{"id":27712,"date":"2019-11-17T11:29:00","date_gmt":"2019-11-17T11:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/11\/17\/pastori-infedeli-convertitevi\/"},"modified":"2019-11-17T11:29:00","modified_gmt":"2019-11-17T11:29:00","slug":"pastori-infedeli-convertitevi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/11\/17\/pastori-infedeli-convertitevi\/","title":{"rendered":"Pastori infedeli, convertitevi!"},"content":{"rendered":"<p>Una delle tante storie di ordinaria follia che caratterizzano questi tempi di totale e a volte grottesca confusione ecclesiastica. Il neovescovo di Treviso, Michele Tomasi, insediatosi nel luglio scorso, si era presentato in cattedrale a piedi, in stile bergogliano, dopo aver attraversato la citt\u00e0, per far vedere che \u00e8 pi\u00f9 vicino alla gente. Fra parentesi, i grandi vescovi di un tempo, come la chiesa ne ha avuti parecchi fino a qualche anno fa, non avevano bisogno di simili esibizioni: la gente lo sapeva che erano dalla parte dei poveri, non serviva che si mettessero un cartello o che ricorressero a manifestazioni di sapore pi\u00f9 o meno demagogico. Poi &quot;il vescovo con la chitarra&quot;, nonch\u00e9 &quot;vescovo delle officine&quot;, come lo chiamano i suoi ammiratori, aveva partecipato a un incontro con alcune associazioni cittadine, seduto fianco a fianco con l&#8217;ex sindaco Giovanni Manildo, uomo del Pd, e in mezzo a quasi tutta la passata giunta di sinistra, distribuendo sorrisi a trecentosessanta gradi: una specie di Leopolda trevigiana, con la partecipazione eccezionale del gastronomo\/ecologista Carlo Petrini, fondatore dell&#8217;associazione <em>Slow Food<\/em>, che ora va per la maggiore. Tanto per far sapere come la pensa il neovescovo e da che parte gli piace stare. Il tutto in un luogo altamente simbolico: la chiesa sconsacrata di San Teonisto, che la Fondazione Benetton ha acquistato e trasformato in auditorium privato: segno di una sinistra al caviale che si sta comprando, coi suoi soldi e le sue politiche (abortiste, migrazioniste, omosessualiste) quella che una volta era la chiesa cattolica (cfr. il nostro articolo: <em>Scherza coi fanti, ma non coi Santi (Teonisto, Tabra e Tabrata), n\u00e9 con le loro chiese<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 03\/10\/12 e su quello dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 10\/10\/17). La cosa doveva essere piaciuta poco ai fedeli, tanto \u00e8 che vero che alla prima solenne commemorazione religiosa, la Messa di Ognissanti, il 1\u00b0 novembre scorso, il Duomo cittadino era semivuoto: come ha fatto notare la stampa locale, quello era stato un segnale di disapprovazione per l&#8217;ostentata familiarit\u00e0 di monsignore coi <em>radical chic<\/em> e con tutto quel mondo di una sinistra incorreggibile, arrogante, minoritaria, che non si rassegna al giudizio delle urne e che tenta, aggiungiamo noi, di riguadagnare spazio, in un modo o nell&#8217;altro, arrampicandosi sul neoclero di strada oppure cavalcando l&#8217;ondata verde e ambientalista, o meglio ancora entrambe le cose insieme. Ma se questa sinistra ottusa e sfrontata \u00e8 incorreggibile nella sua presunzione e nel suo disprezzo per il sentire della gente comune, anche il neovescovo ha mostrato una simile propensione. Il flop della Messa di Ognissanti avrebbe dovuto ammonirlo a occuparsi un po&#8217; pi\u00f9 delle faccende di Dio e un po&#8217; meno di quelle della politica (beninteso di sinistra); ma lui, niente, ci ha regalato un altro penoso scivolone per distendersi, quanto \u00e8 lungo, sul tappeto del politicamente corretto, in omaggio ai feticci del Pensiero Unico al potere.