{"id":27717,"date":"2017-01-08T07:33:00","date_gmt":"2017-01-08T07:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/08\/paul-roca-prete-apostata-e-scomunicato-e-il-trait-dunion-fra-la-gnosi-e-il-modernismo-cattolico\/"},"modified":"2017-01-08T07:33:00","modified_gmt":"2017-01-08T07:33:00","slug":"paul-roca-prete-apostata-e-scomunicato-e-il-trait-dunion-fra-la-gnosi-e-il-modernismo-cattolico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/01\/08\/paul-roca-prete-apostata-e-scomunicato-e-il-trait-dunion-fra-la-gnosi-e-il-modernismo-cattolico\/","title":{"rendered":"Paul Roca, prete apostata e scomunicato, \u00e8 il trait d\u2019union fra la gnosi e il modernismo cattolico"},"content":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 darsi che il nome di Paul Roca non dica nulla alla maggior parte delle persone di media cultura, cattolici compresi; eppure \u00e8 un nome importante, perch\u00e9 identifica uno di quei personaggi che, pur passando quasi inosservati sulla scena del mondo, fanno la storia pi\u00f9 di quanto non la facciano altri uomini, ben visibili e conosciuti da tutti, i quali, per\u00f2, detengono un potere pi\u00f9 apparente che reale, e operano solo in superficie, mentre gli altri, le eminenze grigie, gli ispiratori occulti, stando nell&#8217;ombra arano il campo in profondit\u00e0, e spargono dei semi che daranno raccolti durevoli &#8212; tanto nel bene, quanto nel male.<\/p>\n<p>Proviamo a considerare questo brano di prosa:<\/p>\n<p><em>Credo che il culto divino come \u00e8 espresso dalla liturgia, il cerimoniale, il rito e i precetti della Chiesa romana subiranno prossimamente in un Concilio ecumenico una trasformazione che, restituendo ad essi la venerabile semplicit\u00e0 dell&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro apostolica, li metter\u00e0 in armonia con il nuovo stato della coscienza e della civilizzazione moderna. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>[Si acceder\u00e0 cos\u00ec ad una religiosit\u00e0 e alla] profondit\u00e0 e l&#8217;universalit\u00e0 di un cristianesimo col quale si metteranno in armonia tutti i centri religiosi della terra. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Il Pontefice si accontenter\u00e0 di confermare e glorificare il lavoro dello Spirito o del Cristo Spirito nello spirito pubblico, e grazie al privilegio della sua personale infallibilit\u00e0, dichiarer\u00e0 canonicamente &quot;urbi et orbi&quot; che la civilizzazione presente \u00e8 figlia legittima del Santo Vangelo e della Redenzione sociale.<\/em><\/p>\n<p>Si direbbe un programma per modificare radicalmente la natura e la struttura della Chiesa cattolica, e, soprattutto, il senso della sua missione nel mondo. Si allude a un concilio ecumenico, mediante il quale verr\u00e0 operata tale trasformazione; e si dice che essa dovr\u00e0 avvenire nel segno di una corrispondente trasformazione sociale, di cui la Chiesa stessa si far\u00e0 garante e banditrice. Poi si parla confusamente dello Spirito, con la maiuscola, e dello spirito pubblico, mescolando sacro e profano come se niente fosse, e, peggio, risolvendo il primo nel secondo: tipico atteggiamento gnostico e teosofico; si parla di un collegamento organico fra tutte le religioni del mondo; di una glorificazione dello Spirito che diverr\u00e0 una glorificazione dell&#8217;uomo; di una solenne dichiarazione di compatibilit\u00e0, anzi, di discendenza, della civilt\u00e0 moderna dal Vangelo, ignorando completamente il nucleo anticristiano e irreligioso della modernit\u00e0, e svuotando dall&#8217;interno l&#8217;identit\u00e0 e la specificit\u00e0 del cristianesimo e della stessa Chiesa cattolica, ridotta alla funzione di collettore delle energie spirituali e materiali dell&#8217;umanit\u00e0, in vista di una &quot;svolta&quot; che dovr\u00e0 portare, in un certo senso, al suo definitivo superamento. Difficile non pensare al Concilio Vaticano II, che, convocato senza alcuna necessit\u00e0 dottrinale o disciplinare, fatto unico nella storia della Chiesa, e quando