{"id":27600,"date":"2015-07-28T05:58:00","date_gmt":"2015-07-28T05:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/per-san-paolo-il-dilagare-dellomosessualita-viene-dal-rifiuto-di-rendere-a-dio-il-culto-dovuto\/"},"modified":"2015-07-28T05:58:00","modified_gmt":"2015-07-28T05:58:00","slug":"per-san-paolo-il-dilagare-dellomosessualita-viene-dal-rifiuto-di-rendere-a-dio-il-culto-dovuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/per-san-paolo-il-dilagare-dellomosessualita-viene-dal-rifiuto-di-rendere-a-dio-il-culto-dovuto\/","title":{"rendered":"Per san Paolo, il dilagare dell\u2019omosessualit\u00e0 viene dal rifiuto di rendere a Dio il culto dovuto"},"content":{"rendered":"<p>La perversione idolatrica e la perversione nei rapporti umani, morali e anche sessuali, sono l&#8217;una il riflesso dell&#8217;altra: quando l&#8217;uomo non riconosce Dio per quello che \u00e8, quando non gli rende il culto dovuto, quando si rifiuta di adorarlo, perch\u00e9 vuole farsi egli il Dio di se stesso, allora le relazioni umane scivolano nel disordine, subiscono una deformazione e uno stravolgimento, precipitano nel caos e nella pi\u00f9 turpe perversione.<\/p>\n<p>Tale \u00e8 il pensiero di san Paolo, esposto, nella maniera pi\u00f9 esplicita, nella famosa \u00abLettera ai Romani\u00bb, che \u00e8 il suo testo teologico pi\u00f9 importante, e uno dei maggiori mai scritti da un autore cristiano; e &#8212; anche se la cosa pu\u00f2 disturbare certi cattolici &quot;progressisti&quot;, propensi ad aggiornare con disinvoltura la morale secondo l&#8217;evoluzione del costume, e quindi anche a considerare la pratica della omosessualit\u00e0 (non l&#8217;omosessualit\u00e0 in se stessa, specialmente quando \u00e8 realmente un dato di natura piuttosto che un vizio acquisito), non che un &quot;disordine&quot;, ma neppure un &quot;peccato&quot; &#8212; il ragionamento svolto da san Paolo, in linea, del resto, con tutto il pensiero biblico, istituisce una relazione esplicita, e vergognosa, fra il rifiuto di riconoscere la Verit\u00e0 di Dio e la profanazione che gli uomini infliggono a se stessi, attraverso l&#8217;abuso dei loro stessi corpi. Se il corpo, nella prospettiva cristiana, \u00e8 il tempio di Dio, allora essi disonorano se stessi, dopo aver disonorato Dio: la seconda cosa \u00e8 la diretta conseguenza della prima.<\/p>\n<p>Del resto, per san Paolo il rifiuto di riconoscere i diritti di Dio, e il volersi fare Dio al suo posto, \u00e8, da parte dell&#8217;uomo, non solo il risultato di un peccato di superbia, ma anche di un vero e proprio vaneggiamento e quasi di un delirio intellettuale: i filosofi greci hanno creduto di spingersi pi\u00f9 in l\u00e0 e pi\u00f9 in alto di tutti, con i loro astrusi ragionamenti e con le loro sofistiche deduzioni, negando, per\u00f2, l&#8217;evidenza: la meraviglia, la sapienza, l&#8217;amorevolezza che traspaiono dal creato, e che rispecchiano la perfezione del Creatore. Resi pazzi dal senso di onnipotenza della ragione, essi si sono abbassati al di sotto delle bestie nel loro comportamento: la negazione del vero Dio ha avuto, quale inevitabile risultato, la sua sostituzione con l&#8217;immagine dell&#8217;uomo (quando non addirittura, come nella religione teriomorfa egiziana, con quelle deli animali): l&#8217;uomo si \u00e8 deificato, e ha fatto del suo corpo un oggetto da venerare, da adorare, infine da concupire: la concupiscenza \u00e8 stata l&#8217;ultimo gradino nella discesa della follia speculativa antropocentrica. L&#8217;avere fatto del corpo umano il massimo valore ed essersi accesi di una funesta passione per esso, \u00e8 stato il castigo che Dio ha permesso che i pagani infliggessero a se medesimi, profanandosi e disonorandosi a vicenda, uomini con uomini e donne con donne.