{"id":27452,"date":"2021-07-09T09:16:00","date_gmt":"2021-07-09T09:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/09\/o-chiacchieroni-o-cristiani-una-cosa-esclude-laltra\/"},"modified":"2021-07-09T09:16:00","modified_gmt":"2021-07-09T09:16:00","slug":"o-chiacchieroni-o-cristiani-una-cosa-esclude-laltra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/07\/09\/o-chiacchieroni-o-cristiani-una-cosa-esclude-laltra\/","title":{"rendered":"O chiacchieroni, o cristiani: una cosa esclude l&#8217;altra"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un modo infallibile, osserva S\u00f8ren Kierkegaard, per agevolarsi e semplificarsi la vita: essere dei farfalloni nel campo dei sentimenti, e dei voltagabbana in quello dei principi; seguire la corrente delle mode, aderire come un guanto a ci\u00f2 che pensa e fa il mondo e sostituire la chiacchiera ai fatti, senza darsi alcun pensiero. Ovviamente, per fare ci\u00f2 bisogna calpestare ogni residuo di pudore, di coerenza, seriet\u00e0 e dignit\u00e0: ma che importa, visto che il mondo non d\u00e0 alcuna importanza a simili cose, anzi le considera scrupoli superflui ed esagerati, se non proprio inutile zavorra da gettare via per poter procedere spediti e leggeri? D&#8217;altra parte, la condizione necessaria per adottare un simile stile di vita \u00e8 scacciare il pensiero che la vita stessa rappresenti qualche cosa di serio, che abbia un fine e uno scopo, che ci sia stata data per fare qualcosa di preciso, di buono e necessario e non per coltivare qualsiasi passione e inseguire qualunque capriccio.<\/p>\n<p>Se poi passiamo a considerare il caso specifico del cristiano &#8212; Kierkegaard diceva che tutti siamo cristiani, quindi nessuno lo \u00e8 davvero; ma oggi si dovrebbe dire che nessuno \u00e8 pi\u00f9 cristiano, neanche quelli che credono di esserlo, ed \u00e8 proprio cos\u00ec &#8212; vedremo che lo stile del chiacchierone \u00e8 esattamente lo stesso e che implica una mancanza di seriet\u00e0 e di coerenza ancor pi\u00f9 evidenti. Il cristiano \u00e8 colui che dedica tre quarti d&#8217;ora della sua settimana ad ascoltare un altro sedicente cristiano, il prete, che fa un bellissimo sermone domenicale; dopo di che non ci pensa pi\u00f9 per altri sei giorni, e mai lo sfiora l&#8217;idea che quelle bellissime cose egli dovrebbe almeno sforzarsi di calarle nella realt\u00e0 concreta della propria vita.<\/p>\n<p>Certo, quest&#8217;ultima osservazione \u00e8 particolarmente azzeccata per la messa protestante, che \u00e8, in fin dei conti, poco pi\u00f9 di un memoriale e una semplice liturgia della parola, senza la Presenza Viva di Ges\u00f9 Cristo nel mistero eucaristico; ma quanto \u00e8 diversa la messa cattolica, dopo l&#8217;introduzione della cosiddetta riforma liturgica post-conciliare? E che dire delle omelie del nuovo clero pseudo cattolico, basate esclusivamente su una prospettiva terrena, e da ultimo trasformate in propaganda vaccinale, sostituendo implicitamente l&#8217;idea della Redenzione di Cristo con quella di una &quot;salvezza&quot; tuta materiale, peraltro quanto mai problematica, derivante dall&#8217;assunzione del pessimo vaccino, fabbricato con cellule di feti abortiti? Che cosa c&#8217;\u00e8 ancora di cristiano in tutto questo? Che cosa c&#8217;\u00e8 di cristiano nella celebrazione della Festa dell&#8217;Assunzione di Maria, fatta sguinzagliando un trio di danzatrici ind\u00f9 lungo tutto il Duomo di Napoli, sino allo spettacolo finale davanti all&#8217;altar maggiore: spettacolo che, se consisteva in una semplice danza etnica, era del tutto inopportuno in quel luogo e in quel giorno, e se invece era una vera danza religiosa, dava luogo a una sacrilega profanazione? Ma di che stiamo parlando! Se il sedicente papa in persona ha presieduto all&#8217;intronizzazione d&#8217;un idolo pagano nella Basilica di San Pietro, e i vescovi e i &quot;fedeli&quot; l&#8217;hanno adorato, di quale cristianesimo stiamo discutendo? Appunto: del cristianesimo denunciato da Kierkegaard un secolo e mezzo fa: il cristianesimo non di Ges\u00f9 Cristo, ma dei chiacchieroni, dei farfalloni, dei leggeroni, delle banderuole al vento. Di tutti quelli che vogliono risparmiarsi ogni fatica e ogni difficolt\u00e0 nel cammino della vita, e pi\u00f9 di qualsiasi altra cosa desiderano essere graditi al mondo.