{"id":27558,"date":"2018-08-02T07:31:00","date_gmt":"2018-08-02T07:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/02\/omaggio-alle-chiese-natie-il-redentore\/"},"modified":"2018-08-02T07:31:00","modified_gmt":"2018-08-02T07:31:00","slug":"omaggio-alle-chiese-natie-il-redentore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/02\/omaggio-alle-chiese-natie-il-redentore\/","title":{"rendered":"Omaggio alle chiese natie: il Redentore"},"content":{"rendered":"<p>La chiesa del Redentore, o per essere precisi, del Santissimo Redentore e di Santa Lucia, sorge in uno degli angoli popolari della citt\u00e0 vecchia, alla fine di via Mantica e quasi in vista di Borgo San Lazzaro; di fronte, delle case a due piani, con gli scuri di legno, una addossata all&#8217;altra, e un bel palazzo seicentesco con mascherone in pietra sopra il portone, all&#8217;angolo fra via Superiore e via Anton Lazzaro Moro, Via San Lazzaro nella parlata della gente d&#8217;una certa et\u00e0 (sarebbe interessante sovrapporre la vecchia toponomastica con la nuova, e vedere come la pretesa degli amministratori moderni di rifare, cambiando i nomi dei luoghi, l&#8217;immaginario degli abitanti, \u00e8 sostanzialmente fallita: nessuno, qui, chiama Piazza Matteotti se non Piazza San Giacomo, o Piazza Primo Maggio se non il Giardino Grande, e nessuno si sogna di dire &quot;via Anton Lazzaro Moro&quot;, ma tutti dicono, semplicemente, via san Lazzaro, o meglio <em>Borc san L\u00e0zar<\/em>, tanto pi\u00f9 che San Lazzaro non c&#8217;entra assolutamente nulla con il personaggio storico di Anton Lazzaro Moro, uno scienziato e naturalista di San Vito al Tagliamento, vissuto fra Sei e Settecento e divenuto famoso per un libro sull&#8217;origine dei fossili, ma che, probabilmente, ben pochi udinesi conoscono. Della chiesa del Redentore la prima cosa che si vede, arrivando da qualsiasi lato o anche ammirando la citt\u00e0 dall&#8217;alto, dal piazzale del Castello, \u00e8 il campanile, sottile, appuntito, con la guglia altissima, che svetta sopra la foresta dei tetti: cos\u00ec come si presenta oggi, risale ai primi del Novecento, e venne restaurato dopo che gli austriaci, durante l&#8217;occupazione del 1917-18, ebbero saccheggiato le campane per fonderle, danneggiato l&#8217;organo dell&#8217;Ottocento (che \u00e8 il pi\u00f9 grande della citt\u00e0 dopo quello del duomo) e recato diversi altri danni alla chiesa. Individuato il campanile, il visitatore si avvia nella sua direzione, ma solo all&#8217;ultimo momento s&#8217;imbatte nella chiesa cui esso appartiene, perch\u00e9 la case la stringono e la sopravanzano da entrambi i lati, e quasi soffocano la pur bella e liscia facciata in stile neoclassico, progettata dall&#8217;architetto pordenonese G. B. Bassi, con quattro semicolonne dai capitelli ionici, la breve scalinata d&#8217;ingresso, il timpano triangolare sormontato dalla croce. L&#8217;interno, a navata unica, \u00e8 armonioso, anche se i marmi colorati creano alla vista un po&#8217; di confusione, che non sembrerebbe favorire il raccoglimento, ma a questo provvede la tenue luminosit\u00e0 dovuta alle poche finestre. L&#8217;altar maggiore d&#8217;impianto neoclassico, fiancheggiato da due angeli in marmo, \u00e8 impreziosito da una pala del Redentore di Jacopo Palma il Giovane, l&#8217;opera pi\u00f9 notevole della chiesa; sulla controfacciata, al di sopra del portone d&#8217;ingresso, l&#8217;organo imponente, con le sue canne scintillanti, vero gioiello dell&#8217;arte organaria dell&#8217;inizio del XIX secolo. La chiesa venne consacrata nel 1788 e, se non \u00e8 fra le pi\u00f9 belle o le pi\u00f9 celebrate della citt\u00e0, \u00e8 tuttavia, senza dubbio, molto cara al cuore degli abitanti di questo quartiere e s&#8217;inserisce con tanta naturalezza e discrezione nel tessuto urbano, al punto quasi di nascondersi, che non pu\u00f2 non risultare simpatica, perch\u00e9 ben riflette una caratteristica essenziale dell&#8217;anima friulana: la modestia e la riservatezza, generalmente un po&#8217; rudi, ma schiette e incapaci di calcoli furbeschi. L&#8217;atmosfera \u00e8 raccolta, quieta; la chiesa, tranne che alle funzioni, generalmente \u00e8 poco frequentata; chi entra per pregare si trova bene, si sente in