{"id":27622,"date":"2018-06-16T01:37:00","date_gmt":"2018-06-16T01:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/16\/ora-e-il-giudizio-di-questo-mondo\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:43","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:43","slug":"ora-e-il-giudizio-di-questo-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/06\/16\/ora-e-il-giudizio-di-questo-mondo\/","title":{"rendered":"Ora \u00e8 il giudizio di questo mondo"},"content":{"rendered":"<p>Nell&#8217;imminenza dell&#8217;ultima Pasqua celebrata da Ges\u00f9 Cristo nella sua vita mortale, preannunciando il suo imminente sacrifico, Egli disse (<em>Gv<\/em>. 12, 31-32):<\/p>\n<p><em>Ora \u00e8 il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sar\u00e0 gettato fuori. E io, quando sar\u00f2 innalzato da terra, attirer\u00f2 tutti a me<\/em>, alludendo alla sua morre sulla Croce. E poi, sempre rivolto alla folla (id., 35-36): <em>Ancora per poco tempo la luce \u00e8 tra voi. Camminate mentre avete la luce, perch\u00e9 le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va.\u00a0Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce.<\/em><\/p>\n<p>E infine, dopo aver osservato che molti, pur credendo in Lui, tenevano nascosta la loro fede, perch\u00e9 temevano i capi dei farisei e &quot;amavano la gloria degli uomini pi\u00f9 che la gloria di Dio&quot; (id., 44-50):<\/p>\n<p><em>Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato;\u00a0chi vede me, vede colui che mi ha mandato.\u00a0Io sono venuto nel mondo come luce, perch\u00e9 chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.\u00a0Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perch\u00e9 non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.\u00a0Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condanner\u00e0 nell&#8217;ultimo giorno. Perch\u00e9 io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire.\u00a0E io so che il suo comandamento \u00e8 vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico cos\u00ec come il Padre le ha dette a me.<\/em><\/p>\n<p>Sono parole chiarissime e drammaticamente attuali. Ges\u00f9 non \u00e8 venuto per condannare il mondo, ma per salvarlo; non lo pu\u00f2 salvare contro sua voglia, tuttavia: per essere salvato, il mondo deve credere in Lui; se il mondo non vuol credere, se resiste, se rifiuta di riconoscere la verit\u00e0 delle Parole di Cristo, allora il mondo \u00e8 gi\u00e0 condannato, non da Dio, ma da se stesso. Rifiutando ed impugnando la verit\u00e0 che gli viene offerta, il mondo sottoscrive la propria condanna. Alle parole di Ges\u00f9 fanno riscontro le parole, non meno inquietanti, pronunciate dai giudei allorch\u00e9 pretendevano la crocefissione di Cristo da Ponzio Pilato, il quale esitava, dichiarando di non voler condannare un innocente (<em>Mt<\/em>. 27,25): <em>Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli.<\/em><\/p>\n<p>La storia \u00e8 pertanto il luogo di un dramma cosmico, nel quale si affrontano le forze del bene e quelle del male; e la venuta di Cristo rappresenta il momento culminante di esso, perch\u00e9 provoca un radicale assestamento delle due schiere, e, per reazione, un rabbioso assalto delle potenze infernali. Ges\u00f9 \u00e8 venuto a portare la luce, la luce della Verit\u00e0; ma non la vuole imporre, la vuole solo offrire; e il diavolo, da parte sua, fa di tutto perch\u00e9 quella luce non possa risplendere, affinch\u00e9 gli uomini si chiudano al suo splendore e preferiscano restare nelle tenebre pi\u00f9 fitte, le tenebre dell&#8217;idolatria, dell&#8217;egoismo, delle passioni disordinate, che rendono l&#8217;anima schiava dei suoi stessi vizi e che abbassano la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo al di sotto delle bestie. Chi accoglie la Parola di Cristo diviene figlio della luce, ma chi la respinge diventa un figlio delle tenebre. Cos\u00ec, anche se