{"id":27657,"date":"2015-07-28T05:47:00","date_gmt":"2015-07-28T05:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/le-ragioni-dellanima-di-padre-brown-nel-rispetto-del-mistero-umano\/"},"modified":"2015-07-28T05:47:00","modified_gmt":"2015-07-28T05:47:00","slug":"le-ragioni-dellanima-di-padre-brown-nel-rispetto-del-mistero-umano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/le-ragioni-dellanima-di-padre-brown-nel-rispetto-del-mistero-umano\/","title":{"rendered":"Le ragioni dell\u2019anima di Padre Brown nel rispetto del mistero umano"},"content":{"rendered":"<p>La pi\u00f9 celebre delle creature dello scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton (1874-1936), protestante convertito al cattolicesimo nel 1922, \u00e8, senza ombra di dubbio, padre Brown, ispiratogli, pare, da un amico, il prete irlandese John O&#8217;Connor, lo stesso cui si deve il suo avvicinamento e la sua conversione alla Chiesa cattolica, dopo un oscuro e sofferto periodo di scetticismo, depressione e crisi spirituale.<\/p>\n<p>Padre Brown ha ispirato a Chesterton i suoi indimenticabili racconti polizieschi, nei quali, per la prima volta, e contro tutte le regole della tradizione &quot;gialla&quot;, l&#8217;interesse non \u00e8 mai focalizzato sul delitto in s\u00e9, e neanche sulla ricerca del colpevole, ma sul mistero dell&#8217;anima umana di fronte agli abissi insondabili del bene e del male, sospesa fra le due opposte possibilit\u00e0 del peccato e della redenzione, che presuppongono, a loro volta, la libert\u00e0 &#8212; e sia pure condizionata, non assoluta &#8211; del volere e dell&#8217;agire umano, senza di che premio e castigo sarebbero privi di senso.<\/p>\n<p>In altre parole, a Chesterton non interessa sapere principalmente chi ha commesso un certo delitto, ma perch\u00e9: \u00e8 questa, infatti, la domanda che si fa il piccolo prete di campagna, padre Brown; egli parte dal fatto del crimine e cerca di ricostruirne i moventi, cosa che lo porta, lentamente ma irresistibilmente, verso la sorgente di quei moventi, ossia la persona fisica di colui che ha compiuto il crimine. E, quando l&#8217;ha trovato, egli non esulta affatto per il successo conseguito, n\u00e9 mostra alcuna fretta di assicurare il colpevole alla giustizia degli uomini, bens\u00ec cerca di comprendere il dramma spirituale che lo ha portato a quella tale azione e si sforza, per quanto sta nelle sue possibilit\u00e0, di offrire a quell&#8217;anima il conforto della Parola di Dio, dopo averle fatto comprendere la gravit\u00e0 del male compiuto e la necessit\u00e0 dell&#8217;espiazione.<\/p>\n<p>Padre Brown \u00e8 un saggio e una persona profondamente umana: dietro la sua apparente goffaggine, la sua apparente trasandatezza, la sua apparente distrazione (mentre la sua mente \u00e8 sempre lucida e il suo spirito d&#8217;osservazione lavora incessantemente a pieno ritmo, ventiquattr&#8217;ore su ventiquattro), ci sono un cuore grande e una grandissima fede. Attenzione: non \u00e8 un buonista; non vede gli uomini naturalmente buoni, alla Rousseau: n\u00e9 lo potrebbe; se cos\u00ec fosse, non sarebbe un vero cattolico, e tanto meno un prete. Egli non confonde il comprendere col perdonare: perch\u00e9 ha ben chiaro che a Dio solo spetta la facolt\u00e0 del perdono in senso assoluto; gli uomini possono perdonare solo in senso relativo (perch\u00e9 tutti peccatori, dunque tutti cattivi giudici).<\/p>\n<p>Dunque, per padre Brown bisogna che il peccatore si penta; a questo egli mira principalmente: trovare il &quot;colpevole&quot; e assicurarlo alla giustizia, \u00e8 cosa importante, ma non \u00e8 la pi\u00f9 importante; o meglio: \u00e8 la via necessaria per ristabilire la giustizia violata e per tentare di ricondurre verso Dio un&#8217;anima peccatrice, un essere umano che ha sbagliato. Il suo metodo consiste nel mettersi nei panni di colui (o di colei) che pu\u00f2 aver commesso un certo delitto, per afferrarne le motivazioni profonde: \u00e8 questo che lo porta ad escludere una serie di possibili colpevoli e di restringere, via via, la rosa dei sospetti, fino a quando ne rimane uno solo.