{"id":27445,"date":"2019-06-30T03:28:00","date_gmt":"2019-06-30T03:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/06\/30\/o-capitana-mia-capitana\/"},"modified":"2019-06-30T03:28:00","modified_gmt":"2019-06-30T03:28:00","slug":"o-capitana-mia-capitana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/06\/30\/o-capitana-mia-capitana\/","title":{"rendered":"O Capitana, mia Capitana!"},"content":{"rendered":"<p>Passano gli anni, i lustri, i decenni, i secoli, ma <em>loro<\/em> son sempre gli stessi. Li ha partoriti il cosiddetto pensiero moderno; li ha fatti proliferare in maniera abnorme la cultura dei diritti dell&#8217;uomo e del cittadino; li ha riempiti di prosopopea la baldanza dei <em>philosophes<\/em> illuministi, poi la sicumera dei positivisti, infine l&#8217;umanitarismo, il pacifismo e il buonismo odierni, meglio se in salsa catto-comunista. Ma chi sono, <em>loro<\/em>? Sono quelli che vogliono cambiare il mondo, <em>rifare i cervelli<\/em>, come diceva il buon Galilei, rieducare l&#8217;intera umanit\u00e0, sulla base della loro ideologia progressista e globalista, fatta passare per <em>Weltanscahuung<\/em> della civilt\u00e0 in quanto tale; chi non l&#8217;accetta o avanza delle riserve \u00e8 un incivile, quindi un nemico da convertire con le buone, se possibile, magari con dei trattamenti psichiatrici, con le cattive se non si pu\u00f2 fare altrimenti, con l&#8217;uso della forza a scopo umanitario. Dominano l&#8217;ONU, spadroneggiano all&#8217;UNESCO, controllano l&#8217;UE; hanno dalla loro tutta l&#8217;informazione, la scuola e le universit\u00e0; controllano il linguaggio e, attraverso di esso, il modo di pensare, di sentire, di essere. Ma chi sono, in concreto? Sono individui come la ragazzotta Carola Rackete, quella che imbarca i falsi profughi sulle coste della Libia, poi fa rotta direttamente su un porto italiano per scaricarli, un&#8217;infornata dopo l&#8217;altra, e se il governo non le d\u00e0 il permesso, lei se lo prende lo stesso: finanziata da Soros, approvata dalla CEI e dal papa, beniamina degli intellettuali alla Saviano, portata in palma di mano dalla stampa e dalle tv <em>politically correct<\/em>. Non la sfiora l&#8217;idea che, forse, sta collaborando a un ignobile traffico di carne umana; che non sta aiutando le popolazioni africane, ma sta contribuendo a fare dell&#8217;Africa un continente sempre pi\u00f9 povero e disperato; che sta calpestando non solo le leggi di una nazione sovrana e teoricamente amica, come l&#8217;Italia, ma soprattutto i diritti degli italiani poveri, i quali sono sempre pi\u00f9 poveri perch\u00e9 l&#8217;Italia si deve accollare il mantenimento di orde di migranti\/invasori che pretendono di entrare e di essere accolti, che ci sia lavoro o che non ci sia, tanto non vengono per lavorare ma per farsi mantenere. Il loro obiettivo non \u00e8 inserirsi con gratitudine nella societ\u00e0 che li accoglie e li sfama, ma conquistarla facendo venire i loro parenti e sommergendo gli italiani, sempre meno numerosi, sotto caterve di bambini africani. Non la sfiora la mente il pensiero che quei migranti, quasi tutti di fede islamica, provengono da una cultura incompatibile con quella europea di matrice cristiana; che presso di loro la donna \u00e8 una serva e un animale da riproduzione; che i figli sono propriet\u00e0 del padre e che la conversione a un&#8217;altra fede \u00e8 inconcepibile; che per essi le donne che guidano la macchina, pilotano gli aerei (o le navi), hanno relazioni con uomini senza sposarsi, pensano alla loro carriera e non a fare figli, sono donnacce, prostitute, uno scandalo che suscita orrore e disprezzo.