{"id":27447,"date":"2018-02-19T03:23:00","date_gmt":"2018-02-19T03:23:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/19\/o-laura-vicuna-o-amoris-laetitia\/"},"modified":"2018-02-19T03:23:00","modified_gmt":"2018-02-19T03:23:00","slug":"o-laura-vicuna-o-amoris-laetitia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/02\/19\/o-laura-vicuna-o-amoris-laetitia\/","title":{"rendered":"O Laura Vicu\u00f1a, o \u00abAmoris laetitia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>O ha ragione la Chiesa cattolica a venerare Laura Vicu\u00f1a (Santiago del Cile, 5 aprile 1891-Junin de los Andes, Argentina, 22 gennaio 1904), una bambina cilena morta in odore di santit\u00e0 a dodici anni, o ha ragione la neochiesa dei nostri giorni che ha salutato l&#8217;esortazione\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>\u00a0come un splendido documento di morale familiare e di misericordia divina, quale coronamento dei due sinodi sulla Famiglia voluti da Bergoglio, nel 2014 e nel 2015. Laura Vicu\u00f1a \u00e8 stata proclamata beata da Giovanni Paolo II il 3 settembre 1988, a Colle Don Bosco:\u00a0 la piccola, infatti, avrebbe voluto essere ammessa nell&#8217;ordine delle Figlie di Maria Ausiliatrice, il ramo femminile dei Salesiani. Lo scopo della sua brevissima esistenza fu quello di riportare sua madre Mercedes alla fede religiosa, dalla quale si era allontanata andando a vivere, dopo essere rimasta vedova, con un tale Manuel Mora, un ricco\u00a0<em>estanciero<\/em>\u00a0argentino, senza unirsi nel vincolo nel matrimonio, mentre lei e la sorellina erano state messe in collegio dalle suore. La piccola soffriva e si rattristava per la situazione irregolare della madre, che, a causa della sua situazione irregolare, non poteva accostarsi ai sacramenti, e giunse a offrire tutta se stessa a Dio affinch\u00e9 sua mamma tornasse alla pratica religiosa e lasciasse la convivenza con quell&#8217;uomo rozzo e brutale, il quale pare abbia fatto delle indegne\u00a0<em>avances<\/em>\u00a0anche nei confronti della ragazzina. Malata, ebbe la gioia di veder realizzato il suo sogno: la madre, che si era unita a quell&#8217;uomo forse pi\u00f9 per la disperata necessit\u00e0 economica, dopo la morte di suo marito e l&#8217;espatrio dal Paese natio, che per un vero e profondo sentimento, prese in affitto un piccolo appartamento a Junin de los Andes insieme alle due figlie, e si rimise a lavorare da sarta per mantenere se stessa e loro.<\/p>\n<p>Ecco cosa scrisse Laura sul suo diario, a dieci anni, il giorno della sua prima Comunione, sulla falsariga del suo modello ideale, san Domenico Savio:<\/p>\n<p><em>O mio Dio, voglio amarti e servirti per tutta la vita; perci\u00f2 ti dono la mia anima, il mio cuore, tutto il mio essere. Voglio morire piuttosto che offenderti col peccato; perci\u00f2 intendo mortificarmi in tutto ci\u00f2 che mi allontanerebbe da te. Propongo di fare quanto so e posso perch\u00e9 tu sia conosciuto e amato, e per riparare le offese che ricevi ogni giorno dagli uomini, specialmente dalle persone della mia famiglia. Mio Dio, dammi una vita di amore, di mortificazione, di sacrificio.<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n<\/em>Dopo di che prese, in forma privata, i voti di castit\u00e0, povert\u00e0 e obbedienza, consacrandosi a Ges\u00f9 e offrendogli la propria vita.\u00a0 Trascorse l&#8217;ultimo anno sempre pi\u00f9 malata, tanto che dovette lasciare l&#8217;amato convento delle suore salesiane; poche ore prima di chiudere gli occhi alla vita terrena, il 22 gennaio 1904, disse a sua madre:<\/p>\n<p><em>Mamma, io muoio! Io stessa l&#8217;ho chiesto a Ges\u00f9. Sono quasi due anni che gli ho offerto la vita per te, per ottenere la grazia del tuo ritorno alla fede. Mamma, prima della morte non avr\u00f2 la gioia di vederti pentita?<\/em><\/p>\n<p>Sua mamma promise, e mantenne la parola; la bambina disse allora di morire contenta, ringraziando Ges\u00f9 per la grazia ricevuta. Le viene attribuita la guarigione miracolosa di una suora, quasi morente di tubercolosi, che si era rivolta alla sua intercessione, nel 1955. Ora la salma di Laura Vicu\u00f1a \u00e8 venerata a Bahia Blanca, nella cappella delle Figlie di Maria Ausiliatrice.