{"id":27650,"date":"2015-07-28T09:51:00","date_gmt":"2015-07-28T09:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/in-quale-direzione-va-cercata-la-pace-del-cuore\/"},"modified":"2015-07-28T09:51:00","modified_gmt":"2015-07-28T09:51:00","slug":"in-quale-direzione-va-cercata-la-pace-del-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/in-quale-direzione-va-cercata-la-pace-del-cuore\/","title":{"rendered":"In quale direzione va cercata la pace del cuore?"},"content":{"rendered":"<p>Molti desiderano il successo, i soldi, il potere; altri, i piaceri del sesso; altri ancora dicono di cercare la felicit\u00e0, senza avere un&#8217;idea ben precisa di che cosa ci\u00f2 significhi. Gli intellettuali, o i pretesi tali, dicono di perseguire come scopo di vita il sapere, la conoscenza, o perfino la verit\u00e0 &#8212; anche se ciascuno di essi, poi, con estrema disinvoltura, se la dipinge a suo modo. Non sono in molti a porsi, come obiettivo della propria ricerca interiore, la pace del cuore; ancora meno sono quelli che arrivano a comprendere come la pace del cuore sia non gi\u00e0 lo scopo, ma l&#8217;effetto di una vita bene orientata, sia sul piano materiale che su quello spirituale; di una vita ben spesa, bene impostata, e continuamente alimentata dalle vivande e dalle bevande che la possono arricchire, migliorare, perfezionare, evitando in maniera assoluta tutti quelle cose che potrebbero intossicarla, o perfino avvelenarla.<\/p>\n<p>La pace del cuore&#8230; un concetto antico, antichissimo, ma oggi quasi dimenticato, in mezzo al chiasso continuo ed alle luci illusorie, ma abbaglianti, nelle quali sembra essere avvolta, e come imprigionata, la nostra esistenza. La pace del cuore: sembrerebbe quasi una cosa per vecchietti, adatta alla terza et\u00e0, ma non alle persone che sono o si sentono ancora giovani, vigorose, piene di aspettative, di appetiti, di brame; e invece \u00e8 vero il contrario: chi la possiede ritorna fresco e pieno di grazia e innocenza, quasi come un fanciullo; chi ne \u00e8 lontano, cerca inutilmente di nascondere le rughe e i segni della stanchezza, dell&#8217;affaticamento, della pesantezza esistenziale. Chi raggiunge la pace del cuore, possiede anche tutto il resto; chi non arriva nemmeno a percepirne la mancanza, continua a inseguire beni ingannevoli, che lo portano sempre fuori strada.<\/p>\n<p>Non solo. Chi ha raggiunto la pace del cuore, non \u00e8 immune dalla sofferenza (perch\u00e9 nessuno lo \u00e8), ma \u00e8 diventato sereno e non si turba nemmeno davanti alle prove pi\u00f9 difficili; e il segreto meraviglioso di ci\u00f2 risiede nel fatto che egli \u00e8 arrivato finalmente a casa, il suo essere \u00e8 centrato sull&#8217;Essere, la sua vita \u00e8 fondata sulla Vita: ha costruito un edificio solido, capace di sopportare qualunque prova, una dimora che neanche i venti di tempesta riusciranno ad abbattere, per quanto si accaniscano contro di essa con rabbia demoniaca. Chi \u00e8 lontano dalla pace, trema e rabbrividisce ad ogni soffio di vento, ad ogni sbalzo di temperatura: perch\u00e9 non \u00e8 centrato su ci\u00f2 che d\u00e0 la forza, ma su cose effimere, che aumentano la debolezza e la vulnerabilit\u00e0, che appesantiscono il cammino e che ritardano la consapevolezza di s\u00e9.<\/p>\n<p>Esistono, peraltro, due maniere ben distinte per raggiungere la pace del cuore, che corrispondono a due diverse ed opposte prospettive esistenziali, e &#8212; forse &#8212; a due diverse e opposte nature umane. La prima maniera consiste in una sorta di tecnica per liberarsi dalle passioni e dalle emozioni, viste come l&#8217;elemento perturbatore per eccellenza dell&#8217;equilibrio interiore: \u00e8 la maniera di molte filosofie antiche, in particolare lo stoicismo, e, fra i pensatori moderni, di Spinoza o di Kant, ma specialmente di Spinoza, che riduce la vita interiore a un manuale geometrico e che ritiene si possa impostarla e orientarla secondo i dettami della pura ragione, proprio come si farebbe per la risoluzione di un problema matematico. \u00c8 una maniera che non ci piace, che non ci convince affatto, che non apprezziamo minimamente: la maniera dei castrati, che si strappano l&#8217;organo tentatore e che anestetizzano la vita dell&#8217;anima per esercitare su di essa il freddo dominio della ragione strumentale e calcolante.