<\/p>\n<p>\u00c8 successo che, neanche dieci giorni dopo il fatto del Duomo, in citt\u00e0 e in diocesi scoppiato l&#8217;<em>affaire<\/em> Segre. Di che si tratta? Di un commento, definito dalla stampa &quot;antisemita&quot;, di un pensionato di 78 anni, a proposito dell&#8217;assegnazione della scorta alla senatrice a vita Liliana Segre: quella che vorrebbe far approvare la famosa legge contro l&#8217;antisemitismo, il razzismo, ecc. ecc., e contro tutti i &quot;seminatori di odio&quot;. Il pensionato, subito qualificato dalla stampa l&#8217;<em>hater<\/em> moglianese, si p conquistato, niente di meno, i paginoni della stampa locale, come se in rete non fioccassero insulti e commenti sprezzanti tutti i santi giorni, a carici di tutti quanti, per non parlare di quel che si dice dei politici di destra, ai quali si augura quotidianamente la morte, l&#8217;impiccagione, o di essere appesi a Piazzale Loreto, e via insultando. Ma il vescovo con la chitarra non si \u00e8 lasciato scappare la ghiotta occasione per tacere e si \u00e8 tuffato a pesce nella squallida polemica, tuonando contro il pensionato e intimandogli pubblicamente di &quot;convertirsi&quot;. Dal che si deduce in maniera chiara ed esplicita quel che gi\u00e0 da parecchi anni si era intuito: che la nuova <em>mission<\/em> della chiesa cattolica \u00e8 l&#8217;ebraismo e che chi tocca questo tasto \u00e8 virtualmente scomunicato. Non chi bestemmia contro Ges\u00f9 Cristo; non chi pratica, magari vantandosene, l&#8217;aborto, la sodomia e l&#8217;eutanasia; no, questi so peccati veniali, se pure sono peccati e non legittime espressioni della libert\u00e0 umana. La vera bestemmia, il vero peccato imperdonabile, il vero sacrilegio \u00e8 l&#8217;antisemitismo. E per essere qualificati antisemiti dai nostri vescovi di strada basta poco: basta un commento avventato, o sciocco, nei riguardi di una certa persona e automaticamente si diviene corresponsabili, con effetto retroattivo, di Auschwitz e dell&#8217;Olocausto dei Sei Milioni. E in questo caso non c&#8217;\u00e8 misericordia che tenga, anche se la misericordia di papa Francesco, lo sanno tutti e lo dice sempre il diretto interessato, \u00e8 molto, ma molto larga verso (quasi) qualunque peccatore. Sicch\u00e9 oltre all&#8217;esposto alla procura di Venezia, subito inoltrato contro di lui da un avvocato, il pensionato quasi ottantenne si \u00e8 beccato pure una pubblica reprimenda, una reprimenda che n\u00e9 abortisti, n\u00e9 sodomiti impenitenti e militanti, n\u00e9 fautori dell&#8217;eutanasia, si sono mai beccati, n\u00e9 mai si beccheranno: <em>A questo nostro concittadino moglianese dico: convertiti. Trasforma il tuo cuore di pietra in un cuore di carne!<\/em> Perfino il profeta Ezechiele ha tirato in ballo il solerte monsignore; strano, perch\u00e9 dal Concilio Vaticano II i profeti sono diventati, automaticamente, profeti di sventura, e infatti non \u00e8 che li si senta nominare spesso. \u00c8 pi\u00f9 facile trovare, sulla bocca dei vescovi e dei sacerdoti bergogliani, il <em>Corano<\/em>, o Lutero, o don Milani, o l&#8217;ecologia, o&#8230; Pachamama.<\/p>\n<p>Sicch\u00e9 le cose sono arrivate a questo punto. Il papa introduce nella basilica di San Pietro gli idoli pagani e fa consacrare al loro culto il Colle vaticano; nelle parrocchie, zelanti preti suoi seguaci fanno recitare preghiere alla suddetta Pachamama, invocandone i doni e la protezione; alcuni vescovi (Nosiglia a Torino) organizzano corsi per &quot;fidanzati&quot; omosessuali; altri (Mogavero a Mazara del Vallo), lanciano scomuniche contro Salvini e i leghisti xenofobi ; altri ancora (Staglian\u00f2 a Noto) si esibiscono con la chitarra dall&#8217;ambone e intonano allegre canzonette, a edificazione dei fedeli; e non mancano quelli che tengono contro-veglie di preghiera per riparare alle veglie di preghiera contro i Gay Pride, evidentemente affinch\u00e9 si pentano e si ravvedano non gi\u00e0 i sodomiti che danno pubblicamente scandalo, ma i beceri cattolici tradizionalisti che trovano la cosa un tantino eccessiva e si rivolgono a Dio perch\u00e9 li perdoni. E non \u00e8 che all&#8217;estero le cose vadano meglio; anzi: nella chiesa tedesca vanno molto, ma molto peggio. In Germania ormai \u00e8 pane quotidiano vedere vescovi che espongono rane e rospi crocifissi in chiesa, al posto di Ges\u00f9 Cristo; altri che offrono le loro cattedrali affinch\u00e9 vi si tengano concerti di propaganda transessuale; altri ancora che tollerano o incoraggiano sedicenti matrimoni fra persone