{"id":27694,"date":"2018-07-19T10:00:00","date_gmt":"2018-07-19T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/19\/parliamo-di-letteratura\/"},"modified":"2018-07-19T10:00:00","modified_gmt":"2018-07-19T10:00:00","slug":"parliamo-di-letteratura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/19\/parliamo-di-letteratura\/","title":{"rendered":"Parliamo di letteratura"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una sola definizione che si pu\u00f2 adoperare per il novanta per cento della produzione letteraria che circola nelle librerie, vince i premi letterari, attira le attenzioni della critica, scala le classifiche dei pi\u00f9 venduti e, non di rado, viene tradotta da qualche regista nel linguaggio cinematografico e diventa anche un film di culto: sporcizia, e solamente sporcizia. In pratica, \u00e8 un prontuario di tutti gli orrori, le perversioni e le anormalit\u00e0, sessuali e d&#8217;altro genere (ma soprattutto sessuali, perch\u00e9 la pornografia fa vendere, \u00e8 un trucco vecchissimo, ma sempre attuale): \u00e8 come se le case editrici e tutti quanti investono denaro nell&#8217;industria del libro &#8212; perch\u00e9 \u00e8 un&#8217;industria, \u00e8 inutile fare finta che sia qualcos&#8217;altro, l&#8217;arte e le idee ci hanno poco o nulla a che fare &#8212; avessero deciso di premiare, o addirittura di commissionare, quei romanzi che illustrano, uno dopo l&#8217;altro, con minuziosa acribia, tutte le aberrazioni possibili e immaginabili, dal &quot;semplice&quot; tradimento alla sodomia, al transessualismo, all&#8217;incesto, alla pederastia, al sadismo e al suo fratello gemello, il masochismo, alla necrofilia, alla bisessualit\u00e0, ai triangoli amorosi pi\u00f9 strani ed elaborati, con scambi vertiginosi, con promiscuit\u00e0 frenetiche, con variegate iniezioni di bestialismo, di feticismo, di voyeurismo, per non farsi mancare niente, dagli amplessi sulle tombe del cimitero, alla violenza mediante bottiglie e altri oggetti impropri, e, naturalmente, all&#8217;uso di droghe pesanti per rendere il godimento sempre pi\u00f9 estremo, fino al <em>bondage<\/em>, fino alla morte per soffocamento nelle posizioni pi\u00f9 strane, pi\u00f9 mostruose e raccapriccianti, ispirandosi anche a noti fattacci di cronaca nera (a riprova del fatto che \u00e8 ormai la realt\u00e0, molto spesso, a ispirare le fantasie malate di scrittori e registi, e non viceversa, in un significativo scambio dei rispettivi ruoli d&#8217;un tempo).<\/p>\n<p>Ecco un padre, serio e promettente uomo politico, che s&#8217;innamora pazzamente della fidanzata del figlio, e questa di lui, bench\u00e9 i due giovani siano vicini alle nozze; e i due amanti si inebriano in folli cavalcate erotiche, finch\u00e9 lo sventurato ragazzo, un giorno, apre la porta sbagliata, vede l&#8217;orrendo spettacolo, arretra incredulo e pietrificato, perde l&#8217;equilibrio e cade all&#8217;indietro, gi\u00f9 per la tromba delle scale, sfracellandosi e portando con s\u00e9 l&#8217;indicibile segreto. \u00c8 il soggetto de <em>Il danno<\/em> di Josephine Hart, da cui \u00e8 stato tratto un film non meno famoso del libro, diretto dal celebre regista francese Louis Malle. Oppure ecco una brava ragazza, una studentessa di ottima famiglia, che passa dal letto di una prostituta all&#8217;altra, preferibilmente giovanissime, anzi minorenni, assumendo nel contempo massicce dosi di droga, e che gode sessualmente a far l&#8217;amore sulle tombe, che violenta le sue amanti con delle bottiglie di <em>Coca-Cola<\/em> e che solo alla fine, stanca e disgustata, ma poco pentita, ritorna al tetto materno in cerca di affetto e comprensione genitoriale. \u00c8 la trama di <em>Brass<\/em> (titolo