Ges\u00f9 non \u00e8 venuto per condannare il mondo, la sua venuta provoca comunque un giudizio, portando a maturazione il grandioso disegno che Dio aveva in serbo per la sua creazione: fare in modo che le creature scelgano liberamente se accettare o no di essere suoi figli adottivi, legate a Lui da un indistruttibile vincolo di amore. I cristiani, specialmente nei tempi moderni, sembrano aver perso, insieme con la consuetudine della lettura e della mediazione del Libro Sacro, anche la consapevolezza che la storia umana \u00e8 solo la parte visibile, limitata e miope, se non addirittura cieca, di una storia infinitamente pi\u00f9 vasta, la storia dell&#8217;amore di Dio per la sua creazione e della salvezza che viene portata dal suo Figlio Unigenito fra gli uomini. Inoltre, la visione che hanno molti cristiani della storia pare che sia essenzialmente statica, mentre dovrebbe essere quanto mai dinamica, aperta e imprevedibile. Il finale non \u00e8 stato scritto in anticipo e la libert\u00e0 dell&#8217;uomo, il dono pi\u00f9 prezioso che Dio ha fatto alla sua creatura prediletta, fa s\u00ec che l&#8217;esito della lotta cosmica fra il bene e il male rimanga sospeso fino all&#8217;ultimo giorno, fino all&#8217;ultima ora; e, sebbene la vittoria del bene sia certa, perch\u00e9 garantita da Dio stesso, non \u00e8 per niente scontato in che modo ciascun essere umano risponder\u00e0 alla prova degli ultimi tempi, che funger\u00e0 da discrimine fra il buon grano e il loglio, fra l&#8217;erba fruttifera e l&#8217;erba infestante, destinata a venire strappata e gettata nel fuoco, a bruciare.<\/p>\n<p>Dunque, dice Ges\u00f9, poco dopo il suo ingresso a Gerusalemme per la celebrazione pasquale: <em>Ora \u00e8 il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sar\u00e0 gettato fuori<\/em>. Sono parole austere, in parte chiare e in parte misteriose, che andrebbero meditate giorno e notte, perch\u00e9 furono pronunciate nel momento dell&#8217;intersezione fra la storia del mondo, dominata dal suo principe tenebroso, e la storia soprannaturale, che \u00e8 storia di salvezza, incarnata nel Verbo disceso dal Cielo per mostrare agli uomini la via del ritorno al Padre. Ora, non solo i cristiani, parlando in generale, sembrano ormai incapaci di &quot;leggere&quot; la storia nella giusta maniera, cio\u00e8 come parte del piano di salvezza universale voluto dal Creatore; ma proprio il clero, a cominciare dai pi\u00f9 alti livelli, mostra di aver completamente introiettato le filosofie della storia proprie della cultura materialista, laicista e immanentista. L&#8217;altro giorno, commentando, a modo suo &#8212; e cio\u00e8 in modo non cristiano e non cattolico &#8212; la vicenda della nave <em>Aquarius<\/em>, che \u00e8 valsa a scoperchiare molte e radicate ipocrisie, non solo nel mondo della politica, ma anche nella Chiesa, monsignor Francesco Montenegro ha affermato, fra le altre cose, che quelli che lui chiama &quot;fenomeni migratori&quot;, ma che avrebbe dovuto chiamare, pi\u00f9 giustamente, invasione ed islamizzazione forzata dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa, sono parte di una realt\u00e0 &quot;ineluttabile&quot;. Ma di ineluttabile, nella storia umana, non c&#8217;\u00e8 nulla, almeno per il cristiano, dal momento che il signore della storia \u00e8 Dio, e Dio solo; e dal momento che nulla \u00e8 impossibile a Lui, e nulla accade che Egli non consenta, purch\u00e9 lo consenta. Considerare questo o quel fatto della storia come &quot;ineluttabile&quot; tradisce, come ha prontamente osservato Roberto De Mattei, una concezione storicista, cio\u00e8 una concezione secondo la quale la spiegazione della storia \u00e8 nella storia stessa, e non al di fuori e al di sopra di essa, come deve essere ben chiaro a chiunque si dica cristiano, per non parlare di un alto prelato. Francesco Montenegro \u00e8 un cardinale e un arcivescovo, dunque \u00e8 