{"id":27442,"date":"2022-10-20T07:15:00","date_gmt":"2022-10-20T07:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/10\/20\/nutrirsi-di-libri-terribili-e-autori-ispirati-dal-male\/"},"modified":"2022-10-20T07:15:00","modified_gmt":"2022-10-20T07:15:00","slug":"nutrirsi-di-libri-terribili-e-autori-ispirati-dal-male","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/10\/20\/nutrirsi-di-libri-terribili-e-autori-ispirati-dal-male\/","title":{"rendered":"Nutrirsi di libri terribili e autori ispirati dal Male?"},"content":{"rendered":"<p>La letteratura moderna e contemporanea, la filosofia moderna, l&#8217;arte moderna, la musica moderna, e gran parte del cinema d&#8217;oggi, sono stati per caso ispirati, direttamente o indirettamente, coscientemente o no, dal Signore del Male?<\/p>\n<p>Gli architetti e gli urbanisti che progettano e costruiscono le citt\u00e0 e i monumenti; le giurie che assegnano i premi letterari; gli editori che pubblicano i libri; i giornalisti che pubblicizzano certi personaggi, certi autori e certe opere, sono per caso ispirati dal Signore del Male? Oppure fanno le loro scelte in perfetta autonomia, favorendo quasi infallibilmente le cose peggiori e costruendoci attorno una realt\u00e0 da incubo, dove il vero, il bene e il bello vengono sistematicamente esclusi, o stravolti, o capovolti, per fare posto a quanto di peggio la modernit\u00e0 ha prodotto e continua a produrre, con inesausta prodigalit\u00e0, a livello speculativo, poetico, artistico, scientifico, tecnologico e perfino teologico?<\/p>\n<p>Eppure, se \u00e8 cos\u00ec, come spiegare questo generale oscuramento della ragione, questo obnubilamento del senso estetico, questa inversione del sano e normale istinto della vita? Come spiegare che la mente umana, specie negli individui pi\u00f9 intellettualmente dotati, indugi cos\u00ec frequentemente nei regni del male, dell&#8217;incubo, dell&#8217;orrido, del patologico, del barbarico, del mostruoso, o quanto meno del vano, dell&#8217;innaturale, del torbido, per una sua libera scelta, non influenzata n\u00e9 suggestionata dalle forze del male?<\/p>\n<p><em>Mysterium iniquitatis<\/em>, si dice. Certo. Ma \u00e8 una spiegazione? La ragione naturale \u00e8 la qualit\u00e0 che fa dell&#8217;uomo quello che \u00e8, uomo, ossia la creatura pi\u00f9 perfetta dell&#8217;universo; come capacitarsi che proprio questa splendida facolt\u00e0, che \u00e8 finalizzata alla ricerca del vero, del bene e del bello, in lui possa degenerare e trasformarsi nello strumento della sua confusione, del suo smarrimento, della sua disperata lontananza dal vero, dal bene e dal bello? \u00c8 strano, pi\u00f9 che strano: \u00e8 incomprensibile. Come accade che la pi\u00f9 nobile facolt\u00e0 dell&#8217;uomo si trasformi in una maledizione, in una bacchetta magica che funziona alla rovescia, e gli tolga il gusto della vita, e la fede nella verit\u00e0, e la certezza della giustizia e dell&#8217;amore?<\/p>\n<p>La spiegazione, ci sembra, si trova in san Paolo, nell&#8217;<em>Epistola ai Romani<\/em> (1,18-25):<\/p>\n<p><em>18\u00a0In realt\u00e0 l&#8217;ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empiet\u00e0 e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verit\u00e0 nell&#8217;ingiustizia,\u00a019\u00a0poich\u00e9 ci\u00f2 che di Dio si pu\u00f2 conoscere \u00e8 loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato.\u00a020\u00a0Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l&#8217;intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinit\u00e0;\u00a021\u00a0essi sono dunque inescusabili, perch\u00e9, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria n\u00e9 gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si \u00e8 ottenebrata la loro mente ottusa.\u00a022\u00a0Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti\u00a023\u00a0e hanno cambiato la gloria dell&#8217;incorruttibile Dio con l&#8217;immagine e la figura dell&#8217;uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.