{"id":27529,"date":"2018-07-30T05:58:00","date_gmt":"2018-07-30T05:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/30\/omaggio-alle-chiese-natie-san-pietro-martire\/"},"modified":"2018-07-30T05:58:00","modified_gmt":"2018-07-30T05:58:00","slug":"omaggio-alle-chiese-natie-san-pietro-martire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/30\/omaggio-alle-chiese-natie-san-pietro-martire\/","title":{"rendered":"Omaggio alle chiese natie: San Pietro Martire"},"content":{"rendered":"<p>La chiesa di San Pietro Martire era una di quelle che, al tempo della nostra infanzia, durante i quaresimali si riempivano di fedeli venuti ad ascoltare la parola di qualche valente predicatore: infatti era la chiesa dei domenicani, e fin dal 1285, quando venne consacrata, ospitava uno dei pi\u00f9 importanti conventi domenicani di tutta l&#8217;Italia. Allora l&#8217;apologetica era ancora una importante disciplina delle scienze teologiche, e la gente aveva fame e sete di udire la parola di una guida e di un maestro, che interpretasse il Vangelo alla luce dell&#8217;insegnamento della Chiesa: la folla, animata da una viva aspettazione, era cos\u00ec numerosa che non si trovava un posto a sedere, se non recandosi in chiesa con molto anticipo. Chiesa che era stata magnificamente addobbata, riempita di fiori, tanto da suscitare una sensazione di stupore e ammirazione: entrandovi, si sentiva di passare realmente da un0&#8217;atmosfera profana e da un tempo profani, ad una sfera sacra, dove tutti, anche il tempo, acquistava un altro significato e si presentava sotto un&#8217;altra luce. L&#8217;anima si raccoglieva in se stessa, cerava l&#8217;Assoluto e s&#8217;innalzava verso la sua patria celeste. Con eloquenza, con dolcezza, ma anche con giusta severit\u00e0, il predicatore ricordava a tutti la brevit\u00e0 e la fragilit\u00e0 della vita umana, la labilit\u00e0 dei desideri, la fugacit\u00e0 del possesso; e invitava l&#8217;assemblea a rivolgere lo sguardo verso ci\u00f2 che \u00e8 perenne, verso quel tesoro immateriale dove i ladri non scassinano e non rubano e dove i tarli e la ruggine non divorano, affinch\u00e9 tutti si convertissero e rientrassero nella grazia di Dio, prima che il tempo venisse a mancare. Ma ora la Quaresima non \u00e8 sentita come un tempo, e le prediche quaresimali sono pressoch\u00e9 cadute in disuso; e questa chiesa, rimasta chiusa a lungo a causa di lavori di restauro, adesso viene riaperta solo per poche ore, al sabato, mentre per tutto il resto della settimana il suo portone rimane malinconicamente serrato. E cos\u00ec molti cittadini forse non sanno quanto sia bello l&#8217;interno, con le pale di Giovanni Martini e di Pomponio Amalteo e con la statua di San&#8217;Antonio del bravissimo scultore barocco Giuseppe Torretti, maestro del Canova (lo stesso che ha eseguito lo splendido gruppo dell&#8217;<em>Annunciazione<\/em> per l&#8217;altar maggiore della cattedrale cittadina, nonch\u00e9 la bellissima Cappella Manin, sempre in citt\u00e0, accanto al Palazzo Torriani). Che peccato: avere cos\u00ec tante chiese, cos\u00ec tanta bellezza, e vederle quasi sempre chiuse, alcune addirittura sconsacrate, specialmente le pi\u00f9 antiche; mentre in periferia sorgono le orribili chiese postconciliari, come quella di San Cromazio, in via Val Pesarina, o quella di Ges\u00f9 Buon Pastore, in via Riccardo di Giusto, le quali, con rispetto parlando, andrebbero demolite col tritolo, da tanto orribili che sono, al punto che solo a un prete massone potrebbero andare a genio, o a una di quelle <em>archistar<\/em> che provano gusto a offendere il senso estetico dei cittadini (o, come in questo caso, dei fedeli), i quali devono poi convivere fisicamente con l&#8217;estrema bruttezza delle loro opere, mentre loro, intascati gli alti compensi, se ne vanno altrove a replicare le loro prodezze.