{"id":27599,"date":"2016-06-19T08:10:00","date_gmt":"2016-06-19T08:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/06\/19\/lomosessualita-non-e-un-orientamento-ma-un-disorientamento-e-come-tale-va-trattata\/"},"modified":"2016-06-19T08:10:00","modified_gmt":"2016-06-19T08:10:00","slug":"lomosessualita-non-e-un-orientamento-ma-un-disorientamento-e-come-tale-va-trattata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/06\/19\/lomosessualita-non-e-un-orientamento-ma-un-disorientamento-e-come-tale-va-trattata\/","title":{"rendered":"L\u2019omosessualit\u00e0 non \u00e8 un orientamento, ma un disorientamento, e come tale va trattata"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 tipico delle epoche storiche di massima confusione e di massimo smarrimento &#8212; intellettuale, morale, spirituale &#8212; perdere di vista l&#8217;essenziale e mettersi a cavillare all&#8217;infinito su ci\u00f2 che \u00e8 secondario; inoltre, perdere la capacit\u00e0 di impostare correttamente e lucidamente i problemi, soggiacendo a una logica tortuosa, sofistica, delirante. Tali epoche sono anche quelle del massimo conformismo culturale, a dispetto del fatto che esse si vantino di essere pi\u00f9 che mai &quot;libere&quot; e &quot;spregiudicate&quot;: per cui succede che il comune modo di sentire e di pensare, dalle persone illetterate agli intellettuali pi\u00f9 pretenziosi, sia letteralmente distorto da un errore, o da una serie di errori, di base, che nessuno, o quasi nessuno, riesce a vedere, proprio perch\u00e9 le coscienze e le intelligenze continuano a girare e rigirare all&#8217;infinito in una sorta di cerchio stregato, all&#8217;interno del quale svanisce perfino il buon senso pi\u00f9 elementare, e, con esso, si dissolve la capacit\u00e0 di vedere le cose per quelle che sono, senza il velo deformante di ideologie artificiali e patologiche.<\/p>\n<p>Prendiamo un caso che si pu\u00f2 considerare paradigmatico, ai nostri giorni, per illustrare questo concetto: quello della cosiddetta filosofia <em>gender,<\/em> la quale mira a sostituire alla concezione di una realt\u00e0 antropologica caratterizzata da due polarit\u00e0 nettamente distinte, ma complementari, la maschile e la femminile, ontologicamente strutturate in quanto tali, cio\u00e8 prima dell&#8217;azione dei modelli genitoriali, della societ\u00e0, dell&#8217;ambiente e dell&#8217;educazione ricevuta, con una visione &quot;liquida&quot;, quasi volatile, dell&#8217;orientamento sessuale, secondo la quale non esistono, in se stessi, i due generi maschile e femminile (se non come fatto puramente fisiologico), bens\u00ec cinque disposizioni alla sessualit\u00e0, che possono anche coesistere nello stesso soggetto, o alternarsi, a seconda della sua volont\u00e0 e del suo istinto: lesbica, omosessuale maschile (gay), bisessuale, transessuale e (bont\u00e0 loro) eterosessuale. Si tratta di una ideologia molto assertiva, per non dire aggressiva, che pretende di entrare nelle aule scolastiche, fin dall&#8217;asilo e dalle elementari, per inculcare nei bambini questa idea della sessualit\u00e0, onde incoraggiarli a &quot;scegliere&quot; l&#8217;orientamento di loro gusto, e con la dichiarata volont\u00e0 di reprimere, se possibile a colpi di codice penale, cio\u00e8 con multe e prigione, quelle persone troglodite e incivili che la pensano diversamente e che considerano &quot;anormale&quot;, o, comunque, &quot;sbagliata&quot;, l&#8217;inclinazione sessuale rivolta verso persone del proprio sesso.