{"id":27620,"date":"2021-01-20T09:12:00","date_gmt":"2021-01-20T09:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/20\/ora-viene-il-principe-di-questo-mondo\/"},"modified":"2021-01-20T09:12:00","modified_gmt":"2021-01-20T09:12:00","slug":"ora-viene-il-principe-di-questo-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/01\/20\/ora-viene-il-principe-di-questo-mondo\/","title":{"rendered":"Ora viene il principe di questo mondo"},"content":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 adopera in diverse occasioni l&#8217;espressione <em>il principe di questo mondo<\/em> per indicare il Diavolo.<\/p>\n<p>In <em>Gv<\/em> 12,31-32, dice: <em>Ora \u00e8 il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sar\u00e0 gettato fuori.\u00a0E io, quando sar\u00f2 innalzato da terra, attirer\u00f2 tutti a me.<\/em><\/p>\n<p>In <em>Gv<\/em> 14,30-31: <em>Non parler\u00f2 pi\u00f9 a lungo con voi, perch\u00e9 viene il principe del mondo; contro di me non pu\u00f2 nulla,\u00a0ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, cos\u00ec io agisco.<\/em>\u00a0<\/p>\n<p>E in <em>Gv 16, 7-11: Ora io vi dico la verit\u00e0: \u00e8 bene per voi che io me ne vada, perch\u00e9, se non me ne vado, non verr\u00e0 a voi il Consolatore; ma quando me ne sar\u00f2 andato, ve lo mander\u00f2.\u00a0E quando sar\u00e0 venuto, egli convincer\u00e0 il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio.\u00a0Quanto al peccato, perch\u00e9 non credono in me;\u00a0quanto alla giustizia, perch\u00e9 vado dal Padre e non mi vedrete pi\u00f9;\u00a0quanto al giudizio, perch\u00e9 il principe di questo mondo \u00e8 stato giudicato<\/em>.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante notare che a partire dal Concilio Vaticano II tale espressione quasi scompare dai manuali di teologia morale e dai trattati di apologetica, per non parlare della pastorale e del catechismo: \u00e8 come se i cattolici, a cominciare dal clero, provassero un fortissimo imbarazzo a servirsi della precisa espressione che compare tante volte sulla bocca del divino Maestro. Come mai? A parte una pi\u00f9 generale riluttanza a toccare il tema del Diavolo, del male e del peccato, e a maggior ragione della morte, del giudizio e del destino eterno delle anime (i cosiddetto Novissimi), si ha l&#8217;impressione che usare le parole <em>il principe di questo mondo<\/em> suonasse poco moderno, poco dialogante, poco misericordioso, soprattutto per l&#8217;implicita accezione negativa del vocabolo <em>mondo<\/em>. Poich\u00e9 i fautori entusiasti delle &quot;novit\u00e0&quot; conciliari, come la libert\u00e0 religiosa e l&#8217;ecumenismo, avevano fatto del <em>dialogo col mondo<\/em> il loro cavallo di battaglia, provavano un&#8217;evidente ripugnanza a nominare il <em>mondo<\/em> come sinonimo di regno del diavolo. E pazienza se nel <em>Vangelo di Giovanni<\/em> la parola <em>mondo<\/em> (<em>kosmos<\/em>) viene adoperata precisamente in tal senso: che sar\u00e0 mai il Vangelo, a paragone della teologia di Karl Rahner, di Hans K\u00fcng e di Yves Congar? Che saranno state le azioni e le parole di Ges\u00f9 Cristo, a confronto con le parole e le azioni di don Milani, di David Maria Turoldo, per non parlare del &quot;papa buono&quot;, Giovanni XXIII, e del papa progressista, Paolo VI, cui si deve quel capolavoro di modernismo che \u00e8 la Messa <em>novus ordo<\/em>? E cos\u00ec, ripieni dello &quot;spirito&quot;, anche se non si sa bene quale, eccoci arrivati al teologo Alberto Maggi che definisce padre Livio Fanzaga, reo di aver detto che la presente emergenza sanitaria \u00e8 lo strumento di cui serve una \u00e9lite satanica, direttamente ispirata dal Diavolo, per imporre il suo potere sul mondo, come esponente di una teologia piena di quel <em>marciume che si pensava appartenere al passato<\/em>. Che bello, sentire come i bravi cattolici progressisti e bergogliani, pieni di misericordia verso i <em>fratelli tutti<\/em>, parlano dei