{"id":27510,"date":"2018-09-13T08:49:00","date_gmt":"2018-09-13T08:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/09\/13\/omaggio-alle-chiese-natie-san-domenico\/"},"modified":"2018-09-13T08:49:00","modified_gmt":"2018-09-13T08:49:00","slug":"omaggio-alle-chiese-natie-san-domenico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/09\/13\/omaggio-alle-chiese-natie-san-domenico\/","title":{"rendered":"Omaggio alle chiese natie: San Domenico"},"content":{"rendered":"<p>Con la chiesa di san Domenico, nel villaggio omonimo, sulla sinistra di via Martignacco, poco prima del Villaggio del Sole, che \u00e8 invece sulla destra, compiamo l&#8217;ultimo sforzo su noi stessi, e beviamo l&#8217;amaro calice sino alla feccia. Come quella dell&#8217;Assunzione della Beata Vergine Maria, questa \u00e8 una chiesa che non \u00e8 una chiesa cattolica, che non vuol essere tale, ma essere un tempio modernista: cos\u00ec \u00e8 stata pensata, cos\u00ec \u00e8 nata, cos\u00ec \u00e8 stata vissuta da quelli che l&#8217;hanno fortemente voluta. Fa male pensare che ci siano dei cattolici, o meglio delle persone che si dicono cattoliche, che vogliono chiese di questo genere, che non sono chiese, ma case del popolo: irriconoscibili come chiese dall&#8217;esterno, mimetizzate nel paesaggio urbano proprio come tanti preti si mimetizzano evitando di indossare l&#8217;abito sacerdotale, e perfino di portare un piccolo crocifisso sul risvolto della giacca o della camicia: per essere pi\u00f9 vicini alla gente, dicono. S\u00ec, ma quale gente? Gli atei, i buddisti, i massoni: chi? Perch\u00e9, forse non l&#8217;hanno ben chiaro, forse in seminario non gliel&#8217;hanno insegnato, la vocazione del prete non \u00e8 quella di essere vicino alla gente, ma quella di condurre le anime a Dio; e non a un Dio qualsiasi, ma al Dio annunciato da Ges\u00f9 Cristo, e che \u00e8 Dio Egli stesso. Quello \u00e8 il loro compito, la loro ragion d&#8217;essere; tutto il resto, l&#8217;assistenza ai poveri, la pastorale per le famiglie, \u00e8 in funzione di quello. Se non c&#8217;\u00e8 quello, se non c&#8217;\u00e8 l&#8217;annuncio del Vangelo prima di tutto e a fondamento di tutto, il resto \u00e8 aria fritta, un travisamento, un inganno. Non prendiamoci in giro: il prete \u00e8 il ministro di Ges\u00f9 Cristo, non \u00e8 un operatore sociale; se vuol fare l&#8217;operatore sociale, e il prete come seconda opzione, ha sbagliato mestiere, ha inteso male la vocazione. Sar\u00e0 un seminatore di ambiguit\u00e0, un diffusore di errori; sar\u00e0 un pericolo per le anime. Responsabilit\u00e0 gravissima: essere un diffusore di errori; perch\u00e9 gli errori, nel campo della fede, portano le anime lontano da Dio; e le anime lontane da Dio si perdono. Non lo sanno, i preti neomodernisti? Non sanno che tremenda responsabilit\u00e0 si caricano sulle spalle, dando a intendere che la chiese \u00e8 la casa del popolo, e che in chiesa di va per parlare di cose umane, di problemi umani, in una prospettiva umana? Questo non pi\u00f9 il cristianesimo; questa ne \u00e8 la diabolica contraffazione. <em>Sarete simili a Dio<\/em>, disse il serpente a Eva, per tentarla. E questi sedicenti cristiani vogliono essere simili a Dio: tanto \u00e8 vero che non s&#8217;inginocchiano davanti a Lui. Dove sono i banchi per inginocchiarsi nella chiesa di san Domenico, come in quella dell&#8217;Assunzione della Beata Vergine Maria? Non ci sono. E perch\u00e9 non ci sono? Non si \u00e8 voluto che ci fossero; si \u00e8 voluto fare in modo che i fedeli non possano inginocchiarsi. Inginocchiarsi \u00e8 un atto di devozione fondamentale: indica l&#8217;umilt\u00e0, la consapevolezza dell&#8217;uomo di essere creatura, povera e piccola cosa di fronte al suo Creatore. Polvere destinata a ritornare in polvere. Ma se non ci si inginocchia, non si ammette la propria piccolezza; si gonfia il petto, e ci s&#8217;immagina di essere chi sa chi. Dio, forse.