{"id":27512,"date":"2018-07-29T01:16:00","date_gmt":"2018-07-29T01:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/29\/omaggio-alle-chiese-natie-san-francesco\/"},"modified":"2018-07-29T01:16:00","modified_gmt":"2018-07-29T01:16:00","slug":"omaggio-alle-chiese-natie-san-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/07\/29\/omaggio-alle-chiese-natie-san-francesco\/","title":{"rendered":"Omaggio alle chiese natie: San Francesco"},"content":{"rendered":"<p>La chiesa di San Francesco, presso l&#8217;ex convento dei Frati Minori &#8212; che naturalmente non va confusa con la chiesa presso l&#8217;ex convento di San Francesco della Vigna, situata nella odierna via Cussignacco &#8211;, in severo e armonioso stile romanico, \u00e8 certamente una delle chiese pi\u00f9 care al cuore degli abitanti di questa citt\u00e0; eppure, come tante altre, \u00e8 da moltissimi anni sconsacrata e adibita a mostre di carattere profano. Una cosa che riempie il cuore di mestizia: pensare che i fedeli venivano qui a pregare fin dalla met\u00e0 del 1200, fin dall&#8217;epoca in cui era appena nato il futuro autore della <em>Divina Commedia<\/em>; e che, pur essendo l&#8217;edificio perfettamente conservato, sfidando con successo guerre, terremoti, bombardamenti, e pur essendo ubicato in pieno centro cittadino, quindi in posizione comodissima da raggiungere, le ultime generazioni non sono state all&#8217;altezza delle precedenti e hanno permesso che uno dei luoghi di culto pi\u00f9 antichi e venerati rinunciasse alla propria vocazione e venisse trasformato in una specie di museo temporaneo, buono per tutte le stagioni e per tutte le occasioni, dalle mostre di pittura a quelle sui dinosauri. I nostri padri scuoterebbero la testa e direbbero: Noi abbiamo costruito anche per voi un simile gioiello architettonico, vi abbiamo pregato e celebrato la santa Messa per secoli e secoli, lo abbiamo tenuto in ottimo stato di efficienza e funzionalit\u00e0: e voi, che cosa ne avete fatto? Lo avete sconsacrato, lo tenete sempre chiuso e poi lo aprite e lo utilizzate solo per far entrare delle folle di visitatori e di turisti che non vengono a pregare, ma per ammirare delle opere profane o delle collezioni scientifiche, le quali, per quanto interessanti, non hanno niente a che fare con il sacro. E scuoterebbero la testa, tristi e pensosi; e direbbero, quasi parlando a se stessi: <em>No, no; cos\u00ec non va bene, non va proprio bene:<\/em> <em>no va nuje ben<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>Per noi, questa chiesa si lega a ricordi specifici. Sorge di fronte alla scuola superiore dove abbiamo studiato, l&#8217;ultimo anno della nostra permanenza in citt\u00e0: entrando e uscendo dal portone, coi libri di latino, scienze e geometria tenuti insieme da una cinghia, e con l&#8217;<em>Eneide<\/em> riservata alla lettura del sabato, avevamo sempre davanti agli occhi quella facciata suggestiva e disadorna, carica di secoli di storia, quel campanile massiccio, quell&#8217;angoletto di verde, con la statua in bronzo del poeta Emilio Giardini, ormai quasi cieco coi suoi occhiali spessi e col bastone per sostenersi, e, poco pi\u00f9 in l\u00e0, l&#8217;edificio in pietra grigia, grande e severo, dell&#8217;ex convento francescano, che era stato a lungo la sede dell&#8217;Ospedale Civile cittadino, poi, per qualche anno, dopo la costruzione, in periferia, del nuovo moderno ospedale, quella del Museo di Scienze naturali, e che ora infine \u00e8 diventato la sede del Palazzo di giustizia. Faceva quindi parte del nostro scenario quotidiano: due volte al giorno, arrivando da casa e tornandocene via, passavamo lungo quei muri, sfiorando quelle pietre possenti, quelle superfici nude, senza una statua, quasi senza una decorazione e con poche e piccolissime finestre; e qualcosa di quella spiritualit\u00e0 vigorosa, di quella bellezza maschia, entrava a far parte del nostro orizzonte esistenziale, senza che ce ne avvedessimo, senza che vi dedicassimo, non diciamo un ragionamento, ma neanche il pi\u00f9 piccolo pensiero.