{"id":27457,"date":"2018-01-16T11:28:00","date_gmt":"2018-01-16T11:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/16\/o-cristiani-o-il-nulla\/"},"modified":"2018-01-16T11:28:00","modified_gmt":"2018-01-16T11:28:00","slug":"o-cristiani-o-il-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/16\/o-cristiani-o-il-nulla\/","title":{"rendered":"O cristiani, o il nulla"},"content":{"rendered":"<p>Diceva Friedrich Nietzsche, verso la fine del XIX secolo, che l&#8217;Europa deve sceglier se vuol essere se stessa oppure il nulla. Pochi decenni dopo, alla luce della tragedia della Prima guerra mondiale, il grande scrittore T. S. Eliot precisava che l&#8217;Europa deve scegliere se vuol essere cristiana, o il nulla (cfr. il nostro articolo: <em>Attualit\u00e0 di T. S. Eliot: o rifondare un&#8217;Europa cristiana, o il Nulla<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 26\/12\/2017). Questa alternativa \u00e8 oggi pi\u00f9 che mai all&#8217;ordine del giorno, e implica la necessit\u00e0 di una scelta radicale e ultimativa. Sarebbe ingenuo farne &quot;solo&quot; una questione di tipo identitario e culturale; no: la posta in gioco \u00e8 assai pi\u00f9 ampia, perch\u00e9 la minaccia del nulla che incombe sul nostro continente non viene da dinamiche &quot;naturali&quot; della globalizzazione, ma da un progetto di annientamento ben preciso, mirante a strappare l&#8217;anima dei popoli per meglio asservirli al potere finanziario (cfr. l&#8217;articolo <em>Esiste un progetto per strappare l&#8217;anima del mondo<\/em>, pubblicato sul sito di Arianna Editrice il 30\/10\/2007), e, nel caso dell&#8217;Europa, mirante a distruggere la sua antica civilt\u00e0 e la sua stessa spiritualit\u00e0, in modo da farne una specie di dormitorio per masse anonime di lavoratori e consumatori sottopagati. A ci\u00f2 mirano le ondate pilotate dei sedicenti profughi: ad un abbassamento generalizzato del costo del lavoro e ad una proletarizzazione generale, con la volonterosa collaborazione delle classi medie e dell&#8217;<em>intellighenzia<\/em> un tempo progressista e di &quot;sinistra&quot;, oggi funzionale al progetto planetario delle famiglie dei grandi banchieri (secondo padre Amorth, che di cose infernali se ne intendeva, non pi\u00f9 di sette, otto persone sono attualmente padrone del mondo). Ma in fondo, costoro sono rimasti progressisti, perch\u00e9, \u00e8 bene chiarirlo una volta per tutte, il progressista non \u00e8 un signore &quot;di sinistra&quot;, ma \u00e8 di sinistra, di centro, di destra o di niente, a seconda di come gira la ruota del progresso, con i suoi &quot;bisogni&quot; spacciati per naturali, in realt\u00e0 pianificati secondo una precisa strategia di manipolazione, di sottomissione e di dominio: laddove il progresso tanto vantato \u00e8 solamente quello tecnologico e finanziario, mai quello morale e spirituale, che, anzi, tende a regredire in misura inversamente proporzionale all&#8217;avanzare del rullo compressore della modernit\u00e0. Nel caso dell&#8217;Europa, si tratta sostanzialmente di mettere in opera il Piano Kalergi, perseguendo il meticciamento dell&#8217;Europa e la deliberata snazionalizzazione dei suoi popoli e la mescolanza, volutamente caotica, della sua cultura con quelle di milioni di africani, asiatici e sudamericani sradicati dalla loro terra e adoperati cinicamente come carne da macello di una invasione studiata lungamente. Certo, fa impressione sentire un vescovo cattolico, Gian Carlo Perego, di Ferrara, affermare che il destino dell&#8217;Europa \u00e8 il meticciato, perch\u00e9 si sente una inquietante consonanza fra le sue parole e le strategie massoniche miranti al medesimo obiettivo. Il che vuol dire o che ci troviamo in presenza di una curiosa coincidenza verbale, oppure che la massoneria ecclesiastica, andata definitivamente al potere con il pontificato del (falso) papa Bergoglio, sta gettando la maschera e incomincia a dire chiaro e tondo ai popoli