<\/p>\n<p>Si osservino le foto della santa Messa all&#8217;intermo della chiesa, con le persone sedute ad ascoltare, come fosse una conferenza, una cerimonia perfettamente laica; si notino le persone che accavallano le gambe sulla sedia. \u00c8 un gesto istintivo, naturale, quando ci si trova seduti su una sedia, in un ambiente profano: al bar, al teatro, al cinema, Ma \u00e8 un gesto peggio che sconveniente, intollerabile, davanti a Dio. Nella casa di Dio non si va per accavallare le gambe: si va per incontrare Ges\u00f9 eucaristico: e dunque per adorarlo, umilmente, in ginocchio, per ringraziarlo del Sacrificio d&#8217;amore che ha fatto per noi, e che si rinnova nel Mistero della santa Messa. Chi ci va per ascoltare quel che dice il prete, il prete di strada o di periferia, come amano definirsi costoro, il prete che a suo tempo fu dalla parte di Beppino Englaro, e disse chiaro e tondo che quella era, s\u00ec, eutanasia, ma che l&#8217;eutanasia \u00e8 legittima, \u00e8 un diritto umano, costui non ha capito cosa sia una chiesa e a cosa serva la santa Messa. Non si va a Messa per ascoltare la voce di un uomo, ma per ascoltare la Parola di Dio e per incontrare Dio stesso nel Mistero ineffabile dell&#8217;Eucarestia. E non si accavallano le gambe. Formalismo, perbenismo, bigottismo? Niente affatto: un fedele che accavalla le gambe in chiesa, durante la Messa, dimostra di non aver capito cosa si va a fare in quel luogo, in quella cerimonia. Non \u00e8 una commemorazione, come per i protestanti; non \u00e8 una chiacchierata fra le persone, non \u00e8 una commemorazione dell&#8217;Ultima Cena di Ges\u00f9. Nossignori: \u00e8 il rinnovarsi del Sacrificio di Ges\u00f9 sulla Croce, la sua Passione e Morte, e l&#8217;attesa della sua Resurrezione. Certo, rispetto alla chiesa dell&#8217;Assunzione della Beata Vergine Maria, qui, almeno, la croce c&#8217;\u00e8. Pur essendo stata costruita dopo, quella nel 1975, questa nel 1989-91, su progetto dell&#8217;ingegnere Alberto Coroncini, nasce per\u00f2 dalla stessa idea: ripristinare lo schema della antichissima &quot;chiesa domestica&quot;, la <em>domus ecclesiae<\/em> dei primi secoli del cristianesimo. Ed \u00e8 un&#8217;idea mirante a falsificare l&#8217;essenza stessa della chiesa. Quelle condizioni storiche, che allora rendevano logico servirsi di quel tipo di chiese, a cominciare dalle persecuzioni anticristiane, non ci sono pi\u00f9. La verit\u00e0 \u00e8 che si vuol contrabbandare un edificio perfettamente laico con la scusa del ritorno alla pi\u00f9 antica Tradizione, &quot;saltando&quot; i quattro secoli e mezzo dopo il Concilio di Trento. Mescolando e confondendo piani storici e teologici diversi, si ottiene l&#8217;effetto, ingegnoso, ma truffaldino, di spacciare per edificio sacro un edificio che di sacro non ha nulla, assolutamente nulla: neanche le panche per inginocchiarsi.<\/p>\n<p>E non ha neanche nulla di cattolico. Dove sono gli Angeli, i Santi? C&#8217;\u00e8 un dipinto della Madonna, questo s\u00ec: quasi una concessione. Ma dove sono le statue e i dipinti che rappresentano gli Angeli e i Santi? Dov&#8217;\u00e8 qualcosa che faccia pensare al Giudizio, alla vita eterna, all&#8217;Inferno e al Paradiso? Questa fredda, gelida austerit\u00e0 \u00e8 solo la copertura ideologica di una manovra ben precisa: protestantizzare il cattolicesimo; trasformare i fedeli cattolici in protestanti, ma senza dirglielo, quindi ingannandoli, giocando sulla loro buona fede. Qualcuno ha spiegato a quei parrocchiani che la Chiesa cattolica crede all&#8217;esistenza degli Angeli, crede alla Comunione dei Santi, crede alla mediazione benefica della Madre di Dio, e che questi sono elementi essenziali del cristianesimo cattolico, non orpelli o inutili ridondanze? E allora, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 solo un grande Crocifisso? Questi preti di frontiera hanno paura che il cattolicesimi degeneri in politeismo superstizioso? In tal caso, hanno sbagliato secolo, loro che si credono tanto all&#8217;avanguardia. E hanno sbagliato anche chiesa. La Chiesa cattolica crede all&#8217;esistenza degli Angeli, crede alla Comunione dei Santi, e pratica il culto degli Angeli, dei Santi e della Vergine Maria, la quale pietosamente intercede in favore dell&#8217;umanit\u00e0 peccatrice. Gi\u00e0, l&#8217;umanit\u00e0 peccatrice. Ma dov&#8217;\u00e8 il senso del peccato, e, per contro, il senso della grazia, in una chiesa come questa, che non \u00e8 una chiesa? Non si sente n\u00e9 il pentimento del