<\/em><\/p>\n<p><em>24\u00a0Perci\u00f2 Dio li ha abbandonati all&#8217;impurit\u00e0 secondo i desideri del loro cuore, s\u00ec da disonorare fra di loro i propri corpi,\u00a025\u00a0poich\u00e9 essi hanno cambiato la verit\u00e0 di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che \u00e8 benedetto nei secoli. Amen.<\/em><\/p>\n<p>Scriveva Giovanni Papini nel volume <em>Il Diavolo. Appunti per una futura diabologia<\/em> (Firenze, Vallecchi, Editore, 1954, pp. 245; 247-248):<\/p>\n<p><em>Nel mondo protestante e specialmente in quello inglese e puritano fu molto diffusa l&#8217;opinione che &quot;Il Principe&quot; di Machiavelli fosse un&#8217;opera ispirata dal demonio perch\u00e9 sembrava a quei candidi fanatici che quel libro fosse il breviario di tutte le arti infernali per dominare e sopprimere gli uomini. Nessuno oggi, almeno tra i cattolici, segue codesta maligna opinione, mentre si potrebbe attribuire un&#8217;ispirazione diabolica, con maggiore verosimiglianza, all&#8217;opera in un inglese, il famoso &quot;Leviathan&quot; (1651) di Tommaso Hobbes. Codesto libro, come si sa, \u00e8 una sintesi terribile del materialismo radicale e del determinismo assoluto: niente spirito e niente libert\u00e0: la conclusione naturale \u00e8 che la vita umana consiste nella \u00abguerra di tutti contro tutti\u00bb. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>La Francia conosceva gi\u00e0 un libro ancor pi\u00f9 satanico. Cio\u00e8 il &quot;Testament&quot; del curato Mellier (o Meslier), morto nel 1729, del quale pubblicarono alcuni frammenti il Voltaire (1762) e il d&#8217;Holbach (1772). Si leggeva nel &quot;Testament&quot; la macabra frase, divenuta famosa al tempo della Rivoluzione Francese, nella quale il curato Mellier diceva che bisognava strozzare l&#8217;ultimo prete con le budella dell&#8217;ultimo re.<\/em><\/p>\n<p><em>Anche il capolavoro di Max Stirner, &quot;L&#8217;unico e la sua propriet\u00e0&quot; (1843), divenuto ai tempi nostri il testo sacro dell&#8217;anarchia assoluta, pu\u00f2 far pensare, specialmente nella sua prima parte, alla tetra insufflazione dell&#8217;Avversario.<\/em><\/p>\n<p><em>Parecchie pie persone hanno ritrovato il fiato e il soffio di una dettatura luciferina nell&#8217;operetta di Federico Nietzsche &quot;L&#8217;Anticristo&quot; (1888), una delle ultime scritte dal filosofo scritte prima della pazzia e nella quale viene riconfermata la condanna della morale cristiana della piet\u00e0. Ma tini e scatti ancor pi\u00f9 satanici si potrebbero ritrovare in &quot;Zarathustra&quot; e in altre opere del Nietzsche.<\/em><\/p>\n<p><em>Nella letteratura contemporanea i libri che paiono suggeriti dal Principe delle Tenebre sono innumerevoli. Ma il pi\u00f9 pauroso, nonostante l&#8217;apparente pacatezza del racconto che non contiene nessuna esibizione di sfoghi infernali, pare a me &quot;La metamorfosi&quot; (1916) di Franz Kafka. Nella storia di quell&#8217;uomo mediocre che diventa improvvisamente verme e vive orribilmente ma silenziosamente la sua vita di verme fino al giorno in cui la sua molliccia carogna vien gettata nella spazzatura, mi pare di riconoscere la pi\u00f9 sinistra beffa che il demonio abbia immaginato per umiliare e torturare l&#8217;uomo. Anche &quot;Il processo&quot; (1925) dello stesso Kafka si intravedono le crudeli intenzioni di un diavolo clandestino e anonimo il quale turba le anime in modo indiretto e implacabile puntando sopra una misteriosa colpa che pu\u00f2 essere tanto il peccato originale quanto il peccato di tutti noi in tutti i giorni della vita.