{"id":27465,"date":"2020-10-05T12:40:00","date_gmt":"2020-10-05T12:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/10\/05\/occorre-liberarsi-dalla-falsa-religione-del-vaticano-ii\/"},"modified":"2020-10-05T12:40:00","modified_gmt":"2020-10-05T12:40:00","slug":"occorre-liberarsi-dalla-falsa-religione-del-vaticano-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/10\/05\/occorre-liberarsi-dalla-falsa-religione-del-vaticano-ii\/","title":{"rendered":"Occorre liberarsi dalla falsa religione del Vaticano II"},"content":{"rendered":"<p>La maggioranza dei cattolici odierni non sono pi\u00f9 cattolici, bens\u00ec seguaci di una nuova religione che \u00e8 stata fondata surrettiziamente all&#8217;epoca del Concilio Vaticano II, e che ha sostituito il cattolicesimo a loro insaputa, con la perfida partecipazione dell&#8217;episcopato mondiale e pochissime, fulgide eccezioni, come quella di monsignor Lefebvre. Situazione paradossale, e molto difficile da spiegare ai cattolici odierni, specie quelli nati dopo il Concilio, per i quali il cattolicesimo \u00e8 questa cosa qui: libert\u00e0 religiosa, superiorit\u00e0 morale dei fratelli maggiori ebrei, riconoscimento delle sette protestanti, dichiarazione dell&#8217;islam come religione di pace, e ammissione che ciascuna di queste false religioni conduce alla salvezza tanto quanto l&#8217;adesione alla Chiesa di Cristo (la quale, a questo punto, non si capisce bene cosa ci stia a fare); inoltre, compromessi morali col mondo moderno su tutto, dal divorzio all&#8217;aborto, all&#8217;eutanasia e ai cosiddetti matrimoni omosessuali. Eppure, bisogna cercar di spiegare a questi cattolici che ignorano di non essere pi\u00f9 cattolici, o addirittura di nin esserlo mai stati, che la religione a essi professata non la religione cattolica, cos\u00ec come la Chiesa &#8216;ha custodita e tramandata, al prezzo del sangue dei martiri e con la virt\u00f9 dei santi, per millenovecento anni, ma una religione del tutto nuova, che slealmente si spaccia per l&#8217;antica: la religione del Concilio.<\/p>\n<p>Per esserne pienamente persuasi, se si possiede anche solo un minimo di obiettivit\u00e0 e di onest\u00e0 intellettuale, basta confrontare i passaggi centrali di due documenti ufficiali delle due chiese, quella preconciliare (la vera) e quella conciliare e postconciliare (la falsa): l&#8217;enciclica <em>Quanta cura<\/em> di Pio IX, dell&#8217;8 dicembre 1864, e la dichiarazione sulla libert\u00e0 religiosa <em>Dignitatis humanae<\/em> di Paolo VI, del 7 dicembre 1965. Entrambi sono dedicato al medesimo argomento: la libert\u00e0 di coscienza e in particolare la libert\u00e0 di professare la religione che si preferisce, nel quadro pi\u00f9 ampio del rapporto fra la concezione cattolica della vita, proposta dal magistero ecclesiastico, e la concezione tipica della modernit\u00e0, con le relative pratiche. C&#8217;\u00e8 una sola parola possibile che rende l&#8217;idea di un tale confronto: assoluta e totale incompatibilit\u00e0. Il secondo documento \u00e8 la smentita radicale del primo; il primo scaturisce da una ispirazione religiosa che non ha niente a che fare con la prospettiva storica e pragmatica del secondo. Si dir\u00e0 che \u00e8 logico, poich\u00e9 i due documenti sono separati da ben cent&#8217;anni di storia italiana e mondiale: e che storia!, la storia della seconda met\u00e0 del IX secolo e della prima met\u00e0 del XX, con tutto quel che essa ha portato: lo scontro fra stato e chiesa, il comunismo e il fascismo, le due guerre mondiali, la bomba atomica, la Guerra Fredda. Ma \u00e8 un0obiezione che non regge ad un minimo di riflessione. Qui