{"id":27691,"date":"2018-07-19T02:02:00","date_gmt":"2018-07-19T02:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/19\/parliamo-di-cinema\/"},"modified":"2018-07-19T02:02:00","modified_gmt":"2018-07-19T02:02:00","slug":"parliamo-di-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/19\/parliamo-di-cinema\/","title":{"rendered":"Parliamo di cinema&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Oggi quasi tutti i film che l&#8217;industria cinematografica getta sul mercato sono film di propaganda del nuovo totalitarismo silenzioso (ma neanche tanto): il loro scopo \u00e8 dire peste e corna di Dio, della patria e della famiglia, e, viceversa, di cantare, lodare e celebrare la bellezza dell&#8217;immigrazione selvaggia, della societ\u00e0 multietnica, del relativismo morale, dell&#8217;adulterio, del divorzio, dell&#8217;aborto, della sodomia, del transessualismo, della pederastia e della libera droga per tutti. Fateci caso; non stiamo affatto esagerando. Nove film su dieci, a dire poco (e nove romanzi su dieci, e nove saggi filosofici su dieci, e cos\u00ec via) girano e rigirano sempre attorno allo stesso tema e svolgono sempre la stessa funzione: demolire a picconate, metodicamente, inesorabilmente, la tradizione, a cominciare dalla religione (la nostra, beninteso; quella altrui va rispettata), la patria e la famiglia, e promuovere l&#8217;idea che non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 bello di una societ\u00e0 che non ha confini, n\u00e9 identit\u00e0, n\u00e9 valori stabili, n\u00e9 scopi, n\u00e9 mete, e di una vita vissuta all&#8217;insegna del cogliere l&#8217;attimo, dell&#8217;inseguire la felicit\u00e0 per la via pi\u00f9 breve, del concedesi ogni capriccio e soddisfare ogni fantasia, e chiamare tutto ci\u00f2 autenticit\u00e0, spontaneit\u00e0, amore. Non stiamo affatto calcando le tinte: \u00e8 proprio cos\u00ec. Nove registi su dieci, nove produttori su dieci, nove attori su dieci, a essere ottimisti (potremmo anche dire: dieci su dieci) lavorano cos\u00ec, sono finanziati cos\u00ec, sono lodati dalla critica se rispettano queste consegne, sono stroncati se, per caso, si mostrano esitanti o recalcitranti. Il messaggio che deve passar \u00e8 quello del pensiero unico: relativista, edonista, materialista, mondialista, immigrazionista, omosessualista. La sola religione che abbia ancora diritto di cittadinanza \u00e8 la religione dell&#8217;Olocausto: a quella \u00e8 ancora lecito, anzi, \u00e8 doveroso inginocchiarsi e fare <em>mea culpa<\/em>, anche se le generazioni presenti, comprese quelle tedesche, non hanno alcuna colpa di quel che \u00e8 successo ottant&#8217;anni fa; ma non importa, bisogna che la piaga resti sempre aperta. La chiamano rispetto della memoria, ma \u00e8 solo una feroce volont\u00e0 di mantenere in vita i fantasmi del passato, per tenere sotto scacco il mondo intero, per far sentire in colpa l&#8217;umanit\u00e0 intera (quella dei non ebrei, evidentemente) e per garantire carta bianca alla politica interna e internazionale d&#8217;Israele, con tutto ci\u00f2 che questo comporta, anche in termini di azioni sporche dei servizi segreti, di attentati, stragi, destabilizzazioni, provocazioni, disinformazione, che portano acqua al mulino d&#8217;Israele e che gettano eterna infamia, discredito e condanna morale ai suoi nemici, veri o presunti.<\/p>\n<p>E adesso, ci sia consentito, per brevit\u00e0 e semplicit\u00e0, ma anche per obiettivit\u00e0, saccheggiare alcune &quot;voci&quot; di <em>Wikipedia<\/em>, a proposito delle trame di alcuni film prodotti negli ultimi vent&#8217;anni; e poi lasciamo che ciascuno tragga da s\u00e9 le proprie conclusioni. Potremmo andare avanti per pagine e pagine, riempire volumi, intere enciclopedie. Ci vorrebbero migliaia di fogli solo per i titoli e per i riassunti dei film; siamo certi che ci si creder\u00e0 sulla parola, ma che tre piccoli assaggi basteranno.