{"id":27604,"date":"2016-10-02T11:13:00","date_gmt":"2016-10-02T11:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/02\/quella-cosa-chiamata-onesta-intellettuale\/"},"modified":"2016-10-02T11:13:00","modified_gmt":"2016-10-02T11:13:00","slug":"quella-cosa-chiamata-onesta-intellettuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/02\/quella-cosa-chiamata-onesta-intellettuale\/","title":{"rendered":"Quella cosa chiamata onest\u00e0 intellettuale"},"content":{"rendered":"<p>Nel mondo dei cosiddetti intellettuali (l&#8217;ultimo vocabolo usato come sostantivo) c&#8217;\u00e8 una cosa sempre pi\u00f9 rara e ormai, si direbbe, in via di estinzione: l&#8217;onest\u00e0 intellettuale (l&#8217;ultimo vocabolo adoperato come aggettivo). In altre parole: gli intellettuali non sono pi\u00f9 onesti in ci\u00f2 che dovrebbe caratterizzare il loro modo di essere, la loro attitudine complessiva nei confronti del reale, e, di conseguenza, nei confronti della loro specializzazione: che sia l&#8217;arte, o la narrativa, o la saggistica, o la critica letteraria, cinematografica, artistica, o il giornalismo, e cos\u00ec via. Non sono onesti nel loro modo di porsi davanti alle cose; di conseguenza, non sono onesti nei confronti della loro disciplina; e ci\u00f2 perch\u00e9, a monte, non sono onesti come persone.<\/p>\n<p>Un giornalista televisivo che <em>incominci<\/em> il suo servizio mettendo il proprio giudizio avanti alla stessa notizia del fatto su cui deve riferire (ed \u00e8 pagato per farlo, mediante il canone, proprio dai cittadini che lo stanno ascoltando), peraltro ampiamente manipolata, stravolta, ribaltata rispetto alla realt\u00e0: ecco un esempio di disonest\u00e0 intellettuale. Naturalmente, non lo fanno perch\u00e9 sono ignoranti, o perch\u00e9 sono stupidi (anche se, spesso, sono l&#8217;una e l&#8217;altra cosa), e nemmeno perch\u00e9 sono brutti e cattivi per destino o per vocazione: lo fanno perch\u00e9 sono avidi e vanitosi. Di conseguenza, per appagare la loro avidit\u00e0 e la loro vanit\u00e0, si fanno mettere il guinzaglio e si offrono come schiavi ben stipendiati di un sistema che a tutto \u00e8 interessato, tranne che alla verit\u00e0 e alla sua trasmissione onesta, cio\u00e8 il pi\u00f9 possibile obiettiva, documentata, imparziale.<\/p>\n<p>Siccome viviamo in un mondo di individui asserviti, e siccome questa \u00e8 la regola vigente anche, anzi, diremmo soprattutto, fra i cosiddetti intellettuali, la cosa finisce per non stupire pi\u00f9, o meglio, finisce per passare del tutto inosservata. Non ci si fa pi\u00f9 caso; e, dunque, non ci s&#8217;indigna pi\u00f9. Il fatto che la corrispondente della Rai da New York, Giovanna Botteri, da anni ci &quot;passi&quot; le notizie edulcorate e manipolate secondo lo schema gradito ai padroni americani (tanto per non fare nomi) sembra ormai cosa normalissima, anzi, non viene neppure rilevata; del resto, quel che fa lei, lo fanno tutti, praticamente tutti. Sia l&#8217;informazione a mezzo stampa, sia quella a mezzo televisione, sono completamente appiattite e omologate secondo i desideri dei poteri finanziari occulti che dirigono il gran teatro della globalizzazione. E un discorso analogo va fatto per le cattedre universitarie, per le case editrici, per la critica e le mostre d&#8217;arte, i concerti musicali, il teatro, il cinema, lo sport e ogni genere di spettacolo; senza dimenticare il settore scientifico, la sanit\u00e0 pubblica e privata, la ricerca, la sperimentazione, l&#8217;innovazione tecnologica (tipico esempio: i trasporti mediante il motore a scoppio, inquinanti e condizionati all&#8217;esaurimento delle risorse petrolifere, ma intoccabili per la volont\u00e0 delle grandi compagnie di estrazione del greggio e per gli interessi della monarchia saudita e di qualche altro sceicco mediorientale, finanziatore del terrorismo e custode di un fondamentalismo oscurantista, ma indispensabile quale alleato degli interessi strategici di Stati Uniti e d&#8217;Israele).