{"id":27658,"date":"2008-10-27T02:35:00","date_gmt":"2008-10-27T02:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/10\/27\/padre-pellegrino-ernetti-e-il-cronovisore-la-macchina-per-registrare-le-immagini-del-passato\/"},"modified":"2008-10-27T02:35:00","modified_gmt":"2008-10-27T02:35:00","slug":"padre-pellegrino-ernetti-e-il-cronovisore-la-macchina-per-registrare-le-immagini-del-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/10\/27\/padre-pellegrino-ernetti-e-il-cronovisore-la-macchina-per-registrare-le-immagini-del-passato\/","title":{"rendered":"Padre Pellegrino Ernetti e il cronovisore, la macchina per registrare le immagini del passato"},"content":{"rendered":"<p>Quella di padre Pellegrino Ernetti \u00e8 stata &#8211; se lo \u00e8 stata: tale \u00e8 il mistero che regna intorno ad essa &#8211; la pi\u00f9 sconvolgente scoperta scientifica di tutti i tempi: una \u00abmacchina\u00bb, denominata &quot;cronovisore&quot;, mediante la quale sarebbe possibile visualizzare e ascoltare scene del passato, come se si svolgessero davanti ai nostri occhi.<\/p>\n<p>Nemmeno gli scrittori di fantascienza avevano osato spingersi tanto in l\u00e0.<\/p>\n<p>Herbert George Wells, nel suo <em>La macchina del tempo<\/em>, aveva avuto semplicemente l&#8217;idea &#8211; molto pi\u00f9 convenzionale &#8211; di costruire una macchina mediante la quale muoversi liberamente nella dimensione del nel tempo, trasportando uomini del presente sia nel passato, sia nel futuro. E l&#8217;altro padre nobile di questo genere letterario, Jules Verne, nel suo romanzo <em>Il castello dei Carpazi<\/em>, immagin\u00f2 un dispositivo capace di ridare una parvenza di vita, ma puramente illusoria (una specie di ologramma, diremmo oggi), alla donna amata dal protagonista, che non sa rassegnarsi alla morte di lei.<\/p>\n<p>La macchina ideata e, forse, realizzata da Padre Ernetti, invece, sarebbe in grado di restituirci scene di vita passata come se si svolgessero di nuovo davanti a noi, fin nei minimi particolari. Essa nasce da una intuizione profonda, ma relativamente semplice: tutto ci\u00f2 che esiste sul piano fisico, emette energia; questa energia \u00e8 indistruttibile; dunque, tutte le cose e le persone, tutti i gesti e le parole, tutte le situazioni, i luoghi e le vicende del passato, non sono scomparsi nel nulla, ma continuano ad esistere allo stato latente.<\/p>\n<p>I nostri sensi ordinari non li possono cogliere; tuttavia, cos\u00ec come esistono animali dotati di sensi pi\u00f9 sviluppati dei nostri, e cos\u00ec come esistono individui eccezionali, capaci di vedere a distanza e di &quot;leggere&quot; nel futuro, \u00e8 possibile immaginare un dispositivo capace di registrare queste onde di energia e di riprodurle a piacere, proprio come un grammofono o un registratore riproducono i suoni, senza alcuna possibilit\u00e0 di errore.<\/p>\n<p>Questa teoria, della quale abbiamo altrove pi\u00f9 volte accennato, \u00e8 legata a quella che ipotizza l&#8217;esistenza di un a sorta di enorme &quot;deposito&quot; di tutto ci\u00f2 che esiste &#8211; immagini, suoni, pensieri -, le cosiddette &quot;cronache dell&#8217;Akasha&quot;, nel quale ogni ente e ogni evento vengono registrati in maniera indelebile, e cui i medium, in particolari circostanze, sono in grado di accedere, per rivelare cose nascoste del passato o anche del futuro (cfr., tra gli altri, F. Lamendola, \u00abAlcune ipotesi sull&#8217;Altro mondo e sulla mente non localizzata\u00bb e \u00abDa dove vengono le materializzazioni del pensiero?\u00bb, consultabili sui siti di Edicolaweb e di Arianna Editrice).<\/p>\n<p>Ma chi era Padre Ernetti, l&#8217;ideatore del &quot;cronovisore&quot;?