italiano: <em>Senza pudore<\/em>) dell&#8217;inglese Helen Walsh, giovanissima e promettente, si fa per dire, scrittrice di Liverpool. Poi c&#8217;\u00e8 una ragazza che dovrebbe studiare ma non studia, figlia della ricca borghesia di una citt\u00e0 del Nord Italia, che non mangia quasi nulla ma in compenso s&#8217;ingozza di droghe e psicofarmaci, e passa da una festa a una discoteca, partecipa o assiste a tutti gli eccessi immaginabile e inimmaginabili, in un crescente gioco al massacro, senza mai saper che fare della sua vita, con una sorta di sfrontatezza meccanica, un compulsivo bisogno di degradarsi e disprezzare il mondo intero. \u00c8 il soggetto di <em>Io non chiedo permesso<\/em> di un&#8217;altra esordiente, italiana questa volta, Maril\u00f9 S. Manzini, romanzo &quot;lanciato&quot; anche mediante una furbesca copertina che solletica i bassi istinti del pubblico voyeurista. La cattiva maestra, nel nostro Paese, \u00e8 stata la scrittrice femminista della prima ondata, Dacia Maraini, con libri come <em>L&#8217;et\u00e0 del malessere<\/em> e <em>Lettere a Marina<\/em>; ma, come suole accadere, i discepoli (o le discepole) vanno ben oltre la relativa timidezza dei maestri, e oggi non vi \u00e8 centimetro del corpo umano, n\u00e9 sfaccettatura, per quanto microscopica, delle umane passioni e perversioni, che gli scrittori dell&#8217;ultima generazione non abbiano esplorato e, per cos\u00ec dire, deflorato, in un&#8217;ansia di profanazione che trova il suo limite solo nella materiale impossibilit\u00e0 di andare oltre la feccia pi\u00f9 sordida della degradazione.<\/p>\n<p>Ed ecco qualche trama &quot;rubata&quot; su <em>Wikipedia<\/em>:<\/p>\n<p><em>Il danno<\/em> (attingiamo alla trama del film, visto che non esiste una scheda sul romanzo):<\/p>\n<p><em>Stephen Fleming \u00e8 un importante politico\u00a0inglese che non riesce a tenere a freno la passione scatenata dalla conoscenza di Anna, la fidanzata del figlio. In un crescendo irrefrenabile di passione l&#8217;uomo maturo, felicemente sposato, medico affermato e politico di grandi responsabilit\u00e0, perde il controllo sulla propria esistenza fino a rendersi responsabile della morte del figlio, quando questi, sbalordito, scopre la verit\u00e0. La storia di passione finisce nel dramma, ma mentre lui \u00e8 un uomo distrutto, lei, gi\u00e0 passata attraverso una circostanza simile da piccola, si rif\u00e0 una vita tornando con il suo fidanzato dell&#8217;adolescenza.<\/em><\/p>\n<p>Passiamo a <em>La pianista<\/em> di Elfriede Jelinek, dal quale \u00e8 stato tratto un altro film di successo (di Michael Haneke), un romanzo del quale noi stessi ci siamo a suo tempo occupati:<\/p>\n<p><em>Erika Kohut \u00e8 un&#8217;insegnante quarantenne di\u00a0pianoforte\u00a0che vive con la madre un rapporto tormentato. \u00c8 sorvegliata continuamente, frenata nei suoi entusiasmi, schiavizzata e si conforta comprando abiti costosi che appende nell&#8217;armadio senza poterli indossare. Erika, per ricercare la sua identit\u00e0\u00a0sessuale, con un senso di\u00a0autolesionismo\u00a0e\u00a0voyeurismo, prima di tornare a casa dove l&#8217;attende la tirannica madre, si reca negli squallidi peep-show\u00a0della periferia di\u00a0Vienna, nei\u00a0cinema\u00a0a luci rosse o tra le siepi del Prater. Il tentativo di Erika di legarsi con il suo allievo Walter Klemmer finir\u00e0 in una &quot;catastrofe sadomasochista&quot; ed Erika, ferita e vinta, ritorner\u00e0 a casa.