<\/p>\n<p>Scrive, infatti, san Paolo, in uno stile estremamente efficace e vigoroso, parlando dei Pagani (un&#8217;altra sezione \u00e8 dedicata ai Giudei, altrettanto colpevoli davanti a Dio, se non pi\u00f9, ma per ragioni diverse):<\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0 l&#8217;ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empiet\u00e0 e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verit\u00e0 nell&#8217;ingiustizia, poich\u00e9 ci\u00f2 che di Dio si pu\u00f2 conoscere \u00e8 loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l&#8217;intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinit\u00e0; essi sono dunque inescusabili, perch\u00e9, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria n\u00e9 gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si \u00e8 ottenebrata la loro mente ottusa. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti, e hanno cambiato la gloria dell&#8217;incorruttibile Dio con l&#8217;immagine e la figura dell&#8217;uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Perci\u00f2 Dio li ha abbandonati all&#8217;impurit\u00e0 secondo i desideri del loro cuore, s\u00ec da disonorare fra di loro i propri corpi, poich\u00e9 essi hanno cambiato la verit\u00e0 di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che \u00e8 benedetto nei secoli. Amen. Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo cos\u00ec in se stessi la punizione che s&#8217;addiceva al loro traviamento. E poich\u00e9 hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balia d&#8217;una intelligenza depravata, sicch\u00e9 commettono ci\u00f2 che \u00e8 indegno colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagit\u00e0, di cupidigia, di malizia; pieni d&#8217;invidia, di omicidio, di rivalit\u00e0, di frodi, di malignit\u00e0; diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cio\u00e8 gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa&quot; (Rom., 1, 18-32).<\/p>\n<p>Commentando la \u00abEpistola ai Romani\u00bb, ha scritto Henri Maurier nella sua \u00abTeologia del paganesimo\u00bb (titolo originale: \u00abEssai d&#8217;une th\u00e9ologie du paganisme\u00bb, Paris, Editions de l&#8217;Orante, 1965; traduzione dal francese a cura dell&#8217;Ufficio studi della Casa di Carit\u00e0, Arti e Mestieri, Torino; Gribaudi, 1968, pp. 227-229):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; Cos\u00ec, la colpa dei pagani sta nel fatto che &quot;avendo conosciuto Dio, non gli hanno reso, come a un Dio, n\u00e9 gloria n\u00e9 azioni di grazie&quot; (v. 21).\u00bb Il Dio vivente con i suoi attributi (eternit\u00e0, divinit\u00e0, gloria, potenza creatrice, azione nella storia) vuole essere riconosciuto come tale. Qui, S. Paolo non rimprovera dunque ai pagani colpe morali, ma una mancanza di vera religione: &quot;Essi si sono perduti nei loro vani ragionamenti&quot;, essi agiscono al cospetto di Dio &quot;secondo i loro propri pensieri&quot; (v. 21).<\/p>\n<p>E, come conseguenza dei loro ragionamenti insensati e della loro falsa saggezza, &quot;la loro mente insensata si trov\u00f2 immersa nelle tenebre&quot; (v. 21). La bibbia parla spesso di empi &quot;insensati&quot; ( cfr. Rom., 10, 19; Tit., 3, 3); il cuore \u00e8 la persona stessa, nelle sue scelte fondamentali.