{"id":27615,"date":"2017-12-09T05:51:00","date_gmt":"2017-12-09T05:51:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/09\/ora-si-deve-pensare-alla-riscossa\/"},"modified":"2017-12-09T05:51:00","modified_gmt":"2017-12-09T05:51:00","slug":"ora-si-deve-pensare-alla-riscossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/09\/ora-si-deve-pensare-alla-riscossa\/","title":{"rendered":"Ora si deve pensare alla riscossa"},"content":{"rendered":"<p>Ora che abbiamo toccato, come cattolici e come membri della santa Chiesa fondata da Ges\u00f9 Cristo, il punto pi\u00f9 basso che potevamo raggiungere, \u00e8 tempo che la smettiamo di leccarci le ferite e che pensiamo alla riscossa: a rimetterci in piedi, a parlare di nuovo del Vangelo, a porre il Vangelo all&#8217;ordine del giorno. Ne abbiamo bisogno noi, ne ha bisogno il mondo, anche se non lo sa. Ne siamo profondamente convinti anche da un punto di vista strettamente razionale: quella del Vangelo \u00e8 la sola parola che pu\u00f2 recare un raggio di luce nelle tenebre del mondo attuale; \u00e8 la sola proposta seria per uscire dalla crisi morale, spirituale, intellettuale e materiale che ci attanaglia, laddove le altre &quot;ricette&quot; non fanno che aggravarla; \u00e8 la sola speranza di non soccombere alla implosione imminente della anti-civilt\u00e0 che abbiamo costruito sulle macerie della fede in Dio e sui falsi idoli delle cose, della tecnica, del denaro, che ci siamo prostrati ad adorare. O la riscossa passer\u00e0 per il Vangelo, o non ci sar\u00e0 alcun futuro, n\u00e9 per i cristiani, n\u00e9 per alcun altro. Tutti gli altri dei, tutti, nessuno escluso, hanno miseramente fallito: dalla rivoluzione alla scienza, dal comunismo al capitalismo, dalla modernit\u00e0 alla post-modernit\u00e0; per non parlare delle altre religioni e filosofie, del marxismo, della psicanalisi, dell&#8217;esistenzialismo, dello storicismo, della teosofia e dell&#8217;antroposofia, del materialismo e del falso spiritualismo in salsa New Age.<\/p>\n<p>Ora basta lamentarsi; ora \u00e8 tempo di guardare avanti. La neochiesa non \u00e8 credibile perch\u00e9, ingannando i fedeli, ha scelto di andare incontro al mondo, di rincorrere le sue passioni, di scendere a compromessi con il suo spirito di orgoglio, lussuria e avarizia. Per aver qualcosa da dire agli uomini d&#8217;oggi, non bisogna dire ci\u00f2 che essi <em>vogliono<\/em> sentirsi dire, ma ci\u00f2 che essi <em>hanno bisogno<\/em> di sentire. Il neoclero ha sbagliato completamene la sua valutazione circa lo stato dell&#8217;uomo moderno: a forza di sentirlo ripetere i suoi slogan sui diritti, sulla libert\u00e0, sulla responsabilit\u00e0 esclusiva di se stesso, sul piacere come condizione irrinunciabile per una vita meritevole d&#8217;essere vissuta, ha finito per crederci anche lui, o, quanto meno, ha finito per credere che l&#8217;uomo moderno ci credesse. Non ha compreso che l&#8217;uomo moderno, profondamente femminilizzato, pensa e ragiona come la maggior parte delle donne: quel che dice di volere, non lo vuole per davvero; mentre sarebbe pronto a gettarsi fra le braccia di quel che dice di aborrire, di detestare, di trovare insopportabile. La verit\u00e0 \u00e8 che l&#8217;uomo moderno \u00e8 stanco di se stesso; stanco e nauseato. Non ha trovato quel che cercava, pur avendo sacrificato tutto, anche la sua dignit\u00e0 e la sua pace, pur di riuscirci. Evidentemente, cercava l&#8217;impossibile e ora se ne sta rendendo conto; ma \u00e8 troppo pigro e troppo orgoglioso per ammetterlo, per riconoscere la sua sconfitta. La Chiesa cattolica avrebbe potuto offrire un porto sicuro a questa stana umanit\u00e0 dei nostri giorni, provata da mille delusioni e amareggiata da continui fallimenti; invece, come ha osservato Gianni Vattimo, ha rinunciato alla sua splendida, gloriosa tradizione e si \u00e8 arresa al mondo, un momento prima che il mondo, vinto, le desse ragione. Non ha avuto la forza di perseverare quel poco che le mancava per riportare una vittoria clamorosa, su tutta la linea: ha piegato le ginocchia e si \u00e8 prostrata davanti a quei feticci dai quali il mondo profano si stava gi\u00e0 distaccando con crescente repulsione, pronto a buttarsi in ginocchio, lui, davanti al vero Dio.