<\/em><\/p>\n<p><em>Il problema che si pone \u00e8 questo: gli autori delle opere qui ricordate ebbero o no la consapevolezza, oscura o chiara che fosse, d&#8217;una totale o parziale ispirazione satanica? \u00c8 probabile che i pi\u00f9 non l&#8217;avvertissero, perch\u00e9 una delle pi\u00f9 famose astuzie del Diavolo \u00e8 proprio quella di non farsi accorgere, come il traditore del detto popolare che \u00abtira il sasso e nasconde la mano\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Uno solo di essi, Andr\u00e9 Gide, ebbe presente questo problema e lo risolse concludendo che in tutte le opere d&#8217;arte \u00e8 necessaria la partecipazione demoniaca. Infatti egli afferm\u00f2, con una franchezza che suscita ammirazione e paura, \u00abqu&#8217;il n&#8217;est point de v\u00e9ritable oeuvre d&#8217;arte o\u00f9 n&#8217;entre la collaboration du d\u00e9mon\u00bb (Gide, &quot;Dostojewski&quot;, Paris, Plon, 1923, p. 253).<\/em><\/p>\n<p>Ma \u00e8 vero, poi? \u00c8 vero che nelle opere d&#8217;arte c&#8217;\u00e8 <em>sempre<\/em> una ispirazione in qualche modo demoniaca? Noi non lo crediamo affatto; e potremmo citarne moltissime, dalla <em>Divina Commedia<\/em> di Dante ai meravigliosi affreschi del Beato Angelico, solo per fare un paio di esempi fra i mille e mille che ci si offrono, a smentire questa interpretazione. Che nasce senza dubbio dal sottofondo gnostico di quasi tutta la cultura moderna: la tenace idea che il bene \u00e8 impastato anche con il male, e viceversa; idea falsa e fuorviante, ma fortunata, nel senso che \u00e8 stata adottata, consapevolmente o no, da moltissimi autori. E la ragione di ci\u00f2 \u00e8 abbastanza chiara: se si parte, come fa Rousseau e come fa quasi tutta la cultura moderna, dall&#8217;idea &#8212; totalmente infondata &#8212; che l&#8217;uomo sia buono per natura, e che \u00e8 la societ\u00e0 a renderlo cattivo, ci si trova a non saper spiegate come mai sorga in lui tanta cattiveria, anche al fuori di ci\u00f2 che pu\u00f2 insegnargli la societ\u00e0, ad esempio laddove egli \u00e8 libero di fare le sue scelte, senza costrizioni, senza pressioni, senza ristrettezze economiche e quindi senza che la si possa addebitare a qualche influsso ambientale negativo, anzi magari con una famiglia piena d&#8217;amore alle spalle, e dei genitori eccellenti.<\/p>\n<p>Una ispirazione demoniaca, ci sembra non in senso figurato ma in senso proprio, era attribuita da Joseph De Maistre a tutte le opere di Voltaire.<\/p>\n<p>Come osserva Marco Ravera nel suo saggio <em>Joseph De Maistre pensatore dell&#8217;origine<\/em> (Milano, Mursia, 1986, p. 39):<\/p>\n<p><em>In quale senso, dunque, non incarna Voltaire la negazione assoluta e violenta o il rifiuto volgare e facilmente smascherabile [del cristianesimo] proprio per la sua eccesiva virulenza, ma piuttosto si identifica con l&#8217;inganno allo stato puro, libero da concezioni di sorta e pertanto sottilmente e autenticamente demoniaco? La risposta di Maistre \u00e8 costante ed univoca: perch\u00e9 ovunque, in tutti i suoi scritti e a proposito di qualsiasi questioni, politica o filosofica, storica io scientifica, egli muove SEMPRE da giusti presupposti, SEMPRE conduce analisi penetranti ed acute, pensa insomma nel modo migliore e tuttavia SEMPRE conclude per l&#8217;errore (&#8230;); e poich\u00e9 questo non pu\u00f2 certo essergli imputato a debolezza, data la forza del suo ingegno di cui mai Maistre si sogna di dubitare (anche quando apertamente lo insulta [&#8230;], non resta che attribuire questa costante deformit\u00e0 del &quot;raisonnement&quot; voltairiano a una lucida regia che fin dall&#8217;inizio coscientemente utilizza premesse corrette, piegandone poi impercettibilmente lo sviluppo verso conclusioni aberranti, per altro gi\u00e0 sempre perseguite in nome di un odio \u00abmortale e personale verso Dio (&#8230;).\u00bb<\/em><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 di che riflettere.