<\/p>\n<p>Uno spazio sacro per ammirare la bellezza, dunque, e per trovare, nel silenzio, la voce del Buon Pastore; e per sentire un&#8217;eco di quella voce divina nelle parole di un sacerdote colto, preparato, pieno di passione e capace di trasmettere il suo amore e il suo timore di Dio alla folla dei fedeli riunita per ascoltarlo. Il nonno andava volentieri fino alla Chiesa di San Pietro Martire, bench\u00e9 non fosse la pi\u00f9 vicina alla sua casa, e coi suoi piedi piatti, dopo una settimana di duro lavoro, alzandosi alle quattro ogni mattina per scendere in forno a preparare il pane, la domenica attraversava quasi mezza citt\u00e0 per andare ad ascoltare la Messa proprio l\u00ec, e abbeverarsi alla parola di quei bravi sacerdoti, che non parlavano parole umane, ma si facevano strumenti fedeli e obbedienti della sola parola che ha il sapore della vita eterna, la Parola di Dio. Povero nonno e povera nonna, loro cos\u00ec devoti, pur senza essere affatto bigotti: che cosa penserebbero ora? Il loro cuore, ne siamo certi, sanguinerebbe ogni volta che la televisione, o i giornali, portassero loro le parole pronunciate da tanti preti e vescovi, e perfino dal papa, alla Messa domenicale dalla Casa di Santa Marta. Che Ges\u00f9 si \u00e8 fatto diavolo e serpente; che era brutto da fare schifo; che le Persone della Santissima Trinit\u00e0 sono sempre in litigio fra di loro; che Lutero aveva ragione, e la Chiesa ha peccato contro di lui; che nessuno sa perch\u00e9 ci siano il male, la sofferenza, la croce, e che non bisogna dare retta a chi dice di saperlo; che la Madonna, quando suo Figlio mor\u00ec in croce, si sent\u00ec tradita, si sent\u00ec ingannata e presa in giro dallo Spirito Santo; e avanti, e avanti, ad ogni santa Messa una nuova enormit\u00e0, una nuova provocazione, un nuovo scandalo, una nuova eresia, una nuova bestemmia. E poi i migranti, bisogna accogliere i miranti, \u00e8 un preciso dovere del cristiano, e i migranti di qua, e i migranti di l\u00e0, e quanto sono cattivi ed egoisti quelli che non li vorrebbero; e mai una parola sui poveri italiani, su quelli che si suicidano perch\u00e9 hanno perso il lavoro, su quelli che non riescono a vivere coi soldi della pensione, e devono scendere in strada a domandare l&#8217;elemosina, e poi tornano a casa e trovano la porta chiusa, devono dormire sul pianerottolo perch\u00e9 a casa loro, nel loro letto, si \u00e8 sistemato comodamente un marocchino di 23 anni, sano e robusto, come se quello fosse un suo diritto, come se ne avesse tutte le ragioni, come \u00e8 successo l&#8217;altro ieri a Milano, non a Bombay o a Rio de Janeiro; e quel poveraccio era un anziano che aveva la pensione minima e non gli bastava per arrivare a fine mese. Stessa scena \u00e8 capitata a un invalido di La Spezia, il quale, rientrato a casa, ci ha trovato installata una intera famiglia di marocchini; eppure non ci risulta che in Marocco ci siano guerre, calamit\u00e0 naturali o altre emergenze umanitarie. Si vede che i poveri sono solo quelli con la pelle scura; i poveri con la pelle bianca non contano, non esistono, non hanno diritti ma solo doveri, a cominciare da quello di &quot;accogliere&quot; gli stranieri.<\/p>\n<p>E gli stessi sentimenti di smarrimento, dolore, amarezza, li provano ogni giorno, da anni, milioni di bravi cattolici; milioni di perone che attendono la santa Messa per incontrare Dio, che ascoltano l&#8217;omelia domenicale per innalzare l&#8217;anima verso di Lui, e si sentono ogni volta rimproverati acerbamente in quanto cattolici, accusati di bigottismo, clericalismo, chiusura, e spronati a riconoscere degli amici nei protestanti, nei giudei, negli islamici, nei radicali, negli atei, facendo una colpevole confusione tra il senso di fratellanza umana e l&#8217;assenso a delle dottrine false e a delle ideologie radicalmente anticristiane, che sono, per chi \u00e8 credente, la porta dell&#8217;inferno. Ma che stiamo a parlare dell&#8217;inferno, se l&#8217;inferno non esiste, come dice il signor Bergoglio, cos\u00ec come non esiste il diavolo, come dice Sosa Abascal? E che stiamo a parlare del giudizio e della vita eterna, se tutto quel che conta \u00e8 volersi bene, andar d&#8217;accordo con tutti, stare di buon animo, seguire la propria coscienza, fare quel che ci si sente, come ci si sente; e se nessuno ha il diritto di giudicare, ma si pu\u00f2 solo offrire a Dio, con sincerit\u00e0, un modo di vivere che, pur non essendo oggettivamente conforme a ci\u00f2 che chiede il Vangelo (stiamo seguendo la brutta e tortuosa prosa di <em>Amoris laetitia<\/em>, \u00a7 