peccato, n\u00e9 il desiderio della grazia: non si sente niente, assolutamente niente. Potrebbe essere un teatro, o una palestra, o un ristorante, o una sala congressi. Potrebbe essere qualsiasi cosa, ma non \u00e8 una chiesa. L&#8217;hanno consacrata, ma non \u00e8 una vera chiesa. \u00c8 un edificio dal quale vien voglia di scappare; dove un cattolico non ha alcun desiderio di entrare. Non accoglie il credente, lo respinge. \u00c8 come se avessero messo un cartello sul portale: <em>Non entrate, cattolici &quot;tradizionalisti&quot;: tornate a casa vostra<\/em>. E la loro intenzione, molto probabilmente, era proprio questa. Loro non vogliono la comunione dei credenti; vogliono la divisione. Vogliono la comunione con tutti, con gli ebrei, gli islamici, con gli atei, coi massoni, gli abortisti, i fautori dell&#8217;eutanasia, dell&#8217;immigrazione selvaggia, dei cosiddetti matrimoni omosessuali; ma non la comunione con i cattolici &quot;di una volta&quot;. In realt\u00e0, quelli di sempre. Non ci sono due tipi di cattolici: ci sono i cattolici e ci sono quelli che non sono cattolici. I modernisti e i neomodernisti non sono cattolici. Non lo diciamo noi, lo dice il Magistero; lo dice, per esempio, l&#8217;enciclica di san Pio X, <em>Pascendi<\/em>, del 1907. I modernisti non dovrebbero spacciarsi per cattolici, non dovrebbero ingannare le anime. Dovrebbero farsi la loro chiesa e allora, s\u00ec, potrebbero costruire i loro edifici &quot;sacri&quot; secondo il loro gusto, ma cos\u00ec, no: \u00e8 un inganno. E che cos&#8217;\u00e8 la santa Messa, per costoro? Credono nella Presenza Reale del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo nella santa Eucarestia? Come mai ciascuno di loro officia la Messa alla sua maniera: dieci preti, dieci liturgie diverse? Come mai i loro stessi amici dicono, con un sorrisetto indulgente: <em>\u00e8 un prete simpatico, diciamo un po&#8217; fantasioso<\/em>? Cosa vuol dire <em>fantasioso<\/em>? Un prete pu\u00f2 essere fantasioso mentre celebra i Sacri Misteri? Che cos&#8217;\u00e8 una messa fantasiosa? \u00c8 ancora la santa Messa, o \u00e8 una sacrilega pagliacciata? E cosa sono quelle sciarpe multicolori che portano sulla veste questi preti di frontiera, e sulle quali non c&#8217;\u00e8 la croce di Cristo: a cosa alludono, cosa vogliono dire? Da quando c&#8217;\u00e8 stata una riforma dei paramenti liturgici? Ora i preti hanno facolt\u00e0 di vestire come vogliono, anche durante la santa Messa? Qual \u00e8 il messaggio in codice che intendono dare? Vogliono far sapere a tutti di essere preti &quot;fantasiosi&quot;, cio\u00e8 aperti a tutti, ma proprio a tutti, anche ai non credenti, tranne, beninteso, a quei brutti e cattivi cattolici tradizionalisti, che rimpiangono perfino, figuriamoci, la Chiesa di prima del Concilio. Gi\u00e0: perch\u00e9 loro sono fieri di essere dei preti <em>postconciliari.<\/em> Peccato che non esista una Chiesa di prima e una Chiesa di dopo il Concilio: se esistessero due chiese, una di esse sarebbe falsa, eretica e apostatica. Quale delle due? Evidentemente, non quella che per millenovecento anni ha tramandato la Parola di Ges\u00f9 al mondo. Evidentemente, l&#8217;altra. E non esistono, quindi, neppure preti preconciliari e preti postconciliari. Esistono preti cattolici e basta. Se un prete si vanta di essere postconciliare, per ci\u00f2 stesso non \u00e8 un prete: \u00e8 un fazioso, un partigiano. Non \u00e8 un prete cattolico, perch\u00e9 <em>cattolico<\/em> vuol dire <em>universale.<\/em> E cos&#8217;\u00e8 tutto questo strepitare, che essi fanno: <em>Io sto con Francesco, noi siamo sulla linea di papa Francesco<\/em>? Anche questo \u00e8 un parlare da eretici e da bestemmiatori. Nella Chiesa, quella vera, c&#8217;\u00e8 un capo solo, un pastore solo: Ges\u00f9 Cristo. Non si pu\u00f2 stare col papa senza strare con Ges\u00f9 Cristo: ma chi sta con Ges\u00f9 Cristo sta anche con la Chiesa, quella vera; chi sta col papa, ma non con Ges\u00f9 Cristo, non col Ges\u00f9 Cristo che la Chiesa stessa ha insegnato per millenovecento anni, tradisce con ci\u00f2 stesso la sua intenzione, che \u00e8 eretica e disonesta. Disonesta, perch\u00e9 vuol far credere di essere quel che non \u00e8. Vuol prendere in giro i fedeli; ma nessuno pu\u00f2 prendersi gioco di Dio.