{"id":27451,"date":"2019-10-22T09:41:00","date_gmt":"2019-10-22T09:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/10\/22\/o-cattolici-o-liberali\/"},"modified":"2019-10-22T09:41:00","modified_gmt":"2019-10-22T09:41:00","slug":"o-cattolici-o-liberali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/10\/22\/o-cattolici-o-liberali\/","title":{"rendered":"O cattolici o liberali"},"content":{"rendered":"<p>Oltre che essere un fattore psicologico e sociale, la resa dei cattolici al mondo moderno \u00e8 un fattore ideologico e si compendia nella loro resa al liberalismo. Il comunismo non \u00e8 che un&#8217;eresia del liberalismo e, anche se nel XX secolo a molti \u00e8 sembrato che fosse il comunismo il vero nodo della relazione fra il cattolico e il mondo (in positivo o in negativo, secondo i punti di vista), ora che il comunismo \u00e8 caduto nella polvere della storia, appare evidente che il nodo di quella relazione era e rimane il liberalismo, che non solo \u00e8 rimasto in piedi, ma che pare destinato a svolgere il ruolo di Pensiero Unico della modernit\u00e0, definendosi sempre pi\u00f9 come una ideologia religiosa, e sia pure d&#8217;una religione laica. Ma cos&#8217;\u00e8 il liberalismo? Possiamo definirlo come la pi\u00f9 tipica ideologia politica della modernit\u00e0: figlio primogenito e prediletto dell&#8217;illuminismo, \u00e8 anche figlio dell&#8217;utilitarismo, quindi figlio di David Hume non meno che di John Locke; dottrina che pone al centro la libert\u00e0 dell&#8217;individuo, e quindi i suoi diritti e la sua ricerca dell&#8217;utile personale. E se il principio fondamentale della vita umana \u00e8 la libert\u00e0 individuale, \u00e8 chiaro che esso si applica anche e soprattutto alla libert\u00e0 nell&#8217;ambito religioso. \u00c8 quindi evidente che il figlio di primo letto del liberalismo \u00e8 l&#8217;anarchismo, mentre democrazia, socialismo e comunismo sono suoi figli di secondo letto; fascismo e nazismo, poi, sono addirittura figli adulterini, il cui padre li odia e li detesta, oltre a non riconoscerli neppure come suoi figli (ma forse ci vedeva pi\u00f9 giusto il filosofo Giovanni Gentile, che ader\u00ec al fascismo provenendo dal liberalismo e che trovava naturale tale passaggio; cos\u00ec come il suo discepolo, Ugo Spirito, avrebbe trovato naturale, una generazione pi\u00f9 tardi, il passaggio dal fascismo al comunismo).<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che Lutero \u00e8 stato, in ambito religioso, il primo cristiano liberale e che quindi il protestantesimo anticipa di quattro secoli il nodo della relazione fra cristianesimo e liberalismo, appunto sul tema della libert\u00e0. Il credente, per Lutero, \u00e8 libero di leggere e interpretare soggettivamente le Scritture: questo \u00e8 il nucleo centrale della sua cosiddetta riforma; che \u00e8 invece, a tutti gli effetti, una rivoluzione, perch\u00e9 equivale a scardinare millecinquecento anni di Magistero e a porre il credente in una prospettiva radicalmente nuova e diversa, non solo rispetto alla chiesa, ma anche dinnanzi a Cristo. Infatti, implicita nella posizione di Lutero c&#8217;\u00e8 l&#8217;idea che la fede \u00e8, s\u00ec, un dono gratuito di Dio (anche troppo gratuito: del tutto staccato dalle buone opere), ma la ricerca di essa \u00e8, implicitamente, una libera scelta dell&#8217;uomo. Il che \u00e8 come asserire che ciascun uomo \u00e8 libero di credere o non credere, e di credere in questo oppure in quest&#8217;altro. Insomma la <em>Dignitatis humanae<\/em>, del 1965, che proclama il principio della libert\u00e0 religiosa, \u00e8 l&#8217;esplicitazione di un&#8217;idea protestante: il che mostra quanto avesse ragione Marcel Lefebvre nel vedere il Concilio Vaticano II come la rivincita della rivoluzione protestante e liberale sul cattolicesimo tridentino, che poi era il cattolicesimo di sempre. Una cosa, quest&#8217;ultima, che i cattolici progressisti, imbevuti