<\/em><\/p>\n<p>Ora vediamo la trama di <em>Querelle di Brest<\/em> di Jean Genet (anche da questo \u00e8 stato ricavato un film, di Rainer Werner Fassbinder), altro romanzo di culto del filone trasgressivo e sodomitico:<\/p>\n<p><em>L&#8217;aitante, audace, forte e bello Georges (detto Jo) Querelle, giunge con la sua nave fino al porto di\u00a0Brest\u00a0e qui sbarca; il tenente Seblon suo comandante subito mostra d&#8217;essere segretamente innamorato di lui, attratto dalla sua virile presenza. Querelle si dirige con passo lento e sonnacchioso &quot;Alla Feria&quot;, il\u00a0bordello\u00a0pi\u00f9 famoso del porto gestito da Nono, la cui moglie \u00e8 l&#8217;amante del fratello di Querelle. Questo locale s&#8217;\u00e8 guadagnato una grande fama per la sfida che il proprietario impone a tutti i marinai che vi mettono piede: essi devono infatti accettare di giocar una partita a dadi con lui. Se vincono possono andare gratuitamente a fare l&#8217;amore con una delle ragazze e passar cos\u00ec una serata felice in compagnia, mentre se perdono si trovano costretti ad acconsentire ad un rapporto omosessuale con lo stesso Nono, famoso per essere molto ben dotato. Querelle si presenta, furbescamente bara ai dadi con l&#8217;intento di perdere e si fa cos\u00ec sodomizzare da Nono. Frequentatore assiduo del locale \u00e8 anche un poliziotto corrotto di nome Mario il quale, sentendosi subito attratto dal bel marinaio, cerca in tutti i modi di sedurlo. Intanto si verifica un omicidio, viene accusato del crimine un giovane operaio che in realt\u00e0 \u00e8 del tutto estraneo alla faccenda, ed inoltre viene aggredito il tenente del vascello su cui lavora Querelle, il quale nel frattempo si preoccupa di smerciare un po&#8217; d&#8217;oppio\u00a0fatto entrare di contrabbando ingannando la\u00a0dogana. Per disaccordi sul compenso pattuito uccide Vic, suo complice nel traffico di droga, e successivamente cerca di gettar la colpa anche di questo delitto sul giovane operaio Gil: l&#8217;unico che continua fermamente a credere all&#8217;innocenza del ragazzo \u00e8 il suo caro amico omosessuale, che continua in tutti i modi a proteggerlo anche se sa benissimo che questi \u00e8 in realt\u00e0 innamorato di sua sorella e non di lui.<\/em><\/p>\n<p>Ora consideriamo <em>La vita interiore<\/em> di Alberto Moravia (rimandiamo il lettore, desideroso di approfondire la cosa, all&#8217;apposito lavoro che avevamo dedicato a questo brutto e osceno romanzo):<\/p>\n<p><em>Desideria, ragazzina obesa e infelice, vive assieme alla madre vedova e ricca Viola che, un giorno, le rivela di non essere la sua vera madre e di averla comprata da una prostituta. La notte prima, inoltre, Desideria assiste per caso a una scena di sesso a tre: la madre \u00e8 sodomizzata dall&#8217;amministratore dei beni di famiglia Tiberi sotto lo sguardo della governante Chantal. Questi eventi portano ad un mutamento nella vita di Desideria che crescendo diventa un&#8217;adolescente snella e bellissima che scatena in Viola una morbosa attrazione sessuale. Durante una vacanza con la madre a\u00a0Zermatt,, Desideria conosce Emilio, un ragazzo di Milano appassionato delle teorie di Karl Marx\u00a0che la introduce al\u00a0marxismo, e assume allo stesso tempo la piena consapevolezza che Viola \u00e8 incestuosamente attratta da lei, poich\u00e9 Viola ha cercato di masturbarla nel sonno. Desideria, come atto di ribellione nei confronti della madre adottiva, decide di imitare le prostitute da marciapiede, avendo come primo e unico cliente Erostrato Occhipinti, un siciliano spiantato, che fa credere a Desideria di essere membro attivo di gruppi di estrema sinistra che organizzano furti e sequestri per finanziare l&#8217;imminente rovesciamento rivoluzionario dell&#8217;ordine borghese, anche se in realt\u00e0 ha svolto in passato anche attivit\u00e0 d&#8217;informatore per la polizia. La ragazza pensa di servirsi di Erostrato per sequestrare Viola, in modo