><\/p>\n<p><em>1) L&#8217;ABUSO DELLA GRAZIA. Quanto \u00e8 facile abusare dei Sacramenti, riceve doli unicamente per abitudine., senza le dovute disposizioni, e non ricavandone alcun vantaggio, con pericolo anche di commettere dei sacrilegi.<\/em><\/p>\n<p><em>2) LA DISPERAZIONE DELLA PROPRIA SALVEZZA. \u00c8 reo di questo peccato colui che non spera pi\u00f9 da Dio n\u00e9 il perdono dei peccati, n\u00e9 la vita eterna, n\u00e9 i mezzi per conseguirla.<\/em><\/p>\n<p><em>3) LA PRESUNZIONE DI SALVARSI SENZA MERITI. \u00c8 reo di questo peccato colui che pretende tutto da Dio senza fare, da parte sua, quanto pu\u00f2 e deve per salvarsi, ossia colui che pretende di salvarsi senza le buone opere, senza le preghiere, senza far penitenza dei propri peccati.<\/em><\/p>\n<p><em>4) L&#8217;IMPUGNARE LA VERIT\u00c0 CONOSCIUTA. Questo peccato si commette contrariando, negando, combattendo le verit\u00e0 della Fede, non gi\u00e0 per non esserne persuasi, ma per peccare pi\u00f9 liberamente.<\/em><\/p>\n<p><em>5) L&#8217;INVIDIARE LA GRAZIA DEL PROSSIMO. Si pecca col sentire tristezza perch\u00e9 un altro si \u00e8 convertito e vive bene, o perch\u00e9 ha qualche dono speciale di Grazia.<\/em><\/p>\n<p><em>6) L&#8217;OSTINAZIONE VOLONTARIA NEL PECCATO. Quando si resiste cocciutamente alle ammonizioni o alle buone ispirazioni dello Spirito Santo date con voci interne o col rimorso o per mezzo di persone buone, o per mezzo di avvenimenti che richiamano dalla vita di peccato.<\/em><\/p>\n<p><em>7) L&#8217;IMPENITENZA FINALE. Quando si continua a vivere ostinatamente nella colpa, senza pensare a convertirsi n ora n in punto di morte, per non voler restituire la roba e l&#8217;onore tolto riparare gli scandali, deporre i rancori, lasciare le occasioni di peccato, ecc.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 impressionante vedere come, al principio del terzo millennio, la Chiesa cattolica, che, attraverso duemila anni di storia, alcune centinaia di papi e una ventina di concili ecumenici, ha saputo difendere vittoriosamente la Verit\u00e0 rivelata, e resistere alle lusinghe d&#8217;innumerevoli scismi, apostasie ed eresie d&#8217;ogni genere, alcune estremamente insidiose, ora, inorgoglita e inebriata da una febbre di modernizzazione, sembra essersi messa &#8212; nella persona di non pochi teologi, membri del clero e semplici fedeli &#8211; sulla china di una rovinosa caduta proprio nel pi\u00f9 terribile dei peccati: la bestemmia contro lo Spirito Santo.<\/p>\n<p>Si tratta di una tendenza che ha fatto capolino fin dal XVIII secolo, ed era inevitabile, forse, che ci\u00f2 accadesse, considerata la vastissima diffusione che ebbe, in quella fase storica, il movimento illuminista, e che \u00e8 proseguita nel XIX, ma che solo al principio del XX si \u00e8 mostrata apertamente in tutta la sua pericolosit\u00e0, allorch\u00e9, sotto apparenze miti, oneste, perfino devote, importanti esponenti del mondo cattolico e della stessa Chiesa hanno avanzato la pretesa di accostarsi alla fede cristiana con le stesse categorie mentali, con gli stessi strumenti di ricerca, con la stessa prospettiva ideologica con cui ci si accosta a qualsiasi altro aspetto della vita e del reale, il tutto in un contesto positivista, che vede solo nella scienza una forma di sapere oggettivo, e, perci\u00f2, valido e &quot;vero&quot;, e che diffida, per istinto e per radicata convinzione, da qualsiasi &quot;intrusione&quot; del miracolo, del soprannaturale, di tutto ci\u00f2 che non \u00e8 scientificamente e razionalmente spiegabile. Tale fu il modernismo, riconosciuto nella sua carica eversiva e dirompente dal papa san Pio X e, perci\u00f2, solennemente condannato con l&#8217;enciclica <em>Pascendi<\/em>, del 1907.