<\/p>\n<p><em>Wild Side<\/em> \u00e8 un film del 2003 di S\u00e9bastien Lifshitz, una co-produzione anglo-franco-belga. Trama:<\/p>\n<p><em>Il film racconta la storia di St\u00e9phanie, una\u00a0transessuale dal carattere molto forte, originaria del nord della Francia che vive\u00a0Parigi\u00a0facendo la\u00a0prostituta.. Nel proprio modesto\u00a0appartamento in citt\u00e0, convive con la sua famniglia\u00a0composta da Djamel, un bel ragazzo di origine\u00a0magrebine,, anche lui\u00a0prostituto, e Mikhail, un possente uomo\u00a0russo\u00a0in fuga dalla\u00a0guerra in Cecenia, e giunto nella capitale da alcuni mesi. Quest&#8217;ultimo \u00e8 un ex boxeur e sopravvive da clandestino con diversi lavori in nero.\u00a0Mikhail vorrebbe che Djamel e St\u00e8phanie smettessero di prostituirsi ma, per i due, quella professione \u00e8 stata una scelta e rappresenta anche un simbolo di libert\u00e0. I tre si\u00a0amano\u00a0e, nonostante la loro vita sia piena di complicazioni, riescono a trovare un equilibrio che gli permette in cammino di vita comune&#8230;<\/em><\/p>\n<p><em>I segreti di Brokebak Mountain<\/em> \u00e8 un film statunitense del 2005, diretto da Ang Lee. Trama:<\/p>\n<p><em>Wyoming,\u00a01963: due giovani uomini in cerca di un lavoro stagionale si presentano a un\u00a0allevatore\u00a0e vengono ingaggiati per condurre al\u00a0pascolo un gregge di pecore nella localit\u00e0 di Brokeback Mountain (un luogo fittizio) durante l&#8217;estate. I due hanno un carattere molto diverso: Jack Twist \u00e8 un ragazzo estroverso e solare, dedito alle gare di\u00a0rodeo\u00a0con cui spera di farsi notare, mentre Ennis del Mar \u00e8 un giovane di pochissime parole, chiuso e semplice, abituato ad accettare la vita dura cos\u00ec com&#8217;\u00e8. Durante questa esperienza in\u00a0montagna,, l&#8217;isolamento e la convivenza forzata portano i due protagonisti a cercare un contatto e a scoprire un&#8217;attrazione e un sentimento reciproco, che sfocia in un\u00a0rapporto sessuale; diventando sempre pi\u00f9 forte giorno dopo giorno. Finito il lavoro estivo per\u00f2, le loro strade si dividono e i due ragazzi perdono i contatti. Nei quattro anni successivi entrambi continuano la loro vita in modo convenzionale: Ennis sposa la fidanzata Alma, con la quale ha due figlie; Jack partecipa ancora ai rodei e in\u00a0Texas conosce una ragazza di buona famiglia, Laureen, con cui conclude un matrimonio dal quale hanno un bambino e, nonostante il rapporto conflittuale creatosi con il suo suocero, questa unione garantisce al\u00a0cowboy\u00a0un buon lavoro nella\u00a0ditta\u00a0di famiglia. Ennis invece rimane relegato a lavori stagionali che a fatica gli consentono di mantenere la famiglia. Un giorno Ennis riceve una\u00a0cartolina\u00a0in cui l&#8217;amico gli preannuncia una visita. Questa visita riaccende la\u00a0passione, nel profondo mai spentasi. I due si scambiano un\u00a0bacio\u00a0appassionato, senza accorgersi di essere visti da Alma. Jack sarebbe a questo punto disposto a smettere di fingere e vivere con Ennis, ma quest&#8217;ultimo ritiene che una relazione\u00a0omosessuale\u00a0equivalga a una condanna a morte, nella realt\u00e0 in cui vivono. Intanto tra Ennis e la moglie si crea un&#8217;irreparabile frattura, che finir\u00e0 in un\u00a0divorzio. Gli incontri tra Ennis e Jack continuano sporadici, ma Ennis, vincolato tra il lavoro e le figlie, non riesce a passare molto tempo con Jack e quest&#8217;ultimo cerca di compensare la\u00a0solitudine\u00a0facendo ricorso alla\u00a0prostituzione maschile\u00a0in\u00a0Messico. Durante l&#8217;ultimo incontro, in cui Ennis annuncia che non si vedranno fino a novembre, i due litigano, ma, quando si salutano, sembrano sapere che nulla cambier\u00e0. Arriva novembre ed Ennis si vede rispedire al mittente una\u00a0cartolina\u00a0inviata a Jack, recante il timbro DECEASED, deceduto. Incredulo, chiama la casa di Jack e parla con Laureen e dal suo racconto si convince che Jack sia stato ucciso perch\u00e9 ne avrebbero scoperto l&#8217;omosessualit\u00e0. Il suo ultimo