<\/p>\n<p>A tutto questo non pensano lei e quelli come lei; a loro non interessa cosa faranno tutti questi negri, una volta sbarcati; se scapperanno dai centri di accoglienza e andranno in giro a spacciare droga, a rubare e stuprare; se occuperanno delle case sfitte, impedendo ai proprietari di entrarci e rifiutandosi di uscire, con l&#8217;aiuto del solito magistrato compiacente, fino a quando il comune o il governo non avr\u00e0 trovato per loro e per i loro bambini (non si pu\u00f2 mica giocare sulla pelle dei bambini, eh!) una sistemazione dignitosa; se renderanno invivibili i quartieri di periferia, se prenderano in ostaggio gli italiani pi\u00f9 deboli, gli anziani, i pensionati, portando prostituzione e criminalit\u00e0 organizzata. A lei non importa nulla di questo, n\u00e9 si chiede che ne sar\u00e0 dei meno fortunati, quelli che cadranno sotto le grinfie dei caporali calabresi o pugliesi, e andranno a raccogliere pomodori per tre euro all&#8217;ora, a sfiancarsi tutto il giorno sotto il sole come schiavi, senza un alloggio decente, n\u00e9 un contratto di lavoro, n\u00e9 assistenza di alcun tipo: non \u00e8 un problema suo. Lei ha <em>salvato le vite,<\/em> lei ha raccolto i poveri naufraghi; lei ha fatto il suo dovere morale, ha pagato il suo debito di bianca ricca (e annoiata) nei confronti dei meno fortunati, ha fatto quel che andava fatto, sentendosi un po&#8217; Mos\u00e8 che guida gli ebrei attraverso il Mar Rosso, un po&#8217; Ges\u00f9 Cristo che viene a salvare l&#8217;umanit\u00e0 sofferente, a mostrare agli ultimi cieli nuovi e una terra nuova. E che spettacolo vedere l&#8217;ascetico Delrio, il goffo Orfini arrampicarsi sulla scaletta e salire a bordo della sua eroica nave (ma non lo vedete che siete ridicoli?), porgerle i sensi della loro sperticata solidariet\u00e0, lanciare alte strida sulla terribile sorte di quei naufraghi tenuti brutalmente in ostaggio, e scagliare strali contro il governo populista e sovranista, inumano e incivile! Che spettacolo vedere quei signori del Pd e dell&#8217;estrema sinistra saltare sempre sul carro del pi\u00f9 forte: perch\u00e9 non ci sar\u00e0 mica qualcuno che pensa che il pi\u00f9 forte sia Salvini? Proviamo a pensare: dalla parte della capitana sta Soros con tutti i suoi soldi (anche quelli rubati a suo tempo agli italiani con le sue ignobili speculazioni finanziarie, e coi quali paga gli stipendi a tutti questi operatori umanitari, capitana compresa), le multinazionali interessate a far scendere sempre pi\u00f9 il costo del lavoro in Europa, Bergoglio con tutto il peso della Chiesa cattolica (cattolica, si fa per dire; massonica), Mattarella, Napolitano, la magistratura, l&#8217;Unione Europea (che vuole far sbarcare tutti quelli che arrivano, per\u00f2 non vorrebbe prendersene neanche uno), la stampa, le televisioni, i servizi strappalacrime di La Sette, i collegamenti patetici del TG 3, e poi l&#8217;ONU, l&#8217;Agenzia dei Rifugiati, il Tribunale dell&#8217;Aja, il Trattato di Dublino; e poi le banche, soprattutto le banche&#8230; Con questo po&#8217; po&#8217; di schieramento a suo sostegno, c&#8217;\u00e8 davvero qualcuno che vede l&#8217;intrepida capitana come Davide e il truce Salvini come il Golia della situazione? Davvero qualcuno non capisce che le cose stanno esattamente al contrario e che si sta consumando una terribile ingiustizia, una gravissima prevaricazione ai danni di milioni d&#8217;italiani poveri?<\/p>\n<p>Ma al tipo antropologico della Rackete, di Orfini, di Bassetti, di Galantino, del solito giudice di sinistra che fa rimettere sistematicamente in libert\u00e0 i delinquenti stranieri arrestati in flagranza di reato, di Saviano che pontifica dal suo attico a New York, di Fazio che piange sui poveri negri e intanto si prende tre milioni di euro l&#8217;anno (ah no, scusate, che terribile sopravvalutazione: ne prende appena 2 milioni e 240.000, una miseria), della Botteri che fa i servizi in diretta da New York come se fosse l&#8217;addetta stampa del governo ombra della Clinton, cio\u00e8 di Rotschild, e di Boldrini che trova sempre da indignarsi sulla pelosit\u00e0 con cui si accolgono i migranti, ma non la si \u00e8 mai vista visitare i quartieri poveri di una grande citt\u00e0 italiana, parlare coi pensionati che campano con cinquecento euro al mese, coi ragazzi italiani che non trovano lavoro e devono andare all&#8217;estero con le loro lauree chiuse in valigia: a questo tipo manca ancora un tassello affinch\u00e9 il mosaico sia completo. Ed \u00e8 quello rivelato dalla recente inchiesta sugli affidi in