{"id":27641,"date":"2017-11-05T05:17:00","date_gmt":"2017-11-05T05:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/05\/ospedale-da-campo-o-ascensore-per-linferno\/"},"modified":"2017-11-05T05:17:00","modified_gmt":"2017-11-05T05:17:00","slug":"ospedale-da-campo-o-ascensore-per-linferno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/05\/ospedale-da-campo-o-ascensore-per-linferno\/","title":{"rendered":"Ospedale da campo o ascensore per l&#8217;inferno?"},"content":{"rendered":"<p>Pochi mesi dopo la sua elezione, alla fine di agosto del 2013, il papa Francesco ha rilasciato una significativa intervista al direttore de <em>La Civilt\u00e0 Cattolica<\/em>, Antonio Spadaro, paragonando la Chiesa ad un ospedale da campo. Secondo la sua (cattiva) abitudine, alla quale ha poi abituato costantemente, si fa per dire, i fedeli, il papa ha scelto un&#8217;immagine strana, inconsueta, e, per alcuni aspetti, sconcertante, per delineare quella che a lui sembra essere la funzione essenziale della Chiesa: cosa gi\u00e0 di per s\u00e9 inopportuna, per non dir peggio, perch\u00e9 quel che la Chiesa \u00e8, quello che deve essere, non dipende affatto dalle opinioni di questo o quel pontefice, non rientrando tra le funzioni del pontefice quella di cambiarne la natura. Ma questo non \u00e8 un problema per un papa che, sempre in un&#8217;intervista, questa volta al capo della fazione massonica italiana, Eugenio Scalfari, e sempre poco dopo la sua elezione, ha dichiarato nella maniera pi\u00f9 esplicita di sentirsi investito della missione di <em>cambiar<\/em>e, appunto, <em>la Chiesa<\/em>.<\/p>\n<p>Dunque, nel corso dell&#8217;intervista ad Antonio Spadaro, egli aveva riconosciuto di parlare poco di questioni come l&#8217;aborto o il matrimonio omosessuale, perch\u00e9, trattandosi di questioni non negoziabili, servono solo a creare divisione; ragion per cui, a suo dire, \u00e8 sbagliato parlare sempre di esse, mentre \u00e8 giusto e doveroso che la Chiesa si occupi di &quot;medicare le ferite&quot;. Le ferite di chi, dei credenti o dei non credenti? Questi non lo precisa; si direbbe che egli pensi a tutti, dato che, per non &quot;dividere&quot;, ha gi\u00e0 detto che intende parlare solo di quelle cose che non creano separazione, ma consenso e, per usare un vocabolo da lui molto amato, inclusione.<\/p>\n<p>Ed ecco alcuni di passaggi di quella intervista:<\/p>\n<p><em>Io vedo con chiarezza che la cosa di cui la Chiesa ha pi\u00f9 bisogno oggi \u00e8 la capacit\u00e0 di curare le ferite e di riscaldare il cuore dei fedeli, la vicinanza, la prossimit\u00e0. Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia. \u00c8 inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo e gli zuccheri alti! Si devono curare le sue ferite. Poi potremo parlare di tutto il resto. Curare le ferite, curare le ferite&#8230; E bisogna cominciare dal basso. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Non possiamo insistere solo sulle questioni legate ad aborto, matrimonio omosessuale e uso dei metodi contraccettivi. Questo non \u00e8 possibile. Io non ho parlato molto di queste cose, e questo mi \u00e8 stato rimproverato. Ma quando se ne parla, bisogna parlarne in un contesto. Il parere della Chiesa, del resto, lo si conosce, e io sono figlio della Chiesa, ma non \u00e8 necessario parlarne in continuazione.[&#8230;]<\/em><br \/>\n<em>Una pastorale missionaria non \u00e8 ossessionata dalla trasmissione disarticolata di una moltitudine di dottrine da imporre con insistenza. L&#8217;annuncio di tipo missionario si concentra sull&#8217;essenziale, sul necessario, che \u00e8 anche ci\u00f2 che appassiona e attira di pi\u00f9, ci\u00f2 che fa ardere il cuore, come ai discepoli di Emmaus..<\/em>.