non stiamo parlando di analisi sociologiche o di dissertazioni psicologiche e culturali: qui stiamo parlando della dottrina della Chiesa e del suo relativo insegnamento. La dottrina della Chiesa \u00e8 una, immutabile, perenne, come immutabile e perenne \u00e8 la sua fonte divina. Di nuovo, qualcuno obietter\u00e0: s\u00ec, ma cambia necessariamente il modo di annunciare il Vangelo agli uomini, a seconda delle differenti situazioni storiche. Tipica astuzia dei seguaci del Concilio Vaticano II: si afferma di voler solo adeguare il modo dell&#8217;annuncio alle necessit\u00e0 dei tempi, e in realt\u00e0 si modifica, si sfigura e si capovolge tutto: liturgia, pastorale, dottrina. Peraltro, non \u00e8 del tutto vero che il cambiamento dottrinale \u00e8 stato veicolato, in maniera artata e perci\u00f2 truffaldina, dietro il paravento del rinnovamento pastorale e della riforma liturgica: certo, vi \u00e8 stato anche questo, ma non solo questo. Il cambiamento dottrinale c&#8217;\u00e8 stato e fin dall&#8217;inizio, cio\u00e8 fin dai documenti ufficiali del Vaticano II e non solo dopo, negli sviluppi successivi dei punti ambigui in essi contenuti. Per convincersene, ripetiamo, basta confrontare i due documenti sopra nominati; ma si badi che ne abbiamo scelto due quasi a caso, certo su una questione di somma importanza, mentre avremmo potuto fare una scelta diversa, pescando fra decine di documenti di prima e dopo il Concilio Vaticano II. E il risultato sarebbe stato sempre lo stesso: totale irrimediabile contrapposizione.<\/p>\n<p>Ecco il passaggio chiave dell&#8217;enciclica <em>Quanta cura<\/em> (abbiamo omesso solo la fonte delle citazioni di Sant&#8217;Agostino e un riferimento all&#8217;enciclica del predecessore di Pio IX, Gregorio XVI, <em>Mirari vos<\/em>); il testo completo, come quello del successivo documento, pu\u00f2 essere agevolmente reperito sul sito ufficiale vaticano (<a href=\"../../../../../www.vatican.va/content/pius-ix/it/documents/encyclica-quanta-cura-8-decembris-1864.html\">../../../../../www.vatican.va/content/pius-ix/it/documents/encyclica-quanta-cura-8-decembris-1864.html<\/a>):<\/p>\n<p><em>Infatti Voi sapete molto bene, Venerabili Fratelli, che in questo tempo si trovano non pochi i quali, applicando al civile consorzio l&#8217;empio ed assurdo principio del\u00a0naturalismo\u00a0(come lo chiamano) osano insegnare che &quot;l&#8217;ottima regione della pubblica societ\u00e0 e il civile progresso richiedono che la societ\u00e0 umana si costituisca e si governi senza avere alcun riguardo per la religione, come se questa non esistesse o almeno senza fare alcuna differenza tra la vera e le false religioni&quot;. Contro la dottrina delle sacre Lettere della Chiesa e dei Santi Padri, non dubitano di affermare &quot;essere ottima la condizione della societ\u00e0 nella quale non si riconosce nell&#8217;Impero il dovere di reprimere con pene stabilite i violatori della Religione cattolica, se non in quanto lo chieda la pubblica pace&quot;. Con tale idea di governo sociale, assolutamente falsa, non temono di caldeggiare l&#8217;opinione sommamente dannosa per la Chiesa cattolica e per la salute delle anime, dal Nostro Predecessore Gregorio XVI di venerata memoria chiamata\u00a0delirio cio\u00e8 &quot;la libert\u00e0 di coscienza e dei culti essere un diritto proprio di ciascun uomo che si deve proclamare e stabilire per legge in ogni ben ordinata societ\u00e0 ed i cittadini avere diritto ad una totale libert\u00e0 che non deve essere ristretta da nessuna autorit\u00e0 ecclesiastica o civile, in forza della quale possano palesemente e pubblicamente manifestare