{"id":27718,"date":"2017-08-23T01:27:00","date_gmt":"2017-08-23T01:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/23\/paulo-coelho-se-questi-sono-i-maestri-doggi\/"},"modified":"2017-08-23T01:27:00","modified_gmt":"2017-08-23T01:27:00","slug":"paulo-coelho-se-questi-sono-i-maestri-doggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/08\/23\/paulo-coelho-se-questi-sono-i-maestri-doggi\/","title":{"rendered":"Paulo Coelho, se questi sono i maestri d&#8217;oggi"},"content":{"rendered":"<p>Paulo Coelho \u00e8 un fenomeno. Un fenomeno da baraccone, ma dai numeri impressionanti: 100 milioni di copie dei suoi libri, tradotti e venduti in tutte le lingue del mondo; mentre il suo romanzo pi\u00f9 famoso, <em>L&#8217;Alchimista<\/em>, \u00e8 l&#8217;opera in lingua portoghese di maggior successo di tutti i tempi: altro che <em>I Lusiadi<\/em> di Luis Vas de Cam\u00f5es, o <em>I Maia<\/em> di Jos\u00e9 Maria E\u00e7a de Queiros, o <em>Il libro dell&#8217;inquietudine<\/em> di Fernando Pessoa. Neppure i tanto celebrati romanzi di Jorge Amado riescono a tenere il passo con i suoi, quanto a vendite, nonostante la visibilit\u00e0 che hanno ricevuto dalle varie trasposizioni cinematografiche. In breve, Coelho ha polverizzato tutti i record e si proietta in una dimensione addirittura post-editoriale, nella quale confronti e paragoni si svuotano di significato, diventano incongrui. Sarebbe come voler paragonare il successo di pubblico della <em>Divina Commedia<\/em> con quello di <em>Topolino<\/em>: a chi andr\u00e0 la vittoria, secondo voi? Perch\u00e9 i romanzi di Paulo Coelho sono, fatte le debite proporzioni, e senza offesa per Walt Disney, l&#8217;equivalente di un giornalino a fumetti di presa immediata sul pubblico, rispetto a chi pratica ancora il vecchio e sorpassato mestiere di scrittore, secondo la regola per cui uno scrive perch\u00e9 ha qualcosa da dire, ma qualcosa che sia scritto bene e, soprattutto, che sia coerente e che offra al lettore un sia pur minimo granello di verit\u00e0 e di saggezza.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa di assurdo e d&#8217;impudico, al giorno d&#8217;oggi, nel vendere 100 milioni di libri, specie considerando che il livello medio della cultura e della capacit\u00e0 critica delle persone non \u00e8 per nulla progredito, semmai il contrario, al punto che si sta assistendo a una vera e propria liquefazione del concetto di intelligenza e anche di quello di persona. Dov&#8217;\u00e8 l&#8217;intelligenza, oggi, ai tempi di internet e della tv onnipresente e onnipotente, e dove sono le persone, nella societ\u00e0 di massa ove gl&#8217;individui scompaiono e subentra, al loro posto, un armento belante e mugghiante, che pu\u00f2 essere manipolato a volont\u00e0 e condotto al macello, con la massima spregiudicatezza e disinvoltura. Perci\u00f2 i casi sono due: o tutte le ultime persone intelligenti di questa post-umanit\u00e0 si sono risvegliate per darsi appuntamento come lettrici dei romanzi di Coelho e riconoscere in lui il nuovo messia, oppure il suo successo non \u00e8 altro che la conferma dell&#8217;ottundimento intellettuale e spirituale della societ\u00e0 odierna e dell&#8217;estinzione del concetto di cultura. Diciamo &quot;spirituale&quot; a ragion veduta, perch\u00e9 tutti i libri di Coelho partono dal presupposto che il loro autore \u00e8 una persona profondamente spirituale, esoterica, magica, religiosa, profonda; e gi\u00e0 da qui si vede l&#8217;enorme confusione che regna intorno ai concetti di spiritualit\u00e0, esoterismo, magia, religiosit\u00e0 e profondit\u00e0, perch\u00e9 si tratta di cose fra loro incompatibili e assolutamente contraddittorie, e, per quanto egli vanti una conversione religiosa e una adesione ad un gruppo cattolico che, nessuno, peraltro, ha mai sentito nominare, resta il fatto che ha praticato per anni il satanismo e la magia nera, ha invocato il demonio, sgozzato animali, assunto droghe e spinto altri ad assumerle, celebrato riti diabolici, avuto rapporti sessuali innumerevoli, anche con uomini, prima di decidere d&#8217;essere eterosessuale, aspetto sul quale vogliamo ora fermare la nostra attenzione come parabola della cialtroneria e della totale inconsistenza di certi sedicenti &quot;maestri&quot; dei nostri giorni. Intendiamoci: uno pu\u00f2 avere tutte le esperienze che vuole, pu\u00f2 scende in basso fin che gli pare, pu\u00f2 spingersi sino al limite estremo della degradazione; per\u00f2, se poi dice d&#8217;essersi ravveduto e convertito, e scrive libri da 100 milioni di copie vendute, il mimino che si possa fare \u00e8 di vedere il suo gioco, e chiedergli di mettere le carte in tavola, tanto per sincerarsi che il suo non sia tutto un <em>bluff<\/em>.