\u00a0<\/p>\n<p>Gi\u00e0 da quell&#8217;epoca, avrebbe dovuto apparire chiaro che questo papa non ha intenzione di fare il papa, ma di svolgere un altro ruolo: quale, lasciamo che ciascun cattolico, in coscienza, lo giudichi da s\u00e9. Davvero sembra al papa che la Chiesa parli troppo di aborto e matrimonio omosessuale? A noi, francamente, sembra tutto l&#8217;opposto: che abbia smesso di parlarne quasi del tutto, che non ne parli praticamente mai. E gi\u00e0 questo \u00e8 molto, molto strano. La Chiesa ha scelto di non parlare pi\u00f9 del peccato: perch\u00e9 di questo si tratta. Chiamare l&#8217;aborto una questione non negoziabile, significa adoperare un linguaggio improprio, che sottintende un\u00ec&#8217;dea completamente laica: le questioni negoziabili, o non negoziabili, sono faccende che si decidono sul tavolo della diplomazia, o su quello della pubblica opinione; i peccati, per la Chiesa cattolica, sono peccati e basta. E i peccati mortali portano all&#8217;inferno. Non piace, al papa Francesco, questo linguaggio? Pazienza; \u00e8 un problema suo. Ma, come capo della Chiesa, sarebbe suo dovere occuparsi in primo luogo di questo: della salute delle anime; e, pertanto, metterle in guardia contro i peccati che conducono all&#8217;inferno, cio\u00e8 all&#8217;eterna separazione da Dio. Oppure il papa Francesco non crede pi\u00f9 n\u00e9 al Giudizio, n\u00e9 all&#8217;inferno? Vi sarebbe da pensarlo. Sempre l&#8217;ottimo Scalfari, recentemente, ha dichiarato che, dai suoi colloqui con il papa, ha ricavato l&#8217;impressione che egli non creda n\u00e9 al Giudizio, n\u00e9 all&#8217;inferno: che tutto ci\u00f2 sia solo materia per pittori e poeti. Ma c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9. Il 23 agosto del 2017, nel corso di una udienza generale, il papa ha affermato che Dio, alla fine della storia, chiamer\u00e0 a s\u00e9 tutti gli uomini, per abitare con loro sotto la sua tenda. Tutti gli uomini? Niente separazione fra i giusti e i peccatori, dunque? Ma allora aveva ragione Scalfari: egli non cede n\u00e9 al Giudizio, n\u00e9 all&#8217;inferno; ma solo al paradiso. Una religione molto comoda, dunque, nella quale vanno tutti in paradiso, in premio della loro vita, che essa sia stata buona e santa, oppure che sia stata malvagia e peccaminosa. Ma questo \u00e8 ancora cristianesimo? \u00c8 ancora cattolicesimo? Ripetiamo: che ciascuno giudichi da s\u00e9, secondo coscienza E secondo dottrina. Perch\u00e9 il cattolicesimo non \u00e8 una questione di opinioni, ma di dottrina; anche se questa parola non piace al papa, e lo ha detto, stavolta in una omelia da Casa Santa Marta, precisamente il 19 maggio 2017, e sempre per la stessa, incredibile ragione: che la dottrina <em>crea divisione<\/em>. Ma certo che la dottrina crea divisione: altrimenti, che dottrina sarebbe? A questo serve, la dottrina: a definire ci\u00f2 che \u00e8 vero, e a separarlo da ci\u00f2 che \u00e8 falso. Altrimenti, qualsiasi eresia avrebbe diritto di cittadinanza nella Chiesa; il che, purtroppo, \u00e8 quel che sta accadendo, col silenzio e la connivenza di chi dovrebbe, invece, vegliare e vigilare. La dottrina \u00e8 per la Chiesa quel che sono i muri per la casa: i muri proteggono la casa e definiscono il suo spazio, lo separano dall&#8217;esterno; e la dottrina fa esattamente la stessa cosa per la Chiesa, che \u00e8 il Corpo mistico di Cristo, e comprende tutti i cattolici che hanno creduto e sperato, tutte le anime sante del Purgatorio e del Paradiso, e anche le migliaia e migliaia di martiri che hanno dato la loro vita per difendere quella dottrina, in tutta la sua purezza. Ma sappiamo che anche i muri piacciono poco al papa Francesco; se fosse per lui, vivremmo in un mondo dove ci sono solamente ponti, e nessun muro.<\/p>\n<p>Strano, per\u00f2: un mondo senza muri \u00e8 anche un mondo senza case. E qui si vede l&#8217;inganno del concetto di &quot;dialogo&quot;, estensivamente e arbitrariamente adoperato, specialmente dai teologi e dai pastori della fase post-conciliare. Per poter dialogare con gli altri, \u00e8 necessario che ciascuno sia se stesso. Per poter dialogare con i luterani (che sono eretici, fino a prova contrario, e se il Concilio di Trento non \u00e8 stato tutto uno scherzo), la Chiesa cattolica deve essere distinta dal luteranesimo; per poter dialogare con gli islamici, deve essere distinta dall&#8217;islam; e se vuol dialogare con gi ebrei, deve essere distinta dal giudaismo (e non dire, come ora pare che stia dicendo, che gli ebrei sono gi\u00e0 nella salvezza, perch\u00e9 