cattolici che restano ancorati alla Tradizione e alla dottrina di sempre! \u00c8 commovente sentire quanta dolcezza, quanta bont\u00e0, quanto spirito fraterno, loro che hanno sempre il discernimento sulle labbra e che invocano compassione e comprensione a destra e a manca, sanno mostrare quando si tratta di confrontarsi con chi crede, seguendo il Magistero e a differenza di padre Sosa Abascal, che il Diavolo non sia affatto un simbolo del male, ma uno spirito realmente esistente e operante, contro il quale bisogna mettere in guardia i cristiani, come faceva san Pietro nella prima epistola che porta il suo nome (5,8): <em>Siate temperanti, vigilate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare.<\/em><\/p>\n<p>Dunque, il principe del mondo. Dice Ges\u00f9 che sta venendo, che questa \u00e8 la sua ora. Dice di non essere venuto per condannare il mondo, ma per salvarlo; e tuttavia ricorda che se il mondo lo rifiuta, si condanna da se stesso (<em>Gv<\/em> 12,46-48):<\/p>\n<p><em>\u00a046 Io come luce sono venuto nel mondo, perch\u00e9 chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. 47 Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perch\u00e9 non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. 48 Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condanner\u00e0 nell&#8217;ultimo giorno.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ecco, dice Ges\u00f9, viene il principe di questo mondo; e mai come oggi le sue parole paiono indicare un momento storico preciso, quello appunto che stiamo vivendo. Mai come oggi le forze infernali appaiono scatenate; mai come oggi, forse, si sente il soffio acre e ributtante del Diavolo spirare ovunque e muovere uomini ignobili, promuovere azioni nefande, indurire i cuori e chiuderli alla piet\u00e0. Ce ne siamo resi conto? Siamo pronti per la battaglia finale? Oppure siamo in tutt&#8217;altre faccende affaccendati, e la battaglia ci trover\u00e0 completamente impreparati e pressoch\u00e9 inermi? Mai come oggi i figli delle tenebre sembrano operare apertamente, senza vergogna; mai come oggi vediamo il trionfo apparente dei loro disegni malvagi, mentre i buoni ammutoliscono sbigottiti, e paiono quasi cercare un angolo ove nascondersi, e intanto milioni di nascituri innocenti vengono sacrificati, nell&#8217;indifferenza generale, come in un&#8217;orrida religione di morte, quali olocausti in onore di crudeli e mostruose &quot;divinit\u00e0&quot; assetate di sangue.<\/p>\n<p>Scriveva padre Livio Fanzaga, il direttore di Radio Maria, nel suo libro <em>L&#8217;ultima battaglia. La vittoria di Ges\u00f9 sul demonio<\/em> (Edizioni Piemme, 2015, p. 152-153 e 154-155):<\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 vede la sua missione come una liberazione dell&#8217;umanit\u00e0 dalla schiavit\u00f9 del principe di questo mondo. Annunciando il Regno di Dio, che \u00e8 gi\u00e0 presente nella sua persona, nelle sue parole e nelle opere che compie, Ges\u00f9 si prefigge di sottrarre l&#8217;umanit\u00e0 dalla schiavit\u00f9 del demonio, che la tiene soggiogata, dopo il peccato dei progenitori. Mentre coinvolge e prepara gli apostoli ad essere suoi cooperatori nell&#8217;opera della redenzione, rivela alle loro menti offuscate dalle ambizioni umane la grande battaglia che sta per essere combattuta per la riconquista dei cuori a Dio. Ges\u00f9 non minimizza la potenza di satana. Non c&#8217;\u00e8 una sola parola che ne sottovaluti la potenza, anche se di fronte alla onnipotenza divina deve piegare la testa. Definendolo &quot;il principe di questo mondo&quot; (Gv 12,31; Gv 14,30; Gv 16,11) Ges\u00f9 riconosce la potenza che satana ha acquisito sul genere umano fin dalle origini, incrementandola lungo il corso della storia. Tuttavia il suo attacco contro Ges\u00f9 \u00e8 destinato a fallire: &quot;Viene il principe di questo mondo; egli non ha nessun potere si di me&quot;(Gv 14,30). Mentre gli apostoli sognano la realizzazione delle profezie