303) \u00e8 tuttavia quel che possiamo fare al presente e che \u00e8, in fondo, proprio quel Dio si attende da noi? In altre parole: visto che Dio ci chiede di vivere nel peccato, di persistere nel peccato, se non possiamo fare, &quot;in coscienza&quot;, altrimenti (si potrebbe immaginare un bisticcio concettuale e morale pi\u00f9 macroscopico di questo?), come pensare che il peccato esista ancora? Se la nostra coscienza ci assolve quando trasgrediamo la legge di Dio, e se Dio stesso ci assolve, anzi, non si aspetta da noi nulla di diverso che perseveriamo nel peccato, non \u00e8 forse logico concludere che il peccato, di fatto, non esiste pi\u00f9? Toh: non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 il peccato! E da quando, precisamente la massima autorit\u00e0 della Chiesa ha fatto questa bellissima scoperta? Difficile dirlo. Non \u00e8 che si sia svegliato un mattina e lo abbia deciso; piuttosto, il signor Bergoglio ha tirato i fili di una manovra che era in atto da molto tempo, dal Concilio Vaticano II, e che da allora, cio\u00e8 da oltre mezzo secolo, stava andando avanti, e seminando nelle coscienze, sottilmente, perfidamente, i suoi mortali errori. Qualcuno dir\u00f2 che stiamo esagerando; che stiamo forzando il significato delle parole di Bergoglio, Sosa, Paglia, Bassetti, Galantino, De Kesel, Marx e Kasper. Magari fosse cos\u00ec: preferiremmo cento volte essere noi a sbagliarci; purtroppo non \u00e8 cos\u00ec, al contrario, le cose sono ancor peggiori di quel che abbiamo detto. Oggi sappiamo con certezza che una congiura ha costretto Benedetto XVI alle dimissioni, e un&#8217;altra congiura, anzi la stessa, ha portato Bergoglio al soglio pontificio; e che lo scopo per cui \u00e8 stato eletto era precisamente portare il luteranesimo nella Chiesa, trasformare la Chiesa cattolica in una grande chiesa protestante; espungere tutto quel che \u00e8 cattolico dalla morale e dalla dottrina e dar partita vinta a massoni e radicali. Non lo diciamo noi, lo dice un eminente teologo dello spessore di don Antonio Livi, che \u00e8 anche un vero sacerdote cattolico. Ecco le sue precise parole, pronunciate nel corso di un&#8217;intervista nella quale ha risposto con molta franchezza, e non poco coraggio, alle domande, e in particolare alla domanda sul perch\u00e9 Bergoglio non si renda conto dei danni che certe &quot;riforme&quot; stanno causando (fonte: <em>Mandarancio rosso<\/em> del 19\/05\/18 e del 25\/07\/18):<\/p>\n<p><em>(Non se ne rende conto) perch\u00e9 lo hanno eletto apposta per questo. Lui lo ha detto: i miei fratelli cardinali mi hanno eletto perch\u00e9 io mi occupi dei poveri, perch\u00e9 io porti avanti la riforma. In realt\u00e0, il gruppo di Santkt Gallen, quel gruppo di teologi, Danneels e altri, Kasper, Marx, sono cardinali che hanno voluto gi\u00e0 precedentemente, quando fu eletto Benedetto XVI, gi\u00e0 da allora avevano l&#8217;idea che il papa che avrebbe portato avanti una riforma un senso luterano era lui, Bergoglio. Una riforma in senso luterano: perch\u00e9 la pastorale, o la politica, di intesa inter-religiosa con i luterani e poi con tutti gli alti, mira a far s\u00ec che i luterani siano apprezzati e approvati, e il cattolicesimo, invece, sia poi sempre di pi\u00f9 ridimensionato e si penta di tutti i suoi peccati. Adesso ufficialmente il teologo di Francesco, diciamo cos\u00ec, pi\u00f9 a portata di mano, il direttore de &quot;La Civilt\u00e0 Cattolica&quot;, Antonio Spadaro, pubblica articoli del suo confratello gesuita, Pani, che dice sempre: la Chiesa, nel &#8216;500, ha sbagliato, ha peccato, con Lutero; Lutero aveva ragione: e adesso bisogna rivalutare Lutero e fare quello che lui voleva: una chiesa senza sacerdozio, una chiesa senza magistero, una chiesa senza dogmi, una chiesa senza un&#8217;interpretazione ufficiale della Chiesa stessa e della Scrittura; ma una Scrittura lasciata in mano alle persone, che con il libero esame la interpretano secondo quello che lo spirito &#8212; presunto &#8212; loro suggerisce; una chiesa sinodale dove sacerdoti, vescovi, papi, non sono espressioni del sacri, ma sono espressioni della politica, della comunit\u00e0 che elegge, che nomina. Il Papa stesso sta dicendo questo: bisogna