quel di Reggio Emilia (un vero <em>business<\/em> quello degli affidi: 30.000 in Italia,contro gli 8.000 della Germania, che ha venti milioni di abitanti in pi\u00f9). Gli psicologi disonesti, gli amministratori corrotti, tutti questi mostri che arrivano al punto di strappare i bambini dalle loro famiglie per darli in affido a coppie interessate, anche a coppie omosessuali che vogliono far su di essi il bellissimo esperimento del cambio di sesso, sempre con un solo obiettivo finale: delegittimare la vera famiglia, criminalizzarla, esautorarla, e sostituirla con le coppie gay e i bambini rapiti ai loro veri genitori per affidarli alle mani amorevoli delle lesbiche e dei sodomiti, il tutto per il pi\u00f9 nobile, puro e disinteressato degli ideali: la lotta al pregiudizio omofobico, la rivalutazione delle nuove famiglie arcobaleno, l&#8217;archiviazione dei termini obsoleti <em>pap\u00e0<\/em> e <em>mamma<\/em> e la loro sostituzione con il molto pi\u00f9 democratico <em>genitore 1<\/em> e <em>genitore 2<\/em>. Certo, ci sono anche quelli che si prestano a tale orrido traffico per ragioni meramente economiche; pure, \u00e8 innegabile che vi \u00e8 anche una componente idealista, o meglio ideologica: l&#8217;affermazione di un principio universale, in questo caso <em>dove c&#8217;\u00e8 amore c&#8217;\u00e8 famiglia<\/em>, e la volont\u00e0 di finirla con la vecchia famiglia maschilista, aprir le porte ai gloriosi tempi nuovi degli invertiti e di tutti quelli che si sono liberati dal pregiudizio che l&#8217;uomo sia fatto per la donna e la donna per l&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Uno dei meriti di Ernst Nolte \u00e8 quello di aver offerto come chiave di lettura del fascismo (prendendo in questo termine, il che per\u00f2 \u00e8 molto problematico, anche il nazismo) come lotta contro la trascendenza, dove con quest&#8217;ultima espressione, presa a prestito da Heidegger, egli intende l&#8217;idea comunista di una universalizzazione pratica dei valori. Per i giacobini mandare sulla ghigliottina le carmelitane scalze non era assassinare delle donne inermi, ma togliere di mezzo i simboli del vecchio regime e un potenziale pericolo per il nuovo. Stessa cosa per i miliziani repubblicani spagnoli nel 1936: quando fucilavano preti e frati, il loro scopo era di ordine generale, rimuovere il vecchio e facilitare l&#8217;avvento del nuovo; quei religiosi come persone singole potevano essere buoni o malvagi, ci\u00f2 non faceva alcuna differenza. E tutta la modernit\u00e0 \u00e8 caratterizzata da questo accecamento per i valori universali e da questo oblio, se non vero e proprio disprezzo, per le persone singole. Per gli intellettuali comunisti, il desiderio di felicit\u00e0 e di realizzazione della singola persona era individualismo e narcisismo piccolo borghese: via, abolirlo! Le stesse parole, o gli stessi concetti, tornarono di moda nel &#8217;68: il privato, che orrore! Solo il pubblico \u00e8 bello, solo il collettivo \u00e8 buono: singolare e massiccio esempio d&#8217;incretinimento volontario e collettivo. E qui si vede come il comunismo fra XIX e XX secolo non \u00e8 stato altro che l&#8217;incarnazione dello spirito della modernit\u00e0: per il quale ci\u00f2 che conta \u00e8 il progresso, la felicit\u00e0 collettiva, non il bene individuale. Sul piano filosofico, due giganti isolati si sono levati, da posizioni molto diverse, per respingere la pretesa di annullare l&#8217;importanza del singolo: Kierkegaard e Nietzsche; la lezione di entrambi \u00e8 stata un ritorno al singolo e il rifiuto delle astrazioni umanitarie pi\u00f9 o meno retoriche.