{"id":27497,"date":"2018-08-01T10:48:00","date_gmt":"2018-08-01T10:48:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/01\/omaggio-alle-chiese-natie-madonna-delle-grazie\/"},"modified":"2018-08-01T10:48:00","modified_gmt":"2018-08-01T10:48:00","slug":"omaggio-alle-chiese-natie-madonna-delle-grazie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/01\/omaggio-alle-chiese-natie-madonna-delle-grazie\/","title":{"rendered":"Omaggio alle chiese natie: Madonna delle Grazie"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;intitolazione sarebbe alla Beata Vergine delle Grazie, ma tutti, in citt\u00e0 la chiamano sempre e solo la Madonna delle Grazie, o meglio in friulano <em>la Madone di Gracie<\/em>; cos\u00ec come la vastissima piazza sulla quale si affaccia, in posizione sopraelevata, proprio nel cuore dell&#8217;abitato, sarebbe la Piazza Primo Maggio ma nessuno la chiama cos\u00ec, per i cittadini \u00e8 semplicemente, e sar\u00e0 sempre, <em>il Giardino Grande<\/em>. Non proveremo nemmeno a fare la storia o la descrizione, sia pure succinta, di questo edificio sacro che \u00e8, dopo il duomo e, forse, dopo la chiesa di san Giacomo, il pi\u00f9 importante e il pi\u00f9 caro al cuore dei cittadini e di tutti i friulani; il materiale disponibile ovunque, anche in rete, \u00e8 molto vasto. Diremo solo che l&#8217;edificio attuale, sorto sul luogo di una precedente chiesa dedicata ai Santi Gervasio e Protasio, e un successivo santuario consacrato fin dal 1520, \u00e8 stato realizzato fra il 1730 e il 1851, con l&#8217;imponente facciata neoclassica e le altissime colonne corinzie, e l&#8217;interno a navata unica, abbellito da numerosi dipinti, \u00e8 stato concepito per dare degna collocazione a una reliquia ritenuta miracolosa, una immagine della Beata Vergine &#8212; opera bizantina databile al XIV secolo &#8211; che il luogotenente Giovanni Emo aveva ricevuto in dono dal sultano ottomano nel 1479. Nei nostri ricordi d&#8217;infanzia, la visita al santuario era indissolubilmente legata ad un&#8217;immagine un po&#8217; paurosa: perch\u00e9 nell&#8217;ingresso, oltre ai numerosissimi <em>ex voto<\/em> &#8212; che tappezzano anche le pareti del chiostro &#8212; si pu\u00f2 ammirare un&#8217;armatura con l&#8217;elmo da cui spuntano due corna, <em>l&#8217;armatura del diavolo<\/em>, intorno alla quale si tramanda un leggenda che a noi, bambini, faceva molta impressione. Un giovane scapestrato, in occasione del Carnevale, l&#8217;aveva indossata e aveva commesso numerose intemperanze, anche blasfeme, proprio davanti alla chiesa; poi, per\u00f2, tonato a casa, non era riuscito in alcun modo a levarsela di dosso, n\u00e9 a sfilare l&#8217;elmo che gli imprigionava la testa. Angosciato, terrorizzato, disperato, era tornato sul posto, si era inginocchiato e aveva fatto voto alla Madonna: solo a quel punto, elmo e armatura erano venuti via con facilit\u00e0, e il giovanotto, riconoscente, aveva donato il tutto ai frati del convento, gli stessi che avevano curato il santuario fin dal principio, i Servi di Maria.Quante volte abbiamo sostato davanti a quella teca di vetro, per fissare intensamente l&#8217;armatura e l&#8217;elmo coi corni, che avevano realmente qualcosa d&#8217;inquietante, di sinistro. Leggende, superstizioni? Certo, di questi tempi non \u00e8 facile, per un cattolico, parlare del diavolo, del peccato, del giudizio e della dannazione eterna; uno stuolo di preti progressisti e di teologi neomodernisti si alzeranno in piedi, scandalizzati, non appena egli accennasse timidamente a questi temi, e gli rinfaccerebbero la sua arretratezza culturale, la sua inadeguatezza spirituale, la sua <em>pedagogia della paura<\/em>, come la chiama appunto un servita friulano, padre Ermes Ronchi, discepolo di quell&#8217;altro servita, friulano anche lui, padre David Maria Turoldo, mediocre poeta e pessimo sacerdote, che spinse la sua blasfemia fino a spezzare una corona del Rosario e gettarla a terra, esclamando: <em>Basta con queste superstizioni da Medioevo!<\/em>, ragion per cui la cultura progressista, sia fuori che dentro la Chiesa, lo ha preso in somma simpatia, lo ha celebrato, glorificato e ne ha fatto una delle sue icone preferite, un profeta del <em>rinnovamento<\/em> conciliare, eccetera. Ma, infine, il diavolo esiste?