{"id":27710,"date":"2016-03-05T03:21:00","date_gmt":"2016-03-05T03:21:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/05\/pastori-del-gregge-o-seminatori-di-scandalo\/"},"modified":"2016-03-05T03:21:00","modified_gmt":"2016-03-05T03:21:00","slug":"pastori-del-gregge-o-seminatori-di-scandalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/05\/pastori-del-gregge-o-seminatori-di-scandalo\/","title":{"rendered":"Pastori del gregge o seminatori di scandalo?"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono vescovi e teologi i quali, a partire dal Concilio Vaticano II, invece di porsi come pastori del gregge, sono diventati, in effetti, e al di l\u00e0 della loro personale <em>bona fides<\/em>, dei seminatori di confusione, persino di scandalo, nei confronti del popolo cristiano; non mostrano pi\u00f9, con chiarezza e autorevolezza, la via da seguire, la via maestra tracciata dalla Chiesa in secoli e secoli di storia, di pensiero, di sostegno dello Spirito Santo, ma si fanno fautori di una sorta di relativismo spirituale, di una specie di soggettivismo religioso, partendo dall&#8217;erroneo presupposto che &quot;tutto \u00e8 grazia&quot;, fraintendendo la nota frase di S. Paolo e ponendo come dato gi\u00e0 acquisito ci\u00f2 che \u00e8, invece, un impegnativo, faticoso e mai scontato cammino della Chiesa verso il compimento del Vangelo e la realizzazione della Promessa divina.<\/p>\n<p>A proposito del cardinale Pietro Pavan, che aveva personalmente conosciuto durante il Concilio, essendo schierati entrambi sul fronte dei &quot;riformatori&quot;, Ignazio Sanna (classe 1942), teologo, autore di numerose opere e attualmente arcivescovo di Oristano, osservava (in: \u00abCostruire l&#8217;unit\u00e0 della famiglia umana. L&#8217;orizzonte profetico del Cardinale Pietro Pavan (1903-1994)\u00bb, a cura di Lino Bosio e Fabio Cucculelli, Roma, Edizioni Studium, 2004, pp. 227-228):<\/p>\n<p><em>\u00ab\u00c8 con profondo senso di gratitudine che presento questa breve comunicazione su uno dei contributi pi\u00f9 interessanti del cardinale Pietro Pavan al Concilio Ecumenico Vaticano II. Infatti quei principi dottrinali che il cardinale aveva esposto e difeso nelle sue opere, n modo particolare quello del rispetto supremo della persona umana, li ho potuti sperimentare direttamente in un delicato e decisivo passaggio della mia vita. Ricordo molto bene ancora oggi come in un giorno in cui il cardinale ebbe forti contrasti con alti esponenti della gerarchia vaticana chiese ottenne il riconoscimento della correttezza delle sue scelte, affermando semplicemente: Io sono una persona!<\/em><\/p>\n<p><em>Ed \u00e8 senz&#8217;altro la difesa di questa verit\u00e0 cristiana che ha animato e continua ad animare i pi\u00f9 alti ideali di libert\u00e0, democrazia, solidariet\u00e0 della cultura occidentale, la causa per la quale il cardinale ha speso le sue pi\u00f9 belle energie e le sue pi\u00f9 qualificate doti di mente e di cuore. Gi\u00e0 nella sua decisiva collaborazione alla stesura delle encicliche giovannee &quot;Mater et Magistra&quot; e &quot;Pacem in terris&quot; aveva contribuito ad allargare gli orizzonti della Chiesa sino a farli coincidere con quelli della stessa umanit\u00e0, tanto da poter affermare con Y. M. Congar che la Chiesa \u00e8 il mondo diventato grazia e il mondo \u00e8 la Chiesa diventata storia. La storia della salvezza non sta pi\u00f9 accanto alla storia del mondo, ma \u00e8 la stessa storia del mondo, che, innervata dalla grazia della Pasqua di Cristo, raggiunge il suo compimento e la sua ultima realizzazione. La Chiesa intende disporsi nei confronti della comunit\u00e0 degli uomini in maniera in qualche modo inedita e, comunque, non tradizionale. Essa ha prestato certamente e da sempre attenzione alla vita dell&#8217;uomo, facendosi