<\/p>\n<p>Pellegrino Alfredo Maria Ernetti nasce a Rocca Santo Stefano, in provincia di Roma, nel 1925, e muore nell&#8217;isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia, nel 1994.<\/p>\n<p>Uomo di vasta cultura e di mente estremamente aperta, \u00e8 stato monaco benedettino presso il convento di san Giorgio Maggiore e ha insegnato musica polifonica (ossia la musica sacra anteriore alle notazioni) nell&#8217;Istituto omonimo, l&#8217;unico al mondo &#8211; fino a qualche ano fa &#8211; nel suo particolare genere.<\/p>\n<p>Oltre che musicologo, egli \u00e8 stato anche filosofo ed esorcista, nonch\u00e9 &#8211; ci\u00f2 che a noi, qui, maggiormente interessa &#8211; inventore geniale, pur essendo di carattere estremamente riservato e modesto. Fra le altre cose, \u00e8 stato collaboratore di Padre Agostino Gemelli preso il Laboratorio di Fisica dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica del sacro Cuore, a Milano.<\/p>\n<p>E proprio nel corso di alcuni esperimenti condotti con lui, negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, Padre Ernetti avrebbe avuto la prima intuizione del suo &quot;cronovisore&quot;, allorch\u00e9 gli accadde di essere testimone di un fatto estremamente singolare: sul nastro di un registratore era rimasta impressa la voce del defunto genitore di Padre Gemelli, in risposta ad una invocazione inconsapevole da parte di suo figlio.<\/p>\n<p>Poco o nulla sappiamo delle tappe che lo hanno condotto a realizzare, in collaborazione &#8211; si dice &#8211; con Enrico Fermi e Werner von Braun &#8211; alla costruzione del &quot;cronovisore&quot;. Sembra che i lavori si siano svolti nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento; di certo, solo a partire dai primi anni &#8217;70 la notizia ha cominciato a trapelare sui media, attirando &#8211; come \u00e8 comprensibile &#8211; l&#8217;a curiosit\u00e0 di un pubblico molto vasto.<\/p>\n<p>In una rarissima intervista alla stampa, Padre Ernetti raccont\u00f2 di aver potuto assistere, grazie all&#8217;apparecchio realizzato dalla sua \u00e9quipe, alla rappresentazione della tragedia \u00abTieste\u00bb del poeta latino Ennio, andata perduta; e di averne annotato il testo. Ma l&#8217;applicazione pi\u00f9 stupefacente del &quot;cronovisore&quot; sarebbe stata quella che gli avrebbe permesso di assistere alla passione e morte di Ges\u00f9 Cristo sulla croce, a Gerusalemme.<\/p>\n<p>Nel 2002 \u00e8 apparso un libro del teologo Fran\u00e7ois Brune, intitolato \u00abIl nuovo mistero del Vaticano. La macchina del tempo\u00bb, in cui si afferma che il Vaticano sarebbe stato tempestivamente informato delle ricerche e degli esperimenti di Padre Ernetti e che il &quot;cronovisore&quot; si troverebbe col\u00e0, coperto dalla massima segretezza, date le conseguenze imprevedibili di una sua pubblica diffusione.<\/p>\n<p>Se cos\u00ec fosse, sarebbe la prova del fatto che solo una superiore istanza etica, in una cerchia ristretta, \u00e8 in grado di porre dei limiti, se non alla ricerca scientifica, almeno alla diffusione dei suoi risultati potenzialmente pi\u00f9 pericolosi: una remora che la scienza &quot;laica&quot; non si \u00e8 mai posta e che, di certo, non possiede.<\/p>\n<p>Gabriella Alvisi, studiosa del paranormale e specialmente delle \u00abvoci\u00bb di ipotetiche entit\u00e0 spirituali, molto nota fra gli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso, ha narrato l&#8217;incontro con padre Pellegrino Ernetti nel suo libro \u00abLe voci dei viventi di ieri\u00bb (Sugarco Editori, Milano, 1976, pp. 137-140), che qui riportiamo.