<\/p>\n<p>Da buon seguace, o ex seguace, di Aleister Crowley (nessuno scandalo, in questo, ci vuol altro: anche i signorini <em>Beatles<\/em> lo erano, e lo dichiaravano sulla copertina dei loro dischi), Coelho, nella sua vita, ha voluto sperimentare tutto, oltre a ci\u00f2 che altri gli hanno fatto sperimentare (i ricoveri con elettroshock in ospedale psichiatrico e gli arresti con tortura, ai tempi della dittatura brasiliana), e la pratica omosessuale \u00e8 stata una di tali esperienze, come la droga o l&#8217;alchimia. La cosa \u00e8 stata molto semplice: preso dal dubbio che la sua vera attrazione fosse per gli uomini, il nostro ha voluto provare, e non una volta sola; solo dopo aver avuto dei rapporti omosessuali completi, si \u00e8 convinto che non facevano per lui ed \u00e8 tornato a volgersi interamente alle donne. Tipico esempio della filosofia di vita <em>hippy<\/em> degli anni &#8217;60 e &#8217;70 del Novecento (Coelho \u00e8 nato nel 1947): se una cosa suscita curiosit\u00e0, se stuzzica, se ha il fascino del proibito e della trasgressione, allora la si prova, che sia la droga, o il satanismo, o la fuga <em>on the road<\/em>, o l&#8217;esperienza omosessuale: tanto, c&#8217;\u00e8 sempre tempo per tornare indietro, non certo per prendersi una pausa di riflessione, ma per provare qualcos&#8217;altro. Nulla si rifiuta, di quel che la vita offre; tutto si prova, ed \u00e8 &quot;giusto&quot; provarlo, perch\u00e9 solo cos\u00ec si \u00e8 in grado di esprimere un giudizio competente, una valutazione motivata. Si dir\u00e0 che questo \u00e8 il Coelho giovane e assetato di esperienze, non il Coelho adulto, autore dei libri che l&#8217;hanno reso famoso; vero: ma il secondo \u00e8 la diretta prosecuzione del primo. Non c&#8217;\u00e8 alcun sostanziale cambiamento d&#8217;indirizzo interiore: tutto si svolge all&#8217;insegna della stessa psicologia, della stesa filosofia di vita: bisogna fare pi\u00f9 esperienze possibili, tutte le &quot;esperienze&quot;, bisogna discendere all&#8217;inferno, come Rimbaud; bisogna provarle tutte, anche degradarsi, l&#8217;importante \u00e8 scoprire chi si \u00e8, perch\u00e9 in noi c&#8217;\u00e8 Dio, anzi, <em>noi<\/em> siamo Dio, o press&#8217;a poco. \u00c8 la stessa concezione del New Age, un misto di antroposofia (senza offesa per Rudolf Steiner, che sar\u00e0 stato anche un po&#8217; strambo, ma era, a suo modo, un ricercatore serio delle cose spirituali) e di &quot;saggezza&quot; da Baci Perugina, con un po&#8217; di pepe tragressivo: roba da figli di pap\u00e0 che hanno soldi per girare il mondo &#8212; tanto, per lavorare c&#8217;\u00e8 sempre tempo, finch\u00e9 pagano gli altri &#8211; e giocare a fare gl&#8217;imitatori di Carlos Castaneda, che, a sua volta, \u00e8 solo e unicamente un <em>bluff<\/em>, un <em>bluff<\/em> da molti milioni di libri e che ha portato un sacco di soldi nelle tasche del sedicente &quot;iniziato&quot; ai misteri spirituali. Dopo di che, nella maturit\u00e0, Coelho si sar\u00e0 pure convertito, come afferma, nel 1982; questo lo sanno solo lui e Dio; ma il fatto \u00e8 che non si nota alcuna autentica svolta nel suo atteggiamento, mentre la conversione dovrebbe essere proprio questo: una raggiunta chiarificazione, non solo intellettuale, ma esistenziale; una netta riprovazione e contrizione rispetto agli errori passati; una altrettanto chiara decisione di vivere la vita etica, da ora in poi, inseguendo non il successo esteriore, ma il bene delle anime, cominciando dalla propria, ma senza trascurare quella degli altri.