{"id":27611,"date":"2019-12-18T10:40:00","date_gmt":"2019-12-18T10:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/12\/18\/ora-finalmente-avranno-capito-tutti-chi-e-dio\/"},"modified":"2019-12-18T10:40:00","modified_gmt":"2019-12-18T10:40:00","slug":"ora-finalmente-avranno-capito-tutti-chi-e-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/12\/18\/ora-finalmente-avranno-capito-tutti-chi-e-dio\/","title":{"rendered":"Ora finalmente avranno capito tutti chi \u00e8 Dio"},"content":{"rendered":"<p>Se qualcuno non aveva ancora capito chi \u00e8 Dio, oggi finalmente dovrebbe averlo compreso, grazie a due eventi verificatisi nelle ultime ore, entrambi a Roma. Primo evento: il disegnatore Mario Improta \u00e8 stato licenziato bruscamente dalla sindaca Virginia Raggi per la colpa di aver raffigurato la Brexit sotto forma di un ragazzo mentre esce felice da un campo di concentramento che ricorda quello di Auschwitz, sul cui cancello d&#8217;ingresso \u00e8 scritto &quot;Unione Europea&quot;. La comparsa di quella vignetta aveva suscitato le reazioni sdegnate e furibonde di diverse associazioni e istituzioni ebraiche, le quali hanno trovato insopportabile ci\u00f2 che a loro \u00e8 parsa una banalizzazione del dramma di Auschwitz e la sua relativizzazione, equivalente a negare, sempre secondo loro, il suo carattere di assoluta unicit\u00e0 storica. Secondo evento: al museo Macro d&#8217;arte moderna, in via Nizza, \u00e8 stata esposta un&#8217;&quot;opera&quot; consistente nella deformazione di un santino della Prima Comunione, nel quale Ges\u00f9 pone la mano sul capo di un bambino. La deformazione consiste nel fatto che sotto la veste di Ges\u00f9 si nota una vistosissima erezione e ci\u00f2, unito alla vicinanza al visto del fanciullo, attesta una chiara attrazione omofila da parte sua nei confronti di quest&#8217;ultimo e una chiara volont\u00e0 di giungere alla consumazione di un atto sessuale per via orale. A parte Vittorio Feltri, che ha subito denunciato la blasfemia, e Giorgia Meloni, che ha chiesto alla Raggi di far rimuovere l&#8217;opera oscena, al momento non risulta che ci siano state altre reazioni: colpisce, in particolare, il silenzio assordante del clero, della chiesa e del loquace signore argentino che fa sentire la sua voce su tutti i temi possibili e immaginabili, ma sempre nell&#8217;ambito del Politicamente Corretto, dai migranti all&#8217;ambiente, trasformando anche le omelie della santa Messa in altrettante tribune politiche e sociali; ma che, in questo caso, come in altri analoghi, non ha ritenuto necessario spendere una sola parola di biasimo o di protesta. Non sia mai, se lo avesse fatto, che qualcuno possa tacciarlo di clericalismo. Quel clericalismo che, a suo credere, \u00e8 il vero, grande male che attanaglia e corrode la chiesa cattolica; e non gi\u00e0 la perdita della fede, il disordine dottrinale &#8211; da lui stesso continuamente alimentato -, gli abusi liturgici, l&#8217;edonismo e il materialismo dilaganti, il relativismo etico che giustifica e normalizza tutto, anche il male e il peccato.<\/p>\n<p>Se non altro, a questo punto, anche i pi\u00f9 duri di comprendonio avranno incominciato a capire come gira il mondo e chi \u00e8 Dio, in questa particolare fase storica. Dio \u00e8, per definizione, l&#8217;ente pi\u00f9 sacro che si possa concepire; dunque, l&#8217;ente che, sempre per definizione, meno di qualsiasi altro pu\u00f2 essere offeso impunemente. Ma noi, ci viene detto e spiegato da legioni di sociologi, viviamo nell&#8217;era dell&#8217;eclisse del sacro: dunque non si pu\u00f2 pretendere che vi sia rispetto per il sacro in questa societ\u00e0 e in questo momento storico. Se cos\u00ec fosse, potremmo anche capire &#8212; capire, non certo accettare &#8212; il verificarsi di eventi disgustosi come quello del Macro di Roma, il cui unico scopo \u00e8 offendere la sensibilit\u00e0 dei cattolici, quelli veri, per pochi che ne siano rimasti, non certo gli anticattolici bergogliani travestiti da cattolici. Eppure c&#8217;\u00e8 qualcosa che non quadra in una simile interpretazione. E il qualcosa \u00e8 