arrivare a una chiesa di popolo: il popolo dirige, il popolo che dice qual \u00e8&#8230; il popolo si sa che \u00e8 un&#8217;immagine puramente retorica, il popolo non esiste: nemmeno in politica; quello che vuole il popolo, cio\u00e8 una moltitudine di persone diverse, non si pu\u00f2 mai sapere qual \u00e8, tanto meno in teologia. Dire che il popolo vuole cambiare la Messa \u00e8 una sciocchezza, non \u00e8 mai stato n\u00e9 documentato, n\u00e9 possibile, perch\u00e9 ci sono quelli, nel popolo, che sono piedi di fede, come padre Pio, in quell&#8217;epoca l\u00ec, e quelli che nel popolo non hanno nessuna fede, e hanno piacere semplicemente che siano riformate le cose perch\u00e9 la Messa in latino non gli piaceva, e gli piaceva di pi\u00f9 in italiano: ma non capivano le parole n\u00e9 nella Messa in latino, n\u00e9 in italiano. (&#8230;) La Chiesa non ha mai fatto un&#8217;operazione di tipo &quot;democratico&quot;: cio\u00e8 di eleggere delle persone con il consenso di una base popolare; e nemmeno tirare fuori da quello che la gente pensa, quello che la Chiesa deve insegnare. La Chiesa deve insegnare quello che ha detto Ges\u00f9, e basta: \u00e8 cos\u00ec semplice.<\/em> E alla domanda: Lei \u00e8 certo che l&#8217;elezione di papa Francesco \u00e8 stata orchestrata da quel gruppo di sacerdoti, ha risposto: <em>S\u00ec, s\u00ec, ne sono assolutamente sicuro; come si pu\u00f2 essere sicuri ascoltando tante testimonianze. \u00c8 una certezza storica e le certezze storiche sono sempre basate su testimonianze, e sono fallibili. Per\u00f2, per me \u00e8 molto probabile che sia cos\u00ec; e nessuno ha mai esposto una tesi diversa. Quello che viene detto a volte, invece, \u00e8 una cosa assurda: &quot;il papa Francesco \u00e8 papa perch\u00e9 lo ha voluto lo Spirito Santo&quot;; questa \u00e8 una sciocchezza; lo Spirito Santo ispira tutti perch\u00e9 facciano il bene, ma non tutti fanno il bene che lo Spirito Santo ispira loro. C&#8217;\u00e8 chi fa una cosa buona e chi fa una cosa cattiva. Se io penso al cardinale Kasper che gi\u00e0 prima era eretico, e che voleva distruggere la santa Messa, e il matrimonio, e la Comunione, e il diritto canonico (&#8230;); e che adesso il papa dice che \u00e8 il suo teologo per eccellenza e gli fa organizzare il sinodo sulla famiglia; effettivamente, davanti a questo, dico: Questa \u00e8 tutta una cosa orchestrata, che va a finire nel riconoscimento di Lutero. Preparare una messa in cui la consacrazione non sia pi\u00f9 consacrazione; che sia eliminato il termine sacrificio; e che piaccia ai luterani. \u00c8 lo stesso che \u00e8 successo con Paolo VI, che nella commissione presieduta da Annibale Bugnini, che doveva preparare il Novus Ordo Missae, c&#8217;erano dei luterani che dovevano dire che cosa a loro piaceva e non piaceva nella Messa cattolica. Che \u00e8 una cosa assurda, e allora si vede che \u00e8 tutto un piano bene orchestrato. Un piano che non viene da adesso, viene dai primi anni &#8217;60; per cui sono cinquant&#8217;anni pieni di un&#8217;attivit\u00e0 di teologi mendaci, eretici, per conquistare il potere, e adesso l&#8217;hanno conquistato. Perci\u00f2 dico: l&#8217;eresia al potere.<\/em> Chi vuol capire, capisce: pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa di San Pietro Martire era una di quelle che, al tempo della nostra infanzia, durante i quaresimali si riempivano di fedeli venuti ad ascoltare<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[16,28],"tags":[109,236,242],"class_list":["post-27529","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omaggio-alle-chiese-natie","category-architettura","tag-chiesa-cattolica","tag-sacerdozio","tag-santa-messa"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-architettura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27529","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27529"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27529\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30139"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27529"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27529"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27529"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}