dell&#8217;Europa, partendo proprio dai fedeli della Chiesa cattolica, a quale tipo di futuro devono prepararsi e, soprattutto, rassegnarsi. \u00c8 curioso che a dirci queste cose siano i nostri supposti pastori spirituali, cio\u00e8 coloro i quali, in teoria, dovrebbero tenere pi\u00f9 di chiunque altro alla difesa della identit\u00e0 cristiana dell&#8217;Europa, o almeno di quel poco che ne resta dopo tre secoli d&#8217;incessante e sistematica secolarizzazione e scristianizzazione; coloro i quali dovrebbero proteggere, guidare, incoraggiare i fedeli a resistere saldi nella fede cattolica, che si difende <em>anche<\/em> mediante la resistenza all&#8217;invasione demografica islamica, e quindi col rifiuto dell&#8217;invasione; \u00e8 strano che proprio essi dicano e facciano esattamente il contrario, predichino il dovere dell&#8217;auto-invasione e profetizzino un futuro di mescolanza e di perdita dell&#8217;identit\u00e0. Dovrebbe essere evidente che, per un cattolico, la prima identit\u00e0 risiede nella sua fede; a meno che si tratti di un &quot;cattolico&quot; come monsignor Paglia, o come lo stesso Bergoglio, i quali se ne vanno d&#8217;amore e d&#8217;accordo con i peggiori nemici di Cristo e della Chiesa, come Pannella e Bonino. \u00c8 molto strano, ma \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, il cristianesimo non \u00e8 solo l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;Europa, a dispetto del fatto che essa sia oggi un continente post-cristiano; \u00e8 molto di pi\u00f9: non la veste dell&#8217;Europa, una veste che si pu\u00f2 dismettere quando la si giudica vecchia e consunta, come un vestito che non va pi\u00f9 bene, ma la sua stessa sostanza morale e spirituale. Se gli europei sono quello che sono, compresi quelli che oggi sono post-cristiani o addirittura anti-cristiani, ci\u00f2 \u00e8 grazie all&#8217;esperienza del cristianesimo, due volte millenaria, penetrata talmente in profondit\u00e0 che sarebbe impossibile anche solo pensare l&#8217;Europa, la sua civilt\u00e0, la sua arte, la sua filosofia, la sua musica, la sua cultura, la sua stessa scienza, il diritto, la politica, senza rifarsi al Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. Anche da ci\u00f2 si comprende la madornale, grossolana stupidit\u00e0 di un Bertrand Russell, il quale si vanta della necessit\u00e0 di dirsi non cristiano: significa non aver capito nulla del passato, del presente, della storia, del mondo e, in definitiva, neppure di se stessi. Infatti, Bertrand Russell \u00e8 stato uno dei tanti maestri del nulla. Quando diciamo che l&#8217;alternativa, al presente, \u00e8 fra un&#8217;Europa cristiana e il nulla, intendiamo proprio personaggi come lui e visioni del reale come la sua: miseramente mutilate di ci\u00f2 che \u00e8 essenziale, come un uomo che pretendesse di poter seguitare a vivere non senza un braccio o senza una gamba, ma senza la testa. E allorch\u00e9 diciamo che il cristianesimo, indipendentemente dal fatto che un certo individuo sia, personalmente, cristiano oppure no, \u00e8 la sostanza stessa dell&#8217;Europa, del nostro essere membri della famiglia europea, e non atomi senza radici e senza nome, consumatori idioti di <em>hamburger<\/em> e <em>Coca-Cola,<\/em> intendiamo dire qualcosa di pi\u00f9 del fatto che il cristianesimo ha improntato di s\u00e9 la storia, l&#8217;arte, la cultura europea. Intendiamo dire che il cristianesimo \u00e8 diventato l&#8217;anima dell&#8217;Europa: e che senza di esso, l&#8217;Europa \u00e8 morta, annientata.