{"id":27618,"date":"2017-11-07T11:54:00","date_gmt":"2017-11-07T11:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/07\/ora-tocca-al-teologo-thomas-weinandy\/"},"modified":"2017-11-07T11:54:00","modified_gmt":"2017-11-07T11:54:00","slug":"ora-tocca-al-teologo-thomas-weinandy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/07\/ora-tocca-al-teologo-thomas-weinandy\/","title":{"rendered":"Ora tocca al teologo Thomas Weinandy"},"content":{"rendered":"<p>La &quot;tenerezza&quot; e la &quot;misericordia&quot; di papa Francesco, che gi\u00e0 hanno colpito i Francescani e le Francescane dell&#8217;Immacolata, i Legionari di Cristo e i Cavalieri di Malta, per ragioni diverse, mai per\u00f2 ben chiarite; poi i quattro cardinali dei <em>dubia<\/em> su <em>Amoris laetitia<\/em>, ai quali mai ha risposto e mai ha accordato la richiesta udienza privata; poi i sessantadue teologi e sacerdoti della <em>Correctio filialis<\/em>, ai quali \u00e8 stato riservato lo stesso trattamento; poi il teologo domenicano Cavalcoli, punito e cacciato dai microfoni di <em>Radio Maria<\/em> per aver detto che certe catastrofi naturali sono una punizione divina per i peccati degli uomini (troppo poco misericordioso, evidentemente); poi il cardinale M\u00fcller, cacciato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, reo di aver difeso l&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio contro il relativismo e il &quot;situazionismo&quot; del gesuita Sosa Abascal, che vorrebbe cambiare anche le parole di Ges\u00f9 Cristo; poi il filosofo Josef Seifert, cacciato dalla sede spagnola dell&#8217;Accademia Internazionale di Filosofia, per le sue critiche, sempre al capitolo ottavo di <em>Amoris laetitia<\/em>; poi il cardinale Sarah, rimproverato e umiliato pubblicamente per aver difeso la sacra liturgia; poi il teologo Antonio Livi, ostacolato nella sua attivit\u00e0 di conferenziere, con l&#8217;ordine di non partecipare a certi incontri con il pubblico, reo di combattere il relativismo che imperversa nella Chiesa: ora queste tenerezza e questa misericordia sono arrivate a colpire anche un illustre e assai conosciuto teologo cattolico statunitense, Thomas G. Weinandy, che aveva avuto il coraggio e l&#8217;onest\u00e0 di scrivere una lettera al papa, spiegandogli i motivi del suo profondo disagio, che poi \u00e8 quello di moltissimi cattolici, e chiedendogli di non favorire ulteriormente la confusione dottrinale, pastorale e liturgica che, al presente, sta dilagando nella Chiesa.<\/p>\n<p>La lettera di padre Weinandy, classe 1946, cappuccino, autore di numerosissimi libri e pubblicazioni e voce assai autorevole nella Chiesa degli Stati Uniti, era stata concepita nel mese di aprile ed era stata scritta e inoltrata in luglio; non ricevendo, come al solito, alcun cenno di risposta (questa, ormai, \u00e8 la prassi del papa nei confronti di chi gli rivolge critiche, o sollecitazioni, o richieste di chiarimenti, o gli propone suggerimenti e correzioni), \u00e8 stata resa pubblica adesso, sul portale <em>Crux<\/em> e sul blog di Sandro Magister, <em>Settimo Cielo<\/em>, e immediatamente, al principio di novembre del 2017, il suo autore \u00e8 stato cacciato dalla Commissione Teologica Internazionale, della quale faceva parte dal 2014, in seguito a un colloquio con il presidente della stessa, il cardinale Daniel D. Di Nardo, nel corso del quale \u00e8 dato di credere che sia stato invitato a presentare le sue immediate dimissioni. Motivo (come si pu\u00f2 leggere in rete nella versione in lingua inglese della sua biografia, curata da <em>Wikipedia<\/em>): aver abusato della propria posizione per criticare il Santo Padre <em>on weird and false grounds<\/em>, su di un terreno erroneo e improprio, nel senso di ambiguo o, forse, di cospirativo. Ci sembra perci\u00f2 che valga la pena di riportare integralmente, e di meditare a fondo, la lettera di padre Weinandy, che \u00e8 stata causa della sua pronta punizione; laddove, giova del pari ricordarlo, nessuna punizione, anzi, incoraggiamento e segnali di apprezzamento sono giunti a padre Sosa, quello che ha cercato di modificare le parole di Ges\u00f9 sull&#8217;indissolubilit\u00e0 del matrimonio, con l&#8217;argomento che nessuno sa cosa disse realmente, dato che allora non c&#8217;erano i registratori; al vescovo di Anversa, Johann Bonny, che propone di benedire in chiesa le coppie omosessuali, i divorziati e i conviventi; a monsignor Galantino, che afferma aver Dio &quot;risparmiato&quot; Sodoma, e che fa propaganda tutti i giorni per l&#8217;immigrazione\/invasione islamica e per la legge sullo <em>ius soli<\/em>; a monsignor Vincenzo Paglia, che loda fino alle stelle il defunto Marco Pannella e lo porta ad esempio di tutti i cattolici, quale persona dalla spiritualit\u00e0 &quot;altissima&quot;; e l&#8217;elenco potrebbe continuare a lungo, comprendendo, oltre ai vivi, anche i morti, come quel don Lorenzo Milani che \u00e8 stato recentemente riabilitato con un apposito &quot;pellegrinaggio&quot; papale a Barbiana, anche se don Milani, a suo tempo, fu un personaggio assai controverso, e ci\u00f2 per svariati motivi (ma il papa non ha detto pi\u00f9 volte che \u00e8 bene ci\u00f2 che unisce ed \u00e8 male ci\u00f2 che divide?):<\/p>\n<p><em>Santit\u00e0, scrivo questa lettera con amore per la Chiesa e rispetto sincero per il suo ufficio. Lei \u00e8 il Vicario di Cristo sulla terra, il pastore del suo gregge, il successore di san Pietro e quindi la roccia su cui Cristo costruisce la sua Chiesa. Tutti i cattolici, clero e laicato assieme, devono guardare a lei con fedelt\u00e0 e obbedienza filiali, fondate sulla verit\u00e0. La Chiesa si rivolge a lei in uno spirito di fede, con la speranza che lei la guider\u00e0 nell&#8217;amore. Tuttavia, Santit\u00e0, una confusione cronica sembra contrassegnare il suo pontificato. La luce della fede, della speranza e dell&#8217;amore non \u00e8 assente, ma troppo spesso \u00e8 oscurata dall&#8217;ambiguit\u00e0 delle sue parole e delle sue azioni. Ci\u00f2 alimenta nei fedeli un crescente disagio. Indebolisce la loro capacit\u00e0 di amore, di gioia e di pace. Mi consenta di offrire alcuni brevi esempi.<\/em><\/p>\n<p><em>In primo luogo c&#8217;\u00e8 il controverso capitolo 8 di &quot;Amoris laetitia&quot;. Non c&#8217;\u00e8 bisogno qui di dire le mie personali preoccupazioni riguardo al suo contenuto. Altri, non solo teologi ma anche cardiali e vescovi, lo hanno gi\u00e0 fatto. La fonte principale di preoccupazione \u00e8 il modo con cui lei insegna in &quot;Amoris laetitia&quot;, le sue indicazioni a volte sembrano intenzionalmente ambigue, e in questo modo indirizzano sia a un&#8217;interpretazione tradizionale dell&#8217;insegnamento cattolico sul matrimonio e il divorzio, sia a un&#8217;altra interpretazione che potrebbe implicare un cambiamento in quell&#8217;insegnamento. Come lei nota giustamente, i pastori dovrebbero accompagnare e incoraggiare le persone in situazioni matrimoniali irregolari, ma l&#8217;ambiguit\u00e0 persiste sul vero significato di questo &quot;accompagnamento&quot;. Insegnare con una tale mancanza di chiarezza, per di pi\u00f9 apparentemente voluta, inevitabilmente conduce al pericolo di peccare contro lo Spirito Santo, lo Spirito della verit\u00e0. Lo Spirito Santo \u00e8 dato alla Chiesa, e in