{"id":27722,"date":"2013-05-06T08:56:00","date_gmt":"2013-05-06T08:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2013\/05\/06\/louis-pauwels-ovvero-la-scoperta-che-il-fantastico-e-linvisibile-nascosto-dietro-il-visibile\/"},"modified":"2013-05-06T08:56:00","modified_gmt":"2013-05-06T08:56:00","slug":"louis-pauwels-ovvero-la-scoperta-che-il-fantastico-e-linvisibile-nascosto-dietro-il-visibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2013\/05\/06\/louis-pauwels-ovvero-la-scoperta-che-il-fantastico-e-linvisibile-nascosto-dietro-il-visibile\/","title":{"rendered":"Louis Pauwels, ovvero la scoperta che il fantastico \u00e8 l\u2019invisibile nascosto dietro il visibile"},"content":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8 il fantastico?, si chiedeva lo scrittore e giornalista belga Louis Pauwels, fondatore, insieme al suo amico e collega francese Jacques Berger (il cui vero nome era Jakov Mikhailovic Berger, nativo di Odessa), del cosiddetto realismo fantastico.<\/p>\n<p>Il realismo fantastico, per Pauwels e Berger, \u00e8 una scuola e un metodo di lavoro intellettuale; esso prende le mosse dalla scoperta che il fantastico non si nasconde nei sobborghi della realt\u00e0, ma che l&#8217;intelligenza, per poco che si sforzi di cercare, lo trova nel centro stesso della realt\u00e0: ed \u00e8 un fantastico che non invita all&#8217;evasione, ma ad una pi\u00f9 profonda e consapevole adesione alle cose e alla vita.<\/p>\n<p>Per loro, autori del fortunatissimo libro \u00abIl mattino dei maghi\u00bb, scienza ed esoterismo possono e debbono collaborare nell&#8217;indagine sulla natura del reale: si tratta di due vie difformi, ma entrambe legittime ed anzi necessarie, per giungere ad una comprensione pi\u00f9 piena del mondo e ad una maggiore e pi\u00f9 intensa partecipazione al reale da parte dell&#8217;uomo. A torto le si \u00e8 credute, per molto tempo, incompatibili: invece sono entrambe fruttuose, cos\u00ec come credevano i grandi maghi-scienziati del Rinascimento, fra i quali spicca il nome di Paracelso, prima che, nel XVII secolo, le due forme di sapere prendessero direzioni opposte e inconciliabili.<\/p>\n<p>Louis Pauwels, prima di fondare la &quot;scuola&quot; del realismo fantastico &#8212; che pu\u00f2 ricordare il movimento letterario del &quot;realismo magico&quot;, ma, ovviamente, non ha niente a che fare con esso -, era stato un seguace delle dottrine esoteriche di Georges Ivanovic Gurdjiev e un amico di Andr\u00e9 Breton e dei surrealisti, dei quali aveva, per un certo tempo, condiviso le idee e con i quali collaborato attivamente.<\/p>\n<p>Jacques Berger, da parte sua, nella propria vita avventurosa aveva praticamente sperimentato tutto: ingegnere chimico, aveva studiato la Kabbalah presso i rabbini ucraini, prima di essere costretto a fuggire dalla Russia in preda alla guerra civile; aveva poi studiato matematica e fisica ed era diventato assistente del chimico nucleare Andr\u00e9 Helbronner, assassinato dalla Gestapo verso la fine della seconda guerra mondiale; era stato perfino avvicinato dall&#8217;enigmatico Fulcanelli, l&#8217;alchimista di cui si diceva che avesse scoperto ed applicato su se stesso l&#8217;elisir di lunga vita, tanto da essere nessun altri che il famoso conte di Sain-Germain, attivo alla corte francese del XVIII secolo &#8212; o, almeno, questo Berger sosteneva.<\/p>\n<p>Del libro \u00abIl mattino dei maghi\u00bb, che voleva essere il manifesto della nuova scuola di pensiero e che fu recepito dalla critica e dal pubblico come una specie di &quot;summa&quot; dell&#8217;esoterismo, si \u00e8 detto tutto il bene e tutto il male possibili: gli intellettuali di formazione neo-positivista, in genere, ne hanno sottolineato, con maggiore o minore irritazione, ingenuit\u00e0 e debolezze (che non sono poche); quelli d&#8217;ispirazione teosofica, occultista e vagamente &quot;alternativa&quot; &#8212; oggi si direbbe: di tendenza New Age &#8212; si sono sprecati nelle lodi, anche se gli uni e gli altri, probabilmente, hanno passato il segno e anche se non sono mancate le eccezioni: di estimatori della tendenza scientista (perch\u00e9, in fondo, gli autori sembravano ridurre il mistero a una serie di problemi non ancora scientificamente chiariti), e di detrattori di tendenza esoterica (per la stessa ragione degli altri, vista per\u00f2, da essi, in chiave decisamente negativa).