<\/p>\n<p>Ora, \u00e8 ben vero che le passioni, e le emozioni che ne derivano, sono, di per se stesse, un continuo attentato al nostro equilibrio interiore: ma ci\u00f2 non significa che si debba considerale alla stregua di nemiche implacabili, che \u00e8 necessario estirpare alla radice; anche perch\u00e9 l&#8217;equilibrio interiore non \u00e8 affatto sinonimo di &quot;pace dell&#8217;anima&quot;, ma semplicemente di assenza di passioni ed emozioni. E le passioni e le emozioni, anche se destabilizzanti, non rappresentano delle esperienze puramente negative: oseremmo anzi affermare che un&#8217;anima incapace di provare passioni ed emozioni, o esageratamente timorosa di esporsi al loro soffio, \u00e8 un&#8217;anima rachitica, meschina, inaridita, che non sar\u00e0 mai capace di concepire un&#8217;idea generosa, di protendersi verso le mete pi\u00f9 alte del Vero, del Buono e del Bello.<\/p>\n<p>La seconda maniera per cercare la pace del cuore segue tutt&#8217;altra strada: non la lotta contro le passioni e la neutralizzazione delle emozioni, ma la focalizzazione di tutta la vita interiore, passioni ed emozioni comprese, verso l&#8217;unica meta dalla quale la pace pu\u00f2 sgorgare, come una fonte perenne di acqua freschissima che scaturisca dalla sommit\u00e0 del Monte Hermon, al di sopra dei cedri e delle nevi dell&#8217;Antilibano, l\u00e0 dove Cristo si \u00e8 trasfigurato davanti ai tre apostoli prediletti: l&#8217;Amore divino, alfa e omega dell&#8217;universo, inizio e fine di tutte le cose che esistono, che sono esistite e che esisteranno.<\/p>\n<p>Vale la pena di riprendere in mano un aureo libretto, scritto da una mano che volle rimanere ignota, il quale ha illuminato e rasserenato generazioni di uomini e donne durante il Medioevo: la \u00abImitazione di Cristo\u00bb; e rileggersi il capitolo XXV del libro terzo (titolo originale: \u00abDe imitatione Christi\u00bb; traduzione dal latino di Carlo Vitali, Milano, Rizzoli, 1958, pp. 227-228):<\/p>\n<p>\u00abIN CHE RISIEDA LA PACE STABILE DEL CUORE<\/p>\n<p>1. CRISTO Figlio, io dissi: &quot;Vi lascio la pace, vi d\u00f2 la mia pace. Io non ve la d\u00f2 come la d\u00e0 il mondo&#8230; (Giovanni, XIV, 27).<\/p>\n<p>Tutti desiderano la pace, ma non tutti si curano di ci\u00f2 che conduce alla pace vera. La pace che do io \u00e8 per gli umili e i mansueti di cuore. La pace tua sar\u00e0 in una grande pazienza, . Ascoltando me e udendo la mia voce, potrai godere molta pace.<\/p>\n<p>2. L&#8217;ANIMA Signore, che cosa dovr\u00f2 fare?<\/p>\n<p>3. CRISTO In ogni tuo atto stai bene attento a quello che fai e che dici; drizza sempre la tua attenzione al voler piacere a me: non desiderare n\u00e9 cercare altro all&#8217;infuori di me.<\/p>\n<p>Inoltre non giudicare mai inconsultamente ci\u00f2 che gli altri dicono o fanno, non impicciarti negli affari che non ti riguardano:e in tal modo sar\u00e0 possibile che i turbamenti del tuo spirito siano di lieve entit\u00e0 o di breve durata.<\/p>\n<p>Quanto poi al non privarne mai nessuno, al non soffrire mai molestia nell&#8217;animo o nel corpo, non \u00e8 cosa di codesta vita, ma lo stato dell&#8217;eterno riposo. Non credere quindi di aver trovato la pace vera quando ti senti libero da ogni contrariet\u00e0, n\u00e9 che tutto proceda per il meglio quando nessuno ti critica, n\u00e9 che sia degno di perfezione se ogni cosa si svolge secondo i tuoi desideri.