{"id":27482,"date":"2009-05-02T05:52:00","date_gmt":"2009-05-02T05:52:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/05\/02\/ogni-uomo-meriterebbe-di-essere-amato-per-cio-che-di-autenticamente-divino-ce-in-lui\/"},"modified":"2009-05-02T05:52:00","modified_gmt":"2009-05-02T05:52:00","slug":"ogni-uomo-meriterebbe-di-essere-amato-per-cio-che-di-autenticamente-divino-ce-in-lui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/05\/02\/ogni-uomo-meriterebbe-di-essere-amato-per-cio-che-di-autenticamente-divino-ce-in-lui\/","title":{"rendered":"Ogni uomo meriterebbe di essere amato per ci\u00f2 che di autenticamente divino c&#8217;\u00e8 in lui"},"content":{"rendered":"<p>Gli esseri umani &#8211; l&#8217;esperienza quotidiana ce lo mostra chiaramente &#8211; non sono tutti amabili; anzi, sono molti quelli che non riescono ad ispirare se non ripulsa o, nel migliore dei casi, una sovrana indifferenza.<\/p>\n<p>Eppure ogni singolo essere umano sarebbe meritevole di attenzione, di simpatia, di amore e perfino di venerazione: non per quello che egli effettivamente \u00e8, ma per quello che potrebbe essere e, pi\u00f9 ancora, per quel fondo divino che giace, magari in penombra, sotto chiss\u00e0 quante scorie e materiali di minor pregio.<\/p>\n<p>Si sar\u00e0 osservato, d&#8217;altra parte, che nel fenomeno amoroso accade che l&#8217;amante trovi incantevoli alcuni aspetti della persona amata, i quali, obiettivamente, non presentano nulla di straordinario o, addirittura, possono essere qualificati come difetti: un certo particolare del corpo, un certo modo di gestire o di sorridere.<\/p>\n<p>Le persone dotate di un temperamento particolarmente romantico e appassionato possono arrivare a trovare belli non solo i difetti, ma perfino i lati sgradevoli o quelli che, per chiunque altro, sarebbero tali: l&#8217;odore del sudore corporeo, ad esempio; e insomma, per dirla tutta, quando si \u00e8 perdutamente innamorasti di qualcuno, si troverebbe qualche cosa di gentile persino nei suoi rifiuti o nei suoi momenti di umor nero.<\/p>\n<p>Che cosa significa ci\u00f2?<\/p>\n<p>A una analisi superficiale, questa \u00e8 semplicemente la prova del fatto che l&#8217;amore passionale \u00e8 un totale ottenebramento della lucidit\u00e0 razionale e che rende ridicolo o patetico, a seconda dei casi, colui che venga afferrato e trascinato nel suo vortice. Ma siamo sicuri che non vi sia anche un altro significato, pi\u00f9 sottile e profondo, e molto pi\u00f9 carico di significati seri, di quanto non appaia a prima vista?<\/p>\n<p>Potrebbe voler dire, per esempio, che l&#8217;amore ha l&#8217;effetto di mettere l&#8217;amante su una diversa lunghezza d&#8217;onda, di trasportarlo sopra un diverso piano di realt\u00e0, ove comincia a svelarsi &#8211; e sia pure senza che egli ne abbia piena consapevolezza &#8211; il grande arcano del mondo: che ogni essere umano reca impressa, \u00abab origine\u00bb, la sua natura divina e la sua comunanza segreta con l&#8217;Essere; e che ogni essere umano, di conseguenza, sarebbe di per se stesso degno di infinito amore e persino di venerazione, indipendentemente dai suoi limiti e malgrado tutti i suoi difetti, non perch\u00e9 egli li possa controbilanciare con altrettanti, eventuali pregi, ma perch\u00e9 il suo pregio fondamentale, per dir cos\u00ec, \u00e8 quello di essere un&#8217;immagine vivente, per quanto deformata e inadeguata, di quell&#8217;Essere perfetto dal quale tutto proviene.