erano ben noti alla Gerarchia i fermenti, le inquietudini e le smanie di &quot;riforma&quot; tendenti, in realt\u00e0, ad una riproposizione dei temi e degli atteggiamenti cari al modernismo cattolico del primo &#8216;900 (tanto da trattenere Pio XII dal convocarlo, pur avendone accarezzata l&#8217;idea), si \u00e8 risolto, in effetti, forse al di l\u00e0 delle intenzioni di molti padri conciliari, nel primo atto di un progressivo processo di auto-svuotamento, auto-delegittimazione e auto-distruzione della Chiesa stessa, seguendo, a grandi linee, le direzioni indicate dal brano che abbiamo qui sopra presentato.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 solo un piccolo particolare da aggiungere: che quelle parole sono state tratte da un libro pubblicato a Parigi nel 1889, <em>Glorieux Centenaire, 1889<\/em> &#8212; e non \u00e8 difficile intuire di qual centenario si tratti -, firmato da un ex prete carmelitano, l&#8217;abb\u00e9 Paul Roca. Il titolo completo suona cos\u00ec: <em>Glorieux Centenaire, 1889. Monde nouveau, nouveaux cieux, nouvelle terre, par l&#8217;auteur de &quot;La fin de L&#8217;ancien monde&quot;<\/em>. Naturalmente, l&#8217;autore del libro, apparso tre anni prima, nel 1886, <em>La fin de l&#8217;ancien monde, les noveaux cieux et la nouvelle terre<\/em> (nei titoli, a quanto pare, era propenso agli svolazzi poetici, ma non si curava altrettanto della originalit\u00e0), era sempre lui, l&#8217;infaticabile abb\u00e9 Roca: in totale, ne avrebbe scritti una decina, sempre sostenendo gli stessi concetti: la parentela e la convergenza necessaria fra cristianesimo e socialismo; la necessit\u00e0 di adeguare la Chiesa al mondo moderno, e, in particolare, alla scienza positiva; l&#8217;esaltazione del giacobinismo, della democrazia, della cultura positivista; l&#8217;auspicio dell&#8217;instaurarsi di una super-religione e di un super-governo mondiali, che fondano tutte le tradizioni e tutte le patrie e le culture in una sola; infine, nelle ultime opere, un anticlericalismo sempre pi\u00f9 radicale, anche come reazione alla scomunica ricevuta dalla Chiesa cattolica, dopo che i suoi libri erano stati messi all&#8217;Indice.<\/p>\n<p>Si sar\u00e0 notato che nelle idee-chiave di questo strano e inquietante personaggio \u00e8 praticamente raccolto tutto lo spirito del modernismo, che si sarebbe diffuso tra la fine dell&#8217;800 e i primi del &#8216;900 e che, combattuto e scomunicato da san Pio X, con enciclica <em>Pascendi<\/em>, del 1907, ha poi rifatto capolino e ha ripreso a diffondersi, a guadagnare consensi, a conquistare posizioni, silenzioso e tenace, senza averne l&#8217;aria; al punto che oggi, sotto il pontificato di papa Francesco, si mostra apertamente e con raddoppiata energia, e proclama a viso aperto quelle proposizioni che furono gi\u00e0 solennemente condannate dal Magistero, aggiungendone altre ancora pi\u00f9 audaci, ancora pi\u00f9 estreme, come se non cerasse solamente la rivincita, ma si proponesse decisamente l&#8217;obiettivo di impadronirsi, di fatto, della Chiesa cattolica in quanto tale, <em>depositum fidei<\/em> compreso, ma, s&#8217;intende, con l&#8217;obiettivo, neanche tanto nascosto, di modificare quest&#8217;ultimo, se non addirittura di stravolgerlo, stavolta, per\u00f2, agendo dall&#8217;alto, oltre che dal basso. Ora, come non notare la perfetta coincidenza temporale? Roca, nato a Forques, nel Rossiglione, il 26 aprile 1830, e morto a Nefiac, nella stessa regione, il 10 settembre 1893 (la Chiesa gli rifiut\u00f2 le esequie religiose, ma, in compenso, ebbe un solenne elogio funebre dai martinisti, setta gnostica e cabalistica molto attiva in Francia in quegli anni, cui aveva aderito anche Honor\u00e9 de Balzac), era stato professore nel seminario di Perpignano; ordinato prete nel 1858, aveva avuto esattamente trent&#8217;anni di tempo per spargere i suoi errori e le sue aberrazioni teologiche fra i giovani avviati al sacerdozio.