{"id":27686,"date":"2011-12-30T11:10:00","date_gmt":"2011-12-30T11:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/12\/30\/la-parapsicologia-puo-diventare-il-varco-inconsapevole-della-possessione-diabolica\/"},"modified":"2011-12-30T11:10:00","modified_gmt":"2011-12-30T11:10:00","slug":"la-parapsicologia-puo-diventare-il-varco-inconsapevole-della-possessione-diabolica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/12\/30\/la-parapsicologia-puo-diventare-il-varco-inconsapevole-della-possessione-diabolica\/","title":{"rendered":"La parapsicologia pu\u00f2 diventare il varco inconsapevole della possessione diabolica?"},"content":{"rendered":"<p>La parapsicologia \u00e8 quella scienza, o presunta tale, che in anni recenti ha cercato di fare materia di studio oggettivo e sperimentale i fenomeni insoliti e inspiegabili della psiche, nei loro rilessi con la dimensione fisica: dalla telepatia alla precognizione, dalla chiaroveggenza alla telecinesi, dal viaggio astrale alla bilocazione, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Il parapsicologo, dunque, \u00e8 colui che ritiene di poter studiare, misurare, verificare, l&#8217;insorgenza di fenomeni psicofisici anomali e di darne una spiegazione esaustiva di tipo scientifico; in altre parole, di gettare un fascio di luce sul mistero della relazione esistente tra gli stati alterati di coscienza e determinate manifestazioni di ordine fisico.<\/p>\n<p>Sorge, per\u00f2 una questione preliminare, la cui mancata soluzione rischia di porre tutta l&#8217;indagine parapsicologica su di un binario morto o, peggio, su di un binario pericolosissimo, dagli esiti assolutamente imprevedibili: psiche e anima sono la stessa cosa?<\/p>\n<p>Secondo la scienza materialista del XIX e XX secolo, s\u00ec; in particolare, per la psicologia e per la psicanalisi d&#8217;indirizzo freudiano, non vi \u00e8 dubbio che &quot;anima&quot; \u00e8 soltanto una nozione antiquata, che veniva adoperata allorch\u00e9 non si era compresa la vera natura della realt\u00e0 umana: un insieme di cellule, di neuroni, di sostanze chimiche in continuo movimento, tutti riconducibili a ben precisi fenomeni di ordine puramente chimico e biologico.<\/p>\n<p>Tale equivalenza fra il concetto di &quot;psiche&quot; e il concetto di &quot;anima&quot;, escludendo qualunque dimensione trascendente e qualunque finalit\u00e0 nel mondo della natura, di cui l&#8217;essere umano \u00e8 parte (ma in cui non \u00e8 provato che si esaurisca), fa s\u00ec che la parapsicologia ritenga di poter dare una spiegazione soddisfacente ai fenomeni che fa oggetto del proprio studio, pi\u00f9 o meno con lo stesso approccio e con la medesima prospettiva della chimica, della fisica o della biologia, senza residui (la &quot;metafisica&quot;, gi\u00e0 eliminata dal criticismo kantiano e relegata in soffitta da quasi tutta la cultura moderna, a partire dall&#8217;Illuminismo).<\/p>\n<p>Il problema, per\u00f2, \u00e8 che, se si va a caccia di elefanti con la rete per le farfalle, difficilmente si avr\u00e0 successo; cos\u00ec pure, \u00e8 improbabile, per non dire pericoloso, accostarsi al mondo degli spiriti, ad esempio in una seduta spiritica, armati semplicemente di razionalismo, di un registratore o magari di una cinepresa.<\/p>\n<p>Abbiamo fatto il caso della seduta spiritica, ma potevano fare cento altri esempi; ad ogni modo la domanda fondamentale resta sempre la stessa: chi ci assicura che i fenomeni che si verificano nel corso di una seduta spiritica siano possano essere correttamente compresi e studiati, se ci si accosta ad essi con una mentalit\u00e0 puramente razionalista e materialista? Chi ci assicura, in particolare, che gli spiriti siano ci\u00f2 che dicono di essere, ossia anime disincarnate di defunti, che, magari, si fanno riconoscere dai presenti rivelando particolari che nessun altro individuo vivente avrebbe potuto conoscere?