<\/p>\n<p>Ed ecco come il giornalista brasiliano Fernando Morales, persona assai bene infornata delle cose del nostro, ricostruisce, insieme a lui, questa pagina brutta della biografia di colui che passa per un maestro agli occhi di milioni di persone, nel libro che Coelho non ha sconfessato (da: F. Morales, <em>Il guerriero della luce. Vita di Palo Coelho<\/em>; titolo originale: <em>O Mago<\/em>, 2008; traduzione dal portoghese di Ruta Desti, Milano, Bompiani, 2010, pp. 190-191 e 193-194):<\/p>\n<p><em>Paulo sapeva che, invece di tormentarsi con infiniti dubbi [sul suo orientamento sessuale], esisteva un modo per risolvere immediatamente la questione: provare. Durante la lettura di un testo di Karl Marx scov\u00f2 una frase del tipo:&quot;la pratica \u00e8 determinante&quot; e la interpret\u00f2 come un ulteriore avallo della decisione che aveva preso. Una serra, quando ancora abitava nell&#8217;appartamento del nonno nella zona commerciale della citt\u00e0 [Rio de Janeiro], si fece coraggio e decise di chiarire tutti i suoi dubbi. Girovag\u00f2 per ore tra i vari locali gay che si aprivano nei cui &quot;bas-fonds&quot; dei grandi magazzini Alaska e manesca, a Copacabana, finch\u00e9, confortati da alcuni whisky, decise di passare all&#8217;azione. Presso il bancone di un ritrovo approcci\u00f2 un coetaneo un professionista, un ragazzo disposto a fare sesso a pagamento &#8212; e gli parl\u00f2 schiettamente.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ciao. Mi piacerebbe venire aletto con te. Ci stai?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>Paulo era preparato a tutto, tranne alla risposta che ud\u00ec: &quot;No. Non mi va di scopare con te&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>La sorpresa non sarebbe stata pi\u00f9 grande se avesse beccato un cazzotto. Perch\u00e9 no? Lui pagava! Il tizio si volt\u00f2 e se ne and\u00f2, lasciandolo ammutolito con il bicchiere in mano. Ritent\u00f2 in un altro locale e, quando ottenne il secondo &quot;no&quot;, ritenne conclusa la sua breve e frustrante esperienza omosessuale. Passarono alcune settimane di intensa attivit\u00e0 professionale [cio\u00e8 il teatro], e Paulo pareva aver dimenticato l&#8217;intera faccenda. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Quando il demone dell&#8217;omosessualit\u00e0 decise di ritentarlo, recitava nell&#8217;&quot;Opera da tre soldi&quot; e viveva nella casa dei genitori. Stavolta non fu lui a prenderei l&#8217;iniziativa, ma un attore sulla trentina che lavorava nel medesimo spettacolo. Fino ad allora, i due si erano scambiati solo qualche frase e alcuni sguardi; poi, una sera, dopo la rappresentazione, l&#8217;altro lo abbord\u00f2 svelando le sue intenzioni: &quot;Vuoi venire a dormire da me?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Nervoso e sorpreso per quell&#8217;approccio inatteso, Paulo rispose impulsivamente: &quot;S\u00ec, certo&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Passarono la notte insieme, Molto tempo dopo, ricord\u00f2 di aver provato una sorta di ripulsa quando si ritrov\u00f2 scambiarsi carezze con un uomo, eppure fece sesso con lui, penetrandolo e facendosi penetrare. L&#8217;indomani, Paulo rientr\u00f2 a casa pi\u00f9 confuso di prima. Non aveva provato alcun piacere e continuava a non sapere se fosse o no omosessuale. Alcuni mesi pi\u00f9 tardi, decise di lanciarsi in un nuovo tentativo per risolvere i propri dubbi: scelse un compagno tra i colleghi di palcoscenico. A casa dell&#8217;uomo, un monolocale a Copacabana, prov\u00f2 un enorme imbarazzo allorch\u00e9 il partner gli propose di fare il bagno insieme. La sensazione di disagio si protrasse per tutta la notte. La luce del sole cominciava a filtrare nel piccolo appartamento quando finalmente riuscirono a scopare &#8212; e Paulo Coelho si convinse, una volta per tutte, che non era omosessuale.