<\/p>\n<p>Confrontando la vita e la morte eroica di questa ragazzina con l&#8217;esortazione\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>, non si pu\u00f2 non restare colpiti da un fatto evidente: e cio\u00e8 che non siamo in presenza di due volti della stessa chiesa, quello, diciamo cos\u00ec, pi\u00f9 austero, o, se si vuole, pi\u00f9 mistico, e quello di clemente, o pi\u00f9 &quot;misericordioso&quot;, ma siamo di fronte a due chiese radicalmente diverse, a due citt\u00e0 diverse, per usare una terminologia agostiniana: la citt\u00e0 di Dio e la citt\u00e0 degli uomini. Esse sono totalmente incompatibili. Dopo aver letto e meditato\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>, e specialmente il capitolo ottavo, che riguarda, specificamente, la situazione dei quei genitori che si trovano nelle condizioni della mamma di Laura Vicu\u00f1a, anzi, dal punto di vista della morale cattolica in condizioni ancor pi\u00f9 gravi, perch\u00e9 la madre di Laura era vedova, mentre qui si parla dei separati e dei divorziati risposati, o passati a una nuova convivenza, si giunge inevitabilmente alla conclusione che, per Bergoglio e per tutto il neoclero della neochiesa, Laura Vicu\u00f1a era solo una piccola bigotta che ha sacrificato la sua vita per niente, dato che il peccato di sua madre non era poi cos\u00ec grave da allontanarla da Dio; e che ha gravemente sbagliato anche la Chiesa del tempo, rifiutando i Sacramenti a persone come la signora Mercedes, se non si decidevano a cambiar vita. Perch\u00e9 fare le cosa tanto drammatiche?, sembrano chiedere gli esponenti della neochiesa; si pu\u00f2 trovare un accomodamento che non disturbi troppo nessuno. Se il clero argentino dei primi anni del 1900 fosse stato meno rigido, e se la signora Mercedes, interrogando la propria coscienza, avesse detto a se stessa che, onestamente, lei non si sentiva in peccato &#8211; e aveva delle valide attenuanti, a cominciare dal bisogno materiale &#8211; tutto avrebbe potuto andare in un altro modo: la signora avrebbe potuto accostarsi ai sacramenti, confessarsi e comunicarsi tranquillamente, e alla bambina sarebbero stati risparmiati tanti scrupoli tormentosi per la salvezza dell&#8217;anima di sua madre. E il &quot;povero&quot; Manuel Mora, l&#8217;amante della donna, o, come si direbbe oggi, il suo &quot;compagno&quot;, dove lo mettiamo? Non vorremo mica dimenticarci di lui? Anch&#8217;egli, a suo modo, era affezionato alla donna (tanto \u00e8 vero che picchi\u00f2 duramente la piccola Laura fino a poco prima della sua morte, perch\u00e9 lei aveva preteso da sua mamma che non lo ospitasse a casa, quando venne a trovarle fino a Junin); e poi aveva sostenuto, almeno al principio, le spese per il collegio delle bambine (salvo poi rimangiarsi l&#8217;impegno, per punire l&#8217;atteggiamento di Laura): in fondo, anche a lui la signora Mercedes aveva fatto, andando a vivere nella sua casa\u00a0<em>more uxorio<\/em>, una specie di promessa. Era giusto lasciarlo? Ecco i diabolici sofismi coi quali la morale cattolica pu\u00f2 essere stravolta, pu\u00f2 essere portata ad affermare il contrario di ci\u00f2 che essa ha sempre insegnato: e di ci\u00f2 dobbiamo ringraziare questo pontificato scandaloso, eretico e apostatico, e documenti &quot;magisteriali&quot;, in realt\u00e0 contrari al Magistero e quindi invalidi, come\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>.