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la profonda miseria, miseria intellettuale, oltre che umana, dei membri della neochiesa, dei neoteologi, dei vescovi di strada, dei preti progressisti e modernisti: non hanno compreso che il tempo della modernit\u00e0 \u00e8 finito, e sta per ricominciare il tempo di Dio, del vero Dio, dopo la deludente ubriacatura dei falsi dei. Invece di tenersi stretti alla loro tradizione, e sempre pi\u00f9 fedeli a Ges\u00f9 Cristo, costoro si son messi a corteggiare i cascami delle religioni secolarizzate della modernit\u00e0, il marxismo specialmente: hanno raccolto gli avanzi andati a male di un cibo che non sazia pi\u00f9 neanche i maiali, e, credendosi assolutamente moderni, ne stanno facendo una vera scorpacciata. Peggio ancora: ne stanno facendo fare una scorpacciata ai loro fedeli. Quel vescovo di Rodez, per esempio, dipartimento dell&#8217;Aveyron, monsignor Fonlupt, che trasforma la sua cattedrale in un tempio induista, con delle danzatrici di Shiva per accompagnare la consacrazione di un sacerdote, e con le donne con l&#8217;abito ind\u00f9 che somministrano la santa Eucarestia, facendo il segno di Shiva sulla fronte dei &quot;fedeli&quot;, e che, invece di consacrare il Pane, consacra il mango, o la papaya, o l&#8217;ananas, non sapremmo dire: ecco, costui \u00e8 un perfetto esempio dei cascami ideologici del passato, riciclati e fatti passare per il <em>non plus ultra<\/em> della modernit\u00e0. Creatura dell&#8217;ex arcivescovo di Clermont-Ferrand, il neomarxista Simon, costui non \u00e8 nuovo a simili <em>exploit<\/em>; basti dire che, sul tema della Transustanziazione, ha scritto chiaro e tondo che non c&#8217;\u00e8 niente di vero, che \u00e8 solo un &quot;simbolo medioevale&quot;: pi\u00f9 in l\u00e0 dei protestanti, nella sua febbre modernista egli vuol far vedere che non resta indietro a nessuno, in fatto di eresie. Ma che ci sta a fare, nella Chiesa cattolica, un personaggio del genere? E quel prete spagnolo che ha lasciato entrare nella chiesa di Ceuta una processione ind\u00f9 in onore del dio Ganesha, portato a spalla dai suoi fedeli fra due ali di folla salmodiante: che ci faceva il dio dalla testa d&#8217;elefante, fra i santi e gli altari di una chiesa cattolica, in mezzo ai fedeli cattolici? Celebrava la bellezza del multiculturalismo e del dialogo interreligioso, per la gioia di quanti vogliono abbattere i muri e gettare ovunque ponti? E Sosa Abascal, il generale dei gesuiti, che un giorno dice di non credere all&#8217;esistenza del diavolo e un altro di non credere a quel che il Vangelo riporta di Ges\u00f9 Cristo, che ci sta a fare nella Chiesa? Il figlio di pap\u00e0 ministro del Venezuela, a sua volta appassionato di scienze politiche (con simpatie di sinistra) pi\u00f9 che di teologia, \u00e8 anche l&#8217;autore di un aforisma che si potrebbe mettere a sigillo del <em>Decameron<\/em> di messer Boccaccio, con speciale riferimento alla novella di Nastagio degli Onesti: <em>Il vero peccato non \u00e8 rompere una norma, ma non amare<\/em>. Ecco: ecco anche questo non \u00e8 che un cascame ideologico di vecchia, vecchissima matrice: \u00e8 naturalismo allo stato puro, non cristianesimo; dove &quot;amare&quot; pu\u00f2 voler dire tutto e il contrario di tutto, ma, in ogni caso, dove brilla l&#8217;assenza della parola &quot;Vangelo&quot; e l&#8217;assenza di un nome, &quot;Ges\u00f9 Cristo&quot;: roba molto all&#8217;avanguardia, molto politicamente corretta: vale a dire paccottiglia che la stessa modernit\u00e0 non riesce pi\u00f9 a vendere a nessuno. Ci volevano questi neopreti in ritardo di mezzo secolo sul marxismo, con i complessi d&#8217;inferiorit\u00e0 verso i laici e verso i protestanti che li contraddistinguono, per scambiare questi rimasugli maleodoranti per ricette utili al presente. La crisi in cui versa la societ\u00e0 moderna, in cui versa la stessa politica moderna, ha bisogno di ben altre risposte