{"id":27610,"date":"2018-01-09T03:45:00","date_gmt":"2018-01-09T03:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/09\/ora-basta-leccarsi-le-ferite-e-tempo-di-reagire\/"},"modified":"2018-01-09T03:45:00","modified_gmt":"2018-01-09T03:45:00","slug":"ora-basta-leccarsi-le-ferite-e-tempo-di-reagire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/09\/ora-basta-leccarsi-le-ferite-e-tempo-di-reagire\/","title":{"rendered":"Ora basta leccarsi le ferite: \u00e8 tempo di reagire"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno ci \u00e8 capitato di fare quattro parole con una vecchia suora &#8212; non proprio vecchia, diciamo un po&#8217; oltre la mezza et\u00e0; dovevamo accompagnarla a prendere il treno alla stazione pi\u00f9 vicina, un tragitto di circa venti chilometri, e cos\u00ec c&#8217;\u00e8 stato il tempo per una breve chiacchierata. Un po&#8217; generica, forse, ma altamente istruttiva. Il discorso \u00e8 caduto quasi immediatamente sulle &quot;novit\u00e0&quot; e sui continui cambiamenti, per non usare altro vocabolario &#8212; n\u00e9 ci sarebbe parso il caso, data la condizione della nostra interlocutrice &#8212; introdotti dall&#8217;attuale (falso) pontefice e dalla sua coorte di falsi preti e vescovi modernisti, massoni e gnostici: tutte espressioni, dunque, che ci siamo guardati bene dall&#8217;adoperare, anzi, Bergoglio non l&#8217;abbiamo neppure nominato. Eppure, c&#8217;era un qualcosa di non detto che incombeva e che ha reso quella breve conversazione decisamente malinconica. Da parte nostra, eravamo pi\u00f9 interessati ad ascoltare che a parlare: volevamo cogliere gli umori, lo stato d&#8217;animo di una suora di circa sessantacinque anni, che \u00e8 suora da una buona quarantina d&#8217;anni, e che ha vissuto, dal convento e dagli asili materni nei quali ha prestato la sua opera, tutta la parabola dalla Chiesa di Pio XII, quella di prima del Concilio, ai nostri giorni, i giorni della neochiesa dilagante e spadroneggiante, quando non passano ventiquattro ore senza che un membro del neoclero non dia scandalo ai fedeli, contestando o sbeffeggiando questo o quell&#8217;aspetto della dottrina, della pastorale e della liturgia.<\/p>\n<p>Diciamo subito che la suora non era una nostalgica, una di quelle persone che si cristallizzano intorno al mondo della propria giovinezza e odiano tutto ci\u00f2 che \u00e8 nuovo solo perch\u00e9 il trascorrere del tempo le ha inesorabilmente allontanate da essa; una di quelle persone che sanno solo criticare e disprezzare quel che esiste al presente, sottoponendolo al confronto impietoso con il mondo di ieri, notando, con amarezza, che nulla si \u00e8 conservato buono e bello, tutto si \u00e8 degradato, ogni cosa si \u00e8 corrotta, imbruttita e involgarita e, al tempo stesso, rattrappita. Era una persona equilibrata, dotata di buon senso, come non pu\u00f2 non esserlo una maestra d&#8217;asilo, che ha a che fare tutti i giorni con i piccoli di tre, quattro e cinque anni. Per trattare coi piccoli, bisogna avere i piedi ben piantati sulla terra, in tutti i sensi: su questo non ci piove. Dunque, una persona equilibrata, diciamo pure realista, oltre che discretamente razionale; e tuttavia, era dominata da un senso profondo di malinconia, di perplessit\u00e0, quasi di precariet\u00e0 spirituale. Non per ragioni sue, non per un indebolimento della fede, ma per ragioni estrinseche: sorte, per\u00f2, questo il dato che lascia attoniti, dalla Chiesa stessa, e particolarmente dai suoi vertici. A dirla in poche parole, quella suora non riusciva a capire, puramente e semplicemente, quello che sta succedendo, sia nella societ\u00e0 civile, sia, soprattutto, nella Chiesa stessa. Vicino al suo paese, in Brianza, una donna si \u00e8 da poco sposata, in municipio: con se stessa. Una donna bella e giovane; una donna che ha scelto di sposarsi col velo, l&#8217;abito bianco, i confetti, gl&#8217;invitati, insomma tutto come in un normale matrimonio: solo che lo sposo non c&#8217;era. Non c&#8217;era nessuno, oltre a lei; si sposava da sola, si sposava con se medesima. Ecco, la suora citava questo episodio come un tipico esempio delle cose che succedono nella societ\u00e0 odierna, e che lei non riesce proprio a capire. Anche loro, le suore, si sposano con uno sposo invisibile: Ges\u00f9 Cristo; ma una cosa \u00e8 invisibile, e un&#8217;altra cosa \u00e8 inesistente.