{"id":27680,"date":"2011-12-26T09:03:00","date_gmt":"2011-12-26T09:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/12\/26\/temperamento-e-qualita-del-pappagallino-ondulato-ci-dicono-molte-cose-sulla-ricchezza-degli-animali\/"},"modified":"2011-12-26T09:03:00","modified_gmt":"2011-12-26T09:03:00","slug":"temperamento-e-qualita-del-pappagallino-ondulato-ci-dicono-molte-cose-sulla-ricchezza-degli-animali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/12\/26\/temperamento-e-qualita-del-pappagallino-ondulato-ci-dicono-molte-cose-sulla-ricchezza-degli-animali\/","title":{"rendered":"Temperamento e qualit\u00e0 del pappagallino ondulato ci dicono molte cose sulla ricchezza degli animali"},"content":{"rendered":"<p>Il Pappagallino ondulato, il pi\u00f9 piccolo di tutti gli psittacidi, \u00e8 originario del continente australiano, ma ormai \u00e8 largamente diffuso nelle case di tutto il mondo per la bellezza della sua livrea, per la socievolezza del carattere, per la prontezza dell&#8217;apprendimento, anche se il suo cicaleccio \u00e8 modesto e non pu\u00f2 certo rivaleggiare con il canto melodioso del canarino.<\/p>\n<p>\u00c8 pi\u00f9 noto con il nome di Cocorita (il nome scientifico \u00e8 \u00abMelopsittacus undulatus\u00bb); venne introdotto per la prima volta in Europa nel 1840 dal naturalista John Gould in soli quattro esemplari, per poi divenire una delle specie domestiche pi\u00f9 diffuse nel Vecchio continente.<\/p>\n<p>Lungo non pi\u00f9 di 18 centimetri dalla testa alla coda, presenta sul capo delle caratteristiche strisce ondulate, dalle quali \u00e8 derivato il suo nome. Il suo colore naturale \u00e8 il verde (verde chiaro, verde scure e verde oliva), con delle striature nere sulla schiena; ma ne sono state ottenute variet\u00e0 di parecchi colori: azzurro cielo, blu cobalto, malva, viola, grigio cannella, giallo, lutino (una specie di giallo ocra), oppure con le ali merlettate. Quattro macchie a forma di goccia di color blu-violetto sono presenti sulla gola di tutte le variet\u00e0.<\/p>\n<p>Nel suo ambiente originario, il Pappagallino ondulato \u00e8 distribuito in maniera molto irregolare, sia nello spazio che nel tempo: da una stagione all&#8217;altra, infatti, pu\u00f2 scomparire e riapparire in maniera pressoch\u00e9 imprevedibile. In generale, risulta pi\u00f9 raro nelle zone costiere e pi\u00f9 frequente nelle regioni interne, salvo, naturalmente, nelle zone desertiche vere e proprie (a dune sabbiose). Le sue migrazioni, dal Sud al Nord dell&#8217;Australia e viceversa, sono determinate dall&#8217;alternarsi della stagione piovosa e di quella secca; si sposta in stormi assai numerosi, \u00aba schiera larga e piena\u00bb, come direbbe il padre Dante.<\/p>\n<p>La loro riproduzione, ovviamente, \u00e8 legata alle circostanze ambientali, specialmente climatiche: nelle annate pi\u00f9 secche i loro nidi quasi scompaiono alla vista; mentre nelle annate piovose, quando la vegetazione cresce pi\u00f9 abbondante e vigorosa, non c&#8217;\u00e8 quasi albero cavo o tronco di eucalipto che non abbiano il loro bravo nido di Cocorite.<\/p>\n<p>Sono uccelli socievoli, i quali, in caso di forza maggiore, si adattano facilmente a nidificare in promiscuit\u00e0, non solo nello stesso albero, ma anche nello stesso anfratto o nella stessa cavit\u00e0; le femmine depongono in genere da quattro a sei uova, che covano da sole, senza l&#8217;aiuto del maschio, che, per\u00f2, rimane in vigile custodia; dopo un mese dalla nascita, i piccoli escono dal nido e sono gi\u00e0 in grado di affrontare da soli l&#8217;avventura del volo.<\/p>\n<p>Il pappagallino ondulato \u00e8 stato scoperto dagli Europei fin dal 1789, e descritto per la prima volta cinque anni dopo. Il suo nome latino gli \u00e8 stato attribuito dai naturalisti Nodder e Shaw, che ne fornirono una nuova e pi\u00f9 esaustiva descrizione.