<\/p>\n<p>E nemmeno devi formarti un eccessivo concetto di te e crederti un privilegiato, se ti trovi in momenti di grande e dolce devozione: non da questo si conosce il vero cultore della virt\u00f9, non in questo consiste il progresso e la perfezione dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>4. L&#8217;ANIMA Ma allora, in che cosa, o Signore?<\/p>\n<p>5. CRISTO Nell&#8217;offerta di te stesso alla volont\u00e0 divina fatta con tutto il cuore,m nel non cercare tuoi vantaggi n\u00e9 nel poco n\u00e9 nel grande, n\u00e9 nel tempo n\u00e9 nell&#8217;eternit\u00e0, in modo che, in inalterata disposizione di spirito, tu ti conservi ugualmente grato nella prosperit\u00e0 e nell&#8217;avversit\u00e0, l&#8217;una e l&#8217;altra pesando con giusta bilancia.<\/p>\n<p>Quando la speranza in te sar\u00e0 cos\u00ec solida e costante da renderti pronto, anche nella privazione di ogbi interna consolazione, a tollerare prove pi\u00f9 dure (senza andare a cercar ragioni che dovrebbero dispensarti da tanti patimenti, quando avrai saputo vedere la mia giustizia ed esaltare la mia santit\u00e0 in tutte le mie disposizioni), allora puoi dire di camminare nella giusta e vera via della pace e nutrire speranza certa di vedere il mio volto in santa allegrezza.<\/p>\n<p>Che se poi arriverai al disprezzo di te stesso, stai sicuro di poter godere quella pienezza di pace che \u00e8 compatibile con codesta condizione di esilio.\u00bb<\/p>\n<p>Ora, \u00e8 vero che la \u00abImitazione di Cristo\u00bb \u00e8 un&#8217;opera che nasce da un contesto storico ben preciso, molto lontano, anzi quasi del tutto estraneo, da quello odierno: \u00e8 il riflesso di una cultura che pone Dio al centro di tutto, e di una societ\u00e0 che riconosce la superiorit\u00e0 dei valori monastici, prevalentemente contemplativi (prevalentemente e non unicamente; si pensi al motto benedettino: \u00abOra et labora\u00bb), rispetto alla dimensione secolare del fatto religioso (per non parlare della dimensione profana: ammesso che una netta linea di separazione fosse allora ritenuta possibile) secondo l&#8217;ammonimento di Ges\u00f9 Cristo a Marta: \u00abMarta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola \u00e8 la cosa di cui c&#8217;\u00e8 bisogno. Maria si \u00e8 scelta la parte migliore, che non le sar\u00e0 tolta\u00bb (Vangelo di Luca, 10, 38-42), laddove Maria \u00e8 la sorella contemplativa, che si siede ad ascoltare le parole di Ges\u00f9 e le beve avidamente, senza perderne una sola.<\/p>\n<p>E tuttavia, sbaglierebbe chi giudicasse le riflessioni svolte dall&#8217;anonimo autore della \u00abImitazione di Cristo\u00bb come inadatte a trasmettere un contenuto di verit\u00e0 &#8211; non solo teorica, ma altres\u00ec pratica &#8211; all&#8217;uomo e alla donna odierni; perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 una e non cambia: e la via indicata da quel libro per il raggiungimento della pace del cuore \u00e8 la stessa che ieri, oggi o domani si pu\u00f2 indicare alle persone di qualunque latitudine, purch\u00e9 di retto sentire e di buona volont\u00e0. Abbandonare il proprio ego; qualcuno dir\u00e0: \u00abma \u00e8 la solita raccomandazione, non c&#8217;\u00e8 nulla di nuovo\u00bb; tuttavia il punto \u00e8 che non si tratta di una mera tecnica per disfarsi dal fardello ingombrante dell&#8217;io, bens\u00ec di una meta positiva da raggiungere: Dio; volti i pensieri verso tale meta, l&#8217;abbandono dell&#8217;io diventa cosa del tutto logica e naturale.