e dichiarare i loro concetti, quali che siano, sia con la parola, sia con la stampa, sia in altra maniera&quot;. E mentre affermano ci\u00f2 temerariamente, non pensano e non considerano che essi predicano &quot;la libert\u00e0 della perdizione&quot; e che &quot;se in nome delle umane convinzioni sia sempre libero il diritto di disputare, non potranno mai mancare coloro che osano resistere alla verit\u00e0 e confidano nella loquacit\u00e0 della sapienza umana, mentre la fede e la sapienza cristiane debbono evitare questa nociva vanit\u00e0, in linea con la stessa istituzione del Signor Nostro Ges\u00f9 Cristo&quot; E poich\u00e9 nei luoghi nei quali la religione \u00e8 stata rimossa dalla societ\u00e0 civile o nei quali la dottrina e l&#8217;autorit\u00e0 della rivelazione divina sono state ripudiate, anche lo stesso autentico concetto della giustizia e del diritto umano si copre di tenebre e si perde, ed in luogo della giustizia vera e del diritto legittimo si sostituisce la forza materiale, quindi si fa chiaro il perch\u00e9 alcuni, spregiando completamente e nulla valutando i principi certissimi della sana ragione, ardiscono proclamare che &quot;la volont\u00e0 del popolo manifestata attraverso l&#8217;opinione pubblica\u00a0(come essi dicono)\u00a0o in altro modo costituisce una sovrana legge, sciolta da qualunque diritto divino ed umano, e nell&#8217;ordine Politico i fatti consumati, per ci\u00f2 stesso che sono consumati, hanno forza di diritto&quot;. Ma chi non vede e non sente pienamente che una societ\u00e0 di uomini sciolta dai vincoli della religione e della vera giustizia non pu\u00f2 avere altro proposito fuorch\u00e9 lo scopo di acquisire e di accumulare ricchezze, e non pu\u00f2 seguire nelle sue operazioni altra legge fuorch\u00e9 un&#8217;indomita cupidigia di servire alle proprie volutt\u00e0 e comodit\u00e0? Conseguentemente questi uomini, con odio veramente acerbo, perseguitano le Famiglie Religiose, quantunque sommamente benemerite della cosa cristiana, civile e letteraria, e vanno dicendo che esse non hanno alcuna ragione di esistere, e con ci\u00f2 applaudono le idee degli eretici.<\/em><\/p>\n<p>Ed ecco sa dice la <em>Dignitats Humanae<\/em>, capitolo secondo, a proposito del diritti alla libert\u00e0 religiosa:<\/p>\n<p><em>Quanto questo Concilio Vaticano dichiara sul diritto degli esseri umani alla libert\u00e0 religiosa ha il suo fondamento nella dignit\u00e0 della persona, le cui esigenze la ragione umana venne conoscendo sempre pi\u00f9 chiaramente attraverso l&#8217;esperienza dei secoli. Anzi, una tale dottrina sulla libert\u00e0 affonda le sue radici nella Rivelazione divina, per cui tanto pi\u00f9 va rispettata con sacro impegno dai cristiani. Quantunque, infatti, la Rivelazione non affermi esplicitamente il diritto all&#8217;immunit\u00e0 dalla coercizione esterna in materia religiosa, fa tuttavia conoscere la dignit\u00e0 della persona umana in tutta la sua ampiezza, mostra il rispetto di Cristo verso la libert\u00e0 umana degli esseri umani nell&#8217;adempimento del dovere di credere alla parola di Dio, e ci insegna lo spirito che i discepoli di una tale Maestro devono assimilare e manifestare in ogni loro azione. Tutto ci\u00f2 illustra i principi generali sopra cui si fonda la dottrina della presente dichiarazione sulla libert\u00e0 religiosa. E anzitutto, la libert\u00e0 religiosa nella societ\u00e0 \u00e8 in piena rispondenza con la libert\u00e0 propria dell&#8217;atto di fede cristiana.