<\/p>\n<p>Nel caso della sanit\u00e0 e dei colossi dell&#8217;industria farmaceutica, il Pensiero Unico ha decretato la criminalizzazione di qualsiasi forma di medicina alternativa a quella accademica ufficiale (a dispetto dell&#8217;evidenza, e cio\u00e8 del fatto che, da sempre, popoli interi, come quelli dell&#8217;India, si curano mediante la medicina naturale): pure, se un malato di cancro muore dopo aver rifiutato le cure ospedaliere, basate sulla chemioterapia, ed essersi affidato alla medicina delle Cinque leggi biologiche di Hamer, immediatamente si leva un immenso clamore mediatico per sottolineare le imperdonabili responsabilit\u00e0 delle medicine &quot;non scientifiche&quot;; tacendo bellamente il fatto che, secondo stime prudenti, il 30% delle malattie totali sono di origine iatrogena, ossia provocate dalle cure stesse della medicina accademica e ufficiale.<\/p>\n<p>Ora, l&#8217;onest\u00e0 intellettuale \u00e8 quella cosa per cui un corrispondente dagli Stati Uniti non dovrebbe tacere il coinvolgimento della CIA e della NATO nella nascita e nella crescita dei movimenti terroristici dell&#8217;estremismo islamico, Al Quaida e Isis compresi; non dovrebbe dare a credere che la guerra civile in Siria rischia di degenerare in una terza guerra mondiale per colpa della Russia di Putin; e non dovrebbe tacere che, dietro gli attentati sanguinosi di Charlie Hebdo, del Bataclan e di Nizza, c&#8217;\u00e8 anche, direttamente o indirettamente, la <em>longa manus<\/em> dei servizi segreti francesi, i quali perseguono da anni degli obiettivi non ufficiali e inconfessabili nel teatro nordafricano e in quello mediorientale, soprattutto per ragioni economiche.<\/p>\n<p>Onest\u00e0 intellettuale \u00e8 riconoscere i propri errori, ammettere le proprie cantonate, esplicitare e motivare i propri compromessi e i propri cambiamenti d&#8217;indirizzo ideologico. In base ad essa, tutti gli intellettuali italiani di sinistra che, negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, hanno fatto il bello e il cattivo tempo nello scenario culturale, monopolizzando tutte le risorse e riservando a s\u00e9 soli il potere di promuovere o di condannare chiunque non appartenesse alla loro parrocchia marxista, almeno dopo il crollo del comunismo, alla fine degli anni Novanta, avrebbero dovuto fare ammenda del loro errore, <em>mea culpa<\/em> delle loro responsabilit\u00e0: avrebbero dovuto riconoscere di aver adorato un idolo fasullo, menzognero e sanguinario, e dichiararsi pentiti e contriti, magari allegando l&#8217;attenuante della buona fede. Ma cos\u00ec non \u00e8 stato. Nessuno ha fatto <em>mea culpa<\/em>, nessuno ha fatto ammenda, nessuno ha riconosciuto i propri errori; al contrario, con intatta arroganza e con l&#8217;abituale sicumera, tutti quei signori sono transitati bellamente in altri lidi ideologici, o presso altre filosofie pratiche di vita (l&#8217;edonismo e l&#8217;individualismo esasperato dei radicali al posto del collettivismo e dell&#8217;internazionalismo del passato comunista), o, in larghissima misura, entrando abusivamente nell&#8217;area del cattolicesimo progressista e agguantando bandiere non loro, anzi, bandiere che avevano fino a ieri disprezzato e combattuto, per tornare a brandire uno straccio purchessia, questa volta resi ancora pi\u00f9 protervi dalla rocciosa convinzione di essere mandati da Dio e di rappresentare il <em>vero<\/em> Vangelo, quello che i preti, sinora, avevano travisato e adulterato.<\/p>\n<p>E adesso veniamo alla Chiesa. Onest\u00e0 vorrebbe che, se non si ha pi\u00f9 la fede, si lasci perdere il cristianesimo; se il Vangelo non piace cos\u00ec com&#8217;\u00e8, si dichiari apertamente di volerlo riformare; se si pensa che il magistero ecclesiastico abbia sbagliato per secoli e secoli ad insegnare le cose che insegnava, lo si dica con franca lingua. A quel punto, per\u00f2, non si pu\u00f2 pi\u00f9 rimanere nella Chiesa: perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 quella che \u00e8, e ha duemila anni di Tradizione alle spalle: se non piace, non si pu\u00f2 pretendere di riformarla; bisogna uscirne fuori e fondare un&#8217;altra chiesa, e, magari, un&#8217;altra religione. Se non si crede pi\u00f9 che Ges\u00f9 era il Figlio di Dio, bisogna dire con lealt\u00e0 che non si \u00e8 pi\u00f9 cristiani; e che, del cristianesimo, si accettano