carico di tutti i problemi dell&#8217;esistenza storica. Ma dall&#8217;esterno. Nel senso che essa ha concepito se stessa come dirimpettaia del mondo e da questa posizione \u00e8 partita, per la sua attivit\u00e0 missionaria. Il cardinale ha contribuito a cambiare questa prospettiva e a far assumere un punto di vista nuovo, quello della reciprocit\u00e0 tra la Chiesa e il mondo, e a dichiarare che la partecipazione della Chiesa alla storia non \u00e8 fondata su una attivit\u00e0 di indottrinamento, su una preoccupazione pastorale dall&#8217;esterno, ma su una convivenza e su una piena solidariet\u00e0 con gli uomini. La Chiesa, cio\u00e8, d\u00e0, ma anche riceve, partecipa e capisce le situazioni umane, perch\u00e9 convive con gli uomini, e i problemi degli uomini sono i suoi problemi. Il suo &quot;dove&quot; \u00e8 il &quot;dove&quot; di tutti e la sua presenza nel mondo \u00e8 anche e soprattutto condivisione.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Ma che cosa significher\u00e0 mai una bella frase ad effetto come questa: <em>la Chiesa \u00e8 il mondo diventato grazia e il mondo \u00e8 la Chiesa diventata storia<\/em>? Se si tratta di una sparata retorica, vada; ma se si deve prenderla sul serio &#8212; e chi l&#8217;ha coniata e chi continua a ripeterla, senza dubbio la prende molto sul serio &#8212; allora c&#8217;\u00e8 di che preoccuparsi: perch\u00e9 si tratta di due affermazioni palesemente assurde, eretiche e anticristiane.<\/p>../../../../n_3Cp><em>La Chiesa \u00e8 il mondo diventato grazia<\/em>: ma quando mai? Dunque non c&#8217;\u00e8 alcuna differenza fra la Chiesa e il mondo? Chiunque abbia letto, anche distrattamente, il Vangelo di Giovanni, sa che, per Ges\u00f9 Cristo, il &quot;mondo&quot; \u00e8 il contrario della Chiesa: \u00e8 la realt\u00e0 diabolica che si oppone alla Chiesa, che resiste in ogni modo alla Buona Novella. Ora, \u00e8 verissimo che la Chiesa deve cercar di dialogare con il mondo; meglio: deve rivolgersi al mondo e cercare di convertirlo, cos\u00ec come il profeta Giona fu mandato a predicare la conversione agli abitanti di Ninive (sebbene ne avesse cos\u00ec poca voglia che fece di tutto per sottrarsi all&#8217;ordine divino). Ma ci\u00f2 non significa affatto che la Chiesa e il mondo siano tutt&#8217;uno. Che il mondo possa aprirsi alla grazia, \u00e8 auspicabile; ma che tutto il mondo diventi Chiesa, questo \u00e8 non sono improbabile e impensabile, ma teologicamente assurdo, perch\u00e9 contraddittorio. Se tutto il mondo si facesse Chiesa, allora non si capisce che bisogno esso avrebbe di convertirsi, e di convertirsi continuamente. Il mondo non sar\u00e0 mai santificato completamente, nella dimensione terrena: questo sar\u00e0, semmai, ci\u00f2 che accadr\u00e0 alla fine dei tempi. Ma, anche allora, non \u00e8 probabile che tutto il mondo si converta e si salvi: finch\u00e9 esister\u00e0 la possibilit\u00e0 di scegliere, vi saranno uomini che faranno cattivo uso del libero arbitrio. Se cos\u00ec non fosse, gli uomini sarebbero tutti angeli. Ma se gli uomini fossero tutti angeli, e sia pure allo stato potenziale, che cosa \u00e8 venuto a fare Ges\u00f9 Cristo sulla terra? Perch\u00e9 si \u00e8 fatto uomo, perch\u00e9 ha sofferto, perch\u00e9 \u00e8 morto sulla croce? Per salvare delle persone che potevano benissimo salvarsi da sole? E poi, come far\u00e0 il mondo a diventare &quot;grazia&quot;? Questo, Yves Congar non lo dice: lo spera, lo immagina, lo &quot;pone&quot;.