{"id":27590,"date":"2018-07-28T01:40:00","date_gmt":"2018-07-28T01:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/28\/omaggio-alle-chiese-natie-santantonio-abate\/"},"modified":"2018-07-28T01:40:00","modified_gmt":"2018-07-28T01:40:00","slug":"omaggio-alle-chiese-natie-santantonio-abate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/28\/omaggio-alle-chiese-natie-santantonio-abate\/","title":{"rendered":"Omaggio alle chiese natie: Sant&#8217;Antonio Abate"},"content":{"rendered":"<p>La chiesa di sant&#8217;Antonio Abate \u00e8 una delle pi\u00f9 belle e delle meno conosciute della citt\u00e0, anche perch\u00e9 \u00e8 sconsacrata e quasi sempre chiusa; vi allestiscono mostre e iniziative culturali: cosa un po&#8217; triste, se si pensa che era la chiesa del Palazzo patriarcale, al quale \u00e8 adiacente, nel quale per secoli hanno abitato i patriarchi di Aquileia, poi gli arcivescovi di questa citt\u00e0 (dal 1751, quando il glorioso patriarcato venne soppresso, al tempo del patriarca Dionisio Dolfin). Bench\u00e9 l&#8217;edificio fosse, in origine, gotico, nel primo &#8216;700 venne radicalmente ristrutturato e la facciata fu progettata da uno dei migliori architetti veneziani, Giorgio Massari, che seppe realizzare un miracolo di equilibrio fra il modello classicheggiante e rinascimentale del Palladio e quello barocco e rococ\u00f2 di Baldassarre Longhena. Quando traversavamo la Piazza del Patriarcato, uscendo dai giardini Ricasoli, oppure scendendo dalla medievale, massiccia Porta Manin, per dirigerci verso la tranquilla e appartata Via Verdi, immersa nel verde e fiancheggiata dalla roggia, con i piccoli ponti che la scavalcano, oppure per imboccare la lunga e a suo modo suggestiva Via Treppo, con il severo edificio del Tribunale e, pi\u00f9 avanti, col bellissimo Palazzo Della Porta, forse il pi\u00f9 bello della citt\u00e0, oggi sede della Curia arcivescovile, non potevamo evitare di soffermarci un poco a contemplare la meravigliosa perfezione di linee della chiesa di sant&#8217;Antonio Abate, quella suprema eleganza stilistica, ottenute, contrariamente alla maggior parte degli edifici del periodo barocco, con una eccezionale purezza di rilievo e una geniale semplicit\u00e0 e compostezza d&#8217;insieme. Se, poi, il sole del primo mattino stampava le sue ombre sulla facciata, facendo risaltare, per contrasto, le semicolonne e i rilievi del timpano, pareva che le nove statue di santi &#8211; quattro sulla balaustra del cortile esterno, due sulla facciata e tre sul tetto &#8212; si animassero e prendessero vita, muovendosi scioltamente nei loro serici panneggi. Il tutto esprimeva un senso di calma, di pace, di dolcezza e di armonia, una sintesi perfetta di ragione e sentimento, di materia e spirito, di natura e grazia: un linguaggio universale, che si rivolge a tutti e che sa parlare a tutti, anche agl&#8217;illetterati, anche ai bambini e alle nonnine, e che costringe pefino il passante pi\u00f9 frettoloso a lanciare in quella direzione uno sguardo ammirato, facendogli intravedere, per un istante, il prodigio dell&#8217;infinto che si mostra nel finito, dell&#8217;eternit\u00e0 che brilla nel tempo, come una promessa e quasi una caparra della beatitudine futura. Davvero, passando davanti alla facciata di sant&#8217;Antonio Abate per proseguire verso la severa e un po&#8217; algida via Treppo, l&#8217;anima prova a come un brivido di esaltazione, di benessere, di felicit\u00e0: perch\u00e9 l&#8217;anima di ogni essere umano \u00e8 affamata e assetata di bellezza, e la pi\u00f9 grande tragedia della citt\u00e0 moderne \u00e8 che sono una babele di edifici brutti e spazi disarmonici, ove l&#8217;anima si smarrisce e sente venir meno il suo alimento vitale.