<\/p>\n<p>E poi, diciamo la verit\u00e0, il successo strepitoso del libro aveva a che fare soprattutto con la vasta sezione in esso dedicata al nazismo esoterico: un campo allora sconosciuto al grande pubblico e che sarebbe poi stato esplorato da storici e politologi di professione, come Giorgio Galli con il suo importante \u00abHitler e il nazismo magico\u00bb, del 1989. Come si vede, ci son voluti quasi trent&#8217;anni per &quot;sdoganare&quot; un simili argomento da parte dell&#8217;ambiente accademico; e non sono mancati, neanche allora, gli intellettuali superciliosi che hanno storto il naso, convinti che la storia sia una scienza e che il marxismo sia la super-scienza per antonomasia, se si vogliono comprendere i fenomeni politici e sociali, oltre che quelli economici. \u00abAltro che nazismo magico, Societ\u00e0 Thule e rituali di occultismo: questa \u00e8 materia da film o da romanzi di terz&#8217;ordine; robaccia che non ci abbassiamo a prendere in considerazione, perch\u00e9 ininfluente per spiegare l&#8217;avvento del nazismo!\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec hanno pensato, e talvolta hanno detto, non pochi signori dell&#8217;establishment culturale. Sono gli stessi che si tengono la pancia dalle risate ogni volta che qualcuno si azzarda a nominare, sia pure con tutta la seriet\u00e0 e con tutta la cautela dello studioso aperto e non prevenuto, l&#8217;Atlantide di Platone, non solo come mito, ma come possibile realt\u00e0 storica; la presenza di testimonianze archeologiche e paleontologiche assolutamente anomale e dalle datazioni &quot;impossibili&quot;; l&#8217;eventualit\u00e0 di contatti avvenuti in passato, e che forse avvengono anche nel presente, tra la specie umana e delle razze aliene intelligenti, provenienti dalle profondit\u00e0 cosmiche o, forse, da altre dimensioni spazio-temporali.<\/p>\n<p>A noi, qui, non interessa riaprire quella vecchia discussione, suscitata dal saggio di Pauwels e Berger (vecchia ormai di oltre mezzo secolo, dato che il libro apparve nel lontano 1960 e dunque, per molti aspetti, ormai irrimediabilmente datata), quanto svolgere una breve riflessione sul concetto del realismo fantastico. Ed ecco con quali parole Louis Pauwels presentava il suo punto di vista, nella \u00abIntroduzione\u00bb a \u00abIl mattino dei maghi\u00bb (titolo originale: \u00abLe matin des magiciens\u00bb, Paris, Librairie Gallimard, 1960; traduzione dal francese di Pietro Lazzaro, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1963, 1971, pp. 30-33):<\/p>\n<p>\u00abLe danze, cos\u00ec veloci e incoerenti, delle api disegnano, sembra, nello spazio, figure matematiche precise e costituiscono un linguaggio. Io sogno di scrivere un romanzo in cui tutti gli incontri che un uomo fa nella sua esistenza, fugaci o notevoli, dovuto a ci\u00f2 che chiamiamo caso o alla necessit\u00e0, disegnino anch&#8217;essi figure, esprimano ritmi, siano ci\u00f2 che forse sono: un discorso sapientemente costruito, indirizzato ad un&#8217;anima perch\u00e9 raggiunga la sua compiutezza, e di cui essa non afferrava, nel corso di una intera vita, che qualche parola slegata.