<\/em><\/p>\n<p>Dio del cielo, come \u00e8 terribilmente banale tutto ci\u00f2, oltre che infinitamente squallido. Non \u00e8 questione di fare i moralisti a buon mercato; si tratta di valutare il peso specifico di una persona &#8212; peso intellettuale, spirituale, morale &#8212; cos\u00ec come emerge da simili episodi, i quali, a loro volta, sono indicativi di tutta una mentalit\u00e0, di tutto un atteggiamento verso la vita. Intanto, la banalit\u00e0 delle letture, oltretutto mal digerite: Marx, Brecht, la solita roba degli anni intorno al &#8217;68; e fin qui niente di speciale, nel senso che milioni e milioni di giovani subivano lo stesso fascino conformista, leggevano gli stessi libri &#8212; o facevano finta di averli letti, per darsi un tono &#8211; sentendosi emancipati, moderni e, naturalmente, rivoluzionari. Perch\u00e9 non avrebbe dovuto farlo un ragazzo della buona borghesia brasiliana, se lo facevano tantissimi suoi coetanei europei e nordamericani? Appunto: perch\u00e9 no? Certo non vi \u00e8 il minimo indizio di originalit\u00e0 o d&#8217;indipendenza di giudizio: eppure la personalit\u00e0 di un essere umano si manifesta pienamente fin dalla prima giovinezza, per quanto possano poi mutarle sue idee e il suo modo esteriore di comportarsi. Ma se uno \u00e8 totalmente conformista a vent&#8217;anni, non \u00e8 probabile che diventi creativo e profondo con la piena maturit\u00e0; la stoffa di cui siamo fatti \u00e8 gi\u00e0 evidente, non a venti, ma dieci, anzi, a cinque anni. E non c&#8217;\u00e8 nulla, nella fanciullezza del nostro, per non parlare dell&#8217;adolescenza e della giovinezza, che faccia pensare ad una attitudine alla profondit\u00e0, o alla generosit\u00e0, o al vero amore del prossimo; troviamo sempre e solo una personalit\u00e0 narcisista, paranoide, concentrata su se stesa, alla ricerca del proprio piacere. Gli altri sono solo uno strumento; a lui non importa quel che provano o come vanno a finire. Quando egli inizia le sue amanti (donne) all&#8217;uso della droga, che esse non conoscono, non vi \u00e8 un&#8217;ombra di preoccupazione per le possibili conseguenze nella loro vita. Gli va di farlo, e lo fa, semplicemente. \u00c8 un uomo egoista e cattivo. Gli va di provare il satanismo, e lo prova; poi non gli va pi\u00f9, e scrive su un pezzo di carta: <em>Rescindo il contratto; non ci sto<\/em>, come se ci\u00f2 fosse sufficiente, dopo aver offerto l&#8217;anima al diavolo. Al punto da restare quasi paralizzato tra la possibilit\u00e0 di piaceri diversi, come l&#8217;asino di Buridano tra i due mucchi di fieno. Poi, la rozzezza, l&#8217;immaturit\u00e0, l&#8217;incoscienza delle conclusioni: per sapere com&#8217;\u00e8 una certa cosa, bisogna provarla. Quindi, ad esempio, per sapere che gusto si prova ad ammazzare qualcuno, bisogna farlo; e qui stendiamo un velo sui rituali di magia nera praticati dal nostro, nei quali, come \u00e8 noto, non si opera per il bene del prossimo; cos\u00ec come stendiamo un velo sull&#8217;investimento di un bambino, che giacque a lungo fra la vita e la morte, da parte sua, mentre guidava un furgone, sul quale viaggiava insieme a degli amici, fuggendo poi dal luogo dell&#8217;incidente e cercando di far perdere le sue tracce.<\/p>\n<p>\u00c8 triste, deprimente e noioso entrare in simili dettagli, ma crediamo che sia utile per farsi un&#8217;idea del personaggio. Se sono questi i maestri odierni, siamo messi veramente male. D&#8217;altra parte, non c&#8217;\u00e8 alcuna originalit\u00e0 in loro: Coelho, come tanti altri personaggi, sedicenti scrittori, artisti e guide &quot;spirituali&quot;, non ha fatto altro che ripetere il motto di Aleister Crowley: <em>Fa&#8217; ci\u00f2 che vuoi.<\/em> Sar\u00e0 bene anche ricordare che per lui Charles Manson, l&#8217;autore della strage nella villa di Sharon Tate, era <em>un martire crocifisso<\/em>. La realt\u00e0 \u00e8 che Coelho, divorato da una smodata ambizione, voleva diventare a ogni costo lo scrittore pi\u00f9 letto al mondo, e c&#8217;\u00e8 riuscito. Ma, visti i suoi trascorsi, con l&#8217;aiuto di chi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paulo Coelho \u00e8 un fenomeno. Un fenomeno da baraccone, ma dai numeri impressionanti: 100 milioni di copie dei suoi libri, tradotti e venduti in tutte le<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[246],"class_list":["post-27718","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27718","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27718"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27718\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27718"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27718"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27718"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}