<\/p>\n<p>In altri termini, quella sorta di dolce follia che induce l&#8217;amante a trovare degni di infinita ammirazione anche gli aspetti pi\u00f9 comuni, e forse pi\u00f9 meschini, della persona amata, lungi dall&#8217;essere solo e unicamente un ottenebramento della ragione, pu\u00f2 essere vista come un riflesso, sbiadito e quasi irriconoscibile, ma pur sempre autentico, di quell&#8217;altra dolcissima follia, che \u00e8 poi la suprema forma di saggezza, secondo la quale noi non possiamo sottrarci a un sentimento di ebbrezza riconoscente e di festosa adorazione davanti al mistero dell&#8217;Essere, che trasfigura le cose in una luce di infinita bellezza e che le nobilita con il suo Amore, in modo tale da renderle tutte, di per s\u00e9, amabili, pur che noi sappiamo riconoscere quella bellezza e inginocchiarci davanti a quella incommensurabile amabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ha scritto Suzanne Lilar nel suo libro \u00abL&#8217;amore. Storia e problematica\u00bb (titolo originale: \u00abLe couple\u00bb, \u00c9ditions Bernard Grasset, 1963; traduzione italiana di Gianni Montagna, Brescia, Paideia, 1967, pp. 214-217):<\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, possiamo adorare una smorfia, una ruga, un leggero strabismo in un viso definito d&#8217;altronde incomparabile (&quot;un amante, dice Moli\u00e8re, ama persino i difetti delle persone che ama&quot;); si pu\u00f2 amare una disgrazia nella grazia (\u00e8 tuttavia raro che si ami un essere totalmente sgraziato), ed \u00e8 anche a questo punto d&#8217;incontro col singolare che l&#8217;attivit\u00e0 DISINGOLARIZZANTE dell&#8217;amore si far\u00e0 sentire nel modo pi\u00f9 acuto. \u00c8 il PARADOSSO DEMONICO. E su che potrebbe esercitarsi un&#8217;attivit\u00e0 unitiva se non sulla molteplicit\u00e0 ed il particolare? Questo \u00e8 tanto vero che abbiamo visto la mistica religiosa impegnarsi nella stessa procedura. La maggior parte degli spirituali prendono come punto di partenza della loro preghiera un particolare concreto. San Francesco di Sales insegna che l&#8217;anima innamorata di Dio si cerca e si sceglie dei motivi d&#8217;amore. Essa li TIRA A S\u00c9 prima di assaporarli. Cercare, scegliere, tirare a s\u00e9 significa lasciar cadere il resto. Significa sottomettere ci\u00f2 che si ama a una vera attivit\u00e0 critica. Tuttavia l&#8217;amore sceglie soltanto per meglio adorare. Ora, tutto ci\u00f2 che \u00e8 di Dio, per definizione, \u00e8 adorabile e sacro. Solo l&#8217;amore umano divinizza e consacra.<\/p>\n<p>Ne risulta una relazione da stabilire tra la persona e il divino, il profano e il sacro. Trattenendo nel suo crivello alcuni particolari per la loro esemplarit\u00e0 ed altri per la loro singolarit\u00e0, l&#8217;amore non fa altro che ricavare i due termini di questa relazione. \u00c8 probabile che ci\u00f2 che c&#8217;era in lui di pi\u00f9 indiscutibilmente adorabile, Alessandra di Rudin\u00ec Carlotti si fosse messa ad adorare anche qualche particolarit\u00e0 d&#8217;intonazione o di portamento; il modo, poniamo, di tenere la spalla destra pi\u00f9 bassa dell&#8217;altra o la cicatrice che aveva alla palpebra, l&#8217;odore della sua acqua di colonia, o qualsiasi altra cosa incredibilmente profana e personale, ma il cui compito e la cui caratteristica fosse di rappresentare la singolarit\u00e0 del poeta chiaramente &#8211; bench\u00e9 simbolicamente &#8211; quanto un distintivo o una bandiera. In modo che, fondandosi su questo particolare, l&#8217;attivit\u00e0 divinizzante potesse rassicurarsi ad ogni istante SULL&#8217;INTEGRAZIONE DELLA PERSONA. Il vero oggetto delle consacrazioni amorose \u00e8 di mettere a nudo questo apparentamento divino e di assaporarlo, nel senso mistico.<\/p>\n<p>Raramente condotta a termine, questa esumazione appare come uno dei compiti pi\u00f9 ammirevoli dell&#8217;amore. Perch\u00e9, una volta raggiunta, non ci sono pi\u00f9 &quot;illusioni dell&#8217;amore&quot;, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 inganno sul suo oggetto. La persona \u00e8 realmente sacra nella misura in cui lascia trasparire il sacro.