<\/em><\/p>\n<p><em>Un elemento fondamentale della dottrina cattolica, contenuto nella parola di Dio e costantemente predicato dai Padri, \u00e8 che gli esseri umani sono tenuti a rispondere a Dio credendo volontariamente; nessuno, quindi, pu\u00f2 essere costretto ad abbracciare la fede contro la sua volont\u00e0. Infatti, l&#8217;atto di fede \u00e8 per sua stessa natura un atto volontario, giacch\u00e9 gli essere umani, redenti da Cristo Salvatore e chiamati in Cristo Ges\u00f9 ad essere figli adottivi, non possono aderire a Dio che ad essi si rivela, se il Padre non li trae e se non prestano a Dio un ossequio di fede ragionevole e libero. \u00c8 quindi pienamente rispondente alla natura della fede che in materia religiosa si escluda ogni forma di coercizione da parte degli esseri umani. E perci\u00f2 un regime di libert\u00e0 religiosa contribuisce non poco a creare quell&#8217;ambiente sociale nel quale gli esseri umani possono essere invitati senza alcuna difficolt\u00e0 alla fede cristiana, e possono abbracciarla liberamente e professarla con vigore in tutte le manifestazioni della vita.<\/em><\/p>\n<p>Come si vede, l&#8217;astuzia dei redattori della <em>Digitats Humane<\/em> (un titolo che \u00e8 gi\u00e0 tutto un programma&#8230; massonico) consiste nel deviare l&#8217;oggetto della discussione dalla libert\u00e0 religiosa intesa come libert\u00e0 della coscienza di cercare la verit\u00e0, concetto inseparabile da quello del dovere della coscienza di seguirla, una volta trovata, al concetto di cercare la verit\u00e0 senza subire pressioni o coercizioni esterne. Quando mai la Chiesa ha insegnato che bisogna esercitare la violenza per costringere le persone ad accettare il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo? Nella Roma dei papi c&#8217;\u00e8 sempre stata una fiorente comunit\u00e0 ebraica: quando mai essa \u00e8 stata obbligata ad abbandonare la religione dei padri e a farsi battezzare? E lo stesso vale per ogni altro caso. Ci sono, \u00e8 vero, le eccezioni della Spagna, con la conversione forzata dei <em>moriscos<\/em> e dei <em>marranos<\/em>, e della Boemia, con quella dei luterani e degli hussiti: ma si tratta di iniziative della dinastia asburgica, nei due rami di Madrid e di Vienna. C&#8217;\u00e8 poi il caso degli eretici, in particolare dei catari, e di personalit\u00e0 isolate, come Giordano Bruno; ma qui il discorso \u00e8 diverso. Gli eretici sono dei cattolici che a un certo punto pretendono di modificare la dottrina in nome di una nuova fede (nel caso di Bruno, un frate che aveva pi\u00f9 volte gettato il saio, per poi indossarlo nuovamente a seconda delle convenienze, passando pi\u00f9 volte dal cattolicesimo al calvinismo e al luteranesimo, e poi di nuovo al cattolicesimo) e la Chiesa li ha sempre considerati dei nemici sleali, delle serpi allevate in seno, i quali diffondono l&#8217;errore nella forma pi\u00f9 subdola, manipolando la verit\u00e0 di Cristo. Al pari delle chiese protestanti, la Chiesa di Roma ha visto in loro dei traditori pericolosissimi, capaci di confondere le anime e trascinarle lontano da Cristo, con tutto ci\u00f2 che ne consegue. Non si vuole con ci\u00f2 sostenere che le persecuzioni contro gli eretici siano state una bella cosa, ma solo che rispondevano ai criteri giuridici del tempo, anche nei Paesi non cattolici (terribili furono le persecuzioni anticattoliche nell&#8217;Inghilterra di Elisabetta e di Giacomo I Stuart), e del resto agli eretici veniva data la possibilit\u00e0 di emendarsi e riacquistare la libert\u00e0, se confessavano i loro errori e rientravano nella Chiesa: la condanna scattava quando essi ricadevano per la seconda volta nell&#8217;eresia. Queste pratiche erano cessate da moltissimo tempo, non solo all&#8217;epoca del Concilio