che la teologia della liberazione, che ha fatto disastri e lasciato il deserto dietro di s\u00e9 in tutta l&#8217;America Latina. Da quando la versione neomarxista del cattolicesimo \u00e8 diventata la religione effettivamente insegnata da una buona parte del clero sudamericano, la Chiesa cattolica ha perso decine di milioni di fedeli, specialmente a vantaggio delle numerose sette e chiese protestanti. E una ricetta che ha prodotto solo sconfitte e fallimenti nel suo luogo d&#8217;origine, ora viene propinata al mondo intero come se fosse l&#8217;ultimissimo ritrovato della Chiesa &quot;matura&quot; del post-concilio.<\/p>\n<p>L&#8217;elenco potrebbe continuare, tristemente monotono, per decine e centinaia di pagine. Solo restando in Italia, ci sarebbero pagine e pagine da riempire con le prodezze moderniste e progressiste dei Paglia, dei Galantino, dei Cipolla, dei Zuppi, dei Lorefice, dei D&#8217;Ercole, dei Perego, dei Ronchi, per non parlare dei teologi alla Grillo o alla Bianchi; uno pi\u00f9 a sinistra dell&#8217;altro, uno pi\u00f9 sindacalizzato dell&#8217;altro, uno pi\u00f9 scatenato dell&#8217;altro sul fronte dell&#8217;inclusione dei diversi, sull&#8217;immigrazione senza limiti, sulla cittadinanza agli stranieri, e uno pi\u00f9 impegnato dell&#8217;altro a far vedere che \u00e8 con la &quot;gente&quot;, con gli &quot;ultimi&quot;, con i &quot;poveri&quot;, anche se poi non \u00e8 vero affatto perch\u00e9 la gente, gli ultimi, i poveri, sono i pensionati italiani, sono i residenti italiani dei quartieri degradati e invasi dai criminali stranieri, dagli spacciatori, dalle prostitute, dai rapinatori zingari: ma tant&#8217;\u00e8, non \u00e8 vero quel che \u00e8 vero, \u00e8 vero quel che i neovescovi e i neopreti hanno deciso che lo sia, dopo aver fatto una spanciata dei cascami ideologici di un terzomondismo che oggi fa semplicemente ridere e di un neomarxismo che perfino i partitini dell&#8217;estrema sinistra non riconoscono pi\u00f9 come cosa loro, essendo in tutt&#8217;altre faccende affaccendati, per esempio come ottenere la liberalizzazione dell&#8217;utero in affitto anche nel Bel Paese, o come mettere a tacere gli stupri fatti dai musulmani sulle donne italiane, perch\u00e9 quelli sono frutto del &quot;disagio ambientale&quot; e della &quot;scarsa inclusione&quot; da parte degli italiani egoisti, non sono stupri di classe e non inficiano il teorema dell&#8217;accoglienza indiscriminata, semmai lo rafforzano.<\/p>\n<p>Eppure, una cosa dovrebbe essere evidente: una idea non pu\u00f2 essere mai attrattiva, se scende a compromessi con se stessa, se ingloba l&#8217;idea opposta per debolezza e insicurezza di s\u00e9, se viene smerciata al ribasso: quando una idea viene svenduta a prezzi di liquidazione, ci\u00f2 significa, infallibilmente, che non crede pi\u00f9 in se stessa. E come pu\u00f2 convincere gli altri, chi non crede pi\u00f9 in se stesso? La Chiesa cattolica era forte sinch\u00e9 credeva profondamente in se stessa, nella propria missione soprannaturale, nel sostegno divino che l&#8217;accompagnava e la confortava nei passi difficili. Il clero cattolico era credibile quando andava avanti per la sua strada, dicendo pane al pane e vino al vino, peccato al peccatore ed eresia all&#8217;eretico; quando non temeva di misurarsi con tutte le ideologie di questo mondo, il liberalismo, la democrazia, il marxismo, il fascismo, senza arretrare d&#8217;un millimetro; quando non aveva alcun complesso verso i protestanti, alcun senso di colpa verso gli ebrei, alcun timore degli islamici: quando, forte della sua Tradizione due volte millenaria, innalzava a Dio il Sacrifico eucaristico per la salvezza degli uomini, e diceva chiaro e tondo agli uomini di questo mondo, ai potenti come alle persone qualsiasi: <em>Convertitevi! Siete fuori strada; badate a dove mettete i piedi! State adorando degli idoli, state mettendo in pericolo la vostra anima immortale: convertitevi e accogliete il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo<\/em>. La Chiesa era forte quando andava fiera di se stessa, dei suoi missionari, delle