<\/p>\n<p>Una grande anima, Anneliese Michel (1952-1976), studentessa tedesca graziosa, intelligente, generosa, innamorata della vita, verso i diciassette anni accett\u00f2 la richiesta della Madonna di offrirsi come vittima per la riparazione dei peccati del mondo e per la salvezza di quanti sono in pericolo di dannarsi. Il sacrificio consisteva nel diventare posseduta dal demonio, il quale ridusse la sua vita a uno strazio e il suo corpo a una sola piaga; le rese impossibile proseguire gli studi e diventare maestra, come avrebbe voluto; la confin\u00f2 in una esistenza di tenebra, prima da un ricovero in ospedale all&#8217;altro, poi, quando il suo vescovo prese atto della realt\u00e0 della possessione e della gravit\u00e0 del suo caso, da un esorcismo all&#8217;altro, ma sempre invano. Infine la Madonna le chiese il sacrificio pi\u00f9 grande, quello di <em>non<\/em> essere liberata dalla possessione, e lei, eroicamente, disse di s\u00ec; e cos\u00ec la sua anima luminosa lasci\u00f2 quel povero corpo irriconoscibile, ridotto a uno scheletro di appena trenta chili, un teschio incavato, due occhi pesti e neri, le stimmate che aveva sempre tenute nascoste per umilt\u00e0 &#8211; e vol\u00f2 in Cielo a ricevere il premio del suo coraggio e della sua fede. Ci sono state poche anime pi\u00f9 grandi di quella di Anneliese Michel, morta a 24 anni, dopo essersi sottoposta inutilmente a 65 esorcismi, nell&#8217;arco di ben 10 mesi (fra parentesi, i suoi genitori e i due sacerdoti esorcisti vennero processati e condannati a sei mesi per negligenza circa la sua salute: eppure la ragazza, prima che iniziassero gli esorcismi, si era pazientemente sottoposta ad ogni sorta di visite mediche e terapie, sempre senza ottenere alcun risultato; sar\u00e0 per quello che da allora, in Germania la figura dell&#8217;esorcista \u00e8 praticamente scomparsa? Padre Amorth, pi\u00f9 di vent&#8217;anni fa, lamentava che in tutta la Germania, l&#8217;Olanda e l&#8217;Austria non ce n&#8217;era pi\u00f9 uno solo). Verso la fine, la sua possessione era quasi continua: parlava lingue antiche a lei sconosciute; ruggiva come una belva; si agitava con forza disumana o diventava pesantissima, inamovibile (eppure era ormai solo pelle e ossa); mangiava insetti e altre cose schifose; da ultimo non mangiava pi\u00f9 nulla, si cibava solo della Eucarestia, assunta devotamente nelle pause fra una crisi e l&#8217;altra. \u00c8 stata una santa sconosciuta ai pi\u00f9, una martire della fede; una persona che ha compreso fino in fondo il valore della sofferenza come strumento di riparazione del male: un aspetto della dottrina che la neochiesa, i neoteologi e i neopreti hanno completamente oscurato, perch\u00e9 del tutto in contrasto con la loro idea di fede, di Chiesa e di cristianesimo. Eppure, \u00e8 un aspetto centrale e fondamentale: negarlo, minimizzarlo, tacerlo, equivale a un vero e proprio tradimento nei confronti del Vangelo. Ges\u00f9 Cristo non si \u00e8 forse offerto quale vittima sulla croce in riparazione dei nostri peccati? Se si toglie questo aspetto, si toglie la croce; e se si toglie la croce, si toglie tutto. Non resta n\u00e9 la Redenzione, n\u00e9 la Resurrezione, n\u00e9 l&#8217;Incarnazione, n\u00e9 la divinit\u00e0 di Cristo, e neppure l&#8217;amore di Dio per le sue creature. Una volta, Anneliese disse al sacerdote che l&#8217;assisteva<em>: Mi sono offerta con gioia alla richiesta della Madonna di espiare per la salvezza delle anime in pericolo. Non avrei mai immaginato, per\u00f2, che sarebbe stato cos\u00ec spaventoso<\/em>. Lei era fatta cos\u00ec: aveva un cuore grande, era generosissima: era disposta a rinunciare a tutto, agli affetti pi\u00f9 cari, alla sua pace, alla sua stessa vita, per amore di persone che non avrebbe mai visto, n\u00e9 conosciuto, e che probabilmente non avrebbero mai saputo nulla di lei. Ma aveva capito, molto pi\u00f9 di certi cattolici moderni e progressisti, molto pi\u00f9 di certi teologi che oggi vanno per la maggiore, e che sono tanto amici e