solo taluni insegnamento morali, e nient&#8217;altro. Il cristianesimo, cos\u00ec come sempre \u00e8 stato, si fonda sull&#8217;Incarnazione e sulla Passione, Morte e Resurrezione di Ges\u00f9; inoltre, sulla unit\u00e0 e trinit\u00e0 di Dio. Tolti o messi in dubbio questi due dogmi, si toglie o si mette in crisi tutto il resto. Pare che, oggi, ad alcuni teologi modernisti e a parecchi preti progressisti, questi dogmi non piacciano, o, quanto meno, che non piaccia la loro assolutezza: vorrebbero rivederli, aggiornarli: oh, per carit\u00e0, niente di speciale; solamente renderli pi\u00f9 accessibili alla mentalit\u00e0 dell&#8217;uomo moderno. Ecco: questa \u00e8 la disonest\u00e0 intellettuale. Il cristianesimo \u00e8 questo, il Vangelo \u00e8 questo: se non piacciono, si pu\u00f2 benissimo rifiutarli: chi \u00e8 costretto a credere, oggi? O a farsi battezzare? O ad accostarsi ai sacramenti? Ma se si va in Chiesa, si fanno battezzare i propri figli, se ci si accosta all&#8217;Eucarestia, non si pu\u00f2 mettere in discussione, subdolamente e artatamente, i dogmi essenziali del cristianesimo. Non si pu\u00f2 insinuare che Dio c&#8217;\u00e8, ma solo alla domenica; che dobbiamo arrangiarci a far da soli, negli altri sei giorni della settimana; che i miracoli sono solo dei simboli, ma non avvennero in realt\u00e0; che nessuno pu\u00f2 resuscitare dai morti, neppure Dio (che forse non c&#8217;\u00e8): non si possono insinuare tali dubbi, e continuare a dirsi cristiani e a rimanere dentro la Chiesa. Chi lo fa \u00e8 disonesto: ha fatto apostasia, ma non lo vuole ammettere: preferisce cercar di portare tutta la Chiesa sulle proprie posizioni (apostatiche), piuttosto che uscirne pulitamente e onorevolmente.<\/p>\n<p>Oppure parliamo della morale cattolica. La morale cattolica non \u00e8 una invenzione di qualche prete bigotto: \u00e8 il risultato di una elaborazione teorica e pratica antichissima, che poggia su alcuni punti essenziali e non negoziabili, che non sono soggetti alla mutevolezza dei tempi. Il valore della vita, per esempio: ed ecco perch\u00e9 n\u00e9 l&#8217;aborto volontario, n\u00e9 l&#8217;eutanasia, tanto pi\u00f9 se pratica su dei bambini, sono accettabili per un cattolico: al contrario, sono dei peccati gravissimi. Il matrimonio, poi, \u00e8 l&#8217;unione irrevocabile fra un uomo e una donna, benedetta da Dio e aperta alla procreazione. Se a qualcuno tali norme non piacciono, non ha che da scegliere diversamente: pu\u00f2 praticare l&#8217;aborto, visto che la legge glie ne d\u00e0 il diritto, e anche l&#8217;eutanasia; pu\u00f2 divorziare fin che gli pare; e pu\u00f2 anche sposarsi &#8211; in municipio &#8212; con una persona dello stesso sesso. Quello che non si pu\u00f2 fare, perch\u00e9 sarebbe estremamente disonesto dal punto di vista intellettuale, cio\u00e8 supremamente incoerente ed ipocrita, \u00e8 rimanere nella Chiesa cattolica e continuare a dirsi cattolici; anzi, a dirsi pi\u00f9 cattolici degli altri cattolici, e darsi le arie d&#8217;interpretare il Vangelo in maniera pi\u00f9 veritiera. No, questo non lo si pu\u00f2 fare. Tutto si pu\u00f2 fare, ma bisogna essere onesti e avere un minimo di decenza e di pudore; bisogna assumersi la responsabilit\u00e0 e le conseguenze dei propri atti. Se si vuole sposare una persona del proprio sesso, non si pu\u00f2 pretende di farlo in chiesa, davanti a Dio; e il fatto che ci siano dei preti disposti, dispostissimi, a celebrare simili &quot;matrimoni&quot;, la dice lunga su quanto il male della disonest\u00e0 intellettuale sia penetrato a fondo, non solo fra i laici, ma anche nel clero.