l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida: se cos\u00ec fosse, non c&#8217;era motivo che Ges\u00f9 Cristo s&#8217;incarnasse, e nemmeno che fondasse la sua santa Chiesa per la salvezza delle anime di <em>tutti<\/em> gli uomini, ebrei compresi). Ma se cadono tutti i muri e se si abolisce tutto ci\u00f2 che potrebbe creare divisione, allora scompaiono anche tutte le dimore, spariscono le identit\u00e0, e quel che resta \u00e8 solo una grande, indistinta marmellata sincretista, dove c&#8217;\u00e8 posto per tutti, perch\u00e9 non esiste pi\u00f9 alcuna verit\u00e0 assoluta. \u00c8 questo che vuole, il papa Francesco? Egli \u00e8 un alfiere della dittatura del relativismo? Vuole sostituire il relativismo alla dottrina cattolica? In effetti, guardando le foto, sconcertanti, di padre Sosa Abascal, che prega o medita in un tempo buddista, seduto nella posa del Loto, con lo sguardo ispirato; e riflettendo che \u00e8 quello stesso padre Sosa che ha affermato l&#8217;impossibilit\u00e0, per noi, di sapere quel che disse veramente Ges\u00f9 Cristo, e, in un&#8217;altra occasione, che il diavolo non esiste; e considerando che in nessuna di quelle occasioni egli \u00e8 stato ripreso dal suo diretto superiore, nonch\u00e9 confratello gesuita, il papa (sebbene lo statuto dei gesuiti vieti esplicitamente di accettare la nomina a papa, o anche solo a cardinale), ci sarebbe da crederlo. In tal caso, noi staremmo assistendo alla fine del cattolicesimo e alla liquidazione, o meglio, all&#8217;auto-liquidazione, della Chiesa cattolica. Un fatto, come si vede, di pochissima rilevanza, e di fronte al quale le quisquilie sull&#8217;aborto scompaiono addirittura, come \u00e8 giusto che sia. C&#8217;\u00e8 solo un piccolo dettaglio che non quadra: il popolo dei fedeli \u00e8 stato informato della cosa? \u00c8 stato detto, ai cattolici, che l&#8217;attuale gerarchia ecclesiastica sta perseguendo l&#8217;autoliquidazione della Chiesa e la distruzione del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, per scioglierlo nel gran mare del sincretismo mondiale, nel quale c&#8217;\u00e8 posto per Buddha, per Maometto, per Mos\u00e8 e per tutti gli altri profeti e predicatori, e c&#8217;\u00e8 un posticino, si capisce, anche per quel Ges\u00f9 di Nazareth, non pi\u00f9 Ges\u00f9 Cristo, Figlio di Dio e Dio Egli stesso, ma il povero figlio del falegname, nato (chiss\u00e0?) da una certa Maria, se fosse anche Vergine non si sa, \u00e8 tutto da dimostrare, ma certo sa un po&#8217; di leggenda; e che ha predicato tante belle cose, ha raccomandato l&#8217;inclusione, la misericordia, la bont\u00e0, il perdono, e, come tutti sanno, non hai mai nominato il Giudizio e l&#8217;inferno, non ha mai avuto niente a che fare col diavolo e con gli esorcismi, non ha mai fatto miracoli, forse non \u00e8 neppure risorto (perch\u00e9, come dice papa Francesco, la sua morte \u00e8 una questione di storia, la sua resurrezione una questione di fede), n\u00e9 ha mai condannato il peccato, ma ha concepito la sua missione come un ospedale da campo.<\/p>\n<p>Gi\u00e0: l&#8217;ospedale da campo. Vediamola un po&#8217; pi\u00f9 da vicino, questa metafora. Secondo il papa Francesco, la Chiesa dovrebbe diventare simile a <em>un ospedale da campo dopo una battaglia. \u00c8 inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo e gli zuccheri alti! Si devono curare le sue ferite. Poi potremo parlare di tutto il resto. Curare le ferite, curare le ferite&#8230; E bisogna cominciare dal basso.<\/em> Ma che cosa significa, esattamente, &quot;curare le ferite&quot;? Di quali ferite sta parlando, il papa? Se parla delle ferite esistenziali, allora sta dando un consiglio di tipo profano, come lui stesso ha fatto, del resto, nella sua vita, per sua ammissione: \u00e8 andato dallo psicanalista. Se si tratta di ferite esistenziali che hanno attinenza con la sfera morale, allora no, \u00e8 materia, del sacerdote: ma il sacerdote non \u00e8 un infermiere. \u00c8 un ministro di Dio. Il concetto, chiarissimo, \u00e8 il seguente: se si vive nella grazia di Dio, le ferite non sono mai mortali, e non c&#8217;\u00e8 ferita che i