<\/p>\n<p>Una curiosa contraddizione del razionalismo \u00e8, infatti, questa: che i suoi seguaci, ben decisi a non credere a niente che non sia verificato secondo i criteri pi\u00f9 rigorosi della scienza moderna, finiscono per credere a tutto, cio\u00e8 per prendere per buona qualunque spiegazione dei fenomeni che non collida con il loro pregiudizio fondamentale; non viene in mente, a quei signori, che forse stanno scherzando col fuoco e che morirebbero di paura se sapessero chi sono realmente le entit\u00e0 da essi evocate con tanta leggerezza e alle cui affermazioni mostrano di credere cos\u00ec volentieri, senza darsi la pena di prendere in esame altre ipotesi.<\/p>\n<p>Un discorso analogo si pu\u00f2 fare per i cosiddetti viaggi astrali, per le pratiche di &quot;channeling&quot;, per l&#8217;evocazione dei sedicenti spiriti-guida, per le sedute di ipnosi e auto-ipnosi volte a riscoprire identit\u00e0 personali di vite anteriori: una volta che la coscienza di s\u00e9 si offra spalancata, indifesa, all&#8217;ingresso di forze estranee, come si pu\u00f2 sapere se gli ospiti invocati saranno proprio quelli che si immaginava e non altri, di ben diversa e pi\u00f9 subdola natura?<\/p>\n<p>Un caso particolarmente interessante, in proposito, \u00e8 quello riferito dallo scrittore ex gesuita Malachi Martin nel suo libro \u00abIl diavolo nel corpo\u00bb (titolo originale: \u00abHostage to the Devil\u00bb, 1987; traduzione italiana di Mario Monti, Armenia Editore, Milano, 1988, pp. 307-89) e relativo ad un noto psicologo e parapsicologo americano, il professor Carl V., che, dotato di personali facolt\u00e0 medianiche non indifferenti, aveva costituito un agguerrito team di studenti e ricercatori, con il quale stava studiando non solo alcune sue vite anteriori, ma anche alcuni aspetti del cristianesimo primitivo che, a suo dire, la Chiesa ufficiale aveva adulterato.<\/p>\n<p>Convinto di essere la reincarnazione di un certo Petrus, egli nell&#8217;estate del 1973 si rec\u00f2 ad Aquileia per celebrare, nel giorno festivo del dio Nettuno (il 23 luglio), un rito magico sul pavimento musivo della basilica, l\u00e0 dove la Tartaruga combatte contro il Gallo. Secondo l&#8217;interpretazione corrente, il Gallo \u00e8 il simbolo del Bene, della Grazia, del Cristo, mentre la Tartaruga \u00e8 il simbolo del Male, del Peccato, del Diavolo; secondo quella del professor Carl V., al contrario, la Tartaruga era il simbolo della Vita che stava combattendo vittoriosamente contro il Gallo, rappresentate le forze oscure che ad essa si oppongono.<\/p>\n<p>Nel corso della cerimonia, egli si sent\u00ec male, ebbe un collasso e venne riportato negli Stati Uniti dai suoi assistenti; dopo di che chiese ed ottenne di essere esorcizzato da un sacerdote cattolico di Newark, padre Hartney F., di origine gallese, che riusc\u00ec a liberarlo dalla possessione diabolica durante un rito particolarmente difficile e faticoso.<\/p>\n<p>In questo caso, il Demonio, che rivel\u00f2 all&#8217;esorcista di chiamarsi Tartaruga, si era insinuato nell&#8217;anima del professore sfruttando da un lato le sue indubbie facolt\u00e0 medianiche, dall&#8217;altro il suo smisurato orgoglio intellettuale, mediante il quale egli aveva preteso di poter spiegare il mistero dell&#8217;anima umana, e addirittura ristabilire una supposta verit\u00e0 originaria del cristianesimo, servendosi di esse, ossia per una via puramente immanentista. Contrariamente alle apparenze, l&#8217;approccio di Carl V. e dei suoi discepoli era stato esasperatamente razionalistico: tutte le &quot;sedute&quot; in stato di autoipnosi erano scrupolosamente controllate, registrate, annotate; tutti i pi\u00f9 piccoli fenomeni, sino a quelli pi\u00f9 spettacolari e impressionanti, come la levitazione corporea, venivano debitamente osservati, catalogati, discussi, sviscerati.