<\/p>\n<p>Bisogna essere molto chiari su questo punto: non si possono servire due padroni. O, almeno, non lo si pu\u00f2 fare, se si intende prendere sul serio il Vangelo di Ges\u00f9, e non come una delle tante &quot;offerte&quot; del mondo, riducendolo al livello di una ricetta usa e getta: la si usa quando serve e finch\u00e9 conviene, la si mette da parte quando rischia di diventare una scarpa stretta. Perch\u00e9 le scarpe strette, si sa, \u00e8 umano, danno fastidio. Appunto: \u00e8 umano: nel senso che appartiene alle logiche di questo mondo, non alla logica del Vangelo. Nel Vangelo la scarpa stretta, cio\u00e8 il sacrificio, la sofferenza, l&#8217;offerta di s\u00e9, sono la chiave di volta dell&#8217;intero edificio: l&#8217;edificio della fede. Aver fede significa sfidare le logiche del mondo: e quale sfida pi\u00f9 grande di quella che ha compiuto Ges\u00f9 Cristo, sacrificandosi liberamente per amore degli uomini e affrontando la Passione e la Morte, la morte di croce? A motivo dello scandalo che quella passione e quella morte suscitarono nei suoi stessi discepoli, essi lo abbandonarono quasi tutti: si vergognarono di lui; uno lo trad\u00ec, un altro &#8211; colui che aveva appena giurato che gli sarebbe stato sempre al fianco &#8211; lo rinneg\u00f2, dicendo, per tre volte:\u00a0<em>Non conosco quell&#8217;uomo<\/em>.\u00a0<\/p>\n<p>Cari cattolici buonisti, progressisti e misericordiosi, che volete dialogare col mondo sino al punto di ragionare come ragiona il mondo, il mondo vi ha gi\u00e0 preso all&#8217;amo come tanti pesci, e nemmeno ve ne accorgete: siete convinti, anzi, di essere all&#8217;avanguardia, di aver compreso e &quot;approfondito&quot; il senso del Vangelo meglio di chiunque altro prima di voi: ma la verit\u00e0 \u00e8 che avete perso la fede, e che vorreste perci\u00f2 piegare la dottrina del Vangelo alle logiche del mondo, affinch\u00e9 non appaia evidente a tutti che non avete pi\u00f9 fede. Ci\u00f2 che vi trascina alla deriva \u00e8 l&#8217;orgoglio: non siete disposti a riconoscere che la vostra fede si \u00e8 indebolita, se n&#8217;\u00e8 andata; se lo foste, vi gettereste in ginocchio davanti a Cristo e gli direste:\u00a0<em>Signore, aiuta la mia poca fede!\u00a0<\/em>E invece siete orgogliosi, non volete dichiarare la vostra debolezza, la vostra incredulit\u00e0: e allora pretendete che la Chiesa, tutta quanta, venga dalla vostra parte, e scusi e giustifichi il peccato, in modo che la vostra condizione di peccatori non sia visibile agli occhi di tutti. Si tratta di una sporca operazione: piuttosto che umiliarvi davanti a Dio, siete disposti a trascinare nell&#8217;errore le anime degli altri, a ingannarle, a dar loro a intendere che Dio, nella sua misericordia, perdona il peccato anche al peccatore che non si pente, che vuol seguitare una vita peccaminosa. Questo \u00e8 un enorme inganno ai danni dei credenti, \u00e8 un enorme tradimento: la vostra responsabilit\u00e0 \u00e8 immensa. Non ci sono quasi parole per descriverla: quel che state facendo, e lo state facendo con diabolica ostinazione, con malizia consumata, con astuzia sopraffina, dando al vostro operato le apparenze di una santa ispirazione, \u00e8 quanto di pi\u00f9 diabolico si possa immaginare. Volete trasformare la Parola di Dio nella parola del diavolo, il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo nel vangelo del mondo: siete partecipi delle potenze dell&#8217;inferno, di quell&#8217;inferno al quale non credete, cos\u00ec come non credete al Giudizio, proprio per il fatto che avete perso la fede. Se aveste ancora la fede, sapreste bene che l&#8217;inferno esiste, che il diavolo esiste, e che vi sar\u00e0 il Giudizio.\u00a0<\/p>\n<p>Ma che cosa significa avere la fede?, chieder\u00e0 qualcuno. Semplice: avere la fede significa non perdere mai di vista l&#8217;essenziale. <em>L&#8217;essenziale \u00e8 la partecipazione dell&#8217;uomo alla grazia, cio\u00e8 alla vita di Dio in lui<\/em>. Chi ha la fede sa che non vi \u00e8 nulla che venga prima di questo: n\u00e9 il piacere, n\u00e9 la ricchezza, n\u00e9 il potere; niente: neppure gli affetti umani e le cose umane, per quanto legittimi. Ci\u00f2 che rappresenta un ostacolo alla vita di grazia, non pu\u00f2 essere un bene: ogni cosa, dalla pi\u00f9 piccola alla pi\u00f9 grande, deve farsi strumento per realizzare questa meta: la vita di Dio in noi. Quando essa \u00e8 presente, noi siamo in Lui, come il tralcio che rimane unito alla vite; quando essa non c&#8217;\u00e8 &#8211; e nel peccato, evidentemente, non c&#8217;\u00e8, perch\u00e9 il peccato \u00e8 precisamente il rifiuto dell&#8217;amore di Dio &#8211; noi siamo come il tralcio che si stacca dalla vite: non porter\u00e0 pi\u00f9 frutto, non serve pi\u00f9 a niente, per lui non c&#8217;\u00e8 altra sorte che quella di esser gettato nel fuoco a bruciare. La nostra vita ha un senso finch\u00e9 restiamo uniti a Dio: senza di Lui, lontani da Lui, nemici di Lui, siamo nulla, siamo polvere al vento, che viene dispersa e non ne rimane pi\u00f9 alcuna traccia.