<\/p>\n<p>Lo Zoo di Londra ospit\u00f2 questa specie di psittacidi nel 1862 e, da quel momento, la sua diffusione in tutta Europa \u00e8 stata quasi irresistibile, seconda soltanto a quella del canario dal bel canto; un solo allevamento francese, presso Tolosa, nel 1890 contava qualcosa come 20.000 esemplari, saliti a circa 100.000 alla vigilia della prima guerra mondiale. Dall&#8217;Europa, poi, il commercio e la diffusione di questi piccoli parrocchetti si sono estesi progressivamente al resto del mondo, specialmente nell&#8217;America del Nord e in Giappone.<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 questi uccelli hanno conosciuto una diffusione cos\u00ec straordinaria, pur non potendo esercitare l&#8217;affascinante attrattiva delle qualit\u00e0 canore? Ci\u00f2 si deve essenzialmente al loro temperamento e alla loro notevolissima capacit\u00e0 di apprendere.<\/p>\n<p>Scrive in proposito Vittorio Menass\u00e9, nella sua monografia \u00abIl Pappagallino ondulato\u00bb (Edizioni Encia, Udine, 1974, pp. 15-20), alla quale siamo debitori di parte delle notizie sopra riportate:<\/p>\n<p>\u00abFra tutti gli uccelli, i pi\u00f9 dotati nelle facolt\u00e0 intellettive sono gli Psittacidi,. Di questa famiglia fa parte il pappagallino ondulato, i cui si riscontrano appieno le virt\u00f9 dei pappagalli di maggior taglia.<\/p>\n<p>Il pappagallino ondulato \u00e8 dotato di una piccola ma spiccata personalit\u00e0, ben superiore a quella degli altri uccellini da gabbia, ed anche la sua intelligenza e le capacit\u00e0 d&#8217;apprendimento sono notevoli. A ci\u00f2 si aggiunga il temperamento giocherellone e socievole ed una notevole curiosit\u00e0 che lo spinge, se lasciato libero in una stanza, a ficcanasare per ogni dove vincendo la naturale diffidenza e timidezza.<\/p>\n<p>Quanto alla capacit\u00e0 d&#8217;apprendimento di piccoli esercizi, non v&#8217;\u00e8 uccello che possa stargli alla pari. Potrei a questo proposito tirare avanti per molte pagine elencando gli esercizi in cui ho visto esibirsi tanti pappagallini addomesticati da semplici amatori. Partendo dal principio che il pi\u00f9 comprende il meno mi limiter\u00f2 a riferirvi quelli pi\u00f9 difficili, eseguiti da una piccola troupe&quot; di questi uccellini di questi uccellini perfettamente addestrati da una signora che si esibiva con successo in un grande circo (almeno per gli spettatori delle prime file; quelli delle ultime non credo che potessero scorgere molto).<\/p>\n<p>Un pappagallino era specializzato nella corsa ad ostacoli; un altro camminava in equilibrio su un filo. Due uccellini manovravano un minuscolo cocchio: il primo sedeva a cassetta mentre all&#8217;altro toccava il pi\u00f9 oneroso compito di trainare la carrozza e lo faceva con divertente vigoria infilando da solo il collo in apposito giogo circolare. Altri si esibivano con palese entusiasmo su un&#8217;altalena. Una pappagallina rivestita di civettuola gonnella spingeva col beccuccio una lillipuziana carrozzella da bambini. Ma l&#8217;esercizio pi\u00f9 notevole era quello di un Ondulato che inforcando un\u00ec&#8217;apposita biciclettina pedalava da perfetto funambolo lungo un filo senza che le ali contribuissero per nulla alla conservazione dell&#8217;equilibrio. Credo proprio che quest&#8217;esercizio sia il massimo che si possa ottenere da un uccellino ed accessibile soltanto all&#8217;Ondulato.<\/p>\n<p>Ricapitolando, quindi, il Pappagallino d&#8217;Australia \u00e8 intelligente pi\u00f9 degli altri uccellini da gabbia. \u00c8 vivace, socievole, giocherellone, possiede indole tranquilla e grandi capacit\u00e0 d&#8217;apprendimento, ed \u00e8 inoltre prolifico, parco nei bisogni, assai pulito. Si tratta d&#8217;un parlatore potenziale che presenta una svariatissima gamma di smaglianti colori. Sorge quindi spontanea la domanda del perch\u00e9 in Italia esso non si sia affermato come in tanti altri paesi. Per rispondere bisogna esaminare i difetti dell&#8217;uccellino e d il temperamento ed i gusti dell&#8217;allevatore medio italiano.