<\/p>\n<p>Poi il discorso si \u00e8 spostato sulle &quot;novit\u00e0&quot; che accadono nella Chiesa. Sacerdoti che, nel bel mezzo della santa Messa, dicono di non credere; altri che aboliscono la santa Messa del Natale &quot;per rispetto versi i migranti&quot;; altri ancora che si professano omosessuali in chiesa, davanti ai fedeli, con fierezza, gloriandosi della loro &quot;sincerit\u00e0&quot; e assicurando che resteranno preti, perch\u00e9 le due cose vanno insieme benissimo; e i loro rispettivi vescovi che non fanno nulla, assolutamente nulla, anzi, in molti casi esprimono sostegno e solidariet\u00e0 a codesti &quot;sacerdoti&quot;. Si parlava un po&#8217; di tutto, perfino delle preghiere secolari o millenarie che vengono modificate, come il <em>Padre Nostro<\/em>; delle formule che vengono largamente cambiate, come per quello che una volta si chiamava il <em>Confiteor<\/em>; e delle preghiere che sono state soppresse, come quella all&#8217;Arcangelo san Michele, voluta da Leone XIII e abolita negli anni del Concilio. La suora ricorda molto bene tutte le preghiere in latino e anche la Messa secondo il <em>Vetus Ordo<\/em>; pur non essendone particolarmente nostalgica, notava che, con la lingua, \u00e8 cambiato anche il clima d&#8217;insieme: meno spiritualit\u00e0, meno misticismo e pi\u00f9 pragmatismo, pi\u00f9 immanenza. Ci ha detto che la sua mamma &#8212; ella proviene fa una famiglia contadina, di quelle della met\u00e0 del Novecento, con molta fede e diversi figli e nipoti che sono andati preti o suore &#8211; recitava sempre, e faceva recitare ai suoi figli, il Rosario, ovviamente in latino; ma che quando il Rosario \u00e8 stato &quot;tradotto&quot; in italiano, ella aveva smesso addirittura di recitarlo: per lei, era come se quella preghiera antichissima, che prima amava recitare tutti i giorni, fosse stata soppressa. Piuttosto che recitarla in lingua italiana, non volle pi\u00f9 saperne: non le sarebbe parso di recitare una &quot;vera&quot; preghiera. La suora, molto giudiziosamente, ammetteva che una simile reazione era stata senza dubbio eccessiva, anche se comprensibile in una persona avanti negli anni e molto radicata nelle tradizioni; e tuttavia rifletteva, quasi parlando con se stessa: <em>Non dico che si debba fare come mia madre, e rifiutare tutte le novit\u00e0 per nostalgia del vecchio; ma ora siamo caduti nell&#8217;eccesso opposto, e di molto: solo il nuovo va bene, e ormai ogni d\u00ec porta una novit\u00e0 pi\u00f9 &quot;nuova&quot; di quella del giorno prima.<\/em><\/p>\n<p>Infine il discorso \u00e8 caduto &#8212; per nostra iniziativa, \u00e8 vero &#8212; sulla massoneria ecclesiastica, come possibile e probabile spiegazione di molte delle iniziative di questi ultimi anni, a causa delle quali milioni di fedeli sono gettati nel turbamento e nella confusione. Con una certa sorpresa, abbiamo appreso che questa, per la buona suora, non era affatto un&#8217;ipotesi, pi\u00f9 o meno azzardata, ma una tranquilla certezza (tranquilla, per modo di dire). Avremmo creduto che ella non sapesse nulla, o molto poco, di questo aspetto della crisi attuale; perci\u00f2, stupiti dalla sicurezza con cui asseriva che <em>la massoneria, dentro la Chiesa, c&#8217;\u00e8 sempre stata, e proprio al vertice<\/em> &#8211; al vertice, si badi; e cosa vorr\u00e0 dire questa espressione, secondo voi? -, le abbiamo domandato come faceva a dirlo con tanta convinzione. <em>Il nostro padre fondatore lo diceva sempre, che il vertice della Chiesa \u00e8 pieno zeppo di massoni<\/em>, \u00e8 stata la risposta. Ci asteniamo dal fare il nome di quel sacerdote, ora scomparso, e ricordato in fama di santit\u00e0 da quanti l&#8217;hanno conosciuto: vuoi per misura prudenziale &#8212; nei suoi confronti, s&#8217;intende; chi sa che lo facciano beato e poi santo per davvero; ci \u00e8 stato narrato