<\/p>\n<p>Un vescovo che nega l&#8217;esistenza del Diavolo, che nega l&#8217;esistenza dell&#8217;Inferno, che rifiuta categoricamente di avere un esorcista nella propria diocesi: ma che razza di vescovo \u00e8? <em>Disonest\u00e0 intellettuale<\/em>: vuole fare il vescovo della Chiesa cattolica, ma contraddice alcuni insegnamenti basilari della dottrina cattolica. Un prete che si dice possibilista, in certi casi particolari, sia riguardo alla pratica dell&#8217;aborto volontario, sia riguardo all&#8217;eutanasia: ma che razza di prete \u00e8? <em>Disonest\u00e0 intellettuale<\/em>: vuole fare il prete della Chiesa cattolica, ma tradisce l&#8217;insegnamento del Magistero ecclesiastico. E lo fa per superbia: perch\u00e9 pensa di aver compreso meglio di chiunque altro, lui, dopo duemila anni di storia della Chiesa, che cosa il Vangelo afferma e che cosa proibisce. Un teologo cattolico che sforna un libro dietro l&#8217;altro, va in televisione, sfrutta la notoriet\u00e0, sostenendo che Dio \u00e8 solo un&#8217;ipotesi; che la Resurrezione di Cristo \u00e8 tutta da dimostrare, e quindi anche la sua divinit\u00e0; che mette in forse anche la vita dopo la morte e l&#8217;eternit\u00e0 dell&#8217;anima; che nega senz&#8217;altro l&#8217;esistenza dell&#8217;Inferno, bench\u00e9 Ges\u00f9 ne parli in termini chiarissimi, sostenendo che essa sarebbe in contrasto con la sua misericordia: ma che razza di teologo cattolico \u00e8? Certo non \u00e8 cattolico; e, secondo noi, non \u00e8 neppure teologo: perch\u00e9 la teologia, da che mondo \u00e8 modo, deve aiutare a chiarire i problemi della fede, non mettere in crisi i credenti e riempirli di dubbi angosciosi. Eppure, molti di costoro pretendono di occupare delle cattedre di teologia nelle facolt\u00e0 cattoliche: e, per schiodarli dalle loro poltrone, ce ne vuole del bello e del buono, come \u00e8 stato nel caso di Hans K\u00fcng. Sono apostatici, ma pretendono d&#8217;essere ortodossi: di essere,anzi, i veri e legittimi interpreti del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Se poi ci si domanda da dove vengano tanta faccia tosta, tanta improntitudine, tanta spudoratezza, la risposta non \u00e8 difficile: vengono dalla &quot;rivoluzione culturale&quot; degli anni Sessanta: del Concilio Vaticano II, nella Chiesa, e dal &#8217;68, nella societ\u00e0 civile. In quegli anni, la regola era: predicare la rivoluzione e, intanto, sputare nel piatto dove si mangiava. Disprezzare e criticare spietatamente i &quot;vecchi&quot;, e intanto vivere a scrocco di pap\u00e0, fingendo di studiare per prendersi una laurea. Questa disonest\u00e0 intellettuale \u00e8 partita dai seminari &#8212; la stagione conciliare precede il Sessantotto e lo prepara: si pensi agli esiti della Facolt\u00e0 di sociologia a Trento, frequentata in massa dai cattolici di sinistra &#8212; e si \u00e8 estesa, come un&#8217;infezione virale, nei licei, nelle universit\u00e0, sulle barricate degli studenti contro la polizia. E l&#8217;hanno favorita e preparata in ogni modo gl&#8217;intellettuali di sinistra, sia nella Chiesa &#8212; come don Lorenzo Milani &#8212; sia fuori di essa: si pensi a un Pier Paolo Pasolini, a un Alberto Moravia, e a cento e cento altri. Studiare in seminario, diventar prete, e poi usare il pulpito per parlare contro il papa, contro la Chiesa, contro i dogmi cattolici: troppo comodo. Studiare al liceo e all&#8217;universit\u00e0, diventare professori, e poi usare la cattedra per predicare contro lo Stato, contro l&#8217;odiata borghesia, contro la scuola stessa: troppo comodo. \u00c8 stata una generazione (con le debite eccezioni) di persone intellettualmente disoneste: non stupisce che, da vecchi, non abbiano perso il vizio, e che abbiano trasmesso la loro stessa attitudine, cinica e opportunista, ai loro figli e ai loro nipoti. Quindi, non lamentiamoci troppo dei professori di oggi, dei medici di oggi, dei preti e dei vescovi di oggi: la nostra <em>intellighenzia<\/em> \u00e8 passata attraverso una scuola superba di disonest\u00e0 intellettuale: quella dove non si ha mai torto, sia ha sempre ragione, e il torto l&#8217;hanno solo gli altri&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo dei cosiddetti intellettuali (l&#8217;ultimo vocabolo usato come sostantivo) c&#8217;\u00e8 una cosa sempre pi\u00f9 rara e ormai, si direbbe, in via di estinzione: l&#8217;onest\u00e0 intellettuale<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[256],"class_list":["post-27604","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-stati-uniti-damerica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27604"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27604\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}