<\/p>\n<p>\u00c8 di perenne, sconvolgente attualit\u00e0 andare a rileggersi ci\u00f2 che scriveva Kierkegaard sull&#8217;ultimo numero de <em>L&#8217;Ora<\/em> del 30 settembre 1855: ed era il suo testamento spirituale, poich\u00e9 due giorni dopo, il 2 ottobre, cadeva per la strada e, trasportato in ospedale, si spegneva l&#8217;11 novembre, rifiutando la comunione dalle mani dei ministri luterani (da: S. Kierkegaard, <em>L&#8217;ora. Atto di accusa al cristianesimo nel regno di Danimarca<\/em>; introduzione di Mario Dal Pra e traduzione di Antonio Banfi, Roma, Newton Compton Editori, 1977, pp. 160-162):<\/p>\n<p><em>Mentre ogni concezione della vita (gi\u00e0 nelle forme pi\u00f9 alte del paganesimo, per tacere completamente del Cristianesimo) ritiene che l&#8217;uomo ha il compito di avvicinarsi a Dio e che questo sforzo \u00e8 destinato a rendere la vita difficile, tanto pi\u00f9 difficile, quanto pi\u00f9 lo sforzo \u00e8 serio, deciso e rigoroso, nel corso dei tempi l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 giunta ad un&#8217;altra idea del significato e del compito della sua vita. Nella sua furberia naturale, l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 riuscita a strappare alla vita il suo segreto; ha scoperto cio\u00e8 che si pu\u00f2 rendere facile e comoda la vita quando la si vuol aver tale (e certo al si vuol aver tale). Basta solo abbassare sempre pi\u00f9 il valore della propria personalit\u00e0, il valore dell&#8217;uomo: la vita allora divien sempre pi\u00f9 facile. Diventa un chiacchierone e vedrai che tutte le difficolt\u00e0 scompariranno.<\/em><\/p>\n<p><em>Una volta il sentimento era per la donna tutta la sua vita. Bastava un dolore per chiudere la sua esistenza fuori da tutta questa vita. Bastava che l&#8217;amante morisse o le divenisse infedele, perch\u00e9 essa sentisse come assoluta necessit\u00e0 di rinunciare alla vita; il che, condotto alle estreme conseguenze, produceva lotte e tormenti interiori, dava origine a urti dolorosi col mondo, insomma rendeva la vita difficile. Ma perch\u00e9 tutte queste difficolt\u00e0? Se tu sei una leggerona tutte queste difficolt\u00e0 scompaiono. La morte o l&#8217;infedelt\u00e0 dell&#8217;amato diviene una semplice pausa, come quando, durante un ballo, ci si mette un poco a sedere. Tra una mezz&#8217;ora ballerai con un nuovo cavaliere. Sarebbe stato in fondo ben noioso ballar tutta la notte con un solo cavaliere; e, per ci\u00f2 che riguarda l&#8217;eternit\u00e0, \u00e8 utilissimo sapere che l\u00e0 aspettano parecchi cavalieri. Non vedi? Tutte le difficolt\u00e0 svaniscono; la vita diventa piacevole, semplice, lieta, facile; in breve, noi viviamo in un mondo magnifico, purch\u00e9 si sappia viverci, purch\u00e9 si sappia andare la seriet\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Una volta per l&#8217;uomo il suo proprio carattere era tutta la sua realt\u00e0. Egli aveva principi, principi che non avrebbe rinnegato o lasciato ad alcun prezzo. Egli avrebbe rinunciato alla vita, sui sarebbe sottomesso ad ogni maltrattamento, piuttosto che sacrificare qualcosa dei suoi principi. Poich\u00e9 egli comprendeva che la rinuncia anche alla minima pare ei suoi principi avrebbe voluto dire sacrificarli tutti o sacrificare s\u00e9 con essi. In tal modo la vita era piena di difficolt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma, dunque, perch\u00e9 tante difficolt\u00e0? Se tu diventi un leggerone, tutte le difficolt\u00e0 svaniscono. Diventa un leggerone, abbi oggi un&#8217;idea, domani un&#8217;altra, popi di nuovo quella di prima, e quindi un&#8217;altra ancora; diventa un chiacchierone, moltiplicati in te stesso, spezza la tua personalit\u00e0, abbi un&#8217;idea anonima e un&#8217;altra col tuo nome, una a parole, un&#8217;altra per iscritto, una come impiegato, un&#8217;altra come privato cittadino, un&#8217;altra per il Club, e vedrai (mentre tutti gli uomini di carattere, quanto pi\u00f9 erano tali, tanto pi\u00f9 sperimentavano e riconoscevano che questo mondo \u00e8 mediocre, miserabile, triste, corrotto, malvagio, adatto solo per gli imbroglioni e i fanfaroni) vedrai, dico, che questo mondo \u00e8 una bellezza, proprio adatto per te.