<\/p>\n<p><em>Il mondo \u00e8 la Chiesa diventata storia<\/em>: questa affermazione \u00e8, se possibile, ancora pi\u00f9 azzardata, ancora pi\u00f9 estranea allo spirito del cristianesimo, rettamente inteso. La Chiesa non pu\u00f2, n\u00e9 dovr\u00e0 mai &quot;mondanizzarsi&quot; e &quot;storicizzarsi&quot;, per il semplice fatto che essa \u00e8 solo in parte una istituzione umana, che si muove nell&#8217;ambito delle cose terrene; ma \u00e8, per un altro verso, partecipe di una vita divina, soprannaturale, che \u00e8 la vita stessa di Cristo e del Padre, mediante i doni dello Spirito santo. Dire che il mondo \u00e8 la Chiesa divenuta storia, significa porre il fine della Chiesa dentro la storia, invece che al di l\u00e0 di essa: e, pertanto, fare del cristianesimo una religione immanentistica, naturalistica, panteista. Questo senza contare il fatto che il &quot;mondo&quot; non potr\u00e0 mai essere compatibile con la Chiesa, sino al punto da identificarsi con essa e divenire una cosa sola con essa: il mondo \u00e8 il mondo, cio\u00e8 la realt\u00e0 terrena, dominata dalla necessit\u00e0, dalla fragilit\u00e0, dal peccato; la Chiesa \u00e8 la Chiesa, che porta una idea di pace e di salvezza incompatibile con le logiche del mondo, irriducibile alle categorie della storia puramente umana. Anche da questo lato, sembrerebbe che l&#8217;uomo possa redimersi da solo, e che la storia marci &quot;naturalmente&quot; verso il compimento del Vangelo, al punto da fondersi con la Chiesa, cos\u00ec come l&#8217;acqua di un affluente entra in un fiume e vi si mescola, divenendo indistinguibile da essa. Ma questo, ripetiamo, non \u00e8 pi\u00f9 cristianesimo: \u00e8 progressismo, evoluzionismo, naturalismo, tutto quel che si vuole, tranne che cristianesimo. Potr\u00e0 andar bene per la teologia di Teilhard de Chardin, ma non va d&#8217;accordo con quanto la Chiesa insegna da duemila anni: e cio\u00e8 che non vi \u00e8 nulla di scontato, d&#8217;inevitabile, di meccanico, nel fatto che il mondo si apra al Vangelo, ma dipende dalla conversione individuale di ciascun uomo e di ciascuna donna. E poich\u00e9, fino a quando ci si trova immersi nella dimensione del finito, esiste sempre il pericolo della tentazione e della caduta, ne deriva che nessun uomo e nessuna donna finiscono mai di convertirsi, e che la realizzazione compiuta del Vangelo non appartiene alla dimensione della storia, ma a quella del&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<p>Gira e rigira, \u00e8 sempre la solita, vecchia, vecchissima tentazione: quella del pelagianesimo. Dietro questo ottimismo, questo trionfalismo, questo entusiasmo per il &quot;mondo&quot;, c&#8217;\u00e8 sempre l&#8217;idea che l&#8217;uomo sia tanto bello e bravo e buono (diciamo, alla Rousseau), da potersi redimere da solo, o quasi; da aver bisogno appena, forse, di un piccolo aiuto da parte di Dio; da non dover temere nulla di male da se stesso e dalla storia, perch\u00e9 tanto ogni cosa andr\u00e0 a finir bene, e il mondo e la Chiesa, da ultimo, saranno una cosa sola. Ma tutto ci\u00f2 \u00e8 un capovolgere il giusto ordine delle cose: \u00e8 un porre come cosa gi\u00e0 fatta ci\u00f2 che \u00e8, semmai, un punto di partenza. Una cosa \u00e8 dire che il mondo tende a Cristo e la storia tende a realizzare il Vangelo, lottando, per\u00f2, contro mille resistenze e contro continue tentazioni (come la presente, che \u00e8 quella della superbia intellettuale, consistente nel voler comprendere i disegni di Dio meglio di Dio stesso); e un&#8217;altra cosa, e ben diversa, \u00e8 affermare che la salvezza universale \u00e8 dietro l&#8217;angolo e che il mondo, in fondo, \u00e8 sempre stato, potenzialmente, la Chiesa, e che la storia, in fondo, \u00e8 sempre stata, potenzialmente, la grazia, solo che non lo sapeva. Ma qui ci si dimentica un piccolo, insignificante dettaglio: la grazia viene da Dio e solo da Dio; e il mondo non sar\u00e0 mai e poi mai &quot;grazia&quot;, per un atto unilaterale di Dio, perch\u00e9 una sola cosa Dio non pu\u00f2 e non vuol fare: salvare anche un unico essere umano, contro la sua volont\u00e0. L&#8217;uomo si salva se decide di volerlo e se accetta di essere salvato da Cristo; se non lo vuole, niente e nessuno potranno mai salvarlo. Perci\u00f2 il mondo non sar\u00e0 mai &quot;grazia&quot;, totalmente e integralmente: perch\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 porta il retaggio di Adamo, non quello delle creature angeliche.