<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;uomo ha sempre sentito la necessit\u00e0 di ampliare il suo sistema sensoriale. Molte volte le sue scoperte sono avvenute per ragioni di indole pratica, come quella del microscopio, inventato, in maniera rudimentale ovviamente, da un tessitore di Delft. La scienza ufficiale<\/p>\n<p>,ce allora era ancora meno scienza, non lo prese in considerazione, poich\u00e9 non era un &#8216;dotto&#8217;. Solo in seguito si accorse, grazie a quel sistema, che esisteva l&#8217;infinitamente piccolo. Ai nostri giorni, un microscopio elettronico \u00e8 in grado di ingrandire un oggetto un milione di volte. L&#8217;uomo \u00e8 arrivato a distinguere con questo mezzo le molecole germinali della vita, l&#8217;ormai famoso DNA, l&#8217;elemento programmatore dell&#8217;individuo.<\/p>\n<p>Il telescopio gli permise di vedere, ravvicinati, quei pianeti e quelle stelle che gli astrologi babilonesi contemplavano dalle loro fantastiche ziggurat e ai quali la creatura umana si sentiva misteriosamente legata fin dalle sue lontane origini.<\/p>\n<p>I raggi X gli diedero la possibilit\u00e0 di vedere attraverso i corpi solidi, attraverso il &#8216;suo&#8217; corpo.<\/p>\n<p>Radio e televisione fanno s\u00ec che possa sentire e vedere avvenimenti che si svolgono a migliaia di chilometri. In diverso modo, il radar sostituisce l&#8217;occhio umano.<\/p>\n<p>Il registratore consente di udire l&#8217;inudibile.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo, in sostanza, ha creato artificialmente percezioni extra-sensoriali gi\u00e0 esistenti in natura presso certi esseri eccezionali ed anche presso certi animali.<\/p>\n<p>Perfino il fatto che al momento della morte l&#8217;uomo abbia la visione panoramica di tutta la sua esistenza, riveda in un lampo mnemonico tutto il suo passato (\u00e8 questa una delle teorie del Bozzano) \u00e8 stato confermato, sotto un certo profilo, dalle esperimentazioni di Penfield. Si \u00e8 avuto cio\u00e8 la prova che tutto viene memorizzato nei minimi particolari. Impiantando dei micro-elettrodi nel cervello di un paziente e per mezzo di exeresi chirurgiche, l&#8217;individuo sottoposto a simile stimolazione elettrica si trova ad essere la sede la sede sincronica di due coscienze: quella del presente e quella del passato che risorge integralmente.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 recente scoperta in ordine di tempo \u00e8 la macchina che fotografa il passato, la &#8216;cronovisione&#8217;, un apparecchio ideato da Padre Ernetti e dalla sua \u00e9quipe. Attualmente \u00e8 allo studio in vari Paesi, quali America e Russia. In Inghilterra, in un istituto di ricerca di Bristol, il dottor Carter sta per mettere a punto una macchina che, rilevando le onde cerebrali sar\u00e0 in grado di leggere nel pensiero.<\/p>\n<p>Ci avviciniamo dunque al momento in cui la scoperta dell&#8217;\u00e9quipe che lavora con padre Ernetti non sar\u00e0 pi\u00f9 tenuta nascosta, non sar\u00e0 pi\u00f9 un segreto di stato e verr\u00e0 resa di pubblico dominio: si tratta di un&#8217;apparecchiatura che consente la cronovisione, che fotografa, per cos\u00ec dire, il passato.<\/p>\n<p>Ho conosciuto Padre Ernetti e sono convinta che furono le &#8216;voci&#8217; a favorire il mio incontro con lui.<\/p>\n<p>Da parecchi giorni trovavo inciso [sul nastro del registratore] il nome di Cini&#8230; Giorgio Cini Avevo anche udito la voce di mia figlia dire: &quot;Grazie, Giorgio, gentile&#8230;&quot; Sapevo che Giorgio Cini era morto giovanissimo in seguito a un incidente aviatorio. Faccio una digressione per esporre il fatto. Alla vigilia della fatale partenza, il dottor Rol, un uomo che in altri tempi sarebbe stato definito un &quot;mago&quot; per i suoi inconcepibili poteri, aveva consigliato Cini di non partire. Egli trascur\u00f2 l&#8217;avvenimento, e mor\u00ec, essendo il suo destino segnato. Il fatto era avvenuto molti anni fa. Mi aveva sempre colpito il caso dei genitori che venivano crudelmente privati di un figlio. Probabilmente , inconsciamente &#8216;sapevo&#8217; che sarei passata attraverso una cos\u00ec dura prova.