particolare a lei, per sconfiggere l&#8217;errore, non per favorirlo. Inoltre, solo dove c&#8217;\u00e8 verit\u00e0 pu\u00f2 esserci amore autentico, perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 la luce che rende liberi uomini e donne dall&#8217;oscurit\u00e0 del peccato, una cecit\u00e0 che uccide la vita dell&#8217;anima. Eppure sembra che lei censuri e persino derida coloro che interpretano il capitolo 8 di &quot;Amoris laetitia&quot; in accordo con la tradizione della Chiesa, come se fossero dei farisei che tirano le pietre e incarnano un rigorismo privo di misericordia. Questo tipo di calunnia \u00e8 alieno dalla natura del ministero petrino. Alcuni dei suoi consiglieri, purtroppo, sembrano impegnarsi in azioni del genere. Tale comportamento d\u00e0 l&#8217;impressione che i suoi punti di vista non possano sopravvivere a delle verifiche teologiche, e quindi debbano esser tenuti in piedi da argomenti &quot;ad hominem&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>In secondo luogo, troppo spesso la sua maniera d&#8217;agire sembra declassare l&#8217;importanza della dottrina della Chiesa. Ripetutamente lei descrive la dottrina come una cosa morta e libresca, lontana dalle preoccupazioni pastorali della vita quotidiana. I suoi critici sono stati accusati, stando alle sue stesse parole, di fare della dottrina un&#8217;ideologia. Ma \u00e8 precisamente la dottrina cristiana &#8212; comprese le distinzioni sottili fatte a riguardo di credenze centrali come la natura trinitaria di Dio, la natura e le finalit\u00e0 della Chiesa, l&#8217;incarnazione, la redenzione, i sacramenti &#8212; che libera le persone dalle ideologie mondane e garantisce che effettivamente predichino e insegnino l&#8217;autentico e vivificante Vangelo. Coloro che svalutano le dottrine della Chiesa si separano da Ges\u00f9, autore della verit\u00e0. Ci\u00f2 che essi possiedono, e solo questo possono possedere, \u00e8 un&#8217;ideologia che si conforma al mondo del peccato e della morte.<\/em><\/p>\n<p><em>In terzo luogo, i fedeli cattolici possono essere solo sconcertati dalle sue nomine di certi vescovi, uomini che non solo appaiono aperti verso quanti hanno una visione contrapposta alla fede cristiana, ma addirittura li sostengono e difendono. Ci\u00f2 che scandalizza i credenti, e anche alcuni colleghi vescovi, non \u00e8 solo il fatto che lei ha scelto tali uomini per essere pastori della Chiesa, ma anche che lei sembra stare in silenzio di fronte a ci\u00f2 che insegnano e alla loro pratica pastorale. Questo indebolisce lo zelo di molti uomini e donne che hanno sostenuto l&#8217;insegnamento cattolico autentico per lunghi peridi di tempo, spesso a rischio della loro reputazione e serenit\u00e0. Il risultato \u00e8 che molti dei fedeli, che incarnano il &quot;sensus fidelium&quot;, stanno perendo fiducia nel loro supremo pastore.<\/em><\/p>\n<p><em>Quarto, la Chiesa \u00e8 un corpo unico, il Corpo mistico di Cristo, e lei ha il mandato dal Signore stesso per promuovere e rafforzare la sua unit\u00e0. Ma le sue azioni e parole troppo spesso sembrano intente a fare il contrario. Incoraggiare una forma di &quot;sinodalit\u00e0&quot; che permette e promuove diverse opzioni dottrinali e orali all&#8217;interno della Chiesa pu\u00f2 solo portare a una maggior confusione teologica e pastorale. Una tale sinodalit\u00e0 \u00e8 insipiente e di fatto agisce contro l&#8217;unit\u00e0 collegiale tra i vescovi.