<\/p>\n<p>E si tenga presente un&#8217;altra sua idea-chiave, probabilmente la pi\u00f9 importante di tutte, e la pi\u00f9 gravida di conseguenze: <em>Il mio Cristo non \u00e8 quello del Vaticano [&#8230;]. Cristo \u00e8 il puro Adam-Kadmon dei cabalisti; vale a dire la religione dell&#8217;uomo<\/em> (questa e le precedenti citazioni sono tratte dal libro di Epiphanius, <em>Massoneria e sette segrete. La faccia occulta della storia<\/em>, Napoli, Controcorrente Edizioni, 1990, 2002, pp. 253-255). Questa dichiarazione egli la fece nel 1889, davanti ai partecipanti al Congresso spiritista e spiritualista, l&#8217;anno della espulsione dalla Chiesa, mentre frequentava personaggi come l&#8217;occultista e massone del 33\u00b0 grado Oswald Wirth, e il terribile mago nero martinista Stanislas de Guaita. Sostituire al cristianesimo la religione dell&#8217;uomo, in senso magico, esoterico e cabalistico, ma non per contrapposizione, bens\u00ec per graduale sostituzione, fusione e annullamento: quella che, nel penultimo decennio del XIX secolo, poteva sembrare un&#8217;impresa assurda, inverosimile, o, quanto meno, velleitaria e improbabile, oggi, nel secondo decennio del XXI secolo, sembra invece assai bene avviata, e, per certi aspetti, gi\u00e0 tradotta in pratica. Non sentiamo forse, quasi ogni giorno, papa Francesco tuonare contro il &quot;clericalismo&quot;, come se fosse questo il problema pi\u00f9 grave e pi\u00f9 urgente, e, nello stesso tempo, lo sentiamo lodare il giudaismo, il luteranesimo e l&#8217;islamismo, ma criticare aspramente i cattolici, mentre non lo abbiano sentito una sola volta nominare il terrorismo islamico, che \u00e8 giunto ad assassinare i preti fin dentro le chiese d&#8217;Europa? E non lo abbiamo sentito affermare, pi\u00f9 volte, che il grande male dell&#8217;umanit\u00e0 sono i fondamentalismi, e mettere quello cattolico &#8212; posto che esista, ai nostri d\u00ec &#8211; sullo stesso piano di quello islamico? Non lo abbiamo sentito dire che, se ci sono islamici che uccidono persone innocenti, ci sono anche cattolici che ammazzano le mogli o le suocere?<\/p>\n<p>Ebbene: al Congresso spiritualista del 1908, la rivista ufficiale martinista, <em>L&#8217;initiation<\/em> dichiarava di voler aderire alla lotta <em>contro i due grandi flagelli contemporanei: il clericalismo e il settarismo, in ogni loro forma<\/em> (op. cit., p. 259). Se si tratta di coincidenze, sono coincidenze impressionanti. Il linguaggio di papa Francesco presenta analogie a dir poco sorprendenti con quello di una societ\u00e0 segreta gnostico-massonica dichiaratamente anticristiana e anticattolica, che ebbe il suo momento di maggior diffusione nella Francia di un secolo e mezzo fa. Ancora pi\u00f9 impressionante \u00e8 il fatto che Paul Roca, come, prima di lui, Comenio e Saint-Yves d&#8217;Alveydre, pensava che l&#8217;obiettivo finale da perseguire fosse una Sinarchia, un super-governo mondiale, politico e religioso al tempo stesso, basato sull&#8217;equivalenza di tutti i culti e su una adattamento dottrinale del cattolicesimo come strategia preparatoria per giungervi. La Chiesa cattolica, infatti, nella sua visione, e in quella dei moderni gnostici venuti prima e dopo di lui, appariva (e appare) come il principale ostacolo all&#8217;instaurazione del Nuovo Ordine tanto desiderato; un ostacolo che duemila anni di storia hanno dimostrato essere un osso troppo duro da rodere anche per le mascelle pi\u00f9 robuste. Di qui l&#8217;idea di raggiungere l&#8217;obiettivo prefisso marciando dentro la Chiesa, conquistandola dall&#8217;interno, ma senza troppo clamore e senza alcuna precipitazione: preparando il terreno a poco a poco, sia sul piano liturgico e pastorale, sia, ma con cautela ancor maggiore, su quello teologico e dottrinale, per\u00f2 sempre richiamandosi al Vangelo, al &quot;vero&quot; Vangelo, alla necessit\u00e0 di &quot;ritornare&quot; al Vangelo, come se la Chiesa, in questi due millenni, avesse costantemente divagato. Inutile dire che, quando l&#8217;obiettivo sar\u00e0 giunti ormai a portata di nano, anche questi riferimenti al Vangelo, peraltro sempre pi\u00f9 vaghi e immanentistici, scompariranno, per lasciare il posto alla religione dell&#8217;umanit\u00e0, che verr\u00e0 proclamata senza pi\u00f9 tanti giri di parole.