<\/p>\n<p>Ora, quello che appare evidente dalle discussioni in materia &#8212; e, per convincersene, basta assistere anche ad un solo dibattito televisivo &#8211; \u00e8 che non si riuscir\u00e0 mai a far emergere il sofisma, la stortura, l&#8217;assurdit\u00e0 su cui si basa interamente la cosiddetta filosofia <em>gender<\/em>, finch\u00e9 ci si mette a discutere con i suoi esponenti dopo aver accettato di subire, in partenza, il ricatto psicologico, culturale e morale sul quale essi fanno leva: vale a dire che la mancata accettazione di essa, sul piano preliminare del ragionamento e, prima ancora, su quello della &quot;dignit\u00e0&quot; della persona, equivale a una negazione del rispetto dovuto a coloro i quali vivono una condizione sessuale &quot;diversa&quot;, e, dunque, a una intollerabile forma di arroganza e di razzismo. Pi\u00f9 precisamente, il ricatto consiste in questo: che, se si considera l&#8217;omosessualit\u00e0, maschile e femminile, la bisessualit\u00e0 e la transessualit\u00e0 (ammesso che esista qualche cosa di simile a quest&#8217;ultima espressione) come qualcosa di disordinato, di anormale, come qualcosa che dovrebbe essere considerato, s\u00ec, con rispetto e comprensione, ma anche come qualcosa che andrebbe corretto, mediante terapie e strategie opportune &#8212; come, del resto, facevano, sino a poco tempo fa, praticamente tutti gli psicologi, gli psicanalisti e gli psichiatri: con buona pace della &quot;scientificit\u00e0&quot; di queste discipline, i cui esponenti cambiano radicalmente bandiera ad ogni cambio di generazione &#8212; automaticamente si viene considerati come portatori di un atteggiamento culturale violento, intollerante, crudele e ignorante nel medesimo tempo: per cui bisogna fingere, anche se non lo si pensa, che essere omosessuali o essere eterosessuali sia esattamente la stessa cosa; che non vi sia alcuna differenza intrinseca; che l&#8217;una o l&#8217;altra inclinazione riguardino esclusivamente il singolo individuo, e non la societ\u00e0; e che &#8212; per finire &#8212; quanto al singolo individuo, ci\u00f2 che conta non \u00e8 essere quel che si ha da essere, ma assecondare il proprio istinto, buono o cattivo che esso sia, giusto o sbagliato, ordinato o disordinato.<\/p>\n<p>Noi non subiremo questo ricatto e, pur ribadendo il massimo rispetto e la massima comprensione per tutti gli esseri umani, pretendiamo che la riflessione sulla questione della omosessualit\u00e0 parta esattamente da dove \u00e8 sempre partita, da che esistono delle societ\u00e0 ordinate e consapevoli della necessaria integrazione fra ci\u00f2 che l&#8217;individuo cerca, desidera e spera, e ci\u00f2 che \u00e8 bene per il gruppo nella sua interezza, nonch\u00e9 del fatto che l&#8217;individuo non pu\u00f2 stare bene nemmeno con se stesso se non sviluppa in modo ordinato e armonioso le proprie qualit\u00e0 superiori, per quanto possibile (anche se tutti, in effetti, sono chiamati alla santit\u00e0; e, se questo concetto non piace, perch\u00e9 troppo &quot;cattolico&quot;, preghiamo di considerare un attimo gli immensi sacrifici che i nostri nonni si sobbarcavano, in anni non lontani, ma come fossero cose assolutamente normali e naturali, per il bene dei loro cari e per l&#8217;osservanza della morale condivisa dal gruppo): vale a dire, pretendiamo di partire dal presupposto che l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8, oggettivamente, un istinto disordinato e che la sua diffusione, la sua accettazione, la sua legalizzazione, la sua apologia e la sua ostentazione sfacciata, sono un male, sia per le singole persone, sia per la societ\u00e0 nel suo complesso, oltre che un pessimo esempio offerto ai pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>\u00c8 penoso vedere con quanta timidezza, con quanta pavidit\u00e0, con quanta circospezione, anche coloro i quali si vantano di essere i massimi esperti dell&#8217;animo umano, vale a dire gli psicologi, si pongono in una discussione con gli esponenti della filosofia <em>gender<\/em>; la quale, sia detto per inciso, non rappresenta affatto il comune sentire delle persone omosessuali o bisessuali, ma \u00e8 solo una forma di estremismo ideologico e di esasperazione intellettuale, portata avanti, per ragioni non del tutto chiare, da esigue minoranze, all&#8217;interno di quella minoranza che \u00e8 rappresentata, nell&#8217;insieme della societ\u00e0, dalle persone