desiderio \u00e8 che le proprie ceneri siano sparse a Brokeback Mountain. Ennis fa una visita ai suoi genitori per offrirsi di farlo, ma il padre preferisce che riposino nel\u00a0cimitero\u00a0del paese, mentre la madre di Jack permette a Ennis di prendere un oggetto dalla camera del figlio come ricordo. Ennis scopre cos\u00ec che Jack aveva conservato la camicia che vent&#8217;anni prima pensava di aver dimenticato a Brokeback Mountain. Capisce, quindi, che Jack \u00e8 stato sempre profondamente innamorato di lui. Ennis si trasferisce in una\u00a0roulotte, dove la figlia Alma gli annuncia che si sposer\u00e0 presto con un operaio. Il film si chiude con Ennis che apre l&#8217;armadio e accarezza la camicia di Jack. Osservando una foto di Brokeback Mountain, le ultime parole che l&#8217;uomo dice con le lacrime agli occhi sono\u00a0&quot;Jack, io giuro&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Il film <em>Le fate ignoranti<\/em> \u00e8 un film italiano del 2011, girato dal regista turco naturalizzato italiano Ferzan Ozpetek. Trama:<\/p>\n<p><em>Antonia, un medico specializzato nella cura dell&#8217;AIDS, e suo marito Massimo sono una coppia di ultratrentenni, socialmente affermati, che sembrano vivere un legame intenso e perfetto seppur abbastanza routinario, disturbato solo dal difficile rapporto che la donna vive con la propria madre. La tranquilla quotidianit\u00e0 di Antonia viene irreparabilmente sconvolta quando Massimo muore improvvisamente, travolto da un&#8217;auto. Il distacco violento dal marito getta la donna in una cupa\u00a0disperazione, in un\u00a0lutto\u00a0profondo che le impedisce di reagire e rende ancora pi\u00f9 difficili i rapporti con la madre, anch&#8217;ella vedova da lungo tempo. Tra gli oggetti personali che, in una pausa della depressione, ritira presso l&#8217;ufficio dove Massimo lavorava, Antonia scopre un quadro, dal titolo &quot;Le fate ignoranti&quot;,\u00a0con dedica, che la pone sulle tracce di un&#8217;amante misteriosa, della quale naturalmente la giovane donna ignorava l&#8217;esistenza. Le ricerche che Antonia conduce la porteranno a scoprire una realt\u00e0 assai lontana da ogni immaginazione, una realt\u00e0 parallela che Massimo viveva da anni in perfetta clandestinit\u00e0 e che lo vedeva legato a Michele, un giovane commerciante del mercato ortofrutticolo generale, e alla comunit\u00e0 di persone cui Michele appartiene:\u00a0omosessuali, una\u00a0trans, una profuga turca e una verace donna napoletana; una vera e propria famiglia allargata che abita nella mansarda di un edificio popolare situato in uno dei quartieri pi\u00f9 caratteristici di\u00a0Roma, l&#8217;Ostiense. Attraverso il contatto e l&#8217;impatto con la realt\u00e0 rappresentata dal gruppo, mitigati dalla condivisione del ricordo di Massimo, Antonia subisce un processo di maturazione personale e di affrancamento dagli schemi borghesi che rappresentavano certamente la sua gabbia dorata. La donna si ritrover\u00e0 in certi momenti a condividere a tal punto con Michele l&#8217;immagine del marito scomparso da essere tentata di trasfigurare nel giovane omosessuale il sentimento negatole dalla morte del congiunto. Sar\u00e0 soltanto il viaggio lungo e liberatorio di Antonia l&#8217;esperienza che ristabilir\u00e0 equilibrio tra i due e che confermer\u00e0 la donna in una visione rinnovata e pi\u00f9 aperta della propria esistenza.