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il fascismo sarebbe stato la reazione del particolare contro il generale, del locale contro l&#8217;universale, e anche, in una certa misura, la reazione del mondo premoderno, che si sentiva mortalmente minacciato, contro la modernit\u00e0. Qualcuno potrebbe obiettare che anche il fascismo proclamava la preminenza del pubblico sul privato: ma il primo termine si richiamava all&#8217;identit\u00e0, alla tradizione (Dio, patria, famiglia), cio\u00e8 a realt\u00e0 molto sentite dagli individui. Ebbene, siamo sempre allo stesso punto, cosa pi\u00f9 che prevedibile visto l&#8217;esito della Seconda guerra mondiale (che, per chi non l&#8217;avesse capito, non \u00e8 stata vinta da certi Stati su altri, ma dal grande capitale finanziario contro tutti i popoli, sia vinti che vincitori sul piano militare): dobbiamo fare i conti con un tipo antropologico che non guarda alla realt\u00e0 concreta, agli individui, alle condizioni effettive di vita e di lavoro, ma guarda ai diritti (come oscurare le croci in un cimitero durante le esequie di un ateo) e alle astrazioni pseudo umanitarie, e pretende di ridisegnare la realt\u00e0 sulla base dei propri schemi. Ieri erano i giacobini, poi i marxisti, oggi sono i figli della globalizzazione. politici e intellettuali di sinistra, improvvisamente (ma neanche tanto&#8230;) amici del grande potere finanziario, dal quale ricevono sia i soldi che i suggerimenti per affrettare i processi della omologazione e quindi la distruzione delle identit\u00e0, siano esse nazionali o individuali, come le religioni, le culture, gli stili di vita, l&#8217;abbigliamento, il cinema, gli svaghi e perfino l&#8217;identit\u00e0 di genere. La pretesa di trasformare quest&#8217;ultima da una realt\u00e0 biologica all&#8217;esercizio d&#8217;un diritto astratto e assoluto, se necessario cambiando sesso, oppure contentandosi di una sessualit\u00e0 liquida, maschile o femminile secondo le circostanze e gli appetititi, \u00e8 il punto d&#8217;arrivo (per ora; ma non \u00e8 certo questa l&#8217;ultima frontiera, ce ne sono altre, sempre pi\u00f9 orrende e deliranti) di questa <em>trascendenza<\/em>, come la chiama Nolte, cio\u00e8 di questo rifiuto di considerare la realt\u00e0 del singolo in nome di un valore pi\u00f9 alto, il diritto alla libert\u00e0 assoluta e quindi alla piena autodeterminazione, valido genericamente per tutti, indipendentemente da impegni, sacrifici e doveri. Il che mostra bene come l&#8217;illuminismo, il marxismo, il liberalismo, il radicalismo, non siano che abiti e maschere di un solo fenomeno: il grande potere finanziario che assume forme differenti e incita gli uomini con diverse parole d&#8217;ordine, ogni volta iludendoli che la loro liberazione sia a portata di mano e ogni volta rinserrando le catene che li avvincono alla loro servit\u00f9. In questo senso, \u00e8 vero che i movimenti populisti e sovranisti di questi ultimi anni svolgono la stessa funzione storica che fu del fascismo (il che non implica che siano la stessa cosa, solo che sorgono dalla stessa causa): la rivendicazione dell&#8217;individuo concreto, particolare, coi suoi bisogni, le sue speranze e paure, che si sente schiacciato, ignorato, deriso dai processi della globalizzazione, e soprattutto espropriato d&#8217;ogni sia pur minima capacit\u00e0 contrattuale, come lavoratore, come cittadino e come risparmiatore, e ridotto a mera appendice del sistema sociale, a sua volta svuotato di significato se non quello di fornire manodopera e di sovvenzionare i ricchi con le tasse e con i meccanismi del consumo, che vedono un costante trasferimento di denaro da chi ne ha poco a chi ne ha moltissimo, in un&#8217;asimmetria sempre pi\u00f9 evidente e sfacciata.<\/p>\n<p>Tornando alla capitana e ai suoi sostenitori politici e intellettuali, e a quei sindaci e amministratori comunali col loro codazzo di psicologi e operatori dei servizi sociali, e ascoltando le loro parole, osservando i loro gesti e scrutando nei loro occhi, si prova un sentimento assai vicino alla paura. Vi sono una tale stupidit\u00e0 in quegli sguardi, in quelle labbra ostinate, in quelle fronti basse, nei discorsi vacui e velleitari che offrono come perle di saggezza del divino Aristotele, che \u00e8 difficile non essere impauriti. A ciascuno la sua paura: quanto a noi, nulla c&#8217;intimorisce pi\u00f9 dell&#8217;umana, greve stupidit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passano gli anni, i lustri, i decenni, i secoli, ma loro son sempre gli stessi. 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