presto detto: se davvero viviamo al tempo dell&#8217;eclisse del sacro, come mai non viene tollerata, n\u00e9 perdonata, la bench\u00e9 mima offesa, vera o presunta, alla religione dell&#8217;Olocausto? In altre parole: se non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 niente di sacro per gli uomini d&#8217;oggi, come mai non \u00e8 lecito fare la pi\u00f9 piccola allusione ad Auschwitz che non sia impostata in senso sacralizzante? Se la teologia \u00e8 diventata un giocattolo grazie al quale qualsiasi professore di seminario pu\u00f2 smontare la fede cattolica pezzo per pezzo, svilire e deridere insegnamenti che la Tradizione ha sempre tramandato come sacri; come mai il signore vestito di bianco che risiede alla Casa di Santa Marta pu\u00f2 proferire una nuova bestemmia ogni giorno, offendere il culto di Maria, negare le pi\u00f9 basilari verit\u00e0 di fede, ma un disegnatore che vuol solo prendere di mira l&#8217;Unione Europea non pu\u00f2 servirsi della sua matita per raffigurare quella istituzione come una sorta di campo di concentramento dei popoli? Evidentemente, qualcosa di sacro ancora oggi c&#8217;\u00e8; e non qualcosa di genericamente sacro, ma qualcosa che viene considerato sommamente sacro, qualcosa d&#8217;intangibile, d&#8217;inviolabile, qualcosa che nessuno pu\u00f2 permettersi neppure di nominare, se non per celebrarne l&#8217;assoluta santit\u00e0: e quel qualcosa \u00e8 la Religione dei Sei Milioni. Tutti, oggi, dai politici ai giornalisti, riconoscono quest&#8217;aura di sacralit\u00e0 e tutti vi si conformano; non c&#8217;\u00e8 nessuno che osi avanzare la pi\u00f9 piccola obiezione, non, beninteso, nei confronti della sofferenza di quanti furono rinchiusi ad Auschwitz e vi perirono, ma dell&#8217;enorme sfruttamento ideologico che di quella tragica vicenda \u00e8 stato fatto, sino all&#8217;instaurazione di una vera e propria religione mondiale, la quale, a differenza di tutte le altre religioni, ma specialmente del cattolicesimo, non accetta la pi\u00f9 piccola mancanza di rispetto, n\u00e9 tollera la pi\u00f9 lieve infrazione al culto incondizionato che le \u00e8 dovuto. Il vescovo di Innsbruck &#8212; per la futura memoria, si chiama Hermann Glettler &#8211; pu\u00f2 esporre tranquillamente in chiesa una rana crocifissa al posto di Ges\u00f9 Crocifisso, ma a un disegnatore non \u00e8 lecito citare Auschwitz invano, anzi non gli \u00e8 lecito neanche farvi allusione. E la conferma di questo stato di cose ci viene in continuazione, ad esempio dalla sfilata a Milano dei 600 sindaci, di sinistra e di destra per la <em>par condicio<\/em>, sfoggiando le loro belle fasce tricolori, per mostrare la loro premurosa solidariet\u00e0 alla senatrice Liliana Segre, in nome della lotta contro l&#8217;Antisemitismo, il Razzismo, il Fascismo e tutto ci\u00f2 che attenta, direttamente o indirettamente, alla sola realt\u00e0 sacra che rimane e che svetta maestosa sopra le rovine d&#8217;un mondo come il nostro, ormai del tutto secolarizzato.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa di non detto, e di non dicibile, che pesa come una cappa di piombo sulla societ\u00e0 italiana, paralizza la libera informazione e imbavaglia il mondo della cultura. Chi si azzarda a violare il tab\u00f9, rischia una denuncia penale oppure, come nel caso del giornalista Maurizio Blondet, il bando perpetuo da tutti i maggiori mass-media pubblici e privati. Vi siete mai chiesti perch\u00e9 un intellettuale di alto profilo come Maurizio Blondet non viene <em>mai<\/em> invitato alla televisione e non scrive pi\u00f9 sui grandi giornali, mentre vediamo tutti i santi giorni, nei salotti televisivi, pseudo intellettuali di nessun valore, veri e propri <em>quaquaraqua<\/em>, come li avrebbe chiamati Leonardo Sciascia con giusto disprezzo, imperversare e bombardarci continuamente con le loro pie banalit\u00e0, tutte rigorosamente dettate dall&#8217;agenda del Politicamente Corretto? Stesso discorso per i grandi giornali nazionali, a eccezione &#8212; \u00e8 doveroso ricordarlo &#8212; de <em>La Verit\u00e0<\/em>: sono tutti allineati e appiattiti