sue cattedrali, della sua teologia, dei suoi filosofi, di sant&#8217;Agostino, di san Tommaso d&#8217;Aquino; dei suoi poeti, dei suoi artisti, di Dante Alighieri, di Michelangelo; quando prendeva a modello i suoi Santi e le sue Sante, i suoi Martiri e le sue Vergini, e, soprattutto, Ges\u00f9 Cristo e Maria Vergine: allora, s\u00ec, era forte, e non quando prende a modello, con cattiva coscienza, Lutero, Marx, Freud e Che Guevara; quando predicava il sacrificio, il digiuno, la penitenze la preghiera, non quando parlava tutto il d\u00ec dei diritti sindacali, dei diritti umani, dei diritti politici, dei diritti delle donne e dei diritti degli omosessuali. Era forte quando diceva al coniuge che se n&#8217;era andato dalla sua famiglia, per vivere con un altro uomo o con un&#8217;altra donna: <em>Non ti \u00e8 lecito fare questo<\/em>; e alla donna tentata di abortire: <em>Non ti \u00e8 lecito fare questo<\/em>; e al ragazzo tentato di drogarsi: <em>Non ti \u00e8 lecito fare questo;<\/em> e al datore di lavoro disonesto <em>Non ti \u00e8 lecito frodare il salario dell&#8217;operaio<\/em>; e all&#8217;operaio che lavorava poco e male, con la scusa della lotta di classe: <em>Non ti \u00e8 lecito invidiare la propriet\u00e0 altrui<\/em>; e al politico disonesto: <em>Non ti \u00e8 lecito perseguire il tuo interesse personale<\/em>; e al commerciante desideroso di aprire il suo negozio anche la domenica: <em>Non ti \u00e8 lecito lavorare nel giorno del Signore!<\/em><\/p>\n<p>Ecco: i cattolici devono ritrovare quella fierezza, quel senso d&#8217;identit\u00e0. Ma, per farlo, devono chiedersi come e quando \u00e8 incominciata la loro debolezza, la loro fragilit\u00e0. E la risposta \u00e8 semplice: quando hanno smesso di aver fede completamente e unicamente in Ges\u00f9 Cristo, e hanno cominciato a pensare che senza lo strutturalismo, l&#8217;esistenzialismo, il marxismo, la psicanalisi, il decostruzionismo, lo scientismo, il situazionismo e cento e cento altri <em>-ismi<\/em>, tutti terribilmente terreni, tutti terribilmente impregnati di spirito del mondo, non sarebbero stati all&#8217;altezza del &quot;dialogo&quot; con il mondo moderno. E prima ancora, la loro deviazione \u00e8 cominciata quando nella loro testa e nei loro cuori si \u00e8 fatta strada questa strana, balorda idea: che era loro dovere dialogare con il mondo. Avevano smesso di credere al Vangelo, alle Parole di Ges\u00f9, alle Promesse di Ges\u00f9: quando mai Ges\u00f9 ha dialogato con il mondo? Tutto al contrario: Ges\u00f9 ha vinto il mondo! E se Ges\u00f9 ha gi\u00e0 vinto il mondo, i suoi seguaci hanno la necessit\u00e0 di dialogare con esso? Niente affatto: i cattolici devono solo annunciare il Vangelo; con la stessa forza, con la stessa coerenza e con la stessa fermezza di cento, di mille anni fa. La Parola di Dio \u00e8 sempre giovane: non invecchia, non ha bisogno di restauri, a differenza della parola dei profeti di questo mondo. <em>Io torno al Padre, ma non vi lascio soli: quando me ne sar\u00f2 andato, vi mander\u00f2 il Consolatore, lo Spirito di Verit\u00e0, e lui vi far\u00e0 capire quel che ancora non avete compreso, e vi suggerir\u00e0 tutto quel che dovrete dire, quando sarete interrogati per causa del mio nome.<\/em> Questa, per duemila anni, \u00e8 stata la forza della Chiesa, la forza dei credenti: una forza magnifica, irresistibile. Poi \u00e8 arrivato il Concilio; in teologia \u00e8 arrivata la svolta antropologica; hanno rovesciato gli altari da Dio verso gli uomini; hanno smesso di parlare della grazia e del peccato, e si son riempiti la bocca con l&#8217;ecumenismo e col dialogo interreligioso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ora che abbiamo toccato, come cattolici e come membri della santa Chiesa fondata da Ges\u00f9 Cristo, il punto pi\u00f9 basso che potevamo raggiungere, \u00e8 tempo che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-27615","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27615"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27615\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}