<\/em><\/p>\n<p><em>Padre Santo, questo mi porta alla mia preoccupazione finale. Lei ha parlato spesso della necessit\u00e0 della trasparenza all&#8217;interno della Chiesa. Lei ha incoraggiato spesso, soprattutto durante i due sinodi passati, tutte le persone, specialmente i vescovi, a parlare francamente e a non aver paura di ci\u00f2 che il papa potrebbe pensare. Ma lei ha notato che la maggioranza dei vescovi di tutto il mondo stanno fin troppo in silenzio? Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec? I vescovi imparano alla svelta, e ci\u00f2 che molti di loro hanno imparato dal suo pontificato non \u00e8 che lei \u00e8 aperto alla critica, ma che lei non la sopporta. Molti vescovi stanno in silenzio perch\u00e9 desiderano essere leali con lei, e quindi non esprimono &#8212; almeno in pubblico, in privato \u00e8 un&#8217;alta cosa &#8212; le loro preoccupazioni che il suo pontificato alimenta. Molti temono che se parlassero con franchezza sarebbero emarginati o peggio.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi sono spesso chiesto: &quot;Perch\u00e9 Ges\u00f9 ha lasciato che tutto questo accada?&quot;. L&#8217;unica risposta che m viene in mente \u00e8 che Ges\u00f9 vuole manifestare proprio quanto debole sia la fede di molti all&#8217;interno della Chiesa, anche fra troppi dei suoi vescovi. Ironia della sorte, il suo pontificato ha dato a coloro che sostengono punti di vista teologici e pastorali rovinosi la licenza e la sicurezza di uscire in piena luce e di esibire la loro oscurit\u00e0 precedentemente nascosta. Ne riconoscere questa oscurit\u00e0, la Chiesa umilmente sentir\u00e0 il bisogno di rinnovare se stessa e cos\u00ec continuare a crescere in santit\u00e0. Padre Santo, prego per lei costantemente e continuer\u00f2 a farlo. Che lo Spirito Santo la guidi alla luce della verit\u00e0 e alla vita dell&#8217;amore, cos\u00ec che lei possa rimuovere l&#8217;oscurit\u00e0 che ora nasconde la bellezza della Chiesa di Ges\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>Sinceramente in Cristo, Thomas G. Weinandy, O. F. M., Cap.<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo letto e riletto questo documento, e riteniamo che invano qualcuno potrebbe ravvisarvi un atteggiamento irrispettoso o pregiudizialmente oppositivo nei confronti del papa: \u00e8 la lettera accorata, commovente, quasi un grido di dolore, di un sacerdote che soffre davanti allo scempio della dottrina cattolica e che con pacatezza, ma anche con sincerit\u00e0 e fermezza, rifiutando qualunque servilismo e qualunque facile accomodamento, fa presente al capo della Chiesa tutta la sua tristezza, che \u00e8 quella di tantissimi cattolici, e chiede un cambio di rotta, per il bene del Vangelo e per la salvezza delle anime. Se papa Francesco non fosse cos\u00ec notoriamente superbo e insofferente di qualsiasi critica; se non arrivasse al punto di deridere i suoi oppositori; se non si servisse della sua autorit\u00e0 per ridicolizzare i buoni cattolici che restano fedeli al Magistero di sempre, e che lui non cessa di dipingere come bigotti, ottusi, farisei ipocriti o teologi da biblioteca, lontani dalla vita e dai problemi veri del popolo di Dio; se il papa fosse una persona in buona fede, trovatasi a disagio di fronte a delle responsabilit\u00e0 molto pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 complesse di quelle che immaginava, e se avesse l&#8217;umilt\u00e0 di ascoltare non solo i suoi stretti consiglieri, non solo quelli che la pensano come lui, ma tutti, e quindi anche gli <em>altri<\/em>, con pazienza, con rispetto, e si degnasse di dar loro una riposta, cosa che non ha fatto coi quattro cardiali dei <em>dubia<\/em>, due dei quali sono passati a miglior vita senza ottenere nemmeno un&#8217;udienza provata, come avevano chiesto: se, dunque, il papa sentisse, pensasse e agisse veramente da papa, e