<\/p>\n<p>Una chiesa che non insegni queste cose, non \u00e8 pi\u00f9 la vera Chiesa di Ges\u00f9 Cristo. Una chiesa che venga a compromessi col peccato, che lo giustifichi in nome della &quot;complessit\u00e0&quot; delle situazioni esistenziali, \u00e8 una chiesa falsa e menzognera.\u00a0<em>La vita \u00e8 sempre complessa, quando si \u00e8 lontani da Dio<\/em>: le cose tornano ad essere chiare, e perci\u00f2 anche semplici, quando si rimane nella sua amicizia. Questo \u00e8 il segreto; e i nostri nonni, persone con la quinta elementare, lo sapevano benissimo. Ora i &quot;grandi&quot; teologi che vanno per la maggiore, quelli della &quot;svolta antropologica&quot;, quelli che hanno sempre in bocca lo spirito del Concilio Vaticano II (lo spirito con la lettera minuscola), paiono essersene dimenticati del tutto. Peggio ancora essi fanno, quando chiamano in causa la misericordia di Dio per dare a intendere che il perdono \u00e8 assicurato a tutti, anche ai peccatori impenitenti; ed \u00e8 quello che accade quando si pensa che sia lecito accostarsi ai sacramenti pur trovandosi in stato di peccato mortale. L&#8217;esortazione\u00a0<em>Amoris laetitia<\/em>\u00a0\u00e8 un documento sicuramente illegittimo, perch\u00e9 avalla proprio questo atteggiamento: e che lo avalli non esiste il minimo dubbio, specie dopo che Bergoglio ha dichiarato che la sua interpretazione legittima \u00e8 quella dei vescovi argentini, che \u00e8 appunto questa.<\/p>\n<p>Ora, che cosa noi potremmo immaginare di pi\u00f9 perverso, di pi\u00f9 malefico, di pi\u00f9 infernale, di un documento della chiesa il quale vorrebbe essere espressione ufficiale del Magistero, e stabilire le norme della condotta morale, mentre invece avalla il peccato e garantisce alle anime, falsamente, che tale peccato non sar\u00e0 considerato tale agli occhi di Dio, anzi, che Dio stesso, in certi casi, lo vede come la sola risposta che l&#8217;uomo pu\u00f2 dargli? Si pu\u00f2 immaginare una bestemmia pi\u00f9 terribile di questa: immaginare Dio nell&#8217;atto di esortarci a infrangere i suoi stessi comandamenti, la sua stessa legge, che \u00e8 legge di amore, ma anche di giustizia; a calpestare quel che il suo divino Figlio, fattosi uomo, ci ha fedelmente insegnato, a prezzo della propria vita? Questo solo possiamo dire, possiamo pensare:\u00a0<em>che Dio abbia piet\u00e0 di loro<\/em>. Preghiamo per loro, e ancor pi\u00f9 per le anime che essi stanno conducendo in errore, abusando malvagiamente dell&#8217;abito sacerdotale e dell&#8217;autorit\u00e0 di cui dispongono. Ma ogni autorit\u00e0, se non viene da Dio, \u00e8 nulla: e non pu\u00f2 venire da Dio una autorit\u00e0 che contraddice la legge di Dio e che sovverte il Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. Dunque, l&#8217;autorit\u00e0 della neochiesa \u00e8 nulla, e le cose che essa pretende d&#8217;insegnare non valgono nulla.\u00a0Non siamo noi a dirlo: sono i suoi stessi atti che lo dicono. Amen.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>O ha ragione la Chiesa cattolica a venerare Laura Vicu\u00f1a (Santiago del Cile, 5 aprile 1891-Junin de los Andes, Argentina, 22 gennaio 1904), una bambina cilena<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,117,157,216],"class_list":["post-27447","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27447"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27447\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}