omosessuali o bisessuali. \u00c8 uno spettacolo penoso, perch\u00e9 appare evidentissimo come essi abbiamo una gran paura &#8211; anzi, un autentico terrore &#8211; di essere colti in fallo su posizioni giudicate politicamente non corrette, oscurantiste, reazionarie, repressive: cosa che, evidentemente, equivarrebbe alla morte sociale e professionale, al boicottaggio e alla gogna mediatica, e perfino alla <em>damnatio memoriae<\/em>, vale a dire all&#8217;oblio totale e inappellabile persino dopo la morte. E gran parte degli esponenti della &quot;scienza&quot; psicologia ufficiale, a cominciare dagli accademici, come, del resto, tutti o quasi tutti gli intellettuali di queste tristi tenebre della modernit\u00e0, temono una simile prospettiva pi\u00f9 ancora della morte fisica: possono accettare tutto, ma non la perdita delle cattedre universitarie, non l&#8217;estromissione dalla riviste specializzate, non il fatto di essere espunti e radiati per sempre dai dibattiti televisivi.<\/p>\n<p>Dunque, dicevamo: dovendo dare, per prima cosa, una definizione, come \u00e8 necessario in qualsiasi discussione seria, che non giri a vuoto intorno alle parole, ma che vada dritta al cuore delle cose, noi diamo la seguente definizione della omosessualit\u00e0: <em>quella inclinazione sessuale che manifesta un gravissimo disagio nei confronti dell&#8217;altro sesso; che non ne sa riconoscere le cause e le origini; e che si manifesta, da un lato, in un disprezzo e in una ostilit\u00e0 preconcette verso di esso, dall&#8217;altro, nell&#8217;attrazione compulsiva verso le persone del proprio sesso, con le quali sfogare il proprio potenziale sessuale, ma senza doversi sobbarcare la fatica di verificare che cosa non vada nel normale rapporto con le persone del sesso opposto.<\/em> In altre parole: riteniamo che non si debba partire dalla <em>accettazione<\/em> del fatto della omosessualit\u00e0, ma ci si debba interrogare sul perch\u00e9 alcuni individui abbiano abbandonato il giusto orientamento sessuale e lo abbiano sostituito con uno anormale. Infatti, il problema delle persone omosessuali \u00e8 dato dal fatto che non sono capaci di vedere le persone dell&#8217;altro sesso per quello che realmente sono, ma le vedono attraverso le lenti deformanti della ostilit\u00e0, della paura, della sistematica svalutazione. Il che \u00e8 un atteggiamento nevrotico, e cio\u00e8, appunto, patologico e anormale, che va capito e, se possibile, corretto, ossia curato, e non gi\u00e0, semplicemente, &quot;accettato&quot;, in nome d&#8217;una malintesa idea di &quot;rispetto&quot; della persona.<\/p>\n<p>Non staremo qui a tirare fuori la teoria classica &#8211; classica, fino a qualche anno fa; ma scordata estremamente in fretta dagli psicologi dell&#8217;ultima generazione: oblio politico, si direbbe &#8211; della genesi della personalit\u00e0 omosessuale, ossia la combinazione di un padre assente, o insignificante, o passivo e poco virile, e di una madre attraente, volitiva, possessiva e castrante (e termini rovesciati, ovviamente, per la genesi della omosessualit\u00e0 femminile); sarebbe troppo facile, e, del resto, non vogliamo qui fare un discorso strettamente psicologico, ma una riflessione di carattere pi\u00f9 generale, che riteniamo valida anche per altre questioni oggi di attualit\u00e0, e non solo per la questione della omosessualit\u00e0 e della cosiddetta filosofia <em>gender<\/em>, con il suo sedicente piano educativo da imporre, per legge, negli asili e nelle scuole, oltre che nell&#8217;intera societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Quel che ci preme sottolineare, \u00e8, da un lato, la pavidit\u00e0 degli esponenti del mondo della cultura e del pensiero, che non osano dire ci\u00f2 che realmente pensano, o, peggio, che auto-censurano spontaneamente la loro intelligenza e il loro buon senso, assumendosi la responsabilit\u00e0 di contribuire moltissimo al ristagno di un sano e costruttivo dibattito