<\/p>\n<p>&quot;Sicch\u00e9 mentre si vantano di essere sapienti&#8230;&quot; (v. 22).: qui San paolo ha sicuramente di mira il paganesimo del suo tempo, caratterizzato dalla preoccupazione della speculazione intellettuale. Cos\u00ec l&#8217;idolatria, ch&#8217;egli denuncia al versetto successivo, non \u00e8 soltanto l&#8217;effetto di un oblio o di una cattiva volont\u00e0, ma l&#8217;effetto di un eccesso dell&#8217;intelligenza, di una rivendicazione di saggezza. D0autorit\u00e0 i pagani &quot;hanno cambiato&quot; la gloria di Dio &quot;con un&#8217;immaginazione&quot;; hanno abbassato Dio all&#8217;idea che volevamo farsene. Mentre il rendere gloria e grazie a Dio obbliga l&#8217;uomo ad aprirsi alla verit\u00e0 di Dio, ad andare dal basso verso l&#8217;alto, ad accettare il mistero di Dio, l&#8217;idolatria, invece, conduce l&#8217;Altissimo verso il basso, l&#8217;Incorruttibile verso il corruttibile, la Gloria verso un&#8217;idea umana. \u00c8 l&#8217;uomo che plasma Dio a sua immagine, &quot;ad immagine di uomini corruttibili, di uccelli, di quadrupedi, di rettili&quot;.<\/p>\n<p>&quot;Per questo iddio, lasciando che si dessero in braccio ai perversi desideri dei loro cuori, li ha abbandonati all&#8217;impurit\u00e0&quot; (v. 24). Il pagano \u00e8 punito per ci\u00f2 che di male ha fatto. Dio non l&#8217;ha spinto a fare il male e ad indurirsi nel male, ma lascia proliferare il peccato, lascia l&#8217;uomo alle conseguenze di ci\u00f2 che egli ha liberamente scelto. &quot;Lo sconvolgimento dell&#8217;ordine delle cose mediante l&#8217;idolatria \u00e8 accompagnato dal rovesciamento dei rapporti naturali dei sessi nell&#8217;immoralit\u00e0; a una perversione corrisponde un&#8217;altra perversione, ma di ordine diverso&quot;(L. Ligier, &quot;P\u00e9ch\u00e9 d&#8217;Adam et p\u00e9ch\u00e9 du monde&quot;, Parigi, 1960-61, II, 188). Nel testo di S. Paolo vi sono tre &quot;traditi&quot; (v. 24, 26, 28): i primi due si riferiscono all&#8217;impurit\u00e0, l&#8217;ultimo alle aberrazioni del senso morale. Ecco dunque un mezzo oggettivo di giudicare l&#8217;intenzione dei pagani: se la loro idolatria s&#8217;accompagna a una perversione sessuale o morale, \u00e8 segno ch&#8217;essi hanno cercato di invertire il rapporto di Dio con gli uomini.<\/p>\n<p>Per due volte S. Paolo mette questa perversione in rapporto con la non conoscenza di Dio: &quot;Essi disonorano i loro corpi, essi che han cambiato la verit\u00e0 di Dio con la menzogna&quot; (v. 24-25); e &quot;siccome non si son dati pensiero di conoscere Iddio, Iddio li ha abbandonati a dei perversi pensieri, di modo che commettono azioni che van contro ogni legge&quot; (v. 28), &quot;e non solo essi le fanno, ma approvano persino chi le fa&quot; (v. 32). Cos\u00ec il peccato viene dallo spirito che perverte il giudizio. La retribuzione ha l&#8217;effetto d&#8217;abbandonare lo spirito a questa depravazione.<\/p>\n<p>Ora, la depravazione dell&#8217;idolatria parallela a quella morale o sessuale. In tutta la Rivelazione si nota fra Dio e la sua creazione o fra Dio e il suo popolo una relazione nuziale, e paolo vi allude in Rom., 9, 25. L&#8217;infedelt\u00e0 a Dio \u00e8 chiamata adulterio o prostituzione. In 1 Cor. 11, 3.7-12 l&#8217;Apostolo mostra che se &quot;la donna \u00e8 stata tratta dall&#8217;uomo, l&#8217;uomo a sua volta nasce dalla donna&quot;, e tuttavia &quot;l&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;immagine e il riflesso di Dio, la donna il riflesso dell&#8217;uomo; infatti l&#8217;uomo non \u00e8 stato tratto dalla donna ma la donna dall&#8217;uomo, e l&#8217;uomo non \u00e8 stato creato per la donna ma la donna per l&#8217;uomo&quot;. Invertendo il rapporto Dio-uomo, l&#8217;idolatria inverte anche il rapporto uomo-donna. L&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 la conseguenza logica dell&#8217;idolatria e ci\u00f2 che la rivela&quot; (cfr. G. Fessard, &quot;De l&#8217;actaulit\u00e9 historique&quot;, I, Parigi, 1960, 189-190: &quot;Quindi diventa manifesto il rapporto tra perversione sessuale e perversione idolatrica. Infatti, poich\u00e9 questa spinge il pagano a superare il suo possesso della Verit\u00e0 sino a volere, come Dio e sostituendolo, usare di una libert\u00e0 virile verso la creazione, questa volont\u00e0 deve essere applicata innanzi tutto