<\/p>\n<p>Per noi, quella passeggiata aveva poi un significato ulteriore, perch\u00e9 appunto in quella via aveva sede, e crediamo l&#8217;abbia ancora, la libreria paolina, ove i nonni acquistavano <em>Famiglia Cristiana<\/em> e i genitori ci portavano qualche volta per comperarci un libro illustrato, il che era il massimo della festa. Che meraviglia quei libri per ragazzi, specialmente d&#8217;estate, quando la scuola era finalmente terminata, le giornate si facevano cos\u00ec lunghe, quasi senza tempo, e c&#8217;erano tante pi\u00f9 ore per giocare, ma anche per leggere e sprofondare nei regni incantati della fantasia: <em>Zanna Bianca<\/em> di Jack London, <em>Un cavaliere del Caucaso<\/em> di Lev Tolstoj, oppure <em>I cinque sbarazzini<\/em> di Enid Blyton; e le copertine a colori, e le illustrazioni all&#8217;interno, e quell&#8217;atmosfera fiabesca, romantica, avventurosa. Tempi felici, quando le librerie paoline erano un luogo sicuro, dove si trovava solo buona stampa cattolica, e quando <em>Famiglia Cristiana<\/em> era ancora un giornale autenticamente cattolico, nel quale il fedele poteva pienamente riconoscersi. Sono passati meno di cinquant&#8217;anni, ma si direbbe che siano trascorsi alcuni secoli, tale \u00e8 il cambiamento che, nel frattempo, ha stravolto e reso irriconoscibile la Chiesa cattolica, la sua stampa, il suo clero, tutto il suo modo di essere. Ora <em>Famiglia Cristiana<\/em>, che ha taciuto per tutti questi anni sui sei milioni di aborti effettuati legalmente in Italia da quando \u00e8 stata approvata la legge voluta da Marco Pannella, definito un esempio di <em>altissima spiritualit\u00e0<\/em> da monsignor Galantino, e da Emma Bonino, che il signor Bergoglio ha chiamato <em>una grande italiana<\/em>, ora dedica la copertina a una foto di Matteo Salvini e titola, a caratteri cubitali, VADE RETRO SALVINI, perch\u00e9 \u00e8 il primo ministro italiano che si oppone non solo agli sbarchi, ma alle partenze, e quindi il primo che fa concretamente qualcosa per ridurre le tragedie del mare. Mentre tutti i buonisti di casa nostra, a cominciare dai preti di sinistra che blaterano sempre e solo di accoglienza illimitata, ce li hanno davvero, loro s\u00ec, sulla coscienza, tutti quei poveri morti: gente che hanno illuso, che hanno invitato, alla quale hanno fatto credere che l&#8217;Italia sia il Paese che accoglie tutti, che risolve i problemi di tutti, fosse pure di mezza Africa, e perch\u00e9 poi solo mezza?, anche tutta l&#8217;Africa, se occorre: sissignori, due miliardi e mezzo di persone (tante ne avr\u00e0 il Continente Nero nel 2050), vengano pure da noi che aggiungiamo un altro posto a tavola. Lo dice sempre anche il signor Bergoglio, tanto poi mica li mette in Vaticano, no, per carit\u00e0, se li prende sulle braccia il popolo italiano, lo stesso che \u00e8 invitato a versare alla Chiesa cattolica l&#8217;otto per mille, magari per finanziare giornali come <em>Famiglia Cristiana<\/em>, che non si vendono pi\u00f9 neanche nelle chiese, la gente non li compra, non ne vuole pi\u00f9 sapere; li pubblicano per ragioni politiche, li finanziano in pura perdita, solo per far vedere che esistono ancora, ma la verit\u00e0 \u00e8 che i cattolici preferiscono mille volte leggersi <em>Il Timone<\/em> oppure <em>La Nuova Bussola Quotidiana<\/em> piuttosto che VADE RETRO, SALVINI, oppure vedere quell&#8217;altra copertina, del precedente numero, con il papa che benedice due sposi, lei in bianco e col pancione di otto mesi, e la solita scritta: IL PAPA BENEDICE LE FAMIGLIE. TUTTE LE FAMIGLIE, come dire; anche le famiglie arcobaleno, anche le coppie di fatto, anche le coppie sodomitiche (<em>chi sono io per giudicare?<\/em>). E mentre crollano le vendite, non solo di quel settimanale, ma di tutta la stampa &quot;cattolica&quot;, cio\u00e8 bergogliana, si direbbe che quei signori non imparino niente, che siano sempre pi\u00f9 sordi e ciechi di fronte alla realt\u00e0, che si incaponiscano a voler dare torto ai fatti piuttosto che ripensare la loro ideologia: la quale \u00e8 ornai tutto, fuori che cattolica; \u00e8 un misto di marxismo, di luteranesimo, di agnosticismo, di radicalismo, di gnosticismo, di massoneria, di materialismo, ma del vero Vangelo non ha pi\u00f9 niente, tranne il none e un po&#8217; di pittura in superficie.