<\/em><\/p>\n<p><em>Una volta la personalit\u00e0 di un uomo dipendeva dall&#8217;alta stima ch&#8217;egli faceva del suo essere cristiano. Era cosa seria per lui morire a se stesso, odiar s\u00e9 stesso, soffrire perla verit\u00e0, e la vita era perci\u00f2 difficile, anzi cos\u00ec ricca di pene che anche i pi\u00f9 coraggiosi cedevano, quasi, sotto tante difficolt\u00e0, si torcevano come vermi, e persino i pi\u00f9 umili giungevano quasi ala disperazione. Ma perch\u00e9, dunque tante difficolt\u00e0? Se tu diventi un leggerne, vedrai che tutte e difficolt\u00e0 svaniscono. Diventa un chiacchierone; diventa un parroco, un decano, un vescovo danese, che, in nome del suo sacro giuramento sui Vangeli, ogni settimana, per tre quarti d&#8217;ora va blaterando qualcosa di sublime, ma che, per il resto, ti saluta bellamente ogni ideale. Oppure diventa un laico che per tre quarti d&#8217;ora si lascia commuovere da quelle sublimit\u00e0 che il predicatore va blaterando per tre quarti d&#8217;ora, ma che, per il resto, ti saluta bellamente ogni ideale. Vedrai, tutte le difficolt\u00e0 scompariranno. Falsifica radicalmente la concezione divina o cristiana della vita, riconosci la via giusta e cara a Dio (contro la parola di Dio) secondo che essa \u00e8 agevole, e vedrai scomparire tutte le difficolt\u00e0. Questo mondo diverr\u00e0 una meraviglia e, col passare dei secoli, questo sublime modo di vivere diverr\u00e0 sempre pi\u00f9 sublime, pi\u00f9 comodo e pi\u00f9 agevole. E non darti pensiero, credimi. Tu non devi vergognarti di fronte a nessuno, ch\u00e9 tutta la compagnia \u00e8 del medesimo tipo. Perci\u00f2 ti spetta la lode, la ode per la tua furberia, la lode da parte degli altri, che, con la loro lode per te &#8211; guarda furberia! &#8212; procacciano la lode anche per s\u00e9 e ti condannerebbero solo se tu non fossi come gli altri.<\/em><\/p>\n<p>La furberia, dunque, ha sempre fatto parte della psicologia umana; perci\u00f2 la domanda che ci dobbiamo porre \u00e8: come avviene che l&#8217;uomo <em>moderno<\/em> abbia disimparato ad esser una persona seria, e che il cristiano <em>adulto<\/em> abbia scordato cos\u00ec rapidamente il cristianesimo, per divenire, l&#8217;uno e l&#8217;altro, dei vuoti chiacchieroni? Il chiacchierone \u00e8 colui che oggi dice una cosa, domani ne dice un&#8217;altra; che oggi fa una cosa, domani un&#8217;altra; \u00e8 appagato dal suono della propria voce e non si d\u00e0 alcun pensiero di stabilire un minimo di coerenza fra le sue parole e le sue azioni. Il chiacchierone \u00e8 l&#8217;uomo del giorno, l&#8217;uomo del momento, colui che non si stacca mai dal gruppo e che arriva a un tal punto di abbrutimento da coltivare l&#8217;idea di essere originale e persino speciale, quando invece esce dallo stampino ove si fabbricano gli uomini in serie. Ma come si diventa tali, specie se i propri genitori, o i propri nonni, che erano persone serie e non dei chiacchieroni, hanno dato tutt&#8217;altro esempio coi fatti, e non solo a parole? Ci\u00f2 accade, a nostro credere, allorch\u00e9 si smarrisce del tutto la nozione della seriet\u00e0 della vita. Quando la vita \u00e8 percepita come una cosa futile, casuale, priva di senso e di orientamento, gli uomini smettono di preoccuparsi di essere delle persone serie. I nostri genitori e i nostri nonni sapevano che la vita \u00e8 una cosa seria: per questo si sforzavano di essere persone serie. Essere persone serie, cio\u00e8 coerenti, impegnate, tese verso un obiettivo non banale, un obiettivo che ci trascende perch\u00e9 si trova al di l\u00e0 di quel che la vita pu\u00f2 <em>materialmente<\/em> offrire, significa necessariamente andare incontro a difficolt\u00e0, incomprensioni, invidie, ostacoli, meschinit\u00e0, piccinerie e, quanto pi\u00f9 ci si sforza di essere persone serie, anche persecuzioni vere e proprie. I cristiani seri non esitano a dare la propria vita pur di non offendere Ges\u00f9: e questo avviene anche oggi, ma quasi sempre molto lontano da noi, nei luoghi ove professare il Nome di Ges\u00f9 significa letteralmente esporre la propria vita al martirio.