al punto preciso dell&#8217;unit\u00e0 Uomo-Natura, dove il Creatore ha posto il segno pi\u00f9 esplicito della sua Bont\u00e0 inesauribile e della sua Libert\u00e0 amorosa, perci\u00f2 all&#8217;unione dei sessi. Or bene, siccome questa \u00e8 naturalmente feconda, l&#8217;impresa del pagano fallirebbe se ne rispettasse l&#8217;ordine; e nello stesso tempo non si rivelerebbe la potenza dello Spirito maligno, responsabile della sua idolatria. Occorre dunque che la &#8216;virilit\u00e0&#8217; e la &#8216;libert\u00e0&#8217; del pagano vengano dimostrate con L&#8217;INVERSIONE SESSUALE e che questa a sua volta serva a svelare sino a quale estremo giunga l&#8217;inversione che comincia con lo &#8216;scambiare la verit\u00e0 con la menzogna&#8217;&quot;). S. Paolo spiega ai vv. 26-27 ci\u00f2 che aveva detto con poche parole al v. 24: &quot;disonorano i propri corpi&quot;. Questo costumi sono effettivamente esistiti.<\/p>\n<p>La perversione morale denunciata i vv. 28-32 concerne soprattutto i rapporti degli uomini fra di loro. Abbiamo visto che tale perversione era molto diffusa tra i pagani. In tutta la Scrittura, invece, la Rivelazione di Dio come salvatore \u00e8 accompagnata da una rivalorizzazione dei rapporti umani. Cristo dir\u00e0 che l&#8217;amore di Dio e l&#8217;amore del prossimo formano un solo comandamento; invece, l&#8217;infedelt\u00e0 a Dio \u00e8 accompagnata dall&#8217;odio e dallo sfruttamento degli altri. Sin dal primo peccato, l&#8217;odio di Caino per Abele diventa fratricida. Qui la logica \u00e8 la stessa: la perversione idolatrica d\u00e0 luogo alla perversione dei rapporti fra gli uomini: anzich\u00e9 amarsi, gli uomini si sfruttano e dominano gli uni gli altri&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Ecco un altro concetto che far\u00e0 certamente sobbalzare sulla sedia tanti &quot;cattolici&quot; relativisti, permissivi e modernisti, che si autodefiniscono persone di larghe vedute e nemiche di ogni repressione e di ogni intolleranza: se l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 una perversione dell&#8217;istinto sessuale, e se \u00e8 la diretta conseguenza di una perversione intellettuale, consistente nel rifiuto di riconoscere e adorare la Verit\u00e0 divina; ebbene, allora tale perversione \u00e8, a sua volta, la diretta conseguenza di una illegittima pretesa da parte della donna, quella di rendersi in se stessa e inducendo l&#8217;uomo, nello stesso tempo, a svirilizzarsi.<\/p>\n<p>Attenzione: gi\u00e0 prevediamo il coro delle critiche, e vorremmo almeno che fosse chiaro il concetto, dopo di che arrivino pure tutte le critiche di questo mondo. Non stiamo affatto dicendo che \u00e8 bene che la donna sia &quot;sottomessa&quot; all&#8217;uomo, in senso materiale e, magari, anche in senso giuridico; niente affatto: stiamo dicendo che \u00e8 naturale che la donna riconosca spontaneamente di essere portatrice di un ruolo sociale e spirituale differente da quello dell&#8217;uomo, che \u00e8 incentrato sul dolce e prezioso mistero della maternit\u00e0 (fisica o psicologica, questo \u00e8 secondario) e che ella non pretenda di competere con l&#8217;uomo sul suo stesso terreno, cio\u00e8 in un ambito psicologico e pratico maschile, perch\u00e9, cos\u00ec facendo, snatura se stessa e umilia l&#8217;uomo, preparando ad entrambi un destino di frustrazione, amarezza e infelicit\u00e0.<\/p>\n<p>Insomma: a una cultura che, pur vedendo la presenza e la perfezione di Dio, rifiuta di riconoscerlo e adorarlo, superba della propria potenza speculativa, corrisponde una umanit\u00e0 in cui la naturale relazione fra uomo e donna, che rispecchia la giusta relazione fra l&#8217;umano e il divino, si intorbida, si perverte, si capovolge: le donne vogliono fare i maschi e si accendono di desiderio per le altre donne, mentre i maschi smettono di cercare le donne, ma si gettano gli uni nelle braccia degli altri; e non solo lo fanno, ma approvano e lodano gli altri che fanno lo stesso.