<\/p>\n<p><em>La storia della salvezza non sta pi\u00f9 accanto alla storia del mondo, ma \u00e8 la stessa storia del mondo, che, innervata dalla grazia della Pasqua di Cristo, raggiunge il suo compimento e la sua ultima realizzazione<\/em>. Un&#8217;altra bella frase a effetto. Ma che cosa vuol dire? O una banalit\u00e0, o una eresia. Se vuol dire che la storia della salvezza \u00e8 la storia del mondo, perch\u00e9 consiste nell&#8217;invito alla conversione del mondo, allora \u00e8 una banalit\u00e0, perch\u00e9 ripete ci\u00f2 che la &quot;vecchia&quot; teologia, guardata con tanta sufficienza da codesti nuovi teologi, ha sempre detto; se, invece, significa che la storia del mondo non pu\u00f2 non portare alla salvezza universale, ci\u00f2 \u00e8 falso, perch\u00e9 eliminerebbe il valore del libero arbitrio e ridurrebbe l&#8217;uomo a un burattino nelle mani di Dio. Strano esito, per una teologia &quot;umanistica&quot;, fondata su una presunta &quot;svolta antropologica&quot;! Voleva fare dell&#8217;uomo il centro della sua riflessione, e lo riduce a una marionetta che finir\u00e0 comunque per dire &quot;s\u00ec&quot; a Dio. La storia del mondo \u00abinnervata dalla grazia della Pasqua di Cristo\u00bb: bello, suona bene. Ma non vuol dir nulla, assolutamente nulla. <em>Innervata o no<\/em>, la Pasqua di Cristo \u00e8 pur sempre una proposta, che sollecita la libera adesione degli uomini. Cristo non \u00e8 risorto perch\u00e9 noi fossimo liberati dall&#8217;imbarazzo di scegliere e decidere; e tanto meno per togliere la croce dalle nostre spalle. Al contrario; Egli \u00e8 venuto per dirci chiaramente che senza la croce, <em>la sua croce<\/em>, non si va da nessuna parte.<\/p>\n<p>Infine, il colpo di teatro, la rivoluzione copernicana: per duemila anni la Chiesa, sia pure in buona fede, ha predicato al mondo, ma stando all&#8217;esterno di esso; ora, per\u00f2, con il Vaticano II, sono arrivati i teologi intelligenti e progressisti, che hanno capito tutto e si sono resi conti dell&#8217;errore di fondo di una tale impostazione, e l&#8217;hanno ribaltata. In passato, infatti, la Chiesa <em>ha concepito se stessa come dirimpettaia del mondo e da questa posizione \u00e8 partita, per la sua attivit\u00e0 missionaria.<\/em> Ora, invece, grazie ad uomini come Yves Congar e Pietro Pavan, questa prospettiva \u00e8 stata cambiata: la Chiesa ha assunto <em>un punto di vista nuovo, quello della reciprocit\u00e0 tra la Chiesa e il mondo<\/em>, e dichiara (ma chi &quot;dichiara&quot;? si rilegga la frase di Sanna, e non si capir\u00e0) che <em>la partecipazione della Chiesa alla storia non \u00e8 fondata su una attivit\u00e0 di indottrinamento, su una preoccupazione pastorale dall&#8217;esterno, ma su una convivenza e su una piena solidariet\u00e0 con gli uomini.<\/em> Anche questa \u00e8 una bella frase, che produce un effetto gradevole: ma non vuol dir nulla, o, se vuol dire qualcosa, \u00e8 un&#8217;eresia. Ma quando mai la Chiesa si \u00e8 &quot;rifiutata&quot; di convivere con i problemi e le preoccupazioni degli uomini? Quando mai si \u00e8 posta in maniera &quot;esterna&quot; ad essi? Se, per\u00f2, si intende dire che la Chiesa ha sbagliato nel porre se stessa come distinta, e la sua proposta come radicalmente alternativa, a quella del mondo, allora si dice una bestemmia. \u00abVi lascio la pace, vi d\u00f2 la <em>mia<\/em> pace &#8212; dice Ges\u00f9 Cristo ai discepoli, nel corso dell&#8217;ultima Cena, nel