<\/p>\n<p>Il nome &#8216;Cini&#8217; si ripeteva in quei giorni di sovente, e io continuavo a domandarmene il motivo.<\/p>\n<p>Cito tutto questo perch\u00e9 \u00e8 strettamente legato al mio incontro con Padre Ernetti che avvenne in modo del tutto&#8230; fortuito e casuale.<\/p>\n<p>Mio marito, dovendo recarsi a Venezia per affari, mi offerse di andare con lui. Mi balen\u00f2 subito la possibilit\u00e0 di raggiungere Padre Ernetti al quale avevo scritto tempo addietro. Possedevo due numeri telefonici: uno del Conservatorio benedetto Marcello dove insegnava, l&#8217;altro corrispondente al suo luogo di residenza sull&#8217;isola di San Giorgio Maggiore. Immaginavo che si trattasse di un convento, dato che Padre Ernetti appartiene all&#8217;ordine dei Benedettini. Era sera inoltrata, feci il numero. Una voce femminile rispose: &#8211; &quot;Qui fondazione Giorgio Cini&quot;. &quot;Temo di aver sbagliato &#8211; dissi &#8211; dovrei parlare con Padre Ernetti&quot;. &quot;Glielo chiamo subito&quot;.<\/p>\n<p>\u00c8 inutile che mi dilunghi in ulteriori particolari. Tutto and\u00f2 a posto come in un gioco a incastro. Ebbi un interessante colloquio con lui. La prima cosa che mi disse spontaneamente fu che nin si rendeva conto del fatto che, come l&#8217;avevo chiamato al telefono, gli fosse balenato subito alla mente il mio scritto, quando erano migliaia le lettere che gli erano pervenute in seguito agli articoli riguardanti la sua scoperta apparsi sui giornali. &quot;Inoltre &#8211; disse &#8211; non so come lei abbia potuto raggiungermi a Venezia, poich\u00e9 in questi giorni faccio la spola tra questa citt\u00e0 e Roma: \u00e8 il periodo degli esami.&quot;. Gli risposi che non ne ero meravigliata dato che, probabilmente, tutti era stato predisposto. Una delle tante circostanze che immaginiamo essere fortuite. Ci sorridemmo con l&#8217;aria di due cospiratori.<\/p>\n<p>Padre Ernetti \u00e8 un uomo di una modestia e semplicit\u00e0 eccezionali, dalla fisionomia intelligente, aperta, gioviale. Naturalmente tutti si chiedono perch\u00e9 la sua scoperta non venga divulgata.<\/p>\n<p>Sarebbe &quot;il suicidio dell&#8217;umanit\u00e0&quot; mi rispose il benedettino. &quot;Questa scoperta \u00e8 pericolosa. Toglie la libert\u00e0 di pensiero&quot; e, conseguentemente, di parola e di azione, in quanto \u00e8 in grado di catturare le onde emesse dalla nostra mente. L&#8217;umanit\u00e0, per attuarla, dovrebbe capovolgere la propria etica. Di conseguenza autorit\u00e0 religiose e civili non ne permettono per ora la divulgazione. Si attende, per farlo, una conferma ufficiale da parte degli scienziati di altri paesi. In America stanno mettendo a punto questa ricerca. A tale scopo esiste un numero ingente di antenne che coprono circa trenta chilometri.<\/p>\n<p>Quando parlai a padre Ernetti degli animisti che pongono in dubbio un fenomeno tanto oggettivo, come quello delle &#8216;voci&#8217; che si manifestano per mezzo di una fredda macchina amorfa, sbott\u00f2: &quot;Non mi parli dei parapsicologi&#8230;&quot;. Prosegu\u00ec poi con intonazione decisa e un po&#8217; polemica, riferendosi alla sua scoperta: &quot;Se vedo una persona che su una collina della Galilea predica in aramaico il discorso delle beatitudini, mentre la gente accorre per ascoltarla, che motivo avrei per mettere in dubbio che si tratti del Cristo?&quot;.<\/p>\n<p>Le onde sonore e visive che noi emettiamo &#8211; mi spieg\u00f2 &#8211; non si distruggono, ma si trasformano e restano eterne ed onnipresenti; di conseguenza, con apparecchiature adatte, si possono ricostruire, come avviene con altre energie. Per mezzo dell&#8217;oscillografia elettronica \u00e8 possibile dimostrare che la parola \u00e8 musica ritmata in ogni suo elemento, non solo, ma che il grafico delle vocali, delle sillabe e delle parole pronunciate \u00e8 diverso in ciascuno di noi.. \u00e8 cos\u00ec possibile ricostruire la personalit\u00e0 di ogni singolo individuo.