<\/p>\n<p>Oggi, che il cosiddetto matrimonio omosessuale \u00e8 stato approvato in parecchi Paesi d&#8217;Europa, e che presto lo sar\u00e0 anche negli altri, sulla spinta di potenti lobbies le quali, osiamo credere, non esprimono affatto il punto di vista prevalente nella minoranza omosessuale, ma perseguono un fine strumentale assai pi\u00f9 ampio, di destabilizzazione morale e di rovesciamento sistematico di tutti i valori e di tutte le certezze, l&#8217;analisi di san Paolo torna prepotentemente di attualit\u00e0. La societ\u00e0 odierna somiglia pi\u00f9 che mai alla societ\u00e0 pagana pre-cristiana: colma di disordine morale, di egoismo, di cattiveria, di violenza, di cupidigia &#8212; e, nello stesso tempo, resa quasi folle dal delirio di onnipotenza della ragione, la quale, attraverso pratiche scientifiche degenerate e diaboliche, accarezza pi\u00f9 che mai il sogno della umana auto-divinizzazione, in special modo impadronendosi del segreto genetico della vita e apprestandosi a manipolarla in ogni forma possibile e immaginabile, fino agli esiti pi\u00f9 estremi e mostruosi.<\/p>\n<p>Riassumendo.<\/p>\n<p>La superbia intellettuale porta alla negazione dei diritti di Dio e alla auto-divinizzazione dell&#8217;uomo. Nello stesso tempo, l&#8217;uomo, sentendosi padrone del creato, pretende di agire come fosse Dio nei confronti delle creature, ossia da giudice autosufficiente del bene e del male, del giusto e dell&#8217;ingiusto: e ci\u00f2 porta, fra le altre cose, allo squilibrio irrimediabile nei rapporti fra uomo e donna, perch\u00e9 tale \u00e8 il punto sensibile della creazione, nel quale si riflette l&#8217;amore sapiente di Dio nei confronti delle sue creature.<\/p>\n<p>Cos\u00ec noi vediamo che oggi, in particolare, la nostra societ\u00e0 sta elaborando sia gli strumenti legislativi (matrimonio omosessuale), sia quelli scientifici (fecondazione eterologa) per abbattere l&#8217;ultimo puntello della giusta relazione fra uomo e donna, che \u00e8, a sua volta, il riflesso della giusta relazione fra uomo e Dio. Perci\u00f2, con san Paolo, possiamo e dobbiamo concludere che Dio ci sta abbandonando in balia della nostra perversione: non Lui ci induce a una tale degradazione di noi stessi, ma permette che avvenga, perch\u00e9 il nostro cuore si \u00e8 indurito e ci siamo chiusi a una vera relazione di amore sia verso di Lui, sia fra di noi.<\/p>\n<p>Laddove &#8211; sia ben chiaro &#8211; l&#8217;amore non \u00e8, n\u00e9 potr\u00e0 mai essere, la licenza di potersi abbandonare a qualunque passione carnale, anche la pi\u00f9 turpe e vergognosa (fra quanto tempo dovremo assistere anche alla legalizzazione e alla celebrazione della pedofilia, o della zoofilia?), ma il naturale desiderio di bene per l&#8217;altro, nel rispetto della legge morale naturale, nonch\u00e9 nell&#8217;amore e nel timore di Dio.<\/p>\n<p>Possiamo ancora uscire da questo circolo vizioso di superbia, ingiustizia e depravazione?<\/p>\n<p>Forse: ma badiamo che non sia troppo tardi; e ricordiamoci del destino di Sodoma e Gomorra; e anche di quello dell&#8217;antica Grecia, e dell&#8217;antica Roma&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La perversione idolatrica e la perversione nei rapporti umani, morali e anche sessuali, sono l&#8217;una il riflesso dell&#8217;altra: quando l&#8217;uomo non riconosce Dio per quello che<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,239],"class_list":["post-27600","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27600"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27600\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}