non da nemico della Tradizione e del clero &#8211; che non smette di dipingere come affetto da cecit\u00e0 e insensibilit\u00e0 verso le &quot;ferite&quot; della gente -, da amico degli eretici luterani e degli immorali divorzisti, abortisti, omosessualisti, eccetera, da compagnone dei radicali, e se non inseguisse continuamente una troppo facile popolarit\u00e0, assumendo atteggiamenti istrionici e clowneschi e incoraggiando un inverecondo culto della personalit\u00e0, che fa impallidire quelli dei dittatori del XX secolo, in tal caso la lettera di padre Weinandy gli avrebbe toccato il cuore. Invece non lo ha neppure sfiorato; e non solo non ha risposto, ma ha deciso, o autorizzato &#8212; perch\u00e9 \u00e8 impossibile che, quanto meno, la cosa non sia stata portata alla sua attenzione &#8212; la rimozione dal suo prestigioso incarico di un sacerdote dell&#8217;autorevolezza e della seriet\u00e0 di questo cappuccino di settant&#8217;anni suonati, il quale certo non ha preoccupazioni di carriera da difendere e che, se parla, lo fa unicamente per amore della Chiesa e di quel Ges\u00f9 Cristo che, fino a prova contraria, ne \u00e8 il solo ed unico capo, tutti gli altri essendo &#8212; papa compreso &#8211; solo dei servi inutili, degli operai nella vigna del Signore, ciascuno dei quali \u00e8 necessario, ma nessuno indispensabile.<\/p>\n<p>Da parte nostra, se ci trovassimo nei panni di papa Francesco, saremmo avvampati di vergogna leggendo quel che onestamente, pacatamente, rispettosamente, un vecchio cappuccino che non ha nulla da guadagnare &#8212; lui, s\u00ec, francescano, e non gesuita, nel senso peggiore del termine, come lo \u00e8 un papa non dovrebbe nemmeno essere tale, se \u00e8 vero, com&#8217;\u00e8 vero, che i gesuiti fanno giuramento di non accettare la nomina a papa o a cardinale &#8212; gli ha inoltrato, descrivendogli il malessere e la sofferenza di una parte non trascurabile del popolo cattolico. Una persona di retto sentire, davanti a quelle parole severe: <em>il suo pontificato ha dato a coloro che sostengono punti di vista teologici e pastorali rovinosi la licenza e la sicurezza di uscire in piena luce e di esibire la loro oscurit\u00e0 precedentemente nascosta<\/em>, si passerebbe una mano sulla coscienza e si domanderebbe: Mio Dio, dove ho sbagliato? Ma questo, lo sappiamo, anche se pregheremo per lui, Francesco non lo far\u00e0. Ha gi\u00e0 mostrato di ritenersi perfetto e infallibile; di non ammettere alcuna diminuzione del suo prestigio e della sua autorit\u00e0 &#8212; e non sa che la vera autorevolezza viene anche dal saper riconoscere gli errori -; ha gi\u00e0 mostrato di che pasta sia fatto in troppe occasioni, mortificando i buoni e incoraggiando gli imprudenti, gli arroganti, gli sconsiderati, i temerari, gli eretici e i nemici della Chiesa; pertanto, non ci facciamo alcuna illusione. La sua riposta \u00e8 stata, ancora una volta, un silenzio carico di disprezzo, e una pronta punizione del malcapitato da parte dei suoi diretti superiori. Ha sempre fatto cos\u00ec, questo \u00e8 il suo stile, questa \u00e8 la sua pastorale, sfrondata di tutti gli orpelli &quot;misericordiosi&quot; e della sua sbandierata &quot;tenerezza&quot;: misericordia e tenerezza che, evidentemente, sono sempre e solo rivolte all&#8217;esterno, verso i non cattolici, oppure verso i &quot;cattolici&quot; progressisti e modernisti, giammai verso i cattolici che restano ancorati alla Tradizione come a una roccia, perch\u00e9 per lui &#8212; non ha osato dirlo, ma lo ha fatto capire in cento modi &#8211;, come per i luterani, la Tradizione \u00e8 il male, \u00e8 la palla al piede di cui la Chiesa