da estorcerle un riscatto attraverso Tiberi. Erostrato non prende sul serio la sua idea, ma tuttavia le parla di Quinto, un\u00a0compagno\u00a0milanese in arrivo a Roma che \u00e8 in grado di autorizzare e organizzare il sequestro. Il luogo in cui tenere Viola prigioniera, secondo Desideria, potrebbe essere la gar\u00e7onniere di propriet\u00e0 della madre, attirata l\u00ec con promesso di un&#8217;orgia con la figlia adottiva ed Erostrato. Quinto arriva a Milano e fa un sopralluogo nell&#8217;appartamento dove tenere in ostaggio Viola, dove Quinto, armato, caccia Erostrato e violenta Desideria. A questo punto, Desideria rivela a Quinto che Erostrato \u00e8 in realt\u00e0 una spia infiltrata dalla polizia nel suo gruppo rivoluzionario, come provato in un dossier dei carabinieri in mano a Tiberi, e gli chiede di accompagnarla dall&#8217;amministratore della madre per farsi dare il fascicolo: Tiberi per\u00f2 quando incontra Desideria tenta di violentarla. Quinto, che non sa di quanto accaduto a casa di Tiberi, la porta in una casa di appoggio per terroristi dalle parti di San Giovanni; Desideria per\u00f2 prende la pistola dal suo giubbotto e lo uccide. Uscita dalla casa, Desideria non si reca alla gar\u00e7onni\u00e8re per l&#8217;orgia con la madre adottiva e con Erostrato, interrompendo improvvisamente il racconto asserendo che quanto detto basta per conoscerla &quot;come personaggio&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Come nel caso dei film, anche per le opere letterarie, o sedicenti tali (in fondo, chi decide che un romanzo \u00e8 un&#8217;opera letteraria, e non semplicemente uno scartafaccio insulso e pornografico?) potremmo andare avanti per pagine e pagine: sarebbe una galleria inesauribile, che finirebbe per generare, tuttavia, un senso crescente di monotonia, di stanchezza, di ossessione, di nausea, di disgusto &#8212; almeno per palati normali. Il pericolo \u00e8 proprio che, a forza di assumere un tale veleno, l&#8217;organismo vi faccia l&#8217;assuefazione e non percepisca pi\u00f9 il marciume per quello che \u00e8. Naturalmente non si tratta solo di variazioni sul tema del sesso; ci sono la gelosia, l&#8217;invidia, il cinismo, il disprezzo, la superbia, l&#8217;orgoglio, l&#8217;avidit\u00e0, l&#8217;egoismo, la violenza, la cattiveria, la calunnia, il ricatto, la corruzione, il carrierismo sfrenato, la sopraffazione domestica, la menzogna, l&#8217;inganno, la perfidia pi\u00f9 o meno sottile, la manipolazione, la crudelt\u00e0 psicologica, l&#8217;alcolismo, la droga, il suicidio, l&#8217;omicidio, la tortura fisica e morale, la bestemmia, la blasfemia, la profanazione, la sconcezza gratuita, la derisione del bene, la denigrazione dell&#8217;onesto, del vero e del giusto. Affinch\u00e9 non manchi nessuna delle passioni che abbrutiscono l&#8217;uomo, che lo degradano, che lo fanno retrocedere al livello delle bestie, o anche al di sotto. Il tutto con il tono di una falsa sincerit\u00e0, di una &quot;onest\u00e0&quot; documentaristica che strizza l&#8217;occhio alle mode pi\u00f9 corrive, con una pretesa di &quot;verit\u00e0&quot; che va, guarda caso, nella direzione degli indici d gradimento del pubblico pi\u00f9 triviale, del lettore pi\u00f9 vizioso. E, come nel caso del cinema, l&#8217;obiettivo di tutta questa letteratura-spazzatura &#8212; poich\u00e9 esiste una regia, non si tratta di prodotti spontanei ma di una operazione pianificata e sponsorizzata appositamente &#8212; \u00e8 quello di svilire la religione, la patria e la famiglia (la famiglia normale, si capisce: quella formata da un uomo e una donna), di screditarle, di metterle nella peggiore luce possibile, di attirare su di esse la noia, il fastidio, il