pace, in un luogo silenzioso e sereno. Verrebbe da dire <em>a misura d&#8217;uomo<\/em>, ma le chiese cattoliche, e il Redentore \u00e8 una di queste, non si &quot;accontentano&quot; della misura puramente umana, mirano a innalzare l&#8217;anima del fedele che vi entra, a spiritualizzare i suoi pensieri, a indirizzarli verso la trascendenza. Cosa che non si pu\u00f2 dire, purtroppo, di molte brutte chiese costruite dopo il Concilio, che non hanno nulla di spirituale, e meno ancora della liturgia e delle omelie di tanti neopreti i quali si moltiplicano come la gramigna e al giorno d&#8217;oggi, con gli uomini pi\u00f9 che mai assetati della parola di Dio, come viandanti persi nel deserto, d&#8217;una Parola che eleva, che salva ed \u00e8 fonte di vita eterna, si esibiscono invece in canti sguaiati, gesti plateali, prediche improntate alla dimensione materiale dell&#8217;uomo, alle sue necessit\u00e0 economiche, o peggio alle rivendicazione di reali o supposti diritti civili, che nulla hanno di cristiano e, sovente, sono addirittura contrari alla natura stessa.<\/p>\n<p>Ci viene in mente quel monsignore friulano, Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta, il quale, ai primi di luglio 2018, ha aderito all&#8217;iniziativa del &quot;digiuno a staffetta&quot; di don Ciotti e di padre Zanotelli, per protestare contro la decisione del governo gialloverde di chiudere i porti italiani alle navi delle o.n.g., e si \u00e8 spinto ad affermare che, se fosse per lui, pur di salvare i migranti in pericolo, cederebbe volentieri tutte le chiese cattoliche agli islamici, in modo che le trasformino in altrettante moschee. Una dichiarazione folle, arrogante e blasfema: folle, perch\u00e9 non esiste alcun nesso logico fra l&#8217;accoglienza o il respingimento dei migranti e l&#8217;ipotetico trasferimento di propriet\u00e0 delle chiese all&#8217;islam; arrogante, perch\u00e9 dimostra in quale conto il neoclero tenga il popolo dei fedeli, che verrebbe privato di tutti i suoi luoghi di culto, senza essere stato minimamnente consultato; blasfema, perch\u00e9 le chiese, fino a prova contraria, non appartengono a questo o quel vescovo e neppure ad alcuna autorit\u00e0 umana, neppure al papa, ma a Dio solo, per la cui lode sono state erette, affinch\u00e9 gli uomini lo possano meglio conoscere, adorare e servire. Ma questo monsignor Nogaro, da dove viene fuori? Qual \u00e8 la sua formazione, quale la sua cultura, quale la sua ideologia? In quale seminario e presso quale facolt\u00e0 teologica ha studiato, chi lo ha ordinato sacerdote e chi lo ha consacrato vescovo? E come mai le sue scandalose e insopportabili parole non hanno ricevuto la sanzione che meritavano? Come mai \u00e8 tanto facile scacciare e scomunicare un don Minutella, il quale non ha detto una sola parola che sia contraria al credo cattolico, mentre un monsignor Nogaro pu\u00f2 dire che regalerebbe tutte le chiese all&#8217;islam, senza che dall&#8217;alto gli giunga il minimo cenno di biasimo, la pi\u00f9 leggera tirata d&#8217;orecchi? \u00c8 dunque lecito, a un vescovo (per quanto in pensione) pronunciare discorsi di un simile tenore? Non sono forse l&#8217;equivalente di un alto tradimento? Immaginiamoci un generale, e sia pure in pensione, il quale dica, con la massima disinvoltura, che, se fosse per lui, regalerebbe tutte le caserme, con i depositi e il materiale da guerra, ad una potenza straniera confinante, guarda caso quella con cui esistono, oggettivamente, relazioni difficili, per non dire apertamente ostili. Sissignori, \u00e8 inutile fare finta di nulla: l&#8217;islam non ci \u00e8 amico, non \u00e8 mai stato bene intenzionato verso il cristianesimo, non ha mai rinunciato all&#8217;idea di sottometterlo, con le forza o con il peso demografico dei suoi migranti. Alcuni capi di Stato islamici, come il presidente algerino Boumedienne, lo hanno detto apertamente: conquisteremo l&#8217;Europa grazie al ventre delle nostre donne. Altri , come il turco Erdogan, lo hanno ripetuto in maniera ancora pi\u00f9 decisa: bisogna che ogni donna islamica che vive in Europa faccia almeno cinque figli, e cos\u00ec la conquista sar\u00e0 cosa fatta, senza bisogno di guerre e di battaglie. Tanto pi\u00f9 che le donne europee, aggiungiamo noi, figli