<\/p>../../../../n_3Cp>Per la descrizione della chiesa di San Domenico, ci affidiamo, come altre volte, ai curatori del sito <a href=\"../../../../../www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/default.htm\">www.chieseitaliane.chiesacattolica.it<\/a>:<\/p>\n<p><em>Edificio, orientato sud-ovest, del tipo &quot;domus ecclesiae&quot;, &quot;chiesa domestica&quot;, che risulta composto i varie unit\u00e0 di modesta elevatezza e di impianto rettangolare racchiuse dentro un perimetro rettangolare, insieme con l&#8217;abitazione-canonica a destra lungo il fronte strada e i locali della pastorale e il locale caldaie annessi a settentrione; l&#8217;intonacatura bianca di tutto il trattamento delle superfici delle strutture cementizie conferisce unitariet\u00e0 all&#8217;architettura. Sul fronte principale il complesso \u00e8 delimitato dal basso muro di recinzione, che si apre nell&#8217;ampio ingresso, rialzato di tre gradini, raggiungibile anche dalla rampa di destra; il giardino interno \u00e8 perimetrato su due lati dal porticato a una falda che immette nelle sale ecclesiali e trasversalmente conduce ai locali dell&#8217;abitazione e dell&#8217;oratorio. L&#8217;aula ecclesiale \u00e8 suddivisa in tre partizioni a sezione rettangolare dalle pareti piane da due pareti mobili che determinano al centro l&#8217;aula connotata dalla copertura del soffitto a doppio arco ribassato a quote sfalsate, rivestito di piastrelle in cotto marrone con due asole trasversali vetrate e due feritoie nelle pareti di fondo e di controfacciata; ai lati le due minori aule di ampliamento, pi\u00f9 basse, delle quali quella di destra ripropone la stessa copertura, chiusa lungo il lato destro dalla parete vetrata, \u00e8 adibita a uso di cappella feriale, dove sono allineati l&#8217;altare secondario, riserva eucaristica e fonte battesimale; quattro gli ingressi vetrati; nella parete di fondo la porta della sacrestia. Indifferenziata \u00e8 la quota della pavimentazione delle tre aule; gli elementi dell&#8217;arredo liturgico dell&#8217;aula maggiore essendo lignei a differenza dei tre lapidei dell&#8217;aula minore feriale, squilibra l&#8217;importanza architettonica su quest&#8217;ultima. La pavimentazione \u00e8 in piastrelle di cotto quadrate.<\/em><\/p>\n<p>Siamo partiti dal cuore di Udine, dal Duomo e dalla chiesetta della Purit\u00e0, e abbiamo ricordato le altre chiese, prima del centro storico, poi della periferia, infine delle frazioni. Abbiano lasciato per ultime quelle la cui vista ci fa soffrire, ci offende, ci indigna. Ci fa soffrire, ci offende e ci indigna un clero che predica cose contrarie al Vangelo, impone l&#8217;invasione africana e islamica spacciandola per dovere cristiano, che auspica il riconoscimento e la benedizione della sodomia spacciandola per inclusione, e predica la liceit\u00e0 dell&#8217;eutanasia, e magari anche dell&#8217;aborto, presentandolo come una tragica necessit\u00e0 della donna. No, questi che si son presi la responsabilit\u00e0 di spaccare la Chiesa in due, di perpetrare uno scisma silenzioso, ipocritamente non confessato, non sono pi\u00f9 dei preti cattolici. Mentre loro davano ragione a chi voleva l&#8217;eutanasia per Eluana, le suore di Lecco pregavano per lei, che avevano amorevolmente assistito per tanto tempo, e chiedevano solo di poter continuare a farlo. Questa, per quanto ci riguarda, \u00e8 la vera Chiesa cattolica: la sola che conosciamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la chiesa di san Domenico, nel villaggio omonimo, sulla sinistra di via Martignacco, poco prima del Villaggio del Sole, che \u00e8 invece sulla destra, compiamo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[16,28],"tags":[109,117,157],"class_list":["post-27510","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omaggio-alle-chiese-natie","category-architettura","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-architettura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27510"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27510\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30139"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}