<\/p>\n<p>Smascherata e respinta nella sua forma esplicita, la tendenza modernista non ha tuttavia disarmato, anzi, non ha fatto che affilare le armi nell&#8217;ombra, e preparare il momento e le condizioni per prendersi la rivincita, con pazienza, con tenacia, sempre sorretta dalla ferma convinzione di rappresentare il &quot;progresso&quot; e, perci\u00f2, di avere il futuro dalla sua, e che la Chiesa stessa, alla fine, avrebbe riconosciuto la giustezza delle sue &quot;intuizioni&quot;, delle sue &quot;proposte&quot;, addirittura del suo spirito profetico&quot;. Una volta fatta propria l&#8217;ideologia del progresso, infatti &#8212; cardine e cuore di tutti gl&#8217;illuminismi, i positivismi e i modernismi &#8212; era logico e inevitabile che i cattolici di tale tendenza finissero per sentire e ragionare esattamente come tutti gli altri progressisti della societ\u00e0 e della cultura profana: vale a dire con quella rocciosa certezza di rappresentare il &quot;bene&quot;, contro le tenebre della tradizione, contro il peso morto del passato, contro tutto ci\u00f2 che, ricordando loro l&#8217;epoca in cui le loro idee non trovavano spazio, perch\u00e9 la ragione si accompagnava alla fede e non pretendeva di porsi al di sopra di essa &#8211; semmai ne era il docile strumento -, era per essi il nemico per antonomasia, ci\u00f2 che andava combattuto, distrutto, cancellato, in modo tale che non ne restasse neppure la memoria. E cos\u00ec come agli architetti e agli urbanisti della seconda met\u00e0 del XX secolo \u00e8 parso giusto e doveroso far sparire, deliberatamente, anche il ricordo di come erano i paesi e le citt\u00e0 d&#8217;Europa, prima del trionfo della modernit\u00e0; e come agli scrittori, ai poeti, ai filosofi, ai registi, ai musicisti e ai cantanti \u00e8 parso giusto e sacrosanto cancellare, sotto la coltre del disprezzo e la polvere dell&#8217;oblio, ogni traccia e ogni ricordo di come erano la letteratura, la poesia, la filosofia, il cinema, il teatro, la musica e la canzone popolare; allo stesso modo, i solerti cattolici progressisti, vescovi e arcivescovi compresi, hanno voluto fare in modo che, dopo il Concilio Vaticano II, non restasse nemmeno il ricordo di ci\u00f2 che erano la liturgia, la pastorale, la catechesi, e, per molti aspetti, anche la dottrina della Chiesa cattolica, prima di quell&#8217;evento e prima degli abusi e delle degenerazioni che da quell&#8217;evento hanno preso l&#8217;avvio, fino all&#8217;impudenza di presentarsi come la &quot;vera&quot; chiesa di Cristo. Infatti, un giovane sotto i trenta&#8217;anni, non potr\u00e0 mai sapere, se non dai racconti dei suoi genitori o dai libri, come era la Chiesa cattolica fino a quando la mala pianta del modernismo non \u00e8 tornata a diffondersi al suo interno; non potr\u00e0 mai sapere la bellezza, la nobile austerit\u00e0, la profondit\u00e0 e, nello stesso tempo, la suggestiva e veneranda semplicit\u00e0 con le quali il clero istruiva i fedeli, e che pervadevano ogni aspetto della vita religiosa, anche nella sfera privata delle famiglie e dei comportamenti individuali.<\/p>\n<p>Ed ecco il peccato contro lo Spirito Santo: quel misto di orgoglio, superbia e inconcepibile leggerezza, per cui l&#8217;uomo si pone, nei confronti di Dio, senza il dovuto <em>timore e tremore<\/em>, ma con una familiarit\u00e0 obliqua, furbesca, come se quel che gli preme altro non sia che giustificare una vita distante dal Vangelo, invocando per\u00f2 il Vangelo stesso a testimonio e garante della perfetta liceit\u00e0 e, anzi, della perfetta congruenza di quei comportamenti, di quegli stili di vita, fondamentalmente anticristiani, irreligiosi, materialisti ed edonisti, incompatibili con il Vangelo di Ges\u00f9. Voler capovolgere la parola di Dio per giustificare il proprio egoismo e l&#8217;allontanamento dal Suo insegnamento, sulla base di una lettura distorta e pretestuosa del Vangelo: ecco il peccato intollerabile e imperdonabile, ecco il peccato di falsificazione della Parola di Dio, e &#8212; quindi &#8211; la bestemmia contro lo Spirito Santo.<\/p>\n<p>In particolare, nelle tendenze moderniste e progressiste, oggi pi\u00f9 che mai vive e operanti nel tessuto della Chiesa cattolica, anzi, giunte a tal segno d&#8217;arroganza, da volersi sostituire completante ad essa, e spacciarsi per l&#8217;autentica Chiesa di Cristo, mentre non ne sono che una penosa contraffazione, si nota in particolare: L&#8217;ABUSO DEI SACRAMENTI (e qui non possiamo non pensare a quali abusi pu\u00f2 favorire una interpretazione semplicistica e frettolosa di documenti del recentissimo Magistero, come <em>Amoris laetitia<\/em>, per quanto riguarda i divorziati risposati, oppure <em>Misericordia et misera<\/em>, per ci\u00f2 che attiene alle donne che abortiscono e al personale medico che attua tale delittuoso intervento); LA PRESUNZIONE DI SALVARSI SENZA MERITI e senza una adeguato impegno e sforzo personale, anche a costo di sacrifici (e qui notiamo le