dello stesso sesso; e via apostatando. Intanto un miliardo e trecento milioni di cattolici assistono, esterrefatti, al tentativo di sostituire il culto di Ges\u00f9 Cristo con quello della Madre Terra (oltretutto non la divinit\u00e0 del Pantheon greco-romano, bens\u00ec una sconosciuta divinit\u00e0 amazzonica, anzi addirittura incaica, con tanto di stregoni e idoli fallici per contorno); e hanno gi orecchi rintronati non solo dalle quotidiane arringhe del signor Bergoglio a favore dell&#8217;invasione afroislamica presentata come normalissima immigrazione, e falsamente prospettata come un dovere di accoglienza cristiana, ma ora anche dai suoi sproloqui sui peccati contro la madre terra, che egli ha l&#8217;amabilit\u00e0 di definire simili al nazismo. Di peccati contro Dio, neanche una parola (infatti, <em>chi sono io per giudicare?<\/em>). Logico, visto che la neoreligione del contro-clero non \u00e8 pi\u00f9 il cattolicesimo (tanto pi\u00f9 che Dio non \u00e8 cattolico&#8230;), ma l&#8217;uomo, come solennemente annunciato, per chi sapeva leggere e comprendere, niente di meno che dal pi\u00f9 famoso documento partorito dal Concilio Vaticano II e promulgato da Paolo VI proprio in chiusura di esso: la <em>Gaudium et spes<\/em>, nella quale l&#8217;uomo viene messo al centro di ogni cosa: l&#8217;uomo con le sue speranze e la sua dignit\u00e0; e non pi\u00f9 Dio. In tutta questa babele, o meglio, in questo ribollire della sinagoga di Satana, se un uomo avanti con gli anni fa un commento, mettiamo pure infelice (noi non l&#8217;abbiamo letto) sulla senatrice Segre, ecco che i bravi vescovi s&#8217;indignano, insorgono, tuonano dal pulpito, citano il profeta Ezechiele e invitano alla conversione il grandissimo peccatore. Del resto, <em>Dimmi con chi vai e ti dir\u00f2 chi sei<\/em>, recita un proverbio: e questi vescovi di strada, a forza di bazzicare con gli esponenti di una sinistra screditata e totalmente fuori dalla realt\u00e0 (ma non certo fuori dal circuito del grande capitale finanziario), hanno perso, essi pure, il senso delle cose reali: corrono dietro ai loro fantasmi ideologici, assumono pose teatrali, concionano con voce stentorea, ma spendono poche parole, e fanno pochissimi fatti, per i veri poveri italiani delle loro diocesi. \u00c8 pi\u00f9 facile, molto pi\u00f9 facile, preoccuparsi e darsi un gran daffare, magari coi soldi e le strutture dello Stato e del popolo italiano, per sovvenire alle necessit\u00e0 degli altri &quot;poveri&quot;, quelli che arrivano dall&#8217;Africa a bordo dei barconi o delle navi-taxi delle O.N.G., magari con le catenine d&#8217;argento e i telefonini di ultima generazione, dopo aver pagato agli scafisti quattro o cinquemila euro&#8230; Per inciso: come atto di riparazione per il sacrilegio commesso nei confronti dell&#8217;anziana senatrice, il consiglio comunale di Treviso, Lega e Pd appassionatamente insieme, ha deciso di offrirle la cittadinanza onoraria.<\/p>\n<p>Ci siamo soffermati sull&#8217;episodio accaduto a Treviso non certo perch\u00e9 esso sia particolarmente significativo, ma proprio per la sua banale, scoraggiante &quot;normalit\u00e0&quot;. Ormai, \u00e8 cos\u00ec che funziona la chiesa &quot;cattolica&quot;: massimo rigore con chi viola le leggi del Politicamente Corretto; complicit\u00e0 o connivenza con chi calpesta, disprezza e insulta tutti i giorni, con parole, atti e comportamenti, la fede cattolica. Chi ha divorziato ed \u00e8 passato a una nuova convivenza pu\u00f2 tranquillamene accostarsi alla santa Comunione; ma chi esprime un commento, sia pur discutibile, di natura <em>politica<\/em>, deve convertire il suo cuore di pietra in un cuore di carne e merita di essere messo alla berlina, esposto all&#8217;esecrazione universale, alla bella et\u00e0 di quasi sedici lustri. Non parliamo dei cattolici che non ci stanno a subire l&#8217;invasione afroislamica spacciata per accoglienza umanitaria e cristiana: per loro ci sono i cartelli sulle porte delle chiese, con scritte come questa (don Biancalani<em>): Vietato l&#8217;ingresso ai razzisti, tornate a