<\/p>\n<p>Si guardano bene, ad esempio, dal riportare la voce del cardinale Sarah, un africano che parla ai suoi compatrioti africani, e li mette un guardia dal partire, li esorta a restare nelle loro case, sulla loro terra; e ricorda loro che, per ricostruire l&#8217;Africa, c&#8217;\u00e8 bisogno degli africani, mentre non ci sar\u00e0 mai alcun futuro se i giovani pi\u00f9 robusti, pi\u00f9 intraprendenti, pi\u00f9 ardimentosi, si mettono in viaggio per la folle traversata del deserto e poi, sui barconi dei mercanti di carne umana, del Mediterraneo. No: di Sarah non dicono nulla, forse perch\u00e9 \u00e8 un conservatore, secondo il loro modo di vedere; e per giunta \u00e8 un nero, e quindi non si deve far sapere che un cardinale nero \u00e8 contrario alle cosiddette migrazioni, che non ne vede la necessit\u00e0, che le sconsiglia, che le condanna, che supplica gli africani di non partire. Cos\u00ec come non si deve sapere che nella Lega di Salvini, il novello Satana (ma non hanno detto e ridetto che il diavolo non esiste?) additato al pubblico ludibrio, c&#8217;\u00e8 un altro africano che dice le stesse cose; e che ci\u00f2 dimostra che chi \u00e8 contrario all&#8217;immigrazione selvaggia non \u00e8 necessariamente un razzista e un fascista, anzi, ci sono un sacco di immigrati regolari, gente perbene e lavoratrice, che non ne pu\u00f2 pi\u00f9 di questo diluvio di clandestini, di questa invasione di delinquenti, di malavitosi incalliti, che spacciano droga in tutti i giardini e fanno prostituire le loro donne su tutti i viali: no, la gente non lo deve sapere, i cattolici non lo devono sapere. Non lo devono sapere neanche i preti e le suore che fanno i digiuni, i cortei e i girotondi contro Salvini, contro la chiusura dei porti, contro il respingimento delle navi delle O.N.G. (finanziate da George Soros&#8230;). Non devono sapere come stanno realmente le cose, bisogna far credere a tutti che oggi c&#8217;\u00e8 un solo Bene, l&#8217;accoglienza dei migranti, e un solo Male, la non accoglienza. Tutto il resto non conta, \u00e8 secondario, insignificante. Il diavolo? Un simbolo, un&#8217;allegoria del male (a parte Matteo Salvini, che forse \u00e8 un diavolo davvero): parola di Sosa Abascal. L&#8217;inferno? Non esiste; le anime cattive si dissolvono, e buona notte suonatori: parola di Bergoglio. La croce? \u00c8 solo una protesta contro il peccato, la violenza, l&#8217;ingiustizia, la morte: parola di Antonio Spadaro. Non \u00e8 mica il simbolo della Redenzione, anzi non \u00e8 proprio un simbolo, perch\u00e9 i simboli sono pericolosi, sono aggeggi dai quali si ricava una identit\u00e0, e nessuno deve permettersi di avere nella croce un simbolo dell&#8217;identit\u00e0 cristiana: gi\u00f9 le mani dal crocifisso, gi\u00f9 le mani dal Rosario, diavolo di Salvini, cattivi leghisti e cattolici conservatori, egoisti e insensibili, che pensate solo all&#8217;anima e ve ne fregate dei bambini che annegano in mare. Che bello, per questa neochiesa allo sbando, marcia di corruzione, piena zeppa di monsignori usurai alla Scarano e di cardiali sodomiti e pederasti alla McCarrick, poter vomitare tutto il suo rancore, la sua rabbia, il suo disprezzo contro un nemico esterno, un Salvini, populista e xenofobo, l&#8217;incarnazione di tutto ci\u00f2 che essa odia: che bello poter rivolgere su di lui, anzi, contro di lui, l&#8217;attenzione dei lettori minchioni cos\u00ec che non si parli di McCarrick, n\u00e9 dei 35.000 euro mensili di stipendio del cardinale Maradiaga, altro fedelissimo di Bergoglio e della <em>chiesa dei poveri<\/em>, e di cento porcherie che vengono fuori, una al giorno, dalla sordida sentina sprofondata nel marciume, amica di tutti i viziosi, compagna di strada di tutti i ribaldi, fraternamente solidale con tutti i nemici della Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, coi Pannella, le Bonino, gli Scalfari. Se non ci fosse Salvini, bisognerebbe inventarlo: altrimenti con chi se la prenderebbero, dove potrebbero deviare l&#8217;attenzione dei cattolici, di che cosa si troverebbero a parlare? Potrebbero parlare di Dio, penser\u00e0 qualcuno, una buona volta. Nossignori: per parlare di Dio, bisogna avere almeno un po&#8217; di fede: ma costoro, la fede, l&#8217;hanno persa da un pezzo. A loro sono rimasti solo sentimenti di rabbia, frustrazione, rancore: hanno raccolto tutti i cascami di una sinistra ideologica fallita e sconfitta dalla storia, una sinistra che gli operai non votano