messianiche in una versione terrena Ges\u00f9 indica il nemico e il terreno della battaglia. L&#8217;avversario non sono le potenze terrene, mondiali e locali, ma un poter invisibile, infinitamente pi\u00f9 forte, che opera dietro di esse e che contende il primato a Dio. Non sono le legioni romane e tanto meno i notabili locali il nemico da combattere, ma &quot;l&#8217;impero delle tenebre&quot; (Lc 22,33), la cui sede \u00e8 all&#8217;inferno, ma il cui potere si estende su tutta la terra. Ges\u00f9 rivela la potenza di satana a menti incapaci di comprenderla, se non pi\u00f9 tardi, dopo la sua gloriosa resurrezione, e il dono dello Spirito Santo. Rivelando il dominio del diavolo sul mondo, Ges\u00f9 non vuole certo impaurire, come se si trattasse di un poter invincibile. Al contrario ci aiuta a comprendere la grandezza della sua vittoria, perch\u00e9 ogni uomo la possa far propria e divenire figlio di Dio. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Ges\u00f9, definendo il demonio &quot;il principe di questo mondo&quot;, fa come quel chirurgo che non si accontenta dei sintomi, ma procede sino in fondo per cogliere e radici del male. La diagnosi \u00e8 la peggiore possibile, perch\u00e9 il male di vivere, al quale nessuno pu\u00f2 sottrarsi, ha una causa incurabile. Che cosa infatti potrebbe fare l&#8217;uomo per liberarsi dalle catene del peccato, con le quali il demonio tiene schiava l&#8217;umanit\u00e0? Ges\u00f9 svela l&#8217;enigma del male e della morte che affligge la vita umana, togliendo la maschera al tenebroso che si nasconde e che impone la sua tirannia senza mostrarsi. Satana non \u00e8 una nuvola passeggera nel cielo di primavera, non \u00e8 un piccolo incidente di percorso, non \u00e8 un serpentello innocuo, non \u00e8 un fantasma della mente impaurita, non \u00e8 uno spauracchio dell&#8217;infanzia. Satana \u00e8 colui che ha rubato Dio all&#8217;uomo e si \u00e8 messo al suo posto,. Lo ha fatto con l&#8217;inganno, ottenendo il consenso che gli ha permesso il dominio. Un potere nefasto che si estende all&#8217;umanit\u00e0 intera, avendo conseguito, a causa del peccato originale, un diritto su ogni nato di donna. Ges\u00f9 rivela qual \u00e8 la causa della tenera di menzogna e di morte nella quale gli uomini si sentono avvolti, cercando invano una via d&#8217;uscita. L&#8217;impero delle tenebre, il cui capo il principe di questo mondo, \u00e8 dunque il potere che soggioga l&#8217;umanit\u00e0 Gli apostoli dimostrano di aver compreso la portata di questa rivelazione, come dimostra l&#8217;intero Nuovo Testamento. L\u00ec&#8217;apostolo Giovanni infatti non esita ad affermare che &quot;tutto il mondo giace sotto il potere del maligno&quot; (Gv 5,19) mentre san Paolo estende anche oltre l&#8217;orizzonte terreno il potere demoniaco: &quot;La nostra battaglia infatti non \u00e8 contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potest\u00e0, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano le regioni celesti&quot;(Ef 6,12). L&#8217;avversario \u00e8 &quot;il grande drago, il serpente antico che seduce tutta la terra&quot; (Ap12,9).<\/em><\/p>\n<p>Da queste righe traspare la grave &quot;colpa&quot; di padre Livio, agli occhi di Alberto Maggi e di tutto il carrozzone progressista e bergogliano: l&#8217;aver ricordato che l&#8217;uomo \u00e8 peccatore, \u00e8 un misero schiavo del Diavolo, a meno che si affidi interamente alla Redenzione di Ges\u00f9 Cristo; perch\u00e9 agli inizi della sua storia c&#8217;\u00e8 un evento disastroso, anch&#8217;esso divenuto quasi innominabile perch\u00e9 &quot;politicamente scorretto&quot;: il Peccato Originale. Sappiamo che parlare del Peccato Originale, agli occhi dei seguaci dello &quot;spirito conciliare&quot; (e ripetiamo che nessuno ha mai compreso di quale &quot;spirito&quot; si tratti: di certo <em>non<\/em> lo Spirito Santo, l&#8217;unico che dovrebbe assistere e ispirare i lavori di un concilio della Chiesa cattolica), \u00e8 