<\/p>\n<p>Pare che, nel corso degli anni, Carl V. avesse finito per porsi nei confronti dei suoi discepoli, nella cui mente vedeva con estrema chiarezza grazie alla telepatia, non solo come un brillante studioso impegnato in spregiudicate ricerche d&#8217;avanguardia, ma come una vera e propria guida spirituale, con l&#8217;intima convinzione di portarli verso la &quot;verit\u00e0&quot; e, in particolare, verso una interpretazione gnostica del cristianesimo, che rifiutava quasi tutto ci\u00f2 che insegna la tradizione cattolica.<\/p>\n<p>Pare anche che, nel corso del tempo, il professore si fosse reso conto della reale natura della &quot;presenza&quot; che entrava nella sua psiche, ma che egli vi avesse acconsentito, in una sorta di patto faustiano: l&#8217;anima in cambio del sapere. Egli, per\u00f2, come tutti i parapsicologi, non parlava mai di &quot;anima&quot;, poich\u00e9 la identificava senz&#8217;altro con la &quot;psiche&quot;; e questo, appunto, fu il varco attraverso il quale pot\u00e9 realizzarsi la possessione demoniaca: la negazione del sopranaturale, la banalizzazione del male, la riduzione di tutta la realt\u00e0 a materia e psiche.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiunga la campagna concertata di discredito contro il cristianesimo che \u00e8 in atto da molto tempo nel mondo moderno, specialmente negli ambienti accademici e istituzionali, e che alcuni indizi fanno pensare sia ispirata da forze non solamente umane, le quali astutamente si servono di &quot;utili idioti&quot; convinti di portare avanti, in nome dei lumi della Ragione, una vera e propria battaglia di civilt\u00e0 contro i residui dell&#8217;ignoranza, della superstizione e dell&#8217;oscurantismo.<\/p>\n<p>Tali forze sono interessate a vedere abolita, nella societ\u00e0 moderna, la distinzione fra il bene e il male e a vanificare qualunque sforzo volto a ristabilirla, solitamente ridicolizzando l&#8217;idea stessa che esista un Male con la &quot;m&quot; maiuscola, un male assoluto capace di agire sugli uomini, pervertendone la volont\u00e0 e aizzando le fiamme del loro orgoglio intellettuale.<\/p>\n<p>\u00abIl Diavolo &#8211; diceva Charles Baudelaire &#8211; non \u00e8 mai stato cos\u00ec soddisfatto degli uomini come ora, che essi ridono della sua esistenza\u00bb.<\/p>\n<p>Osserva, a un certo punto, Malachi Martin (op. cit., p. 390):<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;effetto pi\u00f9 sicuro della possessione in un individuo &#8212; il pi\u00f9 ovvio e impressionante effetto comune a tutte le persone possedute, osservato durante l&#8217;esorcismo o fuori di esso &#8211; \u00e8 la grande perdita di qualit\u00e0 umane, di UMANIT\u00c0.<\/p>\n<p>Curiosamente, la difficolt\u00e0 di parlare oggi della possessione e di descrivere i suoi progressi e i suoi effetti in coloro che sono attaccati, non proviene dagli strani, bizzarri o &quot;inimmaginabili&quot; avvenimenti che possono accompagnarla.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 viene, invece, dall&#8217;insistenza con cui i creatori delle ultime opinioni sostengono che la concezione religiosa del bene e del male \u00e8 superata; che la personalit\u00e0 di ogni uomo, donna o fanciullo, esiste solo come un incrociarsi di singoli tratti o attribuiti rivelati nel modo migliore dai punteggi che facciamo negli esami psicologici; che i pi\u00f9 veri e i pi\u00f9 puri modelli del nostro comportamento provengono dagli &quot;animali inferiori&quot; e dall&#8217;&quot;uomo naturale&quot;: invenzione mitica che non \u00e8 mai esistita e che noi non possiamo neppure immaginare.