pi\u00f9, figuriamoci, quelli votano Lega o Cinque Stelle: che se ne fanno di un Pd come quello di Renzi, col suo jet privato da 150 milioni di euro, tutti pagati di tasca nostra, 20.000 solo per gli arredi. Ora i preti della neochiesa son venuti a raccogliere il testimonio dai signori della sinistra neocapitalista, quella che si preoccupa delle adozioni e dell&#8217;utero in affitto per i sodomiti bramosi di prole, ma non si \u00e8 mai spesa pi\u00f9 di tanto per i pensionati costretti a vivere con 500 euro, dopo una vita di onesto lavoro; proprio come questi neopreti non se la sono mai presa tanto calda per i 10 milioni di poveri italiani, come ora se la prendono per queste migliaia di clandestini che non si sa chi siano, da dove vengono e perch\u00e9, si sa solo che hanno lasciato a casa mogli, figli e genitori, e mentre attendono che si svolgano gli accertamenti per le richieste di asilo, se la passano gratis e senza fare il bench\u00e9 minimo lavoro, neanche raccogliere le foglie cadute dagli alberi in autunno. Ingannano la noia spacciando droga, rubando e rapinando a tutto spiano, vedere le statistiche della delinquenza in Italia per farsi un&#8217;idea fino a che punto l&#8217;arrivo di costoro abbia reso ancor pi\u00f9 drammatica la vita di milioni di italiani, specie quelli delle fasce pi\u00f9 basse, quelli che non hanno l&#8217;attico, n\u00e9 il <em>Rolex<\/em>, n\u00e9 la maglietta rossa, ma che per arrivare a fine mese, come accade spesso, vanno a raccattare la frutta e la verdura marce ai mercati generali, o rubano un po&#8217; di cibo al supermercato, perch\u00e9 non ce la fanno proprio e d&#8217;altra parte non hanno la faccia tosta di chiedere l&#8217;elemosina, non possiedono la sfrontatezza di questi stranieri che non si vergognano affatto di bighellonare tutto il giorno in bicicletta, ascoltando musica e messaggiando col telefonino. Chiss\u00e0 da dove vengono quelle biciclette e chiss\u00e0 chi paga quelle cuffie e quei telefonini, visto che sono arrivati sui barconi senza nemmeno un centesimo (eppure pare che paghino quattro o cinque mila dollari per il viaggio: mistero!).<\/p>\n<p>Abbiamo visto ieri alla televisione il direttore di <em>Famiglia Cristiana<\/em>, quello del VADE RETRO, SALVINI, don Antonio Rizzolo: aveva l&#8217;aria sicura e soddisfatta, perfino un po&#8217; annoiata, della serie: ma cosa mi fate dire cose ovvie; \u00e8 ovvio che Salvini \u00e8 il diavolo, \u00e8 ovvio che i buoni cristiani accolgono a braccia aperte l&#8217;invasione africana e islamica&#8230; Via, parliamo di cose serie, queste sono banalit\u00e0. Mai un dubbio, mai una domanda: sempre il ditino alzato. Sanno tutto loro; come Bergoglio, il loro grande modello, il loro autocrate preferito (proprio loro, che vorrebbero trasformare la Chiesa in un sinodo permanente ultra democratico, dove si cambiano i dogmi a colpi di maggioranza). Mai ascoltare chi la pensa in altro modo: solo demonizzare, scomunicare e maledire. Mai un minimo gesto di umilt\u00e0. Come quell&#8217;altro prete, don Gianfranco Formenton, anche lui intrepido davanti alle telecamere nel lanciare anatemi e dire chiaro e tondo: <em>meglio se certi cattolici se ne stanno fuori della chiesa; io razzisti non ne voglio<\/em>. Ma che bravo. Peccato che la sua voce somigli cos\u00ec poco a quella del Buon Pastore, che le pecore riconoscono e verso il quale vanno con fiducia. Parla con l&#8217;arroganza di chi \u00e8 padrone delle chiese e ci fa entrare solo chi piace a lui&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa di sant&#8217;Antonio Abate \u00e8 una delle pi\u00f9 belle e delle meno conosciute della citt\u00e0, anche perch\u00e9 \u00e8 sconsacrata e quasi sempre chiusa; vi allestiscono<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[16,28],"tags":[109],"class_list":["post-27590","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omaggio-alle-chiese-natie","category-architettura","tag-chiesa-cattolica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-architettura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27590\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30139"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}