Vaticano II, ma anche in quella del pontificato di Pio IX: e dunque, a che scopo ribadire il diritto a cercare la verit\u00e0 senza costrizioni? Perch\u00e9 non dire, semmai, che tale diritto veniva negato da parte degli altri, degli islamici, per esempio, in parecchi Paesi africani e mediorientali, e soprattutto dei comunisti, che perseguitavano decine di milioni di cattolici e che non solo non venero scomunicati solennemente (vigeva, peraltro, la scomunica di Pio XII), come molti si aspettavano, ma non ricevettero una sola parola di biasimo, in conformit\u00e0 al delittuoso accordo segreto di Metz del 13 agosto 1962, con il quale Giovanni XXIII abbandonava i cattolici dell&#8217;Europa orientale al loro destino, proprio come oggi Bergoglio abbandono al loro destino i cattolici cinesi, e sempre per la stessa ragione: stringere un accordo con le rispettive dittature comuniste, ieri dell&#8217;Unione Sovietica, oggi della Repubblica Popolare Cinese.<\/p>\n<p>Abilmente, dunque, gli estensori della <em>Dignitatis Humanae<\/em> hanno spostato l&#8217;accezione del termine &quot;libert\u00e0&quot; dal piano della coercizione materiale a quello della scelta personale, ma senza averne l&#8217;aria, anzi fingendo di concentrarsi proprio sul diritto a non essere costretti contro la propria coscienza. Ma il problema della libert\u00e0 religiosa, per un cristiano, non si pone in questi termini: non si tratta di rispondere alla domanda se sia lecito obbligare qualcuno a farsi cristiano e cattolico (domanda la cui risposta non potr\u00e0 essere che negativa), bens\u00ec se sia lecito ad alcuno, dopo aver cercato sinceramente la verit\u00e0 e avere incontrato la Parola del vero Dio, contenuta nei <em>Vangeli<\/em> e negli altri testi della <em>Bibbia<\/em>, e formanti, assieme alla Tradizione, cio\u00e8 all&#8217;insegnamento orale di Ges\u00f9 e dei suoi discepoli, la divina Rivelazione, disprezzarla e rifiutarla. Questo \u00e8 il problema, e non altro. Ora, la Chiesa ha sempre insegnato che la Chiesa offre a ciascun&#8217;anima i mezzi atti alla salvezza, trasmettendole fedelmente, con l&#8217;aiuto dello Spirito Santo e l&#8217;assistenza dei Sacramenti, i contenuti della divina Rivelazione (onde l&#8217;importanza essenziale dell&#8217;opera missionaria in tutto il mondo); ma che se un&#8217;anima, dopo aver ricevuto tali contenuti, scientemente li rifiuta, allora si pone da se stessa al di fuori della Verit\u00e0, e di conseguenza al di fuori della salvezza. <em>Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me<\/em>, dice Ges\u00f9 ai suoi discepoli, al termine dell&#8217;Ultima Cena; <em>io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>. E ancora: <em>Non sono venuto nel mondo per condannarlo, ma per salvarlo; ma il mondo si \u00e8 gi\u00e0 condannato, perch\u00e9 gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce<\/em>. E di nuovo, ai suoi discepoli, quale esortazione finale: <em>Andate in tutto il mondo a battezzare e predicare il Vangelo: chi creder\u00e0 sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato<\/em>. Questo c&#8217;\u00e8 scritto nei <em>Vangeli<\/em>, questo dice Ges\u00f9 in Persona; ma \u00e8 ben diverso quel che dicono i documenti del Concilio, e ancor pi\u00f9 \u00e8 diverso quel che hanno insegnato e fatto i papi, i vescovi e il clero a partire da quell&#8217;evento. Hanno insegnato che chiunque cerca Dio merita la salvezza, indipendentemente dalla religione che abbraccia: che sia la vera, quella di Ges\u00f9 Cristo, o che sia una falsa, o addirittura il rifiuto di tutte le religioni e di qualunque idea della divinit\u00e0. E dunque \u00e8 evidente che con il Concilio Vaticano II nasce una nuova religione, che non \u00e8 pi\u00f9 quella cattolica, anche se ai fedeli \u00e8 stato fatto credere che tutto continuava come prima, solo con qualche piccolo aggiustamento reso necessario dal mutare dei tempi.