analogie con la teologia di Lutero e di Calvino, dove le opere non contano nulla ai fini della salvezza; nonch\u00e9 l&#8217;abuso del concetto di &quot;misericordia&quot; divina, gi\u00e0 ricordato, che si nota in questi ultimi tempi, anche in altissima sede); L&#8217;IMPUGNARE LA VERIT\u00c0 CONOSCIUTA, appunto, non per dubbio sincero o per intima difficolt\u00e0 di coscienza, ma allo scopo di assolvere se stessi dal peccato, anche a costo di manipolare la Verit\u00e0 e di falsificare la moneta buona di Cristo, con la moneta cattiva fabbricata da intelligenze disoneste: valga per tutti il caso dell&#8217;arcivescovo di Santiago, Julian Barrio, che ha ordinato sacerdoti due omosessuali dichiarati e conviventi, sapendolo quel che faceva, e ci\u00f2 per assecondare una tendenza oggi assai diffusa, ma del tutto contraria alla morale cristiana; e L&#8217;OSTINAZIONE VOLONTARIA NEL PECCATO, quando si mette a tacere la voce della coscienza e si ignora deliberatamente ogni voce di critica, ogni espressione di perplessit\u00e0, ogni parere contrario, provenienti da tanti credenti e da tanti sacerdoti e vescovi, i quali non capiscono come sia possibile che il Magistero, di questi ultimi tempi, insegni cose che mai si era sognato d&#8217;insegnare, e come mai vi possa essere un papa che si comporta come se fosse non gi\u00e0 il vicario di Cristo sulla terra, ma il padrone assoluto della Chiesa, perfettamente libero di fare e disfare ogni cosa a sua completa discrezione, anche le verit\u00e0 dogmatiche, come se ci\u00f2 rientrasse nelle sue competenze e nelle sue facolt\u00e0.<\/p>\n<p>A questo proposito, \u00e8 giusto dire che papa Francesco, pur amando presentarsi come il papa&quot;buono&quot;, &quot;comprensivo&quot;, &quot;sorridente&quot;, ha instaurato nella Chiesa, e specialmente un Vaticano, un clima di assolutismo e di controllo poliziesco quale non si era mai visto, secondo autorevoli osservatori, a memoria d&#8217;uomo, e in confronto al quale i tanto deprecati (dai modernisti) sistemi da &quot;polizia segreta&quot;, adottati da san Pio X per reprimere l&#8217;infezione ereticale, appaiono, tutto sommato, qualcosa di assai blando e artigianale. Vaticanisti illustri, ma intellettualmente e moralmente liberi, quindi non allineati e non asserviti, riferiscono che, nei sacri palazzi, si respira un&#8217;aria di sospetto, d&#8217;insicurezza, di timore e quasi di angoscia, perch\u00e9 tutti coloro i quali non sono perfettamente allineati sulle posizioni riformiste di papa Francesco temono di venire rimossi dai loro incarichi, anche perch\u00e9 \u00e8 proprio quello che sta accadendo. Il papa regnante installa nelle posizioni-chiave i suoi fedelissimi e, dietro le apparenze d&#8217;una bonariet\u00e0 e una semplicit\u00e0 che incontrano, guarda caso, i favori dell&#8217;opinione pubblica (ma sempre meno di quella cattolica, e sempre pi\u00f9 di quella non cattolica, a cominciare dall&#8217;area gnostico-massonica che fa capo al gruppo di <em>La Repubblica<\/em>, procede dritto per la sua strada, quella delle &quot;riforme&quot; in senso progressista e modernista, sordo a qualsiasi voce di dissenso. Del resto, basta pensare al trattamento che hanno subito, sin dal principio del suo pontificato, i Francescani dell&#8217;Immacolata, uno dei pochissimi istituti religiosi in fiorente espansione, in questo momento di generale crisi delle vocazioni: sono stati ripresi, commissariati, umiliati, senza che se ne sia capita bene la ragione, tranne il sospetto che in Vaticano qualcuno li consideri un po&#8217; <em>fondamentalisti,<\/em> oppure, per usare un&#8217;espressione usata spesso da papa Francesco, troppo <em>clericali<\/em>. Ma da quando in qua un religioso cattolico dovrebbe vergognarsi d&#8217;esser <em>clericale<\/em>?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La bestemmia contro lo Spirito Santo \u00e8 l&#8217;unico peccato, insegna il Vangelo, che non pu\u00f2 essere perdonato da Dio, nonostante Egli sia infinitamente misericordioso; e di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[255,257],"class_list":["post-27728","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-spirito-santo","tag-teologia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27728"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27728\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}