<\/em><\/p>\n<p>Sono solo tre piccoli campioni, lo abbiamo detto; ma il campionario completo sarebbe immenso, inesauribile. In pratica, esso comprende ormai la grande maggioranza dei film che vengono prodotti e distribuiti nelle sale cinematografiche, sia italiani che stranieri. E non parliamo dei film per la televisione, degli sceneggiati televisivi, dei romanzi, dei fumetti, dei programmi radiofonici, dei testi delle canzoni, delle arti figurative, delle poesie, dei saggi filosofici, storici, sociologici, etnologici. \u00c8 sempre una infinita variazione sul tema: quanto fanno schifo le famiglie normali, quanto sono belle le famiglie arcobaleno; quanto \u00e8 noioso, faticoso, deludente, sporco, l&#8217;amore fra uomo e donna, e quanto sono belli, puliti, gioiosi e gratificanti l&#8217;amore sodomitico e la pederastia; quanto \u00e8 cupa, noiosa, monotona, provinciale la societ\u00e0 tradizionale e quanto \u00e8 meravigliosa, ricca e stimolante la societ\u00e0 multietnica; quanto sono buoni gli immigrati e quanto sono cattivi, retrogradi e razzisti gli italiani che non gradiscono l&#8217;invasione e la sostituzione di popolazione; quanto \u00e8 ripugnante e oscurantista la religione cattolica, a meno che sia riscattata da qualche prete di strada, di sinistra e amico dei transessuali, e quanto \u00e8 bella una societ\u00e0 atea e materialista, o, in alternativa, una societ\u00e0 dove regnano l&#8217;ebraismo o l&#8217;islamismo. Le grandi firme del cinema e i volti delle <em>star<\/em> pi\u00f9 famose e fotogeniche sono tutti a libro paga di questo disegno, ovviamente pianificato dalla grande finanza; lo stesso che orchestra la linea dei giornali, dei telegiornali, delle universit\u00e0. C&#8217;\u00e8 un unanimismo bulgaro, da far impallidire quello comunista dei Paesi del Patto di Varsavia oppure della Corea del Nord. Impossibile trovare una voce discorde, a meno che sia quella destinata a fungere da testa di turco: il personaggio antipatico, razzista e intollerante che deve catalizzare su di s\u00e9 tutto il disprezzo e il senso di superiorit\u00e0 morale del pubblico. Un pubblico manipolato, disinformato, eterodiretto, o, per dirla pi\u00f9 schiettamente, rincoglionito a forza di lavaggi del cervello, e tuttavia convinto, convintissimo, della propria libert\u00e0, maturit\u00e0 e assoluta indipendenza ed eccellenza di giudizio. Strano, ma \u00e8 un pubblico che dice sempre, o meglio ripete, quel che dicono la signora Botteri da New York, e Corrado Augias da Rai Tre, e il signor Bergoglio dalla Casa Santa Marta, e la C.E.I. di monsignor Galantino, e Gad Lerner e <em>L&#8217;Avvenire<\/em>. Conclusione: abbasso Dio, la patria e la famiglia; evviva il relativismo, la globalizzazione e la sodomia.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 infinitamente monotono, triste, scoraggiante. Gi\u00e0 gli adulti si lasciano abbindolare, restano catturati dalla presenza della <em>star<\/em> tal dei tali e mandano gi\u00f9, insieme allo zuccherino della sua bella presenza, o degli effetti speciali, o della trama emozionante o commovente, anche il veleno dell&#8217;incretinimento scientificamente studiato e pianificato; figuriamoci i ragazzi, i bambini, vittime innocenti di questa sporca operazione. E cos\u00ec vengono modellati, storpiati, capovolti i naturali sentimenti delle persone e la sana maniera di porsi di fronte alla vita; cos\u00ec si riempiono le casse del botteghino e si ottiene una uniformit\u00e0 sempre pi\u00f9 massiccia intorno alle parole d&#8217;ordine politicamente corrette: due piccioni con una fava. Gli strateghi del mondialismo ringraziano per il gentile contributo delle masse; Soros si frega le mani, Bergoglio sorride, Paglia s&#8217;illumina di gioia. Per merito del cinema, stiamo diventando tutti un po&#8217; pi\u00f9 tollerati, pi\u00f9 aperti, sensibili, accoglienti, solidali, e perfino pi\u00f9 cattolici, nel senso che Walter Kasper d\u00e0 a questa parola. Non \u00e8 forse vero?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi quasi tutti i film che l&#8217;industria cinematografica getta sul mercato sono film di propaganda del nuovo totalitarismo silenzioso (ma neanche tanto): il loro scopo \u00e8<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30143,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[92],"class_list":["post-27691","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cinema","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-cinema.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30143"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}