deve liberarsi, \u00e8 solo &quot;tradizione&quot; con la minuscola, e, dunque, roba che si pu\u00f2, anzi, si deve aggiornare in continuazione, come si allungano o si accorciano, secondo il bisogno, i vestiti vecchi. A una persona onesta, in buona fede, sarebbero tremate le vene e i polsi, leggendo le parole di questo vecchio ministro di Dio, che scrive: <em>Santit\u00e0, una confusione cronica sembra contrassegnare il suo pontificato. La luce della fede, della speranza e dell&#8217;amore non \u00e8 assente, ma troppo spesso \u00e8 oscurata dall&#8217;ambiguit\u00e0 delle sue parole e delle sue azioni. Ci\u00f2 alimenta nei fedeli un crescente disagio. Indebolisce la loro capacit\u00e0 di amore, di gioia e di pace.<\/em> Oppure leggendo che i fondamenti dogmatici vacillano, mentre <em>lo Spirito Santo \u00e8 dato alla Chiesa e a lei per sconfiggere l&#8217;errore, non per favorirlo<\/em>. Ma lui, no, niente; lui non \u00e8 uomo da turbarsi per cos\u00ec poco. Se gli altri non vogliono capire, peggio per loro. Sappiamo da fonte riservata, ma certa, che, qualche mese dopo che gli erano stati recapitati i <em>dubia<\/em> dei quattro cardinali, il papa, parlando in privato, a quanti gli chiedevamo se avrebbe mai dato loro una risposta, rispose: <em>Stanno freschi!<\/em> Ecco, questo non \u00e8, per usare l&#8217;espressione di padre Weinandy, lo stile del ministero petrino: un papa non dovrebbe parlare ed agire cos\u00ec; non dovrebbe denigrare e calunniare i suoi critici; non dovrebbe in alcun modo, mai e poi mai, farsi beffe e deridere i cattolici che lui stesso sta mettendo a disagio, sta facendo soffrire, sta gettando nello sgomento. In pratica, sta facendo proprio ci\u00f2 contro cui Ges\u00f9 Cristo ha massimamente messo in guardia, con parole estremamente severe: sta dando scandalo ai piccoli e ai semplici. Se agisce in tal modo, questa \u00e8 la prova che non \u00e8 veramente il papa, il vicario di Cristo sulla terra: perch\u00e9 mai san Pietro, o uno qualunque dei suoi successori, si sarebbero permessi di agire cos\u00ec. E non solo questo non \u00e8 lo stile di san Pietro; questo, vorremmo dire, \u00e8 un altro stile, uno stile dettato dall&#8217;orgoglio, dalla superbia, dalla vanit\u00e0: cio\u00e8 uno stile peccaminoso.<\/p>\n<p>Resta, nell&#8217;infinita tristezza del presente stato di cose, la debole speranza che il gesto di padre Weinandy serva a svegliare alcune coscienze addormentate, e spinga quei vescovi che, finora, hanno taciuto e subito, per un malinteso senso del dovere e dell&#8217;obbedienza, a trovare il coraggio di alzare la testa e di far sentire la loro voce, forte e chiara, non solo in difesa della Chiesa, ma soprattutto in difesa di ci\u00f2 che la Chiesa rappresenta, di ci\u00f2 per cui \u00e8 nata e di ci\u00f2 per cui seguita ad esistere, a lottare, sperare, credere: la Parola imperitura e sublime di Ges\u00f9 Cristo, il nostro Signore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La &quot;tenerezza&quot; e la &quot;misericordia&quot; di papa Francesco, che gi\u00e0 hanno colpito i Francescani e le Francescane dell&#8217;Immacolata, i Legionari di Cristo e i Cavalieri di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,157,216],"class_list":["post-27618","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27618","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27618"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27618\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27618"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27618"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27618"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}