<\/p>\n<p>In che senso possiamo noi fare una simile affermazione? La facciamo a ragion veduta. Una civilt\u00e0 che \u00e8 nata con il cristianesimo &#8212; perch\u00e9 la civilt\u00e0 europea \u00e8 nata con il cristianesimo e grazie al cristianesimo, dopo il tramonto del mondo antico &#8211; e che, per pi\u00f9 di mille anni, ha trovato in esso il suo cuore pulsante, la sua fonte d&#8217;ispirazione, la sua riserva di energie morali, non pu\u00f2 diventare, puramente e semplicemente, qualcos&#8217;altro: diventa il nulla, scivola nel nulla. Apprendere il cristianesimo, essere educati nella religione di Cristo, \u00e8 stato, per milioni di europei, come vedere la luce dopo il buio della notte: e chi ha visto la luce una volta, non pu\u00f2 tornare a vivere nelle tenebre, come se nulla fosse stato; non pu\u00f2 adattarsi una seconda volta a vivere nel mondo delle tenebre, a tentoni, urtando e sbattendo qua e di l\u00e0, come un cieco o un ubriaco. Colui che non ha mai visto la luce, \u00e8 un povero cieco dalla nascita; ma colui che, dopo averla vista e averne goduto, la rifiuta e le volta le spalle, \u00e8 un barbaro, anzi, il peggiore dei barbari: una specie di coribante della notte, un sacerdote dell&#8217;inferno. Non \u00e8 certo casuale la rinascita del satanismo, su larga scala, nel mondo moderno, specie in Europa e nella sua (degenere) appendice, gli Stati Uniti d&#8217;America. \u00c8, alla lettera, il ritorno e la rivincita delle tenebre dopo aver goduto della luce. Vi \u00e8 qualcosa d&#8217;inumano, perfino di diabolico, nel rifiuto della luce, da parte di colui che ha avuto la fortuna di vedere la bellezza del mondo rischiarata da essa: perch\u00e9 la natura umana anela per sua natura alla luce, e quando invece cerca deliberatamente il buio, significa che qualcosa d&#8217;indicibile, di orrendo, si \u00e8 consumato nelle sue misteriose profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Alla luce di queste riflessioni, e dopo tre secoli abbondanti &#8212; come si \u00e8 detto &#8212; di progressiva e sistematica scristianizzazione dell&#8217;Europa, anche le solenni, toccanti parole dell&#8217;<em>incipit<\/em> del Vangelo di Giovanni (1, 1-13) acquistano un suono diverso, insolito; anche se, a ben guardare, non vi \u00e8 nulla di strano e nulla d&#8217;inatteso nel loro significato pi\u00f9 profondo, ma si tratta di un concetto che qualsiasi vero cristiano dovrebbe riconoscere immediatamente come l&#8217;essenza stessa del rapporto fra Ges\u00f9 e il mondo, ieri come oggi e come sempre:<\/p>\n<p><em>In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Egli era in principio preso Dio tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di lui, e sena di lui niente \u00e8 stato fatto di tutto ci\u00f2 che esiste. In lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l&#8217;hanno accolta. Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perch\u00e9 tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce, perch\u00e9 tutti credessero per mezzo di lui. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l&#8217;hanno accolto. A quanti per\u00f2 l&#8217;hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, n\u00e9 da volere di carne, n\u00e9 da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.<\/em><\/p>\n<p>Ecco, allora, che l&#8217;abbandono del cristianesimo da parte dei popoli europei si configura non come un naturale trapasso da un paradigma culturale ad un altro, come ce ne sono stati molti altri nella storia, ma come una vera apostasia, cio\u00e8 come il rifiuto di una verit\u00e0 conosciuta, amata e osservata per secoli e secoli, in nome non di un&#8217;altra verit\u00e0, ma di una totale assenza di verit\u00e0, cio\u00e8 in nome di un relativismo radicale sfociante nel nichilismo. Come ha lucidamente osservato l&#8217;arcivescovo di Veszpr\u00e9m, in Ungheria, Gyula M\u00e1rfi, una delle non molte personalit\u00e0 della Chiesa cattolica odierna che ha conservato le idee chiare e non si \u00e8 lasciato minimamente traviare dalla congiura massonica per stravolgere la fede cattolica e per favorire l&#8217;invasione islamica pilotata dall&#8217;alto: <em>Se buttiamo via tutto questo [cio\u00e8 duemila anni di storia del cristianesimo] non ci resta pi\u00f9 niente&#8230; In Europa momentaneamente tutti credono a ci\u00f2 che vogliono, ma generalmente nessuno crede in niente. Questo \u00e8 un terreno ideale da conquistare per l&#8217;Islam.