<\/p>\n<p>Inutile dire che non c&#8217;\u00e8, nei racconti di Padre Brown, l&#8217;aspetto orripilante del delitto; non c&#8217;\u00e8 quasi violenza; non c&#8217;\u00e8 alcun genere di compiacimento verso il male, verso il sangue, verso il sesso, cio\u00e8 verso tutti quegli &quot;ingredienti&quot; che sono, generalmente, cos\u00ec presenti nel genere poliziesco, e che, sia pure in maniera inconfessata (e inconfessabile) spiegano tanta parte dell&#8217;interesse quasi morboso che tanti lettori provano verso di esso, e sul quale tanti scrittori (e registi cinematografici) speculano con tanta disinvoltura, fino ai limiti del cinismo e dell&#8217;amoralit\u00e0.<\/p>\n<p>Scrive molto bene Bruna Borgarello Maccarone (in: G. K. Chesterton, \u00abI racconti di Padre Brown\u00bb, traduzione dall&#8217;inglese di Giuliano Acunzoli, Vimercate, Meravigli Editrice, 1994, pp. 6; 48):<\/p>\n<p>\u00abPadre Brown non \u00e8 un &quot;detective&quot; di professione, n\u00e9 indaga per lucro o per vanagloria: egli penetra e studia i sentimenti e le passioni degli uomini, mosso da fervore apostolico, che lo spinge a redimere e assistere le anime sulla via della perdizione. Per questo \u00e8 coinvolto nelle vicende degli altri. Pi\u00f9 che ei residui di terriccio sotto le scarpe di un presunto assassino, Padre Brown si occupa del suo modo di guardare il prossimo, dell&#8217;espressione dei suoi occhi. A differenza dell&#8217;investigatore professionale, inoltre, egli non giudica, non condanna il colpevole, non lo giudica, ma si sforza di capirlo, perch\u00e9 sa che solo cos\u00ec, comprendendo, pu\u00f2 condurlo alla redenzione. Il suo \u00e8 un atteggiamento sempre equilibrato, risoluto ma moderato, come rivelano certe sue espressioni: Quel poveretto..&quot;, &quot;Non bisogna essere troppo severi&#8230;&quot;. E quando arriva alla soluzione del caso, non si sente felice del successo, ma oppresso dall&#8217;angoscia e dal dolore: (&quot;&#8230;non era una depressione dovuta al fallimento, quanto al peso del successo&#8230;&quot;). Mentre lo specialista si basa su fatti concreti e accurate deduzioni, sentendosi appagato dalla scientificit\u00e0 dell&#8217;indagine e del suo rigore razionale, Padre Brown si basa oltre che sulla ragione, su prove di carattere morale: \u00e8 insieme investigatore e confessore e, quindi, la sua missione non \u00e8 solo condurre in porto l&#8217;indagine, ma &quot;salvare&quot; l&#8217;anima di un peccatore.<\/p>\n<p>Nella figura di Padre Brown si legge tutta la polemica di Chesterton con i razionalisti e i positivisti del tempo. L&#8217;autore, ancora protestante quando scrisse questi racconti, ma gi\u00e0 fortemente attratto verso la Chiesa di Roma, diede vita al suo pretino cattolico, insistendo affettuosamente sui particolari pi\u00f9 umili, per affermare, per contrasto, una profonda concezione morale dell&#8217;esistenza, per esaltare l&#8217;ordine, ll&#8217;ottimismo, l&#8217;amore per la vita quotidiana e le sue regole, per sostenere l&#8217;umilt\u00e0 e la bont\u00e0 dello spirito contro gli egoismi, la superbia mentale, le ribellioni della sua epoca. Chesterton, in qualche modo, denuncia il presente, il suo materialismo, l&#8217;intelligenza disgregatrice e le brutture dell&#8217;era industriale. Egli ne combatte con passione tutti gli errori, di cui \u00e8 vittima la salute spirituale: certi pregiudizi del protestantesimo anglosassone, il materialismo ateo e l&#8217;inquietudine degli spiriti che hanno perduto, assieme alla fede, anche il loro equilibrio, il razionalismo presuntuoso e la mania raziocinante di intelligenze fuorviate. Dietro la piacevolezza degli intrecci e la vena umoristica, che permea tutta a narrazione, si colgono