di storicismo, non erano n\u00e9 mai saranno disposti ad ammettere, altrimenti dovrebbero riconoscere che quella del Concilio \u00e8 stata una rivoluzione e non una riforma della chiesa, proprio come lo era stata quella di Lutero; e che loro stessi non sono pi\u00f9 dei veri cattolici, bens\u00ec dei modernisti, ossia degli eretici che non avrebbero nemmeno il diritto di chiamarsi cattolici. Vorr\u00e0 pur dire qualcosa il fatto che il signor Bergoglio ha voluto commemorare i 500 anni della &quot;riforma&quot; di Lutero, nel 2017, facendo emettere dalle Poste Vaticane un francobollo che celebra Lutero e Melantone come grandi uomini di fede, inginocchiato ai piedi del Crocifisso (e senza la Madonna, figura notoriamente non troppo gradita ai protestanti).<\/p>\n<p>Ma vediamo cosa dice il Magistero prima del Concilio a proposito del liberalismo. Nell&#8217;enciclica <em>Quanta cura<\/em>, dell8 dicembre 1864, il pontefice Pio IX cos\u00ec, fra l&#8217;altro, scriveva:<\/p>\n<p><em>Contro la dottrina delle sacre Lettere della Chiesa e dei Santi Padri, non dubitano di affermare &quot;essere ottima la condizione della societ\u00e0 nella quale non si riconosce nell&#8217;Impero il dovere di reprimere con pene stabilite i violatori della Religione cattolica, se non in quanto lo chieda la pubblica pace&quot;. Con tale idea di governo sociale, assolutamente falsa, non temono di caldeggiare l&#8217;opinione sommamente dannosa per la Chiesa cattolica e per la salute delle anime, dal Nostro Predecessore Gregorio XVI di venerata memoria chiamata\u00a0delirio\u00a0[Eadem Encycl.\u00a0<strong>Mirari<\/strong>], cio\u00e8 &quot;la libert\u00e0 di coscienza e dei culti essere un diritto proprio di ciascun uomo che si deve proclamare e stabilire per legge in ogni ben ordinata societ\u00e0 ed i cittadini avere diritto ad una totale libert\u00e0 che non deve essere ristretta da nessuna autorit\u00e0 ecclesiastica o civile, in forza della quale possano palesemente e pubblicamente manifestare e dichiarare i loro concetti, quali che siano, sia con la parola, sia con la stampa, sia in altra maniera&quot;. E mentre affermano ci\u00f2 temerariamente, non pensano e non considerano che essi predicano &quot;la libert\u00e0 della perdizione&quot;\u00a0[S. August.,\u00a0Epist. 105, al. 166], e che &quot;se in nome delle umane convinzioni sia sempre libero il diritto di disputare, non potranno mai mancare coloro che osano resistere alla verit\u00e0 e confidano nella loquacit\u00e0 della sapienza umana, mentre la fede e la sapienza cristiane debbono evitare questa nociva vanit\u00e0, in linea con la stessa istituzione del Signor Nostro Ges\u00f9 Cristo&quot; [S. Leo,\u00a0Epist. 164, al. 133, \u00a7 2, edit. Rall].<\/em><\/p>\n<p>Il discorso \u00e8 chiaro: il liberalismo \u00e8 solennemente condannato, in tutte le sue implicazioni e nelle sue conseguenze; socialismo e comunismo, poi, insieme alle associazioni cattolico-liberali, sono definiti addirittura &quot;pestilenze&quot;. Il Magistero ecclesiastico, del resto, si \u00e8 sempre espresso in modo estremamente chiaro: fino al Concilio Vaticano II, i cui documenti sono caratterizzati, al contrario, da un&#8217;enunciazione insolitamente vaga e quasi ambigua, al punto che \u00e8 possibile interpretarli in maniera opposta. E anche questo vorr\u00e0 pur dire qualcosa: l&#8217;ambiguit\u00e0 dell&#8217;enciclica del signor Bergoglio <em>Amoris laetitia<\/em> non nasce dal nulla, ma ha nei testi conciliari i suoi illustri e autorevoli (si fa per dire) precedenti.<\/p>\n<p>Nel <em>Sillabo<\/em>, infine, posto a suggello e chiarimento pratico dell&#8217;enciclica, Pio IX condannava, fra le altre, le seguenti proposizioni:<\/p>\n<p><em>III &#8211; Indifferentismo, latitudinarismo (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>XV. \u00c8 libero ciascun uomo di abbracciare e professare quella religione che, sulla scorta del lume della ragione, avr\u00e0 reputato essere vera.