<\/p>\n<p>Noi siamo, noi diventiamo, dall&#8217;infanzia all&#8217;et\u00e0 adulta, quel che respiriamo attorno a noi; la bellezza, la spiritualit\u00e0, la cultura, la bont\u00e0 e la generosit\u00e0, non sono acqua fresca: entrano in noi senza quasi che ce ne accorgiamo, se l&#8217;ambiente in cui viviamo ne \u00e8 ricco. Immenso \u00e8 stato il privilegio di quegli italiani che sono nati negli anni &#8217;50 del secolo scorso: innanzitutto come italiani, cio\u00e8 in una terra benedetta da Dio, sovrabbondante di meraviglie della natura e dell&#8217;arte, che gli altri popoli non si sognano neppure. Non c&#8217;\u00e8 da stupirsi che gli americani siano degli sradicati: nascere e crescere in citt\u00e0 disumane, costruite solo ieri e in funzione puramente commerciale, dove nulla \u00e8 bello, dove tutto \u00e8 in vendita, dove tutto si misura solo ed esclusivamente a peso: il senso della bellezza si ottunde, la sensibilit\u00e0 svanisce, si rafforzano gli istinti egoistici, la smania di dominare, la pretesa di godere, anche a scapito degli altri. Ma l&#8217;Italia&#8230; arriveremo mai a capire quale immensa fortuna \u00e8 nascere in Italia? Se lo capissimo, saremmo anche pi\u00f9 gelosi di essa: ci muoveremmo in punta di piedi, come in un palazzo di cristallo; rispetteremmo la natura e l&#8217;ambiente, non lasceremmo che a occuparsi dei rifiuti siamo ditte disoneste, in combutta con la mafia; sentiremmo come uno schiaffo, come un oltraggio personale, anche il semplice gesto di un bambino che getta per terra la confezione del gelato. Qualche adulto gli si avvicinerebbe, gli spiegherebbe che non si deve far cos\u00ec, glie la farebbe raccogliere e deporre nel cestino pi\u00f9 vicino. Invece, basta girare per le strada, basta guardare i cortili delle scuole ( i luoghi dell&#8217;educazione pubblica!) per vedere quanto gli italiani amano e rispettano l&#8217;ambiente. E poi saremmo anche pi\u00f9 gelosi riguardo alla cittadinanza: non la regaleremmo a chiunque, ma pretenderemmo che chi vuol essere italiano, dimostri di essere degno di un simile onore, non a parole, ma coi fatti. Invece un ragazzo di Chicago, un ragazzo di Los Angeles, che senso del bello potr\u00e0 mai avere? Dove lo avr\u00e0 sviluppato? E che consapevolezza della storia, delle radici, della identit\u00e0 potr\u00e0 mai coltivare, in una nazione che \u00e8 nata da appena due secoli e che non ha neppure una storia, perch\u00e9 la sua storia l&#8217;ha rubata ad altri e poi ha raccolto tutti i poveri, i ribelli, gli scontenti e gli sradicati di mezzo mondo, per costruire grattacieli sempre pi\u00f9 alti e macelli per i maiali sempre pi\u00f9 grandi.<\/p>\n<p>E oltre alla fortuna di essere nati in Italia, noi abbiamo avuta anche quella di nascere quando gli orrori della guerra erano finiti e cominciava ad arrivare un po&#8217; di benessere: <em>un po&#8217;<\/em> di benessere, non ancora il consumismo becero; solo quel tanto da poter fare una vita pi\u00f9 comoda e scura dei nostri genitori, ma pur sempre sobria, senza sbavature, senza ostentazioni, soprattutto senza sprechi o volgarit\u00e0, ma con molto senso della misura. E, nello stesso tempo, la fortuna di aver ricevuto una buona formazione intellettuale, da bravi insegnanti, competenti e pieni di passione, magari non tutti, ma abbastanza da imprimere una valida impronta culturale; e una educazione religiosa altrettanto seria, se non di pi\u00f9: completa, armoniosa, convincente, perch\u00e9 testimoniata dalla vita concreta di quei sacerdoti&#8230; Nulla a che spartire con il caos e con le blasfemie dei nostri giorni, con cardinali sodomiti e pederasti seriali, donne che vogliono fare il prete e dir la Messa, aborti che vengono minimizzati come fossero peccatucci veniali, eutanasia fatta passare di straforo dietro il paravento del no all&#8217;accanimento terapeutico, e divorzi che sono ormai la regola, e convivenze che sostituiscono il matrimonio, mentre a volersi sposare e a voler avere dei bambini pare siano rimaste solo le coppie sodomitiche. E la chiesa dei nostri giorni, che accoglie anche quelle, che benedice anche quelle, che approva anche