tanto graditi al papa regnante, il significato della croce. Niente croce, niente Vangelo, n\u00e9 cristianesimo. Questa la realt\u00e0. Ed \u00e8 per questo che la Chiesa ha bisogno di Santi, non di teologi, n\u00e9 di cardinali massoni o di preti di strada, con la sciarpa arcobaleno, che tengono le veglie di preghiera contro l&#8217;omofobia e si rifiutano di aderire alle preghiere di riparazione per le profanazioni dei gay-pride. No: ha bisogno di Santi. Senza la santit\u00e0, la Chiesa \u00e8 finita, il cristianesimo \u00e8 finito. Ma la Chiesa, oggi, parla ancora della santit\u00e0? Invita ancora alla santit\u00e0? Esorta le persone a vivere santamente? Oppure fa tutto il contrario, le incoraggia e le blandisce nella loro vita di peccato? Si rilegga quel terribile paragrafo 303 di <em>Amoris laetitia<\/em>, che un giorno, forse, almeno lo speriamo, quando l&#8217;accecamento e l&#8217;ubriacatura bergogliana saranno passati, verr\u00e0 compreso e finalmente additato come il testo pi\u00f9 blasfemo, pi\u00f9 sacrilego, pi\u00f9 diabolico che sia mai stato pubblicato sopra la firma di un pontefice romano:<\/p>\n<p><em>A partire dal riconoscimento del peso dei condizionamenti concreti, possiamo aggiungere che la coscienza delle persone dev&#8217;essere meglio coinvolta nella prassi della Chiesa in alcune situazioni che non realizzano oggettivamente la nostra concezione del matrimonio. Naturalmente bisogna incoraggiare la maturazione di una coscienza illuminata, formata e accompagnata dal discernimento responsabile e serio del Pastore, e proporre una sempre maggiore fiducia nella grazia. Ma questa coscienza pu\u00f2 riconoscere non solo che una situazione non risponde obiettivamente alla proposta generale del Vangelo; pu\u00f2 anche riconoscere con sincerit\u00e0 e onest\u00e0 ci\u00f2 che per il momento \u00e8 la risposta generosa che si pu\u00f2 offrire a Dio, e scoprire con una certa sicurezza morale che quella \u00e8 la donazione che Dio stesso sta richiedendo in mezzo alla complessit\u00e0 concreta dei limiti, bench\u00e9 non sia ancora pienamente l&#8217;ideale oggettivo. In ogni caso, ricordiamo che questo discernimento \u00e8 dinamico e deve restare sempre aperto a nuove tappe di crescita e a nuove decisioni che permettano di realizzare l&#8217;ideale in modo pi\u00f9 pieno.<\/em><\/p>\n<p>Sono parole atroci, che dovrebbero bruciare le labbra di chi le pronuncia, e perfino la carta su cui sono scritte: parole che paiono dettate dalle potenze dell&#8217;inferno. S\u00ec, lo diciamo a voce alta: sembra che a dettarle sia stato il principe di questo mondo. Lo stesso che tormentava la povera Anneliese, ma che, secondo padre Sosa Abascal, il generale attuale dei gesuiti, semplicemente non esiste, perch\u00e9 \u00e8 solo un&#8217;immagine simbolica del male, con la lettera minuscola. Perci\u00f2 la povera Anneliese \u00e8 stata solo un&#8217;isterica, una schizofrenica, una psicopatica: non era posseduta, era pazza. E i sacerdoti che l&#8217;hanno esorcizzata per dieci mesi, con il permesso dei vescovo, erano dei poveri fanatici ignoranti, chiss\u00e0 come sopravvissuti alle tenebre del Medioevo. Meno male che ci sono i teologi e i religiosi aperti e ragionevoli come lui, adesso. Meno male che c&#8217;\u00e8 un papa il quale, parlando disinvoltamente con il principe della cultura gnostico-massonica e anticristiana, Eugenio Scalfari, dice che l&#8217;inferno non esiste. Eppure, se si toglie il mistero della croce, che comprende anche la realt\u00e0 del diavolo e dell&#8217;inferno, non resta niente del Vangelo: solo le chiacchiere dei neopreti, i loro sermoni sui migranti, sull&#8217;accoglienza e i loro anatemi contro il ministro Salvini, reo di opporsi all&#8217;invasione africana ed islamica dell&#8217;Italia, e contro il ministro Fontana, reo di voler difendere, da cattolico, la vera famiglia, quella naturale formata da uomo e donna. Quanti sanno che, in una chiesa di Venezia, delle donne islamiche sono entrate, hanno sputato sul Crocifisso e sono tranquillamente uscite? Quanti sanno che, in una chiesa di Udine (la chiesa di san Giacomo) un giovane pakistano si \u00e8 avvicinato all&#8217;altare