<\/p>\n<p>Mi sembrava, a volte, di afferrare il senso di questo balletto umano, attorno a me, di indovinare che mi si parla attraverso il movimento degli esseri che si avvicinano, si fermano o si allontanano. Poi perdo il filo, come tutti, fino alla prossima grande e tuttavia frammentaria evidenza. Un&#8217;amicizia molto viva mi leg\u00f2 ad Andr\u00e9 Breton. Fu per mezzo suo che conobbi Ren\u00e9 Alleau, storico dell&#8217;alchimia. Un giorno, mentre cercavo, per una collezione di opere di attualit\u00e0, un divulgatore di argomenti scientifici, Alleau mi present\u00f2 Bergier. Si trattava di lavoro fatto per vivere, e poco m&#8217;importava la scienza volgarizzata o no. Ora, quell&#8217;incontro del tutto fortuito era destinato ad ordinare per un lungo periodo la mia vita, a riunire e orientare tutte le grandi influenze intellettuali o spirituali esercitate su di me, da Vivekananda a Gu\u00e9non, da Gu\u00e9non a Gurdjiev, da Gurdjiev a Breton, e a ricondurmi nella maturit\u00e0 al punto di partenza: mio padre.<\/p>\n<p>In cinque anni di studi e di riflessioni, durante i quali i nostri spiriti, molto diversi, furono costantemente felici di essere insieme, mi sembra che abbiamo scoperto un punto di vista nuovo e ricco di possibilit\u00e0. Ci\u00f2 che, alla loro maniera, i surrealisti facevano trent&#8217;anni fa. Per\u00f2, a differenza dei surrealisti, non abbiamo cercato nella direzione del sonno e del&#8217;infracoscienza, ma all&#8217;estremo opposto: nella direzione dell&#8217;ultracoscienza e della veglia superiore. Abbiamo battezzato la scuola da noi seguita, scuola del realismo fantastico. Essa non ha nulla a che fare col gusto del&#8217;insolito., dell&#8217;esotismo intellettuale, del barocco, del pittoresco. [&#8230;] \u00c8 per difetto di fantasia che letterati e artisti cercano il fantastico fuori della realt\u00e0, nelle nuvole. Non ne ricavano che un sottoprodotto. Il fantastico, come le altre materie preziose, deve essere estratto dalle viscere della terra, dal reale. E la fantasia autentica \u00e8 ben altra cosa che una fuga verso l&#8217;irreale. &quot;Nessuna facolt\u00e0 dello spirito si immerge e scava pi\u00f9 della fantasia: essa \u00e8 il grande palombaro&quot;.<\/p>\n<p>Generalmente il fantastico viene definito come una violazione delle leggi naturali, come una apparizione dell&#8217;impossibile. Per noi non \u00e8 affatto questo. Il fantastico \u00e8 come una manifestazione delle leggi naturali, un effetto del contatto con la realt\u00e0, quando essa viene percepita direttamente e non filtrata attraverso il velo del sonno intellettuale, attraverso le abitudini, i pregiudizi, i conformismi. La scienza moderna ci insegna che dietro il visibile semplice c&#8217;\u00e8 dell&#8217;invisibile complicato. Un tavolo, una sedia, il cielo stellato, sono in realt\u00e0 radicalmente diversi dall&#8217;idea che ce ne facciamo: sistemi in rotazione, energie non esaurite. \u00c8 in questo senso che Val\u00e9ry diceva che, nella scienza moderna, &quot;il meraviglioso e il positivo hanno stretto una sbalorditiva alleanza&quot;. Freud spiega tutto, &quot;Il Capitale&quot; spiega tutto., ecc. Quando diciamo pregiudizi,dovremmo dire superstizioni. Ve ne sono di antiche e di moderne. Per certe persone nessun fenomeno di civilt\u00e0 \u00e8 comprensibile se non si ammette, alle origini, l&#8217;esistenza di Atlantide. Per altre il marxismo basta a spiegare Hitler. [&#8230;]<\/p>\n<p>&quot;Su scala cosmica (la fisica moderna ce l&#8217;insegna) solo il fantastico ha possibilit\u00e0 di essere vero&quot; dice Teilhard de Chardin. Ma per noi anche il fenomeno umano deve misurarsi su scala cosmica. \u00c8 ci\u00f2 che affermano i pi\u00f9 antichi testi di saggezza.[&#8230;] Un metodo di lavoro non \u00e8 un sistema di pensiero. Noi non crediamo che un sistema, per quanto geniale, possa illuminare completamente la totalit\u00e0 del vivere che ci occupa. Si pu\u00f2 indefinitamente manipolare il marxismo senza arrivare a integrare il fatto che Hitler ebbe pi\u00f9 volte coscienza, con terrore, che il Superiore Sconosciuto era andato a visitarlo.