non ne fanno pi\u00f9, preferiscono assumere anticoncezionali, abortire o magari fidanzarsi e sposarsi con altre donne, folle ma anche logico punto d&#8217;arrivo di cinquant&#8217;anni di ideologia femminista che vede nel matrimonio (con l&#8217;uomo) e soprattutto nella maternit\u00e0 e nella famiglia, una prigione che deve ad ogni costo distruggere. \u00c8 questo che hanno predicato le signore del femminismo e dell&#8217;aborto, come Emma Bonino, la quale si \u00e8 vantata di aver procurato migliaia di aborti con una pompa da bicicletta: e il signor Bergoglio la tiene in grande stima, la considera un&#8217;amica e l&#8217;ha chiamata <em>una grande italiana<\/em>; e ci sono preti che la invitano a parlare nelle chiese.<\/p>\n<p>Monsignor Nogaro, si vergogni. Lei \u00e8 stato prete e vescovo per tanti anni, ed \u00e8 diventato anziano, senza aver capito nulla della sua missione, del Vangelo e della Chiesa. La Chiesa non \u00e8 una cosa sua, non \u00e8 una propriet\u00e0 umana; e il Vangelo, quello vero, non si lascia travisare sino al punto di dire quello che lei ha detto. Lei si crede un&#8217;anima nobile, bella e pura, perch\u00e9 farebbe il pi\u00f9 grande sacrificio per salvare delle vite: questo era il senso della sua dichiarazione. Ma le sfugge un piccolo particolare: che a nessuno \u00e8 lecito farsi bello con il&#8230;; lasciamo perdere, giovando con la pelle degli altri. Lei si fa bello dicendo che sacrificherebbe gli altri: questo non solo non \u00e8 cristiano, ma non \u00e8 neppure una cosa umanamente accettabile. Se qualcuno ha voglia di sacrificarsi, lo faccia, ma esponendo se stesso e non gettando gli altri allo sbaraglio. Lei \u00e8 talmente accecato dall&#8217;ideologia progressista e di sinistra, mondialista e immigrazionista, da aver perso il senso della realt\u00e0: lei si permette di giocare con la cosa che le dovrebbe essere pi\u00f9 sacra, perch\u00e9 le chiese sono il luogo, non solo materiale, in cui si raccoglie per pregare il popolo di Dio, e per incontrare Ges\u00f9 Cristo nella santa Eucarestia. Niente chiese, niente preghiera (almeno collettiva) e niente Eucarestia. Ma se non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 l&#8217;Eucarestia, il cristianesimo \u00e8 finito. Se ne rende conto, o semplicemente non le interessa? Non le importa che il popolo cristiano si troverebbe privato della santa Eucarestia? E con quale diritto lei ipotizza una cosa del genere? D&#8217;accordo, la sua \u00e8 stata solo un&#8217;espressione ipoetica, una specie di petizione di principio: ma non perde nulla della sua gravit\u00e0 per il fatto che, per fortuna, non \u00e8 attuabile, o almeno non lo \u00e8 nel senso da lei prospettato. Lei sembra essersi scordato per quale ragione \u00e8 stato fatto prete, per quale ragione \u00e8 stato fatto vescovo: lei non si ricorda pi\u00f9 chi sono i vescovi, i successori degli Apostoli. Ges\u00f9 Cristo ha voluto servirsi degli Apostoli per diffondere il Vangelo su tutta la terra. Ges\u00f9 Cristo non ha detto: Andate a predicare il Vangelo; ma, se vedrete delle persone in pericolo, smettete di predicarlo, rinunciate a battezzare, non celebrate il Sacrificio eucaristico. Nossignore: non si \u00e8 mai sognato di dire o di pensare una cosa simile. Ges\u00f9 Cristo voleva la salvezza degli uomini, e la salvezza degli uomini passa per la conversione a Lui e per la celebrazione della santa Eucarestia. Lei si preoccupa molto della dimensione fisica degli uomini, ma si \u00e8 scordato che <em>non di solo pane vive l&#8217;uomo<\/em>, e che il cristiano \u00e8 colui che ha scelto <em>la parte migliore, quella che non gli verr\u00e0 mai tolta<\/em>, perch\u00e9 non \u00e8 in potere di alcuna forza umana toglierla o darla. Le crede che la Chiesa sia una grande o.n.g. e che, pur di salvare anche una sola vita, qualsiasi altro fattore deve passare in seconda linea. Ma guardi che questo non \u00e8 pi\u00f9 cristianesimo, \u00e8 un&#8217;altra cosa: lei ha messo il cristianesimo sullo stesso piano di una qualsiasi ideologia di questo mondo, materialista e utilitarista. Per lei conta solo il risultato, e la cosa pi\u00f9 importante le pare che sia la difesa della vita fisica. A parte il fatto che non ricordiamo averle mai sentito dire che