maggiore, ha rubato la chiave del tabernacolo e se n&#8217;\u00e8 andato via, gettandola poi per strada? Le polizia, grazie alle telecamere, lo ha rintracciato: era un richiedente asilo, ospite in una struttura e in attesa di veder riconosciuto il suo status di rifugiato. Fatti cos\u00ec, ne accadono a decine, a centinaia, ma la stampa <em>politically correct<\/em> non ne parla. Parla sempre e solo dei fatti che paiono indicare la tendenza opposta: ma li gonfia, li strumentalizza oltre ogni misura e ogni decenza. Di una atleta africana, Daisy Osakue, che si \u00e8 presa un uovo sull&#8217;occhio scagliato al volo, ma diretto nel mucchio, e quindi colpita &#8211; fortunatamente in modo non grave &#8211; per caso, si \u00e8 voluta fare una vittima del razzismo e un&#8217;icona dell&#8217;Italia accogliente, che al razzismo non si arrende. Intanto, per\u00f2, la verit\u00e0 \u00e8 che i nemici della Chiesa, compresi quelli interni, si fanno sempre pi\u00f9 aggressivi, e la Chiesa, quella vera, sempre pi\u00f9 debole. Ormai \u00e8 attaccata da tutte le parti, ma specialmente dall&#8217;interno. E quanti sanno che una giuria gay ha scelto la Comunit\u00e0 dei Cattolici, fra 90 organizzazioni che hanno partecipato allo Street Day Christopher di Stoccarda, in pratica una marcia di promozione omosessuale, come la migliore fra tutte? Durante la marcia, quel gruppo &quot;cattolico&quot; ha esibito un cartellone con la scritta: <em>Anche Ges\u00f9 aveva due padri<\/em>, un doppio senso che, evidentemente, \u00e8 piaciuto moltissimo agli organizzatori della kermesse sodomitica. Si vede che si sono ricordati, gli uni e gli altri, di quanto il signor Bergoglio, che tanti si ostinano a considerare ancora il papa della Chiesa cattolica, ha detto qualche mese fa ad un omosessuale: <em>Dio ti ha creato cos\u00ec, Dio ti ama cos\u00ec e tu dovresti amare te stesso e non preoccuparsi di quello che dice la gente<\/em>. Complimenti al signor Bergoglio, eccellente pastore di anime e fedelissimo custode del Deposito della fede; e complimenti a tutti quei &quot;cattolici&quot; tedeschi, i quali possono andare fieri della loro prestazione di Stoccarda. Sono queste le notizie che la neochiesa si guarda bene dal dare al pubblico cattolico: la stragrande maggioranza delle persone, ipnotizzate dalla strategia mediatica (e follemente demagogica) del signor Bergoglio, ignora praticamente tutto della deriva liturgica, pastorale e dottrinale che travolge la Chiesa, non si rende conto fino a che punto questi falsi pastori, apostati e traditori, l&#8217;hanno insozzata e trascinata nel fango: pensano e s&#8217;illudono di essere ancora cattolici, e non sanno che, seguendo simili guide, hanno smesso di esserlo da un pezzo. E la Vergine Maria, avrebbe chiesto un sacrificio cos\u00ec enorme a una pura ragazza di diciassette anni, se non avesse visto avanzare i tempi presenti, tempi dell&#8217;Apocalisse, con il grande inganno e la grande abominazione? Oppure qualcuno s&#8217;immagina che la Madonna goda sadicamente a chiedere un sacrificio cos\u00ec tremendo a una pura e innocente fanciulla, che aveva tutta la vita davanti? Se non si ha il coraggio di porsi onestamente una simile domanda, forse \u00e8 meglio fare come padre Sosa Abascal: risolvere lo scandalo negando che il diavolo esista e, pertanto, che Maria abbia mai fatto quella richiesta alla povera Anneliese. Il che \u00e8 come disprezzarne e vanificarne l&#8217;eroico sacrificio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intitolazione sarebbe alla Beata Vergine delle Grazie, ma tutti, in citt\u00e0 la chiamano sempre e solo la Madonna delle Grazie, o meglio in friulano la Madone<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[16,28],"tags":[236,243,246],"class_list":["post-27497","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-omaggio-alle-chiese-natie","category-architettura","tag-sacerdozio","tag-santa-vergine","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-architettura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27497\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30139"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}