le riflessioni dell&#8217;autore e la condanna degli snobismi e delle storture del suo tempo: la tracotanza dei professori di criminologia, che pretendono di studiare e misurare con mezzi meccanici i moti della coscienza; gli sterili estetismi &quot;fin de si\u00e8cle&quot;; la cecit\u00e0 morale degli uomini che si credono grandi&#8230; La descrizione dello spaio accompagna e rispecchia le vicende, i sentimenti e gli stati d&#8217;animo dei protagonisti: nei momenti di riflessione la narrazione si svolge in un parco tranquillo (&quot;La croce blu&quot;), nel salone immenso di un castello (&quot;L&#8217;onore di Israel Gow&quot;), su una dolce collina mediterranea (&quot;Il segreto di Padre Brown&quot;); se \u00e8 di scena l&#8217;azione, invece, viene calata in un incrocio dal traffico vorticoso, in un intersecarsi di strade, in un ininterrotto susseguirsi di quartieri, in un museo affollato&#8230; Molto profondo \u00e8 il senso della natura: singolari paesaggi fanno da sfondo alle vicende, anche quando queste hanno luogo in grandi citt\u00e0, in cui l&#8217;autore, comunque, apre uno squarcio sul mondo naturale. Particolarmente suggestive sono poi le descrizioni della campagna inglese e delle sue brume, delle sue stradine misteriose e degli antichi paesini, degli imponenti castelli e delle coste del Mare del Nord. In definitiva, nei racconti di Chesterton le trame non sono mai complesse n\u00e9 vene lasciato troppo spazio al brivido. Piuttosto contengono una lezione morale, tanto pi\u00f9 valida perch\u00e9 impartita da un uomo come Padre Brown, dall&#8217;animo semplice e candido. [&#8230;]<\/p>\n<p>Padre Brown incentra la sua indagine sulla psicologia dei personaggi, cio\u00e8 sui dati interiori che essi stessi gli forniscono: analizza ci\u00f2 che ognuno ha entro di s\u00e9 e che manifesta in precisi comportamenti. Si pu\u00f2 definire un investigatore di problemi dell&#8217;anima, perch\u00e9 trae le sue conclusioni basandosi sulle caratteristiche psicologiche dei personaggi: il mistero \u00e8 dentro l&#8217;animo umano. In questo egli \u00e8 in aperta polemica co0n i razionalisti e positivisti del tempo. Al contrario dello specialista che si basa su fatti concreti e che, per mezzo di deduzioni impeccabili, arriva alla conclusione, Padre Brown si basa sull&#8217;osservazione e prove d carattere morale, condannando con severit\u00e0 la presunzione dei &quot;professori&quot; di criminologia, i quali pretendono di misurare con strumenti esclusivamente razionali, e quindi inadeguati, i moti della coscienza.\u00bb<\/p>\n<p>Immensa \u00e8 la superiorit\u00e0 morale di Padre Brown rispetto al suo tanto decantato collega e connazionale, nonch\u00e9 quasi coetaneo, Sherlock Holmes (creatura dello scrittore Arthur Conan Doyle, 1859-1930), al quale poco o nulla importa l&#8217;aspetto umano del crimine, e che meno ancora si preoccupa del destino finale del colpevole, una volta che sia stato smascherato e arrestato, dato che quello che veramente lo interessa, oltre al denaro, con cui si fa generosamente ricompensare per le sue investigazioni, \u00e8 l&#8217;aspetto puramente intellettuale, diremmo scientifico e quasi astratto, del &quot;gioco&quot; consistente nella ricerca del colpevole. Per Sherlock Holmes, che tratta ogni essere umano &#8212; e perfino il suo fedelissimo collaboratore, il dottor Watson &#8212; con un misto di compassato distacco e di ostentata superiorit\u00e0 intellettuale, cercare il colpevole \u00e8 l&#8217;equivalente di condurre e vincere una partita a scacchi contro un degno avversario, o dello scioglimento di una complessa sciarada: una specie di gioco matematico. Nulla lo interessa veramente, se non far combaciare tutti i pezzi del &quot;puzzle&quot; dell&#8217;inchiesta e poi godere, a fondo, la soddisfazione di aver trionfato con l&#8217;arma della sua facolt\u00e0 logica e della sua capacit\u00e0 di ragionamento induttivo, grazie al quale risale dal pi\u00f9 piccolo particolare a conclusioni estremamente significative. Un semplice sguardo al risvolto di una giacca gli \u00e8 sufficiente per sapere chi ne sia il proprietario, se giovane o vecchio, se biondo o bruno, se meticoloso o disordinato, e via dicendo; ed \u00e8 sua abitudine sbattere le conclusioni del suo infallibile raziocinio in faccia al prossimo, con l&#8217;infantile e narcisistica soddisfazione di un bambino viziato e alquanto irritante (\u00abElementare, Watson!