disgusto; e, viceversa, di esaltare la ricerca delle emozioni &quot;uniche&quot;, delle sensazioni &quot;travolgenti&quot;, delle esperienze &quot;irripetibili&quot;, seguendo gli impulsi pi\u00f9 segreti, pi\u00f9 bassi, pi\u00f9 primitivi, e assecondando ogni istinto, anche il pi\u00f9 deviante, il pi\u00f9 patologico, il pi\u00f9 mostruoso, all&#8217;insegna di un naturalismo radicale e di un vitalismo autodistruttivo, ma impregnato di un edonismo totale. La nave della civilt\u00e0 moderna sta affondando, ma l&#8217;orchestra deve continuare a suonare, e ciascuno deve sprofondare sempre pi\u00f9 nelle sue passioni proibite, cogliere l&#8217;attimo, godere l&#8217;istante, concedersi qualunque esperienza, fosse pure la pi\u00f9 abominevole e vergognosa; ma cosa \u00e8 abominevole, cosa \u00e8 vergognoso, su una nave che sta affondando? Non \u00e8 forse meglio godersi quel poco che resta da godere, visto che domani saremo tutti morti?<\/p>\n<p>Tale \u00e8 la psicologia da disperati, da ossessi, da mostri, che si esprime attraverso le opere letterarie che testimoniano la nostra estrema decadenza morale, oltre che artistica. Inutile dire che la critica, nella maggior parte dei casi, si pone sullo stesso livello ed esalta opere che non solo sono di pessimo esempio sul piano morale, ma che non valgono nulla neanche sul piano strettamente artistico. Anche i signori critici, come i curatori delle case editrici, sono a libro paga del potere finanziario, la vera centrale del male: anche loro mangiano l\u00ec, ricevono gli le poltrone, gli spazi, le lodi e le attenzioni da l\u00ec, e quindi eseguono diligentemente lo (sporco) lavoro che \u00e8 stato loro affidato: recensire favorevolmente tutta questa spazzatura e ignorare, o stroncare, le poche opere sane che, <em>per mostro o per miracolo<\/em>, come direbbe Leopardi, riescono a varcare la soglia del grande circuito editoriale e si affacciano all&#8217;attenzione del pubblico. Tutta questa gente, scrittori, editori, critici, registi, attori, che si presta all&#8217;intera operazione, non merita nient&#8217;altro che il nostro disprezzo. Fino a una generazione fa, si poteva ancora andare in libreria, o entrare in una sala cinematografica, per cercare qualche cosa di valido, d&#8217;interessante, perfino d&#8217;intelligente. Adesso le cose sono cambiate C&#8217;\u00e8 stato un tremendo appiattimento, un brutale livellamento verso il basso: sempre pi\u00f9 in basso. A forza di scendere in basso, siamo arrivati alle fogne. Il fetore di decomposizione ammorba l&#8217;aria, fa venir voglia di scappare. Ed \u00e8 questo, ormai, che una persona sana deve fare: scappare, voltar le spalle al manicomio, alla bolgia infernale in cui si \u00e8 trasformata la letteratura contemporanea.<\/p>\n<p>Aria, aria fresca, per l&#8217;amor di Dio! Lasciamo che i malati godano a farsi sedurre da altri malati; chi desidera preservare la propria salute, morale e intellettuale, non deve restare in questa fetida cantina nemmeno un solo istante di pi\u00f9&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una sola definizione che si pu\u00f2 adoperare per il novanta per cento della produzione letteraria che circola nelle librerie, vince i premi letterari, attira le<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-27694","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27694","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27694"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27694\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27694"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27694"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27694"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}