anche di un vero e proprio miracolo di precognizione e di guarigione, operato da Dio per suo mezzo -, vuoi perch\u00e9 non siamo soliti riferire qualcosa di qualcuno che non pu\u00f2 replicare, dopo averlo saputo da terzi, ma senza riscontri oggettivi. Ad ogni modo, conosciamo la figura di quel bravo sacerdote per averne udito raccontare dal suo successore e dalle altre suore di quella congregazione; ci asteniamo anche dal nominare quest&#8217;ultima o dall&#8217;aggiungere altri particolari, grazie ai quali potrebbe essere identificata; diciamo soltanto che sia il sacerdote che le suore sono delle persone eccellenti e che hanno sempre parlato del loro padre fondatore con una devozione, un affetto e una stima pressoch\u00e9 illimitati. Dunque, questo sant&#8217;uomo, dalla bont\u00e0 e dalla spiritualit\u00e0 eminenti, metteva in guardia i suoi collaboratori dalla presenza nefasta della massoneria ecclesiastica, e questo parecchi anni fa, quando l&#8217;argomento era ben poco conosciuto e per niente discusso dalla gran maggioranza dei fedeli, sia nel clero che fra i laici. Noi, vedendo le cose della Chiesa cattolica dall&#8217;esterno, abbiamo cominciato a fare certe deduzioni, ad approfondire certi sospetti, a trovare certi riscontri, relativamente da pochi anni; ma chi, nella Chiesa, c&#8217;\u00e8 stato dentro per quasi tutta la vita, chi ha indossato l&#8217;abito sacerdotale o quello monacale per quaranta o cinquant&#8217;anni, perfino sessanta, come il padre fondatore di quella congregazione, costoro sapevano che cardinali, arcivescovi e vescovi massoni sono numerosi e operano incessantemente, ma occultamente, per sovvertire dall&#8217;interno il bene della Sposa di Cristo. Insomma, era il segreto di Pulcinella; eppure, ogni tanto, qualcosa trapelava. Per esempio, una frase memorabile di Giovanni Paolo I, il pontefice che ha regnato appena un mese: <em>La cosa pi\u00f9 urgente che devo fare \u00e8 liberare la Chiesa dalla morsa della massoneria<\/em>. Oppure quella frase di Pio IX: <em>Degli ecclesiastici sono passati col nemico della Chiesa<\/em>, e intendeva la massoneria. O quella di san Pio X, quanto mai significativa: <em>I massoni vogliono sedurre il clero per farne dei rivoluzionari<\/em>. E quella di Pio XI<em>: Il comunismo e la massoneria cercano d&#8217;infiltrarsi nelle assemblee cattoliche<\/em>.<\/p>\n<p>Ebbene, quegli allarmi sono caduti nel vuoto; nessuno li ha raccolti, forse nessuno li ha presi sul serio. Anche gli avvertimenti della Vergine Maria, fatti in diverse occasioni, in particolare a Fatima, come riferito da suor Lucia dos Santos: <em>La pi\u00f9 grande persecuzione non viene dai nemici fuori, ma nasce dal peccato nella Chiesa<\/em>. E si noti che la massoneria \u00e8 arrivata fino al vertice della Chiesa mediante il peccato: sono la lussuria, l&#8217;orgoglio e l&#8217;avidit\u00e0 che hanno spinto i vertici della Chiesa fino all&#8217;apostasia; fino ad un (falso) papa che annuncia, con arroganza sfrontata: <em>Non esiste un Dio cattolico,<\/em> contraddicendo frontalmente sia il Vangelo, sia le parole di Maria Vergine, a Fatima e nel corso di altre apparizioni riconosciute dalla Chiesa stessa. Oggi, dunque, viviamo nei tempi annunciati in quelle apparizioni, e lasciato intravedere dagli ultimi grandi papi del XIX e del XX secolo, i quali ben sapevano, a differenza di quelli della seconda met\u00e0 del secolo trascorso, quale tremenda minaccia si andava addensando sul cielo della Sposa di Cristo e, pienamente coscienti della gravit\u00e0 della minaccia, tentavano di correre ai ripari e di premunire i pastori del gregge, affinch\u00e9 non si lasciassero confondere, n\u00e9 si lasciassero cogliere indifesi e impreparati, cos\u00ec da non saper proteggere le pecorelle. Non abbiamo vigilato e pregato a sufficienza; non abbiamo tenute accese le lucerne, n\u00e9 ci siamo premuniti di avere l&#8217;olio per riaccenderle; l&#8217;ora della prova \u00e8 venuta e ci ha trovati distratti, fiacchi, inconsapevoli delle nostre responsabilit\u00e0. Ma che cosa avevamo creduto? Che il nemico si sarebbe annunciato apertamente