Sacramenti non possano curare e rimarginare; se, viceversa, si vive fuori della grazia di Dio, cio\u00e8 nei disordini morali, nei peccati, allora non c&#8217;\u00e8 infermiere, n\u00e9 medicina che tenga; e neppure la chirurgia. Le ferite del peccato si curano con la conversione dell&#8217;anima a Dio, cio\u00e8 con la consapevolezza della propria colpa e con il pentimento: senza di ci\u00f2, nessun ritorno a Dio \u00e8 possibile; e, senza ritorno a Dio, nessuna ferita pu\u00f2 esser realmente medicata. Si pu\u00f2 fingere di medicarla, spalmandovi sopra uno strato di pomata: ma la ferita, sotto, continuer\u00e0 a sanguinare, a suppurare; provocher\u00e0 il pus, l&#8217;infezione, la setticemia e, forse, la morte del ferito. Il peccato mortale \u00e8 la morte dell&#8217;anima. \u00c8 inutile girarci attorno: solo la grazia di Dio pu\u00f2 medicare le ferite dell&#8217;anima; tutto il resto \u00e8 solo chiacchiera e finzione. Facciamo un esempio concreto: una donna che ha abortito. Quella, per Bergoglio, \u00e8 una ferita dell&#8217;esistenza? Benissimo; noi la chiamiamo una ferita dell&#8217;anima, dovuta a una colpa ben precisa. Ci possono essere mille circostanze attenuanti, ma la colpa rimane: ed \u00e8 una colpa gravissima. Per medicare quel genere di ferite, ci vuole la grazia di Dio; e per ritornare nella grazia di Dio, ci vuole il pentimento, ci vuole il sacramento della Confessione, ci vuole la piena consapevolezza del male fatto, e il fermo proponimento di non commetterlo pi\u00f9. Altrimenti, non siamo nel cattolicesimo, ma nel luteranismo: <em>Pecca fortiter, sed crede fortius<\/em>. Il cattolico rifiuta questa facile morale: continuare a peccare e poi, ogni volta, tornare a credere. Ma la fede senza la coscienza del peccato, la fede senza il pentimento e la conversione, non conta nulla, \u00e8 solo una formula vuota; e la conversione dell&#8217;anima implica l&#8217;impegno a vivere la vita buona, la vita lontana dal peccato, per meritare la grazia di Dio. La grazia di Dio \u00e8 un dono, non \u00e8 merito dell&#8217;uomo; ci\u00f2 non toglie che l&#8217;uomo, mediante il libero arbitrio, la pu\u00f2 cercare, domandare, oppure no. <em>Chiedete e vi sar\u00e0 dato; cercate e troverete<\/em>. Sono parole di Ges\u00f9 Cristo: non ce le siamo inventate noi. Questa \u00e8 la dottrina cattolica; questo \u00e8 ci\u00f2 che la Chiesa cattolica ha sempre insegnato. La dottrina cattolica differisce dalla dottrina luterana, e differisce su alcuni punti sostanziali: questo, della salvezza mediante la fede e mediante le opere buone, \u00e8 uno dei punti di maggiore contrasto; e non c&#8217;\u00e8 mediazione che tenga. Non ha senso celebrare i cinquecento anni della cosiddetta riforma luterana, e definire quell&#8217;evento un dono dello Spirito Santo, se si fa finta di non vedere che le ragioni del contrasto permangono intatte, oggi come cinquecento anni fa: e che la dottrina di Lutero era e rimane eretica e assolutamente inaccettabile per un cattolico. E dunque, di quale ospedale da campo stiamo parlando? Di un ospedale dove si d\u00e0 al ferito l&#8217;illusione di poter guarire, senza fare i conti con la sua malattia, cio\u00e8 il peccato? Senza pentimento, n\u00e9 riconciliazione, n\u00e9 conversione? Se \u00e8 di questo che stiamo parlando, non sembra un ospedale da campo, quanto un ascensore per l&#8217;inferno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi mesi dopo la sua elezione, alla fine di agosto del 2013, il papa Francesco ha rilasciato una significativa intervista al direttore de La Civilt\u00e0 Cattolica,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,216,246],"class_list":["post-27641","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-papi","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27641","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27641"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27641\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27641"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27641"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27641"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}