<\/p>\n<p>Il segreto \u00e8, appunto, la naturalezza e la semplicit\u00e0 della cosa: una volta compreso e accettato lo status di creatura, l&#8217;uomo comprende anche che la sua origine \u00e8 da Dio, e che la sua meta \u00e8 Dio; di conseguenza, che tutto ci\u00f2 che avvicina a Dio porta alla pace del cuore, e tutto ci\u00f2 che lo allontana, porta con s\u00e9 l&#8217;inquietudine, l&#8217;amarezza e la disperazione. Quando ci dimentichiamo di essere creature, perdiamo di vista l&#8217;essenziale, o per eccesso, o per difetto: o perch\u00e9 ci illudiamo di essere qualche cosa di pi\u00f9, o perch\u00e9 ci avviliamo e pensiamo di essere qualche cosa di meno. Di pi\u00f9, come fossimo Dio noi stessi; di meno, come se fossimo schegge perdute nell&#8217;immensit\u00e0 dell&#8217;universo, come fossimo coriandoli smarriti nel caos del non-senso.<\/p>\n<p>Fino a quando la creatura non cerca il vero Bene, ma solo dei piccoli beni transitori, non raggiunge la pace del cuore: quest&#8217;ultima scaturisce solo dall&#8217;unico Bene che non \u00e8 condizionato e contingente, che non dipende dal capriccio di un&#8217;altra creatura, volubile e incostante, limitata e imperfetta come lo \u00e8 ciascuna, nessuna esclusa; solo il Creatore \u00e8 perfetto e in Lui soltanto vi \u00e8 il Bene pieno, assoluto, luminoso, che non passa e che non lascia mai delusi. Ma, per capirlo, \u00e8 necessario passare per la porta stretta della sofferenza: bisogna capire e accettare l&#8217;idea che la sofferenza \u00e8 solo un aspetto, in parte misterioso, ma non capriccioso, n\u00e9 tanto meno assurdo, della creazione: e, dunque, un aspetto dell&#8217;Amore divino.<\/p>\n<p>Lasciarsi andare in Dio, vuol dire lasciar andare il nostro giudizio su ci\u00f2 che \u00e8 bene o male, per noi stessi, da un punto di vista meramente umano, e assumere la prospettiva dell&#8217;assoluto e dell&#8217;eterno: perch\u00e9 in noi vi \u00e8 una scintilla, e quindi una ardente nostalgia, dell&#8217;assoluto e dell&#8217;eterno. Solo quando ce ne scordiamo, scivoliamo nel fango e miseramente vi sprofondiamo; ma se ce ne ricordiamo, possiamo bens\u00ec soffrire, ma non mai perdere noi stessi, n\u00e9 perdere la speranza e neppure la pace del cuore: perch\u00e9 si pu\u00f2 avere la pace del cuore anche nel corso di una grave malattia o di una pressante preoccupazione: essa, infatti, non \u00e8 qualche cosa che noi possiamo darci da soli, ma un dono prezioso che ci viene elargito dall&#8217;Alto, in premio della nostra fedelt\u00e0 e della nostra indefettibile speranza.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;accettazione della sofferenza \u00e8 un dono che viene dall&#8217;Alto; a noi sta di trasformarlo in una offerta che ritorni verso l&#8217;Alto: perch\u00e9 da ci\u00f2, e solamente da ci\u00f2, si vede se davvero abbiamo imparato a dire \u00abs\u00ec\u00bb a Dio e a morire a noi stessi, al nostro egoismo, alle nostre brame disordinate, o se, da persone irrisolte, incomplete, opportuniste, siamo capaci di dire soltanto: \u00abs\u00ec, ma a condizione che&#8230;\u00bb; e la condizione che poniamo, guarda caso, \u00e8 che le cose ci vadano sempre bene, come lo vorremmo noi, e non come lo vuole Colui che \u00e8 il Bene. In altre parole: non ci fidiamo del suo Amore; non ci fidiamo abbastanza, se le cose prendono una piega diversa da ci\u00f2 che vorremmo. Siamo gente di dura cervice. Eppure, c&#8217;\u00e8 una cosa che possiamo ancora fare, qualora ci accorgiamo della nostra persistente diffidenza: confessare la nostra debolezza e chiedere aiuto a Chi pu\u00f2 darlo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti desiderano il successo, i soldi, il potere; altri, i piaceri del sesso; altri ancora dicono di cercare la felicit\u00e0, senza avere un&#8217;idea ben precisa di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[100,173],"class_list":["post-27650","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-baruch-spinoza","tag-immanuel-kant"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27650","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27650"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27650\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}