<\/p>\n<p>Queste onde, dunque, emesse dall&#8217;uomo, sono trasformabili, ma ricaptabili e ricostruibili dagli apparecchi.<\/p>\n<p>Mi colp\u00ec soprattutto la sua affermazione che l&#8217;onda visiva e sonora che ognuno lascia dietro a s\u00e9, come una immateriale carta di identificazione, \u00e8 energia, e come ogni elemento \u00e8 formata di luce e si dissolve in luce.<\/p>\n<p>Non posso dare ragguagli pi\u00f9 precisi sulla misteriosa macchina non avendola vista perch\u00e9, tra l&#8217;altro, non si trova a Venezia ma in un&#8217;altra citt\u00e0.<\/p>\n<p>Padre Ernetti mi fece la descrizione dell&#8217;immagine che si presenta sullo schermo con un terrificante boato, occorre disporre di un saldo sistema nervoso. Personaggi morti recentemente di cui si ha un&#8217;ampia documentazione sia visiva che auditiva, sono stati riconosciuti perfettamente senza possibilit\u00e0 d&#8217;equivoci.\u00bb<\/p>\n<p>Che dire di tutto questo?<\/p>\n<p>Dal punto di vista filosofico, l&#8217;ipotesi di una permanenza di tutti gli eventi del passato, sotto forma di onde di energia, \u00e8 &#8211; a nostro avviso &#8211; perfettamente plausibile. Altrettanto plausibile \u00e8 il fatto che tali onde siano suscettibili di essere individuate e registrate, cos\u00ec come si fa con le immagini del televisore o con le normali riprese cinematografiche.<\/p>\n<p>Altro discorso, evidentemente, \u00e8 se sia ammissibile, oltre alla possibilit\u00e0 teorica, anche la capacit\u00e0 pratica di realizzare un apparecchio del genere; il che, allo stato attuale dello sviluppo tecnologico (almeno per quanto \u00e8 dato sapere al pubblico), sembrerebbe doversi escludere.<\/p>\n<p>Davvero il Vaticano custodisce un segreto del genere, impedendone la divulgazione? E, pi\u00f9 in generale: \u00e8 materialmente possibile custodire un segreto di questo tipo, nell&#8217;ambito della odierna comunit\u00e0 scientifica internazionale?<\/p>\n<p>Non abbiamo la risposta a simili domande, per cui non sarebbe serio speculare ulteriormente su delle mere ipotesi, prive di riscontri verificabili.<\/p>\n<p>Questo, per\u00f2, non significa chiudere la porta in modo definitivo e irrevocabile sulla eventualit\u00e0 che il &quot;cronovisore&quot; di Padre Ernetti sia stato effettivamente realizzato.<\/p>\n<p>Nel campo della scienza &#8211; e specialmente della scienza odierna, che procede a balzi giganteschi, superiori alla nostra stessa capacit\u00e0 di adeguamento psicologico &#8211; dovremmo ormai sapere molto bene che non bisogna pronunciare con disinvoltura la parola &quot;mai&quot;, neanche davanti a ci\u00f2 che neppure gli scrittori di fantascienza osano immaginare nelle loro pi\u00f9 accese fantasie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella di padre Pellegrino Ernetti \u00e8 stata &#8211; se lo \u00e8 stata: tale \u00e8 il mistero che regna intorno ad essa &#8211; la pi\u00f9 sconvolgente scoperta<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[184,236],"class_list":["post-27658","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-jules-verne","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27658","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27658"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27658\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27658"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27658"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27658"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}