casa vostra<\/em>. L&#8217;esempio viene dall&#8217;alto (si fa per dire): il signor Bergoglio non ha tempo n\u00e9 voglia di rispondere ai <em>dubia<\/em> dei quattro cardinali su questioni attinenti la dottrina e la fede, per\u00f2 lo torva sempre, anche di sua iniziativa, per intrattenersi con i fautori della propaganda omosessuale dentro la chiesa: il famigerato gesuita James Martin l&#8217;ha addirittura fatto chiamare, e pochi giorni fa si \u00e8 intrattenuto a colloquio con una tale Jayne Ozanne, anglicana, nota attivista omosessuale, lesbica e fautrice di una versione emendata e corretta della sacra Bibbia, eliminando tutti i passi di San Paolo e degli altri autori che si macchiano dell&#8217;orribile peccato di omofobia. E quale interlocutore pi\u00f9 autorevole e competente, per la suddetta signora, di un &quot;papa&quot; che ha osato perfino cambiare le parole della preghiera due volte millenaria del <em>Padre Nostro<\/em>, insegnata direttamente da Ges\u00f9 Cristo ai suoi discepoli? Ma per quanto riguarda il <em>sancta sanctorum<\/em> del Politicamente Corretto, cio\u00e8 il discorso sull&#8217;antisemitismo (oltretutto privo di dialettica, perch\u00e9 non esiste l&#8217;equivalente di un anti-antisemitismo, ma solo una specie di sacralit\u00e0 che non pu\u00f2 essere neanche nominata) lo aveva stabilito proprio l&#8217;insospettabile &#8212; a giudizio di molti &#8211; Benedetto XVI. Fu lui che, all&#8217;epoca dell&#8217;affare Williamson, per difendersi in qualche modo e reagire alla trappola in cui era caduto, trappola tesa dai mass-media laicisti ma ideata e programmata dai modernisti che abusivamente si fregiano del nome di cattolici, dichiar\u00f2 che negare l&#8217;Olocausto equivale a macchiarsi di una colpa incompatibile con la permanenza nella chiesa &quot;cattolica&quot; (cfr. i nostri articoli: <em>Il &quot;caso Williamson&quot; fu un complotto per screditare il pontificato di Benedetto XVI<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 27\/09\/15; <em>Shoah, Concilio, Williamson: scacco in tre mosse<\/em>, sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 25\/12\/17; e <em>C&#8217;\u00e8 un nuovo articolo di fede nel &quot;Credo&quot;?<\/em>, sempre per l&#8217;Accademia Nuova Italia il 27\/03\/19). Chiaro il concetto? Voi potete bestemmiare anche contro lo Spirito Santo, ma l&#8217;Olocausto no, quello non potete &#8212; se volete restare cattolici. Dio non si offende se dite che Lui non \u00e8 cattolico, perch\u00e9 \u00e8 molto misericordioso; ma anche la sua misericordia, strano a dorsi, ha un limite: le negazione o la contestazione delle cifre ufficiali dell&#8217;Olocausto. Cosa c&#8217;entri poi un giudizio di tipo storico e politico &#8212; criticabile fin che si vuole, ma pur sempre legittimo, fino a prova contraria &#8211; con la fede cattolica e con la Verit\u00e0 perenne insegnata, tramite il Magistero, dalla chiesa cattolica, non \u00e8 dato capire; tuttavia bisogna compiere un atto di fede e accettare anche questo, <em>credo quia absurdum<\/em>, come direbbe il vecchio Tertulliano: <em>credo perch\u00e9 \u00e8 assurdo<\/em>. E poi c&#8217;\u00e8 qualche denigratore che se ne va in giro dicendo che i cattolici, oggi, non sono pi\u00f9 capaci di credere a nulla che non sia perfettamente spiegato e spiegabile. Ma se sono pronti a genuflettersi davanti alla religione dei Sei Milioni, quando non piegherebbero il ginocchio davanti al Santissimo, neanche se li supplicassero gli Angeli e i Santi! Per tutte queste considerazioni, ci permettiamo di suggerire sommessamente al vescovo di Treviso e a tutti i vescovi che non hanno nulla di meglio da fare che prendersela coi pensionati ottantenni per un <em>twitt<\/em> sui <em>social<\/em>: non \u00e8 il pensionato a doversi convertire, ma siete <em>voi,<\/em> per la vostra infedelt\u00e0 a Ges\u00f9 Cristo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle tante storie di ordinaria follia che caratterizzano questi tempi di totale e a volte grottesca confusione ecclesiastica. 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