darebbe via tutte le chiese cattoliche in cambio della salvezza di una sia pur minima percentuale dei nascituri che vengono soppressi a termini di legge (sei milioni solo nella nostra Italia, da quando la legge 194 \u00e8 entrata in vigore), non \u00e8 cattolico porre la vita fisica come il bene supremo da difendere. Per il cattolicesimo, la vita umana \u00e8 importante, ma non \u00e8 il valore supremo; se lo fosse, tanti santi e sante avrebbero dato la loro vita per niente, Maria Goretti, per esempio: che sciocchina; non aveva capito che la vita \u00e8 pi\u00f9 importante, e che avrebbe fatto meglio a lasciarsi violentare, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 alcun valore che venga prima della difesa della vita, la propria o l&#8217;altrui. Nessuno le avrebbe ascritto a sua colpa il fatto di aver subito violenza: non \u00e8 forse vero? E cos\u00ec tutti quei cristiani che hanno preferito, e che preferiscono ancora oggi, farsi ammazzare, piuttosto che rinnegare la fede in Ges\u00f9 Cristo: sono tutti dei poveri sciocchi, dei fanatici, delle persone che non hanno capito il Vangelo come invece lo ha capito lei? Ai tempi di Roma antica, bastava bruciare qualche grano d&#8217;incenso davanti alle immagini dell&#8217;imperatore; ai nostri d\u00ec, basta abiurare il Vangelo e riconoscere che Allah \u00e8 il solo dio, e Maometto il suo profeta. Eppure, migliaia e migliaia di uomini e donne si fanno uccidere, piuttosto che compiere quei gesti, pronunciare quelle poche parole. A Otranto, nel 1480, tutti gli abitanti della citt\u00e0, tutti, dal pi\u00f9 vecchio al pi\u00f9 giovane, maschi e femmine, laici e sacerdoti, preferirono farsi martirizzare piuttosto che accettare di convertirsi all&#8217;islam: a quell&#8217;islam cui lei vorrebbe regalare tutte le chiese cattoliche.<\/p>\n<p>Monsignore, lei \u00e8 un folle o un irresponsabile; in ogni caso, lei \u00e8 un vescovo indegno della veste che indossa. Si sente forte perch\u00e9 sul seggio di Pietro siede un certo signor Bergoglio, il quale non solo non la censurer\u00e0, ma la prender\u00e0 in simpatia per quello che ha detto; sappia per\u00f2 che, dicendo quelle cose, lei si \u00e8 separato dalla vera Chiesa cattolica, la Sposa di Ges\u00f9 Cristo. Le potr\u00e0 anche avere la stima e l&#8217;apprezzamento del cardinale Ravasi e di monsignor Galantino, del cardinale Bassetti e di monsignor Paglia, di Enzo Bianchi e di Andrea Grillo; ma ha voltato le spalle a Ges\u00f9 Cristo, che lei sta mandando a farsi crocifiggere per la seconda volta, visto che non le importa nulla della croce. Lei non \u00e8 un cattolico, ma un bergogliano; e il bergoglismo \u00e8 un disegno consapevole per liquidare il cattolicesimo. <em>Dio non \u00e8 cattolico,<\/em> ha detto il signor Bergoglio; e tutti i suoi turiferari si sono prontamente adeguati, si son messi a gareggiare in piaggeria e in eresia. Visto che dalla cattedra di Pietro arrivano simili spropositi, ogni vescovo e ogni sacerdote si sente autorizzato a spararne di sempre pi\u00f9 grosse. Non c&#8217;\u00e8 limite alla demagogia: la vostra neochiesa ha lasciato cader la maschera, e ora ogni fedele di retto sentire ha visto e udito che razza di pastori voi siate: non pastori, ma mercenari, pronti a consegnare le pecorelle negli artigli dei lupi. Ebbene: non fa nulla. Se voi non custodite il gregge, ma anzi fate del vostro meglio (o del vostro peggio) per disperderlo, c&#8217;\u00e8 chi vigila sempre su di esso; Uno che disse: <em>Ecco, io sono con voi ogni giorno, sino alla fine del mondo<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa del Redentore, o per essere precisi, del Santissimo Redentore e di Santa Lucia, sorge in uno degli angoli popolari della citt\u00e0 vecchia, alla fine<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[16,28],"tags":[109,157],"class_list":["post-27558","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omaggio-alle-chiese-natie","category-architettura","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-architettura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27558"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27558\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30139"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}