<\/p>\n<p>Qui da noi, le cose funzionano in tutt&#8217;altro modo. Qui da noi, una quantit\u00e0 di cosiddetti cristiani e di cosiddetti cattolici dicono e fanno tutto quel che piace al mondo, sino al punto di approvare il divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, la sodomia, e ogni tipo di pratica volta a procurare bambini a chi voglia soddisfare il proprio desiderio di paternit\u00e0 e di maternit\u00e0, ma senza prendersi il disturbo di dividere la propria vita con un compagno o una compagna del sesso opposto, perch\u00e9 <em>l&#8217;importante \u00e8 amare, e dove c&#8217;\u00e8 l&#8217;amore c&#8217;\u00e8 una famiglia<\/em>. Tali sono le enormit\u00e0 che dicono e fanno i cattolici adulti per rendersi la vita pi\u00f9 semplice ed eliminare ogni ostacolo dal proprio cammino. Rispetto ai tempi di Kierkegaard, c&#8217;\u00e8 stato un ulteriore raffinamento di malizia: allora bastava abbassare l&#8217;asticella della propria dignit\u00e0 e della propria seriet\u00e0; ora si abbassa l&#8217;asticella del Vangelo e dello stesso Ges\u00f9 Cristo, si riduce il cristianesimo a pura chiacchiera e Ges\u00f9 Cristo a un grande chiacchierone, e il gioco \u00e8 fatto. Ed ecco che i Bergoglio, i Paglia, i James Martin, i Sosa Abascal, i Marx e tutti gli altri possono dire e fare quel che dicono e fanno, da perfetti chiacchieroni, senza darsi un pensiero al mondo che non sia quello di piacere agli uomini piuttosto che a Dio, di strappare l&#8217;applauso, di ricevere le lodi della stampa e delle televisioni, di essere invitati nei salotti e nei luoghi che contano, di essere al cento dell&#8217;attenzione generale.<\/p>\n<p>Nella societ\u00e0 laica le cose vanno allo stesso modo. Un fidanzato o una fidanzata seri, diceva Kierkegaard, fanno del loro amore la cosa pi\u00f9 importante di tutte: se la vita li priva di esso, non siedono mezz&#8217;ora a riposare, per poi passare a un altro fidanzato o un&#8217;altra fidanzata. Ma erano altri tempi, perch\u00e9 esisteva comunque il fidanzamento, esisteva il matrimonio, esisteva l&#8217;idea, almeno teorica, che scegliere una persona significa impegnarsi con lei per sempre, davanti a Dio e davanti agli uomini. Oggi tutto questo \u00e8 diventato archeologia: nel giro di una generazione, sposarsi \u00e8 diventato un lusso; e quanto a fidanzarsi, il concetto stesso \u00e8 sparito dall&#8217;orizzonte. Ci si prende ci si lascia; poi si prende o ci si fa prendere da qualcun altro, senza aver atteso neanche il tempo di una sosta fra un ballo e l&#8217;altro: chiodo scaccia chiodo, via un amore si passa ad un altro. Eterosessuale oppure omosessuale, che differenza ci sar\u00e0 mai? Questi sono dettagli: \u00e8 sempre amore, e questo \u00e8 tutto ci\u00f2 che conta. Al fondo della nuova filosofia spiccia di milioni di persone c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea che la vita \u00e8 quella cosa da cui bisogna togliere tutte le spine, tutte le difficolt\u00e0, tutti i sacrifici, perch\u00e9 soffrire \u00e8 da stupidi quando invece ci si pu\u00f2 divertire. \u00c8 cos\u00ec che i cattolici <em>adulti<\/em> hanno tolto la croce dal cristianesimo. Solo che togliere la croce \u00e8 la stessa cosa che togliere Ges\u00f9 Cristo. Cosa mai rimane?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un modo infallibile, osserva S\u00f8ren Kierkegaard, per agevolarsi e semplificarsi la vita: essere dei farfalloni nel campo dei sentimenti, e dei voltagabbana in quello dei<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[107,253],"class_list":["post-27452","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-cattolicesimo","tag-soren-kierkegaard"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27452","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27452"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27452\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}