\u00bb<\/p>\n<p>La concezione di Pauwels e Berger \u00e8, dunque, assai vicina, almeno nella &quot;diagnosi&quot;, a quella dei poeti e degli scrittori decadentisti, della quale si pu\u00f2 considerare un prolungamento, o piuttosto una nuova versione, aggiornata e corretta: dietro la superficie delle cose, c&#8217;\u00e8 il mistero; la scienza materialista e meccanicista, cos\u00ec come \u00e8 intesa e praticata ordinariamente, non \u00e8 in grado di penetrare in esso, perch\u00e9 non possiede gli strumenti adatti, n\u00e9 una struttura logica adeguata: essa non si occupa che del mondo visibile e ignora o, addirittura, nega tutto ci\u00f2 che non \u00e8 sperimentabile, verificabile, misurabile e riproducibile.<\/p>\n<p>Fatta la diagnosi, differiscono le conclusioni: per i decadentisti, solo il poeta possiede la capacit\u00e0 di penetrare il mistero, spingendosi al di l\u00e0 dell&#8217;apparenza delle cose, al di l\u00e0 della loro superficie ingannevole e illusoria; e ci\u00f2 per mezzo degli stati alterati di coscienza, naturali o anche artificiali (cio\u00e8 realizzati con l&#8217;assunzione di sostanze stupefacenti): il sogno, la visione, l&#8217;allucinazione; avvicinandosi, nel loro approccio, alle tecniche sciamaniche dell&#8217;estasi, miranti a realizzare il &quot;viaggio astrale&quot; ed altre esperienze extra-corporee ed extra-razionali (ma non, di per s\u00e9, irrazionali, come la cultura scientista pretendeva e pretende tuttora).<\/p>\n<p>Per la scuola del realismo fantastico, si tratta di creare una collaborazione e una sintesi fra le posizioni pi\u00f9 avanzate della scienza post-newtoniana, specialmente della fisica quantistica, e le antiche tecniche della magia e dell&#8217;occultismo, sperimentate da generazioni di sapienti e di studiosi che erano anche, nello stesso tempo, scienziati, i quali non pensavano affatto di perseguire un sapere alternativo a quello della scienza, ma profondamente integrato con essa. Pauwels, infatti, non crede che il fantastico sia qualcosa di estremo e di irreale, ma che si annidi nel quotidiano e nell&#8217;ordinario; e che solo la nostra distrazione, il nostro conformismo, la nostra pigrizia intellettuale ci impediscono di accorgercene e di trarne tutte le meravigliose conclusioni.<\/p>\n<p>\u00c8 una posizione condivisibile, questa? A nostro avviso, s\u00ec, almeno nelle linee generali; anche se poi si tratta di vedere, caso per caso, nello studio dei fenomeni, naturali ed extra-naturali, quale sia la strada migliore da percorrere e in quale misura servirsi dell&#8217;una o dell&#8217;altra prospettiva: perch\u00e9 il segreto \u00e8 tutto qui, nel giusto equilibrio fra esse, cosa estremamente delicata e complessa e nella quale vengono impietosamente a nudo tutti i dilettantismi, tutte le approssimazioni di chi vuol cimentarsi nella ricerca, pur essendo sprovvisto di un serio bagaglio culturale e, ancor pi\u00f9, di una seria preparazione intellettuale e di una adeguata consapevolezza spirituale.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il problema, alla fine, non \u00e8 di tecniche e nemmeno di filosofie, ma di retta intenzione: chi cerca con mente sgombra e con animo puro, alla fine trover\u00e0; mentre gli altri, non troveranno nulla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cos&#8217;\u00e8 il fantastico?, si chiedeva lo scrittore e giornalista belga Louis Pauwels, fondatore, insieme al suo amico e collega francese Jacques Berger (il cui vero<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[67],"tags":[92],"class_list":["post-27722","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esoterismo-e-occultismo","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-esoterismo-e-occultismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27722","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27722"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27722\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30152"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27722"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27722"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27722"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}