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra bestia nera del canonico Roca erano i dogmi. Secondo lui, la Chiesa avrebbe dovuto rinunciare ai dogmi, cos\u00ec come ci si spoglia di un vestito ormai vecchio ed inutile: come conciliare il dogma, infatti, con i diritti della ragione, con la libert\u00e0 della ricerca, con le verit\u00e0 della scienza? E, fra le due cose, erano le verit\u00e0 della Chiesa, cio\u00e8 i dogmi, a dover cedere le armi: altrimenti, che religione dell&#8217;uomo si sarebbe mai potuta instaurare? Da buon libertario e progressista, del dogma non vedeva che l&#8217;aspetto &quot;autoritario&quot; e, diciamo cos\u00ec, coercitivo, e perci\u00f2 sgradevole e quasi anacronistico, della dottrina cattolica; non ne vedeva affatto l&#8217;aspetto positivo, cio\u00e8 la funzione di salvaguardia della verit\u00e0 contro l&#8217;errore e le adulterazioni teologiche. Nella sua prospettiva, l&#8217;umanit\u00e0 doveva marciare verso il progresso, verso l&#8217;instaurazione di un nuovo mondo, pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 fraterno; nel suo vocabolario, la parola &quot;solidariet\u00e0&quot;, che esprime un valore umanistico e immanente, prende il posto della &quot;carit\u00e0&quot;, sentimento di dedizione filiale a Dio. \u00c8 l&#8217;umanit\u00e0 che si eleva e si protende verso i cieli nuovi e la terra nuova; ed \u00e8 la ragione scientifica che le consente di coltivare una cos\u00ec alta aspirazione. Il Dio cristiano scompare, la Trinit\u00e0 di dissolve, e Ges\u00f9 Cristo, come si \u00e8 visto, non \u00e8 che Adam Kadmon, l&#8217;uomo primordiale della Cabala ebraica (che, guarda caso, nel 2005 \u00e8 stato ripreso dalla rete, in un blog amatoriale, poi da alcuni programmi radiofonici e televisivi, in chiave moderna e in una cornice esoterica e complottistica che, ultimamente, va assai di moda). Ci piacerebbe che questi concetti somigliassero per puro caso a talune affermazioni oggi manifestate da numerosi esponenti della Chiesa cattolica, compresi teologi, vescovi e cardinali; ma, sfortunatamente, crediamo assai poco alle coincidenze, specialmente quando sono frequenti e significative, e siano invece portati a pensare che due, tre o pi\u00f9 coincidenze, stanno a indicare che tra i fatti in questione, per quanto possano apparire lontani, deve esistere una qualche relazione profonda, che sfugge all&#8217;occhio superficiale, ma non a chi abbia l&#8217;abitudine di riflettere attentamente. Si prenda, tanto per fare un esempio, la bizzarra e sconclusionata concezione &#8212; bisogna pur ammetterlo, anche rispettando l&#8217;intelligenza dell&#8217;autore &#8211; di Teilhard de Chardin, tanto magnificata dai cattolici progressisti, e presentata, manco a dirlo, come uno dei segnali premonitori dello &quot;spirito&quot; (con la minuscola, oltre che con le virgolette) del Concilio Vaticano II. Che cos&#8217;\u00e8? Non \u00e8 scienza, anche se Teilhard era un insigne paleontologo; non \u00e8 filosofia; non \u00e8 teologia. Come osservava \u00c9tienne Gilson, \u00e8 un pasticcio che mescola insieme tratti di queste discipline, con abbondanti dosi di poesia. Come non vedere, nell&#8217;evoluzionismo misticheggiante di Teilhard, diretto al &quot;punto omega&quot; del Cristo cosmico, un riflesso delle concezioni gnostiche e cabalistiche?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pu\u00f2 darsi che il nome di Paul Roca non dica nulla alla maggior parte delle persone di media cultura, cattolici compresi; eppure \u00e8 un nome importante,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,262],"class_list":["post-27717","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-vaticano-ii"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27717"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27717\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}