quelle, perch\u00e9, dopotutto, che male fanno? e chi siamo noi per giudicare?; dopotutto, se c&#8217;\u00e8 l&#8217;amore c&#8217;\u00e8 tutto, e dove c&#8217;\u00e8 amore c&#8217;\u00e8 famiglia. Sembra una massima dei Baci Perugina o il titolo di un romanzo di Susanna Tamaro, e invece \u00e8 la teologia morale del signor Bergoglio, quell&#8217;uomo che siede sulla cattedra di san Pietro e ci vorrebbero convincere che \u00e8 il papa, ma a noi non sembra proprio che lo sia, con tutta la buona volont\u00e0 non riusciamo a farcene persuasi, ci abbiamo provato per tre anni e alla fine basta, abbiamo gettato la spugna, abbiamo deciso di non essere ipocriti e di non lasciar sussistere alcuna ambiguit\u00e0, almeno per quanto ci riguarda. Come potrebbe essere papa, un signore che non \u00e8 cattolico? Di pi\u00f9: un signore che <em>non vuole<\/em> essere cattolico; che dice che Dio non \u00e8 cattolico; che accusa i cattolici di clericalismo; che ha fastidio dei cattolici; che li offende, li umilia ne li maltratta tutti i giorni; che parla bene sempre e solo dei non cattolici e degli anticattolici; e che si \u00e8 circondato di una pletora di maggiordomi e adulatori che ribadiscono anche loro, tutti i giorni che Dio manda, i medesimi concetti: Dio non \u00e8 cattolico; i cattolici sono pieni di colpe storiche, devono pentirsi, devono fare ammenda; hanno sbagliato con Lutero, sono colpevoli verso Lutero, Lutero era buono e loro erano egoisti e attaccati ai loro meschini privilegi. Anche i giudei sono buoni, al punto che non hanno bisogno di convertirsi, sono gi\u00e0 nella Verit\u00e0; e gli islamici, forse che non sono buoni gli islamici, forse che non sono migliori di noi, non hanno una fede pi\u00f9 pura, un desiderio di Dio pi\u00f9 forte, una coerenza di vita molto superiore alla nostra? Ma che stiamo dicendo: ebrei, islamici, luterani&#8230; anche i materialisti, anche gli atei, anche i massoni e i radicali pi\u00f9 arrabbiati sono migliori dei cattolici, eccome se sono migliori; i cattolici possono solo imparare da loro, dovrebbero prendere a modello di vita quella perla d&#8217;uomo di Marco Giacinto Pannella, persona di nobile sentire e di altissima spiritualit\u00e0, come ha detto monsignor Vincenzo Paglia. Il quale, di nobile sentire e di altissima spiritualit\u00e0 deve intendersene certamente, e anche di senso del bello, visto che, quand&#8217;era vescovo di Terni, ha fatto dipingere sulla controfacciata del suo duomo un enorme affresco con la redenzione dei peccatori: strana redenzione, con i peccatori che continuano a peccare e a fornicare, non paiono affatto pentiti, sono ladri, prostitute, omosessuali e transessuali d&#8217;ogni risma, e in mezzo a loro c&#8217;\u00e8 anche la faccia sorridente di monsignor Paglia, non \u00e8 una nostra illazione, non \u00e8 una malignit\u00e0 gratuita, \u00e8 proprio lui, lo ha detto egli stesso che si \u00e8 fatto fare il ritratto dell&#8217;esimio arista, un omosessuale militante e impenitente, il quale ha voluto celebrare il peccato contro natura e ha ritenuto cosa buona e giusta ritrarre Ges\u00f9 Cristo nell&#8217;atto di portare in cielo tutta questa gente, mentre alcuni angeli che parrebbero piuttosto dei diavoli osservano la scena; e per non far mancare nulla alla blasfemia, il buon Cinalli ha voluto ritrarre anche le pudenda del nostro Signore, mediante l&#8217;artificio di un perizoma semitrasparente e opportunamente mosso dal vento, un&#8217;idea che solo nella mente bacata di un pervertito della peggiore specie poteva spuntare, e che solo un monsignore come Vincenzo Paglia &#8212; il quale si recava in duomo tutti i giorni a osservare soddisfatto il procedere dei lavori, e poi ha pagato una bella cifra per quel capolavoro, tanto \u00e8 vero che ha lasciato un buco colossale nei conti della diocesi, ma tanto che vuol dire, il buco lo ha ripianato il Vaticano, che ci sta a fare l&#8217;otto per mille se non per finanziare queste eccellenti forme di arte &quot;sacra&quot;&#8230;. I cattolici, del resto, sono i peggiori di tutti, i pi\u00f9 sporchi, i pi\u00f9 carichi di antiche e recenti