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 impostura soltanto se si distrae l&#8217;attenzione da questa trasparenza, se ci s&#8217;invischia in una adulazione beata della persona invece di venerare in essa &quot;la scintilla divina&quot; che attesta la sua filiazione. Qui \u00e8 tutta la differenza dall&#8217;amore chiuso all&#8217;amore aperto. E nulla c&#8217;\u00e8 da obiettare contro questa cernita alla quale procede l&#8217;amore, contro questo partito preso di trattenere l&#8217;uno e dimenticare l&#8217;altro, perch\u00e9 esso non fa che rimediare &#8211; fugacemente e nella misura del possibile &#8211; al disordine, non fa che sottrarre IDEALMENTE, mentalmente, la persona alla mescolanza, all&#8217;impurit\u00e0 adamica; si applica solo a restaurarla nella sua dignit\u00e0 originale, a risollevarla dalla CADUTA, dalla decadenza che consiste per l&#8217;anima nell&#8217;essersi allontanata dall&#8217;Uno per costituirsi dualit\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la generosit\u00e0 dell&#8217;amore, invece di ingannare e di lusingare, fa giustizia; la parzialit\u00e0 amorosa, lungi dall&#8217;esser cieca, penetra l&#8217;apparenza.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, ogni essere meriterebbe, una volta almeno, di essere cos\u00ec guardato, amato, venerato, in ci\u00f2 che ha di autenticamente divino. E ogni essere vi \u00e8 chiamato. \u00c8 chiaro, infatti, che non sono i pi\u00f9 belli e neppure i pi\u00f9 giovani che, in quest&#8217;ottica di discriminazione, offro o all&#8217;amore la sua pi\u00f9 bella stoffa, ma le nature ricche, i &quot;temperamenti&quot;, i corpi e le anime dotati di una bella vitalit\u00e0. Talvolta scoraggianti, le bellezze perfette, come le anime votate alla bonaccia, offrono poca presa all&#8217;attivit\u00e0 amorosa, non lasciandole niente da fare. Scoraggianti anche i copri e le anime sgraziati che danno troppo da fare. Gi\u00e0 Platone &#8211; nonostante il fanatismo greco della bellezza corporea &#8211; considerava superiore di un grado all&#8217;amore di un bel corpo quello di una &quot;gentile anima in un corpo il cui fiore \u00e8 senza splendore&quot;. Per piacere ad uno solo e profondamente, per risvegliare in lui un&#8217;attenzione appassionata, occorrono fortunatamente meno attrattive fisiche che per piacere ad una moltitudine e superficialmente. La nostra concezione bastarda, sviata dall&#8217;erotismo, ha sopravvalutato l&#8217;importanza dei fattori fisiologici e delle tecniche di seduzione. Si tratta, per l&#8217;uomo, di una regressione verso la meccanica sessuale e l&#8217;erotismo animale. L&#8217;evoluzione dell&#8217;erotismo umano pu\u00f2 avvenire soltanto nel senso di una presa di coscienza sempre maggiore. \u00c8 una lunga dilucidazione dello spirito. Ma una tale PURIFICAZIONE non si rassegna alla brevit\u00e0 del desiderio; vuole la lunga, l&#8217;infinita pazienza del vero amore. Tute le astuzie dell&#8217;erotismo moderno &#8211; che \u00e8 gi\u00e0, mi sembra, l&#8217;erotismo di ieri &#8211; rimangono inoperanti a soddisfare la nostra vera sete che \u00e8 spirituale. E la pi\u00f9 bella, la pi\u00f9 seducente, la pi\u00f9 desiderata delle donne pu\u00f2 morire &#8211; solitaria come un cane abbandonato &#8211; per la mancanza di un po&#8217; di quell&#8217;amore che il nostro mondo sdegna e che pu\u00f2 sottrarre miracolosamente l&#8217;essere pi\u00f9 sfortunato al suo decadimento per stabilirlo in una dignit\u00e0 incomparabile.\u00bb<\/p>\n<p>Dunque, l&#8217;amore che si riversa ciecamente su un particolare della persona amata, nonch\u00e9 sui suoi stessi difetti, proprio perch\u00e9 parte di quella persona che \u00e8 oggetto di un amore illimitato, non deve essere visto come un errore o un traviamento dal retto sentiero dell&#8217;amore; bens\u00ec come un felice errore, che consente di riscoprire, attraverso ci\u00f2 che \u00e8 particolare e, in apparenza, insignificante, la radicale significanza della persona umana, il suo essere cifra e nostalgia della luminosa pienezza dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Nulla, infatti, \u00e8 insignificante di ci\u00f2 che deriva dall&#8217;Essere; e, poich\u00e9 tutte le creature umane &#8211; cos\u00ec come, del resto, tutti gli altri enti, in mezzo ai quali esse si muovono &#8211; discendono dalla sua inesauribile sorgente, ne consegue che ciascuna di loro, anche la pi\u00f9 misera e negletta, \u00e8 degna di amore illimitato, in un senso pi\u00f9 profondo di quanto non credano coloro i quali giudicano un oggetto amabile solo in base al possesso di requisiti oggettivi.