\u00bb).<\/p>\n<p>Nulla del genere si riscontra nell&#8217;umile, ingenuo, candido Padre Brown, profondo conoscitore dei misteri del cuore umano, pieno di tenerezza verso ogni creatura e pieno di stupore davanti allo spettacolo del mondo. Egli si muove come un uomo in mezzo ad altri uomini, da pari a pari, senza alcun complesso di superiorit\u00e0, n\u00e9 per la sua intelligenza, n\u00e9 &#8212; tanto meno &#8212; per il fatto d&#8217;essere un ministro di Dio. Non solo non gode, ma soffre addirittura, quando giunge a stringere la morsa intorno al colpevole: soffre perch\u00e9 \u00e8 turbato dal mistero del male, non ne possiede la risposta, e l&#8217;unica cosa che pu\u00f2 fare \u00e8 quella di affidare il colpevole, ma anche se stesso, alla misericordia di Dio, il solo che conosce gli abissi pi\u00f9 segreti del nostro cuore, e che ha il diritto di perdonare le nostre colpe, anche le pi\u00f9 gravi, purch\u00e9 scaturisca in noi un autentico desiderio di espiazione e di riconciliazione. Padre Brown non fa mai festa perch\u00e9 un colpevole \u00e8 stato arrestato, ma, semmai, perch\u00e9 un&#8217;anima, attraverso la valle oscura del dolore e il tortuoso labirinto del rimorso e del pentimento, ha intravisto un po&#8217; di luce e si \u00e8 rianimata al soffio della speranza. Tale \u00e8 la sua missione di uomo, di prete, di investigatore per diletto e a tempo perso: ma, si badi, un investigatore quasi infallibile, che non la cede in nulla a uno Sherlock Holmes o ad un Nero Wolfe (quest&#8217;ultimo, creato dalla fantasia dello scrittore statunitense Rex Stout, e che ha fatto il suo debutto alcuni anni dopo gli altri due personaggi: nel 1934).<\/p>\n<p>Padre Brown \u00e8 saggio, perch\u00e9 ha capito che gli uomini, dietro il velo sottile della loro pretesa razionalit\u00e0, sono simili a dei bambini, ciascuno dominato dalla propria particolare forma di debolezza; ed \u00e8 profondamente buono, perch\u00e9 non lo interessa giudicare e condannare, ma comprendere, il che pu\u00f2 avvenire solo se ci si avvicina al mistero dell&#8217;anima con delicatezza, con rispetto, con intima e sincera benevolenza: proprio quello che manca all&#8217;algido e superbo Sherlock Holmes, pieno del proprio Ego e incapace di empatia verso i suoi simili, chiuso e corazzato nelle sue gelide, e alquanto scettiche, convinzioni.<\/p>\n<p>Infine, e non certo da ultimo, Padre Brown \u00e8 un uomo di fede: crede in Dio, nel suo amore, nella sua provvidenza; crede nella preghiera e nell&#8217;insegnamento della Chiesa, del quale si considera un umile operaio; crede nell&#8217;invisibile, in una societ\u00e0 e in una cultura dominate dal positivismo, dallo scientismo, dall&#8217;utilitarismo. Crede anche nell&#8217;uomo, a ben guardare: ma ci crede non quando esso gonfia il petto d&#8217;orgoglio per la propria intelligenza, ma quando \u00e8 messo a nudo di fronte a Dio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pi\u00f9 celebre delle creature dello scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton (1874-1936), protestante convertito al cattolicesimo nel 1922, \u00e8, senza ombra di dubbio, padre Brown, ispiratogli,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[92],"class_list":["post-27657","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27657"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27657\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}