responsabilit\u00e0, dall&#8217;antisemitismo ai silenzi di Pio XII sull&#8217;Olocausto; ne hanno, di cose da farsi perdonare: non basteranno le prossime venti o trenta generazioni. Perci\u00f2 \u00e8 giusto riconoscere che i giudei sono nostri venerati fratelli maggiori; che gli islamici sono meritevoli di venire in chiesa e partecipare alla santa Messa, anche se ogni tanto sgozzano qualche prete cattolico, anche se massacrano qualche migliaio di cristiani nei loro Paesi d&#8217;origine; ma che volete, sono solo piccoli incidenti, non \u00e8 il caso di chiamarli terrorismo, si sa che il terrorismo islamico non esiste, lo ha detto anche il signor Bergoglio e se lo ha detto lui, chi siamo noi per dire che non \u00e8 vero<\/p>\n<p>Queste ed altre simili amenit\u00e0 si possono leggere negli scritti di coloro i quali dovrebbero custodire, rafforzare e proteggere la fede dei cattolici; padre Spadaro, il direttore <em>La Civilt\u00e0 Cattolica<\/em>; padre Sosa Abascal, il generale dei gesuiti; monsignor Galantino, segretario della C.E.I.; oppure si possono udire dalla viva voce di James, Marx, De Kesel, Bonny, Sch\u00f6nborn, Kasper, per non parlare dei nostri Lorefice, Cipolla, Zuppi, Perego, Betori, eccetera. E vi par poco? Riflettendo a queste cose, e ripensando alla bellezza, alla spiritualit\u00e0, alla maschia sobriet\u00e0, piena di pudore, dell&#8217;atmosfera che abbiamo avuto il privilegio di respirare; alle chiese che abbiamo visto, ammirato e frequentato; ai sacerdoti che ci hanno avviato alla vita cristiana, ci hanno insegnato il Catechismo di Pio X, e ci hanno impartito il Battesimo, la prima Comunione e la Cresima, non possiamo non provare un senso di santa indignazione per l&#8217;odioso tradimento, per la truffa grossolana, per la falsificazione maligna operata sfacciatamente, sotto i nostri occhi, da un neoclero degenerato, apostatico, materialista, superficiale, mondanizzato, completamente succube della cultura del mondo, dei falsi miti della modernit\u00e0, e letteralmente ubriacato da alcune parole-mantra, come dialogo, accoglienza, solidariet\u00e0, inclusione: tutti cavalli di Troia per far entrare nel cattolicesimo una serie di idee e di pratiche non cristiane e anticristiane. E mentre le chiese si svuotano, i seminari chiudono, le sante Messe si riducono a pochissime funzioni nell&#8217;arco della settimana (e non solo perch\u00e9 i preti sono pochi, ma perch\u00e9 molti vescovi hanno proibito ai loro preti di dire pi\u00f9 di una Messa al giorno, come se fosse una cosa che scotta, che non sta bene replicare tanto spesso), e di andare a benedir le case e le famiglie non ci pensa pi\u00f9 nessuno, anzi si fanno le confessioni collettive, con quanto giovamento perle anime \u00e8 tutto da vedere; mente accadono queste cose, il signor Bergoglio e i suoi turiferari non lasciano passare un giorno sena intimare e ricattare i fedeli, assicurando loro che \u00e8 un preciso e ineludibile dovere del cristiano accogliere qualsiasi massa d&#8217;immigrati clandestini. Si vede che quel milione di cattolici che si sono raccolti ai confini della Polonia per supplicare Ges\u00f9 e la Vergine Maria di proteggere l&#8217;Europa e preservare la religione cristiana, erano tutti dei cattivi, anzi, dei pessimi cattolici, per non parlare dei loro pastori, evidentemente mossi dada sordidi istinti xenofobi e populisti. No, spiacenti, ma noi non ci stiamo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La chiesa di San Francesco, presso l&#8217;ex convento dei Frati Minori &#8212; che naturalmente non va confusa con la chiesa presso l&#8217;ex convento di San Francesco<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[16,28],"tags":[109,245],"class_list":["post-27512","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omaggio-alle-chiese-natie","category-architettura","tag-chiesa-cattolica","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-architettura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27512\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30139"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}