un pezzo grosso nella gerarchia cattolica, uno dei consiglieri del pontefice romano; non solo: \u00e8 anche il presidente della Caritas, la quale, con il contributo &#8211; anche finanziario &#8212; della Conferenza Episcopale Italiana, nonch\u00e9 dello Stato italiano, gestisce, in larga misura, il fenomeno della migrazione\/invasione africana ed islamica. Perci\u00f2 le sue parole risultano non solo sbagliate nel metodo, perch\u00e9 portano il discorso di un esponente della Chiesa sul piano squisitamente politico, come se i diritti del popolo italiano non esistessero ma dovessero inchinarsi e sacrificarsi davanti a un non meglio precisato diritto degli stranieri; non solo inopportune e contestabili nel merito, perch\u00e9 danno per scontato il destino della islamizzazione dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa, contraddicendo il preciso mandato di Ges\u00f9 Cristo ai suoi Apostoli: <em>Andate in tutto il mondo a battezzare e predicare il Vangelo<\/em> (non il Corano, n\u00e9 alcun altro libro sacro all&#8217;infuori del <em>Vangelo<\/em> e della <em>Bibbia<\/em>, di cui il <em>Vangelo<\/em> \u00e8 parte essenziale); ma risultano, soprattutto, in contrasto insanabile con la filosofia della storia che appartiene al cristianesimo: laddove la storia \u00e8 fatta, s\u00ec, dagli uomini, ma secondo un piano voluto da Dio, predisposto da Dio e orientato da Dio, e del quale Dio solo \u00e8 il padrone e il conoscitore, e che nessuno all&#8217;infuori di Lui, pertanto, pu\u00f2 pretendere di sapere come si concluder\u00e0. Il cristiano, proprio perch\u00e9 non assolutizza la storia, proprio perch\u00e9 non cerca il suo significato ultimo restando all&#8217;interno di essa, tuttavia nemmeno la sottovaluta, nel senso che \u00e8 ben conscio della responsabilit\u00e0 umana e sa che nulla, neppure l&#8217;Incarnazione e la Redenzione di Cristo, assicura una sorta di paracadute garantito, nulla ha il potere di scongiurare le conseguenze deleterie dei suoi errori, delle sue colpe, se egli non si ravvede e se non si lascia guida da una forza superiore, quella dello Spirito, la sola che pu\u00f2 sostenerlo nelle sue debolezze e consigliarlo nella sua sconsideratezza. Perch\u00e9 l&#8217;uomo, da solo, abbandonato alle sue sole risorse, non \u00e8 capace di andar lontano: tutto quel che riesce a fare \u00e8 procurarsi un biglietto per l&#8217;inferno.<\/p>\n<p>Pertanto, come cristiani dobbiamo chiarirci le idee riguardo alla storia, nel cui orizzonte, come esseri umani, siamo immersi, ma oltre la quale abbiamo non solo la possibilit\u00e0, ma il dovere e anche la gioia, di guardare, appunto perch\u00e9, come cristiani, non possiamo limitare il nostro sguardo alle cose di quaggi\u00f9. Il tragico errore di una certa chiesa postconciliare (che scriviamo, deliberatamente, con la lettera minuscola) \u00e8 stato proprio questo: smarrire l&#8217;orizzonte soprannaturale e rinchiudere la propria prospettiva entro l&#8217;angusto orizzonte della storia umana. Ma la storia umana, guardata dall&#8217;interno e chiusa in se stessa, \u00e8 il luogo dell&#8217;orrore, dell&#8217;ingiustizia e della disperazione: \u00e8 l&#8217;inferno sulla terra, puramente e semplicemente. La storia dei popoli, non meno della storia dei singoli, \u00e8 una storia dominata dalle potenze del male: \u00e8 la storia di come le tenebre hanno accecato lo sguardo degli uomini e li hanno condotti a lasciarci guidare dalla loro parte peggiore, la pi\u00f9 oscura. Le tenebre chiamano le tenebre. Il diavolo, principe di questo mondo, fa leva sul fondo tenebroso dell&#8217;anima umana, che, dopo il Peccato di Adamo, costituisce lo scoglio principale che impedisce agli uomini di vedere la luce e di riconoscersi, amanti e riamati, figli di Dio. Cos\u00ec, essi preferiscono aggirarsi fra le tenebre, perch\u00e9 le loro opere sono malvagie: ingiustizia, menzogna, superbia, lussuria, invidia, calunnia, furto, rapina, omicidio, inganno, tradimento, violenza e ogni sorta d&#8217;iniquit\u00e0; e le tenebre sono fatte per nascondere ci\u00f2 che \u00e8 brutto e vergognoso, mentre la luce lo renderebbe manifesto e li consegnerebbe alla pubblica esecrazione. Chi \u00e8 da Dio, chi lo cerca con animo puro, chi non \u00e8 mosso da secondi fini, n\u00e9 agitato da passioni inconfessabili, chi rispetta e onora il padre e la madre, non dice falsa testimonianza, non brama la donna degli altri e le cose degli altri, non ruba, non ha le mani sporche del sangue di suo fratello, ama la luce e detesta le tenebre, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che vuole \u00e8 trovare la strada che lo conduca verso la Verit\u00e0. Questo \u00e8 un concetto che \u00e8 stato pi\u00f9 volte espresso e ribadito da Ges\u00f9 stesso, ad esempio in <em>Gv<\/em> 3, 16-21:<\/p>\n<p><em>Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perch\u00e9 chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.\u00a0Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perch\u00e9 il mondo si salvi per mezzo di lui.\u00a0Chi crede in lui non \u00e8 condannato; ma chi non crede \u00e8 gi\u00e0 stato condannato, perch\u00e9 non ha creduto nel nome dell&#8217;unigenito Figlio di Dio.\u00a0E il giudizio \u00e8 questo: la luce \u00e8 venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perch\u00e9 le loro opere erano malvagie.\u00a0Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perch\u00e9 non siano svelate le sue opere.\u00a0Ma chi opera la verit\u00e0 viene alla luce, perch\u00e9 appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio.<\/em><\/p>\n<p>E san Paolo, nella Lettera agli Efesini (5, 6-17):<\/p>\n<p><em>Nessuno vi inganni con vani ragionamenti: per queste cose infatti piomba l&#8217;ira di Dio sopra coloro che gli resistono.\u00a0Non abbiate quindi niente in comune con loro.\u00a0Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perci\u00f2 come i figli della luce;\u00a0il frutto della luce consiste in ogni bont\u00e0, giustizia e verit\u00e0.\u00a0Cercate ci\u00f2 che \u00e8 gradito al Signore,\u00a0e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente,\u00a0poich\u00e9 di quanto viene fatto da costoro in segreto \u00e8 vergognoso perfino parlare.\u00a0 Tutte queste cose che vengono apertamente condannate sono rivelate dalla luce, perch\u00e9 tutto quello che si manifesta \u00e8 luce.\u00a0Per questo sta scritto: \u00abSv\u00e8gliati, o tu che dormi, \/ d\u00e8stati dai morti \/ e Cristo ti illuminer\u00e0\u00bb. Vigilate dunque attentamente sulla vostra condotta, comportandovi non da stolti, ma da uomini saggi;\u00a0profittando del tempo presente, perch\u00e9 i giorni sono cattivi.\u00a0Non siate perci\u00f2 inconsiderati, ma sappiate comprendere la volont\u00e0 di Dio.<\/em><\/p>\n<p>Parlano e agiscono da cristiani, quanti approvano il divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, le unioni di fatto, anche omosessuali? Parlano da figli della luce quei sacerdoti e quei vescovi che dicono di s\u00ec a tali cose? <em>Nessuno v&#8217;inganni con vani ragionamenti<\/em>, avverte l&#8217;Apostolo; e precisa (<em>Gal<\/em> 1, 7-8)<em>: vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo.\u00a0Orbene, se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia an\u00e0tema!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;imminenza dell&#8217;ultima Pasqua celebrata da Ges\u00f9 Cristo nella sua vita mortale, preannunciando il suo imminente sacrifico, Egli disse (Gv. 12, 31-32): Ora \u00e8 il giudizio di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,237,263],"class_list":["post-27622","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27622","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27622"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27622\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}