<\/em><\/p>\n<p><em>Lett. Apost.\u00a0Multiplices inter, 10 giugno 1851.<\/em><\/p>\n<p><em>Alloc.\u00a0Maxima quidem, 9 giugno 1862.<\/em><\/p>\n<p><em>IV &#8211; Socialismo, comunismo, societ\u00e0 segrete, societ\u00e0 bibliche, societ\u00e0 clerico-liberali<\/em><\/p>\n<p><em>Tali pestilenze, spesso, e con gravissime espressioni, sono riprovate nella Epist. Encicl.\u00a0Qui pluribus, 9 novembre 1846; nella Alloc.Quibus quantisque, 20 aprile 1849: nella Epist. Encicl.\u00a0Nostis et Nobiscum, 8 dicembre 1849; nella Alloc.\u00a0Singulari quadam, 9 dicembre 1854; nell&#8217;Epist.\u00a0Quanto conficiamur, 10 agosto 1863. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>X &#8211; Errori che si riferiscono all&#8217;odierno liberalismo<\/em><\/p>\n<p><em>LXXVII. In questa nostra et\u00e0 non conviene pi\u00f9 che la religione cattolica si ritenga come l&#8217;unica religione dello Stato, esclusi tutti gli altri culti, quali che si vogliano.<\/em><\/p>\n<p><em>Alloc.\u00a0Nemo vestrum, 26 luglio 1855.<\/em><\/p>\n<p><em>LXXVIII. Per\u00f2 lodevolmente in alcuni paesi cattolici si \u00e8 stabilito per legge che a coloro i quali vi si recano, sia lecito avere pubblico esercizio del culto proprio di ciascuno.<\/em><\/p>\n<p><em>Alloc.\u00a0Acerbissimum, 27 settembre 1852.<\/em><\/p>\n<p><em>LXXIX. \u00c8 assolutamente falso che la libert\u00e0 civile di qualsivoglia culto, e similmente l&#8217;ampia facolt\u00e0 a tutti concessa di manifestare qualunque opinione e qualsiasi pensiero palesemente ed in pubblico, conduca a corrompere pi\u00f9 facilmente i costumi e gli animi dei popoli, e a diffondere la peste dell&#8217;indifferentismo.<\/em><\/p>\n<p><em>Alloc.\u00a0Numquam fore, 15 dicembre 1856.<\/em><\/p>\n<p><em>LXXX. Il Romano Pontefice pu\u00f2 e deve riconciliarsi e venire a composizione col progresso, col liberalismo e con la moderna civilt\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Ne abbiamo gi\u00e0 parlato in un precedente articolo (cfr. <em>Ma l&#8217;idea di fondo del &quot;Sillabo&quot; \u00e8 proprio cos\u00ec errata come da sempre si ripete?<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 31\/01\/18); qui ci limitiamo a evidenziare come la condanna del liberalismo sia netta, chiara, inequivocabile. Perci\u00f2 i casi sono due. O si storicizza il Magistero, come fanno i modernisti, che non sono cattolici ma eretici, formalmente condannato con l&#8217;enciclica di Pio X <em>Pascendi dominci gregis<\/em> (a meno di contestare anche quest&#8217;ultima, in una spirale viziosa senza fine), i quali d&#8217;altronde non si fanno scrupolo di storicizzare anche le Sacre Scritture (vedi le &quot;sparate&quot; di Sosa Abascal sui <em>Vangeli<\/em> e la deplorevole mancanza di registratori al tempo di Ges\u00f9 Cristo&#8230;), oppure lo si prende sul serio, e allora non ci sono dubbi: il Concilio Vaticano II, promuovendo il dialogo con il mondo moderno e dichiarando una virt\u00f9 il fatto di non scomunicare n\u00e9 condannare pi\u00f9 nessuno, ma di stabilire buone relazioni con tutti, anche a costo di giungere a dei compromessi con l&#8217;errore, \u00e8 andato fuori dal vero Magistero, e quindi \u00e8 oggettivamente eretico e invalido.<\/p>\n<p>Il cuore del pensiero liberale, ripetiamo, \u00e8 l&#8217;idea della libert\u00e0 individuale, posta a misura di tutte le cose. L&#8217;uomo \u00e8 libero perch\u00e9 \u00e8 capace di costruire da se stesso il proprio destino, senza alcun aiuto soprannaturale, e a nessun altro deve rendere conto di quel che fa, purch\u00e9 rimanga entro i limiti della legge (che sono storicamente mutevoli, perci\u00f2 contestabili), ma gli basta la propria coscienza. Questa \u00e8 precisamente l&#8217;idea espressa dal signor Bergoglio nella lettera che ha pubblicamente indirizzato al suo amico Eugenio Scalfari, gran massone e perci\u00f2 stesso nemico irriducibile del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo e della sua chiesa, poco dopo essere stato indegnamente e illecitamente eletto al pontificato: <em>La questione per chi non crede in Dio sta nell&#8217;obbedire alla propria coscienza. Il peccato, anche per chi non ha fede, c&#8217;\u00e8 quando si va contro la propria coscienza<\/em>. Un concetto inaudito, e totalmente contrario a ci\u00f2 che il vero Magistero della chiesa ha sempre insegnato nel corso dei secoli, fin dall&#8217;inizio; e tuttavia un concetto perfettamente in linea con il pensiero liberale e, perci\u00f2, perfettamente in linea con il &quot;sentire&quot; dei cattolici dopo il Concilio Vaticano II: Perch\u00e9 i cattolici, o piuttosto ex cattolici, che prendono a modello non il Vangelo e il Magistero perenne, ma il Concilio Vaticano II, non pensano da cristiani e tanto meno da cattolici, ma da liberali; o, tutt&#8217;al pi\u00f9, da cattolici liberali, che \u00e8 quanto dire il diavolo e l&#8217;acqua santa. Se il nucleo dell&#8217;idea liberale \u00e8 l&#8217;esercizio assoluto della libert\u00e0, ebbene questo nucleo \u00e8 radicalmente incompatibile con il cattolicesimo. Per il cattolico, la libert\u00e0 non ha senso se non nella verit\u00e0; e la verit\u00e0 \u00e8 Lui, Ges\u00f9 Cristo, e nessun altro. Perci\u00f2 il cattolico rispetta e ammira la libert\u00e0, se l&#8217;uomo ne fa buon uso, e cio\u00e8 se si sottomette al principio della ricerca del Vero e della sua obbedienza a Dio, che nel Vero si manifesta, sia mediante la ragione, sia mediante la fede; ma non la assolutizza e tanto meno la divinizza, ben sapendo che non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 velenoso della libert\u00e0, una volta che si sia abbandonata all&#8217;ebbrezza di se stessa. I disastri della storia moderna nascono dalla assolutizzazione e dalla divinizzazione della libert\u00e0. Non \u00e8 vero che la libert\u00e0 \u00e8 l&#8217;antidoto al male: perch\u00e9, per fare un esempio, possiamo ricordare che il nazismo \u00e8 andato al potere in Germania, nel 1933, attraverso gli strumenti della democrazia, e quindi in nome della libert\u00e0. E anche oggi, dietro le parole d&#8217;ordine della libert\u00e0, si vuole imporre agli uomini un Pensiero Unico nel quale perfino il pi\u00f9 sacro e naturale dei diritti, quello della paternit\u00e0 e della maternit\u00e0, viene negato e contraffatto atrocemente, mediante l&#8217;equiparazione della famiglia naturale alle cosiddette famiglie arcobaleno, ossia delle unioni contro natura di persone dello stesso sesso. N\u00e9 di questo si contentano i moderni fautori del pensiero liberale, ma pretendono di entrare negli asili e nelle scuole per spiegare ai bambini come sia giusto interrogarsi se il loro orientamento sessuale corrisponde al loro sesso biologico: perch\u00e9, in nome della libert\u00e0, si pu\u00f2 sempre diventare da uomini, donne, e viceversa. E sempre in nome della libert\u00e0 si pu\u00f2 divorziare, abortire, chiedere la morte se si \u00e8 malati terminali, o parenti di malati terminali. E sempre in nome della libert\u00e0 si ha il diritto di migrare in massa nella patria altrui, violare i confini e pretendere accoglienza, salvo trattare da <em>puttane cristiane<\/em> le volontarie che prestano assistenza nei centri d&#8217;accoglienza ai profughi afroislamici, tutti <em>in fuga<\/em> &#8212; poverini, com&#8217;\u00e8 noto &#8211; <em>da guerra e fame.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oltre che essere un fattore psicologico e sociale, la resa dei cattolici al mondo moderno \u00e8 un fattore ideologico e si compendia nella loro resa al<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,188,195],"class_list":["post-27451","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-liberalismo","tag-martin-lutero"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27451"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27451\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}