<\/p>\n<p>Per prima cosa il pappagallino non canta; il suo cicaleccio , non spiacevole ma neppure melodioso, a cui si alterna un gracidio poco musicale, pu\u00f2 riuscire molto fastidioso quando i soggetti sono numerosi. In Italia generalmente chi compra un uccellino la fa per sentirne il canto ed \u00e8 cos\u00ec spiegata la larga preferenza accordata al canarino. \u00c8 necessario poi aggiungere che tutte le doti di intelligenza, capacit\u00e0 apprenditiva, socievolezza, il pappagallino le dimostra solo se domestico, quando cio\u00e8 non ha paura dell&#8217;uomo. Generalmente, invece, i soggetti posti in commercio on lo sono per nulla non lo sono per nulla e al solo avvicinarsi dell&#8217;allevatore manifestano la loro paura sbatacchiando er la gabbia come forsennati, cosa davvero indisponente. Ed anche quando si sono abituati alla presenza dell&#8217;uomo, baster\u00e0 la semplice introduzione della mano nella gabbia per risvegliare i frenetici timori con somma irritazione del proprietario della gabbia. La verit\u00e0 \u00e8 che pochi uomini hanno la capacit\u00e0 e la pazienza necessarie per rendere domestico un animale selvatico e di tale condizione si avvantaggia il canarino, meno intelligente ed anche meno addomesticabile dell&#8217;Ondulato, in senso lato, ma che alla presenza umana , sia pure al di l\u00e0 delle sbarre protettrici, si adatta pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n<p>Potremmo dire che doti del pappagallino sono un tesoro nascosto, il cui ritrovamento esige una ricerca e qualche paziente fatica. Se aggiungiamo a ci\u00f2 la constatazione irrefutabile che nel nostro Paese gli uccelli vengono apprezzati soprattutto per la melodiosit\u00e0 del canto, ecco spiegate le ragioni della scarsa diffusione dell&#8217;Ondulato in Italia a differenza di quanto avviene presso altri popoli, che a una pi\u00f9 sentita passione zoofila accompagnano doti di pazienza e di metodicit\u00e0 che mal si confanno all&#8217;esuberante estroso temperamento latino.\u00bb<\/p>\n<p>Ora, dell&#8217;addestramento degli animali nei circhi si pu\u00f2 dire quel che si vuole, e, ancor pi\u00f9, dell&#8217;abitudine degli ammaestratori di vestire gli animali stessi con minuscoli abiti di foggia umana, rendendoli simili a degli involontari pagliacci: su ci\u00f2 torneremo altra volta, in una apposita sede; tuttavia resta il fatto incontestabile che si deve sovente proprio al personale dei circhi se animali come il pappagallino ondulato sono stati osservati, studiati, sottoposti a processi di apprendimento e, infine, ammaestrati in maniera tale, da poterne dedurre tutto il potenziale cognitivo, che, altrimenti, sarebbe rimasto incompreso e inutilizzato, rivelandoci cos\u00ec la straordinaria intelligenza (esiste forse un&#8217;altra parola?) di queste belle e minuscole creature alate.<\/p>\n<p>Cos\u00ec pure, si potr\u00e0 facilmente obiettare, alle osservazioni dell&#8217;Autore sopra riportate, che non \u00e8 possibile valutare l&#8217;intelligenza e, in generale, le qualit\u00e0 di una specie animale, considerandole quasi esclusivamente dal punto di vista dell&#8217;uomo, e pi\u00f9 precisamente dell&#8217;allevatore; il quale, per quanto amante degli animali, cerca comunque un vantaggio personale, fosse pure solo in termini estetici o di gratificazione affettiva.