come tale, cos\u00ec da metterci sull&#8217;avviso e darci la possibilit\u00e0 di una difesa? Sarebbe stato ben stupido ad agire in tal modo, una volta che era riuscito ad entrare nella cittadella, silenzioso e inavvertito. Si rilegga il <em>Libro dell&#8217;Apocalisse<\/em>: vi \u00e8 scritto che il grande nemico provocher\u00e0 l&#8217;apostasia, che sedurr\u00e0 molti &#8212; tutti quelli che non saranno stati segnati col sigillo della salvezza -, che uscir\u00e0 per fare la guerra ai Santi, ma dopo essersi spacciato per una figura di grande autorit\u00e0; mentre l&#8217;Anticristo raffigurato dal grande Solov&#8217;\u00ebv &#8211; e preso molto sul serio, fra gli altri, da Giacomo Biffi -, sar\u00e0 un eminente personaggio, una guida spirituale, un pacifista, un ambientalista e un animalista, nonch\u00e9 un vegetariano: insomma, sar\u00e0 un uomo pieno di quelle &quot;virt\u00f9&quot; falsamente spirituali che il mondo oggi mostra di apprezzare cos\u00ec tanto, specie se non hanno niente a che fare con il vero Dio.<\/p>\n<p>E adesso, che cosa ci proponiamo di fare? Seguitare a piangerci addosso, levare alte strida di rammarico e incredulit\u00e0, fare le vittime di professione e leccarci perennemente le ferite? Forse ce le siamo leccate abbastanza; forse abbiamo avuto tempo pi\u00f9 che a sufficienza, non solo per capire che cosa minaccia la Chiesa di Cristo, ma anche per superare lo stupore, l&#8217;incredulit\u00e0, l&#8217;indignazione, e incominciare a reagire. Questo \u00e8 il tempo della prova e della decisione, quindi \u00e8 anche il tempo del coraggio; e, se ci accorgiamo di non averne, dobbiamo chiederlo, pregando e facendo penitenza, perch\u00e9 solo cos\u00ec le nostre richieste potranno trovare accoglienza. Abbiamo bisogno di coraggio per poterci rivestir dell&#8217;armatura di soldati di Cristo e affrontare la lotta che ci attende, la quale non sar\u00e0 <em>contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potest\u00e0, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti<\/em> (<em>Efesini<\/em>, 6, 12). Sbaglierebbe di grosso, infatti, chi pensasse che il nemico da combattere solamente un nemico umano; la bassa forza \u00e8 costituita da uomini, i quali, tuttavia, per quanto ambiziosi e, in apparenza, ricchi e potenti, per quanto sembrino temibili e importanti, in realt\u00e0 non sono altro che lo strumento di un nemico assai pi\u00f9 temibile, il quale ha giurato di distruggere la Chiesa fin dal momento in cui Ges\u00f9 Cristo l&#8217;ha costituita; quello stesso che, prima ancora, os\u00f2 trarre nel deserto perfino il Verbo Incarnato, cercando di sedurlo con il miraggio della potenza, della gloria e della soddisfazione di tutte le necessit\u00e0 terrene; e quello stesso che, quando il Messia era appena nato, istig\u00f2 il re Erode a compiere una inutile strage di bambini innocenti, nel tentativo di eliminare anche Lui, e stroncare, cos\u00ec, la Nuova Alleanza che Iddio ha voluto ristabilire con l&#8217;umanit\u00e0 peccatrice. Ora, una delle armi di cui si serve quel nemico \u00e8 il falso ecumenismo e il falso dialogo inter-religioso, che spinge la falsa chiesa, ad esempio, a blaterare che l&#8217;Antica Alleanza \u00e8 sempre valida: il che, se fosse vero, renderebbe perfettamente inutile la Nuova. Inutile l&#8217;Incarnazione, pertanto; inutile la Passione, la Morte e la Resurrezione di Cristo, e anche la sua Ascensione al Padre: tutto inutile, perch\u00e9 la salvezza \u00e8 gi\u00e0 custodita nell&#8217;Antica Alleanza. Si potrebbe immaginare una strategia pi\u00f9 subdola e insinuante, pi\u00f9 perfida di questa: vanificare la Redenzione per mezzo di sofismi e capziose ragioni?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno ci \u00e8 capitato di fare quattro parole con una vecchia suora &#8212; non proprio vecchia, diciamo un po&#8217; oltre la mezza et\u00e0; dovevamo accompagnarla<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[236,242],"class_list":["post-27610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-sacerdozio","tag-santa-messa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}