culturale; e, dall&#8217;altro, l&#8217;inevitabile stortura, con tutte le sue aberranti conseguenze, di una discussione che elude il punto centrale: ossia che <em>l&#8217;omosessuale \u00e8 un individuo infelice, insicuro e spaventato, perch\u00e9 non \u00e8 in grado di &quot;reggere&quot; un rapporto equilibrato con l&#8217;altro sesso e che, pertanto, si rifugia in un rapporto &quot;rassicurante&quot; con il proprio<\/em>. Rapporto che ha gi\u00e0 in partenza molte probabilit\u00e0 di rivelarsi insoddisfacente, per non dire deludente e deprimente; e ci\u00f2 per una buonissima ragione: che una soluzione di ripiego non \u00e8 mai una buona risposta ad un problema umano; e che una personalit\u00e0 infelice, insicura e spaventata non trover\u00e0 sollievo, se non in maniera illusoria e temporanea, in una scelta che non le permetta di affrontare le proprie paure, ma che la rinchiude ancor pi\u00f9 nel recinto claustrofobico in cui gi\u00e0 si dibatte.<\/p>\n<p>Ci piace riportare una osservazione del noto psicoterapeuta statunitense Alexander Lowen (New York, 1910-New Canaan, 2008), il quale, essendo stato un fervente discepolo di Wilhelm Reich, certo non potr\u00e0 essere sospettato di appartenere a quella schiera di intellettuali trogloditi, reazionari, incivili, dei quali dicevamo; e le cui parole, pertanto, crediamo che meriterebbero un&#8217;approfondita riflessione da parte dei tanti che, oggi, si inchinano al ricatto della cosiddetta filosofia <em>gender<\/em> (da: A. Lowen, <em>Amore e orgasmo<\/em>; titolo originale: <em>Love and Orgasm<\/em>, 1965; traduzione dall&#8217;inglese di Andrea D&#8217;Anna, Milano, Feltrinelli Editore, 1968, p. 78):<\/p>\n<p><em>La paura e l&#8217;ostilit\u00e0 che l&#8217;omosessuale prova verso il sesso femminile soo represse. Ci\u00f2 che viene espresso, anche se non sempre apertamente, \u00e8 il disprezzo per le donne. \u00c8 dimostrato dai parrucchieri celebri e dai disegnatori di moda, le cui creazioni spesso falsano la femminilit\u00e0. \u00c8 espresso in opere teatrali in cui la donna \u00e8 spesso presentata come un esser insensibile, dominatore e crudele. \u00c8 rivelato dal fatto che l&#8217;omosessuale si sente superiore alle donna e in attivit\u00e0 femminili come la cucina, l&#8217;arredamento, il &quot;design&quot;. Infatti il problema degli omosessuali \u00e8 principalmente un problema di atteggiamento verso le donne, e solo secondariamente implica l&#8217;attrazione sessuale per gli uomini.<\/em><\/p>\n<p>Sottoscriviamo al cento per cento. E le donne, che si affidano a quei disegnatori di moda e a quei parrucchieri, come fanno a non vedere che costoro sono animati da un segreto rancore verso di esse, e inconsciamente le vogliono avvilire e ridicolizzare? E gli uomini, come fanno a trovare attraenti le donne che si vestono (o si svestono) e si acconciano a quella maniera, senza svilire, a loro volta, il proprio statuto maschile? Ecco, allora, che la questione dell&#8217;omosessualit\u00e0 ci apparir\u00e0 come un aspetto di una problematica molto pi\u00f9 ampia: quella di una radicale distorsione del normale rapporto fra l&#8217;uomo e la donna. Per cui, la domanda dovrebbe essere: <em>cosa si pu\u00f2 fare per favorire un ritorno dall&#8217;uomo e della donna l&#8217;uno verso l&#8217;altra?<\/em> Altro che promuovere la filosofia <em>gender<\/em>!&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 tipico delle epoche storiche di massima confusione e di massimo smarrimento &#8212; intellettuale, morale, spirituale &#8212; perdere di vista l&#8217;essenziale e mettersi a cavillare all&#8217;infinito<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[211,249],"class_list":["post-27599","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-omosessualismo","tag-sessualita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27599"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27599\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}