Vangelo di Giovanni. &#8212; Ve la do, <em>non come la d\u00e0 il mondo<\/em>\u00bb. E si vedano le due citt\u00e0 di S. Agostino&#8230;<\/p>\n<p>Allora, lo dicano chiaro e tondo, questi teologi modernisti e progressisti, questi vescovi che invece di guidare le anime, seminano confusione, e persino scandalo, a piene mani: il Vangelo \u00e8 cambiato? Tutto quel che la Chiesa ha sempre insegnato, dunque, era sbagliato, o, quanto meno, gravemente incompleto e inesatto? E le &quot;verit\u00e0&quot; che essi insegnano ora, sono le verit\u00e0 soprannaturali ispirate da Dio, o le piccole, fragili, caduche &quot;verit\u00e0&quot; umane, che oggi sembrano scintillanti ed eloquenti, e molti le acclamano, ma domani saranno dimenticate o ricordate con imbarazzo e vergogna, per l&#8217;evidente filiazione dalle logiche del mondo, e perci\u00f2 intrise di peccato?<\/p>\n<p>Quanto, infine, a quella affermazione, che tanto \u00e8 piaciuta a Ignazio Sanna: \u00abIo sono una persona!\u00bb, che il cardinale Pietro Pavan avrebbe pronunziato in faccia agli &quot;alti esponenti della gerarchia ecclesiastica&quot; che mettevano in dubbio la giustezza delle sue posizioni teologiche (ma lui, non era un &quot;alto esponente&quot; di essa? gli &quot;alti esponenti&quot; sono sempre e solo i &quot;conservatori&quot;, i &quot;tradizionalisti&quot;, che usano il loro &quot;potere&quot; per opporsi allo &quot;spirito nuovo&quot; del Concilio?), a noi, invece, fa un&#8217;impressione penosa. Suona umana: tremendamente umana. Trasuda una fierezza ed un orgoglio puramente umani. Non vi traspare il sano &quot;personalismo&quot; cristiano; al contrario, somiglia ad un anteporre i &quot;diritti&quot; della persona (come quello di esprimersi) ai doveri del pastore d&#8217;anime. E non per nulla il buon Sanna, proprio in quel contesto, si abbandona a una sviolinata sugli ideali di libert\u00e0, democrazia e solidariet\u00e0 della cultura occidentale, facendoli passare per degli effetti di una verit\u00e0 cristiana. Ma la verit\u00e0 cristiana che l&#8217;uomo \u00e8 persona non annulla, non si sovrappone e non cancella l&#8217;altra verit\u00e0 cristiana, che l&#8217;uomo \u00e8 peccatore e, quindi, fallibile; e che prima di invocare il diritto alla libert\u00e0 di esprimersi, specialmente se ricopre un importante ruolo istituzionale in seno alla Chiesa cattolica, egli dovrebbe preoccuparsi innanzitutto di accogliere fedelmente la grazia di Dio, che a noi giunge per i due canali delle Scritture e della Tradizione. Da dove viene la &quot;nuova teologia&quot; dei Pavan, dei Sanna e dei Congar? Viene dalla Sacra Scrittura? Strano: se \u00e8 cos\u00ec, allora bisogna dedurne che, per circa duemila anni, la Chiesa non ha saputo leggerle bene. Oppure viene dalla Tradizione? Ancora pi\u00f9 strano: perch\u00e9 nella Tradizione cattolica non si torva nulla di simile a ci\u00f2 che dicono costoro; i quali, del resto, ben poco si sono curati di porsi in devoto ascolto della Tradizione, ma piuttosto, come fanno i protestanti, hanno concentrato tutto il loro rispetto nei confronti della Scrittura &#8212; almeno a parole.<\/p>\n<p>E allora? Da dove vengono la loro &quot;svolta antropologica&quot;, la loro &quot;rivoluzione copernicana&quot;? Se non vengono n\u00e9 dalla Scrittura, n\u00e9 dalla Tradizione, non resta che una sola risposta: sconcertante, inquietante, perfino paurosa&#8230;<\/p>../../../../n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono vescovi e teologi i quali, a partire dal Concilio Vaticano II, invece di porsi come pastori del gregge, sono diventati, in effetti, e al<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,237],"class_list":["post-27710","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27710\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}