<\/p>\n<p>Per\u00f2, anche in questo caso, cerchiamo di essere giusti: non \u00e8 forse vero che proprio l&#8217;allevatore che cerca di sfruttare al massimo certe qualit\u00e0 dell&#8217;animale, non sotto il profilo meramente economico (come l&#8217;allevatore di bovini che vuole ottenere la massima quantit\u00e0 di latte dalle sue mucche), ma rispettandone l&#8217;indole fondamentale, svolge un&#8217;opera non indegna n\u00e9 inutile, ma, anzi, proprio per l&#8217;empatia che lo anima nei confronti dell&#8217;animale, \u00e8 spesso capace di scoprire e valorizzare certe caratteristiche pi\u00f9 di quanto non saprebbe fare un serioso scienziato e sicuramente non meno di un etologo, abituato a lavorare a contatto immediato e quotidiano con i &quot;suoi&quot; animali, vedendo in essi dei soggetti e non dei semplici oggetti destinati ad arricchire la sua conoscenza teorica?<\/p>\n<p>Inoltre, bisogna riconoscere che \u00e8 solo mediante la passione, la tenacia, la pazienza degli allevatori di uccelli domestici &#8211; degli allevatori individuali, che praticano la loro arte per mero diletto e non per fini di lucro &#8211; che si pu\u00f2 stabilire un legame profondo tra uomo e animale, nel quale il secondo possa esplicitare tutto il suo potenziale latente in fatto di capacit\u00e0 di apprendimento e il primo, a sua volta, imparare a rapportarsi con l&#8217;altro nella maniera pi\u00f9 idonea, sviluppando cos\u00ec una interazione che permette ad entrambi i soggetti di uscire dal proprio mondo e venirsi incontro con spirito aperto e con autentica curiosit\u00e0.<\/p>\n<p>Certo, sarebbe preferibile che le osservazioni sul temperamento e sull&#8217;intelligenza degli uccelli potessero avvenire sempre in condizioni di libert\u00e0 per questi ultimi, come nel caso delle specie selvatiche, le quali, mediante anelli di riconoscimento, possono essere studiate e seguite da un capo all&#8217;altro del globo, nel corso delle loro periodiche migrazioni. Tuttavia gli uccelli domestici si sono disabituati alla vita in libert\u00e0 e, lasciati a se stessi fuori dalla gabbia o dalla voliera, avrebbero ben poche probabilit\u00e0 di sopravvivere, avendo disimparato quasi tutto ci\u00f2 che \u00e8 loro necessario per cavarsela senza la presenza dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Non bisogna giudicare le cose per come dovrebbero essere, ma per come esse realmente sono, nelle circostanze date: un animale domestico \u00e8 un animale domestico, e gettarlo allo sbaraglio in nome di un principio astratto sarebbe un crimine, cos\u00ec come lo \u00e8 abbandonare un cane da pastore lungo il bordo di una autostrada.<\/p>\n<p>Teoricamente, sarebbe stato meglio che il commercio degli animali domestici non incominciasse neppure, almeno dal punto di vista dell&#8217;animale; ma, dal momento che l&#8217;uomo ha avuto bisogno di addomesticare un certo numero di specie, la cattivit\u00e0 dell&#8217;animale \u00e8 certo meno dura quando questo dipende da un padrone affettuoso, interessato al suo benessere e, certo, anche ad alcune sue doti, non per\u00f2 in un&#8217;ottica grettamente utilitaristica.<\/p>\n<p>Insomma, se proprio non si pu\u00f2 fare a meno di manipolare le altre specie viventi, \u00e8 mille volte meglio che ci\u00f2 avvenga in un contesto a misura di animale, anzich\u00e9 in un contesto di genere puramente produttivistico. Quali tesori di abilit\u00e0, socievolezza, intelligenza pu\u00f2 rivelare un uccellino, se allevato dalla persona giusta&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Pappagallino ondulato, il pi\u00f9 piccolo di tutti gli psittacidi, \u00e8 originario del continente australiano, ma ormai \u00e8 largamente diffuso nelle case di tutto il mondo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30135,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[92],"class_list":["post-27680","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-zoologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-zoologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27680"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27680\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30135"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}