sui sacri dogmi del Pensiero Unico, nessuno dei loro giornalisti, opinionisti, tuttologi vari e direttori, compresa perfino la posta dei lettori, osa scostarsene neppure d&#8217;un millimetro. Sono tutti l\u00ec, pronti ad abbaiare a comando contro il primo che viola il tab\u00f9 del silenzio e che dice, magari anche in forme discutibili, ci\u00f2 che esula dal Politicamente Corretto: si veda la campagna di odio &#8212; quello s\u00ec &#8212; contro il professore dell&#8217;universit\u00e0 di Siena per aver postato un paio di messaggi che possono anche essere criticabili, ma che, in una societ\u00e0 libera, non avrebbero suscitato l&#8217;esecrazione e l&#8217;orrore di cui \u00e8 stato fatto segno. Orrore ed esecrazione sono categorie teologiche, non politiche e tanto meno storiche: e ci\u00f2 conferma ci\u00f2 che abbiamo detto su quale sua l&#8217;unica religione mondiale che oggi regna sovrana e verso la quale a nessuno \u00e8 lecito sussurrare anche solo mezza parola di critica. Per chi non lo spesse, se un sito informatico si permette di rompere questo muro di omert\u00e0, subito il canale gli viene chiuso; se un video si affaccia su <em>Youtube<\/em> per stabilire una comunicazione diretta con il pubblico, succede la stessa cosa. Il solo fatto di adoperare certe parole chiave, anche senza formulare delle critiche esplicite, fa scattare un algoritmo che &quot;blocca&quot; quel programma informatico. In pratica, \u00e8 diventato impossibile toccare certi argomenti, a meno di poter mostrare tutte le credenziali giuste per farlo, e queste sono rilasciate dai custodi del Pensiero Unico. Perci\u00f2 la situazione \u00e8 questa: se ci si intruppa nel gregge del Politicamente Corretto, magari per scendere in piazza dietro la bandiere fasulle di un movimento di protesta &#8212; protesta contro i partiti di opposizione e non contro il governo: il che \u00e8 tutto dire -, quando n realt\u00e0 si \u00e8 solo emanazione di un partito che non osa neanche pi\u00f9 presentarsi con il suo volto, tanto \u00e8 screditato agli occhi della gente, ebbene allora si pu\u00f2 contare sulla simpatia e sulla attiva collaborazione di tutto il sistema mediatico, pubblico e privato; ma se si ha la pretesa di dire una parola di verit\u00e0, difforme da quel coro, specie su temi sensibili come l&#8217;immigrazione, o i movimenti pro-gender, o la contro-chiesa dell&#8217;abusivo signore argentino, e pi\u00f9 di tutto sulla Religione Unica Mondiale, che \u00e8 quella sopra indicata, allora scattano le reazioni, le censure, la denigrazione, l&#8217;isolamento, e tutto ci\u00f2 che ne consegue, a cominciare dalla condanna al silenzio perpetuo. Chiusi i canali, multati i giornali, denunciate le persone, la critica viene imbavagliata e ridotta alla totale irrilevanza. E questo \u00e8 tipico di una societ\u00e0 totalitaria, non di una societ\u00e0 democratica: tanto per chiarire le idee a chi ancora si facesse delle illusioni. Parlare \u00e8 lecito solo a chi sottoscrive i dogmi del Pensiero Unico; agli altri, no.<\/p>\n<p>Ora, \u00e8 noto che le societ\u00e0 totalitarie hanno bisogno, un bisogno assolutamente fisiologico e non estemporaneo, di un Grande Nemico da agitare davanti ai cittadini, affinch\u00e9 su di lui, e non sul potere che li opprime, si indirizzano i sentimenti negativi della gente, l&#8217;odio, la paura, il disprezzo, la frustrazione. Nell&#8217;Unione Sovietica di Stalin tale Grande Nemico era Trockij, insieme ai suoi supposti agenti al soldo del nemico, sparsi in tutto il Paese e intenti ad attuare le pi\u00f9 perfide macchinazioni per sabotare le conquiste del popolo lavoratore; nella Germania di Hitler, il Grande Nemico era l&#8217;ebreo, senza alcuna distinzione fra i ricchi banchieri (coi quali, segretamente, il regime faceva anzi ottimi affari) e le persone comuni, gli individui assolutamente estranei alla politica e alla finanza, e perfino le donne e i bambini. Nel caso della nostra societ\u00e0, dominata da una democrazia totalitaria che dietro la maschera del liberalismo si dimostra ogni giorno pi\u00f9 illiberale, il Grande Nemico \u00e8 il