<\/p>\n<p>Abbiamo scelto la questione della libert\u00e0 religiosa, ma, ripetiamo, avremmo potuto scegliere qualsiasi altro argomento: ovunque balza all&#8217;occhio, o dovrebbe balzare, se ormai i cattolici non fossero pressoch\u00e9 ipnotizzati e resi passivi dall&#8217;abitudine, che non si tratta pi\u00f9 della stessa religione predicata in modo un po&#8217; diverso, ma di due religioni, diverse e inconciliabili nella maniera pi\u00f9 assoluta, perch\u00e9 la seconda \u00e8 l&#8217;odiosa contraffazione della prima, del cui nome pretende ancora di fregiarsi e della cui storia si \u00e8 impadronita con l&#8217;inganno. Quando entriamo in una chiesa, e invano cerchiamo il lumino che segnala la Presenza del Corpo di Cristo; quando non possiamo neppure inginocchiarci davanti a Dio, perch\u00e9 ci sono i sedili ma non i banchi con gl&#8217;inginocchiatoi, come nella basilica di Sant&#8217;Anastasia a Roma; quando, durante la santa Messa, l&#8217;assemblea non si rivolge pi\u00f9 verso l&#8217;altare maggiore, ove \u00e8 custodito il Santissimo, ma verso quell&#8217;orribile tavola di marmo dietro la quale troneggia il sacerdote, come se fosse lui il nostro Signore, proviamo un senso di freddo nell&#8217;anima, perch\u00e9 ci rendiamo conto che Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 pi\u00f9 riconosciuto dai suoi &#8216;fedeli&#8217; nella sua regalit\u00e0 universale, ma al suo posto i seguaci del Concilio hanno posto in trono l&#8217;uomo stesso, come auspicato e indicato dalla falsissima teologia di Karl Rahner e dei suoi continuatori, come Walter Kasper, e dalla pastorale dei falsi pastori, come il cardinale massone Carlo Maria Martini (a proposito di libert\u00e0 religiosa: quello della &quot;cattedra dei non credenti&quot;) o come il servita David Maria Turoldo (quello che esortava a votare a favore del divorzio e dell&#8217;aborto, e che spezzava in pubblico la coroncina del Rosario).<\/p>\n<p>Le aberrazioni alle quali stiamo assistendo in questi ultimi anni, preti che non fanno recitare il <em>Credo<\/em> perch\u00e9 dicono di non crederci, altri che negano ai fedeli la santa Messa di Natale per &quot;solidariet\u00e0 coi migranti&quot;, vengono tutte da l\u00ec: dalla falsa religione nata nel 1965. Non pi\u00f9 cattolica, ma modernista. Che fare, allora? Rendersi conto del cinquantennale inganno; relegare nel dimenticatoio l&#8217;infausto Concilio Vaticano II; e ripartire da dove la Chiesa era rimasta. Non dai migranti, o dall&#8217;ambiente, o dal clima, o dalla Pachamama, ma da Ges\u00f9 Cristo: sempre e solo da Lui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La maggioranza dei cattolici odierni non sono pi\u00f9 cattolici, bens\u00ec seguaci di una nuova religione che \u00e8 stata fondata surrettiziamente all&#8217;epoca del Concilio Vaticano II, e<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30144,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[83],"tags":[107,109],"class_list":["post-27465","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concilio-vaticano-ii","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-concilio-vaticano-ii.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27465"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27465\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30144"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}