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 le filosofie realiste e materialiste fanno torto all&#8217;amore: infatti, esse fanno torto all&#8217;uomo, presentandolo solo e unicamente sotto le specie della contingenza e della limitatezza. Ma in ogni essere umano vi \u00e8 molto di pi\u00f9 di quanto le filosofie materialiste di Machiavelli, Darwin, Freud, abbiano mai sospettato; vi \u00e8 molto di pi\u00f9 di quanto possa sospettare perfino l&#8217;innamorato, nei suoi slanci di maggiore abbandono.<\/p>\n<p>L&#8217;essere umano \u00e8 degno di amore per il fatto che reca in se stesso il riflesso di una bellezza che non \u00e8 peritura, perch\u00e9 la sua patria non \u00e8 di questo mondo; e che, se talvolta traluce debolmente in un gesto, un sorriso, una parola, nondimeno costituisce un tesoro pressoch\u00e9 sconosciuto; tanto \u00e8 vero che perfino l&#8217;innamorato tende a focalizzare la sua adorazione su dei singoli particolari dell&#8217;amato, senza presentire quanto di realmente grande vi \u00e8 in essi, vale a dire la dimensione dell&#8217;assoluto e dell&#8217;eterno.<\/p>\n<p>La stessa cosa vale per le piante, gli animali, i fiumi, le montagne, i mari e i corpi celesti: per quanto grande possa essere la loro bellezza (che, peraltro, sono ormai in pochi a saper vedere); per quanto struggente sia lo spettacolo che essi offrono ai sensi, e il mistero della loro armonia e della loro perfezione; resta per\u00f2 il fatto che ci sfugge, in genere, la vera ragione per cui dovremmo porci, davanti a loro, in uno stato d&#8217;infinita adorazione e d&#8217;infinita gratitudine: ossia la loro capacit\u00e0 di esprimere, anche nelle forme pi\u00f9 semplici, la sublime perfezione, la stupenda ricchezza e la perfetta funzionalit\u00e0 di ci\u00f2 che scaturisce dall&#8217;Essere e che ne riflette la magnificenza senza pari.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 una suprema, intima armonia, che non risiede in questo o in quell&#8217;ente, n\u00e9, tanto meno, in questo o in quell&#8217;aspetto di un singolo ente, e fosse pure il pi\u00f9 bello e il pi\u00f9 amabile degli enti; ma che si coglie nell&#8217;insieme della realt\u00e0 manifestata, cos\u00ec come la maestria dei singoli musicisti pu\u00f2 essere colta solo udendo, tutte insieme, le note e le pause di una grande orchestra, formata da centinaia di strumenti.<\/p>\n<p>Quello che a noi \u00e8 dato, \u00e8 di saper cogliere quella armonia diffusa &#8211; tanto vasta da non poterla abbracciare, per cos\u00ec dire, in un unico istante &#8211; attraverso la bellezza di una singola parte, di un singolo particolare; come la formica non potrebbe farsi un&#8217;idea del mare, se non attraverso il prodigio di una goccia d&#8217;acqua formata dalla rugiada su una fogliolina di acacia.<\/p>\n<p>Noi siamo nella stessa condizione di quella formica: non possiamo cogliere l&#8217;armonia dell&#8217;insieme, ma possiamo specchiarci in quella gocciolina iridescente.<\/p>\n<p>Scopriremo, allora, che il mare \u00e8 infinitamente bello, perch\u00e9 lo \u00e8 ogni singola gocciolina d&#8217;acqua; e che ogni singolo essere umano \u00e8 infinitamente amabile, perch\u00e9 brilla in esso, magari nascosto e occultato, un raggio della luce eterna e infinita dell&#8217;Essere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli esseri umani &#8211; l&#8217;esperienza quotidiana ce lo mostra chiaramente &#8211; non sono tutti amabili; anzi, sono molti quelli che non riescono ad ispirare se non<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[92],"class_list":["post-27482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27482"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27482\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}