<\/em> Ora, la cosa stupefacente &#8212; stupefacente, se si guardano le cose con una buona dose d&#8217;ingenuit\u00e0 &#8212; \u00e8 che a tale apostasia concorra potentemente proprio la Chiesa cattolica, o meglio, per esprimerci con maggiore esattezza, quella falsa chiesa eretica che \u00e8 cresciuta come un fungo velenoso, all&#8217;ombra della massoneria ecclesiastica, dentro la vera Chiesa, e che la sta, per cos\u00ec dire, sostituendo, una parrocchia dopo l&#8217;altra, una diocesi dopo l&#8217;altra, una Conferenza episcopale dopo l&#8217;altra, un Ordine religioso dopo l&#8217;altro &#8212; quello dei Gesuiti in testa a tutti gli altri &#8211; presentandosi come la vera chiesa, mentre non \u00e8 che la sua contraffazione, fondata sulla menzogna e sul deliberato inganno a danno dei fedeli. Si stanno cos\u00ec realizzando numerose profezie dei tempi moderni, fra le quali &#8212; una per tutte &#8212; ricordiamo quelle della Madonna di La Salette, del 1846, ai pastorelli M\u00e9lanie Calvat e Maximin Giraud. In una lettera al professor Baumgatner, il cardinale Mario Luigi Ciappi confid\u00f2 che nel Terzo Segreto viene predetto, fra le altre cose, <em>che la grande apostasia nella Chiesa inizier\u00e0 dal suo vertice<\/em>. Viene inoltre specificato che <em>Roma perder\u00e0 la fede e diventer\u00e0 la sede dell&#8217;anticristo.<\/em> E, in effetti, dopo aver visto e sentito, a ritmo ormai pressoch\u00e9 quotidiano, le bestemmie e gli scandali dottrinali, pastorali e liturgici che ad opera del (falso) papa Bergoglio e dei suoi accoliti feriscono i nostri occhi e i nostri orecchi, seminando dubbi angosciosi, crisi di fede e sconfinata amarezza nel cuore di milioni di fedeli, non possiamo fare a meno di domandarci se quel momento sia davvero arrivato, e se ci\u00f2 a cui stiamo assistendo sia la grande apostasia di cui ha parlato Maria Vergine, mettendoci in guardia per tempo, pi\u00f9 d&#8217;un secolo e mezzo prima che si verificasse.<\/p>\n<p>Pertanto, noi ci troviamo a un bivio, e dobbiamo prendere una decisione da cui dipender\u00e0 il nostro futuro, non solo come singoli individui, in questa vita e nell&#8217;altra, ma anche come membri della famiglia cristiana ed europea: dobbiamo decidere se vogliamo rimanere noi stessi, nella luce portata da Cristo, oppure se vogliamo ritornare nelle tenebre, condannandoci a sparire nel nulla, noi e i nostri figli e i nostri nipoti. Ci\u00f2 significa anche assumere una posizione chiara e netta nei confronti della questione dei cosiddetti migranti e dei sedicenti profughi, mentre \u00e8 noto che i nove decimi di costoro altro non sono che invasori mascherati, ben decisi a conquistare l&#8217;Europa con il loro numero sempre crescente e con la loro rigida, incrollabile volont\u00e0 di non integrarsi affatto e, soprattutto, di non convertirsi. Oltre ad essere sostenuta dalla quasi totalit\u00e0 della stampa e degli altri mezzi d&#8217;informazione, nonch\u00e9 da una gran parte del ceto politico e intellettuale, l&#8217;invasione islamica dell&#8217;Europa, mascherata da &quot;migrazione&quot;, \u00e8 sponsorizzata con forza e tenacia instancabili proprio dai vertici della Chiesa cattolica, incuranti dei veri sentimenti di larga parte di fedeli e pi\u00f9 che mai sprofondati in una loro crociata &quot;umanitaria&quot; mirante a stravolgere il senso del Vangelo in una sorta di buonismo a senso unico, che, applicato alla lettera, com&#8217;essi vorrebbero, non pu\u00f2 che portare alla fine della nostra civilt\u00e0 e alla scomparsa del cristianesimo. Se noi non vogliamo questo, dobbiamo tornare alla luce, cui abbiamo voltato le spalle: la luce di Cristo, non le luci fasulle della neochiesa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diceva Friedrich Nietzsche, verso la fine del XIX secolo, che l&#8217;Europa deve sceglier se vuol essere se stessa oppure il nulla. 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