<\/p>\n<p>Tutti possono errare. Ma errare sempre, sistematicamente, partendo da premesse giuste: dopo aver cio\u00e8 saputo vedere la realt\u00e0 nei suoi termini esatti; e tuttavia concludere sempre, infallibilmente, per il nulla, per il caso, per l&#8217;assurdo, e togliere qualunque ombra di spirito e ogni speranza di verit\u00e0, di trascendenza, di significato: questo \u00e8 veramente diabolico. \u00c8 diabolico, infatti, usare l&#8217;intelligenza, e specialmente un&#8217;intelligenza raffinata, per denigrare la vita, per negare il Creatore, per irridere tutto ci\u00f2 che rende buona e bella l&#8217;esistenza: e non pu\u00f2 essere frutto di uno stato d&#8217;animo transitorio o di uno sbaglio involontario. Quando l&#8217;errore \u00e8 sistematico in una mente razionale ben formata, bisogna propendere per un&#8217;altra spiegazione: una spiegazione che non \u00e8 affatto, anzi, diciamolo pure, che \u00e8 assolutamente esclusa, e semmai considerata come un sicuro indice di pazzia, per una qualche forma di ossessione o infestazione diabolica, quando non di possessione vera e propria.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che l&#8217;uomo, e specialmente l&#8217;uomo moderno, ha un bel rifiutarsi di credere al Diavolo, alla sua presenza, alle sue opere, al suo sinistro, ma silenzioso e quasi inavvertito influsso sui cattivi pensieri e le cattive azioni degli uomini, la sua capacit\u00e0 d&#8217;insinuarsi pian piano e poi sfruttare con somma abilit\u00e0 tutte le loro debolezze, anche le pi\u00f9 riposte (perfino nelle anime sante!): ma \u00e8 lui che crede nell&#8217;uomo, nel senso che non ha mai rinunciato, dai tempi del Giardino e del Serpente, a servirsi dell&#8217;uomo contro l&#8217;uomo, a fare leva su ogni sua pi\u00f9 nascosta lussuria, superbia e cupidigia, per avvincerlo a s\u00e9 facendogli intravedere le splendenti meraviglie del potere, del successo e del piacere, e per allontanarlo irreparabilmente da quell&#8217;Amore divino che, solo, potrebbe condurlo a salvamento.<\/p>\n<p>Lui s\u00ec che crede nell&#8217;uomo; dunque, crede nell&#8217;umanesimo integrale; dunque, suggerisce tutte le filosofie, tutti gli atteggiamenti, tutti gli stili di vita che pretendono di assolutizzare il corpo, il lato fisico della vita, l&#8217;edonismo, la mercificazione dei valori, l&#8217;avvilimento della dignit\u00e0, la mortificazione del libero arbitrio. E dunque se c&#8217;\u00e8 qualcuno che gode, che gode immensamente, nel vedere gli uomini moderni che ascoltano con reverente attenzione, e ammirano con una ancor pi\u00f9 reverente meraviglia, le opere &#8211; letterarie, filosofiche, artistiche, scientifiche, musicali, cinematografiche &#8211; ove si celebrano, per dirla con William Blake, <em>le nozze del cielo e dell&#8217;inferno<\/em>, cio\u00e8 il sabba gnostico che confonde il bene col male, il vero col falso (concetto che verr\u00e0 ripreso, <em>mutatis mutandis<\/em>, dalla dialettica hegeliana), ebbene quegli \u00e8 proprio lui, l&#8217;antico avversario. Lui s\u00ec che non si scoraggia, che non si arrende mai, n\u00e9 getta la spugna; lui s\u00ec che lavora pazientemente, con perseveranza incrollabile, con tenacia infinita per conseguire i suoi fini. E la sola difesa efficace non pu\u00f2 essere che pregare: <em>Padre, perdono: abbiamo peccato contro il cielo e contro di Te! Non siamo pi\u00f9 degni di essere chiamati figli; trattaci come fossimo i Tuoi servi.<\/em> Allora verr\u00e0 la salvezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La letteratura moderna e contemporanea, la filosofia moderna, l&#8217;arte moderna, la musica moderna, e gran parte del cinema d&#8217;oggi, sono stati per caso ispirati, direttamente o<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,239],"class_list":["post-27442","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=27442"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27442\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=27442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=27442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=27442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}