Fascista, l&#8217;Antisemita e il Razzista. \u00c8 un nemico non nuovo, anzi vecchio, vecchissimo: dalla fine della Seconda Guerra mondiale non ha mai abbandonato le scene, almeno nell&#8217;immaginazione della gente, sottoposta a un incessante lavaggio del cervello. Tutta la stampa, tutte le istituzioni, tutto il mondo della cultura lo dicono e lo ripetono da settant&#8217;anni. Sindacalisti, sacerdoti, romanzieri, sociologi e psicologi lo ripetono come un mantra: attenti al fascismo, il fascismo non \u00e8 morto, \u00e8 pronto a risorgere dalle sue ceneri, \u00e8 l\u00ec dietro l&#8217;angolo, sta per scatenarsi di nuovo come una belva assetata di sangue. Strano a dirsi, bench\u00e9 usino l&#8217;espressione &quot;fascismo&quot; nel senso pi\u00f9 ampio e generico possibile, fino a includervi tutti i comportamenti autoritari di qualsiasi genere, non l&#8217;hanno per\u00f2 mai utilizzata per riferirsi al comunismo: mai, neppure quando i terroristi delle Brigate Rosse insanguinavano ogni giorno le nostre strade per colpire, come essi dicevano, i servi del potere capitalista e i nemici di classe dei lavoratori, ossia tutti i membri della borghesia sfruttatrice. Il loro sguardo e le loro preoccupazioni erano sempre rivolti al fascismo storico di settanta anni prima, anche se il fascismo rosso imperversava in tutto il mondo e faceva milioni e milioni di morti, dall&#8217;Unione Sovietica alla Cina, dalla Cambogia al Vietnam. E cos\u00ec oggi: le sardine, i sedicenti cattolici seguaci di Bergoglio, i giornalisti e politici finanziato da Soros, dalle banche e dalle multinazionali, e perci\u00f2 devoti al Pensiero Unico, vedono il pericolo &quot;fascista&quot; sempre da una parte sola, una parte che non \u00e8 pi\u00f9 minoranza, bens\u00ec maggioranza nel Paese: sono i populisti e sovranisti (orribili parole evocatrici di odio) di casa nostra: vale a dire i pensionati, gli artigiani, i piccoli imprenditori e i piccoli commercianti, le casalinghe, tutto un popolo di persone normali, che nella loro vita hanno sempre lavorato, pagato le tasse e rispettato le leggi e la cui colpa \u00e8 quella di non tollerare che a fare il bello e il cattivo tempo, in Italia e non solo in Italia, siano proprio quelli che non hanno mai lavorato in vita loro, che non pagano le tasse, non rispettano le leggi (a proposito: il cardinale Krajewki, elemosiniere di Bergoglio, non ha mai pagato, come aveva promesso di fare, le bollette inevase del condominio romano al quale ha abusivamente ripristinato il collegamento con la fornitura di corrente elettrica: quindi le paghiamo noi). Il problema \u00e8 anche e soprattutto culturale: se non ci fossero centinaia di migliaia di professori di sinistra che indottrinano gli studenti, tutti i santi giorni, con gli slogan del Pensiero Unico; che li istigano a scendere in piazza coi gretini, o con le magliette rosse, o con le sardine, insomma a fare le zucche vuote per abbaiare alla luna e rivendicare dei &quot;diritti&quot; che sono stati inculcati loro senza alcun serio ragionamento, ad esempio quello d&#8217;immigrare illegalmente nel nostro Paese o di non pagare le bollette, forse non saremmo a questo punto; forse non avremmo milioni di giovani che vanno dietro a una ragazzina svedese psichicamente disturbata o che esaltano, come fosse un&#8217;autentica eroina, una miliardaria ragazzotta tedesca, che si comporta da padrona in casa nostra, sfidando le leggi e adoperando la forza, al comando della sua nave, contro le autorit\u00e0 costituite. E forse non avremmo centinaia di migliaia di giovani laureati costretti ad andare all&#8217;estro per buscarsi la pagnotta, visto che nella Patria matrigna uno straccio di lavoro non si trova. Professori che a loro volta, da ragazzi, furono indottrinati da altri professori: \u00e8 cos\u00ec che si alimenta il circolo perverso del Pensiero Unico&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se qualcuno non aveva ancora capito chi \u00e8 Dio, oggi finalmente dovrebbe averlo compreso, grazie a due eventi verificatisi nelle ultime ore, entrambi a Roma. 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