qualcosa di fastidioso, quasi d&#8217;intollerabile: una specie di provocazione, un rigurgito di quei &quot;marciume teologico&quot; che con tanta mitezza ed empatia Alberto Maggi ha evocato, parlando delle catechesi radiofoniche di padre Livio Fanzaga. In effetti \u00e8 proprio l\u00ec, nella questione centrale del Peccato Originale, che si gioca la partita fra vero e falso cattolicesimo. Per il vero cattolico, fedele alla dottrina di sempre, \u00e8 scontato che da esso, e dalla Caduta che ha provocato, deriva il fatto della immedicabile debolezza umana di fronte alle lusinghe del Diavolo; il fatto che in lui prevale la concupiscenza, che lo guida inesorabilmente verso l&#8217;egoismo e perci\u00f2 verso il male, piuttosto che verso l&#8217;altruismo ed il bene; e che le conseguenze del Peccato Originale sono tali da non poter essere evitate, da non poter essere esorcizzate, o respinte, o limitate, se non per azione diretta della Grazia divina, e giammai con le sole forze dell&#8217;uomo, come invece riteneva il padre di tutti gli eresiarchi, Pelagio. In fondo, se dovessimo restringere a una sola questione essenziale la linea di spartiacque fra modernismo e cattolicesimo, fra falsa chiesa e vera Chiesa, fra mondo e Regno di Dio, diremmo senz&#8217;altro: la dottrina del Peccato Originale. Chi ci crede e ne accetta le conseguenze, in tutta la loro portata devastante, senza per nulla attenuarle o cercare di minimizzarle, \u00e8 nel solco della vera dottrina; che non ci crede, chi vorrebbe correggere e rivedere quel capitolo della storia umana, e rivendicare un libero arbitrio assoluto, che prescinde dalla Caduta di Adamo ed Eva, \u00e8 fuori. Dovrebbe avere anche l&#8217;onest\u00e0 di fondare la sua setta, la sua chiesa separata: e invece vediamo, appunto dal Concilio Vaticano II in poi, che ha avuto la suprema audacia e la somma impudenza di voler restare nella Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, e di cacciarne fuori i veri cattolici, sostituendosi ad essi e ingannando il gregge dei fedeli. Ed \u00e8 in questo inganno, in questa strategia di sostituzione della Verit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo con le menzogne del mondo, che traspare la reale natura di ci\u00f2 che quei signori stanno facendo: creare confusione e divisione, il tutto a beneficio, che lo sappiano o meno, di colui che \u00e8 il divisore per eccellenza, nonch\u00e9 l&#8217;omicida per antonomasia, e che tale \u00e8 sempre stato fin dal principio (cfr. <em>Gv<\/em> 8,44). Perci\u00f2 bisogna essere molto chiari su questo punto: chi altera la dottrina di Ges\u00f9 Cristo, chi spaccia per sua Parola una parola umana, ispirata dal desiderio di piacere al mondo, merita il tremendo anatema del Verbo incarnato (Gv 8,42-45):<\/p>\n<p><em>42 Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perch\u00e9 da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. 43 Perch\u00e9 non comprendete il mio linguaggio? Perch\u00e9 non potete dare ascolto alle mie parole, 44 voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli \u00e8 stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verit\u00e0, perch\u00e9 non vi \u00e8 verit\u00e0 in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perch\u00e9 \u00e8 menzognero e padre della menzogna. 45 A me, invece, voi non credete, perch\u00e9 dico la verit\u00e0.\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ges\u00f9 adopera in diverse occasioni l&#8217;espressione il principe di questo mondo per indicare il Diavolo. In Gv 12,31-32, dice: Ora \u00e8 il giudizio di questo mondo;<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[107,119,157,246],"class_list":["post-27620","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-cattolicesimo","tag-dottrina","tag-gesu-cristo","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27620"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27620\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}