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 \u00e8 aumentata da altri fattori. Si sostiene sempre pi\u00f9 che la regione, ogni forma di culto, ogni ideale fonato esplicitamente sulla morale cristiana dovrebbero essere banditi dalle pubbliche istituzioni sostenute dai pubblici tributi, e che questo \u00e8 &quot;oggettivo&quot; e &quot;democratico&quot;. Nei nostri trattenimenti comuni &#8211; cinematografo, televisione, narrativa, teatro &#8211; non ci sono figure eroiche n\u00e9 concetti di giusto e di ingiusto, di bene e di male. La vita umana ci \u00e8 mostrata come un alternarsi di tetra disperazione e di disperata lotta con forze banali contro le quali i nostri soli alleati siano noi stesi e le nostre risorse.\u00bb<\/p>\n<p>Bisognerebbe fare molta attenzione allorch\u00e9 ci si avvicina ai fenomeni parapsicologici con un pregiudizio materialista, perch\u00e9 ci\u00f2 rende esposti all&#8217;influsso di forze malefiche che sono tanto pi\u00f9 pericolose, quanto pi\u00f9 esse vengono negate o ridicolizzate.<\/p>\n<p>Quando la mente si apre all&#8217;ingresso di energie estranee, \u00e8 necessario ricordare che tali energie non sono sempre di natura benefica e che non sono sempre quel che dicono di essere o quel che vogliono far credere di essere; e che, pertanto, \u00e8 necessaria la massima prudenza quando ci si espone al loro influsso.<\/p>\n<p>Se l&#8217;apprendista stregone \u00e8 colui che scatena delle forze che crede di conoscere e di poter dominare e usare a suo piacere, mentre finisce poi per esserne travolto, allorch\u00e9 esse sfuggono al suo controllo e si rivoltano contro la sua ingenua presunzione;allora la societ\u00e0 moderna sembra essere piena di apprendisti stregoni, anzi, sembra essere essa stessa caratterizzata da questo atteggiamento fondamentale, che \u00e8 stato giustamente definito &quot;faustiano&quot;.<\/p>\n<p>Vi sono stanze che non dovrebbero essere aperte e vi sono pagine che non dovrebbero essere sfogliate, specialmente se si pretende di farlo con arroganza intellettuale, cio\u00e8 negando la propria condizione creaturale e facendosi Dio di se stessi; ma l&#8217;uomo moderno sembra appunto aver smarrito, oltre al senso del mistero, anche il senso del limite, il che lo porta a spingersi sempre pi\u00f9 in l\u00e0, in un atteggiamento di sfida perenne alla propria finitezza.<\/p>\n<p>Siamo sul filo del rasoio. \u00abFatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza\u00bb, dice l&#8217;Ulisse dantesco ai suoi compagni, dopo che, superate le Colonne d&#8217;Ercole, essi si accingono a intraprendere il \u00abfolle volo\u00bb nell&#8217;immensit\u00e0 inesplorata del mondo \u00absanza gente\u00bb.<\/p>\n<p>Tale desiderio di conoscenza e di superamento del limite non \u00e8, di per s\u00e9, condannabile, anzi, \u00e8 degno di rispetto e di ammirazione; ma tutto dipende dall&#8217;intenzione che lo anima: se inebriato dall&#8217;orgoglio umano, dalla volont\u00e0 di autoaffermazione che non riconosce alcuna legge morale sopra di s\u00e9, oppure se consapevole del proprio limite, della propria fragilit\u00e0 e della necessit\u00e0 di essere ispirato da una Virt\u00f9 pi\u00f9 alta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parapsicologia \u00e8 quella scienza, o presunta tale, che in anni recenti ha cercato di fare materia di studio oggettivo e sperimentale i fenomeni insoliti e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-27686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27686"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27686\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}